Il Tribuno
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News by Dire
14 Luglio 2010
L'AUTISTA DI FELICE BELISARIO DENUNCIATO PER PECULATO DAI CARABINIERI. GIRAVA CON L'AUTO BLU DEL GRUPPO IDV DEL SENATO CON IL LAMPEGGIANTE ACCESO.
L'EPISODIO A POLICORO (MT). BELISARIO SMENTISCE TUTTO MA I MILITARI CONFERMANO.
Antonio Scavone, 35 anni, è stato fermato perchè correva troppo nelle vie della cittadina lucana. Belisario con gli autisti non è fortunato: negli anni 90 ne aveva uno ora in carcere per omicidio e nel '94 arrestato e poi condannato a nove anni e mezzo per sfruttamento della prostituzione.

Le auto blu, croce e delizia degli uomini politici. Ne sa qualcosa Felice Belisario, capogruppo Idv al senato, il cui autista a bordo della Lancia Delta di servizio è stato fermato dai carabinieri di Policoro, in provincia di Matera, mentre la scorsa settimana  sfrecciava per le vie della cittadina con tanto di lampeggiante acceso. I militari attirati dall'andatura decisamente sostenuta dell'auto hanno intimato l'alt e hanno scoperto che non si trattava di uno spostamento dovuto a ragioni di servizio. Alla guida si trovava Antonio Scavone, (nella foto) ma accanto a lui non c'era Felice Belisario bensì un altro uomo, forse un amico. E pertanto hanno segnalato l'episodio alla Procura della Repubblica di Matera con l'ipotesi di reato di peculato. Che cosa stava facendo Scavone con l'auto blu dell'Italia dei valori? Secondo la versione da lui offerta ai carabinieri, si stava recando dall'assessore regionale dell'Idv, Rosa Mastrosimone, ma i militari evidentemente non hanno creduto a questa versione e hanno denunciato il giovanotto. Scavone raggiunto al telefono nega tutto, nega persino di essere l'autista del senatore dipietrista, ma i carabinieri di Policoro confermano tutto. Anche Belisario dice di non saperne nulla e garantisce che mercoledì 7, quando dovrebbe essere avvenuto l'episodio, Scavone era con lui a Roma e non a Policoro. Il capogruppo dipietrista di Palazzo Madama non è fortunato con gli autisti. Nel 1994, quando era nel Ppi, il suo "chaperon", Numida Leonardo Stolfi, fu arrestato per sfruttamento della prostituzione e nel 2000 è stato condannato a nove anni e mezzo di carcere. Lo scorso anno poi, è stato arrestato come esecutore materiale di un omicidio sulla base di rivelazioni di un pentito ed è tuttora in carcere. Antonio Scavone, da molti descritto come un giovane molto focoso e dai modi piuttosto bruschi, è stato espulso dai carabinieri per motivi disciplinari. Durante la raccolta firme del Lodo Alfano è stato accusato da alcuni dirigenti dell'Idv locale di aver inserito la firma di un morto. Scavone ha negato ogni addebito, Belisario lo ha momentaneamente sospeso, ma poi la cosa è morta lì. Ora Antonio Scavone, che ama essere considerato un body guard del senatore piuttosto che un mero autista, è regolarmente assunto dal gruppo Idv del senato ed è anche dotato del riconoscimento prefettizio di ufficiale di polizia giudiziaria, indispensabile per poter azionare il lampeggiante sul tetto dell'agognato status simbol della casta, l'auto blu.   


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Commenti
MARIO F 2010-08-20 13:09:12

diciamo la verita'...........!!!!!!! QUI in BASILICATA il sig . SENATORE BELISARIO NON PIACE .... TROPPE BUGIE TROPPI INCIUCI..... SE c è qualcuno che si diverte con l idv LO FA' x questo!!! CARISSIMO Antonio Dipietro ...... facciamo una riflessione in merito ai meriti di partito e di vera scelta elettorale e numero .... il polpolo è sovrano ..non cretino!!!! il sig. SENATORE NON è BEN VOLUTO QUI GIU' .....!!! PERCHE' NON SI PESA POLITICAMENTE ????????????????? AVRAI LA RISPOSTA!!! SE IL PARTITO è CRESCIUTO è GRAZIE ALLA GENTE CHE SI è MISURATA E CHE è APPREZ. RIFLETTIAMO X LE PROSSIME VOTAZIONI !!! '

Anna R.G.Rivelli 2010-07-18 16:11:19

Certo è che a pagare sono sempre gli anelli più deboli della catena; l'auto è stata sottratta indebitamente? Allora il signor Scavone andrebbe denunciato per furto! E' stata prestata? Allora la responsabilità non è soltanto sua, ma di chi l'ha prestata. In fondo se l'auto del gruppo era a Policoro (cioè in Basilicata) è evidente che era "affidata" al senatore lucano. Disfarsi di chi crea imbarazzo è tecnica consolidata, ma non efficace a chiarire le cose tanto da convincere sulla propria coerenza.

F.E. 2010-07-16 13:41:52

La risposta di Belisario,

Nei giorni scorsi è apparsa su alcuni mezzi di informazione la (falsa) notizia che l’auto blu a me assegnata sarebbe stata fermata dai Carabinieri mentre veniva utilizzata per scopi non collegati ad attività istituzionali.
In proposito, a Voi che siete i miei “amici”, tengo a dire come stanno le cose in modo da conservare il buon rapporto che avete con me:
1) Non mi è stata assegnata né l’auto blu (che non voglio, per essere coerente con quanto affermo nelle aule parlamentari) né la scorta (che pure avrei potuto richiedere per minacce che ho ricevuto). La sirena è stata richiesta e ottenuta ma mai utilizzata e serve esclusivamente per motivi di sicurezza in situazioni di emergenza visto che il capogruppo del quarto partito italiano potrebbe anche essere un obiettivo sensibile.
L’auto in questione è quella acquistata dal Gruppo IdV del Senato e che viene utilizzata per le attività istituzionali di tutti i Senatori e dello stesso Gruppo.
2) Quando l’autovettura è stata fermata dai Carabinieri non era da me utilizzata né da altri colleghi senatori: tutti, infatti, per gli spostamenti non istituzionali personali utilizziamo solo le autovetture personali.
3) L’autista, fermato dai Carabinieri, alla guida dell’autovettura, consapevole della gravità dell’episodio, si è prontamente dimesso al fine di evitare che il fatto potesse essere ingiustamente strumentalizzato contro di me ed il Gruppo da me presieduto.
Nessun privilegio della casta, dunque, nessuna incongruenza tra attività pubblica ed attività privata, nessun imbarazzo. A chi aspetta di cogliermi in fallo dico: rassegnatevi, non ho niente da nascondere perché sono una persona seria e corretta. Quello che dico è assolutamente coerente con quello che faccio, per questo la gente mi crede.

equilibrium@euromedi.it 2010-07-15 01:26:40

Caro Antonio
considerato che anche tu sei LA GUARDIA... da come consideri il caso...la fai proprio grossa...sembra quasi di avere la coda di paglia... per cui cogli l'occasione di usare il dentifricio o di gettare pietre su dipietro a causa di un peto di un body guard ...

antonio la guardia 2010-07-15 00:11:09

poveri noi

antonio la guardia 2010-07-15 00:09:57

l italia e' piena di feccia che non rusciremo mai ad eliminare tra malaffare organizzato,crimine, emalaffare coperto dai colletti blu

l

 

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