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News by Dire
12 Luglio 2010
A NAPOLI ANCORA POLEMICHE. IL CONGRESSO CITTADINO IDV ELEGGE UN UOMO DI DE MAGISTRIS MA PALAGIANO NON CI STA E LO ATTACCA. I COLONNELLI DI DI PIETRO ANCORA UNA VOLTA CONTRO L'EURODEPUTATO.
ELETTO VINCENZO MARIA RUGGIERO. SMENTITO IL PRESUNTO ACCORDO TRA DE MAGISTRIS E FORMISANO.
Pubblichiamo una nota di Giovanni Occhiello, giornalista Rai e neo eletto nel direttivo cittadino. E' la risposta agli strali di Antonio Palagiano che, nonostante fosse il garante del congresso (poi ha rinunciato), ha cercato inutilmente di far eleggere un suo uomo. A quel punto si è scagliato contro la mozione unica Ruggiero, dimenticandosi che ne aveva appena benedetta un'altra al congresso provinciale e senza accorgersi che Di Pietro vuole solo mozioni uniche. Tutto ciò dopo aver boicottato insieme a Nicola Marrazzo, la candidatura di Bernardino Tuccillo, già sindaco anticamorra di Melito, colpevole di essere un ex di Rifondazione. Troppo di sinistra per Palagiano e Marrazzo.
“Arsenico e Vecchi merletti” e “Vizi privati, Pubbliche virtù” sono i titoli di due bellissimi film che hanno fatto la storia del cinema. Secondo voi, quale sarebbe quello più appropriato per l’Italia dei Valori visto la scia di polemiche che i congressi stanno scatenando, mentre avrebbero dovuto inaugurare la stagione del rinnovamento? Insomma quale film stiamo vedendo?
L’ultimo bersaglio è il neo eletto segretario cittadino di Napoli, Vincenzo Maria Ruggiero. Ma a farne le spese è l’intero partito in Campania. Ne esce uno spaccato poco lusinghiero che mette in evidenza solo i contrasti interni. E su questi hanno puntato i quotidiani locali all’indomani del congresso cittadino. Tutto questo ad appena 20 giorni dalla pubblicazione in rete di un mio articolo giudicato da qualcuno come “inopportuno” (sic!). C’è evidentemente qualcun altro che lavora contro l’IdV.
Il congresso, che si è tenuto all’Hotel Oriente a Napoli sabato 10 luglio, ha registrato una discreta partecipazione di tesserati. Niente a che vedere con quello provinciale in cui solo 100/150 tesserati, su 1800, hanno eletto a segretario Elpidio Capasso. Un nome sul quale, evidentemente, c’era una convergenza non ampia, ma di quelle che contano. Per il resto nessun dubbio. 
Chi sabato scorso ha negato invece la sua presenza fisica è stato l’onorevole Antonio Palagiano che ha lasciato il compito di garante al senatore Nello Di Nardo. E non poteva passare inosservata neppure l’assenza del consigliere regionale, Nicola Marrazzo, solitamente presente alle iniziative del partito. Coincidenza o qualcos’altro? Fino a 48 ore prima del termine ultimo per la presentazione delle candidature, Palagiano ha tentato di far passare la candidatura di un suo amico e collega medico, da poco approdato all’IdV. Candidatura che però non ha trovato sponde d’appoggio. 
Palagiano si è materializzato a distanza di qualche ora dalla conclusione del congresso. Attraverso una stizzita, inopportuna e improvvida agenzia Ansa ha accusato i colleghi di partito, Nello Formisano e Luigi de Magistris, di aver stretto un patto di ferro per convergere sul nome di Ruggiero e farlo eleggere. Aspra nei toni, a tratti sgrammaticata, la nota d’agenzia ha sottolineato anche altro. Essa tira in ballo le persone che fanno riferimento a de Magistris, tra cui il sottoscritto, inserite nella squadra che affiancherà il neosegretario cittadino. Non c’è che dire: un ruolo veramente super partes quello tenuto del garante ufficiale, Antonio Palagiano. 
“Le sorti della terza città d'Italia non possono essere decise da un gruppo di militanti che si confrontano nell'ambito di una mozione unitaria frutto di un accordo inter-partes tra Luigi De Magistris e Nello Formisano che, di fatto, confermerà in blocco la sua leadership campana”. Questo l’incipit della nota d’agenzia di Palagiano. Mozione unitaria? Ma lo era anche quella di Elpidio Capasso, eletto per acclamazione da meno del 10 % degli iscritti. All’onorevole Palagiano, garante unico di quel congresso, deve essere sfuggito questo piccolo particolare. 
Ma la sua agenzia prosegue: “I candidati alla Regione Campania alle recenti elezioni, Occhiello, Tommasielli ed Esposito - prosegue il deputato campano - sostenuti dall'on. De Magistris, sono lì nella lista di Ruggiero, così come Bernardino Tuccillo, aspirante segretario cittadino dell'europarlamentare 'bruciato' all'ultimo momento. Mi chiedo, allora, di cosa stiamo parlando? L'accordo tra De Magistris e Formisano è un dato di fatto”. 
Ecco, appunto: di cosa parliamo? La candidatura di Bernardino Tuccillo, proposta da Luigi de Magistris per dare un segnale di rinnovamento, è stata “bruciata” proprio dall’onorevole Palagiano il quale l’ha ritenuta “troppo di sinistra”. Prima Rifondazione Comunista, e poi il DS – partiti in cui ha militato Tuccillo- hanno determinato la “condanna”. Ma chi è questo inveterato comunista? Vediamo. E’ stato sindaco del difficile Comune di Melito, alle porte di Napoli dal 1995 al ‘99. Fortemente impegnato nelle problematiche dell'azione di contrasto alle mafie, fondò, con altri movimenti tra Napoli e provincia, la Rete per i Diritti e la Legalità " Peppino Impastato". E’ stato poi consigliere Provinciale nel maggio 2004 ricoprendo la carica di assessore provinciale al Lavoro, alla Formazione, all'Orientamento Professionale, ai Centri per l'Impiego e alle Vertenze Collettive. Nel 2003 il clan Di Lauro contrastò la sua ricandidatura a sindaco di Melito (Tuccillo non venne letto per soli 200 voti di scarto). Grazie alle denunce fatte da Tuccillo la Magistratura arrestò Alfredo Cicala, sindaco ex Dc, eletto alla guida di una coalizione di centrosinistra con l’appoggio, secondo le carte processuali, della criminalità organizzata che condizionò pesantemente il voto al primo e al secondo turno. La giunta comunale, dopo due anni, fu sciolta per infiltrazioni malavitose. Ecco di chi stiamo parlando!
Ah…per la scelta del titolo del film non datevi pena. Me ne viene un altro su cui, sono certo, sarete d’accordo: “Non ci resta che piangere”, dell’indimenticabile Massimo Troisi.


Giovanni Occhiello  (nella foto con Luigi De Magistris)














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Commenti
sara Ferone 2010-07-14 22:43:56

Condivido pienamente quanto scrive questo signore. Anche a Milano il congresso è stato una pagliacciata.

Giovanni Occhiello 2010-07-12 18:58:17

Colpa di un refuso. Erroneamente è spuntato un arresto di Giampiero Di Gennaro, sindaco della Margherita che non fu mai arrestato. Me ne scuso con l'interessato e con i lettori. Questa è la versione esatta:

Grazie alle denunce fatte da Tuccillo la Magistratura arrestò Alfredo Cicala, già sindaco democristiano dal '90 al '93 di Melito, e che secondo le carte processuali, condizionò pesantemente il voto al primo e al secondo turno. La giunta comunale, dopo due anni, fu sciolta per infiltrazioni malavitose.

enrico della gatta 2010-07-12 18:44:33

Sì, va beh! Ma le mozioni parlavano di qualcosa???????????????

Roberta Paludano 2010-07-12 18:25:54

Non accennano a diminuire i contrasti all'interno dell'Italia dei Valori perchè quel partito è esso stesso, nella sua natura, un contrasto. Sono poche le persone in buona fede che lo vivono. Salvo poi accorgersio che vengono solo sfruttate.
Apprezzo de Magistris ma mi chiedo: per quanto tempo dovrà ancora sopportare? Sto incominciando a conoscere anche questo signor Occhiello e apprezzo il suo coraggio.
Roberta - Catania -

 

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