 IL DISAGIO DI UN PARTITO SENZA DEMOCRAZIA E TRASPARENZA. IL CASO DEL CONGRESSO DI MANFREDONIA.
IDV LACERATO NELLA CITTADINA PUGLIESE: IL TRIBUNO.COM PUBBLICA DOCUMENTI DEL PARTITO.
A Manfredonia (Fg) va in onda il solito copione: la nuova guardia cerca di far fuori i vecchi militanti. Con i soliti modi, piaggeria verso Di Pietro e i suoi colonnelli, e colpi bassi, negando ad esempio le liste degli iscritti in vista del congresso. Ma dietro lo scontro c'è una tornata di nomine e poltrone
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Il Tribuno.com continua il suo viaggio nell'Idv nazionale impegnato nei congressi cittadini e provinciali. Questa volta, dopo Rimini, fa tappa a Manfredonia, dove domani si tiene il congresso cittadino. Per far capire il clima che si vive nella cittadina pugliese, pubblichiamo una lettera dei principali dirigenti comunali dell'IdV nella quale vengono espresse delle critiche estremamente significative e utili a capire i seri problemi di democrazia interna che vive il partito di Di Pietro. Problemi che non riguardano solo Manfredonia o Foggia, ma l'Italia dei valori di tutta la penisola. Al di là dei soliti trionfalismi di facciata e della repressione del dissenso interno, l'IdV è un partito lacerato da lotte intestine e da profonde spaccature, la cui causa non è certo l'eccesso di partecipazione e di trasparenza ma semmai proprio il contrario. Per cui le contestazioni della "corrente", Beverelli, Delle Noci, Ognissanti, che a Manfredonia accusa quella di maggioranza, legata al coordinatore provinciale, Orazio Schiavone (nella foto) e rappresentata da Titta-Prencipe, di nascondere l'elenco degli iscritti e di fare tesseramenti fasulli, potrebbero essere rivolte, come di fatto lo sono, da qualunque minoranza di qualsivoglia realtà cittadina e provinciale dell'Idv alle rispettive maggioranze. La gravità del problema, emblematico della degenerazione della politica di cui Idv è parte integrante, è che il gioco tra maggioranza e minoranza nel partito dell'ex eroe di mani pulite è reso impossibile dagli inaccettabili comportamenti di chi detiene il potere, e questo accade su espressa richiesta di Di Pietro stesso. E' lui infatti la causa prima dell'involuzione antidemocratica, castale e plebiscitaria di un partito nato con ben altri intenti e in tempi che ormai appaiono davvero remoti.
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Caro P.M. Manfredonia, credo che al tuo commento abbia già risposto il Sig. Pino Orlando. Sono d'accordo quando dice che alcune persone non debbano avere la tessera di partito (vedasi per info cosa dice il Codice etico-morale dell'IDV). Si vede che ha poca considerazione del partito in cui milita, visto come parla per quanto concerne la raccolta firme ( ci sono comunicati nazionali e regionali che incitano a fare banchetti, altrimenti le firme non si raccolgono, ma Lei forse non è al corrente), forse perchè è d'accordo con la legge sul legittimo impedimento il quale un giorno potrà salvare qualcuno di sua conoscenza.... forse sarà d'accordo con la privatizzazione dell'acqua cosi qualche suo amico potrà arricchirsi a discapito della colletività, ma questo a Lei non interessa, l'importante per Lei è che ci siano "politici" amici al quale potrà chiedere favori, o "politici" sempre a contatto con le persone, soddisfacendo i bisogni della gente e stando vicino ai più deboli (che io reputo giustissimo), magari in cambio di voti quindi creando voti di scambio (mercimonio),e magari facendo passare dei diritti acquisiti dovuti come scambio di favori o peggio ancora sotto pagamento. Che pensa che queste cose i manfredoniani non le conoscono? Anch'io all'inizio pensavo di non candidarmi, visto la presenza di alcuni "personaggi" politici trasformisti che ambiscono solo alla poltrona, però poi ho pensato: "la politica è schifosa per la presenza di queste personaggi, cerchiamo di cambiarla". La scelta mi ha dato ragione, infatti anche se non sono stato eletto, mi ritengo soddisfatto del risultato ottenuto conscio che ci sono persone per bene che vogliono un cambiamento radicale della politica, con facce nuove e fedina penale pulita.
P.S. non si sta tanto comodi a raccogliere le firme , soprattutto se c'è una giornata afosa come è già accaduto, ma questo Lei non può saperlo, perchè non ha mai provato a collaborare nel fare banchetti per la raccolta delle firme. Cmq il sottoscritto è sempre disponibile a chiarimenti. Le porgo distinti saluti .