"Si vede che Berlusconi e i suoi hanno perso la testa. Fossi in Fini,
accetterei. Dovrebbe dimettersi da presidente della Camera cosi'
finalmente potra' riacquistare un po' di dignita' e ricominciare a fare
politica come si deve fare senza tapparsi il naso votando leggi
vergogna". Così Di Pietro all'Adn Kronos. Parole che sembrerebbero cercare una tutela nei confronti del presidente della camera ma che in realtà potrebbero nascondere una sorta di invidia verso l'ex leader di An che di certo oscura il ruolo di presunta unica opposizione che l'ex pm si è autoattribuito. Ecco perchè il vero obiettivo dell'ex pm resta quello di andare subito al voto. le elezioni anticipate in primavera fanno gola all'ex pm perchè gli regalerebbero una ventina di parlamentari in più, l'unica cosa che interessa davvero a Di Pietro, incurante del fatto che il centrosinistra senza un vero candidato premier, sarebbe colto in grave difficoltà. Un centrosinistra debole infatti vuol dire da sempre un Di Pietro forte e vista la crisi endemica del Pd l'elettorato progressista troverebbe purtroppo naturale rivolgere la propria attenzione al leader dell'Idv. Alla fine dunque emerge ancora una volta una strana, e perturbante coincidenza tra i due campioni dell'antipolitica nati con la seconda repubblica, Di Pietro appunto e Berlusconi, entrambi portati a concepire la politica come una eterna campagna elettorale nella quale si esalta la loro tendenza alla personalizzazione e alla costruzione di un nemico implacabile, dove mettono a frutto la disciplina "militaresca" con la quale controllano i loro partiti azienda e dove possono finalmente gettare alle ortiche le fatiche di una politica quotidiana fatta di pazienti mediazioni e di piccole conquiste, qualcosa che ai loro occhi di estetizzanti amanti della politica spettacolo, appare come lo stanco rito di quello che, con una significativa ed ennesima coincidenza, chiamano il "teatrino della politica".
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@Carlo
Tu dici "il voto utile continuerà a tirare".
Io sinceramente non credo. Il fatto è che in questi anni IDV non ha saputo fare nulla di utile a parte essere per la legalità e contro Berlusconi. Ma come ho detto più sotto, alle prossime elezioni non sarà più il solo ad esserlo. Quindi un calo è nelle cose causa "maggiore concorrenza".
E non vorrei parlare di un paio di amici miei sfiduciati dalla gestione locale del partito che meditano su un possibile passaggio alla formazione di Fini o a quella di Grillo.
Non credo siano gli unici in questo momento in Italia.