Il Tribuno
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Alberico Giostra 21 Giugno 2010
EUTANASIA DI UN PARTITO. IL CASO CREMONA. C'ERA UNA VOLTA UN MOVIMENTO UNITO E VOLENTEROSO. POI ARRIVA UN'ARCHITETTA DI ROMA CHE SI CANDIDA....
NELLA PATRIA DI UGO TOGNAZZI, UNA STORIA CHE NESSUNO RIESCE A SPIEGARSI. MENTRE PIFFARI E COMPAGNI TACCIONO.
A Cremona Idv non esiste più. E' scomparso. Il direttivo provinciale si è dimesso e gli iscritti rimasti sono solo tre. Nessuna vita di sezione, nessuna riunione, nessun volantinaggio, nessun intervento politico. E soprattutto nessuna spiegazione dai vertici regionali sul perchè di un partito lasciato in mano ad una consigliera provinciale e ad commissario che viene da Forza Italia.

Cronaca del suicidio di un partito.
Un suicidio che ha dell'incredibile.  E' accaduto a Cremona dove l'Idv da 62 iscritti è crollato di colpo a 3, e dove di fatto è diventato un partito fantasma, completamente assente dalla scena politica, senza militanti e senza simpatizzanti.

Tutto comincia con le elezioni provinciali del 2009, quando nell'Idv cremonese improvvisamente spunta un'architetto di nome Clara Rita Milesi, 48 anni, romana di nascita, moglie di un giornalista del quotidiano "La Provincia". Nonostante non avesse mai fatto politica e mai militato in Idv, viene messa in lista, pare dopo essersi proposta lei stessa al coordinatore regionale Sergio Piffari (nella foto).
Alle elezioni viene decretato eletto il coordinatore provinciale Idv, Giacomo Guerrini.
Ma si tratta di un errore: a Guerrini in un paesino del cremonese vengono assegnati voti che non ha mai preso, i voti del Pdl. Guerrini lo sa e promette che appena insediato si dimetterà per far entrare la Milesi. L'architetto non si fida e annuncia senza esitazione che intende ricorrere al Tar.
Da Milano il partito le dice che intende metterle a disposizione gli avvocati ma lei li rifiuta e va avanti per conto suo.
Poi comincia ad attaccare pubblicamente il partito.
In un intervista su "La Provincia" del luglio 2009 accusa Guerrini di fatto di averle portato via il posto di consigliere provinciale. Guerrini ripete che non ha alcuna intenzione di fare il consigliere provinciale ma non serve a nulla: i giudizi estremamente tranchant della Milesi avrebbero portato come minimo ad un'espulsione. Così è capitato ad esempio a diversi dissidenti, proprio in Lombardia.
E infatti il direttivo provinciale si rivolge a Piffari chiedendo di allontanare la Milesi dal partito.
Il coordinatore e parlamentare con una mail  dà il suo via libera: la Milesi deve essere espulsa.
Siamo a ottobre 2009.
Poi il silenzio.
La Milesi a dicembre 2009 viene reintegrata in provincia e resta al suo posto anche nell'Idv.
Nonostante faccia politica un pò a modo suo. Ad esempio in occasione della presentazione di una mozione del Pd contro insediamenti nucleari nel cremonese, si astiene. La giustificazione è che non aveva avuto tempo di leggere il documento del Pd. Ma c'è poco da leggere, replicano i militanti del posto, la posizione di Idv sull'argomento è estremamente chiara, ed è un "No" secco a ogni ipotesi di centrali atomiche.
Eppure Piffari la assolve.
La Milesi, dice, ha fatto bene ad astenersi perchè i documenti prima di essere votati devono essere letti. Immaginate l'avesse fatto un dissidente, come minimo sarebbe stato processato e sospeso nel giro di una settimana con Piffari-Rota-Cimadoro-Zamponi a bollarlo come denigratore-diffamatore del partito, invocando qualche specifico articolo del regolamento interno.
Ma sulla Milesi il regolamento non dice nulla, va tutto bene.
Persino il fatto che, sul piano professionale, diventi commissario per il paesaggio di comuni retti dal centrodestra.   
Persino il fatto che non faccia la benchè minima vita di sezione, o che non si sia fatta vedere nemmeno una volta ai banchetti per raccogliere le firme per i referendum.
Non solo.
A gennaio la Milesi viene messa addirittura in lista per le regionali. E' davvero troppo per Guerrini e compagni. Chiedono spiegazioni a Milano, ma dal direttivo regionale non arriva alcuna spiegazione.
Silenzio.
Il direttivo provinciale si dimette in blocco. Non può accettare una situazione del genere: lavorare per un partito che poi ti ignora, anzi ti prende per i fondelli facendo finta di nulla.
Guerrini, il coordinatore, una prima volta respinge le dimissioni, ma il direttivo le ripresenta. Siamo a marzo 2010.
Ormai il partito a Cremona è imploso.
Non esiste più.
A presidiare le rovine Piffari manda un commissario, Sergio Grazioli, bresciano, ex di Forza Italia, legato al Ministro della Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, poi espulso dal partito di Berlusconi. Il quale, tra le altre cose, si rifiuta di pagare l'affitto di una sede che Idv aveva avuto da anni gentilmente a disposizione da Legambiente Cremona. Erano pochi spiccioli, 50 euro al mese, ma Grazioli non vuole scucire un euro.
Una figuraccia terribile visto il piacere che gli ambientalisti avevano fatto ai dipietristi locali.
Giampietro Corti, assessore Idv al comune di Olmeneta, cui Legambiente aveva concesso la sede, si dimette per protesta e per vergogna dal partito.
Si avvicinano i congressi e scoppia lo scandalo degli iscritti di Cremona.
Guerrini sostiene di aver inviato a Milano oltre 30 tessere pagate. Si tratta di reiscrizioni. Sono quei militanti che si sono dimessi dal direttivo, ma non dal partito.
Da Milano però la risposta che gli iscritti di Cremona sono solo 3. E gli altri? Non si sa, scomparsi, volatilizzati.
Guerrini chiede spiegazioni ma Piffari, Rota, e gli altri, tacciono.
Secondo Guerrini è evidente che dopo quanto accaduto, i vertici regionali hanno voluto eliminare il grosso degli scontenti di Cremona per evitare problemi al congresso regionale.
Eppure prima del caso Milesi, Cremona era una provincia fedele al colonnello dipietrista Piffari: Luigi Bruno Manzini, Ernesta Del Sarto, Claudio Galimberti, Lorenzo Mazzera, Giuseppe Caridi, Giampietro Corti e lo stesso Giacomo Guerrini, tanto per fare alcuni nomi, erano molto ligi al potere dei gerarchi locali, erano tifosi di Tonino, gente che magari avrebbe letto e pensato peste e corna del Tribuno.com.
E invece nel giro di pochi mesi sono stati sbattuti fuori dal partito e le loro coscienze di militanti hanno subìto una bruciante lezione su Idv. Un corso serale accelerato sulla degenerazione di un partito politico.
Tutto questo accade non nella anarchica e indisciplinata Campania, dove a dominare sono gli umori e più spesso loschi interessi, non nella clientelare e familistica Basilicata, ma nella disciplinatissima, ordinata, affidabile, Cremona. Ma perchè? Solo per difendere una poltrona di consigliere provinciale? O c'è dell'altro?

Attendiamo spiegazioni da Milano. Ai militanti non le hanno date. Le diano almeno al Tribuno.com      






































Alberico Giostra

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Commenti
Gianni Leani 2010-08-11 16:47:50

Ho seguito la vicenda sui giornali e abitando a Cremona ho visto che l'arch. Milesi spesso ha tenuto i banchetti per la raccolta firme dei referendum. e' stato un successone.

L'arch. Milesi svolge anche funzioni consultive di tutela del paesaggio in comuni retti dal centro destra. E che male c'è? Possibile che un'Amministrazione che abbia bisogno di un supporto tecnico scientifico debba rivolgersi esclusivamente a consulenti targati politicamente?

elena schiavo 2010-06-28 10:57:00

sono reduce dal congresso del 26 a brescia. io ho posto il problema grazioli...è pazzesco ha solo saputo rispondere che lui si dà un sacco da fare. poi piffari, candidamente, ha riconosciuto la responsabilità di aver mandato grazioli a cremona...ma vi rendete conto? commissario uno che è stato fino a ieri berlusconiano doc...pazzesco. poi però piffari ha dato una ricostuzione al rovescio rispetto a quella del tribuno, ma ne dovrà rispondere al congresso. intanto al quesito da me posto del perchè in idv abbiano ruoli importanti ex forzisti mi è stato risposto che anche il sen. de toni viene da un altro partito (margherita) lo stesso piffari, certo lo stesso zipponi allora...ma ci prendono in giro? pensano che venire da un partito di centro sinistra sia la stessa cosa che aver militato e governato al fianco della Gelmini? pazzesco!!!

Peppo la Lepre 2010-06-24 09:52:28

PIFFARI vattene !!! tornatene sulle tue montagne a servire la polenta taragna !!!

Ernesta Del Sarto 2010-06-22 00:29:31

.. un'ultima cosa, a Cremona c'è anche un Consigliere Comunale di IdV eletto nel 2009, Giancarlo Schifano, che sta portando avanti, non senza difficoltà nei contatti con l'attuale "partito", il mandato ricevuto dagli elettori col fermo credo che le cose possano cambiare.. quante volte gli ho detto che lo aspettano delle grosse delusioni.. spero solo non debba soffrire troppo. A lui tutta la mia stima.

Ernesta Del Sarto 2010-06-21 23:42:55

è andata proprio così! Aspetto anch'io le spiegazioni che non sono mai arrivate..

Luigi Bruno Manzini 2010-06-21 21:54:02

Condivido e apprezzo la precisione storica e cronicistica dell'articolo.
La storia ci darà ragione ...... e affosserà i disonesti !

 

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