Il Tribuno
Fondatore: Alberico Giostra RSS Feed
"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
26 Giugno 2010
BUFERA NELL'IDV DI MANTOVA. PIFFARI BLOCCA 72 ISCRIZIONI DI DISSIDENTI PER PROTEGGERE BENEDETTA GRAZIANO. MA I SOSPESI MINACCIANO DI INCATENARSI DAVANTI LA SEDE DEL PARTITO A MILANO.
LA CASTA INTERNA NON VUOLE PROBLEMI E AMMETTE AL CONGRESSO SOLO I FEDELISSIMI DELLA COORDINATRICE PROVINCIALE.
L'ex coordinatore Alfonso Speringo parla di assise provinciale falsata e spera che Giulio Cavalli faccia il miracolo di far accettare le iscrizioni, altrimenti sarà battaglia. A Mantova si consuma l'ennesima lacerazione di un partito allergico alla democrazia e dove vige la legge del più forte. Intanto la Procura indaga su certe firme false...

In Lombardia non c'è solo Cremona a destare scandalo nell'Idv alle prese con la stagione dei congressi provinciali. C'è anche Mantova.  In quello che era l'ultimo avamposto del centrosinistra nella padania berlusconian-leghista, il partito di Di Pietro sopporta una grave responsabilità, quella di aver dato un concreto contributo nel consegnare al centrodestra il prezioso scalpo. I giornali nazionali, "La Repubblica", in testa, hanno attribuito alle divisioni interne del Pd la sconfitta della coalizione, ma si sono del tutto dimenticati di un particolare: che Antonino Zaniboni, candidato sindaco della lista civica "Patto nuovo", alleata con l'Udc, al ballottaggio ha rinunciato ad apparentarsi con il centrosinistra al quale apparteneva per lo scandalo delle firme false scoppiato durante la campagna elettorale e per questo mancato apporto, (al primo turno Zaniboni aveva preso il 9,9%) il centrosinistra ha perso dopo oltre venti anni il Comune di Mantova. 

Che c'entra l'Idv con le firme false? Secondo Zaniboni c'entra eccome.
Il quattro volte parlamentare ex Dc ha infatti presentato al Tar della Lombardia una richiesta per invalidare le elezioni perchè secondo lui la lista Idv-Api (a Mantova Di Pietro si è alleato con Rutelli) avrebbe utilizzato 143 firme false su 239. E ha allegato una perizia grafologica che proverebbe che le firme provengono tutte da una stessa mano.
Che quella sostenuta da Zaniboni non sia una cosa tanto campata per aria lo prova il fatto che la Procura di Mantova ha aperto quattro fascicoli giudiziari su altrettante liste presenti alla competizione elettorale e che il responsabile dell'ufficio elettorale del comune lombardo si è subito dimesso.
Ma chi è nell'Idv che ha autenticato le firme allegate alla propria lista elettorale? Benedetta Graziano, (nella foto) coordinatrice provinciale nonchè capolista dei dipietristi. Una leaderina in rampa di lancio (ha solo 29 anni) ma che nonostante la giovane età è già molto discussa.
La Graziano guida il partito dal 2008 e la sua leadership sta provocando una bufera.
Nel 2005, dopo appena tre mesi dalla nomina ad assessore all'innovazione tecnologica della giunta Brioni, smette di versare al partito le quote mensili di 220 euro che servivano per pagare l'affitto della sede (poi alla fine i soldi li tirerà fuori) e soprattutto, sostiene l'allora coordinatore provinciale Idv, Alfonso Speringo, prende ad ignorare del tutto il partito, escludendolo dalle scelte che fa e comportandosi come se fosse una libera professionista della politica.
Dopo tre anni di questo andazzo, nel 2008, il direttivo provinciale decide all'unanimità di sfiduciarla come assessore e ne chiede addirittura l'espulsione dal partito. La Graziano ovviamente se ne infischia e non si dimette anche perchè si sente forte dell'appoggio del coordinatore regionale Sergio Piffari, il quale le chiede di avere pazienza.
Infatti di lì a poco, in vista del congresso provinciale, Piffari  comunica al coordinatore Speringo che gli affiancherà una sorta di "tutor". Speringo replica che non ha alcun bisogno di "tutor" e che gli iscritti sono con lui senza alcun ripensamento. E allora Piffari, che ha già capito con chi schierarsi nella controversia, commissaria la direzione provinciale di Mantova spedendoci il senatore Giampiero De Toni.  Al congresso di novembre scoppia la guerra delle tessere. Secondo Speringo la Graziano si procura 60 iscritti "fasulli" in un paese della provincia, Viadana, gente che con il partito non c'entra nulla. Secondo la Graziano sono Speringo e gli altri a tesserare almeno 100 persone che l'Idv non sanno nemmeno che cos'è.
La "zarina" mantovana riferisce che il regionale a Milano conduce un'inchiesta interna chiamando al telefono i 100 tesserati della cordata Speringo e molti risulterebbero all'oscuro della loro iscrizione. Stranamente però nè Speringo, nè i suoi uomini vengono espulsi. Perchè se erano state commesse così gravi irregolarità? A quel punto però i membri del direttivo provinciale decidono di non partecipare al congresso perchè falsato dal commissariamento.
La Graziano viene eletta coordinatrice provinciale con 105 voti su 105. Ora l'ambiziosa commercialista, figlia di un immigrato avellinese, ha il partito in mano.

Come prima cosa chiude la sede. Non le piace, è troppo piccola e in un posto non bello, dice, troppo vicino alla Turbogas. Curiosamente qualche tempo dopo ne affitterà un'altra nella stessa via. E poi, aggiunge, in precedenza era affittata dalla cooperativa dove lavora la moglie di Speringo. Il problema però è che, senza sede il partito non si riunisce più e gli iscritti devono apprendere dai giornali le decisioni politiche.
Speringo, maresciallo delle fiamme gialle in pensione, uno che si è avvicinato a Di Pietro nel 1993 ai tempi dei comitati di "Mani Pulite", attacca la Graziano sui giornali insieme ai suoi e la zarina mantovana reagisce come si deve in un partito in cui il dissenso è proibito e le regole si applicano solo ai nemici: chiedendo l'espulsione del gruppetto di dissidenti.
L'accusa è di attaccarla sui giornali anzichè lavare i panni sporchi in famiglia. Un copione già recitato nell'Idv almeno mille volte. Questa situazione si trascina fino ad oggi.
In campagna elettorale per le comunali del marzo scorso, alla presenza di Di Pietro, Tabacci e del sindaco uscente Brioni, la Graziano annuncia le sue dimissioni dalla campagna elettorale denunciando non ben precisate minacce "mafiose". Ma il giorno dopo, acclamata dai suoi sostenitori, racconta lei, ci ripensa.
Nel frattempo la giovane dipietrista viene eletta coordinatrice regionale dei giovani e piazzata nel listino del candidato presidente del centrosinistra alle regionali in Lombardia. E' il segno che è una beniamina degli dei, ma soprattutto di Di Pietro e Piffari. Peccato che non lo sia anche degli elettori. Perchè se è vero che la Graziano è eletta in consiglio comunale, è anche vero che il partito a Mantova alle comunali si ferma al 5,5%, meglio di cinque anni prima, ma un punto sotto il risultato delle regionali. Un bilancio che se sommato al disastro provocato con la vicenda delle firme false avrebbe consigliato a chiunque di farsi da parte.
Invece Benedetta Graziano resiste e decide di affrontare il congresso provinciale di luglio. La giovane commercialista sa di non rischiare nulla. Il congresso sarà blindato come sempre avviene nel partito delle regole e della trasparenza.
Speringo infatti denuncia che gli è stato impedito di rinnovare la tessera a 72 militanti. La Graziano risponde che non meritano di stare nel partito e al regionale di Milano, dove Speringo le ha consegnate 
il 29 marzo scorso, le richieste di tesseramento non sono state ancora accettate. Finora infatti gli iscritti ammessi al congresso sono solo 56. Di questi almeno 45 sono schierati con la Graziano.
Insomma ancora una volta i potenziali dissidenti vengono buttati fuori dal partito. Nell'Idv infatti mai nessuno cerca di ricomporre i conflitti.
Le logiche che prevalgono sono sempre violente: estromissioni, sospensioni, commissariamenti.
La lotta per il potere assomiglia a quella che avviene nel consiglio di amministrazione di un'azienda e non a quella di un partito. Sembra che a sfidarsi siano cordate opposte di azionisti e non correnti politiche di un unico organismo tenuto insieme da comuni ideali etico-politici.
Ora, secondo Speringo e i suoi, lo scopo di Piffari e della "zarina" mantovana  è impedire una seconda candidatura, quella di Roberto Rizzato, che correrebbe contro la Graziano.
Insomma per l'ex sottufficiale delle fiamme gialle i giochi sarebbero ancora una volta falsati. La sua speranza a questo punto è che la commissione nominata per risolvere i casi dei tesseramenti contestati e composta da Piffari, Giulio Cavalli e Maruska Piredda, decida di iscrivere i 72 militanti lasciati fuori dalla porta.
Ma Speringo sa anche che Cavalli, l'unico che finora si è speso per difendere i dissidenti, è in minoranza."Se non accettano le iscrizioni ci incateniamo davanti alla sede di Via Casati a Milano", minaccia Speringo.

Le catene, ecco il mesto epilogo della  parabola personale di un dipietrista della prima ora, uno di quelli che ai tempi di mani pulite brandiva le manette come simbolo di un rinnovamente politico che è invece miseramente fallito.   


























Avvertenza. Tutti i commenti inviati consentono di risalire all'autore, pertanto chi utilizza questo spazio si assumerà la piena responsabilità civile e penale delle proprie affermazioni.
Commenti
cristian aldrighi 2010-06-29 13:26:44

Sono sempre più basito di fronte a certe notizie, che se confermate, non farebbero altro che fornirmi la certezza che questo non è il partito "trasparente" che il presidente DI Pietro sbandiera in ogni occasione.
Vista la mia integrità morale, non credo che questo partito a livello locale meriti di essere da me rappresentato, visto che oltre a quella che viene definita "zarina", soltanto il sottoscritto è stato eletto in un consiglio comunale in tutta la provincia di Mantova.
Probabilmente ai veritici nazionali non interesserà nulla , sono tutti troppo impegnati a guardare la pagliuzza negli occhi degli altri...per accorgersi di avere ormai una trave...non dico dove.
Saluti a tutti.

FRANCESCO TARPINI 2010-06-28 03:32:40

Posso solo confermare e dimostrare la cocente umiliazione subita dalla coord. Benedetta Graziano alla mia prima esperienza attiva in un partito !
Lavorando con tanta volontà e cuore accettando di stare in lista x il comune di Mantova
e x il comune di Curtatone ove risiedo .
Ricordando gli ottimi risultati ottenuti sia x le comunali ( 7.7%) che x le regionali (9.15%)
nel comune di Curtatone grazie al lavoro di un piccolo gruppo di volontari autofinanziati
e senza nessun aiuto !!
Il 24 giugno ci vediamo restituiti i moduli di iscrizione al partito (fatti in marzo)
con relativa quota di iscrizione !!
Tenuti all'oscuro di tutto ora scopriamo che non possiamo presenziare al congresso
perchè non siamo iscritti !!
A voi le conclusioni e considerazioni sulla serietà ed affidabilità di certe persone !!
Alla faccia dellaTRASPARENZA

Stefano Ilariucci 2010-06-27 15:52:26

e i pretoriani giustificano così........
p.s. il firmatario è Resp.prov.le IdV di Varese...
--
"....., il Movimento del fare, grazie ai "quaquaraqua" che abbiamo imbarcato e' diventato il Partito del dire. Il nostro Leader, voluto dalla maggioranza degli aventi diritto, viene messo in discussione da falliti cronici senza arte ne parte che sanno solo diffamare o cavalcare le infamie e che non sono in grado di fare altro, come dati di fatto dimostrano. Ma la vera metastasi sta nel fatto che più' sono infami e più' gli viene dato credito perche' c'e' il cancro dell'invidia che nella rivalsa cerca un'insana gratificazione. Se non sappiamo selezionare chi lavora per il partito ( come fa Di Pietro ) da chi lavora solo per se stesso non cambieremo un bel nulla e avremo distrutto un sogno. Alessandro

Biagio Elefante 2010-06-27 09:41:59

E' chiaro che chi vuole solo denigrare IDV, chi è asservito al potere berlusconiano, non ha alcun interesse a parlare di politica, a illustrare posizioni politiche deiveri IDV che combattono contro il proprio padrone; preferisce limitarsi a mettere in luce gli aspetti esteriori e numerici dello scontro, evitando di far capire chi è dalla parte del popolo e chi invece preferisce parlare dei valori a parole e banchettare tranquillamente coi potenti di casta di destra o sinistra che siano, usando il potere ele acriche per fare clientelismo per favorire parenti ed amici, come uno qualsiasi degli altri partiti che noi IDV combattiamo, e proprio per questo cresciamo.
Che questo comportamrnto provenga dai servi di Berlusconi e marchionne, è normale. ma meraviglia quando gente che dice e crede di essere di sinistra, si diverte ogni giorno a sparlare superficialmente di un partito come IDV, paventando che per colpa di qualche infiltrato IDV addirittura,come si dice in questo articolo, danneggerebbe la sinistra e l'Italia intera.
Ma non vi accorgete che siete voi casomai a fare codesto danno con le vostre equivoche e qualunquistiche rappresentazioni ?

Biagio Elefante 2010-06-27 09:33:28

Ma per voi del tribuno la politica è solo questione di capi e capetti, candidati candidature eletti,cariche,iscritti? Dei problemi e delle lotte di chi lavora, degli usi mafiosi e clientelari delle amministrazioni, dell'asservimento ai poteri che rubano e ammazzano la gente....?
Perchè Pifferi appoggia quella anzichè quello? Perchè Speringo è contro la nuova coordinatrice? Solo per una questione di potere?
Non vi interessano per nulla le posizioni politiche dell'uno e dell'altra?
A me, pugliese dell'IDV interesserebbe sapere dei due chi denuncia gli affaristi, chi si batte davvero con la popolazine e per la popolazione, e chi è solo professionista della politica.
Perchè un qualsiasi infiltrato nell'IDV come è avvenuto recentissimamente per Olivieri in Puglia(il più votato alle regionali in italia nell'IDV, che rivendicava democrazia e l'assessorato per lui maggior suffragato, come pure il potere nel partito a Bari per le sue tessere comprate così come molti voti per lui da più d'uno in ogni paese), se il nostro partito si limitasse ad una conta di tessere, senza tener conto delle posizioni politiche , con un suo pacchetto di tessere potrebbe impadronirsi del partito in questo o quel territorio.
Ma è la politica che stabilisce chi è dentro e chi è fuori IDV.
Chi si lamenta di essere discriminato, estromesso da altri, non può limitarsi a mere questioni di tessere. Deve spiegare ,e pubblicamente se necessario (i panni sporchi pubblici possono lavarsi solo in pubblico!), le ragioni di opportunismo politico di affarismo intrallazzi e alleanze a delinquere che il presunto oppressore vuole portare avanti usando il partito che sta usurpando.
Deve mostrare a tutti che il disaccordo c'è per ragioni politiche, che lui è quello che incarna i valori IDV mentre l'altro è un farabutto o vigliacco che si allea coi potenti.

claudio mazzoccoli 2010-06-26 18:37:17

Non è giusto. Non è corretto... se questo deve essere il modo di creare un partito, meglio la morte politica..

Alessandra Piva 2010-06-26 18:20:52

Caro Alberico, conosco Alfonso ed e' una gran brava persona oltre ad aver dato l'anima e non solo ad IDV !
Che dire ?
Non vi sono più commenti, parole ...
Cara Ernesta a Di Pietro va bene così, al contrario sarebbe già intervenuto da almeno un anno, da quando gli consegnai circa 120 pagine di mail riguardanti insulti da parte del Coordinatore provinciale di Varese agli iscritti oltre che documenti firmati che relazionavano la totale mancanza di valori nel mio territorio ...
E invece Di Pietro cosa fece ?
"Scivolava" via alla mia vista, da buon politico eludeva il problema, demandandolo al Regionale ...
Andiamo avanti con LA BASE !
NOI I VALORI li ABBIAMO e li PORTEREMO AVANTI e nessuno ci "accantonerà"
Un abbraccio a Voi Tutti
Ale

Ernesta Del Sarto 2010-06-26 11:59:24

davvero... non so se ridere o piangere! Vorrei tanto che qualcuno prendesse in mano le redini di tutte queste cose e vi mettesse fine! Quel qualcuno è Di Pietro, possibile che gli vada bene? possibile che proprio non si renda conto che a non fermare 'sta carneficina politica sta mettendo maggiormente a repentaglio la Democrazia in Italia? Sta facendo legna da ardere di iscritti e simpatizzanti che sostengono e votano IDV oltre che dare una grossa mano alla maggioranza, perché chi se ne va da IDV entrerà a far parte di quel partito che si sta ingrandendo.. quello dell'astensione che sempre più difficilmente saranno recuperabili da chiunque, anche da chi dovesse presentarsi veramente motivato a mantenere la parola data di far rispettare le regole e le leggi!

xx 2010-06-26 11:40:37

la graziano non è mai stata eletta come coordinatrice giovani ma nominata da Piffari (solo per precisare)

cosimo luppino 2010-06-26 08:25:16

Tutto si commenta da sè. E' importante però costruire delle alternative altrimenti la situazione potrebbe anche peggiorare. In ogni ambito della vita sociale regna un lassismo da fare spavento. Un lassismo derivante dai cattivi esempi di una classe dirigente politica, economica e finanziaria in gran parte autoreferenziale e avvezza a metodi basati su "clientela e parentela".

cosimo luppino 2010-06-26 08:25:16

Tutto si commenta da sè. E' importante però costruire delle alternative altrimenti la situazione potrebbe anche peggiorare. In ogni ambito della vita sociale regna un lassismo da fare spavento. Un lassismo derivante dai cattivi esempi di una classe dirigente politica, economica e finanziaria in gran parte autoreferenziale e avvezza a metodi basati su "clientela e parentela".

cosimo luppino 2010-06-26 08:25:16

Tutto si commenta da sè. E' importante però costruire delle alternative altrimenti la situazione potrebbe anche peggiorare. In ogni ambito della vita sociale regna un lassismo da fare spavento. Un lassismo derivante dai cattivi esempi di una classe dirigente politica, economica e finanziaria in gran parte autoreferenziale e avvezza a metodi basati su "clientela e parentela".

 

Inserisci commento
Nome e cognome
Email (facoltativa)
Ripeti codice
Commento
Caratteri rimanenti: 3000

 


Bacheca
"ORLANDO NON SLOGGIA DALLA CAMERA" LA LETTERA DI PROTESTA DI VATINNO, IL SUO SUCCESSORE, USCITO DALL'IDV.
SONIA ALFANO NON E' PIU' UN'EUROPARLAMENTARE DEL'IDV.
IDV REGGIO. I PADRONI DEL PARTITO RIFIUTANO LE ISCRIZIONI DELLA SOCIETA' CIVILE E CHIEDONO RISARCIMENTI A MATTEO RIVA.
"LA MIA SQUALLIDA, NAUSEANTE, MORTIFICANTE ESPERIENZA IN IDV"


Rassegna stampa
BLOG. "CASALEGGIO-GRILLO, LA POLITICA COME GIOCO DI RUOLO, A LORO DELLA DEMOCRAZIA NON IMPORTA NULLA".
SONDAGGI. M5S PROMOSSI PER GUIDARE LE CITTA' MA NON IL PAESE. IL PD PRIMO PARTITO 27,56%.
SINDACO DIMEZZATO. PIZZAROTTI (PARMA) SI PIEGA A GRILLO: "TAVOLAZZI NON SARA' DIRETTORE GENERALE"
GRILLO: "SARDI, CACCIATE GLI INVASORI"... GRILLO PER PRIMO !!
SONIA ALFANO (Europarlamentare): "A ME L'IDV HA PREFERITO CHI INCONTRA I BOSS".

Fedeli alla linea

 

Il Tribuno - Libro di Alberico Giostra

Il Tribuno   Home | Politica | Politica locale | Editoriali | Interviste | Contact | Leggi e codici | Dizionario sinonimi | Ricette | News | Commenti | P.IVA: ftcrfl65m69f839j