Il Tribuno
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Alberico Giostra 01 Agosto 2010
IDV MARCHE. LE MANOVRE DI DAVIDE FAVIA METTONO IN CRISI LA GIUNTA DI CENTROSINISTRA CHE GOVERNA ANCONA. INTANTO IL CONGRESSO PROVINCIALE DI MACERATA ELEGGE COORDINATORE IL SUO MAESTRO DI TENNIS.
TORRESI, SINDACO DI PIORACO HA BATTUTO PER UN SOLO VOTO IL CANDIDATO DELLA MINORANZA, ALESSANDRO LIPPO. MA SUL RISULTATO DEL CONGRESSO PENDE UN RICORSO PER IRREGOLARITA'.
L'uomo della casta anconitana, Davide Favia, deputato Idv ed ex FI e Udeur, da oltre un anno tiene sulle spine la giunta Gramillano con continue richieste di assessorati e presidenze. Ma il suo modo di fare politica ha stancato e la minoranza si sta organizzando per batterlo al prossimo congresso regionale.

Prove tecniche di ribaltone. Nell’Idv marchigiano il dissenso sul ras locale, Davide Favia, cresce di giorno in giorno. L’ex esponente di Fi e Udeur resta il vero padrone del partito ma al congresso provinciale di Macerata il candidato da lui sostenuto, Giovanni battista Torresi, sindaco di Pioraco e che di Favia è il maestro di tennis, l’ha spuntata per un voto appena, e solo perché 30 dissidenti legati al fuoriuscito Lino Primucci hanno disertato per protesta l’assemblea. Altrimenti coordinatore provinciale sarebbe stato eletto il candidato della minoranza, Alessandro Lippo. Contro il risultato gli sconfitti hanno inoltrato ricorso alla commissione di garanzia nazionale sostenendo che sono stati ammessi al voto sia da Ivan Rota che dal garante congressuale, Carlo Costantini, quattro consiglieri comunali (tre di Pioraco, il paese di Torresi e uno di Montecosaro) che in realtà non hanno mai davvero aderito all’Idv. Nessuno dei quattro, eletti con liste civiche, ha infatti costituito gruppi consiliari del partito di Di Pietro, e questo se sarà provato, Lippo e gli altri sostengono di avere prove inoppugnabili in tal senso, renderebbe nulla la loro partecipazione al voto.  Anche se è difficile immaginare che il ricorso della minoranza verrà accolto, quello che conta però è che Favia sia andato vicinissimo alla debaclè, tanto che per vincere è dovuto ricorrere alle armi segrete, in questo caso a quella da lui prediletta, la campagna acquisti. Tra le caratteristiche più contestate del parlamentare c’è proprio questa sua inclinazione allo “shopping” politico, ovvero l’abitudine a cercare scontenti negli altri partiti per attirarli nell’Idv promettendo candidature e poltrone. L’Idv alle comunali di Ancona del 2009 aveva eletto solo tre consiglieri e dopo appena un anno se ne ritrova ben sei grazie agli innesti di Favia. Come spesso è accaduto però, i neoacquisti possono riservare cattive sorprese. A Favia è capitato con Serenella Moroder. Ma che l’ingresso dell’imprenditrice sia stato un pessimo affare per Favia non vuol dire che lo sia stato anche per l’Idv. Entrata tra i dipietristi nel febbraio scorso proveniente dal Pd, la Moroder non è stata eletta in consiglio regionale per 72 voti ma è stata nominata assessore regionale grazie all’intervento personale di Di Pietro sul presidente della regione Spacca. Se fosse stato per Favia infatti, la Moroder, affermata produttrice vinicola, non sarebbe mai diventata assessore. L’ex mastelliano, una volta inghiottita la preda nella sua tela di ragno, si è guardato bene dal darle una mano e si è dedicato solo alle sue creature predilette, Paola Giorgi e Paolo Eusebi, la prima ex di An e già sua segretaria particolare nell’Udeur, il secondo ex assistente in consiglio regionale. Una caratteristica “perversa” dei colonnelli dipietristi, che in ciò assomigliano tremendamente al loro capo, è infatti quella di boicottare e delegittimare i personaggi che hanno appena strappato agli alleati dopo mesi e mesi di pressing, e questo al solo scopo di far loro realizzare che nell’Idv vige un solo inderogabile principio, ovvero l’imperitura massima del Marchese del Grillo. Ora la Moroder si trova a dover parare le bordate di Favia che ne chiede le dimissioni da consigliere comunale in nome del divieto del doppio incarico. Ma l’impreditrice ha buon gioco a ribattere che anche a lei deve essere applicata quella deroga già applicata, ad esempio, a Paolo Nanni a Bologna o a Marylin Fusco a Genova, che sconsiglia le dimissioni da consigliere laddove ciò favorirebbe l’ingresso di un eletto di un altro partito. Nel caso della Moroder come della Fusco a subentrare sarebbero infatti esponenti del Pd. La richiesta di Favia dunque è irricevibile ma l’ex berlusconiano non ci sta e invoca addirittura il deferimento ai probiviri della Moroder per via delle critiche alla linea politica da lui adottata con gli alleati del centrosinistra in Comune ad Ancona. Sin dal primo giorno in cui si è insediata la giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Gramillano, Favia ha infatti destabilizzato la coalizione con richieste di poltrone e incarichi e ora è addirittura uscito dalla maggioranza mettendo a rischio l’esistenza della coalizione stessa e spalancando le porte ad una vittoria del centrodestra. Di Pietro nel corso dell’esecutivo del 5 luglio ha detto basta agli attacchi al Pd ad Ancona e Napoli, ma Favia non sembra aver raccolto l’ordine. Il sindaco Gramillano e il Pd sono pronti a concedere all’Idv tre assessori, o in alternativa due assessori e la presidenza del consiglio, oltre alla presidenza di due aziende pubbliche. Favia però pretende di far nominare vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Marcello Pesaresi, esponente di “Vola Ancona”, partito personale dell’ex sindaco Renato Galeazzi, un altro dei numerosi acquisti del ras dipietrista. Al Pd e al sindaco però quel nome non sta bene, da qui lo scontro politico. Galeazzi ha peraltro qualche problema giudiziario, è infatti sotto processo per una vicenda relativa alla vendita di un’area comunale, la C.C.S. Per Favia un dettaglio irrilevante. Alla Moroder questo modo di fare politica non sta bene. Contesta all’ex avvocato di Longarini la sostanziale scorrettezza nei confronti degli alleati, un’eccessiva spregiudicatezza e la mancanza di trasparenza e collegialità nelle decisioni. Insomma anche nelle Marche l’Idv è spaccato: da una parte c’è il partito delle convinzioni, dall’altra quello delle convenienze. Da una parte la Moroder, forte dell’appoggio di tanti comitati cittadini e di un impegno a favore dell’ambiente, dall’altra Favia, habituè dei salotti politici cittadini, abile organizzatore,  fervente sostenitore della massima che il potere e solo il potere crea consenso. Favia però secondo molti militanti è una tigre di carta. In regione l’Idv ha due assessori, Moroder e Sandro Donati, anch’egli appena arrivato dal Pd, del tutto autonomi da lui. Può contare sulle province di Ancona, Pesaro e Ascoli Piceno, ma non sull’appoggio certo del coordinatore regionale Idv, Gianfranco Borghesi, che non lo ama affatto dopo aver ricevuto trattamenti personali dall’eternamente rampante ex di Forza Italia, piuttosto sgredevoli. Dunque se la Moroder si convincerà delle sue chances e saprà organizzarsi, la vittoria di Favia al prossimo congresso regionale non è affatto scontata. E chissà che almeno stavolta Di Pietro non accolga con favore la sconfitta di uno dei suoi colonnelli.

Alberico Giostra

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Commenti
marco rossi 2010-09-27 15:42:45

La vecchia politica perseguita dall'idv marche fatta di mercimonio di poltrone, sgabelli e strapuntini, ma lontana dal confronto con la gente, non soddisfa più nessuno.
Il familismo amorale, il verticismo e il leaderismo sono lontani dalla base. prevedo una prossima grande emorragia di voti, così finalmente si capirà qualcosa

Alfredo Ruggeri 2010-09-08 09:20:01

La situazione marchigiana dell'IDV è un guazzabuglio da cui non si uscirà senza dolore.

L'imbastardimento politico conseguente alla scelta di Di Pietro di porre Favia quale deus ex machina nelle Marche è stato tale che oggi probabilmente nemmeno le forze ancora sane presenti sul territorio potranno ricostituirne l'integrità.
A mio parere nel valutare questa situazione è limitativo ridurre il problema alla presenza del solo Favia, che beninteso lo conoscono tutti e si sa quale tipo di qualità politica è in grado di proporre, ma va valutata e compresa in uno scenario allargato la scelta di Di Pietro.

IDV è un partito cresciuto con dosi equine di anabolizzanti, troppo in fretta e senza radicamento nel territorio. La scelta di base, posta da Roma di far entrare chiunque potesse apportare voti e soprattutto cariche nel tentativo di raggiungere quella massa critica utile ad avere voce nel complesso della politica italiana è criticabile, specie alla luce dei tempi e dei cambiamenti che nella politica italiana richiedono sempre di più autorevolezza e coerenza.
Di Pietro ha cercato di ottenere considerazione non costruendo il partito dal basso e radicandolo con un'atteggiamento costruttivo e coerente, ha semplicemente cercato voti acquisendo dirigenti di altri partiti che molto spesso non solo non erano in linea l'IDV ma sono stati fattivamente inaffidabili ed opportunisti.

L'innesto forzato e a volte inopportuno di soggetti provenienti da altre forze politiche ha completamente snaturato la linea costituente del partito che adesso comincia a farne le spese. Con Grillo e Vendola che aspirano voti da una parte, Fini dall'altra, il PD non più disposto a fare da traghettatore e soprattutto la prossima caduta di Berlusconi sarà sempre più difficile motivare gli elettori a continuare a sostenere l'ex magistrato, il nostro si troverà presto isolato e senza una base disposta a sostenerlo.

E' ormai chiaro che IDV è un partito che esiste perchè esiste Berlusconi, la sola cosa che non è cambiata in tutti questi anni è l'opposizione al Berlusconismo. Tuttavia in questi anni di crescita non ha fatto tesoro del consenso ottenuto, allocandosi convintamente all'interno del centro sinistra e costruendo una linea politica in grado di renderlo credibile come partito di governo, anzi, come si è visto ad Ancona, il gioco è stato quello di destabilizzare i propri alleati per asciugarne consensi.

La mia conclusione è che quindi nonostante ilproblema locale di Favia e della sua combriccola di "professionisti della politica" il problema serio è a Roma, nell'uomo che incarna questo movimento, 'unico vero responsabile politico che con le sue scelte opportunistiche lo ha completamente avvilito e snaturato.

Gli Anconetani ma anche più in generale gli Italiani chiedono un'altro modo di fare politica e i risultati anche elettorali non tarderanno a punire chi della politica ha voluto fare un'attività redditizia molto spesso indirizzata al solo proprio va

Mirco Marchetti 2010-08-06 22:28:29

Io credo che la disaffezione delle genti alla politica abbia un fondamento. Se la politica è nata soprattutto per dar soluzioni a problemi espressi, mi pare che in ben poche occasioni essa politica si mostri all'altezza dei suoi compiti. Non mi pare manco di vedere in giro uomini illuminati e capaci e che sappiano infondere speranze, credo si sia fermi all'assunto matteiano in base al quale i partiti andavo gestiti come dei bus, su cui si saliva per realizzare i propri comodi e, se divenivano nel tempo inutilizzabili allo scopo, si saliva su altri mezzi di trasporto. Si cambiava partito insomma. Certo, il nostro partito deve crescere, nel senso che deve crescere il consenso attorno alla questione morale, questo non può che accadere se a guidare un movimento siedono uomini di specchiata moralità, senza conflitti di interesse, pieni di passione, tolleranti. Abbiamo bisogno di grandi uomini per veicolare le nostre grandi idee, purtroppo non ne vedo in giro.

Il partito non deve riempirsi di numeri, sarebbe una crescita effimera e limitata nel tempo. I De Gregorio facevano crescere il partito, ma la crescita non veniva messa a disposizione della crescita del paese, ma solo di qualche scaltro paesano.

Su questo vorrei riflettesse Di Pietro e assumesse la responsabilità dei suoi troppi errori, DE Luca è stata l'ultima cretinata. Ciò detto, perché altrimenti occorrerebbe pensare sia possibile solo la lotta armata o una disobbedienza fiscale comune, che lascio quali ultime ipotesi, cedo nella possibilità di una crescita di questo partito, poiché vedo che alla base esiste un humus fertile e coltivabile e che ancora fa riferimento al valori fondanti e primigeni. POi, è normale che 4 avidi speculatori possano muoversi ai vertici, ma questi hanno vita breve e non parlano mai di politica, parlano d'altro. Io appartengo ad un'idea, e quando i vari Favia e la Moroder o altri, ci criticavano perché sostenevamo l'idv, io, noi, avevamo la stessa idea incentrrata su trasparenza, onestà e giustizia sociale. Oggi guidano il nostro partito coloro che un tempo ci chiamavano giustizialisti. Se la vedano con la loro coscienza, la mia è limpida. Siamo uomini o caporali?

Ennio Coltrinari 2010-08-06 21:12:07

Caro Andrea Simonelli,
Sarebbe più opportuno che ti firmassi con il tuo vero nome- se sei un uomo di specchiata moralità e di indubbio valore, come appare dai giudizi trancianti che dai su persone che non conosci, non sarebbe difficile da parte tua declinare le vere generalità.
Io non ho scheletri nell'armadio : la mia carriera è tutta improntata al fianco dei più deboli: avevo poco più di venti anni quando ho preso la valigia e mi sono trasferito a Milano a fare il ferroviere: dopo un breve periodo di tempo sono stato eletto dai ferrovieri del Compartimento di Milano, segretario regionale per la Lombardia.Così è iniziata la mia vita lavorativa ed il mio impegno sociale. All'I.D.V. sono pervenuto più tardi nel 2008, insieme all'on.le Favia, che tanto deprecate solo perché non siete capaci di altro se non di sputare veleno nei confronti di coloro che lavorano e fanno crescere il partito.
Che cosa era l'I.D.V. nelle Marche prima del nostro ingresso? Un ristretto gruppetto di amici che nessuno considerava per la sua irrilevanza. Nel recente Congresso Provinciale di Ancona ho vinto a scrutinio segreto con un largo margine: 172 a favore e 72 no. Non sarebbe ora di finirla e di riconscere il risultato o si pensa che solo i 72 finiti in minoranza sono degni di essere citati. Quanto a mio figlio Andrea è ingegnere elettronico, padre di tre figli ed è insegnante precario. Ha ricoperto l'incarico di amministratore dell'ATO di Ancona,con un compenso medio di 100 euro l'anno detratti i soldi che ha versato al partito ed alla sezione di Falconara. Si è dimesso dall'incarico fin dal gennaio 2009 e la presidente della Provincia, lo ha pregato di restare per problemi suoi. Dove sta lo scandalo? Nelle tue affermazioni e basta!
Ennio Coltrinari

Amico delle Marche 2010-08-06 12:00:39

Ecco perchè la minoranza sta dietro alla Moroder: CON LA MORODER SI MANGIA!!! e poi la crescia è buona!
ma può fare l'assessora una che non ha una qualifica, nè una comptenza al mondo????
sì, favia ha veramente sbagliato: a mettercela!!!

W le Marche... 2010-08-06 11:56:52

Nel 1999 diviene Cavaliere dell’Accademia della Crescia e poi Gran Maestro dei Cavalieri della Crescia;

W LA MORODER!!!! (sic!)

Raffaelli Roberto 2010-08-06 10:29:11

Carisimo Andrea Simoncelli
sono contento che sei così informato sui miei futuri impegni lavorativi ma ti pongo una domanda: sai dove lavoro attualmente?
Visto che ci sono: Ti risulta che sono stato eletto in circoscrizione e che tutta la mia attività politica e verbalizzata e registrata? O basta andare per il quartiere e chiedere ciò che faccio.....
Ti risulta che sono stato eletto vicepresidente con 14 voti su venti, ossia 2 anche dell'opposizione, questo deriva dalla mia serietà personale e non da schieramenti di partito.
Ti risulta che il mio rammarico più grande è quello di non essere riuscito a portare con me un secondo consigliere che sarebbe stato un giovane molto valido?
Ti risulta che.... (informati meglio su chi sono o vieni a trovarmi su FB dove c'è anche il vio numero di telefono e ne parliamo basta che digiti bebomix)
Detto ciò pensi che andare a lavorare per il groppo in Regione (oltretutto non è ancora detto....) sia per interesse personale o per avere più tempo a disposizione per far crescere un fantastico gruppo di giovani che credono nel IdV e che si fanno un mazzo tanto?

un giovane dell'idv 2010-08-06 01:07:14

Salve,
ho letto con disappunto quest'intervento sulla situazione politica del partito di Ancona in particolare e credo veramente che sia importante, prima di parlare o peggio scrivere, conoscere l'argomento.
La prima cosa va detta sulla presunta campagna acquisti dell'Onorevole: si accusa di aver "comprato" persone svendendole in cambio di poltrone ma il fatto è che magari non viene considerata la volontà di tali persone di poter fare concretamente qualcosa per la collettività, data l'efficienza e lo spirito che contraddistinguono questo partito. Inoltre l'Onorevole Favia viene indicato più volte come ex mastelliano, ex Udeur, ex FI senza ma lui E' la miglior guida politica per l'IDV che abbiamo, è lui che ha portato nella città di Ancona uno dei miglior risultati nelle ultime elezioni.
Inoltre, visto che sta tanto a cuore la questione "poltrone" vorrei ricordare che la signora Guarna ha accettato di entrare nel nostro partito all'esclusiva condizione di essere messa capolista, passando sopra a coloro che militavano da più tampo nel partito. Favia ha accettato perché la credeva meritevole di fiducia, a quanto pare è stato l'unico errore commesso. Un'altra cosa: la signora Guarna(che probabilmente ha convenienza a farsi chiamare con il cognome da sposata) nelle elezioni comunali ha preso qualcosa come 200 voti dopo un'estenuante campagna politica supportata da più personaggi di rilievo. Come a dire "la compra chi non la conosce". Potrei dilungarmi a lungo ma un'ultima questione mi preme chiarire: il TANTO ELOGIATO Andrea Filippini è TANTO ELOGIATO non solo dai membri del partito , ma raccoglie consensi anche al di fuori di esso perché è riuscito, nonostante la giovane età, a ottenere risultati meritevoli e che gli fanno onore. Impegnato politicamente si è fatto promotore della spinta ad un cambiamento (in meglio) della situazione politica anconetana che, evidentemente, nn conosci troppo bene.
Insomma, questo articolo che ho letto mi ha fatto capire che forse l'agire di alcune persone è mosso semplicemente da invidia o da rancore personale, prescindendo da qualsiasi analisi politica a favore della comunità.

Andrea Simoncelli 2010-08-05 23:43:35

Cari signori Marinelli e Raffaelli vivete nel mondo dei yesman di quelli che sanno e fanno finta di non sapere per soli fini personali,come quelli per esempio del Sig.Raffaelli che guarda caso sta per andare a Lavorare in regione nel gruppo consigliare,e non penso lo faccia per spirito di partito!Nel gruppo di Favia ci sono personaggi che sono li solo per il fatto di avar incarichi ed interessi personali.In Ancona L'IDV sta dando la peggior immagine mai data,non lo dico io ma i fatti quali il tanto blasonato ingresso di Pesaresi Uomo di Galeazzi(inquisito)ed acerrimo nemico alle ultime elezioni.....e poi l'incarico al figlio di un consigliere comunale PD con la speranza che anche questo potesse poi passare all'IDV e poi Il tanto elogiato Andrea Filippini il quale passato dal pdci per spirito di corpo ha strani incarichi (guardare questo sito http://www.openpolis.it/politico/279838) ed ultimo il portaborse di Favia(guarda caso) e poi che dire del coordinatore provinciale di ancona ma anche presidente della ZIPA e con il figlio.....informatevi sulla rete e vedrete...Si potrenbbe continuare con tutti quelli che non hanno mai lavorato ma vissuto di politica oscura tipo il consigliere regionale Eusebi o l'assessore di Fabriano Paglialunga.....oppure del repubblicano o socialista Roberto signorini che appena entrato ha siste la figlia all'interno del partito...ma si potrebbe continuare con cose ben più gravi....quindi signori siate uomini con onore e non venduti o chissà che altro...ma il tempo sarà galantuomo e d un giorno anche IDV ancona sarà il vero idv e chissà a quel giorno magari Favia seguito dai suoi Yesman andra al partito di Fini...tanto per loro non contano gli ideali ma gli interessi------questa è la verità di un simpatizzante con l'onore e la coscienza a posto

paolo marinelli 2010-08-04 13:36:13

caro tribuno,
chiunque abbia minimamente conoscenza di quello che avviene nelle marche e in ancona sa quanto sono fuori bersaglio le tue affermazioni.
grazie alla guida di quello che tu cerchi di far passare come un losco politicante, l'idv nelle marche e in ancona può vantare uno dei migliori risultati in italia!!!
quella che tu chiami "campagna acquisti" altro non è se non la dimostrazione di quanto l'idv sa diventato grazie alla sua buona politica e alla serietà della sua proposta riferimento per tanti cittadini e per tanti di coloro che da anni si impegnano in politica, che finalmente hanno trovato qualcuno nel centrosinistra capace di essere sì alleato del pd, non in posizione supina (come la moroder), ma in maniera autonoma e determinata.
sull'ingresso della moroder, poi, dovrest studiarne un pò meglio gli albori: venuta anche lei da fuori (era capolista alle comunali del pd, cinonostante prese pochissimi voti e, non avendo avuto la poltrona da assessora comunale alla quale tanto ambiva, ne è venuta subito via), all'inizio flirtò con favia (che le diede spazio come esponente della società civile), salvo poi - una volta nominata assessora regionale e con l'ambizione sconfinata che la caratterizza - contestare tutto il gruppo dirigente regionale idv a cui pure tanto deve.
sempre su di lei, credo che di pietro non sarebbe felice di sapere che questa signora non versa le quote stabilite al partito; durante i meeting come assessora regionale promuove i propri vini (alla faccia del conflitto di interessi), è stata già ferocemnete crticata dagli operatori del turismo pr la pessima gestione del piano di promozione turistica della regione marche, usa l'auto blu di rappresentanza per fini non istituzionali, richiede al sindaco gramillano la nomina di un assessore "suo"... e l'elenco potrebbe continuare a lungo

 

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