Il Tribuno
Fondatore: Alberico Giostra RSS Feed
"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
Alberico Giostra 09 Giugno 2010
"DI PIETRO SU ACHILLE TORO NON EBBE MAI NULLA DA ECCEPIRE E LAVORAMMO INSIEME PER CINQUE MESI". PARLA BIANCHI, L'EX MINISTRO DEI TRASPORTI DEL GOVERNO PRODI CHE NOMINO' IL MAGISTRATO ROMANO SUO CAPO DI GABINETTO.
INTERVISTA AD ALESSANDRO BIANCHI, MINISTRO IN QUOTA PDCI. "L'EX PM VOLEVA IL DICASTERO TUTTO PER SE' MA POI SI CALMO'"
Di Pietro ha dichiarato che bisogna indagare sul periodo in cui Toro è stato capo di gabinetto di Bianchi, ma in quel periodo non manifestò mai ad alcuno le sue eventuali perplessità sul magistrato romano ora indagato a Perugia nell'ambito dell'inchiesta sulla cricca.

Alessandro Bianchi, perchè ha nominato il magistrato Achille Toro, suo capo di gabinetto al ministero dei trasporti?

Mi fu consigliato da Oliviero Diliberto, allora leader del Pdci. Mi disse che era persona affidabile e preparata.

 Le fu imposto?

Assolutamente no. Diliberto mi disse che mi lasciava libero di decidere. Io inizialmente pensavo di nominarlo capo dell'ufficio legislativo ma poi, l'urgenza di definire amministrativamente la divisione tra il ministero delle infrastrutture e quello dei trasporti, mi costrinse a optare per la nomina di Toro come mio capo di gabinetto.

Ricorda critiche o riserve di Antonio Di Pietro sul nome di Toro?

Non ci fu alcuna riserva, nè alcuna critica da parte di Di Pietro. Anzi ricordo con esattezza che all'inizio, il lavoro di divisione delle competenze tra i due ministeri, un lavoro enorme, fu fatto da quattro persone: io, Toro, Di Pietro e il suo capo di gabinetto Vincenzo Fortunato. Ci furono numerosissime riunioni di lavoro tra l'altro molto proficue.

 Qual è il suo giudizio su Achille Toro?

Per quanto mi riguarda si è dimostrato un gran lavoratore, tecnicamente molto competente.

Eppure Di Pietro ha dichiarato che occorre indagare sul periodo in cui Toro ha lavorato al ministero dei trasporti? 

Quando ho letto queste parole di Di Pietro mi sono voluto limitare a prenderle come una ovvietà. Nel senso che è ovvio che chi indaga lo debba fare a 360 gradi senza trascurare nulla, compreso il periodo trascorso da Toro al ministero dei trasporti. Per il resto bisognerebbe chiedere a Di Pietro che cosa intendeva dire.

Come fu il rapporto tra lei e il suo "dirimpettaio" Di Pietro?

All'inizio fu difficile, perchè Di Pietro viveva lo spacchettamento come un vulnus personale e perchè avrebbe voluto tenersi il ministero tutto per sè. Ricordo che sollevava molti problemi di natura amministrativa, ma poi col passare del tempo si è calmato, anche perchè ha capito che non saremmo tornati indietro.

 Qual è stato l'attrito più fastidioso che ha avuto con Di Pietro?

Fu in occasione dei lavori dell'Anas sull'A3 Salerno-Reggio Calabria. Io capii che ci sarebbero stati enormi ripercussioni e disagi sulla circolazione e proposi la costituzione di servizi di trasporto alternativo, un'autostrada del mare e una metropolitana ferroviaria. Due servizi che esistono tuttora, il treno si chiama "Tamburello" mentre i traghetti effettuano il servizio tra Corigliano e Catania. Di Pietro in consiglio dei ministri criticò la mia proposta definendola, "clientelismo locale", e io mi arrabbiai. La verità è che Di Pietro stava facendo una difesa d'ufficio dell'Anas che in realtà teneva comportamenti indifendibili, interrompeva a sua piacimento l'A3, senza comunicare la fine dei lavori, un atteggiamento insopportabile. Comunque la mia proposta entrò a far parte della finanziaria 2007.

Lei ricorda riserve e critiche di Di Pietro in consiglio dei ministri sul comitato interministeriale per le celebrazioni del 150mo dell'unità d'Italia di cui faceva parte Angelo Balducci?

Non ricordo al proposito alcuna presa di posizione di Di Pietro, nè in consiglio dei ministri nè in altra sede. E io sono mancato a due sole riunioni del cdm.

 

 

 

 

 

Alberico Giostra

Avvertenza. Tutti i commenti inviati consentono di risalire all'autore, pertanto chi utilizza questo spazio si assumerà la piena responsabilità civile e penale delle proprie affermazioni.
Commenti
enrico della gatta 2010-06-11 19:27:59

Come al solito con queste dichiarazioni Di Pietro, al di là del fatto che ci possano o non ci possano essre fatti da indagare, dimostra che diffida e denuncia, dopo, le persone con cui entra in relazione, addirittura, tradendone anche la fiducia dimostrata loro: credo che questo dimostri ancora una volta che non è una persona leale.

 

Inserisci commento
Nome e cognome
Email (facoltativa)
Ripeti codice
Commento
Caratteri rimanenti: 3000

 


Bacheca
"ORLANDO NON SLOGGIA DALLA CAMERA" LA LETTERA DI PROTESTA DI VATINNO, IL SUO SUCCESSORE, USCITO DALL'IDV.
SONIA ALFANO NON E' PIU' UN'EUROPARLAMENTARE DEL'IDV.
IDV REGGIO. I PADRONI DEL PARTITO RIFIUTANO LE ISCRIZIONI DELLA SOCIETA' CIVILE E CHIEDONO RISARCIMENTI A MATTEO RIVA.
"LA MIA SQUALLIDA, NAUSEANTE, MORTIFICANTE ESPERIENZA IN IDV"


Rassegna stampa
BLOG. "CASALEGGIO-GRILLO, LA POLITICA COME GIOCO DI RUOLO, A LORO DELLA DEMOCRAZIA NON IMPORTA NULLA".
SONDAGGI. M5S PROMOSSI PER GUIDARE LE CITTA' MA NON IL PAESE. IL PD PRIMO PARTITO 27,56%.
SINDACO DIMEZZATO. PIZZAROTTI (PARMA) SI PIEGA A GRILLO: "TAVOLAZZI NON SARA' DIRETTORE GENERALE"
GRILLO: "SARDI, CACCIATE GLI INVASORI"... GRILLO PER PRIMO !!
SONIA ALFANO (Europarlamentare): "A ME L'IDV HA PREFERITO CHI INCONTRA I BOSS".

Fedeli alla linea

 

Il Tribuno - Libro di Alberico Giostra

Il Tribuno   Home | Politica | Politica locale | Editoriali | Interviste | Contact | Leggi e codici | Dizionario sinonimi | Ricette | News | Commenti | P.IVA: ftcrfl65m69f839j