Nello scorso mese di giugno la Regione Basilicata ha approvato un pacchetto di interventi nel settore sanitario tesi a contenere la spesa e ad evitare il commissariamento. La bontà delle misure adottate è stata a lungo oggetto di discussione non solo tra maggioranza e opposizione, ma anche tra le forze di centrosinistra che fanno parte della coalizione al governo della Basilicata. Una vistosa crepa si è aperta in particolare quando due dei tre consiglieri dell'IdV (Autilio e Benedetto) hanno presentato una mozione per sollecitare maggiore chiarezza da parte dell'assessore alla sanità Attilio Martorano sui contenuti del programma di riorganizzazione dei servizi ospedalieri, soprattutto riguardo al destino dell'ospedale di Tinchi, la cui paventata soppressione aveva messo in allarme la cittadinanza impegnandola in un'azione di lotta che dura da oltre un mese. La questione, però, ha ancora una volta evidenziato il cerchiobottismo del partito di Di Pietro e, alla fine, la slealtà con la quale opera tanto nei confronti degli alleati politici quanto nei confronti dei cittadini. Se da una parte, infatti, Autilio e Benedetto hanno fin da subito fatto propria la protesta della cittadinanza, dall'altra l'assessore IdV, Rosa Mastrosimone, e il capogruppo IdV alla regione Enrico Mazzeo Cicchetti (nella foto) si sono schierati contro, la prima approvando in giunta senza indugi l'operato di Martorano, il secondo, forte del suo ruolo, delegittimando l'azione dei due compagni di partito in quanto, a suo dire, esprimevano posizioni "del tutto personali". In sostanza l'IdV ha adottato il criterio tipico di una certa subcultura politica locale che ancora troppo spesso spinge certe famiglie lucane a suddividere i voti di cui dispone tra gli opposti schieramenti, così da non scontentare nessuno. La tenacia dei manifestanti ha però incamerato la solidarietà di diversi esponenti politici d'opposizione ed ha sollecitato alla fine l'intervento dell'europarlamentare Luigi De Magistris che con un comunicato si è schierato dalla parte dei cittadini e sostanzialmente sulle posizioni di Autilio e Benedetto. A questo punto anche il senatore Belisario decide di cavalcare la tigre e il 12 agosto scorso, intervenendo ad un pubblico dibattito tenutosi proprio davanti al piazzale dell'ospedale della discordia, a nome di tutto il partito nazionale si schiera con i comitati in lotta e con i cittadini. E Mastrosimone? E Mazzeo Cicchetti? Non sono forse loro due gli esponenti IdV in Regione che avrebbero potuto contrastare prima con un leale atto politico, e non poi con le chiacchiere populistiche e demagogiche, un'azione non condivisa della maggioranza di cui fanno parte? E se è vero che "tutto il partito nazionale si schiera con i comitati in lotta e con i cittadini", Mastrosimone e Mazzeo fanno ancora parte dell'IdV? "L'atteggiamento del capogruppo IdV al senato Belisario è tipico di chi si prepara alle elezioni politiche", dichiara un altro senatore lucano, Egidio Di Gilio del Pdl, "e dopo che il suo stesso partito, con l'assessore Mastrosimone in giunta e il capogruppo in consiglio regionale Mazzeo Cicchetti, ha preso le distanze dalla protesta di Tinchi, fa un'improvvisa quanto repentina marcia indietro esaltandone l'iniziativa. E per non essere scavalcato dal collega di partito De Magistris
. Belisario, dando prova di saper interpretare al meglio la strategia giustizialista-populistica di Di Pietro, da capo popolo va oltre De Magistris, sino a chiedere le dimissioni del direttore generale dell'Asm". Difficile dare torto alle parole di questo rappresentante del centrodestra. Parole che fanno intendere quanto bene il dipietrismo faccia a Berlusconi!
Sembra??? Direi è!