Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
04 Giugno 2010
LA RIVOLTA DEL PARTITO IN TOSCANA. IN VISTA DEL CONGRESSO REGIONALE LE PROVINCE SI RIBELLANO AL COMMISSARIO EVANGELISTI E SCELGONO CRESCI. A SETTEMBRE LA RESA DEI CONTI.
UN CHIARO SEGNALE CHE DI PIETRO NON PUO' IGNORARE.
Nell'Idv toscano sale la protesta contro il duo Evangelisti-Pardi che ha messo le mani sul partito gestendolo in modo verticistico e trova un'espressione politica organizzata scegliendo il giovane coordinatore provinciale fiorentino come prossimo leader. I giochi sono ormai fatti e per Evangelisti, voluto da Di Pietro, la sconfitta è certa.

Per capire che cosa accada dentro l'Idv bisogna tenere d'occhio le cosiddette regioni rosse. In particolare Emilia Romagna e Toscana. Per vari motivi: il primo è che le classi dirigenti di quelle regioni sono tra le migliori del partito, che in generale ne ha di livello medio-basso. Il secondo è che se da quelle parti qualcosa si muove è sempre foriero di sviluppi positivi, mentre altrove le dinamiche sono spesso regressive. Il terzo è che le regioni rosse sono la spia delle condizioni di salute dei rapporti tra Pd e Idv, ormai gli unici partiti della coalizione di centrosinistra. Prendiamo la Toscana. Nella culla della lingua italiana e dove solo per questo motivo Di Pietro dovrebbe incontrare seri problemi, l'Idv invece ha visto crescere in modo esponenziale i suffragi: 0,9% alle regionali del 2005, 3,5% alle politiche del 2008, 9,4% alle regionali del 2010. In cinque anni quasi decuplicati i voti, mentre il Pd perdeva oltre 6 punti e la sinistra altrettanti. Tutti risucchiati dall'idrovora Di Pietro. L'immagine di un partito che scoppia di salute, viene spontaneo pensare, e invece no. Proprio perchè di colpo un partitino pressochè invisibile è diventato il terzo della regione, sono esplose tutte le contraddizioni, proporzionalmente all'ampiezza della fetta di potere da gestire e distribuire. In questo momento in Toscana si sta preparando la guerra in vista dei congressi e in attesa di quello regionale di settembre, sono iniziati i movimenti delle truppe nelle retrovie. Fino a pochi mesi fa il partito è stato gestito da Giuliano Fedeli, un tipo corretto ma modesto che al congresso nazionale di Roma ha dichiarato di stare a Di Pietro come Fede sta a Berlusconi, in questo esprimendo una condizione molto diffusa in Idv. Ebbene forse proprio questo atteggiamento non convince più i militanti toscani. Ad accendere la miccia però non è stato il comportamento mite e remissivo di Fedeli, ma l'ingresso dei due parlamentari nazionali, Fabio Evangelisti e Pancho Pardi, piombati entrambi in Idv nel 2008. Un approdo che ha fatto storcere il naso a parecchi, Fedeli compreso, il quale solo con l'elezione in consiglio regionale lo scorso marzo si è sentito ripagato di tanti anni di militanza spesa a favore di Di Pietro. A complicare ulteriormente le cose è stata la presa di potere da parte di Evangelisti e Pardi, i quali, secondo molti militanti, si sono divisi il partito gestendolo in un sorta di spoyl sistem. La decisione che ha fatto precipitare il tutto è stata infine quella di commissariare il partito affidandolo a Evangelisti, il quale, senza nemmeno avvertire gli iscritti, ha nominato tesoriera una sua fedelissima, Antonella Consiglio, assessore provinciale a Firenze. Evangelisti è accusato inoltre di aver indicato come assessore provinciale a Massa, Sara Vatteroni, nemmeno candidata alle elezioni, la quale sarebbe, secondo alcuni militanti del posto, un'amica di famiglia. Evangelisti infine è duramente criticato per aver fatto piazza pulita dei vecchi portabandiera dipietristi, come la responsabile della sede regionale, Tessa Lulli, ma anche dei nuovi, i giovani, come l'assistente parlamentare di De Magistris, Lara Benfatto. Tutto ciò avveniva mentre Pardi, che non ha mai riscosso le simpatie di una fetta consistente del partito a Firenze, contraria alla sua candidatura alle primarie per il sindaco del capoluogo, si divideva con Evangelisti gran parte delle candidature alle regionali. Il senatore girotondino è accusato di aver tradito le sue idee, tacendo sul commissariamento e non battendo ciglio di fronte ad un'iniziativa verticistica e antidemocratica. Pardi in sostanza è inviso sia alla destra del partito, che non lo ama perchè "movimentista" e paracadutato nel partito dall'alto, che alla sinistra, quella critica con Di Pietro ed Evangelisti, per aver omesso di svolgere nel partito il suo ruolo di coscienza critica. Un pò come è accaduto al congresso di Roma con Barbato e lo stesso Pardi, irretiti dal trasformismo plebiscitario dell'ex pm. Il problema per chi gestisce il potere è che i dipietristi toscani sanno reagire e, in vista dei congressi hanno organizzato il ribaltone. Sette coordinatori su nove hanno voltato le spalle a Di Pietro e al suo uomo, Evangelisti, decidendo di appoggiare Alessandro Cresci, 41 anni, di Pontassieve, coordinatore provinciale di Firenze. Cresci non è certo un antidipietrista ma sta nel partito dal 2003, è un tipo schietto e sa come parlare alla gente. Non è un movimentista, nè un raffinato intellettuale come Pardi, ma non viene neanche percepito come un politico professionista come Evangelisti, arrivato alla quarta legislatura da parlamentare. Per tutto ciò appare l'uomo giusto per battere il duo Evangelisti-Pardi che si è impossessato del partito. All'ex deputato di Pci-Pds, sono rimasti fedeli solo il coordinatore provinciale di Massa, Severino Meloni e quello di Grosseto, Mauro Pasquali, mentre Pardi ha perso l'unico coordinatore di cui disponeva, Armando Mansueto, di Arezzo. Da quelle parti infatti, sono molto irritati con il senatore fiorentino per aver inserito nel listino regionale Marco Manneschi, un suo fedelissimo. Gli altri coordinatori provinciali, Michele Curci, di Pisa, Michele Parronchi, di Pistoia, Marta Gazzarri, di Livorno, Lara Fiorini, di Lucca, Alessio Manetti, di Siena, e Loredana Ferrara, di Prato, sono schierati tutti con Cresci. Il problema di Evangelisti e Pardi, inoltre è quello di non controllare tesserati, e di disporre quindi di pochi voti. Per questo la loro sconfitta al prossimo congresso regionale è considerata cosa certa. Il punto politico però è un altro: che messaggio intende mandare in questo modo a Di Pietro il partito toscano? Un segnale eversivo, di rottura? No di certo, ma di sicuro non del tutto conciliante. Quello che sta accadendo in Toscana infatti è la spia di un profondo malessere, lo stesso che sta scuotendo il partito in Emilia e nelle Marche, in Lombardia e in Liguria, in Basilicata e in Trentino, tutte regioni in cui i colonnelli di Di Pietro esercitano il potere in modo oppressivo, verticistico, familistico e affaristico.  A immagine e somiglianza del loro capo. Ma mentre nelle altre regioni il disagio non ha ancora trovato una sua proposta poltica in Toscana questo è avvenuto. E Di Pietro ne deve tenere conto prima che l'incendio si propaghi altrove, a cominciare dalla vicina Emilia Romagna.  

 

 


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Commenti
michele morini 2010-08-09 23:05:31

pardi ? sono di parma, facevamo nel 2007 una lista civica fatta di comitati e movimenti, ma la lista fu ben presto egemonizzata da dei personaggi-civetta dei partiti.
si parlava di democrazia partecipativa, e c'è chi la intendeva suo modo e chi in un altro.
si dovette organizzare un evento a parma sulla democrazia partecipativa, i personaggi-civetta chiamarono immediatamente pardi per spiegare la telatica, noi che non ci fidavamo abbiamo chiamato un esperto della materia di nostra diretta conoscenza di grande competenza , tale paolo bertolotti.
COme immaginavamo la spiegazione della materia di Pardi e quella di Bertolotti (che abbiamo portato apposta per arginare la disinformazione di Pardi) sono cozzate sonoramente, e Pardi che perse il confronto su tutta la linea arrivò a sbottare che "la partecipazione stanca" per difenderne una versione verticistica, si messo con le spalle al muro Pardi ha ammesso che il verticismo è inevitabile ed anzi è buono e giusto.
E' un personaggio civetta, un traditore ideologico e politico dei movimenti.

Deborah Burroni 2010-06-09 23:43:19

X GIANMARCO:

I giovani che contatto per riunioni e progetti sono quelli che vedo più spesso o che mi contattano direttamente tramite banchini e volantinaggio, dato che sono 5 mesi che attendo la lista degli under 35 della provincia.
I contatti con Paolucci sono gli stessi che ho con gli altri giovani del centro sinistra, quindi non capisco dove possa stare il problema.
Ad ogni modo mi rendo disponibile per qualunque chiarimento: biancabuzzy@gmail.com

D.

Fragolone 2010-06-09 13:08:32

Dopo aver letto attentamente l'articolo,se tutto vero,faccio i complimenti al contadino dismesso dalle guanciotte rosse e maleducato PARDI,e un plauso all'EVANGELISTI il papero contorniato da amiche di famiglia e oche giulive,che l'unica cosa che sanno fare bene è starnazzare ad un suo comando.Che amara realtà,una cosa è certa nn andrò a nessun congresso.

carlotta 2010-06-09 10:32:56

Io caccerei a pedate nel culo,quelli che parlono tanto di democrazia etica giustizia e appena sentono il rischio di perdere la poltrona,agiscono da piccoli dittatori di provincia.Quelli che in pratica predicano bene e razzolano male

Gianmarco 2010-06-08 19:04:21

incominciamo a cacciare a pedate sul culo il coordinatore giovani arezzo che è una incompetente

rocroc 2010-06-08 18:31:43

certo che se Pancho Pardi non si fosse candidato l'IDV, a livello regionale, non avrebbe mai avuto il mio voto! Forse il mio, di voto, può anche contar poco, ma penso proprio di non essere la sola a pensarla così. E poi questo Cresci farebbe bene a farsi conoscere perchè per me è un perfetto sconosciuto e non vorrei che proprio ora che il partito sta crescendo, per meritevoli prese di posizione a livello nazionale, ritorni invece a percentuali omeopatiche di affezione a livello locale, dovute a sterili, quanto miopi, tatticismi, scatenati da immeritate ambizioni personali.

La Primula Rossa 2010-06-08 18:13:05

meno male che esse toscani significa buttallà sempre su i ridere...

Dante Alighieri 2010-06-08 17:28:52

c'era un errore....

Errore dantesco!!!! hahaha

Ciao Vincenzo,

Il Cresci bene lo conobbi
et très volontiers
gli e lo presento senza dubbi:

senza alcun indugio
senza alcun timore

ti posso confidare
che egli nelle sue gesta
ne è suddito del "Fedele" ,
ne tanto meno dell' "Evangelista",

Il Cresci e' uomo che va' conosciuto
gl'e' tutta'altro che qualsiasi Casta
Vien dal basso ed ora gl'e' cresciuto
il Cresci è il Cresci punto e basta!!!

Se non avesse un nuovo modo di pensare
forse questo articolo non esisterebbe
la strada ti ho indicato per potergli parlare
questo un consiglio essere potrebbe

Se quel che dici è cosa saggia
avrai appreso la politica come arte
non ho dubbi se incontri la sua "faccia"
in un momento sarai dalla sua parte ...

Dante Alighieri :-)


P.S: Dante scusamiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Dante Alighieri 2010-06-08 17:26:22

Ciao Vincenzo,

Il Cresci bene lo conobbi
et très volontiers
gli e lo presento senza dubbi:

senza alcun indugio
senza alcun timore

ti posso confidare
che egli nelle sue gesta
ne è suddito del "Fedele" ,
ne tanto meno dell' "Evangelista",

Il Cresci e' uomo che va' conosciuto
gl'e' tutta'altro che qualsiasi Casta
Vien dal basso ed ora gl'e' cresciuto
il Cresci è il Cresci punto e basta!!!

Se non avesse un nuovo modo di pensare
forse questo articolo non esisterebbe
la strada indicato per potergli parlare
indicato di ho ed un consiglio essere potrebbe

Se quel che dici è cosa saggia
avrai appreso la politica come arte
non ho dubbi se incontri la sua "faccia"
in un momento sarai dalla sua parte ...

Dante Alighieri :-)


P.S: Dante scusamiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

La Primula Rossa 2010-06-08 16:15:59

Cresci non è uomo di nessuno, tantomeno di Fedeli. Anche perché Fedeli è uomo di Evangelisti (anche se avrebbe dovuto essere vero il contrario) e la proprietà transitiva in questo caso non si esercita.

Vincenzo Lacroce 2010-06-08 14:31:44

Seguo Di Pietro da tredici anni e non ho mai voluto avere incarichi nel partito nonostante avessi fatto tante assemblee a mie spese ad Arezzo per tenere viva la fiammella dell'Italia dei Valori (1998 responsabile movimento referendario maggioritario- Di Pietro ad Arezzo, 20 marzo 1999 partecipazione alla costituzione dei democratici, 2001 elezioni politiche, ecc. ecc.). Non ho mai stimato il nostro ex Coordinatore regionale sig. Fedeli;
1) non lo ritengo in grado di svolgere un qualsiasi ruolo politico;
2) ha una cultura politica così antiquata tanto da aver dichiarato al congresso provinciale dell'ottobre 2008 dell'Italia dei Valori di Arezzo rivolgendosi agli appartenenti alla Lista civica che era in gran parte confluita nell'Italia dei Valori " Non penserete mica di venire nella nostra casa e dirci in quale camera dobbiamo andare a dormire". Lascio a voi ogni valutazione.
Io non conosco il sig. Cresci ma se come si dice in giro è un uomo di Fedeli non avrà il mio voto.
Io mi auguro che il futuro candidato a Coordinatore Toscano dell'IDV sia un uomo al di sopra di ogni sospetto e che voglia gestire il partito con trasparenza e correttezza. Solo così ci potrà essere il mantenimento delle posizioni acquisite e mi auguro un notevole incremento, altrimenti alle amministrative del prossimo anno vi sarà un crollo drammatico.

Giuseppe Garibaldi 2010-06-07 17:25:19


Da persona che si interessa di politica da anni devo ammettere che queste situazioni si verificano in qualsiasi partito...
Quando qualcuno da Roma si sente emarginato e vuol rivalutarsi provando a riprendere le redini di una regione per ridimostrare il proprio potere politico, rischia (se vero quello che scritto nell'articolo) di fare un passo falso...

Diciamo che in questo caso e' l'ultima mossa disposizione dell'onorevole... o bene bene... o male male...

Da quello scritto nell'articolo, se naturalmente quello che scritto e' attendibile, non so' se gioverà alla candidatura dell'emergente cresci poichè metterà sicuramente in stato di allarme l'onorevole...

Concludo che se sia Evangelisti ch pardi hanno appurato che quello scritto nell'articolo è vero e se, come gira voce per la regione, uno di loro aveva il desiderio di proporsi come coordinatore regionale al prossimo congresso, esso potrà evitare di esporsi e mandare al congresso, o da quel che pare scritto al macello contro cresci, qualcun'altro.

Se invece sia evangelisti che pardi accettano la sfida politica questi potranno verificare se la regione considerano essi ancora dei leader.

Sappiamo tutti come andrà a finire:

1) o non verrà fatto il congresso (molto improbabile se Di Pietro e' una persona coerente)

2) o Evangelisti e Pardi non si presenteranno al congresso per paura di essere trombati

3) o si presenteranno comunque rischiando la trombatura ma, nel caso di trombati, usciranno a testa alta accettando la sconfitta

Io non conosco questo cresci, ma se e' vero che l'IdV, come dice lo spot, e' dalla parte dei cittadini, le persone che vengono dal basso con la professionalità politica creata dall'esperienza degli anni penso che possano far cambiare questa vecchia politica "VERTICISTICA" "NEPOTILE" e "FAVORITISTICA".

Che posso dire di altro... Coraggio ai due onorevoli... forza sig. cresci... e viva la democrazia!!!

P.S: Spero che le iscrizioni siano state chiuse prima di questo articolo altrimenti potrebbero esserci le iscrizioni di massa... naturalemtne inviate da quelli che adesso sembronano perdenti

lullaby 2010-06-07 16:22:13

c'è chi confonde un tantino gli interessi di partito con i propri, a me pare... con o senza evangelisti avremmo preso comunque quel 9%. Spero solo che i congressi siano corretti e sopratutto, si facciano... tanti votano idv xchè sperano in una politica diversa. se dobbiamo essere come gli altri moriremo presto..

Andrea Serni 2010-06-07 16:01:51

Credo che in Toscana il 90%di chi guida il partito fa solo un sano clientelismo e non puo' essere che cosi ;basta vedere ce abbiamo dei segretari che dal partito al 1% che lo possono guidare tutti si sono trovai al 10 ,completamente al di fuori delle loro capacita' politiche,
l'unica possibilita' di restare a galla e' stata quella di premiare chi sa' un poco piu' far politica ;1) perche' gli siano riconoscenti 2) perche' non li attacchino:
Dopo si sono appollaiati nel miglior posto possibile magari scegliendo tra due o tre ,e aspettare magari un posto migliore facendofare a tutti i loro fedelissimi-clientelari un passo avanti ; senza scandalizzarmi poco importa se erano iscritti o no ;se 2 mesi prima erano iscritti ad un altro partito ,controllate n,elle provincie e cominciate pure da livorno!
Non serve x me questa falsa morale ricercata negli altri ;e noi? o vale x tutti o siamo uguali agli altri ....anzi peggio perche' x le nostre scarse qualita' politiche il clientelimso lo facciamo si ; ma anche male .....e sputtanandoci !
Comunque x il vecchio detto meglio un cattivo di uno stupido ...posso anche votare il Cresci ma non mischio il mio nome a chi fa clientelismi e poi si schiera da paladino della moralita!?

Andrea Bottari 2010-06-07 14:11:34

In Toscana il voto all' IDV non é di protesta ma di opinione, ed é espresso indipendentemente dalle liste presentate, almeno fino ad ora. Abbiamo persone abbastanza motivate e oneste per affrontare i valori che il partito esprime, ma la conoscenza politica é scarsa, urge una formazione politica affinché queste persone possano mettere in atto la loro volontà di cambiamento e per fare questo abbiamo bisogno di tecnici e anche delle vecchie volpi, rappresentate anche dai personaggi nominati nell'articolo, inutile essere ipocriti. Formazione e scuola politica sono gli ingredienti assolutamente prioritari per confermare il voto di opinione e uscire dall'immobilismo. Fatto questo in maniera molto naturale, le vecchie volpi lasceranno lo spazio alle nuove leve. Combatterle ora sarebbe deleterio. Ciao

Angeloforever4taukuncas 2010-06-07 13:44:35

per Liberal-Democratico per non parlare del Coordinatore Giovani Arezzo che ha continuamente contatti con Marco Paolucci di SEL :|....più con lui che con gli affiliati ;):*:-(

Liberal-democratico 2010-06-07 13:41:32

@carlo cipriani: hai perfettamente ragione!quei lerci dei socialisti i soldi se li intascano tutti (un bel vizio di famiglia vedesi Craxi) e guarda qui vai: http://www.byoblu.com/post/2010/02/14/Una-pietra-per-Di-Pietro.aspx infatti Craxi rimane nei loro cuori

Carlo Cipriani 2010-06-06 22:54:35

...prima di andarmene da Idv, dopo 14anni, i primi erano sotto il movimento Mani Pulite, avevo preconizzato un periodo di congressi di sangue e m...a, qs articolo è l'incipit, diciamo.
Ma quel che è peggio, è il fatto che il consigliere regionale, lista 5 stelle Emilia Romagna, Favia, si è ridotto lo stipendio a 2500 euro, sotto la soglia di privilegio, e niente rimborsi elettorali: altro che congressi, è questo il motivo politico per cui l'Idv perderà tutti i consensi a favore dellla lista 5 stelle, Amen!...

Liberal-democratico 2010-06-06 18:45:07

a livello locale IdV è troppo legata a dinamiche di potere messe in atto da ex socialisti come Manneschi ed ex diessini come Evangelisti e da altri personaggi che non hanno niente a che fare con un partito liberal-democratico che trova già una non ragione di esistere nel fatto che si chiera a centro-sinistra quando sarebbe un partito di centro-destra se non di destra per le politiche liberali. Manneschi se ne torni nel partito socialista che tanto come abbiamo visto trova sempre un posto nel consiglio regionale anche con lo 0.8% dei voti a livello nazionale ed in alcuni casi non compare nemmeno nelle liste elettoriali ma non si sa per quale assurda ragione quel intrallazzone di Nencini è sempre a prendere soldi pubblici; inoltre bel ricambio generazionale se reclutiamo politici di vecchia data come Evangelisti ed anche lo stesso Fedeli. Siamo un partito di destra in mano alla sinistra e questo ci sta portando alla deriva

Gianmarco 2010-06-06 18:36:43

Come ho visto chi cala le braghe in cambio di voti nei vari congressi locali va avanti, chi non lo fa è emarginato

Gianmarco 2010-06-06 18:33:46

@ Gianni: Rudi Russo è stato nominato infatti...non eletto!è questa la profonda differenza!Poteva andarci benissimo Franca Corradini al Consiglio e sarebbe stato un apporto sicuramente più positivo vista la sua esperienza nel mondo scolastico. Rudi Russo l'ho ascoltato in un dibattito fra candidati al coordinamento provinciale ed era molto fazioso, di vecchia scuola, e dopo l'incontro si è messo subito ad elogiare la grande politica di Evangelisti ed il personaggio in sè.
Quindi caro Gianni prima di fare considerazioni valuta bene le persone. Rudi Russo n0n è il Messia dei Giovani come era stato proposto, in realtà anche lui è un servo del potere che ha calato le braghe di fronte a coloro che posizionano nei posti retribuiti i propri amici od affiliati di corrente.

zoefull 2010-06-06 13:35:29

Cara Maria Daraio,forse è evangelisti, oramai dato per spacciato, e avendo paura a nn aver più la sua poltroncina a ROMA è entrato a gamba tesa,buttando fuori tutti quelli che gli potevano sbarrare la strada per ROMA, e con questo gesto poco onorevole e da uno che è deputato al posto del modesto ma onesto Fedeli,e che lo sempre messo in ombra e in alcune situazioni anche in ridicolo,io sinceramente dico avendo già fatto diverse legislature,è bene che vadi in pensione,uno squalo del genere va abbattuto.Per quanto riguarda rudi russo,poerino,tanto brvo e se anche meritato il suo posto in regione,mi sa che la vicinanza allo squalo evangelisti lo sta rovinando e di brutto e i giovani se ne stanno accorgendo.

franca corradini 2010-06-05 21:25:39

Avevo capito bene da tempo ...che non sarei mai andata in Consiglio Regionale Toscana grazie a loro....
avrei potuto scriverlo che sarebbe stato nominato un assessore non eletto consigliere ( si dice voluto da Pardi ) ....
E così sono la prima dei non eletti....
Alla faccia del nuovo e alla faccia delle sciarpe viola già accantonate
Dovrò scusarmi con i tanti che ad Arezzo mi hanno votato,lo farò mi scuserò per aver peccato di ingenuità

Gianni 2010-06-05 20:30:16

Se nello spirito e nei valori che si propagandano c'è la libertà e la democrazia, il partito non può prescindere da questi, sennò è solo una presa per il culo per i militanti e gli elettori, ben venga Cresci se le logiche devono essere quelle imposte da Evangelisti, altro fortunato insieme a Pardi di godere dello scudo elettorale creato dalla porcata di Calderoli, entrambi nominati in parlamento senza essere stati eletti dai cittadini, con questa legge ancora i deputati non risponderanno certo a gli elettori ma alle segreterie di partito che li nominano.

@ Gianmarco Vedi che Rudi Russo si è guadagnato il posto in consiglio regionale per i risultati ottenuti dal partito in toscana e grazie al suo impegno che lo ha portato anche ad essere Coordinatore Nazionale dei giovani IDV e non certo per gentile concessione di Evangelisti.

Gianmarco 2010-06-05 13:50:06

chissà perché anche la nomina improvvisa di Rudi Russo al Consiglio Regionale...così vicino ad Evangelisti...

Marco 2010-06-05 11:55:42

Maria, parli senza sapere le cose, fedeli non si è dimesso, è stato fatto fuori da evangelisti, e la versione ufficiale data è quella delle dimissioni.. Se non conosci tutti i retroscena aspetta prima di prendere posizioni a spada tratta.. La gestione della regione Toscana fa molto gola.. Fedeli sicuramente non era la persona adatta, ma una persona come evangelisti che già inizia con un atto così scorretto non presagisce nulla di buono, sopratutto considerando i valori che ci prefissiamo di portare avanti..

daraio maria 2010-06-05 07:25:26

ma di quale rivolta del partito parlate? sarà piuttosto la rivolta di un paio di coordinatori provinciali che temono di non essere rieletti ..... i soliti capetti ....
Ha fatto bene Di Pietro a nominare l'on. Evangelisti coord regionale ( non lo chiamerei commissario e non sono una sua amica) dopo le dimissioni di Giuliano Fedeli, - per organizzare al meglio i congressi provinciali e regionale-
il resto son solo chiacchiere inutili

eMMeVì 2010-06-05 02:03:21

A parte il tono del racconto, molto urlato e poco giornalistico (e queste le chiamate rivolte? Son scaramucce, semmai), non mi pare ci sia niente di strano. Un partito giovane, cresciuto molto velocemente che si ritrova con i normalissimi problemi interni di ogni partito (rilevante) della storia della repubblica. È naturale che da una parte si giochi per tenere sotto controllo e dall'altra qualcuno giochi per assumere il controllo. I congressi saranno sovrani, e se li faranno regolarmente già sarà un successo inedito negli altri partiti repubblicani. La vera sfida è impedire che questi giochi interni si tramutino in cattiva politica per i cittadini. E per questo è ancora presto per dare giudizi. Insomma, un articolo abbastanza inutile per i cittadini, forse più utile per i diretti interessati. L'onorevole potrà tirarlo fuori per dire che qualcuno rema contro, gli altri potranno tirarlo fuori per dire che l'onorevole sbaglia. Firmato da uno che di politica ne ha vista tanta 'da cittadino interessato'.

biagio laprovitera 2010-06-05 02:00:42

Non penso che "Il Tribuno" volesse giudicare la moralità di Evangelisti..per cui sarebbe bene rispondere nel merito delle questioni sollevate da Colonna : è vero o no che c'è stato un periodo in cui la democrazia interna a IDV Toscana è andata in apnea? I fatti raccontati da Colonna sono veri ? In ogni caso,il nome di Alessandro Cresci può davvero essere quello che mette d'accordo tutti .Quando diventa leader regionale una persona che siede spessissimo ai banchini a raccogliere le firme e che ha contribuito in modo determinante agli ultimi successi del partito,un militante vero,allora si può essere sicuri che il partito è davvero in salute ! A prescindere dal leader maximo e con buona pace dei militanti PD,come Roberta,che credono ancora che IDV sia un fuoco di paglia.

leonfi 2010-06-05 01:40:58

E' L'ORA DI ANDARE A CASA INSIEME AL VECCHIUME CHE VI PORTATE DIETRO E IL GIROTONDINO CHE E' UN BLUFF VIVENTE CHE HA TRADITO I MOVIMENTI CHE GLI HANNO REGALATO UN POSTO IN SENATO SI VERGOGNI.

segno-dei-tempi 2010-06-04 19:35:10

Concordo con Roberta. E' pur vero che i fatti che stanno accadendo potrebbero produrre una accelerazione o nella maturazione o nella fuoriuscita dal partito anche in Toscana.
In più non sono d'accordo sul fare di tutta un'erba un fascio. Mi sono fermata qualche giorno fa a Sesto Fiorentino ed ho incontrato il gruppo IDV della zona. Sono ragazzi veramente in gamba.

galeano-fruzzetti 2010-06-04 18:40:34

conosco fabio evangelisti da una vita,egarantisco che è una persona per bene,degna di rappresentare questo nostro partito(chiedere aTonino o a leoluca orlando,questo articolo del "tribuno"cerca di denigrarlo in tutti i modi...perchè?comunque vedremo di capire e di andare a fondo ,i veleni per favore lascimoli ai serpenti!!!

Grify 2010-06-04 18:00:18

Non sono d'accordo Roberta, mi dispiace. Il partito è fatto anche di tanta gente in gamba, onesta e che si vuol dare da fare per cambiare il modo di far politica, vedendo in Antonio di Pietro e in IDV una speranza in tal senso. Per questo motivo chi all'interno del partito meglio rappresenta e interpreta questi valori è giusto che emerga perché le aspettative degli elettori IDV (9,4% dei Toscani) siano corrisposte.

roberta 2010-06-04 17:07:25

l'idv in toscana prende voti per motivi assolutamente indipendenti dalle persone che vi militano attivamente, persino dai candidati. In nessuna regione come in questa il voto all'idv è un voto di protesta, mobile e incostante. Per cui c'è poco da congressare, devono solo pregare che Tonino resti in buona salute , perchè nel caso di un qualche fortunoso coinvolgimento in qualche fortunoso calderone, il partito si ritroverebbe a essere quello che era, cioè un niente fatto di ambiziosissimi nienti.

 

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