Il Tribuno
Fondatore: Alberico Giostra RSS Feed
"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
 
News by Dire

7 Aprile 2013 Politica
QUESTA LA DECISIONE DELL'ESECUTIVO ALLARGATO CHE SI E' TENUTO AL MARRIOTT DI ROMA SABATO 6 APRILE.
La controsvolta però allarga la frattura che si è creata tra Di Pietro e Leoluca Orlando, favorevole allo scioglimento dell'Idv con altri due ex fedelissimi di Tonino, Belisario e Costantini. Intanto Silvana Mura è stata contestata dalla platea degli irriducibili dipietristi per aver firmato la delibera dell'Ufficio di presidenza che considerava conclusa l'esperienza dell'Idv.
di Alberico Giostra

6 Marzo 2013 Politica
CON UNA MAIL L'UFFICIO DI PRESIDENZA DELL'IDV INTIMA AI MEMBRI DELL'ESECUTIVO NAZIONALE DI METTERSI IN REGOLA CON I PAGAMENTI DELLE COSIDDETTE EROGAZIONI "LIBERALI", PENA LA PERDITA DEL DIRITTO DI PARTECIPARE ALLA RIUNIONE DEL 10 MARZO PROSSIMO A ROMA.
Questa tristissima lettera, non firmata dal dimissionario Antonio Di Pietro, fa toccare con mano la crisi morale nella quale sprofonda ciò che resta dell'Idv. In un momento in cui le sorti del paese sono appese ai capricci di un comico, coccolato proprio da Di Pietro e C., a Via Santa Maria in Via, anzichè cercare di pensare da che parte stare, anzichè prendere una posizione politica chiara appoggiando il tentativo del centrosinistra di dare al paese un governo, si preoccupano dei 1500 euro al mese dei consiglieri e assessori.
di

2 Febbraio 2013 Politica
CAMBIANO LE SIGLE, CAMBIA LA LINEA POLITICA E CAMBIANO GLI ALLEATI, MA IL PARTITO DI DI PIETRO RESTA ALLERGICO ALLA DEMOCRAZIA.
Gaetano Alvino, responsabile provinciale dell'Idv, è stato defenestrato immediatamente da Di Nardo e Palagiano, per aver espresso riserve sul fatto che nessun irpino era rappresentato nelle liste di Rivoluzione civile in Campania. Con Alvino lascia l'Idv anche Francesco Celli, coordinatore giovani.
di
 
27 Gennaio 2013 Politica locale
DI PIETRO E INGROIA BUTTANO ALLE ORTICHE LE INDICAZIONI DEI MILITANTI LOCALI CHE SI RITROVANO SENZA CANDIDATI TOSCANI TRA I PRIMI OTTO.
A svolgere una consultazione tra gli iscritti era stato l'Idv toscano. Ma i risultati sono stati addirittura ribaltati e la commissaria fiorentina dell'Idv, legata a Evangelisti, che era arrivata terza, si è ritrovata in lista prima dei due che l'avevano preceduta nelle indicazioni dei militanti.
di
 
23 Gennaio 2013 Politica
IL SENATORE USCENTE IDV, DOPO AVER BIASIMATO LE SENTENZE DI CONDANNA DELLA MAGISTRATURA NEI CONFRONTI DEI VERTICI DI POLIZIA CHE GUIDARONO LA SANGUINOSA IRRUZIONE NELLA CASERMA DIAZ DI GENOVA, CHIEDE IN PUNTA DI PIEDI DI ACCERTARE LA VERITA'. QUELLA DELLA MAGISTRATURA EVIDENTEMENTE NON LO CONVINCE. EPPURE NEL 2007 L'IDV LA COMMISSIONE D'INCHIESTA VOLUTA DA RIFONDAZIONE COMUNISTA LA BOCCIO'...
Per blandire gli elettori di sinistra cui, con sconcertante opportunismo, lui un ex missino, si rivolge nella speranza di tornare a palazzo Madama, Luigi Li Gotti, uomo di indubbia preparazione giuridica e di notevole ingegno, si produce in una richiesta che odora lontano un miglio di propaganda elettorale. Insomma un altro dipietrista in cerca d'autore che come il suo leader sta provocando imbarazzi ad una formazione come Rivoluzione civile che avrebbe avuto tutto da guadagnare rinunciando a candidarlo.
di

31 Dicembre 2012 Politica locale
PUBBLICHIAMO LA AUTOLESIONISTICA LETTERA DI SANDRO MANDINI AI DIPIETRISTI CHE IN EMILIA ROMAGNA SONO PASSATI CON DONADI. IL VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE E COORDINATORE PROVINCIALE BOLOGNESE RINFACCIA AGLI EX LE "POLTRONE" CHE GLI HA ELARGITO E CHIEDE INDIETRO IL PREZIOSO BENE.
Da questo documento si evince la crisi morale e ideologica di un partito che, soprattutto in Emilia Romagna, era da tempo diventato un partito di assessori e niente altro. Un partito lacerato da lotte intestine, che non ha mai offerto un esempio di buon governo e la cui classe dirigente locale non ha mai raccolto la stima di alleati e cittadini. Una lettera in cui manca del tutto ogni forma di autocritica e che tace ipocritamente dello scandalo Nanni. Tra i militanti che se ne sono andati infatti, c'è anche Roberta Bonori, vicesindaco di Minerbio, che si è scoperta relatrice in un convegno Idv organizzato dall'ex capogruppo in regione E.R. che non è mai stato fatto. Ma Mandini che sapeva tutto, non si era accorto di queste pratiche? Perchè non spiega ai militanti questi dettagli?
di La Redazione
 
11 Dicembre 2012 Politica
LA TESORIERA DELL'IDV E' ACCUSATA DALLA PROCURA DI MASSA DI AVER DETTO IL FALSO IN UN PROCESSO CIVILE ALLO SCOPO DI FAVORIRE ANTONIO DI PIETRO, CHE POI OTTENNE UN RISARCIMENTO DANNI DI OLTRE 500 MILA EURO. LA ZARINA DIPIETRISTA HA RICEVUTO L'AVVISO DI FINE INDAGINI CHE DI NORMA PRELUDE AD UNA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO. DETERMINANTE L'INTERVENTO DELL'AVVOCATO DOMENICO MORACE PRESSO IL PM TOSCANO.
A denunciare la Mura è stato Maurizio Bardi, della cui incredibile vicenda parlò per la prima volta Il Tribuno.com nel dicembre 2010. L'ex responsabile dei siti Internet di Idv e già segretario toscano del partito, è stato condannato a risarcire l'ex pm dopo un processo nel quale il giudice non ha voluto ascoltare i testimoni indicati da Bardi. Il quale poteva dimostrare che aveva avvertito Di Pietro mesi prima che gli avrebbe tolto i siti dei quali era titolare, dando tutto il tempo al leader Idv di aprirne altri. Bardi ha inoltre pubblicato sul suo blog "Bardireport.com" la registrazione della testimonianza di un perito che è stato pagato con soldi dell'Idv e non di Di Pietro nonostante la causa fosse a nome di Di Pietro. A dare l'ordine di intestare la fattura al partito anzichè al presidente, rivela l'uomo, è stato Felice Belisario, avvocato difensore del rais molisano. Intanto è stata stralciata la posizione delle due segretarie della Mura indagate per falsa testimonianza. Se ne occuperà la procura di Milano, competente in quanto la loro deposizione avvenne nel capoluogo lombardo.
di La Redazione
 
6 Gennaio 2013 Politica
LA DECISIONE DEL CONSIGLIERE REGIONALE DOPO IL COMMISSARIAMENTO DEL PROVINCIALE CON IL SENATORE DE TONI CHE POCHI GIORNI PRIMA DI PRENDERE IN MANO IL PARTITO AVEVA CERCATO PATITUCCI PER PROPORGLI DI PASSARE CON DONADI A DIRITTI E LIBERTA'.
Con Patitucci, che resta comunque nel gruppo Idv fino a quando sarà sciolto il consiglio regionale, se ne va anche l'ex coordinatore provinciale Salvatore Palmirano e buona parte del direttivo provinciale. Entrambi restano nel centrosinistra e daranno una mano ad Ambrosoli. netta l'opposizione dei due a Maurizio Zipponi che considerano responsabile della crisi dell'Idv sia a livello locale che nazionale per aver ispirato a Di Pietro la rottura con il Pd e la fuga verso Ingroia e la sinistra radicale.
di

4 Gennaio 2013 Politica locale
IL CONSIGLIERE REGIONALE E IMPRENDITORE MATERANO ABBANDONA DI PIETRO E CORONA COSI' IL SUO SOGNO DI CORRERE PER PALAZZO MADAMA. PER TONINO SI TRATTA DI UNA RISTRUTTURAZIONE GRATUITA E INVOLONTARIA DEL PARTITO, FATTA SENZA IL MINIMO SFORZO. ESATTAMENTE QUELLO CHE AVREBBE DOVUTO FARE ANNI FA E CHE NON HA MAI AVUTO IL CORAGGIO DI FARE.
Adesso dei 53 consiglieri regionali eletti nel 2010 ne restano all'Idv 28. In 18 sono passati con Diritti e Libertà. Il gabbiano è scomparso dai consigli regionali di Marche, Sardegna, Lazio, Campania e dalle giunte di Liguria e Marche. Un'ecatombe. Ma per Di Pietro è davvero una catastrofe come sembra? O non è piuttosto una naturale quanto gradita scrematura conseguente alla ricollocazione all'estrema sinistra? Il problema adesso è capire come mai Tonino si è trasferito in un'area politica a lui finora sgradita. Opportunismo o metamorfosi profonda di valori? Insomma convinzioni o convenienze?
di

30 Novembre 2012 Politica
L'INCHIESTA RIGUARDA I RIMBORSI SPESE PER LE TRASFERTE CHE SAREBBERO STATI GONFIATI. IL DANNO, VA DETTO, NON E' ENORME, UN MILIONE DI EURO.
Tra gli indagati ci sono nomi di tutti i partiti, Pd, Pdl, Mpa, Io amo la Lucania e anche Idv. A finire nel registro degli indagati, l'assessore all'agricoltura, Rosa Mastrosimone, e i consiglieri, Antonio Autilio e Nicola Benedetto. (nella foto)
di

20 Novembre 2012 Politica
QUESTA LA RICHIESTA DEL SENATORE ELIO LANNUTTI. RICHIESTA, ALMENO A SENTIRE IL PRESIDENTE DELL'ADUSBEF, RIMASTA FINORA SENZA RISPOSTA. BELISARIO INTANTO RISPONDE A REPORT E DICE CHE I BILANCI DEL GRUPPO SONO GIA' PUBBLICI. MA LA GABANELLI REPLICA: "VOGLIAMO I MOVIMENTI BANCARI E NON I SEMPLICI RENDICONTI".
"Non so se il modo piu' giusto per accedere ai conti del Gruppo Idv al Senato, che in quasi cinque anni non sono mai stati portati all'attenzione dei senatori", scrive sarcasticamente Lannutti, "sia la domanda in carta bollata, l'invocazione, la supplica o l'interpello, perche' oltre a richieste verbali, ho perfino inviato una lettera al presidente del Gruppo Idv al Senato in data 11.9.2012". Tutte preghiere rimaste finora senza esito. Perchè tanti misteri? Il tribuno.com si associa alla richiesta (tardiva) del senatore Lannutti e ricorda che l'onorevole Di Pietro ha promesso nel corso di una puntata di Servizio Pubblico di pubblicare sul sito dell'Italia dei valori i dettagli dei 2 milioni di euro di risarcimenti danni che avrebbe avuto per le presunte diffamazioni subite. Purtroppo questi riscontri non sono stati ancora pubblicati. Il presidente di Pietro è pregato di rispettare la promessa fatta.
di

19 Novembre 2012 Politica
DANIELE COCCO, CONSIGLIERE REGIONALE SARDO ELETTO CON IDV E POI PASSATO A SEL, SI E' OPPOSTO AL DECRETO INGIUNTIVO INVIATOGLI DAL SUO EX PARTITO IN BASE AL FAMIGERATO CONTRATTO CHE E' STATO FATTO FIRMARE AI CANDIDATI. UN CONTRATTO PALESEMENTE INCOSTITUZIONALE, SECONDO L'AVVOCATO DELL'ESPONENTE VENDOLIANO.
Nel febbraio del 2013 al Tribunale di Cagliari la prima udienza del procedimento di opposizione all'ingiunzione di pagamento di 10.000 euro da parte di Daniele Cocco. Anche lui nel 2209 è stato costretto a firmare un contratto con il quale si impegnava a continuare a versare 1500 euro al mese all'Idv anche in caso di fuoriuscita. Un impegno che secondo la difesa di Cocco viola l'articolo 67 della costituzione ed è illecito in base agli articoli 1343 e 1346 del codice civile. L'anno successivo, l'Idv ha portato la penale in caso di abbandono del gruppo regionale a 100.000 euro!
di

15 Novembre 2012 Politica
NICOLA TRANFAGLIA RACCONTA COME FU DISTRUTTA DAL LEADER IDV LA SUA SCUOLA DI PARTITO.
Di Pietro ha impiegato un mese prima di motivare la decisione di chiudere per mancanza di soldi (!!!) la scuola di partito fondata e gestita da Tranfaglia. Diceva di non avere tempo per parlare con lo storico ma ne aveva invece molto per parlare con Vincenzo Maruccio con il quale passeggiava spesso nei corridoi del partito. Chissà, forse cercava di convincerlo a smettere di giocare ai videopoker e di girare i soldi alla scuola frequentata da 200 giovani di tutta Italia a Chianciano Terme. Il problema però era un altro: i docenti erano personalità del centrosinistra e non solo dell'Idv e questo non piacque a Di Pietro e alla Mura.
di
 
14 Novembre 2012 Politica locale
NONOSTANTE LE PROTESTE DEL PARTITO E L'IRRITAZIONE DI DON FELICE BELISARIO, LA COORDINATRICE LUCANA DELL'IDV, GIA' ASSESSORE REGIONALE ALL'AGRICOLTURA, DIVENTA ANCHE COMMISSARIA PROVINCIALE DEL PARTITO A POTENZA.
Così vanno le cose nel partito delle regole e della trasparenza dal quale in Basilicata si moltiplicano intanto le fughe. Dopo l'abbandono del consigliere regionale, Enrico Mazzeo Cicchetti e quello del segretario provinciale di Potenza, Sergio Manieri, il coordinamento cittadino di Rionero in Vulture ha lasciato in blocco l'Idv.
di Anna R.G. Rivelli

10 Novembre 2012 Politica locale
L'IDV E' UN PARTITO CENTRALISTICO E VERTICISTICO PRIVO DI UNA REALE DEMOCRAZIA, DENUNCIA IL CONSIGLIERE REGIONALE MAZZEO CHE OGGI IN UNA CONFERENZA STAMPA ANNUNCERA' IL SUO ADDIO AL PARTITO DI DI PIETRO.
Lo spettacolo a cui abbiamo assistito, in tutti questi anni, ha spiegato Mazzeo, la rappresentazione di una forza ‘dura e pura’, ha riprodotto una suggestione per molti e veicolo di consenso elettorale. Questo potere attrattivo, ha richiamato ‘superstiti’ di altri partiti politici, alcuni già in disarmo, adusi a metodi, abbastanza ‘disinvolti’, nella pratica politica”.
di

8 Novembre 2012 Politica
CON UNA LETTERA AL PRESIDENTE IDV, IL SEGRETARIO PROVINCIALE DI POTENZA, SERGIO MANIERI, LEGATO AL DEPUTATO REGIONALE, ENRICO MAZZEO CICCHETTI, ATTACCA DI PIETRO PER LE SUE PALESI CONTRADDIZIONI E ANNUNCIA CHE DISERTERA' LA KERMESSE DEL PARTITO IN OCCASIONE DELL'ARRIVO A MATERA DELL'EX PM.
Manieri, pediatra molto stimato in città, critica con fermezza l'azione politica del leader nazionale per non aver risolto, in contraddizione con i valori e lo statuto del partito, il doppio incarico di Rosa Mastrosimone - assessore regionale e insieme coordinatrice regionale Idv - e la sua incompatibilità "morale", dopo il rifiuto di accesso ai conti relativi alla sua indennità e alle sue spese. Questo comportamento, conclude Manieri, impedisce al partito di avere le carte in regola per condurre le battaglie politiche più importanti. E per l'ex eroe di mani pulite si annunciano contestazioni pubbliche a Matera, dove arriverà venerdì mattina per poi proseguire per Bari e il giorno dopo per Milano. Un tour de force nel disperato tentativo di tenere insieme un partito il cui controllo sta perdendo.
di

7 Novembre 2012 Politica
DAVID PUENTE PIZZICA L'UFFICIO STAMPA CON LE MANI NELLA MARMELLATA. NELLA FOTO DEL BLOG DI DI PIETRO LA FOLLA CHE LO APPLAUDE E' PRELEVATA DALLE IMMAGINI DI UN CONCERTO DELLA BAND DI MAX PEZZALI.
E adesso all'Idv con chi se la prenderanno? Contro i poteri forti di un blogger? Gli risponderanno come Di Pietro ha fatto con Crozza? Annunceranno le solite querele? O proveranno almeno una volta a fare autocritica e a chiedere scusa? In fondo anche chi lavora con Di Pietro ha capito che tutta quella gente attorno al loro leader ormai la potremo vedere solo con i fotomontaggi. Peccato solo che non si possono usare quando si vota.
di

7 Novembre 2012 Politica
DOPO MASSIMO DONADI UN'ALTRO DEI COLONNELLI PIU' FEDELI A DI PIETRO ANNUNCIA IL SUO ADDIO. APPARENTEMENTE SEMBRA UN GESTO NOBILE, FAVORIRE IL RINNOVAMENTO DEL PARTITO, MA NELLA MINORANZA IDV TOSCANA NON CI CREDE NESSUNO E PENSANO AD UNA REAZIONE PER LA MANCATA RICANDIDATURA ALLA CAMERA. ALL'INTERNO LA LETTERA DI DIMISSIONI RECAPITATA DA EVANGELISTI A DI PIETRO.
Nella decisione del parlamentare toscano potrebbe aver pesato anche la delusione per non essere stato nominato capogruppo dei deputati al posto di Donadi, incarico che finirà probabilmente ad Antonio Borghesi. Evangelisti era già con l'ex leghista veronese uno dei due vice del deputato veneto e ha alle spalle una lunga carriera parlamentare, ben cinque legislature, con Pci-Pds e Ds. In Toscana è stato accusato dalla minoranza di aver costruito il suo potere interno, arrivando all'elezione di coordinatore regionale dopo essere stato commissario, attraverso scorrettezze procedurali, come quella di non celebrare il congresso a Firenze ma a Pisa, per rendere più difficile ai seguaci del suo rivale Alessandro Cresci, di partecipare, ma la sua vittoria sul rivale fu comunque ampia. Evangelisti ultimamente non godeva più del suo potere "assoluto" all'interno del partito e anche uno della vecchia guardia, il consigliere regionale Giuliano Fedeli si era ribellato ai suoi diktat, mentre tra i suoi grandi elettori aveva perso l'appoggio della provincia di Grosseto.
di
 
6 Novembre 2012 Politica
A PREPARARE LA GIORNATA CUI PARTECIPERA' ANCHE MASSIMO DONADI E' IL GRANDE ACCUSATORE DELL'EX CONSIGLIERE REGIONALE IDV, PAOLO NANNI, INDAGATO DALLA PROCURA DI BOLOGNA PER AVER GESTITO IN MODO PIUTTOSTO "PERSONALE" 450 MILA EURO DEL GRUPPO REGIONALE DELL'IDV.
Intanto Silvana Mura vivacemente contestata in un'assemblea del partito a Bologna, scarica il consigliere indagato e dice: "io sono diventata coordinatrice dopo l'elezione di Nanni e non ero segretaria". Peccato che esistesse la sola figura della coordinatrice e non della segretaria e peccato che la Mura fosse a capo del partito in Emilia Romagna, con una breve interruzione, sin dal 1998.
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5 Novembre 2012 Politica
IL CAPO DEI DEPUTATI IDV PRECISA I FATTI RELATIVI ALLA VICENDA DELLA FATTURA DEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE GIA' SOLLEVATA DA IL TRIBUNO.COM E RIPRESA DA REPORT AL QUALE DI PIETRO HA DETTO CHE ALL'INDIRIZZO DELLA SUA ABITAZIONE PRIVATA C'ERA UNA SEDE DEL PARTITO. PARE CHE NON SIA VERO. MA ALLORA DI PIETRO DICE BUGIE? SE UN POLITICO INGLESE O TEDESCO AVESSE MENTITO SUL FATTO DI AVER RISTRUTTURATO LA SUA ABITAZIONE PRIVATA INTESTANDO LA FATTURA DEI LAVORI AL PARTITO, A CHE COSA SAREBBE ANDATO INCONTRO?
Massimo Donadi continua a criticare il suo leader ma sa già che il suo destino è segnato. Ci ha detto che Di Pietro non ha nessuna intenzione di convocare l'esecutivo nazionale, e tantomeno un congresso straordinario. Che ovviamente non ci sarà nessuna assemblea degli autoconvocati e che l'ex pm non vuole tornare a dialogare con il Pd e il centrosinistra, preferendo ormai Grillo. Il partito come sempre si è già ricompattato a livello nazionale intorno al padre padrone che si conferma un intoccabile sia per i giornali amici che soprattutto per la nomenklatura. Per la base forse un pò meno. Un rassegnato e ormai ex capogruppo dei deputati si avvia alla pressochè sicura sfiducia dei parlamentari Idv che avverrà mercoledì nel corso della riunione dei gruppi di Camera e Senato.
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3 Novembre 2012 Politica
PUBBLICHIAMO IL LINK DI UN SITO MOLISANO, MOLISE 24, CHE RENDE NOTE LE VISURE CATASTALI DELLA FAMIGLIA DI PIETRO. TANTO PER CORREGGERE IL FATTO QUOTIDIANO CHE COME AL SOLITO CORRE IN SOCCORSO DELL'AMICO TONINO.
Pubblichiamo inoltre anche un documento che mostra come i terreni di proprietà del leader Idv in provincia di Campobasso siano 49 anche se di piccola estensione, (molti sono ereditati) cosa che spiega come si sia arrivati al numero apparso mirabolante di 56 proprietà immobiliari. A questo proposito bisogna spiegare che nessuno ha mai detto che fossero tutte case così come nessuno ha mai sostenuto, se non dei calunniatori professionisti con le spalle coperte da finanziatori occulti, che le proprietà di Di Pietro e della sua famiglia fossero state acquistate con soldi stornati dal partito. Il tribuno.com, onde fugare ogni sospetto emerso e per poter cominciare a parlare finalmente solo di politica, si è sempre limitato a chiedere al presidente dell'Idv di dimostrare come sono state acquistate tutte le proprietà della sua famiglia, senza rimandare a generici risarcimenti danni o a ricchezze della famiglia di sua moglie. E questo continuiamo a chiedere all'ex eroe di mani pulite insieme alla richiesta di rendere pubblici i movimenti a dare ed avere dei suoi conti correnti e di quelli del partito, fatte salve le informazioni tutelate dalla privacy.
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4 Novembre 2012 Politica
TANTO LO SAPPIAMO, COME NEL PDL CON BERLUSCONI, ALLA FINE SI SALVERA' SOLO LUI, TONINO. STAVOLTA TOCCA AL DEPUTATO EX CASINIANO, CIMADORO, IL COGNATO PER ANTONOMASIA, ACCANITO CACCIATORE E IMMOBILIARISTA CHE SECONDO L'ECO DI BERGAMO E' INDAGATO PER CONCORSO IN ABUSO D'UFFICIO IN UNA VICENDA DI PERMESSI EDILIZI, DOVE LE DIA, DENUNCE DI ATTIVITA' EDILIZIA VENIVANO MANIPOLATE. MA LA POSIZIONE DI DON GABRIELE E' DEFILATA E FORSE SARA' ARCHIVIATA.
La vicenda riguarda una serie di presunti favoritismi di cui avrebbero goduto alcuni costruttori nel comune di Palazzago in provincia di Bergamo. Gli indagati sono 54 per reati che vanno dall'abuso d'ufficio al falso ideologico e materiale, fino alla tentata concussione. Cimadoro è titolare di una società di compravendite immobiliari, la Helvetia, e di quote nella Immobiliare San Sosimo che nell’omonima frazione del paese sta realizzando un progetto su un’area artigianale.
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3 Novembre 2012 Politica
IL CAPOGRUPPO DEI DEPUTATI DIPIETRISTI ROMPE IN MODO IRREVERSIBILE E PARLA DI DI PIETRO COME IL TRIBUNO.COM.
Durissima intervista all'Huffington Post di Donadi che attacca frontalmente Di Pietro accusandolo di avere enormi responsabilità nella crisi del partito e di voler gettare del fango sull'Idv per proteggersi. Donadi annuncia che ci sarà un'assemblea di autoconvocati entro 10 giorni nella quale il partito si conterà. E se Di Pietro sarà in minoranza se ne dovrà andare, avverte Donadi. E' il primo vero conflitto interno che si sia mai verificato nell'Idv e le parole del capo dei deputati sono talmente chiare da apparire irreversibili. Di Pietro però rilancia e chiarisce subito che lui non lascerà mai il comando del partito.
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3 Novembre 2012 Politica
ANCORA UN'IMPORTANTE DEFEZIONE PER UN DI PIETRO CHE SCEGLIE PERO' ACCURATAMENTE CHI SALVARE E CHI NO TRA GLI INDAGATI. VEDI IL CASO MARYLIN FUSCO, DIVENTATA ADDIRITTURA CAPOGRUPPO IDV ALLA REGIONE LIGURIA PUR ESSENDO SOTTO INCHIESTA.
Pubblichiamo una lettera ai vertici del partito di Dario Barbirotti, consigliere regionale campano che ha deciso di lasciare l'Idv dopo gli attacchi subiti durante una riunione dell'esecutivo da Franco Barbato. Barbirotti è indagato dalla procura di Salerno in una vicenda che riguarda il consorzio di Bacino Salerno 2 di cui era presidente ed è accusato di omessa vigilanza su varie irregolarità, dalle buste paga gonfiate, agli anticipi ai dipendenti fino ad una presunta cresta sulle spese di benzina. Barbirotti si è sempre difeso dicendo che si trattava di decisioni amministrative che non riguardavano il suo ruolo politico, ma quello che conta è che nella lettera attacca non solo Barbato ma tutta la linea politica del partito, dall'atteggiamento verso Napolitano, al centralismo dei commissariamenti, dal "populismo protestatario" fino alla gestione interna del finanziamento pubblico, coperto, ha scritto il consigliere regionale da un "assordante silenzio" dovuto a parlamentari timorosi di "assumere posizioni che potrebbero esporli o renderli invisi".
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18 Giugno 2012 Politica
TRE SENATORI DIPIETRISTI HANNO PRESENTATO UN'INTERROGAZIONE AL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE PROFUMO CUI CHIEDONO DI INTERVENIRE PER EVITARE CHE IL LICEO PASOLINI DI POTENZA VENGA DIMENSIONATO E ACCORPATO PERDENDO COSI' LA PRESIDENZA. GUARDA CASO IL PRESIDE E' IL COGNATO DEL CAPOGRUPPO DEI SENATORI IDV, DON FELICE BELISARIO. ANGELO RAFFAELE TELESCA RISULTA GIA' CONDANNATO IN PRIMO GRADO PER INGIURIE NEI CONFRONTI DI UN'INSEGNANTE E SOTTO PROCESSO PER INSULTI A SFONDO RAZZISTA AD UN UOMO DI COLORE. ED ERA ANCHE CAPO DEI PROBIVIRI DELL'IDV....
Fabio Giambrone, Giuliana Carlino e Giuseppe Caforio in un'interrogazione piena di inesattezze, intervengono in favore del Liceo diretto dal cognato del loro capogruppo che sta perdendo iscritti e chiedono di accelerare il travaso dal liceo Galilei - che raccoglie un più alto numero di iscrizioni - all'istituto diretto dal parente di Belisario, mettendo così a rischio proprio il Galilei. E adesso e' Il Tribuno.com che rivolge un'interrogazione ai tre senatori dipietristi: "Vi siete chiesti perchè nessuno vuole iscriversi al Pasolini diretto da Angelo Raffaele Telesca?".
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4 Luglio 2012 Politica
IL TRIBUNO.COM PUBBLICA LA LETTERA DI DIMISSIONI DI UN MILITANTE STORICO DELL'IDV SARDEGNA DA PRESIDENTE DEL COMITATO REGIONALE DI GARANZIA, IL QUALE RIVOLGE UNA SERIE DI PESANTI ACCUSE AL LEADER REGIONALE, NONCHE' DIECI DOMANDE.
Enrico Sorrentino chiede all'ex magistrato se sia vero che percepisce oltre all'indennità di parlamentare, il rimborso come fuori sede pur avendo una casa a Roma, l'indennità di vicepresidente della commissione giustizia della camera, e i vitalizi di deputato, e di ex consigliere regionale. E gli chiede, se tutto questo è vero, se non sia meglio che taccia a proposito di costi della politica.
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9 Giugno 2012 Politica
LA COORDINATRICE EMILIANA HA DEPOSITATO IN PROCURA UNA QUERELA PER DIFFAMAZIONE CONTRO L'EX SEGRETARIO DEL PARTITO DI BOLOGNA CHE PERO' NON ARRETRA E RIVOLGE UNA SERIE DI DOMANDE ALLA TESORIERA DIPIETRISTA.
La sensazione, scrive Affari Italiani.it, è che Domenico Morace sappia qualcosa in più di quanto lascia intendere e che abbia anche elementi di un certo rilievo in mano in grado di provare che dei 450 mila euro del gruppo Idv della Regione Emilia Romagna sia stato fatto un uso diverso da quello "istituzionale". Intanto la Guardia di Finanza si sarebbe recata in Regione per acquisire documentazione.
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26 Maggio 2012 Politica
SILVIA BANDINI MOLLA IL PARTITO PER PROTESTA CONTRO LA NOMINA DI DAVIDE ZAGONARA (foto) AD AMMINISTRATORE DELEGATO DI ASER, UNA MUNICIPALIZZATA CHE SI OCCUPA DI ONORANZE FUNEBRI. ZAGONARA, 34 ANNI, ALLENATORE DI BASKET, STUDENTE FUORI CORSO DI INGEGNERIA, IN SEGUITO ALLE POLEMICHE SI E' DIMESSO. HA AVUTO PIU' DIGNITA' DI CHI LO AVEVA FATTO NOMINARE. ANCHE PERCHE' HA RINUNCIATO A 35.000 EURO LORDI ANNUI.
"Ho sempre rifiutato la logica poltronaia", scrive Bandini, "e mi dispiace aver deluso chi mi ha eletto perché non sono stata capace di evitare che questo metodo infame venisse utilizzato nella mia città, nel mio partito". La ex capogruppo Idv era già stata "schedata" da tempo come dissidente dal coordinatore provinciale Gabriele Rossi, ex presidente della società regionale Nuova Quasco spa, ora rimasta in quota all'Idv che ci ha sistemato come presidente l'ex assistente di Silvana Mura, Paolo Vicchiarello. Temendo che a Faenza la Bandini potesse vincere il congresso, o semplicemente che non fosse a mozione unica, Rossi e Mura hanno impedito che venisse celebrato con la scusa che non c'erano abbastanza iscritti, dopo però aver rifiutato alcune tessere portate dalla Bandini e quando un anno prima a Ravenna, la città di Rossi, ne era stato celebrato uno con soli 15 iscritti. In coda pubblichiamo la risposta di Rossi alla Bandini, dalla cui grammatica si capisce che cosa è l'Idv. Di Rossi ricordiamo che, dopo che il partito aveva partecipato con i suoi militanti di Russi (Ra) ad una battaglia contro l'apertura di un'enorme centrale a biomasse, in consiglio provinciale si è schierato con la maggioranza perchè venissero perseguiti legalmente gli ambientalisti che erano riusciti a bloccare l'opera. L'Idv è questo: a Roma spara a zero contro Napolitano, il Pd e gli inciuci con il Pdl, si pavoneggia in Tv come partito anticasta e flirta con il qualunquismo dell'antipolitica, poi a livello locale, laddove governa con il Pd, appoggia tutte le scelte del partito di Bersani, anche le più sbagliate, contraddicendo palesemente la presunta linea nazionale. E questo solo per partecipare alla spartizione di poltrone e poltroncine delle quali i dipietristi locali, ex burocrati o reduci della prima repubblica, sono notoriamente golosi.
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26 Maggio 2012 Politica
DONATO AMELINA, E' IL COGNATO DI CLAUDIO BUCCI, CONSIGLIERE REGIONALE IDV E PURE LUI EX DI FORZA ITALIA. QUANDO UN ANNO FA SI ERA SPARSA LA VOCE CHE STESSE PER SEGUIRE IL COGNATO, AMELINA AVEVA SMENTITO TUTTO: "IO CON DI PIETRO? FALSITA'".
Prima di approdare all'Idv, Amelina, classe 1961, dentista e dirigente scout, è transitato nella lista Zingaretti. Come dimostra il documento che pubblichiamo.
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29 Aprile 2012 Politica
La prima: in una fattura intestata all’Italia dei Valori e che riporta il numero di codice fiscale del partito, relativa a lavori di ristrutturazione effettuati in un immobile di Via Merulana 99 in Roma, il 18 novembre 2002, si legge che in quell’appartamento si troverebbe una sede sociale del suo partito. A noi invece risulta che si tratti della sua abitazione nella capitale. Può spiegarci il perché di quello che, a prima vista, sembrerebbe un falso? Seconda domanda: atteso che l’intestazione della fattura non prova necessariamente che Lei abbia usato soldi del partito per pagare una ristrutturazione a casa sua, resta tuttavia il dubbio che lo abbia fatto. Per scioglierlo basterebbe che Lei producesse cortesemente un documento contabile che conferma che quei lavori sono stati pagati con denari suoi e non con fondi del partito. Sarebbe così gentile da fornire questo documento? Sono sufficienti gli estremi di un bonifico, il numero di un assegno, la data di un prelievo dal suo conto. Terza domanda: l'ex segretario dell'Idv, l’avvocato Mario Di Domenico, in un libro ha affermato che Lei avrebbe consegnato la carta di credito del partito ad una sua assistente dicendole, "vai, compra quello che vuoi, ci vediamo stasera a casa mia". E la donna, avrebbe pagato con soldi dell'Idv l'acquisto di arredi destinati alla sua abitazione privata di Roma. Di Domenico riporta i primi nove numeri della carta in questione, 453220864. Lei è in grado di smentire l’affermazione dell’avvocato Di Domenico? A tal fine potrebbe produrre per cortesia gli estratti conto della carta di credito? Lei è perfettamente in grado di capire che se fosse vero che sono stati utilizzati fondi dell’Idv per ristrutturare e arredare la sua abitazione privata - e siamo certi che non è vero - ci troveremmo di fronte ad un episodio non solo penalmente rilevante - anche se l'eventuale reato sarebbe prescritto, risalendo i fatti al 2003/4 - ma soprattutto moralmente riprovevole. In paesi civili per molto meno alcuni uomini politici hanno visto la propria carriera stroncata. Certi perciò di un Suo sollecito riscontro alle nostre richieste, porgiamo cordiali saluti. Il Tribuno.com
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6 Maggio 2012 Politica
IL PRESIDENTE DELL'IDV SOSTIENE CHE I QUESITI RIVOLTIGLI NON CORRISPONDONO A VERITA' E CHE NASCONO DA "ILLAZIONI" DI MARIO DI DOMENICO, GIA' OGGETTO DI DUE ARCHIVIAZIONI DEL TRIBUNALE DI ROMA. E RICORDA DI AVER ANCHE PER QUESTO CITATO IN GIUDIZIO PER DANNI L'AVVOCATO, EX SEGRETARIO DELL'IDV.
Purtroppo possiamo dirci soddisfatti solo perchè è arrivata una risposta non certo del suo contenuto perchè di fatto Di Pietro non risponde alle questioni da noi sollevate. Esiste un documento ed è quello che abbiamo pubblicato. Indipendentemente dalle sentenze dei giudici, che comunque rispettiamo, torniamo a chiedere: è vero o è falso? E' vero o no che in Via Merulana 99 c'è una sede sociale dell'Idv? Oppure l'immobile in questione è davvero e solamente l'abitazione privata dell'ex pm? Nella sua pur cortese risposta questi interrogativi vengono da Di Pietro elusi. Se quella fattura è stata manipolata da Di Domenico o dal titolare della ditta edile, perchè non sporgere regolare denuncia? Inoltre, le ordinanze di archiviazione del tribunale di Roma che il leader dell'Idv allega, non c'entrano nulla perchè la fattura in questione non è stata neppure presa in esame dai giudici, essendone Di Domenico venuto in possesso solo successivamente alla presentazione delle sue querele contro Di Pietro. Noi crediamo che i lettori avrebbero preferito constatare con i propri occhi, attraverso specifica e dirimente documentazione bancaria, che nell'appartamento di Via Merulana 99 non si è verificato alcun pagamento di lavori o di arredi attraverso i fondi dell'Idv.
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28 Aprile 2012 Politica
CON UN NUOVO, DEVASTANTE, J'ACCUSE, UN ALTRO ELETTO, STAVOLTA IL CONSIGLIERE PROVINCIALE IDV DI TERAMO, RICCARDO MERCANTE, ANNUNCIA L'USCITA DAL PARTITO: "L'IDV E' L'OPPOSTO DI QUELLO CHE PENSAVO FOSSE": E' VERTICISTICO, PREDICA IN UN MODO E RAZZOLA IN UN ALTRO, ABUSA DELLE SPERANZE DEI GIOVANI, ED E' IN MANO AD UNA CASTA CHE AFFONDA IN UNA VERA E PROPRIA QUESTIONE MORALE. MA SECONDO L'EX CONSIGLIERE IDV TUTTO QUESTO PRESTO VERRA' SMASCHERATO.
Mercante costretto all'abbandono dalla dittatura del "colonnello" dipietrista in Abruzzo, il deputato, Augusto Di Stanislao, aspirante "banchiere", denuncia che il perenne stato di emergenza imposto da Roma nella costruzione del partito è solo una scusa per mettere il silenziatore alle opposizioni contro le caste dipietriste locali. E ricorda come fino ad un anno fa l'Idv fosse a favore del finanziamento pubblico dei partiti e sempre Di Stanislao avesse firmato la richiesta di Sposetti di raddoppio del rimborso elettorale. "La predica televisiva la conosciamo tutti", scrive Mercante, "la pratica interna invece resta ai più sconosciuta". Un richiamo ai tanti giornalisti che ancora continuano a non voler vedere quello che accade a casa di Di Pietro.
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29 Aprile 2012 Politica
COSE CHE ACCADONO IN QUALUNQUE PARTITO, E' VERO, MA NORMALMENTE E' L'AGGRESSORE CHE SE NE VA O CHE VIENE CACCIATO. NON COSI' NELL'IDV IL PARTITO DELLA LEGALITA' SOLO A PAROLE, DOVE IL PEGGIO INVECE TOCCA AGLI AGGREDITI. CHI STA NEL CERCHIO MAGICO DEL POTERE DIPIETRISTA E' UN INTOCCABILE E GUAI A CHI SI PERMETTE DI FARE CRITICHE.
Nell'Idv non solo non è possibile fare opposizione, ma non è nemmeno lecito riferire critiche di altri partiti come insegna il caso di Giancarlo Rebeschini, anziano militante bolognese che è stato aggredito e percosso da Luca Assirelli giovane responsabile della sede sociale dell'Idv bolognese, nonchè fidanzato di Nadia Monti, (foto) la giovane e bella assessore comunale dipietrista. E' la conferma di un clima invivibile all'interno di un partito che continua ad essere il contrario di quello che appare. Di casi di aggressioni fisiche se ne contano diversi in Italia, e protagonisti sono sempre i depositari del potere locale, quelli che come Di Pietro detestano condividere democraticamente le decisioni con i militanti e preferiscono muoversi nell'ombra. Ad Alessandria, ad esempio, il coordinatore provinciale Idv, Vincenzo Demarte ha picchiato un consigliere comunale Idv, Paolo Bellotti perchè intendeva denunciare alcune decisioni della giunta di centrodestra a nome del partito, cosa sgradita a Demarte! Perchè meravigliarsi? A Bologna l'unico consigliere comunale dell'Idv, Pasquale Caivano, viene dalla Lista di Guazzaloca, che certo non andava in piazza con la Fiom, come l'astuto Di Pietro.
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12 Aprile 2012 Politica
DURO ATTO D'ACCUSA DI MILITANTI E DIRIGENTI IN OCCASIONE DELLA VISITA DI DI PIETRO A MASSA. NE VIENE FUORI L'IMMAGINE DI UN PARTITO CHE E' L'ESATTO CONTRARIO DI QUELLO CHE APPARE GRAZIE ALLA DISONESTA' INTELLETTUALE DEI TANTI PENNIVENDOLI DI REGIME.
Di fatto l'Idv a livello territoriale non esiste più. Sono scomparsi i militanti, i circoli chiudono, e chi resta non fà più politica. Ad esistere sono al massimo le caste degli eletti che si preoccupano solo di conservare il proprio potere schiacciando ogni contestazione attraverso le espulsioni e il controllo di tessere e voti. Un fallimento politico conclamato che riguarda il partito in tutta Italia, con alcune limitate eccezioni, ma che viene incredibilmente oscurato dalla stampa e dalla Tv alla ricerca solo delle notizie che fuoriescono dalle procure. E' ormai evidente che l'Idv ha un volto esclusivamente mediatico e che si affida alle comparsate televisive dove Di Pietro riesce facilmente a far apparire il suo partito come lo spietato censore dei peggiori vizi della politica italiana, vizi di cui è portatore esattamente come tutti gli altri partiti. Per questo ai militanti migliori, preso atto che nell'Idv è impossibile far politica al di fuori del raccogliere firme e approvare decisioni prese dai vari cacicchi senza la minima condivisione, non resta che andarsene.
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11 Aprile 2012 Politica
LETTERA APERTA DI ALESSANDRO CRESCI A DI PIETRO SULLE PAROLE DEL DEPUTATO IDV A RADIO 24. IL COGNATO DEL LEADER HA AMMESSO CHE ANCHE LUI CHIAMA "CULATTONI" GLI OMOSESSUALI, AGGIUNGENDO: "PER FORTUNA CHE IO SONO NORMALE E LORO UNA MINORANZA". MA CRESCI DI CHE SI MERAVIGLIA?
Cresci, responsabile diritti civili dell'Idv toscano, ha chiesto le dimissioni di Cimadoro da deputato e la sua espulsione dal gruppo del partito. Ovviamente non accadrà nulla di tutto questo. Di Pietro ha definito "stupide e irresponsabili" le parole di suo cognato, ma non muoverà un solo dito contro di lui e così la devota casta dei suoi parlamentari. Intanto è partita anche una raccolta di firme per chiedere a Cimadoro di togliere il disturbo: http://www.firmiamo.it/cimadoro-dimettiti
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14 Marzo 2012 Politica
NELLA CAUSA MONTANELLI-IDV IL GIUDICE HA RESPINTO LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO PER DANNI MORALI DELLA EX DIRIGENTE DELLE DONNE DIPIETRISTE, MA NELLA SENTENZA RIBADISCE CHE ASSOCIAZIONE A TRE E PARTITO ERANO DUE COSE DIVERSE E CHE SOLO LA TROIKA DI PIETRO-MURA-MAZZOLENI, POTEVA OCCUPARSI DI SOLDI. ESATTAMENTE IL CONTRARIO DI QUANTO SOSTIENE DI PIETRO.
Per il rais molisano è stata una vittoria di Pirro. Il tribunale di Milano ha inoltre smentito Di Pietro sul fronte della giurisdizione: secondo il padre padrone dell'Idv solo la camera dei deputati, quella che lui con profondo disprezzo chiama "la casta", può occuparsi della gestione dei rimborsi elettorali, ma nella sentenza il giudice ha detto che non è così e che anche un tribunale ordinario può eccepire della gestione dei soldi dei partiti. L'aspetto ancor più clamoroso è pero' che, come ha già rivelato Il tribuno.com, dopo aver detto Di Pietro a mari e monti che associazione e partito erano la stessa cosa, è stato lo stesso avvocato Scicchitano a sostenere nella sua memoria che la Montanelli non aveva titolo per eccepire la ripartizione dei fondi elettorali negati alla Consulta donne in quanto non era una dei tre soci dell'associazione che poi Di Pietro ha soppresso nel 2009. E il tribunale ha accettato questa tesi. Un episodio che mostra il disinvolto uso che della verità fa l'ex eroe di mani pulite.
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8 Marzo 2012 Politica
L'ESPONENTE DELL'IDV SCRIVE ALL'UNITA' RESPINGENDO L'ACCUSA DI ESSERE ENTRATO IN CONTATTO CON ALCUNI BOSS DELLA 'NDRANGHETA DI GENOVA, NOTIZIE CHE COMUNQUE IL GIORNALISTA AVEVA TRATTO DA DOCUMENTI GIUDIZIARI.
"Non sono mai stato indagato e non ho mai avuto rapporti con le cosche", scrive Salvatore Ottavio Cosma al quotidiano fondato da Antonio Gramsci. "E da oltre 45 anni sono impegnato nella lotta per la legalità e la cultura", aggiunge l'insegnante dipietrista. L'articolo era stato pubblicato dall'Unità il 1 febbraio, la smentita è arrivata il 7 marzo e volentieri la pubblichiamo.
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3 Marzo 2012 Politica
AL POSTO DELL'ATTUALE ASSESSORE AL TURISMO, DAVID FAVIA VUOLE UN SUO EX ASSISTENTE, PAOLO EUSEBI. LA COMPONENTE DI MINORANZA ATTACCA IL LEADER REGIONALE, LO ACCUSA DI PENSARE SOLO A LOTTE DI POTERE E ALLE POLTRONE, E CHIEDE A DI PIETRO DI NON CONSENTIRE LA SOSTITUZIONE DELL'ASSESSORE. IL GOVERNATORE SPACCA PERO' E' MOLTO AMICO DI FAVIA...
I dissidenti reclamano la convocazione del coordinamento regionale che non si riunisce mai se non per ratificare le decisioni prese da Favia e soprattutto in una regione dove domina l'alleanza tra Pd e Udc, chiedono di tenere fede alla foto di Vasto, guardando a sinistra e al Pd con maggiore lealtà. Ma intanto proprio al centro del cosiddetto modello Marche, il Pd appare un partito in preda a lacerazioni e lotte intestine esattamente come altrove, preso d'infilata da Favia e dal suo modo "corsaro" di fare politica. Una crisi che non dipende certo dal governo Monti e che nè Casini, nè Di Pietro possono aiutare Bersani a risolvere.
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28 Febbraio 2012 Politica
SECONDO LAURA MARAGNANI DI PANORAMA, L'AVVOCATO DELL'IDV E DELL'EX PM DAL 2010 E' SOTTO INCHIESTA A PERUGIA IN QUALITA' DI LIQUIDATORE DELL'ENTE PUBBLICO AL CENTRO DI UNA VICENDA DEFINITA IL PIU' GRANDE SCANDALO ITALIANO DOPO LA BANCA ROMANA. IN OTTO ANNI I CREDITORI HANNO RIAVUTO 15 MILIONI DI EURO, MENTRE IL COMPENSO DI SCICCHITANO, E I COSTI DI AMMINISTRAZIONE E CONTENZIOSO NE HANNO ASSORBITI 40. E DI PIETRO? NEL 2002 AVEVA DETTO: "DIETRO QUESTA STORIA C'E' LA MALAPOLITICA"!
L'accusa per l'avvocato di Di Pietro è quella di aver firmato nel 2008 una transazione con una società, la Sgr, cui nel 1993 era stato conferito l'ingente patrimonio della Federconsorzi attraverso un atto giudicato nullo nel 2004 dalla corte d'appello di Perugia. L'avvocato di Di Pietro anzichè recuperare i beni ha rinunciato a tutti i risarcimenti in cambio di crediti risalenti al 1993. Secondo Panorama "carta straccia o quasi". Il nuovo commissario liquidatore si è rifiutato di approvare l'ultimo rendiconto di Scicchitano quello del 2010: su 4,5 milioni di uscite i creditori hanno avuto solo 861 mila euro. Intanto dalle carte dell'inchiesta romana sulla truffa Pambianchi- Mazzieri, spunta una società specializzata in operazioni illecite cui Scicchitano aveva affidato una parte dei controlli dei documenti Federconsorzi liquidando un compenso di 1,2 milioni. Soldi che non si sa bene come sono finiti alla madre di Scicchitano che poi li ha "donati" al figlio Sergio.
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22 Febbraio 2012 Politica
I CONSIGLIERI REGIONALI DIPIETRISTI IN VENETO CHIEDONO DI REINTRODURRE LA VACCINAZIONE OBBLIGATORIA APPENA ABROGATA. E QUESTO DOPO AVER ILLUSO I CITTADINI CHE AVEVANO CHIESTO ALL'EX PM IL SUO APPOGGIO. IL CARTEGGIO E LA RICOSTRUZIONE DI GIORGIO TREMANTE, CHE HA PERSO DUE FIGLI PER I VACCINI.
Non c'è settore della vita pubblica, argomento o battaglia nella quale Di Pietro non abbia fatto credere di appoggiare questa o quella rivendicazione per poi puntualmente tradirla. La verità è che l'ex pm non ha idee vere e proprie, non ha programmi, visioni strategiche, convinzioni. Come tutti i dirigenti che lo hanno abbandonato dicono, "vive alla giornata". Cambia un'idea al giorno e forse più di una volta al giorno. L'importante per il rais molisano è stare sulla cresta dell'onda, stazionare sulle prime pagine, sfruttare il momento, fare surf sui problemi della gente.
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7 Febbraio 2012 Politica
SECONDO IL PM COCCO DELLA PROCURA DI CAGLIARI, INSIEME AD ALTRI CONSIGLIERI REGIONALI, UGGIAS HA UTILIZZATO PER SE' STESSO I SOLDI DESTINATI ALLE ATTIVITA' DEI GRUPPI POLITICI. IL REATO L'AVREBBE COMUNQUE COMMESSO QUANDO ERA DELLA MARGHERITA.
Uggias avrebbe utilizzato i soldi del gruppo regionale della margherita anche per acquistare biglietti aerei per Manchester dove vive sua sorella. Tra le altre spese viaggi ad Ercolano e Pompei. Inutile anche in questa occasione chiedere a Di Pietro se intende sospendere dal partito il suo fedelissimo eurodeputato, ovvero applicare nel suo partito quelle regole che chiede sempre con forza vengano applicate agli altri partiti. Con i suoi Tonino è sempre molto comprensivo...
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26 Gennaio 2012 Politica
DURO ATTACCO A TUTTO CAMPO DEL CONSIGLIERE REGIONALE CHE AL TRIBUNO.COM ESTERNA LE SUE CRITICHE SU DEMOCRAZIA INTERNA, RIMPASTO REGIONALE, DOPPI INCARICHI, ASSUNZIONI CLIENTELARI E MANCATO APPOGGIO DEL PARTITO ALLA SUA BATTAGLIA CONTRO L'INQUINAMENTO IN LUCANIA. MAZZEO CHIEDE: IDV DA CHE PARTE STAI? DALLA PARTE DELLA LEGALITA' E DELLA TRASPARENZA O DEGLI INCIUCI CON IL PD?
In questa importante intervista che getta un sasso nella stagnante e ipocrita politica lucana, lo stimato medico potentino, cooptato da Belisario nel 2010 e già abbandonato al suo destino per l'eccessiva autonomia, torna a sottolineare la persistente schizofrenia dell'Idv che, a Montecitorio e nei salotti Tv, assume atteggiamenti da sinistra radicale e si scaglia contro la triade Pd-Pdl-Terzo polo, e poi a livello locale partecipa con questi partiti a operazioni di sottogoverno e malgoverno, vedi le assunzioni clientelari o i casi dell'inquinamento in val d'Agri e dell'inceneritore della Fiat di Melfi, insabbiati da organismi di controllo regionali e nella cui denuncia il partito ha lasciato solo Mazzeo.
di Alberico Giostra

26 Gennaio 2012 Politica
VENDOLA ALLEANDOSI CON DI PIETRO E IDV STA COMMETTENDO UN ERRORE CLAMOROSO. PER AIUTARE ALMENO I MILITANTI DI SEL A CONTESTARE QUESTA SCELTA POLITICA ABBIAMO RACCOLTO ALCUNI DEGLI ATTACCHI DELL'EX PM E DELL'IDV AL GOVERNATORE DELLA PUGLIA.
Vendola continua a commettere lo stesso errore della sinistra che sin dai tempi di mani pulite non si e' accorta che Di Pietro è un cavallo di troia delle destre. L 'ex pm destabilizza ogni coalizione cui partecipa per la smania di protagonismo e per l'avidità di riconoscimenti. La sua è la storia di un politico afflitto da una inguaribile doppiezza, che ha cambiato idea su tutto ed è pronto a cambiarla ancora. E oggi il suo partito sta mettendo in crisi il centrosinistra laddove può con continue richieste di poltrone e prebende. Solo fino a due anni fa il rais molisano pensava che Vendola dovesse abbandonare la politica perchè troppo vecchio e compromesso dalla vicenda Tedesco. E oggi ci si associa solo per disturbare il Pd e crearsi una identità di sinistra che non ha mai avuto e non potrà mai avere. Ma se la sinistra è in crisi è proprio perchè ha aperto le sue porte a gente come il leader dell'Idv.
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26 Gennaio 2012 Politica
QUANDO LORENZO NICASTRO FU ELETTO PER L'IDV IN CONSIGLIO REGIONALE E NOMINATO ASSESSORE, DI PIETRO DICHIARO' CHE NON POTEVA CONSERVARE IL DOPPIO INCARICO. OGGI A DUE ANNI DI DISTANZA IL PM BARESE MANTIENE TRANQUILLAMENTE IL DOPPIO INCARICO.
In Basilicata intanto la coordinatrice regionale dell'Idv, Rosa Mastrosimone, è assessore regionale alla formazione. Un altro doppio incarico che mette in difficoltà il partito. (nella foto Lorenzo Nicastro)
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12 Dicembre 2011 Politica
QUELLO CHE PUBBLICHIAMO E' UN PESANTE ATTO DI ACCUSA ALLA GESTIONE DEL PARTITO DI DI PIETRO IN VENETO IN MANO ALLA TROIKA DONADI-BORGHESI-MAROTTA E SPACCATO ORMAI IN MODO IRREVERSIBILE. I TONI DI QUESTA LETTERA FAREBBERO RIFLETTERE QUALUNQUE LEADER SERIO CONVINCENDOLO AD INTERVENIRE. MA NON L'EX EROE DI MANI PULITE.
Gli ex iscritti Idv si sono autotassati per acquistare uno spazio sul quotidiano La Tribuna e far conoscere a tutti qual è la condizione di un partito che, grazie alle omissioni di media amici, alle amnesie di famosi columnist e anchorman, all'ipocrisia e alla pavidità di altri militanti, riesce ancora a far credere di essere quello che non è, ovvero un'organizzazione trasparente, libera e dedita alla disinteressata ricerca del bene comune. Viceversa l'Idv è un partito anni 50, dove vige uno spietato "centralismo democratico" e vengono somministrate meticolose "purghe" di stampo staliniano. Una lettera che Il tribuno.com dedica a quanti credono ancora che l'Idv e Di Pietro siano qualcosa di "diverso" o, come spesso si sente dire, i "meno peggio".
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11 Dicembre 2011 Politica
NELLA CITTA' SCALIGERA, DOVE NEL 2012 SI VOTA PER LE COMUNALI, IL PARTITO DI DI PIETRO NON SI RITIENE SODDISFATTO DALL'ESITO DELLE PRIMARIE: IL SUO CANDIDATO BORGHESI HA PRESO IL 7,53% DEI VOTI E CERCA SCUSE PER ROMPERE CON IL PD CUI ATTRIBUISCE LA COLPA DELLA SCARSA AFFLUENZA.
L'Idv si conferma il peggior alleato possibile. Non solo a Roma ma anche a Verona. Subito dopo le primarie di coalizione vinte da Michele Bertucco, un attivista di Legambiente, il vicecapogruppo dell'Idv alla camera ha annunciato all'Arena che non è detto che l'Idv appoggi Bertucco in primavera, uscendo così dalla coalizione composta da Pd-Sel-Pdci-Psi. A smentirlo immediatamente è stato il vicecoordinatore provinciale Alberto Sabbadin che ha invece confermato che il partito appoggerà lealmente Bertucco. Dunque l'Idv veneto si è di nuovo spaccato: da una parte la maggioranza dorotea, Donadi-Borghesi-Marotta, che appena vede uno di sinistra (come Bertucco) mette mano alla pistola, dall'altra la minoranza capeggiata da Paola Frigerio. Il caso Verona fa capire che il problema non è il governo Monti e la sua manovra iniqua, ma solo la natura di un partito, l'Idv, che persegue un solo obiettivo, quello del suo tornaconto, infischiandosene del bene comune.
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5 Dicembre 2011 Politica
IL DEPUTATO CALABRO-TORINESE DELL'IDV SI E' VISTO CON FRANCESCO LAMPADA, ARRESTATO NEL 2010 E FRATELLO DI GIULIO, BOSS DELLA COSCA INSEDIATA IN LOMBARDIA. A RISCONTRARLO LE CARTE DI UN'INCHIESTA MILANESE. NON C'E' ALCUN REATO, DICE IL GIP, MA CHISSA' PERCHE, AGGIUNGE, A INCONTRARE I MAFIOSI SONO SEMPRE GLI STESSI POLITICI, QUELLI CHE NON SANNO MAI NIENTE.
A giugno Gaetano Porcino era stato pizzicato dagli inquirenti a colloquio in un bar dell'hinterland torinese con il boss della 'ndrangheta, Salvatore Demasi. Si era difeso dicendo che lui non conosceva Demasi, che quell'incontro era del tutto casuale, che era frutto di una coincidenza. E Di Pietro, sempre molto severo con gli altri politici, naturalmente lo aveva perdonato. Nell'Idv l'episodio qualche mal di pancia lo aveva provocato, Giulio Cavalli uscì dal partito, ma poi sulla vicenda era stato steso il solito velo di ipocrisia. E anche stavolta, nonostante Donadi abbia tolto il saluto a Porcino, Di Pietro lo ha perdonato respingendo la sua proposta di autosospendersi dal gruppo Idv della camera.
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24 Novembre 2011 Politica
CONSIGLIERE PROVINCIALE SAVONESE LASCIA DI PIETRO E ATTACCA LA GESTIONE PALADINI.
L'Idv ligure, scrive Marco Caviglioni, stimato ambientalista di Savona, è un partito che si sta Pdl-izzando, dove i vertici fanno il bello e cattivo tempo e dove le scelte vanno in direzione di quel partito del cemento molto attivo in Liguria. Il suo abbandono segue quello di Pier Giorgio Pavarino, Davide Giribaldi e Giovanni Baglietto, militanti molto noti per il loro impegno ecologico. Gente che intralciava i disegni politici dell'opaco centrosinistra ligure. Vedi i casi dell'ampliamento della centrale a carbone Tirreno Power e della piattaforma Maersk di Vado.
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24 Ottobre 2011 Politica
NUOVA GRANA GIUDIZIARIA NEL PARTITO DELLA LEGALITA'. PASCULLI AVREBBE CHIESTO AD UNA DITTA DELLE PULIZIE "RACCOMANDATA" L'ASSUNZIONE DI ALCUNI SUOI PROTETTI. MA NON E' ANCORA INDAGATO.
Ad incastrare l'esponente dell'Idv barese che per due volte avrebbe tentato di piazzare suoi amici, sarebbero alcuni sms. Pasculli ammette di aver cercato di aiutare un disperato e si dice completamente estraneo alla vicenda. Il partito tace ufficialmente, come il sindaco Emiliano, ma fa arrivare messaggi di solidarietà all'assessore agli appalti.
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22 Ottobre 2011 Politica
NELL'ARTICOLO CHE RIPRODUCIAMO, LA RESPONSABILE DELL'AREA FORMAZIONE E SICUREZZA DEL LAVORO DELL'IDV RACCONTA LA BOCCIATURA DELLA NORMATIVA ITALIANA SULLA SICUREZZA NEL LAVORO DA PARTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA. MA NELL'ARTICOLO NON SI CITA CHI HA RESO POSSIBILE QUESTO PRONUNCIAMENTO DI BRUXELLES. INDOVINATE UN PO' PERCHE'?
Il nome omesso è quello di Marco Bazzoni, (foto) operaio metalmeccanico di Firenze, che completamente da solo, si è rivolto alla Commissione Europea con una circostanziata lettera di denuncia che ha convinto i tecnici comunitari a mettersi al lavoro scovando così tutte le nequizie del Testo Unico sulla sicurezza, devastato dal Ministro del Welfare Sacconi. Il nome di Bazzoni è stato omesso incredibilmente, dopo che tutti i mass media lo avevano riportato enfatizzandone giustamente i meriti, perchè è un ex Idv uscito dal partito polemicamente il 4 febbraio 2011 con una lettera pubblicata da un quotidiano toscano. Durante la sua battaglia Bazzoni si era rivolto a tutti i partiti e sindacati, venendo sistematicamente ignorato. E anche l'Idv, di cui era militante, lo aveva snobbato. Adesso il partito esalta le sue gesta evitando pudicamente di farne il nome. "A leggere l'articolo sembra che sia tutto merito loro", ha commentato amaramente Bazzoni.
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25 Settembre 2011 Politica
NUOVO IMBARAZZANTE CASO DI UNA DIPIETRISTA IN CONFUSIONE. L'ESPONENTE DELL'IDV DI MASSA E' STATA PIZZICATA MENTRE SCAROZZAVA FIGLIA E BABY SITTER CON L'AUTO DI SERVIZIO. DOPO IL CASO DI "BELLI CAPELLI" A TORINO E' QUESTA LA LINEA DA KAMIKAZE SCELTA DALL'EX PM PER CONVINCERE CHE BISOGNA ABOLIRE LE PROVINCE: PROVOCARE IL DISGUSTO DELLA GENTE SUI PRIVILEGI DI ASSESSORI E CONSIGLIERI. MA LA MURA NON AVEVA CACCIATO PROPRIO UN'ASSESSORA PROVINCIALE BOLOGNESE DICENDO CHE ESSERE MAMME E FARE POLITICA ERANO COSE INCOMPATIBILI?
Sara Vatteroni, lo scorso anno fu pizzicata dal Tribuno.com al centro di un conflitto di interessi che lei negò prontamente minacciando querele. Amica personale del segretario regionale toscano, Fabio Evangelisti, aveva fatto comandare nel suo ufficio anche la moglie del parlamentare dipietrista, dicendo ovviamente che tutto andava bene perchè la signora Evangelisti era brava e di lei ci si poteva fidare. Insomma, il Tribuno.com aveva avvertito tutti su chi fosse la Vatteroni, ma il partito ha fatto quadrato su di lei e questo è il risultato. Ma quello che importa davvero è che quattro militanti della minoranza dell'Idv di Massa, sono stati espulsi dal partito perchè hanno osato chiedere le dimissioni dell'assessora in auto blu.
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13 Ottobre 2011 Politica
AVEVA GARANTITO: "...PERCHE' SIA CHIARO, SONO STATE E SONO TUTTE ELEZIONI IN CUI CRISTIANO DEVE CHIEDERE LA PREFERENZA SUL SUO NOME, NON SUL MIO". E INVECE ECCO CHE NEI MANIFESTI NEANCHE APPARE IL NOME DI CRISTIANO MA SOLO QUELLO DI "DI PIETRO".
L'ex eroe di Mani pulite non resiste alla tentazione e va a sostenere la campagna elettorale del figlio nella sua Montenero di Bisaccia, dove se Cristiano non prende almeno 6/700 preferenze sono dolori. D'altra parte non è la prima volta che il leader Idv sacrifica impegni di rilievo nazionale per tenere un comizio conclusivo a casa sua, come nel 2010, quando il primogenito era candidato alle comunali. Una proposta ai molisani: invece di Cristiano votate "Nduccio", il bravissimo comico pescarese che allieterà la serata.
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20 Settembre 2011 Politica
ROBERTO CERMIGNANI, CONSIGLIERE PROVINCIALE DELL'IDV, HA TRASFERITO LA SUA RESIDENZA DA TORINO A CHERASCO, IN PROVINCIA DI CUNEO. LA TROVATA GLI FRUTTERA' CIRCA 1000 EURO AL MESE.
Se fosse vero quanto sostiene la stampa torinese, Cermignani dovrebbe essere immediatamente espulso da un partito che nelle piazze chiede l'abolizione delle province e urla contro i privilegi della casta. Ma naturalmente il consigliere provinciale resterà tranquillamente al suo posto e nessuno nel partito del presunto moralizzatore gli torcerà uno dei bellissimi capelli che ornano la sua preziosa cervice. Uno scempio al quale l'opinione pubblica di sinistra assiste inerte, addomesticata dai suoi organi di stampa tradizionalmente amici dell'ex eroe di mani pulite e concentrata solo sulle miserie del nostro premier. Miserie alle quali il partito di Di Pietro non è certo secondo. E la magistratura torinese non dice nulla? Se è vero che Belli capelli continua a risiedere nella sua abitazione torinese e percepisce il rimborso fuori sede, non ci troviamo per caso di fronte ad un reato?
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9 Settembre 2011 Politica
LA SPLENDIDA IDEA E' DI ROBERTO CERMIGNANI, DETTO "BELLI CAPELLI", UN DIPLOMATO DI 43 ANNI, LIBERO PROFESSIONISTA E CONSULENTE COMMERCIALE.
Eccoci davanti al classico esponente moderato dell'Idv periferico. Con un'acconciatura che è meglio di un programma politico, Cermignani, mentre a Roma il suo partito fa fuoco e fiamme per abolire le province scagliandosi contro il Pd che si astiene, a Torino propone ad una commissione consiliare di andare a fare una gita studio a Madrid a spese del contribuente. "Belli capelli" è uno di quelli favorevoli alla Tav Torino-Lione, e per difenderla dice che "è un'opera che non è nè di sinistra nè di destra". Tutto Tonino...Intanto sempre a Torino, il rais molisano sta cercando di imbarcare un altro fulgido esponente del moderatismo locale, il deputato Pd Giacomo Mimmo Portas, già alfiere del centrodestra locale e imbarcato nel 2008 dal solito Veltroni.
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27 Agosto 2011 Politica
L'ACERRIMO NEMICO DELLA CASTA STA BLOCCANDO LA CANDIDATURA DEL NOTAIO TERMOLESE, VINCENZO GRECO, PER TIMORE CHE POSSA TOGLIERE VOTI AL SUO TROTA, IN CORSA A NOVEMBRE NEL PROPORZIONALE. NONOSTANTE L'IDV DI TERMOLI ABBIA INDICATO L'EX SINDACO DELLA CITTADINA ADRIATICA COME IL PROPRIO CANDIDATO.
Ormai siamo sopraffatti dalla noia e dalla nausea nel dover sottolineare la incredibile faccia tosta dell'ex eroe di mani pulite che trova ancora il coraggio di scendere in piazza insieme a precari e disoccupati mentre nel natio Molise approfitta della sua autorità nel partito per garantire al suo primogenito quei privilegi della casta che dice di combattere, peraltro boicottando le libere decisioni dei suoi militanti. Se il 6 settembre durante lo sciopero della Cgil vi troverete accanto a lui, smascheratelo.
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20 Luglio 2011 Politica
ECCO IL VERO VOLTO DELL'IDV. A ROMA SI INDIGNA PER I PRIVILEGI DELLA CASTA, POI A POTENZA, COME A BOLOGNA, O COME IN QUALUNQUE ALTRA CITTA' D'ITALIA, AL RIPARO DA SGUARDI INDISCRETI, PROSEGUE NELLA SUA POLITICA CLIENTELARE E FAMILISTA. ASSUNTA ANCHE UN EX DEPUTATA DI PRC.
Don Felice Belisario, l'intramontabile leader dell'Idv lucano, trova anche il coraggio di parlare di questione morale in Basilicata, accusando il Pd di avere scheletri nell'armadio che lui naturalmente non ha. E attacca il partito alleato accusandolo di voler escludere i dipietristi dalla spartizione di poltrone per paura della loro severa vigilanza etica. Nel frattempo su temi come la sanità i tre consiglieri regionali dell'Idv hanno tre posizioni diverse....
di Anna R.G. Rivelli
 
27 Luglio 2011 Politica
SI TRATTA DI GIOVANNI BATTISTA TORRESI, PRIMO CITTADINO DI PIORACO, IN PROVINCIA DI MACERATA CHE STA PER ESSERE NOMINATO ASSESSORE PROVINCIALE. NON E' IL CASO CHE FACCIA UN PASSO INDIETRO?
Il dirigente dell'Idv, che come al solito assomma almeno tre incarichi nel partito, è accusato di aver affidato lavori senza gara d'appalto applicando illegittimamente il requisito della somma urgenza. Inoltre avrebbe omesso di astenersi nel momento in cui la giunta ha deliberato l'affidamento di lavori sulla rete idrica pubblica allo stesso professionista al quale aveva commissionato lavori a casa sua. Ovviamente Torresi fino a prova contraria è innocente ma il partito come si comporterà? Farà finta di niente come al solito e continuerà ad occuparsi con "Il Fatto quotidiano" solo della questione morale del Pd? E gli alleati del centrosinistra accetteranno un assessore che secondo la procura di Camerino ha procurato ad una ditta e a due professionisti un ingiusto vantaggio patrimoniale di "rilevante gravità"?
di

7 Luglio 2011 Politica
L'ASSISTENTE DI SILVANA MURA, PAOLO VICCHIARELLO, E' STATO NOMINATO AMMINISTRATORE UNICO DEL QUA.S.CO. UNA SOCIETA' DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA CHE SI OCCUPA DI APPALTI. UN ALTRO COLLABORATORE DELLA TESORIERA E' STATO PIAZZATO NEL CDA DELLA ERVET, ALTRA SOCIETA' IN HOUSE REGIONALE. E LE COMPETENZE? DA VERIFICARE.
Nell'Idv va in onda il solito spettacolo. Mentre a Roma Di Pietro non perde occasione per finire sui giornali attaccando il Pd con argomenti demagogici e avventuristi come la finta abolizione delle province, a Bologna, e dove governa con il centrosinistra, non si fa scrupoli di chiedere al principale alleato poltrone ben retribuite per i suoi accoliti. Esattamente come avveniva nel pentapartito tra Dc e Psdi. Solo che Longo, Cariglia e Nicolazzi almeno non facevano la morale. E ora sotto con un'altra abbuffata. Presto saranno rinnovati i cda di 12 società partecipate del Comune di Bologna e la Mura spera di piazzare come minimo tre bandierine. Intanto sotto le due torri spunta una trentina di dissidenti che criticano la gestione della tesoriera Idv. E che fa Silvana? Li avverte che se continuano così non si fa il congresso cittadino. Motivo? Mancano gli iscritti. Strano, la campagna di iscrizioni a sentire Ivan Rota andava a gonfie vele....
di

27 Giugno 2011 Politica
QUANDO ERA MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE DEL GOVERNO PRODI, IL LEADER DELL'IVD ERA UN PASDARAN DEL TRENO AD ALTA VELOCITA'. POI PASSATO ALL'OPPOSIZIONE E' DIVENTATO UN SOSTENITORE DELLE RAGIONI DELLA POPOLAZIONE. IL SOLITO TRISTE SPETTACOLO DI UN PERSONAGGIO PERENNEMENTE IN CERCA DI AUTORE.
Che cosa pensa Di Pietro dell'opera che magnificava quando era Ministro alla luce della svolta moderata dell'Idv? Non si sa bene. Quello che è certo è che molti militanti se lo chiedono e vorrebbero saperlo, a cominciare dall'europarlamentare Gianni Vattimo che è spesso andato a manifestare insieme al popolo No Tav. Da ricordare quando il 23 ottobre scorso Massimo Donadi alla camera impedì a Barbato e Zazzera di intervenire contro l'infrastruttura mentre il gruppo Idv votò a favore della mozione del Pd che chiedeva di realizzare il tracciato in Val di Susa, con il parere favorevole del governo.
di

26 Giugno 2011 Politica
PUBBLICHIAMO L'INTERVENTO DEL SENATORE ALL'ESECUTIVO DEL 6 GIUGNO. IL PENALISTA CALABRESE RICONOSCE I MERITI DI DE MAGISTRIS E PERSINO DI ESSERSI SBAGLIATO SU DI LUI. POI AMMETTE CHE IL PARTITO E' LACERATO DA RISSE E LOTTE INTESTINE E CHE I VINCITORI DEI CONGRESSI HANNO SCHIACCIATO LE MINORANZE DANNEGGIANDO IL PARTITO. PECCATO CHE QUANDO QUESTE COSE LE SCRIVEVA IL TRIBUNO.COM ERAVAMO PAGATI DA BERLUSCONI.
Uno dei più autorevoli esponenti della destra dell'Idv mostra ancora una volta di essere una persona intellettualmente onesta e soprattutto di non essere un servo sciocco di Di Pietro. Le sue parole sugli errori madornali di chi ha voluto schiacciare il dissenso in periferia legittimando una gestione autoreferenziale del partito, sono la conferma della giustezza delle critiche del nostro sito e soprattutto suonano come un de profundis del mito dell'ex pm come leader carismatico che risolve ogni conflitto interno. Il limite politico di Li Gotti tuttavia è lo stesso di sempre: qualsiasi analisi dei vizi dell'Idv si ferma davanti al tabù Di Pietro. Anche Li Gotti insomma non capisce o fa finta di non capire che l'origine dei problemi che lui indica non può che nascere dalla figura stessa e dalla personalità politica del rais molisano.
di

23 Giugno 2011 Politica
DI PIETRO HA INVIATO VIA MAIL UNA RICHIESTA DI AIUTO AI SUOI TIFOSI DELL'IDV GIOVANI DOPO LA REAZIONE SUL WEB DA PARTE DI ELETTORI E SIMPATIZZANTI, SCHIFATI DALLA CHIACCHIERATA DEL RAIS MOLISANO CON BERLUSCONI. E CERCA DI DARE A BERE CHE E' TUTTA UNA TRAPPOLA DI BERLUSCONI. MA PERCHE' INVECE DI PARLARCI NON L'HA MANDATO A QUEL PAESE? E PERCHE' TUTTI QUEI SALAMELECCHI NEL SUO INTERVENTO? USA FORSE TONI CONCILIANTI PER INGRAZIARSI I "MODERATI", QUELLI CHE PENSANO CHE NON BISOGNA CRIMINALIZZARE BERLUSCONI?
L'ex eroe di Mani pulite conferma la sua tendenza a voler manipolare artificiosamente la Rete attraverso l'utilizzo dei militanti. Esattamente come nei congressi dell'Idv dove a vincere sono i cacicchi che si servono delle truppe cammellate. Stavolta però a Tonino per sopravvivere non basteranno gli adulatori che ha allevato nel suo partito, vecchi o giovani che siano. La gente comincia finalmente a capire che razza di imbroglio politico sia l'Idv e presto anche Tonino come Berlusconi parlerà davanti a platee vuote.
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21 Giugno 2011 Politica
IL TRIBUNO.COM PUBBLICA IN ESCLUSIVA IL DOCUMENTO IN CUI IL DEPUTATO DELL'IDV, CHE HA INCONTRATO IL BOSS DELLA NDRANGHETA DE MASI IN UN BAR, SI DISCOLPA, SPIEGA AI COLLEGHI CHE SI TRATTA DI UN BANALE EQUIVOCO, E POI NATURALMENTE SE LA PRENDE CON I GIORNALI.
L'ex esponente del Psi e della Margherita racconta che quel giorno al bar era andato per incontrare un militante dell'Idv la cui moglie doveva candidarsi alle comunali, e che in sua compagnia c'era il boss Salvatore De Masi, che, Porcino giura, non conosceva e non aveva mai visto in vita sua. Insomma il deputato ha incontrato il boss ma a sua insaputa. L'ex viceprefetto di Torino, che sottolinea di aver ricevuto la solidarietà in pubblico e in privato di Di Pietro (che in compagnia di esponenti della criminalità è stato fotografato un paio di volte) attacca poi la gogna mediatica che avrebbe infangato la sua specchiata reputazione di uomo politico che da sempre lotta per la legalità. Sarà, ma quel militante dell'Idv (che naturalmente Porcino non conosceva) che frequenta il boss della ndrangheta, almeno quello lo vogliamo cacciare?
di

15 Giugno 2011 Politica
SECONDO LA PROCURA DELLA CAPITALE, L'AVVOCATO DEL LEADER DELL'IDV HA PRODOTTO FALSE FATTURAZIONI PER EVADERE LE IMPOSTE SUI REDDITI E L'IVA EMESSE DALLA SOCIETA' "MINOR spa" DEL DUO DI PRESTIGIOSI COLLETTI BIANCHI CAPITOLINI, MAZZIERI- PAMBIANCHI. I MAGISTRATI HANNO SCOPERTO CHE SCICCHITANO E' DIVENTATO ANCHE TITOLARE DI UN IMMOBILE LA CUI CESSIONE SERVIVA A DEPAUPERARE FALSAMENTE LA SOCIETA' CITIESSE. PER MASCHERARE I MOVIMENTI DI DENARO SI E' SERVITO DEL CONTO DI SUA MADRE. DA APPROFONDIRE E' IL FATTO CHE LE SOCIETA' DA SVUOTARE DI DEBITI SIANO STATE TRASFERITE IN BULGARIA, DOVE DI PIETRO HA POSSEDUTO SOCIETA' E FATTO AFFARI.
Scicchitano non è un'avvocato qualsiasi per Tonino. Il domicilio professionale del leader Idv a Roma è nello studio del professionista di origini calabresi. Quando era ministro delle infrastrutture lo ha piazzato nel cda dell'Anas sollevando perplessità vista la sua incompetenza tecnica in fatto di strade. E ora è presidente di "Lazioservice spa", una società "in house" della Regione Lazio dove i dipendenti lo hanno visto arrivare con la sua fiammante Ferrari. Dal 2002 al 2006 è stato il delegato per la tutela dei consumatori della giunta Veltroni su indicazione dell'Idv. Scicchitano, figlio di un magistrato, è stato anche commissario liquidatore della Cirio e della Federconsorzi e nella perquisizione degli uffici della "Minor spa" gli inquirenti hanno sequestrato proprio materiale relativo alla liquidazione del ricchissimo ente. Il coordinatore dell'Idv Lazio, Vincenzo Maruccio, è un suo assistente di studio. Scicchitano aveva due sogni nel cassetto: diventare senatore e presidente della Rai. E' probabile che resteranno nel cassetto. Il tribuno.com rinnova l'appello a tutti i militanti onesti dell'Idv: fuggite da questo partito il più in fretta possibile.
di

11 Giugno 2011 Politica
INTERVISTA CON GIUSEPPE SBRIGLIO, CAPOGRUPPO DELL'IDV IN CONSIGLIO COMUNALE A TORINO. DA SEMPRE NEMICO DEL DEPUTATO CHE HA INCONTRATO IL BOSS DELLA NDRANGHETA, IL GIOVANE AVVOCATO AVREBBE LE CARTE IN REGOLA PER PRENDERE INIZIATIVE POLITICHE MA SULLA GRAVE VICENDA SI LIMITA AD ASPETTARE INDICAZIONI DA DI PIETRO. L'IMMAGINE DI UN PARTITO INESISTENTE E IMPOTENTE DOVE CONTA SOLO IL VOLERE DEL RAIS.
Secondo Sbriglio deve essere Porcino a fare il primo passo ma non dice quale. E sul familismo stessa storia, nonostante parli di "politica del trota", il capogruppo Idv, ex assessore della giunta Chiamparino, non sa che pesci prendere per impedire quanto accaduto alle ultime comunali, ovvero una lunga sequenza di figli e parenti di esponenti dell'Idv torinese candidati come se niente fosse.
di

9 Giugno 2011 Politica
LA RIVELAZIONE NELL'ORDINANZA DELLA MAXIOPERAZIONE MINOTAURO CHE HA PORTATO ALL'ARRESTO IN TUTTA ITALIA DI 151 PERSONE E CHE HA MOSTRATO IL GRADO DI PENETRAZIONE DELLA CRIMINALITA' CALABRESE AL NORD E IN PIEMONTE. IL BOSS DI RIVOLI DE MASI HA INCONTRATO ANCHE IL DEPUTATO DEL PD, LUCA' CHE GLI HA CHIESTO AIUTO ALLE PRIMARIE IN FAVORE DI FASSINO. CON IL BOSS DE MASI SI E' INCONTRATO ANCHE L'ASSESSORE IDV ALL'ISTRUZIONE DI ALPIGNANO, CARMELO TROMBY, ANCHE LUI CALABRESE. IL PROCURATORE CAPO DI TORINO CASELLI PARLA DI INTRECCI INQUIETANTI TRA POLITICA E CRIMINALITA'.
Che farà adesso Antonio Di Pietro con il suo deputato torinese? Non è indagato ma se quanto risulta dalle indagini sarà confermato, (si tratta di rivelazioni di un pentito) comunque ci troveremmo di fronte ad una situazione assai imbarazzante per il partito della legalità. Porcino, classe 1957, di origine calabrese, è entrato dalla Margherita in Idv pochi mesi prima delle elezioni politiche venendo subito eletto alla camera e provocando un maremoto nel partito torinese. Nel 2010 stava per lasciare Idv per protesta contro il rifiuto di Di Pietro di candidare suo figlio alle regionali, poi Tonino ci ha ripensato ma il virgulto non è stato eletto per una manciata di voti. Alle ultime comunali è tornato alla carica e ce l'ha fatta. Il caso Porcino è la conferma che i problemi nell'Idv sono provocati sempre e solo da esponenti che provengono dalla vecchia Dc o dal centrodestra.
di La Redazione

7 Giugno 2011 Politica
DALLA REGIONE ADRIATICA, IL CUI MODELLO E' STATO MAGNIFICATO DA D'ALEMA E CASINI, ARRIVA UN CHIARO SEGNALE SULLA INAFFIDABILITA' POLITICA DEL PARTITO DI DI PIETRO.
Naturalmente il sabotaggio non nasce da critiche di natura politica alla deriva neocentrista del Pd, ma solo dalla volontà di puntare i gomiti nei fianchi degli alleati, rivendicando poltrone, candidature e persino meriti. A Civitanova Marche, Paola Giorgi, la vicepresidente Idv della Regione Marche, (con trascorsi in An), ha violentemente attaccato il Pd pretendendo di esprimere il candidato sindaco nel 2012. In Ancona una nuova coalizione di centrosinistra formatasi dopo la fuoriuscita dei dipietristi ha sfiduciato il presidente del consiglio comunale, l'Idv Andrea Filippini, che minaccia azioni giudiziarie contro i suoi colleghi. Nonostante non faccia più parte del centrosinistra, Favia non intende però mollare la poltrona di consigliere dello Stabile Le Muse e nemmeno quelle dei suoi uomini ad "Ancona ambiente" e "Prometeo", società pubbliche del Comune dorico. E poi accusa gli altri partiti di pensare solo alle poltrone. Nel partito però cresce il malessere: il direttivo anconetano dell'idv ha bocciato un documento di appoggio alla sua linea politica.
di

26 Maggio 2011 Politica
LA SCELTA E' CADUTA SU NADIA MONTI, (foto) IMPIEGATA IN UNA DITTA PRIVATA, A DIGIUNO DI ESPERIENZE AMMINISTRATIVE E DELLA QUALE NESSUNO RICORDA UN INTERVENTO POLITICO NELLE RIUNIONI DI PARTITO.
La neo titolare delle deleghe alle attività produttive e alla legalità del Comune di Bologna, smentisce di essere legata sentimentalmente a Luca Assirelli, assistente in Regione del coordinatore dell'Idv bolognese, Mandini. (Ma se anche fosse stato vero che male c'era?) Molti militanti però non ci stanno, giudicano la Monti inadatta a fare l'assessore e si stanno organizzando per chiedere spiegazioni al partito che naturalmente non le darà.
di

26 Maggio 2011 Politica
PRESTO SAPREMO SE IL LEADER DELL'IDV HA DANNEGGIATO MORALMENTE LA EX RESPONSABILE DONNE DEL SUO PARTITO NEGANDOLE I FONDI CHE PER LEGGE AVREBBE DOVUTO EROGARE ALLE ATTIVITA' FEMMINILI. FONDI CHE NEI BILANCI DEL PARTITO SONO STATI INDICATI COME EROGATI.
I legali della Montanelli si sono accorti che il difensore di Di Pietro, Sergio Scicchitano, nel respingere le richieste della ex responsabile donne, ha sostenuto nella sua memoria esattamente il contrario di quello che l'ex pm ha sostenuto a Roma, ovvero che il partito e l'associazione familiare a tre, quella che gestisce i finanziamenti pubblici, sono due cose diverse. E che per questo motivo, la Montanelli non avendo fatto parte dell'associazione a tre non ha alcun diritto a reclamare quei soldi. C'è qualcuno che ha ancora intenzione di credere ad Antonio Di Pietro?
di La Redazione

18 Maggio 2011 Politica
CLAMOROSA FIGURACCIA DELL'IDV NEL CAPOLUOGO DEL SULCIS-IGLESIENTE. L'IDVV PRENDE UN CONSIGLIERE COMUNALE, L'IDV INVECE RESTA FUORI. SI ERA PRESENTATO CON UN SUO CANDIDATO SINDACO CONTRO IL CENTROSINISTRA.
Carbonia è ormai la terra promessa dell'antidipietrismo, la patria dove dovrebbero correre tutte le vittime del gulag dell'ex pm. Dissidenti espulsi e mobbizzati, minoranze vessate ed emarginate, prendano esempio su come si può ridurre all'impotenza chi ha arrogantemente impedito ai militanti di fare politica partecipando alla vita del partito. La figuraccia di Carbonia riguarda anche il coordinatore sardo Federico Palomba che nei comuni dell'isola sopra i 15.000 abitanti ha ottenuto un mediocrissimo 4,11% e che nella sua Cagliari si è addirittura fermato al 3,49%.
di
 
12 Maggio 2011 Politica
IL TRIBUNALE CIVILE DI CAGLIARI HA DETTO NO ALL'ARROGANTE INIZIATIVA DI FEDERICO PALOMBA E SILVANA MURA. VOLEVANO IMPEDIRE ALL'IDVV L'USO DELLA PAROLA "VALORI". COME SE I DIPIETRISTI NE AVESSERO IL MONOPOLIO PRIVATO.
Nel capoluogo sardo, epicentro nazionale della rivolta contro il partito di Di Pietro, il giudice ha detto no ad una pretesa che se fosse stata accolta avrebbe gravemente menomato la libertà di iniziativa politica di chiunque. Il ricorso di Palomba e della Mura era una palese forma di intimidazione contro dei fuoriusciti che rivela il nervosismo dei dipietristi alle prese con una grave crisi politica. Il timore del coordinatore sardo è che il caso Carbonia, con l'Idv fuori dal centrosinistra e l'Idvv dentro, possa fare scuola ed estendersi a tutta l'isola.
di

9 Maggio 2011 Politica
IL LEADER DELL'ALA CONFINDUSTRIALE DELL'IDV, MASSIMO DONADI, INTERVIENE CON I CONSUETI MODI ANTIDEMOCRATICI A STRONCARE LA RIVOLTA CONTRO I CARRIERISTI TREVIGIANI. E' LA CONFERMA CHE IL PARTITO DI DI PIETRO E' ALLERGICO ALLA DISCUSSIONE ED E' SOLO L'ALTRA FACCIA DEL BERLUSCONISMO, QUELLA PIU' UTILE A INGANNARE I CITTADINI.
Da qualche settimana infuria la bufera tra i dipietristi trevigiani. Un gruppo di militanti e consiglieri della corrente di minoranza ha preso a contestare i metodi di gestione del partito di Gianluca Maschera, il coordinatore Idv di Treviso che ha militato per dieci anni nella Lega Nord. C'è chi se ne è andato e c'è chi si è dimesso dal direttivo, poi è arrivato il maresciallo di Tonino, Massimo "Radetzky" Donadi a sedare con modi asburgici la rivolta. Con i soliti argomenti: chi critica il partito lo fa per motivi personali, insomma solo perchè non è stato accontentato. Una mistificazione utile solo a intimidire altri contestatori e a far credere che nel partito esistono regole e disciplina. In effetti esistono ma solo quelle dei più forti. Il caso di Sandra Rosi che ha scritto a Donadi: sospendi anche me.
di La Redazione

4 Maggio 2011 Politica
L'EURODEPUTATO NAPOLETANO, CANDIDATO A SINDACO, IN DIFFICOLTA' DOPO LA DECISIONE DEL LEADER DELL'IDV DI CHIUDERE I RUBINETTI DEI FINANZIAMENTI. DIETRO LA SCELTA IL LAVORO DI FORMISANO&MARRAZZO, GELOSI DEL PRESTIGIO DI DE MAGISTRIS, MA ANCHE LA PAURA DI DI PIETRO DI PERDERE I CONTATTI CON IL PD E IL TERZO POLO DURAMENTE ATTACCATI DALL'EX PM DI WHY NOT.
Era fatale che prima o poi a Napoli venissero a galla le ragioni della profonda incompatibilità tra un uomo come De Magistris, Di Pietro e il resto di un partito ridotto da tempo ad una formazione neo-mastelliana e ad un ricovero di riciclati democristiani e socialisti. A Napoli convivono guardandosi in cagnesco ciò che resta delle due anime dell'Idv, quella democristiana e "marpionesca" del duo Formisano&Marrazzo, e quella di sinistra e movimentista, scomparsa nel resto d'Italia e che nel capoluogo campano resiste grazie alla presenza dell'ex pm di Why Not. Non a caso il partito, che altrove sta evaporando, sotto il Vesuvio è dato nei sondaggi oltre il 14%.
di

3 Maggio 2011 Politica
ENNESIMO EPISODIO DI TRASFORMISMO E OPPORTUNISMO DEL PARTITO DI DI PIETRO. L'EX ACERRIMO NEMICO DELLA PRIMAVERA ORLANDIANA A SCIACCA, L'ESPONENTE DI QUELL'ANCIEN REGIME MANNINIANO GIUSTAMENTE COMBATTUTO DAGLI ALLORA ESPONENTI DELLA RETE, STA PER APPRODARE AL PARTITO DI DI PIETRO.
A questo punto sarebbe puerile gridare al tradimento: ormai non c'è più niente da tradire in un partito che è l'immagine stessa di un'incontrollabile deriva. Quello in atto da parte dell'ex eroe di mani pulite è solo un disperato tentativo di sopravvivenza alla crisi della seconda repubblica e al declino del berlusconismo cui è costretto a restare aggrappato per non perdere l'unica ragione di esistenza. Per riuscirci l'Idv ricorre all'unico modo che conosce di fare politica: il riciclaggio di zombies della palude centrista e post democristiana, mentre movimenti e Rete schifano apertamente quello che solo fino ad un anno fa era il partito che ambiva ad essere l'espressione della migliore società civile.
di La Redazione

29 Aprile 2011 Politica
IL DIRETTIVO DI FALCONARA MARITTIMA, LA CITTA' "MARTIRE" DELL'INQUINAMENTO, SCONFESSA L'ASSESSORE REGIONALE ALL'AMBIENTE DELL'IDV, SANDRO DONATI.
Il coordinatore dei dipietristi di Falconara critica Donati che al Sole 24 Ore ha dichiarato che "non se la sente di dire di no" al rigassificatore. Qualcuno può fargli sapere che la Regione Marche l'impianto a Falconara non lo vuole? Oppure il governatore Spacca ha cambiato idea? Il progetto è dell'Api la cui raffineria è da tempo contestata per l'inquinamento e i problemi di sicurezza che crea alla cittadina a due passi da Ancona. Se verrà realizzato produrrà 150 posti di lavoro e introiti al porto del capoluogo marchigiano per un milione di euro l'anno e al comune di Falconara per 900.000. Una miseria rispetto agli enormi profitti dell'azienda petrolifera e ai danni alla pesca e al turismo che la piattaforma marina potrà creare. Qualcuno deve aver cambiato gli articoli 1 e 9 della Costituzione mentre ci distraevano con i discorsi sulle riforme istituzionali.
di La Redazione

14 Aprile 2011 Politica
L'EX ESPONENTE DELLA MARGHERITA HA RICEVUTO L'AVVISO DI CONCLUSIONE DELLE INDAGINI DALLA PROCURA DI CAGLIARI, L'ATTO CHE PRELUDE, DI SOLITO, ALLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO. L'IPOTESI DI REATO E' PECULATO. SE SARA' PROCESSATO SI SOSPENDERA'? IN UN ALTRO FILONE D'INCHIESTA RISULTA INDAGATO ANCHE IL CONSIGLIERE REGIONALE IDV, ADRIANO SALIS.
Uggias, secondo i magistrati, non ha saputo o voluto giustificare la spesa di 32.500 euro in un anno prelevati dai fondi regionali destinati alle attività istituzionali del gruppo della Margherita. Insieme a lui sono indagati altri 11 tra consiglieri ed ex consiglieri regionali. Quello dell'uso dei fondi dei gruppi è un capitolo molto "misterioso" sul quale sarebbe bene che tutte le Procure italiane indagassero. Ne scopriremmo delle belle.
di La Redazione
 
15 Aprile 2011 Politica
NOTO PER LE SUE GAFFE (CELEBRE E' RIMASTA QUELLA SU GUIDO ROSSA) IL LEADER LOCALE IDV, ASSESSORE USCENTE AI LAVORI PUBBLICI, E' STATO PRESENTATO NONOSTANTE QUEL PROBLEMINO ALLE SPALLE. BAZZECOLE. IL FRATELLO, GEOMETRA DEL COMUNE, E' INVECE INDAGATO PERCHE' HA PROGETTATO UNA CASA, SECONDO I MAGISTRATI, ABUSIVA.
A far discutere il partito è invece la candidatura di Christian Bagozzi che non è nemmeno di Savona, bensì di Finale Ligure. Non lo conosce nessuno ma ha già invaso i muri della città con la sua faccia. Il suo sponsor? Una che di campagne elettorali "hollywoodiane" s'intende: Marilyn Fusco. A proposito di quest'ultima, l'europarlamentare Gianni Vattimo ha respinto l'invito dell'Idv savonese ad una manifestazione prevista per il 28 aprile su Resistenza e Costituzione: non voleva avere a che fare con la bella vicepresidente della regione Liguria.
di

13 Aprile 2011 Politica
NEL PARTITO DELLE REGOLE E DELLA TRASPARENZA, CHE SCENDE IN PIAZZA CON I PRECARI E LOTTA CONTRO LA CASTA, ACCADE CHE UNA PUBBLICISTA VENGA UTILIZZATA PER QUATTRO ANNI SENZA UN CONTRATTO.
Igina Campus, addetta stampa e responsabile del sito Internet dell'Idv sardo si è rivolta ad un giudice per ottenere giustizia. Dal 2006 al 2010 ha lavorato per settecento euro al mese, poi appena ha chiesto di venire regolarizzata il partito le ha detto arrivederci e grazie e si è rivolto ad un altro giornalista. Per quattro anni è stata pagata 700 euro al mese con un bonifico la cui causale era: "rimborso spese per attività di partito". Un suggerimento a Fabrizio Gatti, dell'Espresso. Perchè oltre che da extracomunitario non si traveste da militante dell'Idv e fa una bella inchiesta su come si lavora nel partito di Di Pietro? (nella foto Federico Palomba, coordinatore Idv Sardegna.)
di La Redazione

12 Aprile 2011 Politica
IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO. ANCORA UNA VOLTA IL PARTITO DI ANTONIO DI PIETRO SI RIVELA COME IL LUOGO PIU' OSPITALE PER I "GLOBETROTTER" DELLA POLITICA LOCALE. POI SI LAMENTA SE CI SCAPPANO I DE GREGORIO E GLI SCILIPOTI...
Il 1 aprile Pace è stato presentato in pompa magna anche da Ivan Rota. Nell'Idv di Novara dicono che è uno che prende parecchie preferenze (già questa giustificazione la dice lunga) ma non sembra neanche tanto vero. Quando nel 2006 si è candidato con il partito di Mastella, Pace ha preso appena 149 voti. In compenso è un "fanatico" dell'Alta velocità. Infatti l'Idv lo ha candidato con una velocità prodigiosa.
di La Redazione
 
10 Aprile 2011 Politica
IL DIRETTIVO IDV DEL CAPOLUOGO MARCHIGIANO SI E' PIEGATO AI VOLERI DELL'EX BERLUSCONIANO E MASTELLIANO DAVID FAVIA, IL LEADER REGIONALE CHE A UN MESE DAL VOTO AMMINISTRATIVO VUOLE FAR CADERE UNA GIUNTA DI CENTROSINISTRA CHE NON HA NEMMENO DUE ANNI DI VITA.
L'irresponsabile iniziativa del deputato dipietrista non è detto però che abbia successo. Per passare la mozione ha bisogno di 21 voti ma a Favia non bastano i voti del Pdl e nemmeno quelli dell'Udc e i due della liste liste civiche. Solo i voti di Sinistra per Ancona e Movimento 5 stelle potrebbero spostare l'ago della bilancia a suo favore. Ma i due consiglieri sono entrambi molto critici con Favia, soprattutto il rappresentante della sinistra, Eugenio Duca, che chiede al Pd di cacciare l'Idv e i "favisti", dalla maggioranza.
di

9 Aprile 2011 Politica
LA DENUNCIA E' STATA PRESENTATA DA MAURIZIO BARDI, CONDANNATO A RISARCIRE CON 500.000 EURO ANTONIO DI PIETRO PER I PRESUNTI DANNI DOVUTI ALLA CHIUSURA DI UN DOMINIO INTERNET. SECONDO L'EDITORE TOSCANO LA TESORIERA IDV HA DICHIARATO CHE IL PARTITO E' STATO COSTRETTO AD APRIRE IN FRETTA E FURIA DUE DOMINI DOPO LA CHIUSURA DI QUELLO DI PROPRIETA' DI BARDI. IN REALTA' I DUE SITI ESISTEVANO DA ANNI E DI PIETRO NE ERA ENTRATO IN POSSESSO SEI MESI PRIMA. NON A CASO LA CORTE D'APPELLO DI GENOVA HA CONCESSO A BARDI LA SOSPENSIONE PARZIALE DELLA SENTENZA.
Occupandosi di questa incredibile vicenda, Il tribuno.com si è anche accorto che l'Idv nel 2002 ha assegnato il lavoro, fin lì svolto gratuitamente dall'editore pontremolese, ad un'azienda di Lucera il cui titolare nel 1999 era stato coinvolto in una brutta storia di camorra. Era entrato in affari con il clan dei casalesi in un'azienda di trasformazione di prodotti agricoli in provincia di Caserta, poi sequestrata dalla Guardia di Finanza. Silvana Mura non lo sapeva?
di

5 Aprile 2011 Politica
OGGI IL LEADER DELL'IDV ATTACCA LA POLITICA DEL GOVERNO MA FINO A IERI LA PENSAVA ESATTAMENTE COME BOSSI E BERLUSCONI E CRITICAVA LA "TURCO-NAPOLITANO" E IL GOVERNO PRODI ACCUSANDOLI DI "BUONISMO".
Nel '97 evocava il taglio degli attributi agli immigrati colpevoli di reati (per poi rimangiarsi tutto). Nel 1998 invocava i bombardamenti contro le carrette del mare, nel 2007 chiedeva la moratoria sugli ingressi come la Lega e nel 2008 ribadiva che la clandestinità doveva diventare reato penale, per poi ribaltare completamente la sua posizione nel giro di 11 giorni. Si avvicinava la stagione delle manifestazioni di piazza e bisognava rubacchiare voti a sinistra. Ma la verità è che la pulsione "sicuritaria" in Di Pietro non è mai morta e di tanto in tanto, nel vortice contraddittorio e capriccioso dei suoi umori politici, riemerge, come accade anche in questi giorni.
di La Redazione

2 Aprile 2011 Politica locale
FAVIA MINACCIA LA MOZIONE DI SFIDUCIA CONTRO IL SINDACO GRAMILLANO. "NULLA DI QUANTO CONCORDATO IL 21 FEBBRAIO E' STATO FATTO", ATTACCA IL LEADER MARCHIGIANO DEI DIPIETRISTI, PER QUESTO CI RIPRENDIAMO LIBERTA' D'AZIONE". VERSO DOVE? IL CENTRODESTRA? PER ORA HA OTTENUTO DI SPACCARE L'IDV: QUATTRO CONSIGLIERI COMUNALI SU SEI SONO CONTRO DI LUI.
Le critiche mosse al Pd dal deputato ex berlusconiano sono solo scuse. La verità è che mira a diventare sindaco di Ancona e quando parla di rifiuti o servizi pensa solo a incarichi e poltrone in quota all'Idv. Tanto per ingannare il tempo poi, alla Regione Marche, Favia sta cercando di far fuori gli assessori Idv, Moroder e Donati per sostituirli con uomini più fedeli a lui. Ma in questo caso l'ambizioso Favia deve per ora fare i conti con il veto del presidente Spacca. (nella foto Favia, Di Pietro e Paola Giorgi)
di
 
31 Marzo 2011 Politica
DUE GIORNI FA IL LEADER CAMPANO DELL'IDV AVEVA ANNUNCIATO CHE AL SECONDO TURNO IL PARTITO, CHE AL PRIMO CORRE DA SOLO ANCHE CONTRO IL SINDACO DI SALERNO, SI SAREBBE APPARENTATO CON LUI PER BATTERE IL CENTRODESTRA. MA TONINO HA DETTO NO.
Nello stringato comunicato stampa del leader Idv Formisano viene chiaramente contraddetto e con uno dei soliti schiocchi di frusta di Tonino, richiamato all'ordine: "questa è l'unica posizione del partito chiaramente condivisa dai nostri dirigenti regionali". E' la dura legge del sultanato italvaloriale. Ma cosa può rendere sopportabili simili pubbliche umiliazioni? Può bastare uno scranno parlamentare? Un politico con un minimo di schiena dritta non avrebbe a questo punto rassegnato le dimissioni? Ma di dimettersi Formisano ovviamente non ha nessuna intenzione e ha persino l'ardire di fornire una risposta a Di Pietro che fa sbellicare dalle risate. Leggete e divertitevi.
di La Redazione

28 Marzo 2011 Politica
A 22 ANNI ERA IL PIU' GIOVANE COORDINATORE PROVINCIALE ITALIANO DEI DIPIETRISTI. PAGA L'AVER CERCATO DI RIDIMENSIONARE L'INTOCCABILE RAS DI VARESE, ALESSANDRO MILANI.
Ora Milani, la cui figlia, lo ricordiamo, è la più stretta collaboratrice di Silvana Mura, avrà la strada sgombra. Vedremo che cosa sarà capace di fare. Nel varesino, nel giro di pochi mesi tutti i dissidenti dipietristi o sono stati espulsi o se ne sono andati. L'ennesima prova che il partito dell'ex pm è allergico al rinnovamento e alla democrazia.
di
 
21 Marzo 2011 Politica
CON QUESTE PAROLE DI PIETRO HA MESSO ALLA PORTA NICOLA TRANFAGLIA, STORICO, DOCENTE UNIVERSITARIO E RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO ISTRUZIONE E CULTURA DELL'IDV CHE AL TRIBUNO.COM DICE: "L'EX PM MI HA FATTO FUORI PERCHE' NON PORTO VOTI. MA L'IDV E' UN PARTITO SENZA FUTURO. AL DI LA' DELLE DEMAGOGIE DI DI PIETRO, CHE E' SOLO UN ALTER EGO DI BERLUSCONI, NON C'E' NULLA". IL LEADER IDV ACCUSA TRANFAGLIA DI AVERLO RICATTATO MA LO STORICO SMENTISCE E PENSA AD UNA QUERELA.
Un'altra fuga eccellente dall'Idv che conferma l'allergia di Di Pietro verso la cultura e gli intellettuali. Tranfaglia si è accorto con colpevole ritardo che il partito dell'ex eroe di mani pulite è solo un organismo "personalistico" dove gli individui liberi sono mal visti perchè ostacolano la gestione autoritaria e illiberale di Di Pietro e della Mura. Le amare conclusioni dell'illustre studioso inorgogliscono il Tribuno.com che ripete questi argomenti da tempo, ma sottolineano ancora una volta le enormi responsabilità che intellettuali e organi di stampa della sinistra, da Santoro a Travaglio, da Vattimo a Flores d'Arcais, dal "Fatto quotidiano" a "La Repubblica", hanno accumulato negli anni per aver appoggiato l'ascesa politica di un personaggio come Di Pietro, al quale hanno concesso spazio e attribuito una credibilità dannosissime per la sinistra. Per questo lanciamo ancora una volta un appello: abbandonate Di Pietro e l'Idv al loro destino.
di Alberico Giostra

14 Marzo 2011 Politica
IL PRIMO FIRMATARIO DI QUESTA SCONCERTANTE PROPOSTA DI LEGGE E' LUIGI LI GOTTI. COME SE NIENTE FOSSE ALTRI TRE FIRMATARI, BELISARIO, PEDICA E CARLINO SEI MESI DOPO SI SONO PRESENTATI A PALAZZO MADAMA CON I CARTELLONI CHE INNEGGIAVANO AL REFERENDUM CONTRO LA LEGGE DEL GOVERNO CHE COME LA LORO IMPEDISCE LA LIBERTA' DI SCELTA.
Persino Il Tribuno.com non credeva ai suoi occhi quando ha letto l'unico articolo della legge Li Gotti. A questo punto non vale più neppure la pena chiedersi se questo sia un partito serio. Ci limitiamo a rivolgere un nuovo appello ai militanti e agli elettori di centrosinistra, ai progressisti veri: staccate la spina all'Idv, insieme a Berlusconi è l'unico vero malato terminale e incurabile della politica. Votarlo ancora è solo accanimento terapeutico. Se continuerete ad appoggiarlo manderete in parlamento questa gente, protagonista di imbarazzanti piroette, e spettacolari trasformismi. Se questi stessi parlamentari fossero stati eletti in una maggioranza di centrosinistra, non avrebbero esitato un solo istante a dividerla e a indebolirla con i loro voltafaccia e le loro ambiguità ideologiche. D'altra parte che cosa ci si può aspettare da un leader come Antonio Di Pietro che si è sempre professato fedele di Padre Pio?
di
 
13 Marzo 2011 Politica locale
NEL CAPOLUOGO EMILIANO I GRILLINI ATTACCANO LA GIUNTA DI CENTROSINISTRA DELL'EMILIA ROMAGNA PER LA NOMINA DI ANGELO DI GIANSANTE A PRESIDENTE DELL'AZIENDA REGIONALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO. SECONDO MOLTI OSSERVATORI SAREBBE IN QUOTA ALL'IDV MA SOPRATTUTTO SECONDO I GRILLINI SAREBBE INCOMPATIBILE.
Il consigliere regionale del movimento 5 stelle è stato l'unico a raccogliere la segnalazione del sindacato Usb che ha denunciato il conflitto di interessi e le varie grane giudiziarie di Angelo Di Giansante, il quale è proprietario di due residenze universitarie, è indagato dalla procura di Bologna per il crack della Ber banca di cui era amministratore ed è stato multato per 60.000 euro da Bankitalia. I consiglieri regionali dipietristi negano di conoscere Di Giansante e si rifiutano di rispondere alle domande de Il tribuno. com ma un assessore provinciale di Bologna ammette: "sì, Di Giansante è amico di Silvana Mura, è vicino all'Idv e il partito ha utilizzato un suo hotel per delle convention".
di

11 Marzo 2011 Politica
LA NOTIZIA E' STATA CONFERMATA AL TRIBUNO.COM DALLA STESSA MASULLO CHE E' STATA ASSESSORE IN DUE GIUNTE DE LUCA. ANCHE PER QUESTO NON VIENE CONSIDERATA UNA VERA ALTERNATIVA AL CONTROVERSO PRIMO CITTADINO. CON LA CONSUETA OPERAZIONE TRASVERSALISTICA, LO SCORSO GIUGNO E' STATA NOMINATA DAL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI SALERNO, IL PIDIELLINO EDMONDO CIRIELLI, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA'.
La candidatura di Rosa Masullo, appoggiata anche dalla Fed ma non da Sel, ha già provocato una spaccatura nell'Idv salernitano con le dimissioni della segretaria cittadina, Giulia Formosa. Alla scelta della ex assessore si è giunti solo dopo che il consigliere comunale Fausto Morrone ha avvertito Di Pietro che Formisano aveva deciso di appoggiare nuovamente De Luca sindaco. L'ex pm stavolta non si è fatto incastrare dal ras campano ma non ha comunque avuto il coraggio di mettere piede a Salerno annullando all'ultimo momento la sua presenza in città dove era atteso per una manifestazione. Intanto il partito langue, senza soldi e con una sede addirittura priva di telefono.
di

7 Marzo 2011 Politica
MARCO TIROTTA, AFFITTUARIO DI UN APPARTAMENTO DELL'ENTE PUBBLICO ISMA SANTA MARIA D'AQUIRO, E' IL FIGLIO DI PRIMO LETTO DELLA MOGLIE DI SALVATORE DODDI, (nella foto tra Di Pietro e Pedica) VICEPRESIDENTE DELL'ISMA STESSO, ED EX CAPO DELLA SEGRETERIA POLITICA REGIONALE IDV DEL LAZIO. I DUE NEGANO MA IL TRIBUNO.COM E' IN GRADO DI PROVARLO. SE TUTTO E' IN REGOLA PERCHE' NEGARE?
Tirotta si difende dicendo che è solo un conoscente di Doddi, e che non ha mai ricevuto da lui favori. Ma oltre ad essere attualmente membro della segreteria romana dell'Idv, in passato ha lavorato per "Lazio Service", la società regionale di cui è presidente Sergio Scicchitano, legale di Antonio Di Pietro, ed è stato candidato anche nel Nuovo Psi proprio quando anche Doddi faceva parte della formazione legata al centrodestra di Gianni De Michelis.
di
 
10 Marzo 2011 Politica
MENTRE A NAPOLI DI PIETRO PORTA SUGLI SCUDI L'EUROPARLAMENTARE, A POTENZA DON FELICE PROSEGUE LA SUA GUERRA FRATRICIDA CONTRO ANTONIO AUTILIO, LEGATO A DE MAGISTRIS E CUI FA RIFERIMENTO ANCHE L'ASSESSORE PROVINCIALE MACCHIA. E' LUI LA VITTIMA PREDESTINATA DEL SULTANO LUCANO. IL PD QUESTA VOLTA E' SOLO UN PRETESTO.
Il Pd lucano offre sicuramente molti spunti a chi vorrebbe moralizzare la vita pubblica, ma della buona fede di Belisario è lecito dubitare. Perchè da buon democristiano eccelle in tranelli e congiure e la prima preoccupazione non è la cosa pubblica ma quella privata del suo partito.
di Anna R.G. Rivelli

2 Marzo 2011 Politica
ANCORA UNA VOLTA IL PARTITO DI DI PIETRO HA DATO VITA AD UNA COMMEDIA DELLE PARTI. NEL GIRO DI DUE SETTIMANE E' PASSATO DA UNA STRENUA DIFESA DEL PIANO ENERGETICO REGIONALE CHE ESCLUDEVA RIGASSIFICATORI E CENTRALI TURBOGAS AD UNA EVIDENTE APERTURA ALLE PROPOSTE CHE ARRIVANO DAL CENTRODESTRA E DALLO STESSO CENTROSINISTRA E CHE PREVEDONO PROPRIO RIGASSIFIVATORI E CENTRALI TURBOGAS.
Bisogna riconoscere che l'atteggiamento trasformistico sul piano ambientale ed energetico è di tutto il centrosinistra e soprattutto trova la sua cassa di risonanza nel Pd che nelle Marche ha scelto di scaricare la sinistra e di convolare a nozze con l'Udc. E i risultati si vedono. Ma di certo tali derive neocentriste con relativa liquidazione di programmi approvati dagli elettori, non trovano nell'Idv un ostacolo, anzi i dipietristi, esattamente come il loro leader, si mostrano sempre molto attenti agli ipocriti richiami della realpolitik. Che senso ha dunque proporre a Napoli la "primavera" demagistrisiana e ad Ancona l'autunno casiniano? Ha senso un partito così? Sì, un senso ce l'ha, uno solo: nel direttivo marchigiano dell'Idv hanno deciso che le indennità e i vitalizi dei consiglieri regionali non si toccano, anzi se possibile vanno aumentati. In quel caso dubbi zero.
di
 
1 Marzo 2011 Politica
SILVANA MURA HA COMMISSARIATO IL DIRETTIVO DELLA CITTADINA ROMAGNOLA PERCHE' SI E' OPPOSTO AD UN DISSENNATO PIANO DI SVILUPPO COMUNALE DELLA GIUNTA DI CENTROSINISTRA CHE SI RISOLVE NELLA COSTRUZIONE DI 2150 NUOVI EDIFICI, PERSINO VICINO AI CORSI D'ACQUA, SENZA PREVEDERE SERVIZI, VERDE E SCUOLE E SENZA UN'IDEA DI CITTA'. AI DISSIDENTI L'IDV HA DETTO: "VOTATE CONTRO I SINGOLI PUNTI MA POI VOTATE A FAVORE DELL'INTERO PROVVEDIMENTO"! IL TRIBUNO.COM PUBBLICA IL RICORSO VS IL COMMISSARIAMENTO.
Laddove l'Idv governa insieme ad uno spesso inguardabile Pd, i dipietristi seguono supinamente le logiche politiche di un centrosinistra che mostra di non riuscire a sviluppare un'alternativa al centrodestra. Come il piano Casa della Regione Liguria conferma. Gli unici conflitti che la casta di burocrati dell'Idv scatena contro il Pd riguarda, come in Ancona, l'acquisizione di poltrone, ma per il resto tutti insieme appassionatamente scopiazzano il centrodestra. E chi nell'Idv non si adegua a questa politica viene inesorabilmente e illegittimamente sbattuto fuori. Vedi il caso di Sant'Arcangelo di Romagna dove l'intero partito è stato spazzato via per essersi opposto in consiglio comunale alla cementificazione del paese progettata dal Pd locale. Non a caso il vero leader dell'Idv nel riminese è quel Carlo Bulletti le cui origini politiche potete vedere nella foto interna.
di La Redazione

21 Febbraio 2011 Politica
BREVE STORIA DEL RAPPORTO TRA IL LEADER IDV E QUESTO STRUMENTO DI DEMOCRAZIA DIRETTA, SPECCHIO ANCORA UNA VOLTA DELLE SUE CONTRADDIZIONI E DEI SUOI OPPORTUNISMI, MA SOPRATTUTTO DEL SUO INESORABILE DECLINO POLITICO.
Di Pietro è passato nel giro di dieci anni dall'enfatica esaltazione del ruolo democratico e partecipativo delle primarie ad una vera e propria diffidenza, una parabola che simboleggia l'involuzione partitocratica dell'ex eroe di mani pulite. Ora Tonino teme quell'opinione pubblica che ha sempre utilizzato strumentalmente contro il palazzo, e se ha sempre cercato di utilizzare le primarie per seminare il panico tra le fila dei Ds e del Pd, ora ne ha paura perchè sa che in qualunque competizione i suoi candidati, lui compreso perderebbero contro Vendola e la sinistra.
di La Redazione

17 Febbraio 2011 Interviste
PARLA STEFANO D'ERRICO, LEADER DEL SINDACATO DELLA SCUOLA, UNICOBAS. DOPO AVER SCRITTO PER IDV DUE PROPOSTE DI LEGGE DEPOSITATE ALLA CAMERA E AL SENATO, SI E' ACCORTO CHE IL PARTITO NE AVEVA PRESENTATE ALTRE DIAMETRALMENTE OPPOSTE. DI PIETRO GLI HA DETTO: "HAI RAGIONE, COSI' NON VA", MA POI NON HA FATTO NULLA.
Di Pietro aveva aderito alla piattaforma radicalmente riformistica del sindacato guidato da d'Errico ma alla fine ha lasciato prevalere la linea filo Cgil e Fiom di Zipponi. Indipendentemente dal merito delle questioni, quello che colpisce è il solito pressapochismo umorale e istintivo che spinge il leader Idv a cavalcare movimenti e associazioni per poi abbandonarli repentinamente come se nulla fosse. "Almeno i partiti di centrosinistra non ti fanno credere di voler essere alternativi al sistema attuale delle relazioni sindacali", dice d'Errico, "l'Idv sì e poi rinnega tutto, ma questa è schizofrenia politica".
di Alberico Giostra
 
18 Febbraio 2011 Politica
RICOSTRUIAMO ATTRAVERSO L'ARCHIVIO ANSA E DUNQUE DEL TUTTO NEUTRALMENTE LA STORIA POLITICA DEL SINDACO SICILIANO BALZATO AGLI ONORI DELLA CRONACA PER AVER OFFERTO IL PREMIO SCIASCIA A BERLUSCONI PROVOCANDO LA REAZIONE IRATA DEI FAMILIARI DEL GRANDE SCRITTORE. PETROTTO, PERSONAGGIO BIZZARRO E CONTROVERSO, E' GRAVATO DA QUALCHE PROBLEMA GIUDIZIARIO, E PER 8 ANNI E' STATO NELL'IDV.
Petrotto ha ammesso di aver fatto uso di droga e nella sua giunta ha avuto un assessore che spacciava cocaina. Inoltre è accusato di concussione per aver chiesto soldi all'a.d. di una società idrica. In passato è stato condannato per aver diffamato l'ambientalista Giuseppe Arnone. Il sindaco di Racalmuto è stato della Rete, poi dei Democratici e nel 2000 è passato con Di Pietro, nel cui partito è rimasto fino al 2008, quando si è trasferito nell'Mpa di Lombardo. Insomma la storia tipica di un politico all'italiana (ma anche alla siciliana) dove trasformismi, bizzarrie, protagonismi e anche comportamenti al di là della legalità, convivono allegramente. E' un caso che un personaggio così sia stato con Di Pietro per tanti anni? E che ora si rivolga a Berlusconi?
di La Redazione

13 Febbraio 2011 Politica
IL COORDINATORE REGIONALE INTERVIENE ANCORA UNA VOLTA IN DIFESA DI ALESSANDRO MILANI (foto) CHE ERA STATO A SUA VOLTA COMMISSARIATO DA MARCO BERTOLDO. A VARESE NEL PARTITO DI DI PIETRO INFURIAVA DA MESI LA GUERRA CIVILE E LA MOGLIE DELL'EX PADRE-PADRONE DI IDV, WILMA BORSOTTI, CONSIGLIERA PROVINCIALE, AVEVA GIA' MINACCIATO DI PASSARE AL GRUPPO MISTO. LA DECISIONE DI PIFFARI E' LA CONFERMA CHE I VERTICI REGIONALI E NAZIONALI SONO TUTTI CON L'ANZIANO MILANI E NON HANNO ALCUNA INTENZIONE DI LASCIARE IL PARTITO IN MANO AD UN GIOVANE DI 22 ANNI. CHE A QUESTO PUNTO SE HA UN MINIMO DI DIGNITA' FAREBBE BENE A FARE LE VALIGIE.
Un altro disastro in provincia in un partito che ormai fa acqua da tutte le parti. A Varese l'Idv ha solo due iscritti e non è nemmeno in grado di presentare una lista alle prossime comunali. All'origine di questo sfascio le scelte autolesionistiche di Piffari e Rota che hanno preferito espellere i dissidenti locali guidati da Alessandra Piva e appoggiare Milani, precludendosi in questo modo l'apporto della parte più motivata e disinteressata della militanza. Anche da Varese emerge dunque l'immagine di un partito che sceglie sempre di difendere la casta interna e gli equilibri più stagnanti.
di
 
11 Febbraio 2011 Politica
A CASANDRINO, FEUDO ELETTORALE DI MARRAZZO (foto) L'IDV HA CONCLUSO UN PATTO ELETTORALE CON PD, UDC E FLI. ESATTAMENTE QUELLO CHE IL LIDER MAXIMO STA ESCLUDENDO DA MESI.
Nella cittadina a nord di Napoli, da anni crocevia di una potentissima camorra che, come ha rivelato Roberto Saviano, non si fa scrupoli di appoggiare anche il centrosinistra, è appena caduta la giunta guidata dal sindaco Antimo Silvestre dell'Idv e proprio per la guerra interna alimentata da altri due esponenti del partito di Di Pietro. L'alleanza con il terzo polo stava per essere varata anche a Melito, poi proprio l'articolo di Saviano ha ricordato che da quelle parti il centrosinistra ha qualche scheletro nell'armadio, e allora Formisano & Marrazzo ci hanno ripensato. Ma quello che non va bene a Melito perchè va bene a Casandrino?
di

31 Gennaio 2011 Politica
CLAMOROSO EPILOGO DI UN'INCREDIBILE VICENDA POLITICA. L'IDV PUGLIESE HA FATTO FUORI UNO DEI SUOI FIORI ALL'OCCHIELLO, L'EX TENENTE COLONNELLO DELLA GUARDIA DI FINANZA, EMANUELE FISICARO, (foto) AUTORE DI ALCUNE TRA LE PIU' BRILLANTI OPERAZIONI GIUDIZIARIE CONTRO LA CORRUZIONE POLITICA E AMMINISTRATIVA TARANTINA, NOMINATO NEL 2009 ASSESSORE ALLA P.I. E VICEPRESIDENTE. IL MOTIVO? NON SI "INTERFACCIAVA" CON IL PARTITO, A TARANTO IN MANO AD UN EX DI A.N. ORA L'IDV, PER LA BRAMA DI POTERE DI QUALCHE SIGNORE DELLE TESSERE LOCALE, HA PERSO TUTTO, LA VICEPRESIDENZA, L'ASSESSORATO, E PURE LA FACCIA.
Era evidente che un personaggio di così alto livello come Emanuele Fisicaro, docente universitario, presidente del centro studi sul riciclaggio, autore di svariate pubblicazioni giuridiche, non potesse resistere a lungo nell'Idv. Di solito gente come lui se ne scappa a gambe levate dopo qualche mese. E invece a Taranto uno così hanno avuto l'ardire di cacciarlo e a farlo sono state persone che hanno preso qualche centinaio di voti contro gli oltre 21.000 di Fisicaro. A fermare in tempo la giubilazione dell'ex ufficiale delle Fiamme Gialle sarebbe bastata una telefonata di Antonio Di Pietro al presidente della Provincia di Taranto. Telefonata che non però non è mai arrivata. Per protesta contro la cacciata di Fisicaro sono usciti dal partito due consiglieri comunali e 75 iscritti a Massafra, il cui circolo Idv non esiste più.
di
 
27 Gennaio 2011 Politica
IL PARTITO DI FATTO A BENEVENTO NON ESISTE PIU'. E' L'ENNESIMO FALLIMENTO POLITICO DI NELLO FORMISANO. PECCATO SOLO CHE NON CE NE SIANO ALMENO UNA DECINA COME LUI, NEL GIRO DI UN ANNO, IL BASSOLINO DI TONINO, RIDURREBBE AI MINIMI TERMINI L'IDV, LIBERANDOCI DI QUESTA AUTENTICA JATTURA DEL CENTROSINISTRA.
Il fallimento politico dell'ex pm e del suo gerarchetto campano è ormai chiaro. Nella patria di Mastella, il coordinatore regionale, dopo aver fatto shopping negli altri partiti promettendo mastellianamente mari e monti, comincia a raccogliere i frutti della sua malapolitica. "Al partito dei cosiddetti valori interessano solo le poltrone", dicono in coro i fuoriusciti, "qui da noi ad esempio", aggiungono, "l'assessore Pacifico ha fatto avere al coordinatore provinciale dell'Idv, Francesco Zoino, un incarico da 20.000 euro".
di

30 Gennaio 2011 Politica
L'UFFICIO UNO HA INVIATO UNA MAIL AGLI ISCRITTI PER CHIEDERE DI VOTARE L'EUROPARLAMENTARE IDV NEL SONDAGGIO DELL'ESPRESSO SULLA DONNA DA CANDIDARE A PALAZZO CHIGI. LA PASSIONE DI DI PIETRO PER I SONDAGGI E' ORMAI EVIDENTE. SONO FACILISSIMI DA CONDIZIONARE E PER VINCERLI GLI BASTA ALLERTARE LA SUA CURVA SUD. VOLETE METTERE CON LE PRIMARIE? INTANTO IL METODO FUNZIONA: LA ALFANO E' SECONDA, DIETRO ROSY BINDI. IL PD HA ALLERTATO I SUOI MILITANTI? NO. DI PIETRO SI'.
All'ex pm piace la democrazia ma di tipo plebiscitario, quella delle piazze osannanti e dei salotti televisivi, non certo quella delle primarie, un rito troppo antiquato per essere gradito ad un autocrate come lui. E se questo non è berlusconismo che cos'è? Ma l'indicazione di votare a favore della Alfano è anche la prova che l'europarlamentare siciliana è, nonostante tutto, come Luigi De Magistris, parte integrante dell'Idv e che Tonino se li tiene stretti entrambi perchè sono l'ultimo disperato legame che ha con quel voto di opinione che sta lentamente perdendo. Ma sia chiaro: chi li sostiene rinforza automaticamente, Formisano, Belisario, Marrazzo, Borghesi, Cimadoro e tutta la congrega di riciclati democristiani. Ne vale la pena? E, a parte qualche stolto tifoso dipietrista, c'è chi può seriamente pensare di vedere Sonia Alfano a Palazzo Chigi?
di La Redazione

22 Gennaio 2011 Interviste
SECONDO IL DEPUTATO DEL PD ELETTO NELLE LISTE DELL'IDV, LA SCELTA DI DI PIETRO DI RIMANGIARSI LA PROMESSA DI COSTITUIRE GRUPPI PARLAMENTARI UNICI CON IL PD FU INCOMPRENSIBILE.
Il parlamentare di colore tuttavia, da buon veltroniano, nonostante i reiterati attacchi al Pd di Di Pietro, o forse proprio per questo, mantiene sull'ex pm un giudizio sostanzialmente positivo e pensa che il leader dell'Idv sia stato un buon ministro nel governo Prodi. Secondo Touadì infatti che Tonino abbia attaccato il professore più della sinistra radicale è un aspetto secondario perchè quello che conta è che l'Idv converge con il Pd sul programma.
di Alberico Giostra

22 Gennaio 2011 Politica
IL MOVIMENTO DI EX MILITANTI DIPIETRISTI NATO SUL FINIRE DEL 2010 E CHE STA MOLTIPLICANDO LE SUE ADESIONI GIORNO DOPO GIORNO, SI STA DANDO UN'ORGANIZZAZIONE NAZIONALE. IN QUESTA BREVE LETTERA AGLI ELETTORI RICORDA COME L'IDV RAPPRESENTA UN CASO UNICO DI "SFRONTATA IPOCRISIA", TANTO E' ABISSALE IL DIVARIO TRA I VALORI CHE DECLAMA E QUELLI CHE CONCRETAMENTE PRATICA.
L'Italia dei Veri Valori è nato in rete e su Fb ma, pur restando ancorato a questo formidabile strumento di condivisione e di comunicazione, si sta strutturando anche in modo meno virtuale e più reale. Fondamentale il rapporto con la Federazione dei movimenti, che a Nuoro ha già sperimentato una prima concreta elettorale molto lusinghiera. I militanti dell'IdVV sono tutti rigorosamente legati al centrosinistra e allo schieramento progressista, a differenza dei fuorusciti della casta dipietrista che normalmente quando lasciano l'Idv se ne vanno con Berlusconi. D'altra parte ve lo immaginate voi Antonio Di Pietro che lascia l'Idv e passa con il Pd o con Vendola?
di La Redazione

14 Gennaio 2011 Politica
SCONCERTANTE LETTERA SCRITTA A DI PIETRO DA NOVE SENATORI CHE ATTACCANO CON INAUDITA DUREZZA "LA BANDA DEI TRE", ACCUSANDOLA DI ALTO TRADIMENTO. L'INIZIATIVA DI DENUNCIA DELLA QUESTIONE MORALE NEL PARTITO, SCRIVONO, E' "PERNICIOSA E MALEVOLA", "NON COSTRUTTIVA MA DEMOLITORIA" E RIVELA "UN PROFONDO E CALLIDO DISPREZZO, UNA CHIARA ALTEZZOSITA', UNA EVIDENTE AUTOASSEGNATASI DIVERSITA' MORALE".
La lettera è stata inviata a Di Pietro e ai membri dell'ufficio di presidenza in occasione delle festività natalizie come prova dell'affetto per il partito e per il suo presidente. La missiva nasce dal timore che la diletta creatura dell'Idv possa rimanere indifesa di fronte alle critiche dei due europarlamentari e del consigliere regionale, una motivazione palesemente ridicola, ma è grazie a questo pretesto che vengono usati toni di una violenza quasi diffamatoria. Mancano le firme di Felice Belisario, Pancho Pardi e Patrizia Bugnano. Per questi ultimi due nomi si può ipotizzare un dissenso dal contenuto della lettera? A questo punto la domanda è solo una: dopo aver letto questa lettera, come possono De Magistris, Alfano e Cavalli restare nell'Idv? Sappiamo che sarebbero capaci anche di respingerla e di tenersi gli insulti dei senatori, ma la solidarietà del Tribuno.com a noi pare un atto dovuto e giunga loro, "toto pleno corde".
di La Redazione

15 Gennaio 2011 Politica
COME ANTICIPATO DAL TRIBUNO.COM, NICANDRO OTTAVIANO SE NE VA CON IL CENTRODESTRA. ORA TONINO A CASA SUA E' RIMASTO SENZA CONSIGLIERI REGIONALI E SENZA CONSIGLIERI COMUNALI NEL CAPOLUOGO DI REGIONE. A CAMPOBASSO INFATTI DEI CINQUE CHE AVEVA ELETTO LO HANNO MOLLATO TUTTI.
Stavolta però all'ex pm non è andata male. Perchè perdere uno come l'esponente politico venafrano potrebbe essere stato un affare per l'Idv. Ottaviano infatti ha proposto una sanatoria, poi inserita nel piano casa della regione Molise, per le case costruite abusivamente su terreni agricoli. E grazie ai voti del centrodestra cui Ottaviano ha fatto finta di fare opposizione, ora può usufruire della stessa sanatoria visto che è proprietario proprio di una villa costruita su fondo agricolo. Oggetto peraltro di un frazionamento di dubbia legittimità.
di
 
14 Gennaio 2011 Politica
DALLA QUESTIONE MORALE A QUELLA PUGILISTICA. L'EX GUARDIA CARCERARIA GIUSEPPE CONTINO, LEGATISSIMO AL DEPUTATO GIOVANNI PALADINI, HA RIFILATO UNA MANATA IN FACCIA A MAURIZIO FERRAJOLI PROCURANDOGLI UN LIVIDO. ORA LA PAROLA PASSA AGLI AVVOCATI. MA DI SICURO L'AGGRESSORE NON SARA' ESPULSO.
Contino voleva presentare una mozione di sfiducia contro il coordinatore provinciale, Sandro Pietrobono, eletto a luglio scorso su indicazione di Paladini. Ferrajoli, legato al deputato Franco Barbato, era contrario e ha difeso Pietrobono, facendo presente che la mozione non era tecnicamente presentabile. (nella foto l'assessore Idv del comune di Vezzano Ligure, Patrizia Saccone, presente alla scazzottata. Quella sera mancava solo il pianista. Lo sceriffo si sa, sta a Roma).
di

13 Gennaio 2011 Politica
I GIUDICI DELLA CORTE COSTITUZIONALE HANNO AMMESSO I QUESITI DELL'IDV SUL LEGITTIMO IMPEDIMENTO E SUL NUCLEARE MA HANNO BOCCIATO QUELLO SULL'ACQUA. PASSANO INVECE DUE DEI TRE REFERENDUM PROPOSTI DAL FORUM SULL'ACQUA E SARANNO QUELLI DECISIVI PERCHE' RENDERANNO POSSIBILE IL RAGGIUNGIMENTO DEL QUORUM.
"Di Pietro ha fatto solo confusione", ha dichiarato il costituzionalista Alberto Lucarelli. E pensare che la propaganda dipietrista accusava proprio i quesiti del Forum di essere a rischio ammissibilità.
di La Redazione
 
10 Gennaio 2011 Politica
ANNA RITA PRENCIPE, TITOLARE DELLA DELEGA ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE AL COMUNE DI MANFREDONIA, E' ACCUSATA DI RICETTAZIONE DI MATERIALI ARCHEOLOGICI. I CARABINIERI GLIELI HANNO TROVATI A CASA DURANTE UNA PERQUISIZIONE. NONOSTANTE IL CODICE ETICO DELL'IDV IMPONGA CHE UN RINVIATO A GIUDIZIO SI DIMETTA DAL PARTITO, E' STATA NOMINATA ASSESSORE E ANCHE CANDIDATA.
La signora Prencipe smentisce la notizia poi aggiunge che non parla di queste cose al telefono. Ma la notizia sul suo conto è certa. Ed è anche nota ai dirigenti nazionali e regionali del partito. A imporre la sua candidatura alle comunali di Manfredonia nel 2010, è stato l'allora coordinatore regionale, Pierfelice Zazzera: "non si possono buttare vai 1000 voti", spiegò. Orazio Schiavone, capogruppo in consiglio regionale dell'Idv e coordinatore foggiano, era inizialmente contrario alla candidatura, poi ha cambiato idea. La Prencipe ha fatto campagna elettorale per lui alle regionali. Ma ovviamente questo non c'entra niente.
di

11 Gennaio 2011 Politica
OGNI GIORNO HA LA SUA PENA E OGNI GIORNO QUALCUNO ABBANDONA L'IDV. IL TRIBUNO. COM AMMETTE DI ESSERE IN DIFFICOLTA': NON RIUSCIAMO A TENERE IL CONTO DI CHI SBATTE LA PORTA E SE NE VA.
Gino Milano, un moderato di estrazione cattolica passa con l'Api di Rutelli. Ancora una volta un eletto che esce dall'Idv va verso destra. Questo è vero tuttavia solo se si dà per scontato che l'Idv è collocato a sinistra e va verso sinistra. Ma è davvero così?
di La Redazione
 
9 Gennaio 2011 Politica
PER IL DEPUTATO MARCHIGIANO, EX FORZA ITALIA E UDEUR, E' UN RITORNO A CASA. L'IDV VOTERA' A FAVORE DELLA MOZIONE DI SFIDUCIA DEL PDL CONTRO L'ASSESSORE BORGOGNONI RITENUTO RESPONSABILE DEL CAOS IN CUI E' PIOMBATO IL CAPOLUOGO MARCHIGIANO DURANTE LA NEVICATA DI DICEMBRE. MA IN QUEI GIORNI BORGOGNONI ERA ASSENTE E LO SOSTITUIVA L'ASSESSORE PESARESI CHE E' DELL'IDV.
Favia metterà a disposizione del centrodestra i voti dei sei consiglieri dell'Idv. In realtà lui parla di cinque voti perchè non vuole contare quello di Serenella Moroder, a lui ostile ma ancora nel partito e soprattutto assessore regionale in carica. Un caso di espulsione virtuale. L'Idv da quando si è insediata la giunta comunale retta dal sindaco Gramillano provoca continue crisi e non pare che lo faccia per motivi ideali o per governare meglio la città. I suoi voti sono comunque determinanti, (la maggioranza ora può contare su 24 voti) per cui il Pd sta pensando di aprire all'Udc, con il consenso di S.e L. proprio per neutralizzare il ruolo destabilizzante di Favia.
di

7 Gennaio 2011 Politica
IL CONSIGLIERE COMUNALE, LUIGI URCIUOLI, HA DETTO FINALMENTE BASTA AD UN PD CHE DA ANNI MALGOVERNA LA CITTA' TRADENDO IL PROGRAMMA DELLA MAGGIORANZA, MA IL COORDINATORE REGIONALE SI OPPONE ALLA SUA DECISIONE. IL PARTITO PERO' SI E' SCHIERATO CON IL CONSIGLIERE CHE PER LA SUA INTRANSIGENZA SUBISCE DA SEMPRE TENTATIVI DI ESPULSIONE E DELEGITTIMAZIONE DEI VERTICI DEL PARTITO. E LUNEDI' 10 GENNAIO FORMISANO AL TERMINE DI UNA RIUNIONE AD AVELLINO HA DOVUTO RASSEGNARSI ALLA DECISIONE DEL PARTITO LOCALE.
Nel frattempo è esploso anche lo scandalo Cucciniello. La madre del consigliere comunale eletto con Forza Italia e poi passato all'Idv, occupa abusivamente da anni un alloggio comunale senza pagare l'affitto, ed è stata esclusa dall'elenco delle persone da sfrattare grazie ad una provvidenziale autodenuncia protocollata all'ultimo momento in comune lo scorso ottobre. L'assessore competente che dovrebbe eseguire gli sfratti, guarda caso, è Franco Mercuro dell'Idv, un uomo, anche lui, di Formisano. Che ora promette che la signora Cucciniello sarà sfrattata...
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8 Gennaio 2011 Politica
GIOVANNI VARRA E VINCENZO MUCCI ABBANDONANO IL CENTROSINISTRA MA SENZA POLEMICHE CON IL LORO EX PARTITO. PASSERANNO CON IL CENTRODESTRA DI MICHELE IORIO, IN CERCA DI UNA CANDIDATURA ALLE REGIONALI DEL 2011. PRESTO DOVREBBE SEGUIRLI ANCHE UN ALTRO DIPIETRISTA DEL CAPOLUOGO MOLISANO, MAURIZIO TIBERIO, EX DI FORZA ITALIA. A CASA SUA PER TONINO E' UNA MORIA IMPRESSIONANTE: HA GIA' PERSO 5 CONSIGLIERI COMUNALI A CAMPOBASSO E 2 A VENAFRO.
L'emorragia di consiglieri e militanti dell'Idv prosegue senza sosta. Anche in questo caso viene confermata la regola che gli eletti che escono dal partito dell'ex pm vanno a destra. Ormai più che di una sfortunata congiuntura si tratta della rivelazione di un vero e proprio destino del partito di Di Pietro: i professionisti della politica che escono dall'Idv sono risospinti verso Berlusconi. Resta da capire se l'adesione all'Idv sia il primo passo di un già avviato spostamento verso destra o se viceversa è Tonino che trasforma tutti quelli che tocca in berlusconiani. Nel frattempo se potete, state alla larga da lui.
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3 Gennaio 2011 Politica
IL DEPUTATO NOLANO E' STATO IL PRIMO A SOLLEVARE LA QUESTIONE MORALE MA OGGI NEGA PERSINO CHE ESISTA E ATTACCA DE MAGISTRIS COME DONADI E LA DESTRA DEL PARTITO. E ORA TUTTI SI CHIEDONO: E' QUESTA LA FINE DI CHI VUOLE CAMBIARE DALL'INTERNO L'IDV? ACCADRA' LA STESSA COSA A DE MAGISTRIS E ALLA ALFANO? DI PIETRO SAPRA' AMMANSIRE ANCHE LORO? LE PREMESSE CI SONO TUTTE.
In questo articolo il Tribuno.com ricostruisce lo scontro nell'Idv fomentato da Barbato nel 2009. Il dipietrista usava parole di fuoco contro la gestione del partito in Campania, parlando apertamente di Idv a rischio camorra. E come contro De Magistris oggi, i vari Donadi, Mura e Formisano si scagliavano contro di lui, difendendo i bersagli oggetto degli strali di Barbato, tra cui quell'Americo Porfidia che poi è passato con Berlusconi. Ora, anzichè trarre insegnamento dalle figuracce rimediate, il partito continua a negare l'evidenza della crisi morale che lo investe, fornendo false versioni dei fatti. Come Di Pietro e gli altri i quali sostengono di aver espulso Porfidia quando in realtà se ne è andato di sua spontanea iniziativa dopo aver gestito il partito a Caserta per due anni anche da "autosospeso". Ma De Magistris saprà evitare gli errori di Barbato? O farà la stessa fine?
di

30 Dicembre 2010 Politica
PUBBLICHIAMO LA BELLA LETTERA DI DIMISSIONI DEL RESPONSABILE GIOVANI DI CAMPOBASSO. LUCA CONTESTA A DI PIETRO LA GESTIONE VERTICISTICA, LA COOPTAZIONE DEI TANTI MASTELLIANI, LA MANIPOLAZIONE DEL POPOLO VIOLA E SOPRATTUTTO LA DEGENERAZIONE DI UN PARTITO DOVE PROSPERANO YES MEN CHE PENSANO SOLO AI PROPRI INTERESSI.
Questa lettera è la straordinaria testimonianza della sensibilità democratica di un giovanissimo che sa usare i congiuntivi meglio del leader dell'Idv. Un documento che dovrebbe far riflettere tutto lo stato maggiore del partito e anche chi si continua a illudere, come De Magistris, di poter cambiare dall'interno un organismo che Di Pietro non consentirà mai a nessuna di poter cambiare contro la sua volontà. Ricordate le dichiarazioni di appena un anno fa quando l'ex pm parlava di "facce nuove" e di partito che si apriva alla società civile? Adesso le facce nuove lo stanno abbandonando.
di La Redazione
 
29 Dicembre 2010 Politica
IL FIGLIO DEL CAPO HA INVIATO UNA E MAIL CHE PUBBLICHIAMO PER CHIEDERE AI MILITANTI MOLISANI DI VOTARE IL QUESITO N.4 DEL SONDAGGIO ON LINE DELLA RIVISTA DI FLORES D'ARCAIS. IL PADRE NON NE SAPEVA DAVVERO NIENTE?
L'aspetto comico di questa lettera è che è stata spedita il 28 dicembre alle 11,51 ovvero oltre quattro ore dopo che il sondaggio era stato chiuso e dopo che la polemica sollevata dal direttore della rivista era già scoppiata. L'articolo di Flores è infatti uscito nel pomeriggio del 27 dicembre. Lo ricordiamo, l'esito del sondaggio ha visto prevalere con il 33% proprio quel quarto quesito per il quale Cristiano Di Pietro chiedeva di votare, anche se nel complesso le due risposte favorevoli al leader Idv sono state pareggiate da quelle sfavorevoli.
di La Redazione

28 Dicembre 2010 Politica
SU 14O ISCRITTI 120 SE NE SONO ANDATI INSIEME AL LEADER LOCALE, VINCENZO FALCO, NEL PARTITO DAL 2000. CONFERMATO COMMISSARIO IL 15 OTTOBRE, DOPO APPENA 4 GIORNI E' STATO A SUA VOLTA COMMISSARIATO PER AVER OSATO PROPORRE COME ASSESSORE UN EX SINDACO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA, ESPEDITO MARLETTA, NOTO A TUTTI PER LA SUA ONESTA'.
La premiata ditta Formisano & Marrazzo, autrice di una lunga seria di obbrobri politici che stanno distruggendo l'Idv in Campania, invece dell'ex di Rifondazione hanno voluto assessore, Antonio D'anna il cui deferimento avevano appena chiesto. Al posto di D'anna è entrato in consiglio comunale l'ex Ppi, Domenico Brasile, deferito nel 2005 per aver votato contro il partito e che nel 2009 ha sfiduciato la giunta di centrosinistra guidata proprio da Marletta.
di
 
12 Dicembre 2010 Politica
E' STATO UN NATALE TRISTE POLITICAMENTE MA FINANZIARIAMENTE RICCO PER TONINO CHE HA VINTO UNA CAUSA CONTRO MAURIZIO BARDI. L'EDITORE E GIORNALISTA TOSCANO ERA IL LEGITTIMO TITOLARE DEL DOMINIO, ANTONIODIPIETRO.ORG, REGISTRATO IN AMERICA A SUO NOME ANNI PRIMA DI CONOSCERE L'EX PM. DOPO ESSERE STATO SOLLEVATO DALL'INCARICO DI GESTORE DEL SITO DELL'IDV, SVOLTO GRATUITAMENTE PER DUE ANNI, E' STATO SOSPESO ANCHE DAL PARTITO PER AVER CRITICATO DI PIETRO E LA MURA. PER QUESTO AVEVA DECISO DI RIPRENDERSI IL SUO DOMINIO. E PER QUESTO DI PIETRO GLI HA FATTO CAUSA OTTENENDO LA MIRABOLANTE CIFRA DI 500.000 EURO DI RISARCIMENTO PER UN SITO CHE E' RIMASTO CHIUSO SOLO POCHI GIORNI.
Il Tribuno.com racconta la triste vicenda di un ex dirigente dell'Idv che dimostra quanto sia rischioso avere a che fare con Antonio Di Pietro. Dopo aver lavorato gratis, sottoscritto fidejussioni, organizzato il partito in Toscana, Bardi si è visto pugnalare alle spalle da un uomo sul quale aveva puntato le sue speranze di veder risorgere moralmente il paese negli anni post tangentopoli. E solo per aver osato criticare lui e l'inseparabile tesoriera, Silvana Mura. Un mese prima della sentenza, Felice Belisario ha ricevuto al Senato una delegazione del Tribunale di Pontremoli a rischio chiusura e qualche giorno dopo ha presentato un'interrogazione per chiedere più risorse per gli uffici giudiziari della cittadina toscana. Chi era l'avvocato di Di Pietro nella causa in questione? Felice Belisario.
di

26 Dicembre 2010 Politica
IN QUESTO IMPORTANTE CONTRIBUTO, L'EX RESPONSABILE NAZIONALE ENTI LOCALI, ATTRIBUISCE ALL'ADOZIONE DEL COSIDDETTO "METODO FORMISANO", L'INIZIO DELLE DISGRAZIE DEL PARTITO DELL'EX PM. QUESTO METODO CONSISTE NEL COOPTARE I RAPPRESENTANTI DI ALTRI PARTITI PURCHE' BEN DOTATI IN FATTO DI TESSERE E VOTI E NEL LIBERARSI DEI "NON PROFESSIONISTI DELLA POLITICA", QUELLI CHE ALL'IDV HANNO DONATO OGNI PROPRIA DISINTERESSATA ENERGIA. IN PRATICA, LE PERSONE PER BENE.
La lettera è anche un significativo documento che prova la spietata ingratitudine di Di Pietro, la noncuranza con la quale cestina i suoi più stretti collaboratori da un giorno all'altro. Rina è stato fatto fuori dalla Camera dei deputati, dove nel 2006 era stato eletto nel collegio Veneto 2, proprio per aver manifestato il suo dissenso rispetto a questa tecnica di non-selezione della classe dirigente. In realtà il cosiddetto metodo Formisano era già stato adottato da Di Pietro in passato quando il politico di Torre del Greco stava ancora nella Margherita. Per cui il metodo Formisano altro non è che il metodo Di Pietro, e il deputato campano è solo l'ennesima maschera dietro la quale il leader dell'Idv nasconde le sue pesanti responsabilità.
di La Redazione

23 Dicembre 2010 Politica
"SE QUALCUNO CREDE CHE STIAMO NEL PARTITO SOLO PER ORGANIZZARE EVENTI SI SBAGLIA. DI PIETRO CI HA CHIESTO DI CAMBIARE L'IDV E QUELLO VOGLIAMO FARE". COSI' L'EUROPARLAMENTARE SICILIANA RISPONDE AL DURO ATTACCO DI BELISARIO E DONADI CHE PARAGONANO LEI E DE MAGISTRIS AI "TRADITORI", RAZZI E SCILIPOTI.
Come accade ogni volta che De Magistris e la Alfano si permettono di avanzare critiche, il servizio d'ordine di Tonino, Belisario e Donadi, indossa le divise antisommossa e sfodera i manganelli. Ma stavolta anche Di Pietro è velenoso con loro e lancia una pesante allusione al fatto che con la lettera scritta insieme a Giulio Cavalli, i due europarlamentari vogliano danneggiare il partito. E' la dura legge interna di un partito personale e autoritario dove, come accade in ogni regime, esprimere critiche viene considerato un complotto e un attentato all'interesse "nazionale". Ma ormai Alfano e De Magistris si sono resi conto di essere stati "usati" dall'ex pm per aprirsi una strada a sinistra e verso la "società civile", facendogli credere di voler cambiare pelle al partito per poi lasciare intatto il potere in mano alla casta interna dei suoi colonnelli.
di Alberico Giostra

23 Dicembre 2010 Politica
ECCO UN'ALTRA LETTERA DI ADDIO. STAVOLTA AD ANDARSENE E' IL COORDINATORE DEL CIRCOLO DELL'IDV DI IMPERIA, "FALCONE E BORSELLINO". MAURO DE LUCIS PARLA DI PARTITO VERTICISTICO, DI CONGRESSI FARSA E DI DIRIGENTI CHE DISPREZZANO MILITANTI E ATTIVISTI.
Un altra testimonianza di estrema lucidità che mette il dito in una piaga ormai purulenta. Un'altra prova che il partito non è riformabile dall'interno come qualcuno ancora si ostina a pensare. Chi ci prova viene infatti regolarmente ostacolato da quella che l'ex coordinatore di Imperia indica come una casta di "intoccabili".
di La Redazione

18 Dicembre 2010 Politica
LE CONSEGUENZE DEL CASO RAZZI-SCILIPOTI SI FANNO SENTIRE. ORMAI DI PIETRO VIENE CONTESTATO DAPPERTUTTO E HA PERSINO PAURA DI PARLARE CON I GIORNALISTI. IL LEADER DELL'IDV NELLA CITTA' DEI SASSI HA EVITATO ACCURATAMENTE LE DOMANDE DELLA STAMPA. LA COORDINATRICE LUCANA, ROSA MASTROSIMONE, DEFINISCE I DISSIDENTI, "QUATTRO INCORREGGIBILI IMBECILLI". IN SALA GLI ORGANIZZATORI MATERANI COME IN UNA SIT COM HANNO DIFFUSO APPLAUSI REGISTRATI. STAVOLTA SIAMO PROPRIO ALLE COMICHE FINALI.
Tanto per cambiare a Potenza Don Felice Belisario sta per cooptare un altro ex Udeur, proprio mentre il pentito della mafia locale, Cossidente, conferma le accuse all'ex Idv e Udeur, Roberto Galante, il consigliere comunale che si sarebbe giovato dei voti della criminalità organizzata. E Di Pietro approva: "anche qui in Basilicata abbiamo messo insieme esperienze diverse", ha detto ieri a Matera. Poi il solito delirio di onnipotenza: "ma dove va il Pd senza di me?".
di La Redazione
 
17 Dicembre 2010 Politica
IL FRATELLO DEL MAGISTRATO UCCISO DALLA MAFIA HA PARTECIPATO A BOLOGNA ALLA SERATA ORGANIZZATA DALL'ASSOCIAZIONE "INMOVIMENTO" DI LUIGI DE MAGISTRIS, DEDICATA ALLA DISUBBIDIENZA CIVILE. E HA USATO TONI MOLTO DURI NELLO STIGMATIZZARE L'INVOLUZIONE DEL PARTITO DI DI PIETRO, ORMAI IN MANO "A POLITICANTI ESPRESSIONE DEL PEGGIO DELLA VECCHIA POLITICA".
Piuttosto vaghi invece gli interventi di Sonia Alfano e Luigi De Magistris. L'europarlamentare ha ribadito che per ora è necessario preparare un discorso culturale. Ma i militanti accorsi alla serata e alla riunione dell'associazione Inmovimento si aspettavano quell'evento politico, l'annuncio della costituzione di una corrente, che non c'è stato e sono rimasti delusi ancora una volta dall'attendismo dell'ex pm di Why Not.
di

16 Dicembre 2010 Politica
IL 14 DICEMBRE SCORSO E' STATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO, OLTRE CHE PER BERLUSCONI, ANCHE PER DI PIETRO, INDAGATO DALLA PROCURA DI ROMA PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO. SULLA VICENDA, ORIGINATA DA UN ESPOSTO DI ELIO VELTRI, IL PM ATTILIO PISANI HA CHIESTO L'ARCHIVIAZIONE, AVENDO CONCLUSO CHE ASSOCIAZIONE FAMILIARE A TRE E PARTITO SONO LA STESSA COSA. MA ESISTONO DOCUMENTI CHE PROVANO CHE IL PM SBAGLIEREBBE E VELTRI HA PRESENTATO OPPOSIZIONE. NOSTRA INTERVISTA A FRANCESCO PAOLA (foto) LEGALE DELL'EX NUMERO DUE DI IDV.
Veltri ha depositato una perizia-memoria di oltre 300 pagine che ricostruisce il "cursus" immobiliare di Di Pietro che in dieci anni circa avrebbe speso oltre 5 milioni di euro in appartamenti e terreni. Tra le "prove" presentate dal collegio difensivo dell'ex numero 2 dell'Idv, di cui fa parte anche Libero Mancuso (il candidato sindaco di Napoli che Di Pietro guarda caso non vuole appoggiare) ci sono anche dichiarazioni dello stesso leader Idv e del suo avvocato Scicchitano nelle quali si ammette esplicitamente come l'associazione familiare a tre, che fino al 2009 ha gestito i rimborsi elettorali, sia un soggetto diverso dal partito. In appendice anche la richiesta di archiviazione del pm romano.
di Alberico Giostra

17 Dicembre 2010 Politica
OGGI PUBBLICHIAMO LA BELLA LETTERA DI DIMISSIONI DI GIGI SERRA, CONSIGLIERE COMUNALE DI QUARTU S.E., LA TERZA CITTA' DELLA SARDEGNA. "L'IDV E' UN PARTITO TELEVISIVO LEGGERO", SCRIVE, "SENZA RADICAMENTO NEL TERRITORIO E SENZA UN PROGETTO POLITICO CONDIVISO".
Serra descrive un partito dove "avere un'opinione diversa dal “Nostro Presidente” significa essere contro il “Nostro Presidente”, pertanto, dato che il “Nostro Presidente” ed i suoi luogotenenti sui territori sono il Partito, avere un opinione diversa significa essere contro il Partito". "Conosco iscritti", racconta Serra, "che se non sanno cosa pensa il “Nostro Presidente” su un argomento non si esprimono a riguardo, e, non appena sanno cosa lui dice a riguardo, difendono a spada tratta la sua “opinione”. E questo sarebbe il partito che vuol costruire l'alternativa al berlusconismo.
di La Redazione
 
16 Dicembre 2010 Politica
"CI SIAMO AVVICINATI ALL'IDV ATTRATTI DA UNA POLITICA DI FORTE OPPOSIZIONE", SCRIVONO I MILITANTI CHE HANNO STRAPPATO LA TESSERA. "VI ABBIAMO INVECE TROVATO ARRIVISTI E OPPORTUNISTI DI OGNI ESTRAZIONE PER LO PIU' IMPOSTI DALL'ALTO CHE HANNO TROVATO LA SCORCIATOIA PER LE LORO AMBIZIONI".
Ogni giorno che passa cresce la consapevolezza della parte migliore dell'Idv che è ormai impossibile restare in un partito che in poco tempo ha assimilato tutti i peggiori difetti della politica italiana. Nel documento dei 21 di Rimini emerge in modo bruciante come Di Pietro sia il principale responsabile delle contraddizioni e del fallimento dell'Idv. Si tratta dunque di un contributo di estrema lucidità destinato a lasciare il segno. E ci sono critiche anche per Luigi De Magistris, stigmatizzato per non aver saputo interpretare il vistoso disagio di tanti militanti.
di La Redazione
 
15 Dicembre 2010 Politica
ANCORA UNA DEFEZIONE DISINTERESSATA DA UNA DIPIETRISTA DURA E PURA. MARIA MADDALENA SCOGNAMIGLIO E' ARRIVATA NEL 2006 DALL'UDEUR, "SPINTA DA UN PROFONDO BISOGNO DI LEGALITA' E GIUSTIZIA", ED E' STATA SUBITO CANDIDATA. NEL 2009 L'ELEZIONE IN PROVINCIA, E DOPO APPENA UN ANNO, DA VERA DIPIETRISTA LA FOLGORAZIONE PER IL PDL, DOVE ORA POTRA' SENZ'ALTRO SODDISFARE QUEL PROFONDO BISOGNO DI LEGALITA' E GIUSTIZIA CHE ANCORA LA ANIMA.
Chissà perchè quelli che escono dall'Idv non vanno mai a sinistra ma sempre a destra. Forse perchè venivano già da destra? O perchè lo sono diventati militando nell'Idv? E perche questi fulgidi rappresentanti del moderatismo all'italiana che tanto piacciono all'ex pm se ne vanno così di frequente dal partito di Tonino? Perchè trovano eccessiva l'intransigenza moralistica dei dipietristi e il loro sdegnato rifiuto di ogni spartizione di poltrone e prebende? O forse perchè questi appannaggi gli erano stati promessi in cambio dei loro pacchetti di voti e tessere e poi qualcuno non ha potuto mantenere le promesse?
di

9 Dicembre 2010 Politica
SECONDO IL MOVIMENTO DI ELIO VELTRI E I GRILLINI EMILIANI, L'EVENTO DEL PALADOZZA E' STATO IMPROPRIAMENTE PRESENTATO COME PATROCINATO DALLA REGIONE MA SOPRATTUTTO E' STATO FINANZIATO UTILIZZANDO I SOLDI DEL GRUPPO DELL'IDV DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA,
Nel comunicato stampa che presentiamo il responsabile della Base di Bologna, Domenico Morace, ex coordinatore dell'Idv felsineo, chiede a Di Pietro in quale tipografia sono stati stampati i manifesti dello spettacolo del Paladozza ma soprattutto pone una serie di inquietanti interrogativi sull'utilizzo di 450.000 euro del gruppo Idv alla Regione Emilia Romagna nella legislatura 2005-2010. E infine chiede se sia vero che alcuni addetti all’Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati sono stati inseriti dal suo partito in Consigli di Amministrazione di società partecipate della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Parma.
di La Redazione

9 Dicembre 2010 Politica
A CINQUE GIORNI DALLA SFIDUCIA, CONFERENZA STAMPA DI ANTONIO RAZZI, L'OPERAIO DI LUCERNA CHE DI PIETRO HA INUTILMENTE CERCATO DI FARE FUORI NEL 2008. E IL PALLOTTOLIERE DEL CAIMANO SI INGRASSA ANCORA GRAZIE ALLA SEDICENTE UNICA OPPOSIZIONE. IN APPENDICE LA LETTERA A DI PIETRO.
"La separazione è indispensabile", dice l'operaio abruzzese. "Dopo 16 anni nell'Idv è venuto meno il rapporto di fiducia, c'era un mio stato di sofferenza atavica nel partito. Voglio tornare in autonomia e essere utile alla gente che rappresento". Razzi è un moderato anticomunista che già nel 2009 aveva mostrato interesse per i richiami del Cavaliere e guardava con interesse anche all'Udc. Poi tutto è rientrato grazie alla mediazione di Franco Barbato. Adesso sarebbe il caso che Razzi spiegasse per quali motivi Di Pietro ha voluto preferirgli il pizzaiolo avellinese emigrato a Stoccarda, Pasquale Vittorio, piazzato capolista nella circoscrizione europa a posto suo.
di La Redazione
 
9 Dicembre 2010 Politica
CON UNA STRINGATA LETTERA A DONADI IL DEPUTATO SICILIANO SI E' DIMESSO DALL'IDV. E ADESSO VOTERA' PER BERLUSCONI?
Si conclude la drammatica vicenda del medico messinese. Il suo malessere veniva da lontano ma purtroppo per lui ha scelto il momento sbagliato per farlo emergere. Pur essendo in buona fede se voterà per Berlusconi la sua protesta contro il modo in cui l'ex pm gestisce il partito perderà di credibilità. Dopo le fughe di Razzi e Scilipoti, sono in tutto dieci i parlamentari nazionali ed europei che hanno lasciato il partito per motivi politici, il 20% del totale.
di La Redazione
 
10 Dicembre 2010 Politica
DAL CENTRO ALLA PERIFERIA ORMAI PER L'IDV E' UN'EMORRAGIA CONTINUA. ESASPERATO DALLA DITTATURA DEL LEADER MARCHIGIANO FAVIA, CESARETTI E' PASSATO AL GRUPPO MISTO MA CONTINUERA' AD APPOGGIARE LA GIUNTA DI CENTROSINISTRA. "IN QUESTO PARTITO" DENUNCIA, E' IMPOSSIBILE PROGETTARE E REALIZZARE UN NUOVO SVILUPPO E UN NUOVO FUTURO PER LA NOSTRA GENTE". IN APPENDICE LA LETTERA DI DIMISSIONI DAL DIRETTIVO DI MACERATA DI BARBARA ARCHERI: "QUELLO CHE HO VISTO LETTO E SENTITO DELL'IDV MI BASTA".
Nell'Idv marchigiano per Cesaretti, "manca qualsiasi forma di democrazia interna. Il leaderismo di David Favia imperversa da quando, profugo di Forza Italia prima e dell’UDEUR di Mastella poi, è stato accolto in questo Partito, dove ha sistematicamente sostituito i dirigenti preesistenti, con i suoi fedelissimi che l’han sempre seguito in tutte le sue “migrazioni”. La regola è la cieca obbedienza dei quadri e l’uso strumentale del consenso politico che diventa così il vero fine di ogni azione e di ogni scelta". L'unico errore che Cesaretti commette è di pensare che quella marchigiana sia una deviazione rispetto alla virtuosa realtà nazionale dell'Idv. Non ha ancora capito che Di Pietro il partito lo vuole così. Tanto per rifarsi una verginità gli basta andare in Tv.
di La Redazione

7 Dicembre 2010 Interviste
IL DEPUTATO SICILIANO ANNUNCIA LA SUA DRAMMATICA PROTESTA AL NOSTRO SITO: "MI HA CHIAMATO MASSIMO DONADI DANDOMI L'AUT AUT, O RIENTRI NEI RANGHI ENTRO DUE ORE O TI COPRIAMO DI FANGO. E' UN RICATTO, UN'INTIMIDAZIONE CHE NON POSSO ACCETTARE E PER QUESTO VOTERO' PER BERLUSCONI". IN SERATA PERO' SCILIPOTI SEMBRA TORNARE SUI SUOI PASSI E ALLE AGENZIE DICE CHE SEGUIRA' LA LINEA DEL PARTITO. CONFERMANDO PERO' LE MINACCE DI DONADI.
Vi testimoniamo quasi in diretta la decisione del parlamentare messinese. Con lui Il tribuno.com ha avuto un colloquio di 38 minuti iniziato alle 16 e 06, nel quale Scilipoti aveva espresso la volontà, sia pur in forma molto riflessiva, di votare la sfiducia. Alle 17 e 01 ci ha richiamato sconvolto per raccontarci della telefonata ricevuta nel frattempo dal capogruppo alla camera dell'Idv che gli ha intimato di rientrare nei ranghi minacciando di avviare una campagna di delegittimazione contro di lui.
di Alberico Giostra
 
7 Dicembre 2010 Interviste
INTERVISTA AL DEPUTATO IDV ANTONIO RAZZI CHE CONFERMA I SUOI DUBBI SUL VOTO DI SFIDUCIA AL GOVERNO BERLUSCONI. "VOGLIO SAPERE DA TONINO CHE INTENZIONI HA SU DI ME. SE MI VUOLE METTERE SULLA GRATICOLA O IN CIELO".
Eletto all'estero nella circoscrizione europea, Razzi ha già avuto con Di Pietro dei seri problemi. Nel 2008 il leader Idv, nonostante l'ottimo risultato alle politiche del 2006, ha cercato di farlo fuori candidando capolista al suo posto un pizzaiolo di Stoccarda. Razzi però ce l'ha fatta lo stesso per soli 24 voti. Da quel momento tra i due è cominciata una guerra fredda superata solo grazie alla mediazione di Francesco Barbato. Ma evidentemente delle incompresnioni sono rimaste. E ora Razzi vuole avere garanzie sul suo futuro.
di Alberico Giostra

6 Dicembre 2010 Politica
IL TESTO APPROVATO DALLA GIUNTA CONSENTE L'AMPLIAMENTO DEL 20% DEI VOLUMI NON SOLO DELLE ABITAZIONI MA ANCHE DEGLI EDIFICI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI. GRAZIE A QUESTA VARIAZIONE PRESENTATA DALL'ASSESSORE DELL'IDV IN LIGURIA SI PREVEDE UNA NUOVA COLATA DI CEMENTO. CONTRARI LA SINISTRA E LEGAMBIENTE CHE PARLANO DI NORME INEFFICACI E CHIEDONO MODIFICHE PER MIGLIORARE L'EFFICENZA ENERGETICA. MA I MAL DI PANCIA CI SONO ANCHE TRA I DIPIETRISTI. IN APPENDICE IL COMUNICATO STAMPA DELL'IDV LIGURE CHE SMENTISCE DISSENSI INTERNI AL GRUPPO REGIONALE.
In Liguria quando si parla di cemento la politica perde i sensi. Marylin Fusco però è l'unica che mantiene il sangue freddo e bada al sodo. Se le sue modifiche già benedette da Burlando dovessero passare in consiglio senza i voti della sinistra e grazie ad un aiutino dell'opposizione di centrodestra che cosa accadrà alla giunta ligure? Fed e S.e L. intanto annunciano battaglia e sembra certo che presenteranno emendamenti.
di

5 Dicembre 2010 Politica
A FIRENZE PROVE TECNICHE DI DITTATURA DELLA MAGGIORANZA. ALLA COMPONENTE DI CRESCI, CHE AL CONGRESSO HA OTTENUTO IL 40%, NEL NUOVO ORGANISMO E' STATO ATTRIBUITO POCO PIU' DEL 10%. ECCO LA DEMOCRAZIA CHE PIACE A TONINO. BERLUSCONISMO GENETICAMENTE MODIFICATO, MA NEMMENO TANTO.
Ad Alessandro Cresci e ad Emanuela Ferrari non è stato nemmeno concesso di scegliersi i propri uomini. Inoltre il coordinatore Evangelisti ha conteggiato la consigliera regionale Marta Gazzarri a favore della minoranza, ma la Gazzarri in realtà ha firmato il documento congressuale di sostegno a Evangelisti. Forse lo stesso deputato dipietrista pensa che abbia firmato non proprio convinta? Ecco dunque il "regime" dipietrista all'opera. Quello che Tonino rimproverava a Berlusconi di voler fare all'Italia lui lo ha già fatto nel suo partito: dittatura della maggioranza, unanimismo di facciata, propaganda, repressione e caccia alle streghe. Poi basta andare in qualche salotto Tv a raccontare balle ed ecco che la reputazione è salva. Insomma il berlusconismo.
di
 
4 Dicembre 2010 Politica
TONINO LANCIA LA SUA FATWA: "CHI SI ISCRIVE A ITALIA DEI VERI VALORI E' FUORI DEL PARTITO". L'EX EROE DI MANI PULITE, CANTORE DELLA LIBERTA' DEL WEB, HA PAURA DI UN MOVIMENTO NATO SU FACEBOOK E CHE STA DILAGANDO IN TUTTA ITALIA. E NON RISPONDE ALLE CRITICHE.
A Cagliari, epicentro della rivolta contro la gestione familista e autoritaria dell'Idv, Di Pietro ha ribadito la necessità dell'unità del partito ma poi non ha resistito alla tentazione e ha dovuto ricordare che alla fine quello che conta è che il simbolo dell'Idv è suo. Insomma lui non è il leader di un partito democraticamente costruito ma ne è il berlusconiano padrone.
di
 
3 Dicembre 2010 Politica
L'ASSOCIAZIONE "IN MOVIMENTO" DELL'EUROPARLAMENTARE IDV ORGANIZZA UNA DUE GIORNI BOLOGNESE. INTANTO DOMANI, 4 DICEMBRE, A NAPOLI, ALTRO INCONTRO PUBBLICO MA SENZA DE MAGISTRIS.
E' un dicembre impegnativo per l'ex pm di "Why not". Il 16 e 17 a Bologna ci sarà un duplice incontro, il primo giorno è previsto un convegno politico, "Legalità Bandite", sul tema della disubbidienza civile, il secondo un incontro più propriamente organizzativo. E' attesa gente da tutta Italia. L'evento ha mandato su tutte le furie la "zarina" dell'Idv emiliano, Silvana Mura, che ha subito chiesto spiegazioni, ma De Magistris ha replicato in modo "tranchant": "con la mia associazione organizzo quello che ritengo opportuno". Domani a Napoli, alle 15,30, altro incontro alla sala della loggia del Maschio Angioino. Perchè la casta dell'Idv ha tanta paura di Luigi De Magistris?
di

3 Dicembre 2010 Politica
ECCO LA DELIBERA CON CUI LA REGIONE EMILIA ROMAGNA ASSUME I "MAGNIFICI SETTE" DELLA SEGRETERIA PARTICOLARE DEL GEOMETRA SANDRO MANDINI. (foto)
La politica continua ad offrire a quei giovani che sanno a chi rivolgersi una soddisfacente opportunità di lavoro. Anche se a tempo determinato gli incarichi di cui mostriamo i dettagli retributivi e contrattuali, prevedono stipendi di tutto rispetto. Tra gli assunti ci sono anche Paolo Vicchiarello, assistente di Silvana Mura, già membro del cda dell'università di Parma e Sonia Milani, tesoriera dell'Idv emiliano, ex segretaria particolare della Mura nonchè figlia di Alessandro, coordinatore cittadino di Varese, appena rimesso in sella da Piffari. Un tocco di familismo non guasta mai.
di La Redazione

29 Novembre 2010 Politica
PER IL DIPIETRISTA FRANCO DE SIMONE E' PRONTA LA POLTRONA DI VICEPRESIDENTE DELL'ENTE, ATTUALMENTE RICOPERTA DA MARINA DONDERO DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA.
E così mentre a Roma Di Pietro attacca a palle incatenate Casini accusandolo di "meretricio" politico, a Genova ci si allea per far fuori quella sinistra i cui contenuti, ecologisti e persino operaisti, saccheggia a mani basse. Per farci cosa? Delle giunte insieme all'Udc.
di
 
28 Novembre 2010 Politica
SI TRATTA DI ROBERTO GALANTE, ELETTO CONSIGLIERE COMUNALE A POTENZA CON L'IDV NEL 2009 E USCITO PERCHE' RIMASTO SENZA LA PROMESSA POLTRONA DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. UN PENTITO LO ACCUSA DI AVER FATTO ASSUMERE IN UNA STRUTTURA DOVE LAVORA UN PREGIUDICATO VICINO AI CLAN MAFIOSI LOCALI IN CAMBIO DI UN SOSTEGNO ELETTORALE ALLE REGIONALI DEL 2005, QUANDO GALANTE MILITAVA NELL'UDEUR.
A Don Felice Belisario, che fece di tutto per ingaggiare Galante, stavolta è andata bene. Immaginate che cosa sarebbe successo se il giovane rampollo ex mastelliano fosse rimasto nell'Idv. Perchè, occorre sottolinearlo, Galante se ne è andato, non è stato certo espulso. Nell'Idv, come è noto, si preferisce espellere i dissidenti anzichè quelli che portano voti non proprio profumati. Episodi come questo di Galante (che comunque non è indagato) sono inevitabili quando si è scelto di far crescere un partito a suon di pacchetti di voti e tessere e quando i vertici teorizzano che non bisogna fare l'analisi del sangue a chi vuole iscriversi.
di Anna R.G. Rivelli


Bacheca
LASCIA ANCHE GAMMARANO, VICE COORDINATORE PROVINCIALE IDV MILANESE: "PARTITO ALLO SBANDO E SCELTE POLITICHE INCOMPRENSIBILI".
"VERSAMI L'ACQUA", DISSE IL PROFETA AL SUO DISCEPOLO. CHE SE NE ANDO' CON DONADI.

Editoriale
Alberico Giostra
IL BUDINO GRILLINO. UNA PROPOSTA INDECENTE.
Bersani dunque ha avuto l'incarico. Gli faccio i migliori auguri ma a meno di clamorose sorprese - un appoggio della Lega, un ravvedimento operoso dei M5S, o una spaccatura al loro interno - non riuscirà a formare un governo. Questa situazione l'hanno voluta gli elettori di centrosinistra che hanno votato per Grillo perchè era chiarissimo che con il comico genovese sarebbe andata a finire così, soprattutto al Senato. Ma non c'è solo una volontà negativa in quegli elettori. Non c'è solo la voglia di punire il Pd per i suoi errori.

Opinioni
Elio Veltri
ECCO COME SONO STATO CONDANNATO PER AVER DIFFAMATO DI PIETRO

 

La sentenza della Corte di appello di Milano merita di essere pubblicata perchè fa riflettere sul funzionamento della nostra giustizia. Della sentenza cito i passi più significativi perchè chi legge si renda conto se tutti siamo davvero uguali di fronte alla legge e racconto l’antefatto.  

Nel 2010 il tribunale di Monza condannava il giornalista Felice Manti, il direttore del Giornale Mario Giordano e me per una intervista.


Rassegna stampa
M5S, LOMBARDI: "L'ARTICOLO 18 E' UN'ABERRAZIONE". LA GRILLINA DEL FASCISMO BUONO GETTA LA MASCHERA
SE TRE PICCIONI VI SEMBRAN POCHI... APPELLO AI GRILLINI, VOTATE LA FIDUCIA!!: "MANDIAMO A CASA BERLUSCONI, NASCE IL PRIMO GOVERNO DI SINISTRA DELLA STORIA D'ITALIA E CI LIBERIAMO DI CASELLEGGIO"
MOROZOV E LA "RETORICA WEB" DEL M5S, "SONO SCATOLE OSCURE NON DEMOCRAZIA"
"STIGLITZ : GRILLO MENTE, NON SONO L'AUTORE DEL PROGRAMMA ECONOMICO DEL M5S"... NON C'ERANO DUBBI.
"GRILLO, L'AUTISTA E LA COGNATA"... SGRILLEGGIO VA A FANN....

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