In un torrido pomeriggio di luglio a Varese è accaduto quello che sembrava impossibile. Alessandro Milani, il ras dell'Idv locale ha perso per un solo voto, 41 a 42, la poltrona di coordinatore provinciale. A vincere il congresso è stato infatti Marco Bertoldo, (nella foto) gallaratese, attuale responsabile giovani e membro uscente del direttivo, un ragazzo di 21 anni molto sicuro di sè e che viste le premesse potrebbe anche avere un futuro importante in politica. A giudicare dalle lacrime della moglie di Milani, Vilma Borsotti, consigliera provinciale dell'Idv, per la famiglia simbolo della casta locale, è stato un evento inatteso e soprattutto poco gradito. Il congresso è stato caratterizzato dai soliti comportamenti di Piffari che ha escluso 6 iscritti legati alla minoranza di Marco Busacca. Su 36 richieste di iscrizione della minoranza solo a due militanti è arrivata la tessera in tempo per il congresso. Quelli senza tessera ma iscritti, presentatisi oggi all'assemblea, sono stati inizialmente respinti, quindi accettati, poi di nuovo respinti perchè non iscritti nell'anno 2009 (questa la motivazione addotta da una persona sicuramente super partes, Vilma Borsotti) e quindi non in regola poichè, in quanto nuovi, avrebbero dovuto versare la quota entro il 31 marzo, mentre questi iscritti avevano versato i soldi il 27 aprile, come se fossero stati vecchi iscritti. Il problema è che lo erano davvero, come la leader della Base Idv, Alessandra Piva ha dimostrato. Ma il fatto che ha cambiato le sorti del congresso è stata l'esclusione della lista di Marco Busacca, con la motivazione che uno dei suoi candidati al direttivo non risultava, anche lui, iscritto nell'anno 2009, quando in realtà era stato addirittura delegato al congresso nazionale di Roma dello scorso febbraio. Questa decisione non è piaciuta molto al garante Gabriele Sola, ed è costata carissima a Piffari perchè in ragione di questa esclusione Busacca è stato costretto a far convergere i suoi voti sulla lista Bertoldo, regalandogli in questo modo la vittoria. Se le liste fossero state tre, infatti, sicuramente avrebbe prevalso Milani. Chi sia però Bertoldo politicamente, non è ben chiaro. Il giorno prima del congresso ha fatto saltare l'accordo propostogli da Busacca perchè voleva a tutti i costi fare il coordinatore, cosa cui ambiva anche Busacca, decisamente più anziano ed esperto di lui, e così hanno deciso di andare separatamente al voto, una decisione che poteva comportare la loro sconfitta, se poi non fosse arrivato il provvidenziale autogol di Piffari. E adesso? Se come ventunenne Bertoldo sarà eccezionale, resta pur sempre un ventunenne e non è affatto certo che possa rappresentare politicamente una svolta rispetto a Milani se non dal punto di vista meramente anagrafico. Il rischio infatti è che Bertoldo, in ragione della sua giovane età, possa diventare un "fantoccio" nelle mani di Piffari. Le premesse ci sono tutte. Bertoldo infatti nel direttivo uscente faceva parte della maggioranza di Milani e non ha mai dato segno di inquietudine politica criticando i discutibili comportamenti dell'ex coordinatore provinciale, nonostante a Varese fosse presente un importante focolaio di dissidenza. Insomma, il risultato della cittadina lombarda deve essere considerato importante non tanto perchè ha vinto Bertoldo, ma soprattutto perchè ha perso Alessandro Milani.
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Ah ah ah... per invitarmi a cena, Marco, Di Pietro dovrebbe arrivare a prendere il posto del Berlusca e baciare la mano a Gheddafi! Forse a mangiare a tue spese non ce la faccio! A bere, però, mi sa tanto di sì!
Alla prossima.
Anna