Il Tribuno
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Alberico Giostra 14 Settembre 2010
ADDIO ALLA CASALEGGIO. DI PIETRO INTERROMPE I RAPPORTI CON I SUOI GURU DELLA COMUNICAZIONE. A SOSTITUIRLI SARA' GABRIELE SOLA, CONSIGLIERE REGIONALE LOMBARDO.
IL RISCHIO ERA QUELLO DI UN CONFLITTO DI INTERESSI SU GRILLO, DA TEMPO CLIENTE DELLA NOTA AGENZIA MILANESE.
Sulle spalle di Sola (foto) ricadrà tutta la comunicazione del partito, un'enorme responsabilità e per farvi fronte dovrà far ricorso alla collaborazione degli uffici stampa regionali del partito.
Antonio Di Pietro ha deciso. La Casaleggio non curerà più la comunicazione di Idv. L'annuncio sarà dato alla festa nazionale di Vasto venerdì prossimo. Giovedì si incontreranno nella cittadina abruzzese tutti i responsabili degli uffici stampa regionali per coordinare il nuovo lavoro. Fino a dicembre infatti Casaleggio continuerà a curare i vari blog di Di Pietro e del partito ma poi con il nuovo anno, sarà Gabriele Sola a coordinare il lavoro che prima svolgevano i guru lombardi, lavoro che dunque sarà integralmente di competenza del partito stesso. Sola, 44 anni, consigliere regionale lombardo, è titolare da dieci anni di una sua agenzia di comunicazione e conferma quanto sta anticipando Il Tribuno. com. Il suo lavoro non sarà certo facile perchè l'ex eroe di mani pulite ha da tempo concentrato sulla rete quasi tutti i suoi sforzi comunicativi, affidando ad essa un'importanza centrale nella strategia per essere presente nel settore più dinamico dell'opinione pubblica. Il problema è che la Casaleggio aveva in mano non solo i blog ma anche la produzione dell'ultimo depliant informativo per cui farne a meno non sarà facile. Ecco perchè Sola dovrà servirsi anche dei suoi colleghi degli uffici stampa delle periferie. 
Perchè Di Pietro ha deciso di risolvere il rapporto con i Casaleggio?  Secondo Sola si tratta di una separazione consensuale dovuta alla necessità di riportare all'interno del partito un settore decisivo come quello della comunicazione, in realtà il motivo è un altro: il leader Idv teme molto la concorrenza politica ed elettorale di Beppe Grillo e del suo movimento Cinque stelle e in questo senso la Casaleggio, che da tempo cura anche i Meetup del comico genovese, potrebbe incappare in una sorta di conflitto di interessi. Dunque meglio interrompere la collaborazione. D'altra parte Di Pietro, convinto com'è che a marzo si andrà al voto, è fortemente preoccupato da un Grillo che ha già mostrato, laddove si è presentato con le sue liste, di togliere voti soprattutto all'Idv, vedi il clamoroso caso dell'Emilia Romagna. Non deve meravigliare dunque l'attacco che il capogruppo Massimo Donadi ha riservato sul suo blog al comico genovese, "Grillo e la polizza a vita di Berlusconi", in cui accusa il leader del movimento Cinque stelle di favorire la vittoria del cavaliere, rivolgendogli in pratica la stessa accusa che molti esponenti del centrosinistra rivolgono all'Idv. Donadi inoltre a Grillo contesta l'equiparazione tra centrosinistra e centrodestra rifiutando convintamente proprio uno degli argomenti più paradigmatici del comico genovese. "Di Pietro e Grillo sono molto amici e si stimano", dichiara Gabriele Sola, che poi aggiunge, "di certo però non sono la stessa cosa e la competizione oggettivamente c'è". Insomma la lotta tra le due anime del partito, quella moderata alla Donadi e quella movimentista, come si vede resta al centro della vita di Idv.  








Alberico Giostra

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Commenti
marco 2010-10-22 11:07:12

Alessandro sei "GRANDE" !!!!!
In poche parole o x meglio dire in una frase hai stigmatizzato il problema e condivido in toto quanto da te asserito.
Spesso il cognome denuncia il contenuto.

Mirco Marchetti 2010-09-17 00:39:18

intendevo...

L'atteggiamento quasi idvfobico e lo stile monotematico, ne minano la credibilità informativa e lo collocano nell'ambito della propaganda partigiana.

Mirco Marchetti 2010-09-17 00:21:29

alcuni termini dei partiti e del gioco della nostrra politica

Nomine, nominativi, nominati, eletti, eleggibili, elettori e grandi elettori. Quote. Primarie, terziarie, confindustria. Clienti, clientele...utenti. Parti, partiti, fazioni, faziosi. Sinistra, destra, centro. Incarichi, deleghe, incaricati, delegati. Fiducia. Alleanza. Democrazia. Libertà. Tradimento/acquisto (reversibile e speculare).

Giocano con questi strumenti terminologici:
PD, IDV, PDL, SEL, FEL, LEGA, UDC,

IDV, non fa eccezione alle altre forze, nel bene e nel male è nello stesso sistema che necessita comunque di riforme sostanziali. PD, SEL, LEGA, PDL, UDC, non sono diversi. Però, se esistono parti positive all'interno di un partito, il partito stesso non può essere delegittimato. Se lo si vuole, invece, si può aiutare a creare consenso attorno alle parti positive, visto che vengono scorse, senza creare falsi miti però. In IDV ci può unire solo l'incipit dello sdegno iniziale davanti alla corruzione, etica, morale e finanziaria, che vive all'interno delle istituzioni in maniera trasversale. Compreso l'IDV sicuramente. Leggendo il Tribuno, pare invece ne sia affetto solo l'IDV.

Sostanzialmente condivido, nei modi e nei contenuti, l'analisi fatta più addietro da Alfredo Ruggeri. Voglio aggiungere che, nelle Marche ad esempio, il problema non è Favia, altrimenti qualcuno potrebbe essere indotto a pensare che la soluzione siano gli antiFavia. Le due parti che si contrappongono, a me pare conducano lo stesso gioco. Entrambe le parti giocano avendo in animo l'occupazione di spazi di potere. Questo è l'esercizio del potere per il potere. IN tutti i partiti il potere si esercita allo stesso modo, in IDV negli ultimi due o tre anni, sono entrati gli "esperti" di altri partiti, e siccome la politica la si fa così ovunque così, così si deve fare pure in IDV.

Eppure, l'idea di aprirsi ai movimenti ed alle parti democratiche meno strutturate, proprio nel momento in cui l'IDV si appresta a passare da movimento a partito, è l'unica vera rivoluzione che può portare ad un reale cambiamento. Ciò che non può fare ad esempio il PD, nato dall'achimica formula di condensare Margherita e DS, ma già schiacciato dall'ingombrante peso della parola "democrazia", che tra nomine ed incarichi, non trova attuazione ed implode in 5 tronconi, compresi gli ultimi, "autonomi".

A guardare i movimenti, l'IDV deve divenire più aperto ed elastico. Si possono eliminare le tessere, per dirigerci verso libere associazioni ad esempio e formare forme d'appartenenza più ibride. Impegnarsi a livello locale a far crescere il consenso attorno ad un'idea di politica differente e che ruoti sempre attorno alla persona ed al suo benessere.

Io sto in IDV e chiamo consensi a nutrire la causa che ne ha fondato l'esistenza. Il Tribuno, invece, pare nato con lo scopo di distruggere un partito, dove tutt'al più, le parti "buone" vengon viste come sciocche. L'atteggiamento quasi idvfobico, ne mina la cre

Anna R. G. Rivelli 2010-09-16 15:36:39

Non conosco Sola e per questo non mi permetto di aprire bocca su di lui né in positivo nè tanto meno in negativo. Vorrei tuttavia far notare al sig. Zamponi che "distribuire copie della Costituzione ai genitori della scuola elementare di Adro " e "comunicare le posizioni di IDV sui temi scottanti della crisi, del lavoro, dei precari della scuola" sono azioni che fanno parte di quell'attività di propaganda che IdV sa fare benissimo e che è da condannare solo perché non trova coerente corrispondenza nell'operato di Di Pietro e del partito tutto ( salvando i singoli e sporadici casi pur riscontrabili). Di Pietro a Calderoli ( e alla Lega)ha dato forza sedendosi al suo fianco a firmare il federalismo fiscale; alla Costituzione non porta rispetto quando gestisce il partito senza ombra di democrazia. Fare propaganda non basta né a Sola né ad altri.
Un cordiale saluto

marko 2010-09-16 15:07:09

Alessandro questa volta hai toppato!! Un attacco personale ad una persona che per quel poco che ho avuto il piacere di conoscere ritengo sia degna di rispetto, seria e di grande umiltà.

E che C…O mi tocca anche essere d’accordo con quello che scrive Zamponi, ora, non che Zamponi non sia una persona rispettabile, seria, diciamo che le mie vedute politiche sono diverse dalle sue, ma che tu mi costringa a dare ragione pure a lui questa la dice lunga sul tuo pensiero.

stefano zamponi 2010-09-16 13:06:21

Cadono le braccia nel leggere certi "ragionamenti" che ironizzano sul cognome di una persona.
Io ci sono già passato, e ormai non ci faccio più caso, ma credo che l'anonimo Alessandro possa e debba giudicare il collega Sola sulla base di quello che fa e non sul possibile doppio senso del suo cognome.
Ad esempio, sa il "coraggioso" Alessandro che l'altro ieri Sola è andato, unitamente al Consigliere regionale di IDV eletto a Brescia Patitucci, a distribuire copie della Costituzione ai genitori della scuola elementare di Adro leghistizzata dal Sindaco?
Come giudica Alessandro tale iniziativa?
E ancora sa Alessandro quanto Sola sta facendo per comunicare le posizioni di IDV sui temi scottanti della crisi, del lavoro, dei precari della scuola?
Certo che no; gli basta "giocare" con i cognomi (suggerirei ad Alessandro di estendere il suo giochetto idiota anche al giornalista che ha fortemente voluto questo sito; si chiama Giostra e il suo cognome, al pari del mio o di quello di Sola, si presta a facili giochi di parole....)
Stefano Zamponi

elsa 2010-09-15 17:46:45

Certo esordire con "Sola di nome uguale sola di fatto" non dimostra competenze politiche particolarmente elevate... e che dopo solo due mesi di legislatura si possa dire già chi vive alle spalle di chi in Regione è poco credibile. Insomma, tutto sto livore mi pare eccessivo. Non è che la faccia davvero nuova di Sola infastidisce qualcuno? Perchè quella faccia di voti gliene ha portati tantini a Bergamo...

Alessandro 2010-09-14 23:48:28

Sola è proprio una sola. Ha le competenze politiche dei suoi protettori Cimadoro e compagnia cantante. Vive sulle spalle di Cavalli in regione Lombardia (come tutti) e finge di essere un buon soldato. Mi dispiace, odio Casaleggio ma IDV è caduta dalla padella alla brace. Il rinnovamento (se è veramente in possibile) in IDV passa dal "metterci la faccia", Appunto come Cavalli e pochi altri. Per il resto credo che si criminalizzi troppo una classe dirigente lombarda che è disposta e disponibile a lavorare bene. Oggi in consiglio regionale Lombardia IDV si sta distinguendo per una "buona politica" che per noi era inimmaginabile. Ma lasciamo perdere Sola.

 

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