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News by Dire
11 Giugno 2010
MOLISE. L'IDV TIENE SULLE SPINE IL CENTROSINISTRA E FA MANCARE IL NUMERO LEGALE IN PROVINCIA A CAMPOBASSO.
I DIPIETRISTI NON RICONOSCONO LA LEGITTIMITA' DELLA NUOVA GIUNTA D'ASCANIO.
Se a Roma l'Idv fa ostruzionismo contro la maggioranza di centrodestra e il governo, a Campobasso lo fa contro il centrosinistra del quale fa parte e che ha sempre detto di voler difendere. Ora dovra decidere se presentare una mozione di sfiducia sulla quale convergerà il centrodestra.
E' saltata alla provincia di Campobasso la seduta del consiglio provinciale. La riunione era stata convocata sia per procedere alla surroga di Annamaria Macchiarola, nominata assessore, con il primo dei non eletti della Margherita, Giovanni D'Avanti ma soprattutto per ascoltare le comunicazioni del presidente D'Ascanio sulla modifica dell'esecutivo provinciale. Un vero e proprio atto politico che continua a incontrare l'ostilità dell'Idv. Per questo motivo il partito di Di Pietro ha voluto far saltare insieme al centrodestra la seduta facendo mancare il numero legale. L'Idv ha infatti cinque consiglieri: Varra, Tiberio, Mucci, Cristiano Di Pietro e Di Bello. A chiedere la verifica del numero legale è stato proprio Mucci. Quanto accaduto oggi a Campobasso conferma che la grave crisi politica è ad una stretta decisiva e che Idv non intende recedere dalla sua richiesta di dimissioni dei tre assessori Idv nominati da D'Ascanio senza il consenso di Di Pietro. Quindi se il presidente D'Ascanio, appena uscito da Idv, dopo esservi entrato meno di un anno fa proveniente dal Pd, non chinerà il capo accettando di nominare assessori i tre candidati offertigli da Di Pietro padre e figlio, quasi certamente dovra rassegnare le dimissioni e a Campobasso cadrà l'ultima giunta di centrosinistra rimasta in piedi e stavolta per mano di Di Pietro. E questo accade proprio mentre il Pd sta accettando quella revisione della spartizione di incarichi che da tempo l'Idv chiedeva puntando i piedi. Ma evidentemente stavolta Di Pietro non si accontenta più di qualche poltrona e vuole tutta la posta, pazienza se in realtà a prendersela sarà il centrodestra di Michele Iorio che si avvierebbe di sicuro a vincere le elezioni anticipate. Il vantaggio per l'opinione pubblica in questo caso è che almeno i danni al centrosinistra l'Idv li arreca palesemente e votandogli contro come se fosse all'opposizione, mentre normalmente glieli arreca stando in maggioranza insieme. 

 


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