Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
29 Agosto 2010
IDV VARESE. BERTOLDO NOMINA MILANI COORDINATORE CITTADINO. IL GESTO "PIETOSO" DEL GIOVANISSIMO DIPIETRISTA TENUTO ALL'OSCURO DI TUTTI. COSI' NAUFRAGANO ANCORA UNA VOLTA LE SPERANZE DI RINNOVAMENTO.
DELUDENTE SCELTA DEL NEO COORDINATORE PROVINCIALE DI VARESE CHE, COMPLICI LE FERIE, HA RIMESSO IN SELLA IL RAS LOCALE DA LUI SCONFITTO A LUGLIO PER UN SOLO VOTO E GRAZIE ALL'APPORTO DELLA MINORANZA, OVVERO DELLE VITTIME POLITICHE DI MILANI.
Il tribuno.com a luglio aveva messo in guardia i militanti dal nutrire speranze eccessive in Marco Bertoldo. Avevamo visto giusto. Non saranno i finti giovani come lui, carrieristi e spregiudicati come marpioni sessantenni, a restituire all'Idv democrazia, trasparenza e libertà di espressione.

Alessandro Milani è stato nominato coordinatore cittadino Idv di Varese. La nomina è avvenuta poco prima di ferragosto, all'insaputa di tutto il partito, e forse chissà, anche all'insaputa dello stesso Milani. La decisione è di Marco Bertoldo, il neo coordinatore provinciale eletto lo scorso luglio quando sconfisse per un voto lo stesso Milani. Il tribuno. com aveva in quell'occasione manifestato la propria soddisfazione per la sconfitta di Milani ma aveva anche messo in guardia sulla figura di questo ventunenne, Bertoldo, che presentava tutte le caratteristiche per rivelarsi un fuoco di paglia e una finta alternativa politica. Fummo facili profeti. Il giovanissimo ha preso infatti a comportarsi come se di anni ne avesse sessanta, come se fosse cioè un clone dei soliti Piffari, Cimadoro, Rota e compagnia. Nominare anzichè far eleggere Milani, che del partito a Varese è da sempre il vero padrone, è un'episodio di malapolitica che conferma quanto grave sia lo stato di salute democratica nell'Idv lombardo, un partito gestito in modo autoritario e "castale" in spregio a ogni più elementare principio di trasparenza e partecipazione, un esempio negativo che conferma come soprattutto nel lombardo-veneto l'egemonia culturale e politica del berluscon-leghismo coinvolga a tutti gli effetti anche un partito come l'Idv che a certe prassi dovrebbe opporsi concretamente e fornendo esempi di gestione illuminata. Niente di tutto ciò. Uno degli epurati dell'Idv del varesotto, il missionario cattolico, Alberto Boschi, ricorda chi sia effettivamente Alessandro Milani. Secondo Boschi, "Milani ha creato un partito nepotista, autoritario, in cui non c’è spazio per nessuno che non sia disposto a subire umiliazioni e a restare sempre in silenzio. Chi scrive dà fastidio, chi fa domande peggio, dobbiamo solo tacere, pagare  la tessera e lasciar fare a lui ed alle persone da lei scelte non in base ai
meriti ed alle capacità, ma alla fedeltà totale. Le persone migliori si ritrovano così demotivate, non hanno nessuno spazio per lavorare: molti abbandonano il partito. Quelli che restano ed osano dissentire vengono emarginati, insultati. Nelle ultime elezioni comunali abbiamo ottenuto il risultato di 1 consigliere comunale su 1230 eletti. In un comune di 701 abitanti, Azzio, dove  hanno votato 476 elettori, la nostra lista ha preso 55 voti. Abbiamo presentato liste col nostro simbolo solo in 5 comuni su 87 che andavano al voto. Abbiamo presentato nostri candidati in 4 liste civiche su 87: abbiamo perso le elezioni in tutte e 4. Nessun nostro candidato nelle liste civiche è risultato eletto. In almeno 9 comuni dove c’erano le condizioni teoriche per presentare i nostri candidati non siamo riusciti a farlo. In 78 comuni che andavano al voto non abbiamo presentato né il simbolo del partito né candidati in liste civiche".

Boschi è stato espulso dal partito insieme ad Alessandra Piva e Dario Borghi, non solo perchè contestava con loro i deludenti risultati politici di Milani, (che, ricordiamo, non è mai riuscito a farsi eleggere quando si è presentato al giudizio degli elettori, e che alle ultime regionali, dove è stato allo stesso modo trombato, ha apertamente ostacolato la candidatura di Giulio Cavalli) ma soprattutto perchè ponevano delle domande. Come le seguenti: "abbiamo più volte chiesto al segretario Alessandro Milani:
1. il resoconto economico (bilancio) dell'Italia dei Valori della provincia
di Varese degli ultimi tre anni (2006, 2007 e 2008);
2. una relazione della nostra eletta nel consiglio provinciale di Varese,
Vilma Borsotti, che è anche sua moglie (interventi in consiglio
provinciale, iniziative, come ha votato,...);
3. relazione dell'attività 2009 della nostra rappresentante per le politiche
femminili Giada Gatto (prese di posizione pubbliche, iniziative, partecipazione
a convegni, manifestazioni, .........);
4. almeno i dati numerici sul tesseramento IdV provinciale del 2009 divisi
per comune di appartenenza;
5. i nominativi, recapiti e telefoni degli iscritti IdV del comune di Somma
Lombardo, onde poter contattarli per iniziare a lavorare per la presentazione
della nostra lista per le comunali 2010;
6. la strategia generale per le elezioni comunali del 2010, sperando fosse
diversa da quella del 2009 che ha portato al risultato di ottenere un solo
consigliere comunale su 1230;
 7. le ragioni per cui non vengono nominati referenti locali nei comuni di
Cadegliano Viconago, Gerenzano, Somma Lombardo e a Malpensa, dove ci sono
iscritti in grado di far crescere il partito;
8. le ragioni per cui non si cerca di appoggiare referenti che sono certamente in difficoltà, che non si possono contattare perché sul sito hanno una e-mail inesistente o perché non rispondono alle e-mail o perché semplicemente non stanno svolgendo nessuna attività di partito (Leggiuno, Besozzo, Cassano Magnano, Fagnano, Gorla Maggiore);
9. le ragioni per cui il segretario provinciale non cerca di far cessare il crescente dissenso interno sul suo operato, ricercando il dialogo anzichè inviare lettere di insulti agli iscritti: Alberto Boschi è ignorante, mistificatore, detrattore, prevaricatore; Dario Borghi infiltrato del PD,  Tommaso Marino ha difficoltà di comprensione, Alessandra Piva opportunista,
tutti gli iscritti di Saronno con la sindrome di Stoccolma,….;
 10. le ragioni per cui permette al suo rappresentante Eliseo Sanfelice di
discriminare gli iscritti in base alle persone che frequentano all’interno degli iscritti del partito, come nel caso del referente di Sesto Calende
Alessandro Zonca e di Besnate Giovanni Colangelo;
11. le ragioni per cui all’Assemblea provinciale del 13 luglio a Varese i partecipanti non hanno potuto scegliere il segretario, avendo trovato la figlia di Alessandro Milani  già pronta per fare il verbale.

12. le ragioni per cui Alessandro Milani ha sempre mortificato il talento e le iniziative dell’amico Andrea Bagaglio bloccando tutte le sue proposte sui temi della giustizia, su Malpensa, sulla sicurezza nell’ambiente di lavoro;
13. le ragioni per cui Milani non permette agli iscritti di conoscersi, avendo diviso il lavoro del partito in tre zone che non hanno mai l’opportunità di incontrarsi;
14. le ragioni per cui Milani non permette agli iscritti di utilizzare la sede del partito di via Marcobi 10, in Varese, e  che potrebbe essere aperta almeno i venerdì sera per permettere a tutti gli iscritti all’Italia dei Valori di incontrarsi a parlare di politica;
15. che cosa ha fatto il segretario provinciale per valorizzare le capacità
degli iscritti al partito: abbiamo infatti tra gli altri: esperti di informatica (Giovanni Colangelo) di energia nucleare (Giuseppe Rotolo), di medicina del lavoro (Andrea Bagaglio), di organizzazione dell’aeroporto di Malpensa (Nicola Del vecchio), di solidarietà internazionale ed accoglienza profughi (Alberto Boschi), di prevenzione incidenti stradali (Ernesto Restelli), di organizzazione feste (Andrea Bagaglio), capigruppo di consiglio
comunale (Dario Borghi), direttori di banca (Carlo Turconi), dirigenti della
polizia locale (Edoardo Angotti, Raffaele Esposito). Talenti sprecati, a nessuno di essi è stata data l’opportunità di poter far crescere il partito utilizzando le proprie competenze;
16. le ragioni per cui non si vuole permettere la nascita di circoli sul nostro territorio, essendo i circoli previsti dallo Statuto dell’Italia dei Valori;
17. le ragioni per cui Milani impone la sua persona come coordinatore dell’area di Varese sud, non permettendo ai partecipanti alle riunioni quindicinali a Gallarate di eleggere democraticamente il proprio coordinatore;
18. quando inizierà a lavorare e cosa intende fare come referente
autonominato di Somma Lombardo, giacché nel marzo prossimo ci saranno le elezioni. " 

Milani, aggiunge Boschi, non ha mai risposto a nessuna di queste domande. E questo non deve meravigliare perchè, continua Boschi, "Sua moglie è responsabile di un tesseramento tenuto segreto, è consigliere provinciale e nessuno ha mai ricevuto notizie dei suoi interventi in Provincia; sua figlia è assistente della Tesoriera nazionale del Partito e viene imposta contro ogni logica di trasparenza e democrazia come segretaria nell’unica assemblea provinciale tenuta nel 2009; e Milani stesso si è anche autonominato responsabile di Varese sud e referente di Somma Lombardo. Così ci ritroviamo una tesoriera provinciale che non fa il bilancio e che è talmente priva di autonomia che sua moglie, le controlla anche la posta elettronica:  Angela Salvia, la tesoriera, ha infatti come e-mail: msns@libero.it, la stessa di sua moglie".

 Questo in sostanza è il politico Alessandro Milani, questo il modo in cui viene gestito il partito a Varese, questo è l'uomo che Marco Bertoldo, la presunta speranza di rinnovamento dell'Idv,  ha nominato, contro ogni logica democratica, coordinatore cittadino di Varese. 







































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Commenti
frangella pasquale 2010-09-12 13:09:18

bravo tom spero che l'amico Mazzani uomo dell'istituzione farà tacere questi signori che infancano la memoria di unepoca dove gentiluomini come Mazzani anno dato il loro contributo x la demograzia di questo paese , si propongono come paladini della giustizia è legalità dovrebero almeno lavarsi la bocca prima di parlare

Alessandra Piva 2010-09-11 00:19:26

Bravo Tom,
predicano bene ergendosi a giudice per il proprio tornaconto e razzolano malissimo.
Farebbero meglio a fare e a discutere di politica invece che ridurre la politica a vendette personalistiche cariche di cattiveria e invidia.
Il professore Mazzani fara' benissimo a querelare chi di dovere e azzittire personaggi alquanto maligni.
Mi hanno sempre insegnato che il bene va avanti e il male torna indietro.
Grazie, grazie di cuore a tutti gli amici di nuova e vecchia data. I cittadini di Varese e la provincia hanno bisogno di gente che si occupi del bene comune con spirito di servizio e passione : si riparte, si deve ripartire !!!
Lasciando i "malati", i nuovi Gestapo sui loro giacigli



Tommaso (VA) 2010-09-10 20:46:07

II PARTE (PROF. MAZZANI)

Chi di voi non ricorda "Addio alle Armi", film di grande successo che tra i suoi interpreti contava Sordi e De Sica? Perfino gli austriaci, in stato di guerra, sentirono il bisogno di ascoltare i due protagonisti dopo averne deciso la fucilazione, a dimostrazione che il contraddittorio già a quei tempi era un principio assai sentito perfino dagli austriaci!

L'IDV oggi predica bene ma razzola male, poiché a fronte di una generica rivendicazione di legalità, da indiretta licenza al sig. Milani di denigrare gratuitamente, dimenticando che la vera libertà presuppone una vera legalità.

L'on. Di Pietro, che ha né più né meno degli altri il diritto-dovere di rappresentare gl'italiani in Parlamento nonostante la sua condanna avanti all’Ordine degli avvocati di Bergamo, dovrebbe rammentare di non avere però titolo a consentire che si redarguisca chi per legalità non gli è certo stato inferiore, dal momento che la sentenza a suo carico dispone la sua sospensione dall'esercizio della professione, per aver abusato della fiducia di un proprio cliente, tradendone le aspettative di diritto alla difesa.

Ricordo infine che L'on. Di Pietro ottenne inoltre in prestito una mercedes e 100 milioni di lire mentre rappresentava lo Stato nel ruolo di Pubblico Ministero, il che non è proprio in linea con l’etica professionale e morale di cui costui è solito riempirsi la bocca.

Si tratta di episodi che lo avrebbero assai probabilmente condotto a una condanna disciplinare nei procedimenti aperti dal Consiglio Superiore della Magistratura, se costui, beninteso, all'epoca non si fosse dimesso per tempo dalla magistratura, adducendo guarda caso d’essere stanco di trovarsi “tirato per la giacchetta”!

Saronno, 10/10/2010

Tommaso (VA) 2010-09-10 20:41:39

A riguardo del prof. Mazzani, riportato in un link prodotto dal sig. Alessandro Milani, ex segretario provinciale IDV di Varese, mi sento in dovere di dover fare opportune precisazioni.

Il sottoscritto é per la legalità, la stessa professata da IDV solo a parole. Legalità non sta a significare che si debba imbracciare il forcone e dare contro chiunque abbia avuto una disavventura giudiziaria, in nome de giustizialismo; legalità deve anche significare tenere conto delle ragioni di tutte le parti in causa, compresa l’indagato.

Bene, dalle informazioni che ho reperito, il prof. Mazzani é determinato a querelare per diffamazione chi da tempo, ergendosi a paladino della legalità, ne infanga l'immagine, profittando di certi link in internet, che peraltro non riportano le vicende così come si sono concluse.

Giusto per essere chiari, giova in primis ricordare che il prof. Mazzani era stato rinviato a giudizio per vari reati, dai quali è stato assolto per tutti eccetto uno: “millantato credito”.

Per tale reato il suddetto é stato tuttavia riabilitato, motivo per cui, per legge, la sua vicenda, iniziata nel lontano 1988, é definitivamente chiusa da molti anni ed egli, che oltretutto non ha mai dovuto subire l’onta del carcere, ha tutti i diritti e doveri di ciascun altro cittadino, compreso quello di rappresentare, essere rappresentato, criticare ed essere eventualmente criticato, ma senza dover essere diffamato!

Certo, criticato non per fatti per i quali ha saldato il suo conto, altrimenti ciò starebbe a significare che una sanzione non finirebbe mai di scontarsi e sarebbe come se all’estinzione di un mutuo il venditore ricominciasse a chiederci una nuova rata.

Dal punto di vista penale bisogna peraltro aggiungere che lo Stato non ci ha fatto una bella figura nel dover riconoscere al predetto la completa estraneità per reati quali corruzione e illecito finanziamento pubblico ai partiti, ma di tanto il p.m. titolare delle indagini, il pur bravo e preparatissimo Pier Camillo Davigo, ha dovuto a suo tempo prendere atto al termine del processo.

D’altra parte risulterebbe che in quegli anni il legale del prof. Mazzani ebbe a chiedere al dott. Davigo che il suo cliente fosse ascoltato in fase d'indagini preliminari e comunque negli anni 1988-1992, ma tale richiesta non gli sarebbe mai stata accolta.

Dunque, premettendo che non mi sono mai occupato del caso né ho letto le carte del procedimento, pur ritenendo di poter esprimere un parere tecnico per avere a suo tempo svolto pratica legale, se le cose stanno così si deve pure rilevare come il principio di ricerca della prova in favore dell'imputato, sancito dal codice di procedura penale, non sia stato del tutto recepito all’inizio delle indagini.

Non vi sono dubbi che il c.p.p. (codice procedura penale) sancisca come il P.M. abbia anche il diritto-dovere di ricercare prove in favore dell'indagato, evidentemente dopo averne sentito le doglianze nel c

VAF...... (VA) 2010-09-10 13:41:16

Dott/sa. Alessandra Piva se non erro il sig. Milani da intendere che lei ha a che fare con la cap holding dove il dott. Mazzani era presidente e quindi se non ho capito male il riferimento "il sostegno a ex democristiani e il riferimento all'articolo del 2006 dato in questa pagina dal Milani coincide al ciò che vi accusa il Milani”.
Intanto do un suggerimento a tutti quelli che leggono questa pagina: indagate su questo signor Milani scovate tutto, anche sulla vita privata, controllate se ha debiti o scheletri nell'armadio e sputtanatelo nella stessa maniera che cerca di fare lui.
Alla dott.sa Alessandra Piva credo che adesso sia abbastanza per una bella querela, chieda una cifra che possa metterlo in ginocchio, gli porti via la cartolibreria e la casa, queste persone capiscono solo questo.

Alessandro Milani 2010-09-10 09:35:40

Cap Holding

Alessandra Piva 2010-09-09 20:08:06


...Continua, parte terza :
durante l'ultima campagna elettorale dove appoggiamo Giulio Cavalli, NOI NON MOLLIAMO E NON MOLLEREMO MAI !!!
E' UNA QUESTIONE DI DIGNITA' PERSONALE DI VALORI, QUELLI VERI, CHE NESSUNO PUO' COMPERARE, CHE SONO RADICATI IN NOI e NESSUNO POTRA' MAI ESTIRPARE !!!
CHE CI BUTTINO FUORI, CHE NON CI ISCRIVINO, CHE CE' FREGA ???
PER ESSERE IN UN TALE NON ESEMPIO DI DEMOCRAZIA, IN UN TALE DISVALORE, MEGLIO ESSERE SPETTATORI MA ATTIVI E NON PASSIVI, ... DAL FUORI E DENUNCIARE I SOPRUSI E UNIRE GLI ESPULSI, GLI SCONTENTI, I SOSPESI, TUTTE LE PERSONE DI VERO VALORE CHE LAVORANO e LOTTANO PER UN UNICO FINE : LEGALITA', MERITOCRAZIA, SUSSIDIARIETA'.
ONESTI DI TUTTI I PARTITI, UNIAMOCI !!!

Alessandra Piva 2010-09-09 20:05:29

Continua, parte seconda :
... Nel frattempo la mia sarta era persona ancora in Idv e mi invitò al congresso provinciale dell'IDV nell'ottobre 2008. Andai e Rota riconoscendomi disse che non mi vedeva tra gli iscritti. Chiesi al Provinciale di contattarmi e abituata com'ero a fare iscrizioni, non sentendoli, mi iscrissi tramite mail. Non appena portai la mia iscrizione, sentii che una persona vicina al coordinamento provinciale disse : "Cosa vuole quella lì ?"
Feci finta di niente, capendo che l'ignoranza purtroppo imperava.... Purtroppo mi resi conto, in breve, di non essere gradita ma non capii subito di non esserlo anche per i miei "vecchi" iscritti, rimasti !
Così su consiglio di alcuni del Regionale tentai di aprire un Circolo e lì conobbi la vera natura dispotica e assolutista del Coordinatore Provinciale che affermò davanti a 25 persone : " IL PARTITO IN PROVINCIA SONO IO, CHI VUOLE FARE POLITICA LA DEVE FARE CON ME E SONO CONTRARIO AI CIRCOLI !"
Non mi pareva vero ! Sentirmi un'affermazione del genere quando IDV era nata con i circoli che avevamo poi portato ne "i Democratici", nella Margherita e ora, nel PD !!!
Io, che avevo elaborato insieme ad un amico caro a Di Pietro lo statuto dei Circoli, io che Di Pietro mi faceva contattare da tutta Italia per aprire Circoli e spiegare come farli, ora ero impossibilitata per un motivo ignobile ad aprirne uno ???
Da tutta la Provincia pervenivano segnali di allarme per la chiusura volutamente fatta ad arte, per l'impossibilità e comunque la difficoltà ad iscriversi, tangibile, oltre a determinate situazioni che andavo scoprendo...
Feci mesi a dormire poche ore, ore ed ore al telefono, raccolsi gli scontenti, recuperai i miei vecchi iscritti, ne feci di nuovi e poi ???
Poi riuscimmo dopo 9 anni ad indire la prima assemblea provinciale tutta registrata, nella quale mettemmo in minoranza il coordinatore ma poco contò !
Commissariarono, come in seguito successe anche a Monza, al contrario !
Mai visto simile comportamento !!!
Arrivarono le prime sospensioni ad agosto ! Facemmo ricorso e vincemmo il ricorso. dopo una seconda assemblea provinciale dove per la seconda volta il coordinatore venne messo in minoranza ( tutto videocamerato ) ricevemmo le espulsioni e io una sospensione di 6 mesi.
IL TUTTO PER AVERE PRETESO DEMOCRAZIA !!!
A nulla valse il mio scrivere al Regionale, al Nazionale....il perchè lo lascio immaginare !
Poi arrivò la locandina dell'Assemblea degli Autoconvocati, di chi voleva e aveva bisogno di riunirsi per discutere, per confrontarsi, PER CAPIRE DOVE SI STAVA ANDANDO A FINIRE !!!
Partecipai e decisi che a quasiasi costo sarei andata avanti e così feci !
Nonostante le calunnie fattomi dagli "amici cari" di Varese, nonostante da marzo 2009 ad oggi ogni venerdì dobbiamo riunirci in Pizzeria per non avere la possibilità di usufruire di una sede, nonostante le cattiverie subite anche durante l'ultima campagna elettorale dove appoggiamo Giulio Cavalli, NOI NON

Alessandra Piva 2010-09-09 20:02:30

La mia vita politica ad oggi o meglio ad ieri.....per evitare di doverla scrivere ogni due per tre !
.pubblicata da Alessandra Piva il giorno mercoledì 9 giugno 2010 alle ore 12.52.Cara Francesca prima di giudicare la mia vita politica dovresti perlomeno conoscerla dalla sottoscritta.
Mi meraviglia il fatto che tu da Gioia Tauro mi conosca così bene al punto di suggerirmi di darmi alla politica internazionale.Si da il caso che non abbia mai aspirato neppure a quella nazionale a differenza di quanto succede nel mio territorio in cui il familismo è imperante. Le tue critiche mi ricordano tanto persone purtroppo da me conosciute e sembrate oneste e poi rivelatosi tutt'altro, al punto di dover ricorrere alle vie legali.
Comunque la mia storia è semplice.
Tengo però a sottolineare che in politica non ho mai guadagnato ma solo messo soldi.
Iniziai con i Mani Pulite nel lontano 1994 con contatti in tutta Italia per poi approdare alla Fondazione del Movimento L'Italia dei Valori nel 98. Partita sola in provincia di Varese con la raccolta firme per il referendum sul bipolarismo, facendo iscritti sul territorio e contattando quelli segnalatomi da Roma, arrivai in breve a 474 iscritti !!!
Come mai nella mia provincia non si raggiunge neppure un terzo di essi, visto che il partito è all'8% ???
Tornando alla mia storia che vedo nutre interesse e non pensavo, dopo il referendum Di Pietro mi prese a modello e mi volle a Busto Arsizio nella sede distaccata del nazionale dove controllavo il territorio, aiutavo nel nazionale, seguivo la sua rassegna stampa e le sue trasmissioni.
Intanto si avvicina la fusione con "i Democratici" e da tutta Italia pervenivano telefonate che mi sollecitavano di rimanere noi come partito senza fusioni varie ma le parole di Antonio erano : "Dobbiamo fare non un passo indietro ma dieci, chi non vuole se ne vada !" Confluimmo con Prodi e i Sindaci, facemmo i congressi e la regione Lombardia rimase nelle mani dell'IDV cosa che non capitò in gran parte di Italia. Io ebbi la maggioranza dei delegati al congresso ( 34 ) e non chiesi neppure di essere nell'esecutivo.
Nel frattempo preparammo la campagna delle Europee e Di Pietro venne eletto Europarlamentare, quando mi fu chiesto cosa volevo, risposi : "che i miei non debbano spendere tutti i soldi per telefono e spese varie, io sono contenta così !"
Era un anno che da volontaria mi recavo a Busto e non lavoravo !
Ripresi a lavorare e in Coordinamento Regionale mi accorsi che la democrazia era molto labile. Mettemmo in minoranza il Coordinatore Regionale e lo commissariarono, poco dopo Di Pietro se ne andò e ricreò il Partito, io non lo seguii.
Fondai La Margherita e per 7 anni vi rimasi. Non concependo un'altra fusione a freddo nel nascente PD, mi presi un anno sabbatico. La politica comunque mi mancava, partecipai con altre persone alle riunioni dei Grillini ma poco dopo si sciolsero. Nel frattempo la mia sarta era persona ancora in Idv e mi invitò al congresso provi

VAF...... (VA) 2010-09-08 08:19:13

Cortese Roberto
Da quello che scrive sembrerebbe che lei ha capito, a me i nomi che vengono citati in articolo non dicono niente, ho riletto tutti gli interventi in questa pagina e nessun nome citato nell'articolo di Travaglio salta fuori, mi aiuti a capire meglio ..............
Non sono così illuminato.
Spieghi bene quali sono i rapporti, come cita il sig. Milani, tra questi corrotti e chi avrebbe sostenuto per propri interessi personali.

Roberto 2010-09-08 07:04:31

Dai Vaf....VA, un piccolo sforzo ed il cerchio si chiude ;-)

Tommaso (VA) 2010-09-07 22:13:44

La DC a suo tempo aveva tanti grandi uomini che hanno fatto volare alto il Paese. Può piacere o meno, ma i diritti costituzionali che oggi qualcuno cerca di calpestare si devono proprio a gente che fece parte proprio di quel grande partito.

A Varese e Provincia non risulta essere iscritto ad IDV nessun ex democristiano.

Pertanto certe considerazioni dell'ex segretario non hanno alcuna logica e lasciano il tempo che trovano.

Non si possono prendere scorci di un passato di tizio o caio e relegarli arbitrariamente in questa o quella zona, vestendo per di più i panni del forcaiolo!

VAF...... (VA) 2010-09-07 14:13:50

errore rimediato "TRANQUILLI"......!!!!!!!!

VAF...... (VA) 2010-09-07 14:09:40

COMUNICATO IMPORTANTE

Ho ritenuto di attivarmi e informarmi sulla possibilità di Del Sig. Milani come consigliere regionale.
Ebbene le informazioni che ho potuto verificare e in base alla legge elettorale regione lombardia, la possibilità che possa concretizzarsi la sua carica a consigliere regionale è praticamente ZERO.

Chiunque dovrebbe dimettersi per una qualsiasi ragione da consigliere regionale in base alla legge elettorale regionale avrebbe diritto il secondo in lista del collegio di appartenenza del dimissionario, e Cioè:

IPOTESI DIMISSIONI
Giulio Cavalli eletto colegio di Milano citta - successore il primo dei non eletti collegio di Milano città,

Stefano Zamponi eletto collegio provincia di Milano - successore il primo dei non eletti collegio provincia di Milano

Francesco Patitucci Brescia esempio come sopra collegio di Brescia

Gabriele Sola Bergamo esempio come sopra il primo dei non eletti Bergamo

STATE TRANCUILLI !!!!!!!!!!!

VAF...... (VA) 2010-09-07 10:58:46

SE HO CAPITO BENE IL PUNTO CHE ALLUDE IL SIG. MILANI E' QUESTO, CHE PROVVEDO A INCOLLARE, QUELLO CHE NON CAPISCO RIFERITO A CHI?
SINTESI DELL'ARTICOLO
Negli stessi anni, nello Scudocrociato, se ne vedevano di tutti i colori. C’era un tizio, tanto per fare un esempio, che essendo il segretario del ministro delle Poste Vittorino Colombo, andava in giro a batter cassa a nome del suo principale. Che, però, non ne sapeva nulla. Si chiamava Gianfranco Mazzani, milanese, classe 1940. Non sbagliava un colpo. Al solo architetto Bruno De Mico, quello della Codemi e delle carceri d’oro, riuscì a strappare 25 tangenti per un totale di 1.135.000 di lire, dal 1980 al 1987. Mazzani raccontava di dover ungere le ruote al ministero per fargli vincere gli appalti. De Mico abboccava, pagava e segnava tutto sul suo computer in un file cifrato con la contabilità parallela. Poi due giovani pm, tali Davigo e Di Pietro, scoprirono tutto. Era il 1988. Arrestato, De Mico confessò. E Mazzani per 25 delle 33 bustarelle a lui attribuite nei file dell’architetto, fu poi condannato in tribunale a 5 anni, in appello a 3 anni e 4 mesi e finalmente, il 13 maggio 1998, in Cassazione a 3 anni e 3 mesi definitivi per millantato credito, con tanto di risarcimento al ministero. Nella sentenza si parla anche di libretti al portatore con 600 milioni di cui Mazzani non potè spiegare l’origine. In seguito un paio di indulti gli ripulirono la fedina penale, ma non poterono certo cancellare i fatti, cioè le 25 tangentuzze.

A quel punto, nella migliore tradizione italica, Mazzani tornò alla politica. Nella Margherita milanese. Nel 2004 stava per diventare assessore provinciale nella giunta Penati, ma alcuni compagni di partito affetti dal vizio della memoria e della legalità tirarono fuori i suoi precedenti penali. La nomina saltò, ma fu risarcito con un premio di consolazione: la presidenza di Cap Holding, la società pubblica degli acquedotti, e la promessa di una candidatura alle politiche 2006, Ora pare che il gran giorno sia arrivato. Per Mazzani si parla di un posto sicuro nelle liste della Margherita per il Senato.

Credo che il sig. Milani a questo punto debba spiegare a che riferimento e a chi viene rivolta questa amicizia o collusione come fa intendere.
“Alessandro Milani 2010-09-03 10:20:42
Chi ha sostenuto un ex democristiano, condannato in via definitiva, per acquisire favori di carattere esclusivamente personale può pretendere di far parte dell'Italia dei Valori? Coloro che lo sostengono e lo difendono possono ritenersi delle stessa partita ed allora per quale motivo dovrebbero essere accolti in IDV? A mio modo di vedere la loro casa ideale sarebbe il PDL dove si troverebbero in coerente compagnia.”
Dica le cose chiaramente, non si rischia niente a dire la verità.link di riferimento http://vivamarcotravaglio.splinder.com/tag/gianfranco%20mazzani

Alessandro Milani 2010-09-07 09:43:52

http://vivamarcotravaglio.splinder.com/tag/gianfranco mazzani

frangella pasquale 2010-09-06 17:59:02

unpo di tempo fa credevo che ITALIA DEI VALORI fosse un partito vero con uomini come si diceva una volta con le palle mi devo ricredere purtroppo i migliori senevanno ma il buon tonino c'è ancora possibile che si è scordato di tutto Luigi demagistris se ci sei batti un colpo almeno tu non fare distruggere tutto

Tommaso (VA) 2010-09-05 22:32:43

Ah, anonimo, forse ci conosciamo, ma al momento non realizzo. Comunque
le uova vanno benissimo: quelle non fanno male :-))

VAF......(VA) 2010-09-05 19:22:53

Spett. Dott. Tommaso
...................................

Ora è tutto molto più chiaro, faccio meno fatica a capire lei sig. tommaso che quello che scrive EX segretario provinciale Varese.

Per ragion veduta ho cercato l'articolo citato dal sig. Milani senza riuscire a trovarlo, sarebbe utile che ci fornisca l'indirizzo web quantomeno da chiarirci le idee.

Ho contattato il Sig. Massimo Tartaglia, mi fa presente che le statuette del duomo di Milano sono finite, chiede un suggerimento quale altro arnese poter usare, ho suggerito uova andate a male, suggerite voi altro............

Tommaso (VA) 2010-09-05 17:28:16

Insomma se non l'aveste capito, Milani, che qui sotto potrebbe apparire leggermente INCOMPRENSIBILE, ve lo traduco io.

Voi sapete bene chi fu quel noto personaggio che nel '900 ebbe a seguire quel famoso proverbio, che non sto a ripertervi. Ebbene il parente di quella persona era amico di un certo tale, il cui zio, del quale non sto qui a dirvi il nome, disse: il sole brilla sotto un cielo terso.

Ecco, allora la domanda sorge spontanea: chi ci dice che quella data persona, o meglio i suoi parenti odierni, non facessero parte della recente P3, cugina a sua volta della P2 citata dall'ex segretario provinciale?

Del resto l''art. del 1920 su Presskit, scritto n data 15 agosto da tal Travinio, vi potrà chiarire tutto, se ancora aveste qualche dubbio.

Consapevole che ora non vi sfugga più niente, Vi saluto cordialmente.

:-((

Alessandro Milani 2010-09-05 15:09:55

Chi ha avuto modo di leggere l'articolo di MARCO TRAVAGLIO (da “l’Unità” del 22 febbraio 2006) con un piccolo sforzo di collegamento fra i vari personaggi di allora e quelli attuali avrà sicuramente capito a chi mi ispiravo quando scrivevo di persone in antitesi con IDV e più idonee ad entrare nel PDL o nella P2.

Tommaso (VA) 2010-09-04 22:58:42

Gentilissimo anonimo, se la moglie sta in Consiglio Provincia da 2 anni senza aver mai fatto un solo intertervento, perché lui non dovrebbe poter stare in Regione? ;-))

VAF...... (VA) 2010-09-04 18:14:25

Gent. Tommaso grazie per la spiegazione, è sicuro del passaggio che citava?

Vuole dirmi che a Varese molto probabilmente il sig. Milani andrà al consiglio regionale,
e che ciazecca uno cosi come consigliere regionale?

Già mi immagino alcuni interventi sul question time, di che parlerà?

Se le premesse sono come gli articoli che scrive sui quotidiani locali in provincia di varese povero IDV!!!

Vi do un consiglio chiamate BATMAN e liberate Varese dal joker!!!!!

Oppure ingaggiate MASSIMO TARTAGLIA, nonc'è altra scelta.

Tommaso (VA) 2010-09-04 17:04:21

Può piacere o non piacere, ma (spero di sbagliarmi) l'ex segretario, da quanto mi consta, sarebbe stato il primo dei non eletti alle scorse elezioni regionali.

Ciò significa che chiunque si dimetta del PD o di IDV o comunque delle forze di coalizione con cui IDV ha corso, farà sì che Milani divenga il sostituto naturale.

E poiché é certo che il ruolo di consigliere regionale sia incompatibile con il ruolo di parlamentare, non ci vorrà molto a comprendere che dopo le eventuali politiche almeno un consigliere di centrosinistra si dimettarà per andare a Roma.

Uno di costoro sicuramente sarà Penati!




VAF...... (VA) 2010-09-04 13:04:14

AVVISO IMPORTANTE

I prossimi mesi saranno decisivi per IDV a Varese, andiamo verso le elezioni nazionali e amministrative.

Vorrei suggerire alcune considerazioni e vi chiedo di aiutarmi a capire.

1) Mettiamo il caso che, con l’avvento delle elezioni nazionali sia candidato uno dei quattro Consiglieri Regionali IDV, che riesca a superare il turno ed essere eletto in quelli di Roma?

Da chi sarebbe sostituito in Regione Lombardia perché la legge elettorale prevede le dimissioni da consigliere regionale?
Non sarà mica Milani il primo dei non eletti IDV Lombardia?

2) Ci avviamo verso le elezioni amministrative del Comune di Varese, pensate che il nuovo direttivo della segreteria provinciale e regionale come capolista si giochi la carta Milani?

Dite che i dirigenti lombardi a tutti i livelli cadano così in basso?

A voi le risposte!!!!!!!!

OHI…….OHI………OHI……. che mal di testa!
Dott. Alberico Giostra mi aiuti a capire!!!!!

Tommaso (VA) 2010-09-04 12:59:01

E comunque Boschi é fatto notorio che sia stato espulso per generici motivi d'incompatibilità, ne più ne meno di quelli cuciti addosso a tutti gli altri espulsi!

Comincio a pensare che la parlamentare che proteggeva quel decisionista di Varese l'abbia abbandonato, dopo che qualcuno deve averla fatta riflettere sui danni che sono derivati al partito da una malagestione senza precedenti.

Peccato che Bertoldo non abbia capito che ora quella persona non ha più protezione, altrimenti il partito sarebbe già stato commissariato!

Piuttosto, sapete che ad oggi Bertoldo, nuovo segretario provinciale, é privo delle chiavi di sezione, dei nominativi degli iscritti e di ogni prerogativa di segreteria?

E chi ha le chiavi di sezione? Aspettate che ci debbo pensare...

VAF...... (VA) 2010-09-04 12:17:02

Non riesco a capire cosa centra in questa discussione il sig. Alberto Boschi?

Cominciamo a mettere in ordine i fatti, da quanto si legge in varie note su facebook il sig., Alberto Boschi è espulso dal partito, preso atto del punto, le ragioni dell’espulsione quali sono? Non è scritto da nessuna parte che la motivazione della sua espulsione sia dovuta al problema avuto in Nicaragua, diciamo pure che sia giusta l’espulsione, le altre espulsioni? Chieste da lei per motivi futili e tendenziosi?

Detto questo, non si capisce l’insistenza che il sig. Milani ha di portare come riferimento e modello in una discussione politico e comportamentale Alberto Boschi?

Capisco che sia un argomento facile per lei, sostenere la sua tesi con riferimento al sig. Alberto Boschi, il problema non è Alberto Boschi, vogliamo parlare di tutti i nomi iscritti IDV che ha indicato chiedendo l’allontanamento dal partito?

Spieghi le ragioni che l’hanno spinta a chiedere l’espulsione di alcuni iscritti in Varese, violando ogni regola statutaria del partito, spieghi a chi legge in questa pagina quanta carta ha stampato e quanti faldoni ha costruito da presentare al responsabile regionale cercando di provare che le sue richieste erano giustificate, in questo paese solo un altro politico costruisce dossier da usare contro i chi non la pensa come lui, ed è Berlusconi, lei ha usato lo stesso sistema, quindi chi potrebbe trovarsi meglio di lei nel PDL.

Lei continua a navigare nella sua spazzatura mentale senza rendersi conto che alla fine annega.

Alessandro Milani 2010-09-04 09:21:27

Chi voleva la VERITA' VERA su Alberto Boschi l'ha potuta scoprire sulle note di Tiziano Scapin; chi vuole aggiungere una nuova pagina di VERITA' VERA può leggere l'articolo
di MARCO TRAVAGLIO (da “l’Unità” del 22 febbraio 2006).

Tommaso (VA) 2010-09-03 20:04:32

Serve a qualcosa ricordare che nessuno a Varese é stato espulso e/o allontanato dal partito per aver sostenuto ex democristiani ovvero condannati?

Ma del resto cos'altro ci si poteva aspettare da un cartolaio prestato alla politica?

frangella pasquale 2010-09-03 19:02:34

caro signor Milani se veramente è un uomo mi faccia un favore denuci chi sono questi democristiani contannati ho altri come li definisce lei senò la smetta di dire stronzate , presentarsi come paladino della legallità del rispetto delle regole

claudio mazzoccoli 2010-09-03 13:28:41

Appero... io ero rimasto al condannato ad un anno e quattro mesi per omicidio colposo tranquillamente candidato in barba al codice etico e cosi' andando..

Qui invece si va sul pesante. Facciamoli questi nomi. suvvia.

VAF...... (VA) 2010-09-03 13:05:53

Sig. Milani, il suo metodo è sempre lo stesso, fa intendere e poi non dice, dica a tutti chi è questo ex democristiano condannato in via definitiva, e soprattutto ci indichi il nome di chi lei sostiene che ha avuto collusioni con questo ex democristiano per acquisire favori personali!
Chi sono questi personaggi che secondo lei sostengono ex democristiani condannati in via definitiva e che non dovrebbero fare parte dell’IDV!

Faccia i nomi e troverà in me un alleato nel denunciare il misfatto.

Lei non farà mai i nomi di questi personaggi! Le ragioni sono sotto gli occhi di tutti quelli che leggono questi post, lei non esprime un pensiero politico e non parla di fatti provati, lei calunnia e basta, cosa peggiore, sa di calunniare, dimostri di essere uomo che merita il rispetto come dice lei degli elettori IDV …….faccia nomi e cognomi!!!

Impari da chi, assumendosene la responsabilità esempio, Giulio Cavalli vive sotto scorta per aver detto quello che era sotto gli occhi di tutti e che nessuno aveva il coraggio di dire.

Ora lei sicuramente m’incalzerà nel rimproverarmi il mio anonimato, peccato che la differenza tra me e lei è sostanziale, io esprimo concetti politici, scrivo di fatti non smentibili, non faccio allusioni calunniose a persone che non possono difendersi, e lei che immette il virus del sospetto, almeno una volta nella sua vita dimostri di essere quello che dice di essere, altrimenti sono solo chiacchiere e calunnie.

Sono questi che hanno rappresentato IDV a Varese?

Alessandro Milani 2010-09-03 10:20:42

Chi ha sostenuto un ex democristiano, condannato in via definitiva, per acquisire favori di carattere esclusivamente personale può pretendere di far parte dell'Italia dei Valori? Coloro che lo sostengono e lo difendono possono ritenersi delle stessa partita ed allora per quale motivo dovrebbero essere accolti in IDV? A mio modo di vedere la loro casa ideale sarebbe il PDL dove si troverebbero in coerente compagnia.

VAF......(VA) 2010-09-03 09:11:34

Gentilissimo Nilosa

Capisco che possa essere tutto compreso in maniera generalista, il punto fondamentale non è se la figlia abbia o non abbia avuto più o meno un aiutino dal padre per lavorare.
Qualunque genitore cerca di aiutare un figlio/a ha trovare una sistemazione lavorativa più o meno decente.
Io vorrei fare un’altra considerazione, non si può continuare a sentirsi dire da personaggi del genere che sono moralmente “onesti”, che rispettino le “regole”, che sono “limpidi e corretti”, e tu se non ti comporti come loro, sei un dissidente, uno che non ha a cuore per il partito, costruiscono dossier sul tuo conto solo perché tramite internet esprimi il tuo pensiero o magari non sei d’accordo su alcuni punti di politica locale ecc…… e poi portano tutto il malloppo cartaceo presso la segreteria regionale di riferimento e chiedono la tua espulsione.

Dopo qualche giorno la conclusione del congresso provinciale di Varese circolava una lettera scritta da Questo moralista e onesto personaggio sig. Milani dove attaccava tutti e tutto con insulti da scaricatore di porto, subito dopo ne inviava una al nuovo segretario provinciale con minacce di rivalsa, ed io devo avere considerazione di una persona del genere? Spero tanto che il Presidente DI PIETRO si accorga di che gente si è circondato, di che personaggi ha sul territorio.

Ogni volta che costui scrive in sua difesa, tira in ballo le preferenze avute nella campagna elettorale regionale Lombardia 1205 se non erro, e allora mi chiedo: Dopo dodici anni di politica sul territorio come responsabile provinciale, dopo svariate elezioni locali amministrative finite male, di che si vanta?

Il presidente Di Pietro sostiene in tutte le forme che bisogna sempre rispondere alle domande, per togliere ogni dubbio sulla propria persona e per dimostrare che la verità è un'altra, al sig. Milani questo insegnamento e regola non interessa, perche a lui interessano solo quello che gli conviene.

Potrei andare avanti, lui è il passato!

Alberico Giostra 2010-09-03 02:16:35

grazie ma non sono l'autore dell'articolo. I complimenti vanno a gabriele malatesta.

Alessandra Piva 2010-09-02 23:06:52

I complimenti vanno fatti ad Alberico Giostra per la meticolosità, la serietà e l'analisi a volte spietata ma reale che contraddistinguono i suoi articoli !
Bravo Alberico !

stefano t 2010-09-02 19:11:48

Complimenti per il sito, molto interessante. Buona serata a tutti.

Nisola. 2010-09-02 12:41:19

Senatore Giovanni Agnelli, nipote Gianni Agnelli, Susanna Agnelli, Umberto Agnelli, Lapo Agnelli.....

George Walker Bush figlio del presidente George H. W. Bush e fratello dell'ex governatore della Florida, Jeb Bush.

John Fitzgerald Kennedy e tutta la dinastia Kennedy.

Giancarlo e Adriano Giannini (padre e figlio - entrambi attori)

Kirk e Michael Douglas (padre e figlio - entrambi attori)

Roby e Francesco Facchinetti (padre e figlio cantanti)

Cesare e Paolo Maldini (calciatori)

Ferruccio e Claudio Amendola (doppiatori/attori)

Jon Voight e la figlia Angelina Jolie (attori)

Bettino, Stefania e Bobo Craxi (padre e figli tutti politici)

Ecc..... Ecc... Ec...

Poi Avvocati, Ingenieri, Medici, Architetti, Dentisti... Generazioni e generazioni di professionisti.... In tutte le realtà i figli seguono le orme dei padri e- olto spesso - con ottimi risultati!

Quindi perchè tutto questo scalpore?

Sinceramente non so chi sono le persone di cui parlate e nemmeno mi interessa, ma i discorsi generalisti che fate sono solo frutto di un caso particolare, che non esclude però il buon senso!!!

Sono colpito e spesso rimango perplesso davanti al qualunquismo misciato (e scambiato) per Politica (con la P maiuscola)

VAF......(VA) 2010-09-02 11:57:33

Sig.Claudio Mazzoccoli lei ha perfettamente ragione quando rileva "Che senso ha, infatti "sopravvivere" nascosti al buio in un partito nel quale non si può dire ciò che si pensa ?".

E allora Io mi chiedo, che senso ha dire le cose con nome e cognome rischiando non solo la strumentalizzazione ma cosa peggiore l'isolamento solo per aver detto ciò che si pensa?

Dopo aver donato il proprio tempo per un partito nel quale si condividono gli ideali e le politiche, pensando di essere utile e non indispensabile per migliorare questo paese ormai sempre più allo sfascio.

Io non ci sto !

E' il sistema che ti porta a usare metodi che ti possano garantire almeno di pensare di contribuire a togliere quelle mele marce dal cesto, che rischiano di compromettere tutto il resto.

Quello che fa male non è il comportamento avolte discutibile dei nostri dirigenti di partito e mi riferisco dirigenti nazionali, sono questi piccoli arrivisti che sono direttamente collegati con il territorio che usano il loro "potere" e "conoscenze" per mantenere quella visibilità che li possa portare a chissà a quale traguardo, usando tutti e tutto, e quando si accorgono di avere rivali interni cercano di affossarli senza pietà.

Quindi bisogna usare i mezzi che possano portare alla conoscenza delle loro malefatte, usando qualunque mezzo lecito.

Loro giocano sporco! Io pure!

Quello che da rabbia e che vanno in giro a cantare il rispetto per le regole, loro che sono i primi a non rispettare quelle regole che tanto decantano.

Esempio: ho letto l'articolo sull’IL TRIBUNO. COM congresso di Varese, le sembra normale mettere all’accreditamento iscritti la moglie dell'ex segretario uscente, in modo che potesse contare quanti iscritti, non erano suoi servi? Caso strano a perso solo per un voto, posso pensare che abbia sbagliato a contare o che forse qualcuno dei suoi fedeli lo abbia tradito?

La storia recente di questo partito non può garantirmi la possibilità di esternare i miei pensieri critici ma costruttivi, liberamente, in maniera civile e non diffamatoria senza rischiare chissà quale rappresaglia nei miei confronti ed è anche per questo che continuerò a restare anonimo.


Donaldo Duca 2010-09-02 10:46:04

Il nostro problema, il problema di noi giovani, è credere che il mondo cominci da noi. Forse è vero, ma siamo sicuri che questo sia il mondo che vogliamo; i "sessantenni" hanno voluto costruirlo così, ma se gli chiedessimo di aggiustarlo e riconsegnarcelo riparato a regola d'arte? Forse guardandoli "riparare" alle loro malefatte potremmo imparare qualcosa. O no?

claudio mazzoccoli 2010-09-01 23:37:54

caro Sig. VAF......(VA)
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Io personalmente non ho mai scelto la via di non firmarmi. Che senso ha infatti "sopravvivere" nascosti al buio in un partito nel quale non si può dire ciò che si pensa ?

Ovviamente non voglio fare alcuna lezione di morale, in quanto ognuno si può trovare a proprio agio in un modo o nell'altro.
Nei vari incontri con le persone "scottate", quelle diffidate, espulse, minacciate, ho sempre trovato, sotto la astiosità, quel sano senso degli ideali traditi, dei valori non realizzati, della sfiducia nei livelli locali, come se questi fossero altro rispetto ai livelli superiori.

Chi pensa questo è nell'errore. Voglio lasciarvi con qualche consiglio su come vivere un pò più tranquilli e soprattutto come rendere invivibile la esistenza di chi pensa di fare il "komodo proprio" nel partito, alla faccia dei suoi principi.. Come tutti sappiamo, non è impossibile infatti, anche da noi in IDV, imbattersi in questa specie, assolutamente non in via di vestinzione e che ahimè si riproduce facilmente..

"Cercate e troverete", ovvero non vivete per odiare qualcuno, impegnatevi invece sin da oggi per trovare il vostro modo per fare politica, leggete l'articolo 2 dello statuto attuale IDV (exart. 3) , poi provate ad implementarlo come sapete fare.

Chiedete, sempre in nome dell'Articolo 2 (ex-art.3) dello Statuto che si facciano riunioni, in quanto "L'Italia dei Valori e' un partito politico autonomo ed indipendente in grado dioffrirsi come luogo di partecipazione, di proposta, di elaborazione, di
confronto democratico". Denunciate quindi le situazioni in cui questo viene negato.

Verificate, documentate e poi denunciate situazioni interne di conflitto di interessi, in quanto "Obiettivi primari del partito sono la riforma dello Stato e della Pubblica Amministrazione, un reale federalismo, lo sviluppo di una sana economia di mercato, la realizzazione di uno Stato di diritto, libero dai conflitti di interessi, con una seria e concreta divisione e autonomia tra i poteri."

Un'ultima cosa: le persone per bene vengono "surclassate" da chi, non avendo alternative, è in grado di dedicare tutto il proprio tempo a occupare gli spazi...

Questa disponibilità "24 x 7", che loro chiamano "servizio al partito", è la unica arma che hanno. Se volete veramente debellarli, dovete batterli sul loro terreno.

Organizzatevi in squadre, e fate dei turni di "sorveglianza". State loro sul collo per lo stesso tempo che loro tentano di dedicare. Dove sono loro, deve esserci qualcuno di voi. Se uno di loro dice qualcosa, qualcuno di voi deve controbattere.

Ricordate anche un'altra cosa: loro non si comportano come i lupi. Difficilmente da noi sono cosi'. Piuttosto sono come orsi. Cacciatori solitari. Non amano fare capire cosa fanno nemmeno al migliore degli amici... potrrebbe approfittarne. Neanche alla moglie. Potrebbe tesserarsi a sua insaputa e fr

Tommaso (VA) 2010-09-01 22:10:19

Si pensi ora a fare una riunione e a ripristinare lo stato di legalità, eliminando un'assurda nomina senza precedenti!

Altrimenti come prima cosa egli cercherà di rompere l'alleanza col centrosinistra per potersi candidare a sindaco e arrivare con certezza ad ottenere una poltrona di consigliere comunale a Varese!

Forse costui ignora quanto sia indigesto proprio al centrosinistra?

Alessandra Piva 2010-09-01 20:58:26

Solo una nota : non sarebbe più corretto firmarsi ?
O vi è lo spauracchio delle espulsioni ? Se così fosse, è comprensibile l'anonimato visto quello che succede se ci si oppone !!!

VAF......(VA) 2010-09-01 18:03:29

Carissima Avvocato delle cause perse sig. Francesca Bilà, c'è una piccola differenza tra me e chi, lei, stà difendendo a spada tratta, per quanto riguarda il mio lavoro non ho dovuto essere raccomandato da nessuno e tanto meno mio padre o alcun familiare, è o è stato un dirigente politico di partito, io non ho bisogno di chiedere direttamente a nessuno, è lei che ha preso le difese di chi è indifendibile.
Capisco perfettamente che possano esserci delle coincidenze, il caso ha voluto che il padre fosse segretario provinciale per molti anni IDV Varese e la figlia con passione si è avvicinata alla politica lavorando per On. Mura, naturalmente immagino che On. Mura abbia pubblicato una inserzione in cui ricercava una segretaria personale e casualmente a quella inserzione ha risposto la figlia del sig. Milani segretario provinciale IDV da quello che ho trovato navigando da 12 anni, naturalmente il tutto casualmente.
La mia Paga mensile e sodisfacente al ruolo che occupo presso l'azienda per cui fornisco la mia opera.
Ora passiamo all'argomento che più le sta a cuore, chi sono? Diciamo pure che sono la coscienza di molti italiani che vorrebbero dire queste cose e che sono stanchi di essere presi per il C.......... da gente come lei.
Questo dovrebbe bastargli !

Francesca Bilà 2010-09-01 16:16:34

Caro - "VAF...... (VA)" - (complimenti per la sua trasparenza!) dato che dice:
"Anche lei sig. Francesca dice le mezze verità..." la prego di illuminarmi con la sua "totale verità".

Inoltre vista la sua affermazione: "visto che è cosi informata sulla vita personale della figlia dell'EX segretario Milani ci illumini sul lavoro di Sonia Milani, dica a tutti chi da lo stipendio o per chi lavora?" chieda direttamente all'interessata, ma prima ci dica quanto guadagna lei, che lavoro fa e - soprattutto - chi è!
Se VUOLE trasparenza DIA trasparenza!!!

claudio mazzoccoli 2010-09-01 13:48:35

Correzione .
La prima frase era ovviamente la seguente:

.....volevo dire che vi sarebbero ovviamente meno problemi se passasse come proposta la riduzione al solo gettone per qualunque carica. .....

Il "non" era di troppo..

VAF......(VA) 2010-09-01 13:47:41

Dalle informazioni raccolte durante la campagna elettorale Regionale in lombardia da quanto risulta, la stima e l'ottimo rapporto del sig. Milani nei confronti di Giulio Cavalli non era così proficua come fà intendere, le voci che girano sul comportamento tenuto dal sig. Milani prima,durante e subito dopo la campagna elettorale nel collegio di Varese, erano di ostilità, insulti, maldicenze ecc......

Ora ci vuole far intendere che tutto è finito a vino e tarallucci?

Vule dirci che il Consigliere Regionale Giulio Cavalli ha piegato la schiena, circa "90 gradi" dipende dalla posizione che preferisce?

Come mai il Con.Reg. Giulio Cavalli non ha mai smentito pubblicamente per quello che si conosce, che, non gradiva la presenza in lista di Milani alle elezioni regionali nel collegio di Varese, tanto da avere uno scontro con On. Piffari responsabile segreteria regionale?

segnalo link-http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=256

Altri tre Quesiti da offrire agli internauti del sito IlTribuno.com.
buon divertimento

claudio mazzoccoli 2010-09-01 13:39:26

Dimenticavo. Prima di lasciarvi al giusto compito di controbattere al mio post, volevo dire che non vi sarebbero ovviamente meno problemi se passasse come proposta la riduzione al solo gettone per qualunque carica.

Come insegnano i saggi "dove non c'e' sugo non c'e' chi intinge nel piatto".

Se la politica italiana non avesse cifre da capogiro come emolumenti, non solo non avremmo la coda per saltare sui carri, ma non avremmo nemmeno le persone in fila per fare qualcosa. I politici non avrebbero le escort per farsi f otografare.

Insomma, si spegnerebbe il circo mediatico che in Italia da sempre accompagna la politica. Magari si farebbe fatica anche a trovare qualcuno diposto a fare quello che tutti oggi vogliono fare... MA GRATIS o QUASI.

Da che mondo è mondo i genitori farebbero carte false per il bene e per il futuro dei figli.
Perchè allora, mi domando, non provare con la politica? Un tempo per i rampolli di buona famiglia c'era il ruolo di Cavaliere, mentre le donne spesso finivano in convento anche se di vocazione non ne avevano punta.

Per un lungo periodo i figli della gente povera, nel secolo scorso, sono stati avviati al seminario, perchè lì potevano essere sfamati ed accuditi.

Poi c'e' stato l'esercito, la medicina, Miss xxxxx, il Grande Fratello, le Veline, etc..

Ondate di tentativi. Oggi c'e' la politica.

Entrare negli "ingranaggi" della politica è difficilissimo, cosa veramente per pochi "eletti". Morandi direbbe "uno su 100.000 ce la fa..."

La presenza di liste blindate, scelte non dalla gente, ma dagli apparati, fornisce la sicurezza di ottenere risultati anche senza valore.

13.000, 15.000, 17.000 euro il mese, con benefit e tutto il resto sono degli argomenti più che interessanti per occuparsi di politica, per spintonare, per passare sui cadaveri degli ex-amici, colleghi, etc...


claudio mazzoccoli 2010-09-01 13:18:03

@Francesca Bilà. Concordo ma solo in parte con quanto da te indicato.
-----------------------
Pur non avendo nulla a che fare nè con l'Emilia Romagna, nè con la Lombardia, rimango molto scettico sul fatto che un partito possa evolvere in modo sano quando figli, mogli, nipoti, all'interno dello stesso partito, accedono a posti che lasciano intravvedere future candidature.

Si badi bene, non è per mettere in dubbio le caratteristiche delle persone, ma è perchè se un partito deve ampliarsi, può farlo solo in presenza di una assoluta trasparenza.

Devo dire, e l'ho anche indicato sempre nelle mie lezioni di "Etica in Politica", che la prima regola per un partito a "maglie larghe", quindi basato sul "network", come IDV sembra volere essere, è la reciproca stima e fiducia tra i membri, basata sulla assoluta ed inderogabile assenza di familiarità e nepotismo.

Mi spiego meglio : se mio figlio vuole tesserarsi nello stesso partito, in quanto condivide gli stessi valori, why not?

Ma se io sono una persona importante per incarichi o per nomine elettive, non è purtroppo possibile che, al contempo, anche il rampollo si avvii, pena scatenare il giusto sospetto, in qualche parte della penisola, che vi sia comunque un favoritismo.

Non esiste, a differenza di una azienda privata, un sistema di certificazione qualitativa del lavoro che si svolge all'interno di un partito, specialmente in uno come il nostro dove non esiste un archivio documentale dei contributi politici etc...

Io sono in una azienda privata in cui, al contrario, la carriera è assolutamente guidata da certificzioni oggettive, alcune da ottenersi presso enti certificatori terzi ed autonomi, il problema si pone molto meno, ma ugualmente le voci corrono quando il figlio di qualcuno entra in azienda.

So quindi di cosa si sta parlando, anche per esperienza personale. Alle scuole medie non mi fu possibile impedire che mia madre venisse ad insegnare Storia e Geografia nella mia classe. Fu un tormento. Dovevo dimostrare che non venivo favorito in alcun modo, e l'unico modo era che venivo interrogato ad ogni lezione, per mia scelta, in quanto nè io nè mia madre volevamo fare la figura del protettore-protetto.

Tralasciando il caso citato, che non conosco in dettaglio, conosciamo tutti, credo, il caso molto piu' eclatante di Cristiano Di Pietro e quali problemi ci sono piovuti addosso.....
Ma sono ormai di dominio pubblico i nomi delle "coppie in politica",dove marito e moglie, nello stesso partito, ricoprono ruoli importanti, se non sono onorevoli entrambi da tantissime legislature..

In conclusione, più che un problema legale, è una questione di sensibilità e di etica. Ovviamente, con un esempio in alto come quello sopra indicato, si potrebbe concludere "liberi tutti...".

Un problema quindi difficilmente risolvibile, in quanto nessun articolo dello Statuto impedisce a consanguinei o parenti di entrare nello stesso partito.

Ovviamente è corretto che gli altri tess

VAF......(VA) 2010-09-01 13:08:45

La sig. Francesca Bilà ha ragione....... I Tesorieri Regionali NON percepiscono alcun compenso, offrono la loro disponibilità per amore del partito e della politica,visto che è cosi informata sulla vita personale della figlia dell'EX segretario Milani ci illumini sul lavoro di Sonia Milani, dica a tutti chi da lo stipendio o per chi lavora?
Altro quesito da sottoporre ai naviganti del Tribuno .com !
Anche lei sig. Francesca dice le mezze verità, solo perchè una verità intera porterebbe a una conclusione diversa di quello che lei esprime

Francesca Bilà 2010-09-01 12:14:52

I Tesorieri Regionali NON percepiscono alcun compenso... Quindi... Quale sarebbe l'eccezionalità?!?!

Siete assolutamente faziosi!

E' comunque una vergogna tutto ciò che scrivete... Sonia Milani è una ragazza seria, una gran lavoratrice, si è laureata, ha lavorato per molti anni in Rai, si è avvicinata all'Italia dei Valori per passione senza mai chiedere nulla. Ma al contrario ha sempre lavorato con abnegazione e tantissimo spirito di sacrificio. Perchè vi brucia così tanto?!?!
Parlate di meritocrazia, ma solo quando vi tocca in prima persona va bene?!?!?!

Credo davvero che abbiate solo tanto astio da sfogare... E senza il coraggio di firmarvi!

Mister X 2010-09-01 10:23:18

E la figlia di Alessandro Milani (Sonia), diplomatasi al DAMS di Bologna, molto amica di Silvana Mura è stata ricompensata con l'incarico di tesoriera regionale dell'Emilia Romagna (ma va là!)

claudio mazzoccoli 2010-08-31 23:03:50

Io per la verità nome e cognome li ho messi fin dall'inizio ... quindi non mi sento toccato dai commenti che vedo scritti .

Siccome invece io sono una persona che impartisce lezioni, consiglio a quanti già non l'abbiano fatto a fare un salto sul mio sito e scaricare il volumetto.
http://www.cultura-nella-liberta.it/Documenti/Politica/universita/etica_politica/CorsoEtica.1002.pdf "Le Basi dei progetti politici : Corso interattivo per tutti".

Si tratta degli appunti delle lezioni che tengo alle persone che iniziano a frequentare la nostra sede.. mi sembra un approccio abbastanza intelligente per fare capire alla gente in cosa consistono certi valori. Magari c'è anche qualcuno che impara cosa è un leader.

Buona lettura..

VAF......(VA) 2010-08-31 20:52:48

Usa sempre lo stesso metodo, quello di non rispondere alle domande che gli vengono fatte.
Mi ripeto: Quante interrogazioni, interpellanze, mozioni o emendamenti sua moglie che, rappresenta al consiglio provinciale di Varese il Partito IDV ha messo a protocollo e quindi in discussione all'ordine del giono da quando è stata eletta?
A quanto ammonta il gettone di presenza di sua moglie per la partecipazione al consiglio e alle commisioni solo per sfilare nelle sale della provincia?
Invito tutti i naviganti del TRIBUNO.com a partecipare a un gioco, provate ad indovinare quanti atti ha portato in discussione nelle commissioni o al consiglio, e cosa percepisce per fare scena muta?
Visitate il profilo sul sito della provincia - http://www.provincia.va.it/ente_data/SettSegG.nsf/0/E3E6873418D2340BC12575E7005082B0/?OpenDocument
La verità e che lei non può rispondere,e quindi si nasconde dietro i suoi discorsi insignificanti, purtroppo per lei dò una notizia, esiste internet e le bugie anno le gambe corte.

frangella pasquale 2010-08-31 19:32:44

sono veramente stupefatto dalle dichiarazione del signor milani lo scrivo minuscolo cosi forse si rende condo delle stronzate che dice a riguardo di boschi prima di parlare di questo signore si dovrebe lavare la bacco il signor Alberto sta dedicando il suo tempo è il suo denaro alle persone che non anno nulla, per cui da lei che si professa paladino del rispetto delle persone è della legalità ho molti dubbi, poi se fossi in lei farei unpo di autocritica sul tuo conportamento nei confronti degli iscritti pardon una parte degli iscritti caro signore primo ho poi tutti i nodi vegono al pettine , sto ancora aspettando la tua risposta il perchè delle espulsione degli amici alberto tommaso alessandra visto che non sono delinquenti non sono contannati non sono inquisiti come dice il regolameto con rispetto frangella pasquale

Alessandro Milani 2010-08-31 18:37:35

Certo che chi non ha neppure il coraggio di firmarsi con nome e cognome e pretende di impartire lezioni si identifica da solo per quello che è e per quello che vale. Se questa è la qualità delle persone che frequentano questo spazio penso che sia solo tempo perso cercare di portare le questioni su ragionamenti che valorizzino la discussione per arrivare alla verità vera e non per farla scadere in un insieme di parole tanto insulse quanto idiote. Io, grazie a Dio, ho di meglio da fare e persone decisamente migliori da frequentare

claudio mazzoccoli 2010-08-31 18:07:55

Ringrazio Alberico che, da buon giornalista, ha messo i puntini sulle "i".

Da parte mia posso solo dire che provo un senso di vergogna nel condividere la appartenenza di partito con persone che tentano di sminuire il merito di una persona che mette a repentaglio la propria vita per il missionariato. A tutti gli amici di Varese un abbraccio forte ed un ...tenete duro.

VAF...... (VA) 2010-08-31 14:48:13

Spett. Direttore, che opposizione potrebbe fare la sig. Vilma Borsotti, in ambiente provinciale, alcuni consiglieri sia di aria PD sia PDL quando la vedono arrivare presso le sedute delle commissioni o alla convocazione consiliare si mettono a ridere.
Sarebbe utile che ci spiegasse se ha mai protocollato un’interrogazione o un’interpellanza oppure una mozione o un emendamento sempre se sa cosa sono.
Il sig. Milani dopo 2.000.000.000.000 di volte aver tentato di essere eletto anche come usciere di una qualunque amministrazione non è mai riuscito, ha gestito la segreteria come se fosse di sua proprietà e ora che è un semplice iscritto e aver avuto per beneficienza e pietà un incarico non rispetta neppure le regole quelle che lui pretendeva che rispettassero gli altri quando era lui coordinatore e viene a fare del moralismo con aria da super politico ...........VAF..............VAF..........

alberico giostra 2010-08-31 13:29:49

E' evidente che le accuse a Boschi per la sua vicenda in Nicaragua sono del tutto strumentali. Boschi non ha alcuna condanna a carico ed è palesemente una persona lontana da pratiche politiche violente. Sottolineare poi il fatto che la Piva abbia fatto parte della Margherita e parlare addirittura di peregrinazioni in altri partiti è semplicemente ridicolo. Idv è un partito pieno di riciclati di altri partiti. Basti pensare ai deputati Favia, Paladini, Di Giuseppe, e ne cito solo tre, che sono entrati in Idv solo nel gennaio del 2008, provenienti dalla Margherita, e dopo due mesi erano già eletti in parlamento! Milani piuttosto dovrebbe rispondere alle critiche politiche che gli vengono rivolte. Vanta di aver quintuplicato i voti e le tessere? Ma tutto il partito in Italia ha aumentato voti e tessere. Anzi in Lombardia e a Varese la percentuale di aumento è inferiore rispetto ad altre regioni. Faccia conoscere e al più presto i bilanci del partito. Renda noto il presunto lavoro di opposizione che sua moglie, Vilma Borsotti, starebbe facendo in provincia.

Tommaso (VA) 2010-08-31 13:18:54

Pertaltro chi l'ha detto che per chi abbia militato negli altri partiti non sia possibile stare idv? Il partito é pieno di persone giunte da ogni dove e nessuno pare abbia niente da dire . Semmai un discorso del genere dovesse davvero avere un valore, non potrebbe mai averlo solo per Piva.

Inoltre se davvero Bertoldo avesse voluto guardare all'unità del partito, egli avrebbe dovuto proporre anche il rientro di tutti gli espulsi a motivi non penali, sebbene consapevole che sarebbero ben pochi i disponibili a rientrare in questo partito.

Simile iniziativa avrebbe comunque davvero avvalorato un criterio egualitario, invece di limitarsi a far rientrare dalla finestra, senza neppure una libera elezione, chi é uscito dalla porta.

A Milano, per es, il segretario cittadino é stato eletto, più che nominato: perchè non poteva avvenire la stessa cosa a Varese?

Alessandra Piva 2010-08-31 11:20:36

Rispondo subito al signor milani anche se ormai è storia vecchia.
Probabilmente accusa me di aver perigrinato in vari partiti non ricordando che chi è fuoriuscito dal partito dove eravamo confluiti, è stato lui e non altri.
Dalle varie fusioni nacque poi Democrazia è Libertà, La Margherita dove rimasi fino alla fusione nel PD di cui non condivisi il sistema di aggregazione( 2007 ). Un anno sabbatico e poi il riavvicinamento all'IDV di Varese pensando di fare cosa gradita e di poter dare una mano ad un partito che non vedevo mai crescere. In seguito scoprì che era volutamente tenuto in "catarsi" e lo seppi dagli iscritti della provincia di Varese.
Per quanto riguarda il Dottor Calò ( facendo nome e cognome ) nulla recriminavo come persona, a tutt'oggi sono in ottimi rapporti, a livello politico non condividevo i diktat dall'alto che doveva imporre e sottostare lui stesso.
Attendiamo sempre le risposte alle 20 domande ...

Alessandro Milani 2010-08-31 10:23:30

Per Alberto Boschi ci si deve rivolgere a Tiziano Scapin da che ne sa molto più di me e sarà in grado di chiarire i dettagli di chi interessato. Per Alessandra Piva ricordo che non spiega il suo peregrinare per vari partiti del centrosinistra dopo aver abbandonato IDV (in un momento di "disgrazia" per poi ritornare non appena cambiato il vento) sostenendo un politico in assoluta antitesi con i Valori sostenuti da IDV e andando contro a un nostro rappresentante onesto e rispettato da tutti. Questi sono fatti e non opinioni; per le sterili polemiche lascio il campo ad altri che sono più preparati e capaci del sottoscritto.

claudio mazzoccoli 2010-08-31 07:05:41

Mi sia poi concesso fare chiarezza sull'aspetto giudiziaroi di Alberto Boschi, cosa che ritengo opportuna visto che c'è chi ha fatto riferimento alle situazioni di una persona in questo momentoa assente.

Aggiungo una notazione di stile. Quando nel precedente contibuto parlavo di fare "meglio" e non solo "di più", mi riferivo proprio a cose di questo genere. Fare "meglio" significa valorizzare il territorio, favorendo l'ingresso di energie vive dalla società. Fare "meglio" significa seminare bene, per raccogliere poi giovani coraggiosi, coscienti di quali sono i valori el nostro paese. Fare "meglio" significa diventare leader facendo in prima persona le cose che poi verranno chieste agli altri e soprattutto evitando le cose che non vorremmo mai vedere fatte a nostra volta dai politici.
-------------------------------------------------------------------------------------------------

Sotto l'articolo,tradotto mediante Google translator, dal sito http:// elnuevodiario.com.ni

AFP - MANAGUA - 14:46 - 17/11/2009

L'Assemblea nazionale ha approvato oggi l'amnistia per il missionario italiano, nato Alberto Boschi, e dissidente sandinista, che è stato condannato a un anno di carcere per aver aggredito un giornalista nel corso di una pronuncia di protesta nel luglio 2008, ha informato il presidente del parlamento, René Nunez.

L'adozione del "amnistia speciale al Sig. Alberto Boschi Stefano" e "definitivamente ripristinato i suoi diritti civili e politici in Nicaragua, ha detto Nunez, chiudendo il voto per la fattura.

L'iniziativa ha annullato la condanna a un anno di carcere che un giudice ha stabilito nel mese di ottobre 2008 contro Boschi, accusato di aver ferito il giornalista Antenore Peña, che ha lavorato per la decisione di Channel 4, durante una manifestazione contro il presidente Daniel Ortega.

nazionalità Boschi, un attivista missionario del Nicaragua, è un fuggitivo ed è considerato dall'opposizione come il primo politico ad essere graziato dal Ortega, tornato al potere nel 2007. L'amnistia è stata sostenuta dalla maggioranza dei deputati del blocco di opposizione, che considerava Boschi è stato vittima di "persecuzione politica" e "intolleranza" della sentenza Fronte Sandinista (FSLN).

Durante il processo, Boschi negato aggredendo il comunicatore, che sosteneva di essere stato attaccato dai religiosi quando ha partecipato a una protesta mira a rendere i giovani avversari nella capitale.

L'amnistia proposta per Boschi è stata promossa dal caucus dell 'opposizione di rinnovamento sandinista Movement (MRS-centro) che Boschi ha deciso di riunire più di un anno fa, "con entusiasmo", ha detto, con l'idea di combattere per il Nicaragua "più tollerante e giusto".

Il blocco sandinista contro l'amnistia, dopo Boschi qualificato come "persona pericolosa". Alberto Boschi ha visitato parecchie volte Nicaragua durante la rivoluzione (1979-1990) e nel 1994 ha ottenuto la residenza nel paese.

Tommaso (VA) 2010-08-31 02:02:32

In merito alle ingiustificate contestazioni nei confronti di Alessandra Piva, ritengo sia il caso di precisare che costei é sempre stata voluta dalla maggioranza degli iscritti e simpatizzanti. Quando l'ex coordinatore è stato messo alle strette, i principali attivisti IDV sono stati espulsi assieme a lei con motivazioni puerili e pretestuose.

Noto del resto che l'ex coordinatore non risponde alle precise domande de Il Tribuno, come mai?

E comunque é bene si sappia che fu proprio Piva a iscrivere al partito di Di Pietro l'ex coordinatore provinciale di Varese, tanto per capire chi ebbe a fondare il Movimento dipietrista nella Provincia di Varese

Che Piva abbia militato in altro partito, prima di reiscriversi a IDV, non rileva affatto se non in una positiva esperienza che ha apportato significativi passi avanti nelle attività di IDV.

Certo, gli iscritti al circolo non erano mai regolari, perché mano a mano gli aderenti venivano espulsi ovvero non gli si rinnovava la tessera, cosa che equivale di fatto ad espulsione!

Quanto a Boschi, certe sue prese di posizioni radicali non sono piaciute neanche a me, ma da qui a dire che in quanto condannato non abbia voce in capitolo, é opportuno si ricordi come egli non abbia mai nascosto i suoi trascorsi in Nicaragua e che comunque é stato condannato sì, ma in un Paese in cui non vige democrazia.

Ingiustificata e fuori d'ogni logica la nomina dell'ex coordinatore a segretario cittadino, cosa che egli non avrebbe mai fatto al posto dell'attuale segretario provinciale!

Bertoldo? Una delusione, perché ha dimostrato d'essere supino alla malagestione! Comincio a credere che egli non meritasse l'elezione, ottenuta grazie agli iscritti convocati da Piva, nonostante la sua espulsione, a dimostrazione di come Piva sia ancora tanto benvoluta anche da tanti iscritti IDV

Claudio Mazzoccoli 2010-08-30 22:57:41

In queste lunghissime querelle si perde alla fine il senso della cosa.

Alessandra Piva era a San Sepolcro quando ITALIA dei VALORI fu fondata. Alessandra è attiva, intelligente, proattiva. Tutte cose che, se bene utilizzate, sarebbero molto utili nel nostro partito.

E' inubbio che il Partito si è sviluppato ed ha incrementato il suo numero di tesserati nel tempo. Questo non implica, tout-court, che stia facendo "meglio". Sta facendo "di più".

Quello che vedo da più parti è proprio la difesa di questo "più", costi quel che costi.
Giustizia, Uguaglianza, Libertà, Legalità sono elementi che difficilmente si coniugano sul territorio se non si sa come attuarli nel partito, nella sede, nella comunità.

Vedo toni da contenzioso legale. Non so veramente dove sia la qualità.

Non ho mai capito perchè ci si debba appollaiare all'infinito sulle poltrone, quando c'è un mondo di esperienze e di valori da portare sul territorio.

Alessandra, stai tranquilla. Non hai bisogno di questo tipo di dibattiti.

Alessandra Piva 2010-08-30 20:29:24

Rispondo alle solite, stancanti, ripetitive dichiarazioni del signor milani per rispetto dei lettori.
1) con il centrosinistra mantengo ottimi rapporti e loro stessi possono affermare se fossi o meno in cerca di occupazione. Nella mia Provincia sono altri i partiti in cui schierarsi per collocarsi...
2) i dipartimenti non esistevano ancora in Provincia di Varese e insieme ad altre persone iscritte al partito decidemmo che l'unica via di uscita per poter fare politica dal basso fosse costituire un circolo. Varese era divisa in tre aree politiche : la zona nord non conosceva gli iscritti della zona sud e centro e viceversa. L'imperativo categorico era : dividi et impera !
3) il milani sa benissimo come enuncia lo statuto, che gli iscritti si riuniscono per costituire un Circolo e ne danno comunicazione al Regionale e Provinciale : la creazione del Circolo in sua presenza non era neppure obbligatoria e comunque non eravamo in 13.
4) Cogito Ergo Sum lo modifico in Penso e quindi Affermo : parla di FAMILISMO a ME ?
No comment.
Concludo dicendo che come al solito chi accusa gli altri di non fare politica ma solo del personalismo, si scorda che siamo ancora in attesa di una risposta alle 20 domande di Alberto Boschi che il signor milani conosceva prima e meglio di me ma che usò senza scrupolo per la campagna delle europee per poi buttarlo fuori non appena Boschi iniziò a far domande su come venisse gestito il partito in provincia.

alessandro Milani 2010-08-30 18:36:21

Come al solito la dott.ssa Alessandra Luigia Piva pensa di poter mischiare le carte per non permettere il raggiungimento della verità; lei sa benissimo che il partito in soli tre anni ha quintuplicato i suoi consensi cosi come i suoi iscritti e pertanto si è prodotta una metamorfosi che ha provocato l'ingresso di opportunisti e personaggi in cerca di autore che solo tre anni prima non ssi preoccupavano neppure dell'esistenza dell'IDV. La stessa Alessandra Piva ha navigato nel mare politico di centrosinistra della provincia di Varese in cerca di una collocazione stabile senza conseguire nessun successo; le nuove propsettive offerte dall'IDV hanno risvegliato le sue aspirazioni facendola tornare sui suoi passi dopo nove anni.
Se poi ritorniamo indietro nel tempo forse dovrebbe spiegare la motivazione di certe sue scelte che l'hanno vista affiancare e sostenere persone (al tempo del Direttivo Regionale dell'Asinello dove rappresentava IDV) con un passato politico discutibile, riscontrabile ancora oggi, al posto di un valido ed onestissimo rappresentante IDV.
Tiziano Scapin è ancora vivo e pertanto sta a lui chiarire le sue posizioni, io l'ho visto una sola volta in sede provinciale di Varese perchè portatolo dal sig. Alberto Boschi che mi è stato presentato come suo amico. Non mi risulta che il sig. Boschi abbia fatto nessuna opposizione, in sede legale, alle dichiarazioni del sig. Scapin. Inoltre è curioso che si difenda una persona che viene condannata e poi graziata ma non assolta.
La dott.ssa Alessandra Luigia Piva dovrebbe essere cosi corretta nel riportare le mie frasi che erano una risposta al fatto che lei pretendesse (dopo nove anni di assenza dal partito, proprio nei momenti più difficili) un posto nel direttivo provinciale quale presidente del circolo con la partecipazione, di diritto, alla preparazione delle liste. Pertanto ho precisato che i circoli erano entità esterne al partito (come chiaramente specificato dallo statuto) senza nessuna opportunità di ingerenza all'interno del partito; se si fosse voluto essere parte del partito si doveva lavorare per le aree tematiche dove i partecipanti, essendo iscritti, potevano esercitare tutti i loro diritti in base ai regolamenti definiti dal Direttivo Nazionale. Le famose registrazioni, illegittime perchè non autorizzate, dimostrano solo che, nonostante espulsi, hanno potuto liberamente partecipare ad una assemblea degli iscritti della provincia ed esercitare facoltà di parola.
Visto che ci si spaccia per depositari di verità la proposta del "circolo 7 laghi" è avvenuta alla presenza di 13 (TREDICI) iscritti e non 25 come millantato dalla dott.ssa Alessandra Luigia Piva; inoltre, di coloro che avrebbero dovuto iscriversi al circolo, ne mancavano 1/3 e non risultavano iscritti (come previsto da Statuto) al partito; difatti è stata presentata la richiesta di iscrizione la sera stessa in loro assenza. Sorvolo sulle relazioni familiari esistenti fra loro per non tediare o

Alessandra Piva 2010-08-30 16:34:56

desidero solo evidenziare dei punti inesatti scritti dal signor milani.
1) Ci sono state nell'anno 2009 in provincia di Varese 3 assemblee ma la prima si è svolta il 13 luglio 2009, prima dopo ben 9 anni che non se ne tenevano;
2) La sottoscritta come gli altri "noti faziosi" non erano espulsi, la mia sospensione firmata da milani era datata 17 agosto così come le espulsioni e le non accettazioni di iscrizioni degli altri militanti.
3) La seconda assemblea provinciale datata 9 ottobre è avvenuta con la riammissione degli stessi.
In entrambe le assemblee abbiamo chiesto le dimissioni del signor milani per i noti risultati e comportamenti sul territorio ed eravamo in maggioranza : registrazione per la prima assemblea e videoregistrazione della seconda comprovano ciò che affermo.
Stendo un velo pietoso sulle accuse fatte ad Alberto Boschi e condanne varie in Nicaragua, tutti noi sappiamo cosa avesse subito Alberto in Nicaragua.
Il Circolo Orizzonti dei 7 Laghi era talmente fazioso che l'unica persona che si è permessa di affermare alla presenza di 25 persone, in sede di costituzione del Circolo : "Il partito sono io, chi vuole fare politica la deve fare con me, sono contrario ai circoli..." è stato il signor milani.
W la democrazia, W il confronto, quelli veri, dove il sano scontro dialettico è accettato.
Alessandra Piva
LA BASE

già fondatrice de L'Italiadei Valori, Sansepolcro 1998, fondatrice dell'IDV a Varese e Provincia,ex Coordinatrice IDV Provinciale

Alessandro Milani 2010-08-30 12:45:24

--Allegato al messaggio inoltrato--
From: alessandro_milani@hotmail.com
To: redazione@iltribuno.com
Subject: articolo del 29/08/2010 di Gabriele Malatesta
Date: Mon, 30 Aug 2010 12:26:22 0200

Gent. dott. Gabriele Malatesta,
ritengo che Lei abbia un fatto pregiudiziale nei miei confronti che non so motivare e mi piacerebbe capire. Nell'articolo del 29/08/2010 a sua firma, pubblicato da "Il Tribuno", vedo che, nei miei confronti, riferisce note di persone che, essendo faziose, non ritengo possano essere attendibili o, quantomeno, depositari di tutte le verità. E' un nuovo modo di fare giornalismo quello di ascoltare una sola campana?

Secondo Lei chi ha avuto 1205 preferenze, scritte di pugno, dagli elettori non ha diritto di rappresentare un partito; secondo Lei questa non è democrazia?

E' più attendibile uno che viene graziato in Nicaragua da dove è dovuto fuggire o uno che non ha mai avuto a che fare con la giusitizia e gode del ripetto di tutti? Perchè non prova a porre la stessa domanda a Giulio Cavalli con cui sono in ottimi rapporti di reciproca stima.

Ci sono state tre assemblee provinciali a cui hanno partecipato liberamente, nonostante non essendo aventi diritto, tutti gli "espulsi" e non hanno saputo far altro che chiedere le dimissioni del coordinatore provinciale senza addurre nessuna motivazione specifica.

Sono stato infangato con calunnie da detrattori che non hanno scelto un confronto di idee e proposte politiche ma si sono limitati ad una critica con attacchi di carattere puramente personale senza contenuti se non pretestuosi e faziosi.

Le faccio seguire una nota che può trovare su facebook al seguente indirizzo: http://www.facebook.com/home.php?#!/notes/tiziano-scapin/alberto-boschi-come-berlusconi/389215798642 di un amico di Alberto Boschi che forse le permetterà di capire il personaggio sempre che la cosa la interessi.

Con cordialità

alessandro Milani
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Alberto Boschi come Berlusconi?
pubblicata da Tiziano Scapin il giorno domenica 2 maggio 2010 alle ore 1.49
Ho onorato l'impegno che mi ero preso di presentare una bozza di statuto di Onlus che regolamentasse e garantisse l'attività economica dell'"Escuela Don Lorenzo Milani, CIUDAD SANDINO, MANAGUA, NICARAGUA" che necessitava e necessita di essere regolamentata nella misura in cui cercasse fondi attraverso Internet, o altri canali, soprattutto in Italia o anche attraverso fondi europei.
Ho lavorato su una bozza di statuto che il responsabile unico, Alberto Stefano Boschi (che si fa passare per 'missionario', capo esclusivo di una Fondazione privata di cui quindi non è possibile contriollare nulla...) ha recisamenete rigettato dicendomi

Marco Busacca 2010-08-30 08:48:24

Ho sempre sostenuto che la mia speranza fosse dettata da una mia serenità politica e sono ancora convinto di questa mia scelta.
Ritengo che non bisogna comportarsi nella stessa maniera del sig. Milani, capisco perfettamente che la nomina di responsabile cittadino di Varese porti a dei retroscena che non possono piacere, ma noi non siamo come lui, non abbiamo rancori e non siamo vendicativi, saranno i fatti a parlare e devo dire che alcuni interventi e spunti giornalistici rilasciati dal sig. Milani non mi sono piaciuti.
Voglio solo suggerire due domande o meglio due perplessità:
Chi ci dice che il nuovo coordinatore non si sia pentito della scelta?
Chi può dire se la nomina di milani possa continuare?
L'unico mio disaccordo con il nuovo coordinatore Bertoldo è sul metodo della nomina, Io avrei indetto una assemblea cittadina in maniera che fossero gli iscritti di Varese a scegliersi il responsabile cittadino, ma questi sono solo indirizzi politici di come gestire la segreteria, che ognuno porta avanti con le proprie idee.
Un saluto cordiale
Marco Busacca
Consigliere Comunale IDV
Responsabile Eletti Provinciale
www.marcobusaccaidv.altervista.org

Matteo Galbiati 2010-11-07 19:21:20

Questo è sicuramente un errore da parte di Bertoldo. È la solita paura del cambiamento vero. Paura di che, verrebbe da chiedersi. Non sono certamente questi comportamenti che fanno intravedere un grande politico in erba. Il grande politico ha una sua visione e quella segue infischiandosene del "compromesso a tutti i costi".
Questo genere di operazioni (fatte poi in pieno agosto!) non sono certo quelle per le quali aumenterà il grado di fiducia in questo giovane che, al contrario, adesso per riguadagnarla dovrà lavorare, e bene, il doppio.

Claudio Mazzoccoli 2010-08-29 16:49:13

Io però me la prendo anche con quelli che mi hanno sempre chiesto di restare in questo partito, quelli che mi hanno sempre esortato a "cercare di cambiare le cose dall'interno".

Claudio Mazzoccoli 2010-08-29 16:47:34

Macavano Bertolino e Cacasenno. Il coordinatore ha dovuto rispettare chissà quali dettami.

Solo una osservazione. Io, piuttosto che fare una cosa del genere, mi sarei dimesso.

 

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