Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
La Redazione 27 Luglio 2010
CRONACHE DI VITA QUOTIDIANA DELL´IDV. IL COORDINATORE PROVINCIALE DI MODENA RIVELA PERCHE' E' STATO ASSUNTO DAL GRUPPO REGIONALE DEL PARTITO. E POI ANNUNCIA CHE TONINO IL PADRONCINO LICENZIERA' ASSESSORI E CONSIGLIERI.
NEL PARTITO DI DI PIETRO VA IN ONDA LA PRIMA REPUBBLICA: "ORA POTRO' GODERE DEI RIMBORSI PER IL TEMPO CHE DEDICO AL PARTITO", AMMETTE CANDIDAMENTE ALESSANDRO BORGHETTI. MA TUTTO CIO' E' LECITO? PUO' LA REGIONE CONSENTIRE CHE UN GRUPPO UTILIZZI I SOLDI PER PAGARE IL LAVORO DI UN SEGRETARIO POLITICO? SE ANCHE POTESSE COMUNQUE E' UNO SPETTACOLO CHE NON CI PIACE.
Pubblichiamo una lettera del 27 luglio che il coordinatore provinciale modenese ha inviato ai membri del direttivo. Borghetti interpreta una e mail di Antonio Di Pietro sulla raccolta firme per i referendum sostenendo che assessori e consiglieri sotto la ghirlandina potrebbero venire azzerati. Ma a togliere le deleghe agli assessori sono il sindaco o il presidente della provincia e non Di Pietro e l'ex pm non puo' in alcun modo costringere un consigliere a passare dal gruppo Idv a quello misto. E' questa la cultura democratica e istituzionale dei quadri Idv?


Circa una settimana fa molti di noi hanno ricevuto questa mail
direttamente da Antonio Di Pietro, la riporto qui poiché so che ad
alcuni di voi non è arrivata:

----------------------------------
Ai membri dell´Organizzazione a tutti i livelli della provincia di Modena
Loro sedi
Roma, 21 luglio 2010


OGGETTO:  REFERENDUM E COMMISSARIAMENTO.

Cari amici, responsabili ai vari livelli della provincia di Modena, ho
il dovere di segnalare che per - colpa vostra - rischiamo di fallire
la raccolta delle firme dei referendum.

Se ciò dovesse accadere mi spiace ma - cascasse il mondo - dovrò
azzerare i Vs ruoli e le Vs funzioni all´interno del partito, sia per
oggi, sia con ogni riferimento ai Congressi regionali. Lo devo agli
altri che hanno fatto e stanno facendo il proprio dovere.

Cordialmente
Antonio Di Pietro
---------------------------------

La mail è partita su iniziativa personale di AdP verso tutte le
province che hanno fallito in maniera importante gli obiettivi fissati
in maniera proporzionale agli abitanti. Nessuno sa quindi se, o come,
avrà seguito né quali saranno i provvedimenti che ci saranno nei
confronti della nostra provincia.
Di certo c'è solo che per "azzerare" si intende l'estromissione dalle
giunte di tutti gli assessori, l'ingresso nel gruppo misto di tutti i
consiglieri a tutti i livelli sia cittadini che provinciali oltre che
al commissariamento del coord. provinciale. Vi terrò informati su
eventuali sviluppi.
Vi confermo che fino a settembre non verrà nominato nessuno. Né per i
cittadini, né per i distrettuali né per i ruoli provinciali.
Ho firmato il contratto di collaborazione con il gruppo consigliare
regionale. A partire da settembre potrò godere di un rimborso per
tutte le spese ed il tempo (circa 12 ore al giorno) che dedico al
partito quotidianamente ormai da anni. Come annunciato in passato
girerò una parte di questi rimborsi a Fabio Prandini per il suo
fondamentale impegno per il partito.
Devo dirvi in tutta onestà di essere stremato. (...) Nonostante tutti
gli sforzi sono soltanto 3200 le firme che abbiamo consegnato a
Bologna rispetto alle 10000 che dovevamo raccogliere. In tutta onestà
io so che - per quelli che hanno raccolto le firme - più di così
proprio non era possibile fare. Per correttezza nei prossimi giorni
invierò a tutti gli iscritti i nomi delle persone che hanno raccolto
le firme, anche solo 30 firme, e di quante firme sono state raccolte
in ogni comune compresi i comuni in cui sono state raccolte zero
firme. Sono stanco di vedere chi lavora essere punito allo stesso modo
di chi non ha fatto nulla. Ognuno di noi può e deve perseguire gli
obiettivi e gli ideali del partito al massimo delle sue possibilità
altrimenti che cosa ci stiamo a fare qui?

Auguro a tutti noi di riuscire a recuperare le forze e la
determinazione in questo mesetto di meritate ferie per ripartire a
settembre con più convinzione che mai.

Alessandro Borghetti



































































La Redazione

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Commenti
Antonio Perria 2010-09-06 16:02:23

Caro Mirco,

sull' argomento sollevato da Alessandra, sorge spontanea la seguente domanda :< visto che se ne dava disponibilità e visto che le modalità di raccolta firme sono quelle indicate nella tua risposta......come mai i moduli sono stati consegnati ad altri e non ad Alessandra?>
Io, anche se in ritardo, li ho avuti e senza nessun problema!



Tesserato Oristano

Mirco Marchetti IDV direttivo provinciale PU 2010-07-29 16:41:43

... intendevo sono convinto che le ragioni non risiedano tutte da un parte. Ognuno si assuma le proprie responsabilità e, se i diretti non hanno funzionato bene, le responsabilità occorre accollarle anche ai dirigenti.

Mi par chiaro che se 7 regioni non hanno prodotto ciò che ci si aspettava, una riflessione dovrà pur farla l'ambito dirigenziale nazionale poiché in ogni ambito coordinativo differente dalla politica così succede. La politica però sappiamo essere oltre il buon senso e non paga mai nessuno..

Mirco Marchetti

Mirco Marchetti IDV direttivo provinciale PU 2010-07-29 16:31:04

Cara Alessandra,

francamente non capisco bene l'oggetto del tuo post, e dire che lo hai inviato per ben tre volte in ugual forma e sostanza. Comunque le firme dovevano essere raccolte alla presenza di una persona che certificasse la verdidicità delle firme; un consigliere, un assessore, un pubblico ufficiale..et cetera.

Forse è in questi termini che il tuo segretario provinciale esprimeva delle perplessità modali .. non so'

Per quanto attiene al referendum, quindi al partito, posso dire che vi sono dei movimenti interni, delle dinamiche, che lasciano perplessi e non sempre la cosa è da imputare alla dirigenza nazionale.

Vedi, l'IDV è stato un movimento, qualcuno lo definiva un "movimento di opinione", nato su buone premesse all'indomani di tangentopoli. Esso fu caratterizzato da un moto di sdegno verso l'immoralità diffusa nello scenario politico e che Tonino interpretò nella maniera ottimale e riuscì ad incarnare quel movimento nella maniera più naturale possibile. Il perno centrale del movimento si incentrò sulla annosa questione morale, sollevata già tempo addietro dal compianto Enrico Berlinguer.

Oggi quel movimento che si aggirava su un consenso che faticava ad oltrepassare il 3% si appresta a divenire partito ed allo stesso tempo è cresciuto in maniera tanto repentina quanto considerevole in termini di numeri percentuali. L'IDV è divenuto quindi appetibile per molti notabili e carrieristi che sono entrati con la promessa di portare all'interno consensi, il problema è che così facendo, alla crescita quantitativa non è seguita una crescita qualitativa. I vari De Gregorio sparsi localmente sono saliti sul carro, dopo averne abbandonati altri (chi proviene da Forza Italia, chi da AN, chi da Rifondazione Comunista, chi da ex DS), con la garanzia di portare consenso ad IDV, e dietro questa garanzia è stato loro accordato un potere mai accordato a vecchi militanti che da anni aderivano al movimento prima ed al partito dopo. IN questo Tonino ha molte responsabilità, ma occorre pur dire che la cescita numerica è oggettiovamente dimostrabile e ponderabile, parliamo di quantità, molto più difficile è mostrare la qualità, sostanza imponderabile.
L'ultimo personaggio entrato e che per ciò che mi concerne ha un certo interesse è l'onorevole De Magistris, sul quale rivesto molte speranze, ma è anche da capire che la coabitazione di anime all'interno di un partito tanto differenti, conduce ad una schizofrenia difficile da gestire. E' pur vero che che anche per questioni da tempo latenti ed irrisolte dal Nazionale, hanno condotto a delle disaffezioni importanti, non tanto nei numeri, quanto nella sostanza passionale. Dietro queste disaffezioni , alcuni hanno pure remato contro il referendum solo per creare difficoltà al partito. Sono nel partito da quasi 8 anni, non ho mai avuto un incarico, ne poltrone..come si dice, da un mese sono nel direttivo provinciale a seguito di un congresso. Sono convinto che le ragioni non risied

Alessandra Fainello 2010-07-29 14:09:10

Che dire sulla raccolta firme? Visti gli impegni familiari e di lavoro, che non permettevano la mia presenza ai banchetti, avendo pur dato disponibilità nessuno ebbe l'accortezza di contattarmi per sapere in quali giorni potevo partecipare. Nel frattempo mi preocupavo di poter ottenere i moduli per poterla effettuare tra amici e conoscenti, anche in questo caso fu un odissea. Chiesi al responsabile come e quando poter ottenere i moduli, visto che ne dava disponibilità, ma non ebbi nessuna risposta. Quindi pensai di rivolgermi direttamente al Coordinatore provinciale, ma l'esito ancora una volta fu negativo. Mi disse che i moduli non potevano essere "assolutamente dati" per fare una raccolta firme con quelle modalità. Nonostante le mie perplessità, acettai mio malgrado la risposta.
Quando, qualche settimana dopo, ebbi a conoscere che i moduli erano ancora una volta resi disponibili agli iscritti, non potei trattenermi dall' inviare un messaggio al Coordinatore, con richiesta di spigazioni. La risposta che ebbi fu un... "hai rotto".
Del perchè altri hanno potuto averli ed io no, non mi è stata datta soddisfazione di saperlo.
S'è cercato d'accampare qualche meschina scusa rivelatasi subito non veritiera e che palesemente non reggeva giusto il tempo di dirla.

In seguito a questo, potrà bennissimo capire quanto entusiasmo sia rimasto alla sottoscritta e quanto possa sentirmi ancora legata a questo partito.
Lascio a lei la valutazione del tutto.........

Distinti saluti
Tesserata Oristano

giancarlo busso 2010-07-29 09:21:39

Ho chioesto aiuto a vari on. e sen. hanno fatto quasi tutti orecchi da mercante, qualcuno che si è dimostrato interessato quando ha conosciuto l'argomento a reagito con la stessa detonazione dello scoppio di una bolla di sapone.

giancarlo busso 2010-07-29 09:17:47

L'IdV oggi rappresenta il grande inganno che si stà perpetrando ai danni dell'Italia, Di Pietro è un personaggio che pensa solo a se stesso, degli Italiani non gli interessa nulla, il suo modo comportamentale è esattamente quello di un imprenditore che gestisce l'azienda Idv, scaricando sui lavoratori le responsabilità di un fallimento. La mia diabolica esperienza nell'IdV consiste per es. che dopo 12 anni di appartenenza come delegato al Comune di Cerveteri, dopo aver dato tutti noi stessi, parlo di me e dimia moglie, senza mai chiedere nulla, abbiamo realizzato sul territorio numerose attività a favore dei cittadini, mia moglie è la responsabile per 5 Comuni della lotta all'Usura della Prov. di Roma, effettua il CAF a tittolo gratuito per le persone anziane, ha costituito una associazione "Donneinsocietà" per costribuire all'inserimento delle donne nelle attività sociali, personalemente ho organizzato dei corsi di Formazione per aiutare i giovani ad avere più professionalità, Corso per l'acquisizione della patente europea in informatica, due corsi di Inglese per due livelli, Corso di Spagnolo, e Corso di procacciatore d'affari in ambito turistico, un progetto che è stato Finanziato dalla Prov. per un valore di 180000 euro per un'idea che ho avuto per trovare lavoro ai giovani in un modo nuovo che mi ha data tantissimè soddisfazioni, ecc, vorrei precisare a scanzo di equivoci che tutta l'attività l'abbiamo svolta a titolo assolutamente gratuito, ebbene il Sen. Pedica alle ultime elezioni Comunali per poter mettere un suo amico a fare l'assessore al mio posto ci ha gettato addosso accuse infamenti per allontanarci dal partito, abbiamo fatto ricorso al collegio dei probiviri il m13/12/2008, non abbiamo avuto Giustizia da nessuno, questa è l'IdV Oggi.

Mirco Marchetti 2010-07-29 01:55:00

Ho ricevuto pure io la mail e devo dire che il tono perentorio e quasi minaccioaso mi hanno lasciato perplesso. Vivo nelle Marche e le Marche vengono citate tra le sette regioni meno virtuose e verso le quali sarebbero stati presi opportuni provvedimenti, quali quelli esposti sopra. Personalmente mi sono dato da fare, ho pure fatto un banchetto di raccolta firme con consigliere che le certificava al mio fianco, però io pongo a Di Pietro un quesito cui non può non rispondere. In molte Regioni sono commissariate le varie segreterie IDV. Vi è un problema oggettivo che pone al centro la scarsa capacità dialettica interna al partito e che chiama a corresponsabilità la dirigenza Nazionale. Invece di usare quel tono militaresco e minaccioso, non sarebbe più opportuno interpretare il momento, anche nel ruolo di segretario nazionale del partito, attraverso un'analisi seria e che conduca a non ripetere i vizi connaturati alla maggior parte degli altri partiti e che si muovono tra il rampantismo di carriera e la cortigianeria pelosa? Passiamo dall'esser stati movimento a partito, ma il germe del movimentismo lo abbiamo visto nascere, ed è per questo che dobbiamo essere aperti ai movimenti, ma per far questo ci vuole un'opera di ingegneria sociale e che sappia elevare le motivazioni dei militanti verso la forza delle gesta. Punendo le sette Regioni si mette pure in causa la capacità di dirigenza nazionale. E non vorrei venisse commissariata ed azzerata pure quella.

Alessia C. 2010-07-28 20:30:05

Questo racconto è veramente triste... Alessandro Borghetti è uno di quelli che ci crede davvero ed è un bravo ragazzo e quindi è la prima vittima che viene presa in giro da questa gente cattiva e malvagia che pensa solo al potere...
GRAZIE ALBERICO PER QUELLO CHE FAI!!!!!! GARZIE A TE E AI TUOI COLLABORATORI!!!!

 

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