Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
Alberico Giostra 03 Agosto 2010
"NESSUNA PROPOSTA DI PARTITO UNICO AL PD". PARLA MAURIZIO ZIPPONI. "A BERSANI CHIEDIAMO SOLO DI CONVERGERE SU UN PROGRAMMA COMUNE PER UN'ALTERNATIVA DI GOVERNO ALL'INTERNO DI UNA LOGICA BIPOLARISTA". E POI ATTACCA VENDOLA E I SINDACATI.
INTERVISTA AL RESPONSABILE LAVORO DELL'IDV CHE PUNTA AD UNA RIVOLUZIONE LIBERALE E AD UN NUOVO COMPROMESSO TRA CAPITALE E LAVORO. MA SUI DISSIDENTI IDV DICHIARA: "NON NE SO NULLA, SIAMO COSI' FORTI CHE RISCHIAMO DI TRAVOLGERLI".
L'ex deputato di Rifondazione comunista abbraccia definitivamente mercato e libertà d'impresa rinunciando alla lotta di classe, proponendo un nuovo welfare e una rivoluzione della rappresentanza sindacale per restituire potere decisionale ai lavoratori. E sulle fabbriche di Vendola dice: "lasciamo perdere, io di fabbriche conosco quelle vere..."

Maurizio Zipponi perché Antonio Di Pietro ha proposto al Pd di fondersi in un partito unico?

Di Pietro non ha proposto al Pd alcuna fusione in un partito unico. Ha proposto quanto deliberato dal congresso nazionale di febbraio, ovvero di costruire una piattaforma programmatica di governo di coalizione nell’ambito di una logica bipolare e in grado di apparire credibile politicamente come alternativa al berlusconismo. Per apparire credibili però non bisogna ripetere gli errori del centrosinistra di Prodi. Noi dell’Idv puntiamo al modello di democrazia degli Stati Uniti, dove esistono due grandi partiti, quello repubblicano e quello democratico all’interno dei quali vi sono posizioni differenziate su molti problemi, ma che sulle questioni di fondo restano però uniti. La democrazia americana ha prodotto Obama e dunque non si può certo dire che non funzioni.  

 

Se dunque non chiedete il partito unico che cosa chiedete al Pd?  

Di convergere su quattro/cinque punti programmatici dai quali non intendiamo derogare e sui quali costruire un programma credibile di governo, senza ripetere, insisto, gli errori dell’Ulivo che aveva come tratto unificante solo l’antiberlusconismo, per cui una volta battuto il cavaliere si è trovato diviso su tutto. Berlusconi ha perso la bellezza di due milioni di voti e non è successo niente. E sa perché? Perché dall’altra parte, nel centrosinistra, la gente non ha trovato una proposta credibile.

 

Quali sono questi punti?

Al primo posto mettiamo il progetto di rivoluzione liberale che deve investire il paese e nel quale deve essere collocata una rinnovata difesa del lavoro. Trasformare l’Italia in un paese davvero liberale equivale ad una rivoluzione che ci porterebbe finalmente al livello delle altre democrazie europee restituendo competitività e capacità di risposta alle crisi economiche. Al secondo posto mettiamo una riforma del welfare che così com’è non funziona. Al terzo posto c’è l’università e la ricerca. Stiamo lavorando ad una sorta di modello che presenteremo in autunno che consiste nel prendere un giovane studente e seguirlo lungo tutto il suo percorso e sulla base di quello che scopriremo faremo le proposte di innovazione dei modelli di finanziamento e di rilancio della ricerca scientifica. Al quarto posto mettiamo la politica estera con il problema dell’Afghanistan. Noi chiediamo di riportare subito in patria le nostre truppe perché non ci troviamo più di fronte ad una lotta al terrorismo ma ad una guerra per bande in nome del controllo del mercato dell’oppio.

 

Lei è stato deputato di Rifondazione Comunista e dirigente della Cgil con fama di duro e puro. Ora sembra aver subito un’autentica metamorfosi ideologica. Perché?

Guardi, quando Bertinotti nel 2006 mi propose la candidatura alla camera dei deputati gli dissi subito che ero d’accordo con l’idea di rifondare molte cose ma non il comunismo perché allora come oggi mi appariva come uno scenario scomparso. Ho scelto Di Pietro proprio perché è un uomo nuovo, e quando si parla con lui non è necessario far riferimento ad ideologie che non esistono più, come non esiste più una contrapposizione tra capitale e lavoro nel modo in cui l’abbiamo interpretata finora. Oggi si tratta di mettere insieme il meglio del capitale e il meglio del lavoro.

 

Come intende trovare il meglio del capitale e il meglio del lavoro?

Il meglio del capitale lo troviamo in quelle industrie medie che hanno tra i 50 e i 1000 dipendenti, che fanno riferimento ad un’imprenditoria che ha dietro di sé una famiglia e non dei fondi con sede nei paradisi fiscali e che sta reggendo alla crisi girando il mondo con una valigetta carica di idee e brevetti e senza appoggi di un governo che non ha nemmeno un ministro dello sviluppo economico. Il meglio del lavoro lo troviamo tra chi si rende conto che è finita l’era delle confederazioni sindacali e dei contratti nazionali.

 

Una critica molto dura la sua quella nei confronti dei sindacati.

Il problema è quello della rappresentatività reale delle organizzazioni sindacali e riguarda anche la Confindustria. La Marcegaglia parla a nome di un gruppo di oligarchi che equivale al 10% dell’industria italiana.  Oggi ci muoviamo in una sorta di dopoguerra del sindacato, ci muoviamo tra le macerie di una rappresentanza del lavoro che dobbiamo ricostruire riconsegnando ai lavoratori il diritto di decidere sottraendolo alla casta di burocrati dei sindacati. Noi dell’Idv puntiamo a restituire ai lavoratori la responsabilità delle decisioni saltando le mediazioni della rappresentanza sindacale. Questo vuol dire rafforzare la democrazia nelle fabbriche e da questa base occorre ripartire per trovare un nuovo compromesso tra capitale e lavoro.

 

E sicuro che nel suo partito le sue posizioni siano condivise da tutti? Ad esempio Sandro Trento ha rilasciato al Tribuno.com dichiarazioni molto critiche sulla scelta dell’Idv di schierarsi contro l’accordo Fiat/sindacati a Pomigliano d’arco.

Io e Trento ci siamo dati un periodo molto lungo per convergere su obiettivi comuni. Questo obiettivo è la rivoluzione liberale che entrambi vogliamo realizzare. Una volta raggiunto l’obiettivo torneremo a dividerci.

 

A proposito di caste e burocrazie nell’Idv sta crescendo la protesta interna contro metodi di gestione antidemocratica e verticistica. Nei congressi provinciali si sono verificati episodi molto gravi in quanto a rispetto delle regole e i dissidenti sono stati spesso vessati ed emarginati ricorrendo a metodi che con la democrazia non hanno nulla a che fare. Gran parte dell’Idv in sede locale è in mano ai signori delle tessere e dei pacchetti di voti che non si fanno scrupolo di ricorrere ai morti pur di vincere i congressi.  

Non sono al corrente di quanto lei mi sta dicendo anche se non ho motivo di pensare che sia falso. Noi stiamo costruendo un partito sburocratizzato e flessibile, che si appoggia alla rete e si basa sulle competenze, è un partito inedito che non si occupa di ingegnerie di palazzo e che in questo momento ha una forza così dirompente dentro di sé che può capitare travolga le minoranze. La nostra forza è quella di sentirci in sintonia con il paese e con questa forza cacceremo dal partito le mele marce che troveremo.

 

E di Niki Vendola che cosa pensa?

Io ho appoggiato la sua candidatura a governatore della Puglia. Ora però penso che dovrebbe soprattutto preoccuparsi di lavorare bene in quella regione. Per quanto riguarda la sua candidatura a leader del centrosinistra è un problema che non mi appassiona perché non mi interessa discutere di leadership prima dei programmi. In questo modo commetteremmo lo stesso errore commesso con l’Ulivo. E per quanto riguarda le sue fabbriche, beh, lasciamo stare, preferisco parlare delle fabbriche vere, quelle che io ho conosciuto bene.  



Alberico Giostra

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Commenti
acqua santa 2010-08-16 11:54:31

L'ACQUA SANTA sono i molti nuovi iscritti a IDV. Hanno poco potere all'interno del partito perche' i DIAVOLI fanno proprio i diavoli a quattro per fare in modo che non l'ottengano; usando modi leciti e qualche volta illeciti. L'ACQUA SANTA sono brave persone, spesso di cultura, ma con un po' meno esperienza politica rispetto ai DIAVOLI. Caratteristiche tipiche: facce pulite, eta' attorno ai 35 anni (in ogni caso mediamente piu' giovani dei DIAVOLI). Hanno spesso idee buone e innovative, spesso copiate (per non dire rubate) dai DIAVOLI.

Questa e' la situazione in estrema sintesi, e questo e' il motivo per il quale ho scelto l'ACQUA SANTA.

Ma per afre ciò dobbiamo indebolire i diavoli l' IDV deve perdere consenso alle prossime imminenti elezioni solo così i diavoli potranno andarsene

Libero Gaudì 2010-08-05 15:41:03

Ma quale modello bipolare!!?? Ma quali due grandi partiti!!??
Ancora Zipponi non si è reso conto della crisi del sistema elettorale italiano e delle forzature costituzionali che hanno portato l'Italia ad una vera e propria crisi istituzionale ed al ricorso continuo ed imperterrito al voto di fiducia?Ho l'impressione che ci vogliano prendere tutti per fessi........L'Italia dei comuni e delle rivendicazioni territoriali,con la sua lunga storia e tradizione politica, non potrà mai essere gli USA.Per fortuna......

Iscritto lombardo con ancora occhi e testa 2010-08-04 21:58:23

Per Claudio

tu scrivi:
"Rimango stupito di come in IDV il diavolo è l'acqua santa riescano a dire l'uno il contrario dell'altro dai rispettivi post sul blog..."

Tanto per fare chiarezza:

I DIAVOLI sono alcuni (parecchi, ma non tutti) alti dirigenti del partito che in Parlamento e con i giornalisti dicono e si comportano bene ma che, sotto sotto, sono piu' interessati al mantenimento dei loro posti e all'accrescimento del proprio potere personale rispetto agli interessi dei cittadini e alla sana crescita del partito. Tra loro anche molti ex democristiani, ex Udeur, ex un po' tutto (in pratica il vecchio e collaudato tipo di trasformista italiano nel suo tentativo di essere sulla scena in tutte le stagioni). Caratteristica tipica: età avanzata, idee vecchie, un modo di intendere la politica, oserei dire, preistorico.

L'ACQUA SANTA sono i molti nuovi iscritti a IDV. Hanno poco potere all'interno del partito perche' i DIAVOLI fanno proprio i diavoli a quattro per fare in modo che non l'ottengano; usando modi leciti e qualche volta illeciti. L'ACQUA SANTA sono brave persone, spesso di cultura, ma con un po' meno esperienza politica rispetto ai DIAVOLI. Caratteristiche tipiche: facce pulite, eta' attorno ai 35 anni (in ogni caso mediamente piu' giovani dei DIAVOLI). Hanno spesso idee buone e innovative, spesso copiate (per non dire rubate) dai DIAVOLI.

Questa e' la situazione in estrema sintesi, e questo e' il motivo per il quale ho scelto l'ACQUA SANTA.

Claudio Mazzoccoli 2010-08-04 17:08:26

Rimango stupito di come in IDV il diavolo è l'acqua santa riescano a dire l'uno il contrario dell'altro dai rispettivi post sul blog ed anche qui e poi candidamente sussurrare "Io e Trento ci siamo dati un periodo molto lungo per convergere su obiettivi comuni. "

Questo tempo, misurabile probabilmente in qualche anno luce, difficilmente porterà ad una sintesi.


Biagio Elefante 2010-08-04 02:47:34

Zipponi ha il coraggio di dire quello che pensa e di dirlo in maniera chiara.
E soprattutto di partire dalla realtà anzichè da un proprio libro dei sogni da cui continuano ad attingere i loro slogan i detrattori dell'IDV , come negli astratti commenti qua sopra.

Giuseppe 2010-08-03 23:49:26

Quando Zipponi sarà preso a calci nel sedere da Di Pietro, perchè non servirà più a prendere voti a "sinistra", allora Sig. Zipponi non si lamenti, non dica che non sapeva con chi aveva a che fare.
Insomma, siccome simo certi che prima o poi verrà eliminato dal suo capo, sia prudente nelle sue dichiarazioni, quando succederà gliele manderemo: "SUI DISSIDENTI IDV DICHIARA: "NON NE SO NULLA, SIAMO COSI' FORTI CHE RISCHIAMO DI TRAVOLGERLI".
Zipponi, l'unico travolto sarà lei, dalla cronaca, quanto alla storia non se ne parla nemmeno...

Folgore!!! 2010-08-03 19:48:33

"Paracadutati" si nasce o si diventa?
Zipponi è un camaleonte o è nato "paracadutabile?
Ma l'Italia dei Valori è dei "paracadutabili" o degli iscritti e degli elettori?
Questo è il trilemma.
Comunque, che pena, un "imbucato" vetero comunista che fa carriera alla corte di Tonino!
Se questo è il nuovo che avanza in IdV, Tonino ci ha preso tutti per il culo e quando dico tutti, dico proprio tutti, compresi PiRoZa e associati.

Giuseppe vatinno 2010-08-03 17:27:01

Dichiarazioni sorprendenti.L'intervistato, ex comunista forse tuttora comunista (forse comunista cinese) ci fa il sermoncino sul capitalismo ed i liberalismo e poi contro i sindacati di cui lui ha fatto parte fino ad anno fa.
Poi si da' pure i "tempi lunghi" di convergenza con Trento ex Confindustria. E poi la la ciliegina finale sulla pappardella postideologica che compre tutte le transumanze e le assolve salvificamente. Intanto tutto è cambiato l'ideologia fa tanto XX secolo quindi "famo come cazzo ce pare" (traduzione dal political-sindacalese di "sburocratizzazione del partito").
Quello che mi dispiace veramente è che c'è un sacco di gente per bene che si fa iincantare in IdV da questi discorsi!

Iscritto lombardo con ancora occhi e testa 2010-08-03 16:23:41

Maurizio Zipponi dice:

"...Noi stiamo costruendo un partito sburocratizzato e flessibile, che si appoggia alla rete e si basa sulle competenze, è un partito inedito che non si occupa di ingegnerie di palazzo e che in questo momento ha una forza così dirompente dentro di sé che può capitare travolga le minoranze. La nostra forza è quella di sentirci in sintonia con il paese e con questa forza cacceremo dal partito le mele marce che troveremo."

Delle due l'una: o è di una ingenuità enorme o le cose le sa bene e va avanti a slogan. Concedendogli il beneficio del dubbio, gli voglio consigliare, per fare un corso accellerato sulle ingegnerie di palazzo, di rivolgersi, per la lombardia, a Zamponi e Piffari. Ancor più velocemente può chiedere lumi a Ivan Rota appena ha occasione di incontrarlo a Roma.

Scrivo queste righe affinchè la verità storica di IDV in questa fase attuale, venga conservata nel web a futura memoria.

 

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