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Alberico Giostra 02 Giugno 2010
L'INQUILINA DEL VATICANO. SILVANA MURA ABITA IN AFFITTO UN APPARTAMENTO DI PROPAGANDA FIDE A ROMA.
E' ACCATASTATO COME UFFICIO E IL CONTRATTO PARLA DI USO PREVALENTEMENTE ABITATIVO. E' TUTTO IN REGOLA?
Questa notizia pubblicata sul Tribuno.com domenica scorsa è l'unica che non è stata smentita. Di Pietro ha precisato che il contratto è intestato al convivente della Mura, Claudio Belotti, l'amministratore della "Antocri". E parla di una pigione di 1800 euro al mese. Ma oltre al contratto vorremmo vedere anche le ricevute dei pagamenti e le distinte delle operazioni bancarie. E siamo certi che Di Pietro ci accontenterà.

Silvana Mura a Roma abita in un appartamento in affitto in via delle quattro fontane. L'immobile è di proprietà di Propaganda Fide, la potente congregazione vaticana al centro di una bufera giudiziaria e mediatica in seguito all'inchiesta sugli appalti del G8 e dei grandi eventi.
A confermarlo al telefono è la stessa parlamentare dipietrista che precisa di alloggiare nell'immobile dall'autunno del 2006, quando dovette lasciare un'altra abitazione di Via in Arcione visitata nottetempo dai ladri. In quel periodo il responsabile della gestione degli immobili della congregazione era Angelo Balducci, attualmente in carcere, dominus della Cricca che si spartiva la ricca torta degli affari che ruotavano attorno alla Protezione civile. A trovare l'appartamento è stato il senatore Idv, Stefano Pedica, che sostiene di esserci riuscito grazie all'intervento di un suo zio, alto prelato vaticano.
Una versione confermata dalla stessa Mura. D'altra parte anche Pedica, fino al 2007 ha abitato in affitto un altro alloggio della Propaganda Fide, nel quartiere Prati a Roma.
Inizialmente la casa di via delle quattro fontane era destinata alla figlia di Antonio Di Pietro, appena diventato Ministro delle Infrastrutture del governo Prodi, ma poi la ragazza ha deciso di iscriversi alla Bocconi di Milano e allora è subentrata Silvana Mura, la quale dice di non sapere che dal 2004 e fino al 10 marzo scorso a gestire gli immobili di Propaganda Fide sia stato Angelo Balducci. In quell'estate in cui l'immobile di via delle quattro fontane è entrato nelle disponibilità dei parlamentari IdV, l'allora Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Balducci, non fu confermato nell'incarico (che è cosa diversa dall'essere rimosso) e il 31 agosto 2006 fu nominato dal Consiglio dei Ministri a capo del Dipartimento per le infrastrutture statali, l'edilizia e la regolazione dei lavori pubblici del Ministero delle Infrastrutture.
Si è scritto che il ministro Di Pietro avrebbe favorito un suo demansionamento perchè da un incarico in cui gestiva somme enormi di denaro è passato ad uno privo di portafogli, ma non è vero: il Consiglio Superiore non gestisce ma svolge attività consultiva e il Dipartimento delle Infrastrutture viceversa gestisce molto denaro.
D'altra parte Di Pietro ha dichiarato: "io non avevo nulla contro Balducci". A questo punto però, dopo il caso Pedica e il caso Mura, è lecito chiedersi: Balducci ha avuto un ruolo nell'assegnare quest'appartamento destinato inizialmente alla famiglia Di Pietro? Silvana Mura sostiene di pagare 1800 euro al mese di affitto in base ad un regolare contratto e lamenta anche che il prezzo sia troppo alto rispetto ai prezzi di mercato, che l'immobile non sia certo lussuoso, che anzi sia molto piccolo, che dorme a fatica per i troppi rumori e che sopporta persino delle perdite d'acqua dei vicini. Alla domanda sul perchè insista nell'abitare in una casa con così tanti disagi risponde che a Roma è difficile trovarne un'altra, cosa alla quale è molto difficile credere. Poi, incalzata sull'argomento, con una certa ingenuità ammette che è, sì, difficile trovarne un'altra, "ma a quel prezzo".  Naturalmente la tesoriera Idv nega di godere di un privilegio e si avventura a sostenere che tutti possono ottenere una casa in affitto dalla Propaganda Fide, quando è notorio che ci riescono solo vip e "raccomandati".
C'è poi un'altra questione. L'onorevole dipietrista dice di abitare al primo piano del civico 29. Secondo la visure catastali che possediamo, (V. allegato) al primo piano insistono solo due appartamenti (come la Mura conferma) e in seguito ad una ristrutturazione del 1995 sono entrambi accatastati A10, ovvero come uffici. E in effetti nell'altro appartamento del primo piano si trova una società di brevetti. La tesoriera IdV dichiara di ignorare che l'appartamento nel quale abita sia accatastato come ufficio e ribadisce di aver sottoscritto un contratto d'affitto regolarmente registrato come civile abitazione e di usare l'alloggio come tale. Se è davvero così, il contratto però potrebbe non essere regolare perchè, tutti gli esperti lo confermano, non si può utilizzare un immobile destinato ad ufficio come civile abitazione.
"Io ho firmato il contratto in perfetta buona fede", si difende Silvana Mura. 
E naturalmente di tutto possiamo dubitare meno che della buona fede dell'onorevole Mura.











Alberico Giostra

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Commenti
alberico giostra 2010-06-13 17:53:27

Gentile Zamponi, la ringrazio per la sua preziosa attenzione, so che lei è un esponente di primo piano dell'Idv lombardo e consigliere regionale. Meno preziosi ma comunque benvenuti trovo i suoi consigli nel merito della vicenda dell'appartamento Propaganda Fide-Mura. Il punto è uno: l'appartamento di via delle quattro fontane 29 è accatastato A10, ovvero come ufficio. E ciò appare anche nel contratto di locazione che naturalmente ho letto. Può essere un appartamento accatastato A10 affittato come abitazione? La risposta dei tanti tecnici del settore che ho consultato ( è del tutto superfluo che lei mi consigli di farlo) è univoca: NO. Punto. Il resto sono le solite congetture di chi vuole a tutti i costi trovare escamotage legali e giustificare comportamenti che peraltro non ho mai detto configurino reati penali ma che semmai sono solo espressione di una certa disinvoltura morale. Il mio lavoro di giornalista basato sempre e solo sui fatti, (finora nessuno ha potuto smentire che la Mura abiti in quella casa) mi porta a concludere che questa disinvoltura è piuttosto frequente nella classe dirigente Idv. In tutta Italia. E a me questo interessa far notare ai lettori. Sta a voi politici Idv smentirmi con i fatti e non impartendomi gratuite lezioni di giornalismo.

Stefano Zamponi 2010-06-05 13:43:21

Gentile Giostra,
Lei dichiara di essere un giornalista.
Quindi, faccia il giornalista e cerchi e approfondisca i fatti e ne dia notizia.
Se esiste un contratto lo esamini.
Per aiutarla, posso suggerirle di leggere il blog di Di Pietro, dove è riportata la fotocopia.
Poi, dopo che lo ha letto, esamini la clausola sulla destinazione d'uso, prevista in contratto, che prevede espressamente come uso principale quello abitativo.
Poi, sempre da bravo giornalista, approfondisca se modificare la destinazione d'uso da ufficio ad abitazione (senza opere) costituisca o no infrazione amministrativa o addirittura reato penale e chi, in caso affermativo, sia il responsabile, se il locatore - che lo ha espressamente previsto in contratto - o il conduttore (magari può farsi aiutare da un bravo Avvocato, possibilmente non prevenuto) e ci informi del risultato.
Se non se la sente di essere obiettivo, faccia ( e si dichiari) politico ( magari di parte, o anche senza parte, a suo piacimento).
Molto cordialmente

Stefano Zamponi
Politico "molto" di parte

Cirino-Latteri 2010-06-03 01:30:08

se corrisponde al vero che l'immobile abitato dalla Mura è accatastato come ufficio ma è presente un contratto di locazione abitativa regolarmente registrato presso l'Agenzia delle Entrate, è evidente che ci sono responsabilità a carico dei Vigili Urbani che avevano il dovere, a seguito dei prescritti controlli, di accertare se l'immobile avesse le caratteristiche idonee all'uso abitativo. Se gli stessi Agenti hanno omesso tale verifica è molto probabile che hanno avuto indebite pressioni, e anche questo non dovrebbe far parte del tanto scanzonato "patrimonio morale" dell'IDV . Complimenti al giornale "Il Tribuno" !! Ottimi articoli soprattutto incisivi. Cordiali saluti al Dott. Giostra e alla redazione. Cirino Latteri

 

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