Benedetta Graziano è stata riconfermata coordinatrice provinciale dell'Idv di Mantova con 38 voti contro i 18 del candidato della minoranza Roberto Rizzato. Un congresso caratterizzato dalle vistose assenze e che ha visto naufragare ancora una volta le speranze dei dissidenti mantovani, soprattutto grazie alla svolta a U di Paolo Refolo, che ha rinunciato all'ultimo momento a presentare una mozione alternativa facendo confluire i suoi voti su quella della Graziano, ottenendo la carica di vicecoordinatore. Il congresso è stato preceduto dalla vivace polemica sollevata dalla minoranza che si è vista bloccare dal regionale l'iscrizione di 72 militanti, voti che oggi avrebbero certo potuto cambiare l'esito del congresso. A decidere l'elezione sono stati dunque i tanti parenti presenti: quelli di parte di madre e di parte di padre della Graziano, oltre a quelli di Refolo. Così vanno le cose nell'italia dei valori, un partito dove spesso prevale la componente "Italia", (con annessi familismi e nepotismi) su quella dei presunti "valori". La commissione a tre, Piffari, Piredda, Cavalli, che avrebbe dovuto esaminare le tessere respinte non si sa bene per quale motivo, (forse il pagamento delle quote in ritardo, ma dopo che il ritardo era stato concordato con Piffari stesso) non si è mai riunita, e i 72 sono rimasti fuori. Ora la minoranza, che ha comunque dato prova di sostanziale pressapochismo organizzativo e politico, fallendo l'ennesima occasione di assestare un duro colpo al "sultanato" di Piffari, deciderà domani, quando si riunirà, cosa fare. E' molto probabile che se ne vadano dal partito, lasciando campo libero alla Graziano. " Avete fatto il deserto e l'avete chiamato pace", scrisse Tacito.
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chiediamole ai vertici non a mantova di chi e' la cocca???'