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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
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Alberico Giostra 13 Agosto 2010
ANCORA FUGHE DALL'IDV. DUE CONSIGLIERI DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA LASCIANO IL PARTITO E SI ISCRIVONO AL GRUPPO MISTO. A DI PIETRO ORA NE RESTA SOLO UNO DEI TRE CHE AVEVA.
FRANCESCO PAGNETTI E FABIO TARTARINI ABBANDONANO UN ANNO DOPO LE ELEZIONI. CONTINUERANNO AD APPOGGIARE IL CENTROSINISTRA.
Secondo Pagnetti (nella foto) Di Pietro vive di tatticismi ed è privo di una visione strategica della politica, soprattutto nei rapporti con il Pd. A deludere è inoltre la mancata trasformazione di Idv da movimento a partito resa impossibile dalla visione autoritaria e centralista dell'ex eroe di mani pulite.
Due consiglieri Idv della provincia di Bologna hanno abbandonato il partito e si sono iscritti al gruppo misto. Si tratta di Francesco Pagnetti, avvocato di 57 anni e di Fabio Tartarini, imprenditore del settore turistico. Un brutto colpo per il partito di Di Pietro che ora resta con un solo consigliere, Paolo Nanni.
Le ragioni di questa ennesima uscita sono tutte politiche, spiega Pagnetti, che è stato anche responsabile nazionale del dipartimento Idv di difesa del consumatore. "Esco dal partito", spiega, "per disaccordo con la politica nazionale e locale che Di Pietro ha imposto, fatta di tatticismi privi di una vera e propria strategia". 
Secondo Pagnetti Idv avrebbe dovuto puntare ad un'allenza strategica con il Pd fino ad arrivare ad una confluenza col partito di Bersani, ma a questa prospettiva varata dal congresso nazionale del febbraio scorso, non è seguito, spiega l'avocato bolognese, un comportamento coerente.
L'altro motivo che ha spinto Pagnetti ad abbandonare Idv è che Di Pietro "non ha tenuto fede all'impegno di trasformare Idv da movimento in un vero e proprio partito, dando fiducia ai dirigenti in sede locale e assegnando loro la dovuta autonomia, l'unico modo", spiega ancora Pagnetti, "per radicare nel territorio un'organizzazione politica. E anche a Bologna l'Idv locale si è limitato a funzionare come una cinghia di trasmissione dei vertici nazionali. La Mura? Ha incarnato alla perfezione questa politica la cui responsabilità è da attribuire alla concezione che della politica ha Di Pietro, caratterizzata da una visione autoritaria del partito".
A deludere Pagnetti è infine stato anche l'atteggiamento tenuto dall'ex pm in occasione della attuale crisi politica della maggioranza, quando Di Pietro, dice, "è sembrato quasi stizzito, ingelosito dalla possibilità che Fini gli togliesse la leadership dell'opposizione a Berlusconi". E adesso? "Sono di sinistra e resterò fedele alla maggioranza di centrosinistra che governa la provincia di Bologna, spiega Pagnetti. E sui prossimi ventilati abbandoni dell'Idv da parte di altri esponenti emiliani dice: "Ne ho sentito parlare ma non so nulla di preciso", dichiara Pagnetti. Tra breve le novità. 

 















Alberico Giostra

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Commenti
Fabio 2010-10-14 18:11:00

@fiorenza
si sta nell'IDV per una serie di Ideali, e per quanto riguarda la lega è impossibile avere una sorta di di alleanza per il solo fatto che la lega si fonda e nasce dal RAZZISMO, già, immaginatevi se un partito si chiamasse Lega dei Bianchi oppure la Lega degli eterosessuali...forse in quel caso sarebbe più chiaro agli italiani che leggendo Lega NORD non si scandalizzano!
L'incostituzionalità stessa del partito si scontrerebbe contro il tema della legalità dell'IDV

TUA MADRE 2010-09-05 14:56:01

Domeni, lunedì 06/09/10, press ola provincia di bologna, via zamboni, palazzo malvezzi ci sarà una contestazione a questi 2 farabutti con la presenza di alcuni giovani IDV di bologna ed altri esponenti IDV bolognesi (forse anche la Mura)

Mister X 2010-08-26 13:38:54

Colui che scrive è un iscritto di Bologna e posso dire di aver conosciuto questi tre uomini citati nell'articolo. Pagnetti se ne andato perchè era un pò rompiballe e non in linea col partito; Tartarini era l'unico che si era sempre contraddistinto per le sue battaglie, infatti si era opposto alla cacciata dell'ex assessore alla cultura Pozzati ed era da sempre contro la Mura, la regina dell'IDVA Emilia Romagna. Paolo Nanni ha 65 anni, è ingegnere, non sa usare il pc (non sa spedire una e-mail), è in IDV dalla formazione, ma prima è stato iscritto per 2 anni a Forza Italia ( ma va là! ).
Nanni è stato per 5 anni, dal 2005 al 2010, consigliere regionale in ER, senza fare nulla per tutto questo tempo. Ha inoltre assunto fra i suoi collaboratori e segretari sua nipote, la moglie e un amico.
Nanni si può definire il leccapiedi della Mura ed anche il tipico cazzone italiano: parla ad alta voce sempre, si vuol far notare ma fa delle figure di m...., non si è mai opposto agli ordini piovuti dall'alto e non lo farà mai. Mi ricordo una sua scena quando il gruppo IDV era di ritorno dal Non B-Day del 5 Dicembre 2009: all'autogrill di firenze, durante una sosta, nel risalire sul pulman, sbagliò pullman, andò in quello affianco solo perchè aveva seguito una bella ragazza; se ne accorse e scese in fretta.

Allora salì sul pullman IDV bologna e salendo, alle 23 di sera, mentre altre persone dormivano perchè stanche dopo la manifestazione, lui disse ad alta voce: "Ho seguito un culo e due tette ed ho sbagliato pullman, Ahahahahah!". Che ridere!
Questo per farvi capire che gente c'è nell' IDV.

Mirco Marchetti 2010-08-14 10:23:20

Questa sua, cara Fiorenza, è una versione data da una visione parziale e personalistica della politica. Chi è in IDV, sta con un'idea di mondo, esprime una visione. L'idea chiaramente sovrasta l'idolo. Si è quindi con la questione morale, con la giustizia sociale, con la trasparenza, la legalità. Si sta in IDV per questi valori, non per "Tonino", come dice lei.

Non mi risulta che l'omofobia sia una caratteristica del nostro partito, né che il sentimento fobico sia così diffuso, così come non lo è la xenofobia. Ho invece sentito più volte, sia De Magistris che Di Pietro, tacciare i leghisti di razzismo. Di certo esistono atteggiamenti xenofobi nella società e devono essere gestiti con sensibilità e competenza, ma le mistificazioni sono a nutrimento del fobico, e Lei, cara fiorenza mistifica.

Sono in IDV da qualche anno, più o meno nel dopo Moretti e girotondi, mi sono sempre battuto contro atteggiamenti xenofobi, tanto che alcuni militanti leghisti volevano bruciarmi la casa, combatto all'interno per veicolare i valori che mi hanno da sempre ispirato e cerco di espellere dal partito o, se possibile di "educare" i sentimenti volti al confronto ed all'incontro che le alterità. IO penso e spero ad un'alleanza con SEL di Vendola e, nel mio piccolo, l'ho da tempo praticata. In spirito costruttivo io combatto dall'interno, ma la porta è aperta, sia in entrata che in uscita, chi vuole s'accomodi...

fiorenza 2010-08-13 23:54:35

Chi è di sinistra non può stare con Tonino. Le affinità elettive di una parte consistente di IDV sono con Fini e con Bossi e sarebbe bene fare chiarezza.
L'omofobia presente in idv, una certa insofferenza verso gli immigrati, un sessismo neanche tanto latente, fanno di questo partito azienda un alleato naturale della Lega.
Sul blog di tonino è apparso, qualche giorno fa, da parte di un militante storico di IDV, un invito esplicito a cercare un'alleanza con la Lega.
Di certo in IDV coesistono due anime che marciano in direzioni opposte, esattamente come nel PD, perchè continuare a stare insieme? è sciocco!

 

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