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La Redazione 24 Settembre 2010
ANCONA. GIANNI CIOTTI, RICCO COMMERCIALISTA E BIG DELL'IDV, E' INDAGATO PER CONCORSO IN BANCAROTTA FRAUDOLENTA.
GARANTISCE CHE PRESTO CHIARIRA' TUTTO MA PUR SAPENDO DEI SUOI PROBLEMI CON LA GIUSTIZIA DA 4 MESI, L'EX ESPONENTE DELL'UDEUR HA TACIUTO E SI E' FATTO NOMINARE PRESIDENTE DI ANCONA AMBIENTE. CARICA DALLA QUALE SI E' DIMESSO.
Ciotti, ex consigliere comunale, è uno dei pezzi da novanta dell'Idv anconetano. Legato al ras locale, il deputato Davide Favia, ex Fi e Udeur, è stato contestato per un possibile conflitto di interessi tra la sua carica di presidente di Anconaentrate e il suo lavoro di commercialista. Sulla vicenda della bancarotta ha ricevuto un avviso di conclusione indagini, il che vuol dire che il pm chiederà il rinvio a giudizio. Sulla stessa vicenda, però, il Tribunale civile di Ancona si è già pronunciato a favore di Ciotti.

MESSAGGERO ANCONA 23 SETTEMBRE 2010 

Bufera in Comune. La notifica al commercialista Idv risale a 4 mesi fa. Gramillano: «Non lo sapevo». Pressing per le dimissioni

Anconambiente, Ciotti presidente indagato

La mattina la nomina, poi la notizia: rischia il processo per concorso in bancarotta

di LETIZIA LARICI

e EMANUELE GAROFALO

Gramillano nomina Ciotti presidente Anconambiente, mentre dal Tribunale rimbalza la notizia: Ciotti è indagato per concorso esterno in bancarotta fraudolenta. Linchiesta sfociata in un avviso di chiusura delle indagini, una sorta di pre-richiesta di rinvio a giudizio. Il professionista dellIdv lo sa da 4 mesi ma, pare, non ha avvertito nessuno. E bufera. «Mi sorprende e mi rammarica - commenta Gramillano nel primo pomeriggio dopo la telefonata a Ciotti - anche perché la notizia riguarda un esponente Idv che fa delletica, moralità e correttezza la sua bandiera. Le dimissioni? Vedremo». Ma laddio di Ciotti ad Anconambiente sarebbe solo questione di ore. Ieri sera pressing dellIdv per le sue dimissioni, che potrebbero arrivare oggi dopo lincontro con il sindaco. Ma quella di Ciotti (che ieri ha lasciato Anconaentrate prima dellincarico a Anconambiente) non è lunica sorpresa. Ambrogini silurato dalla giunta rientra nel Cda Anconambiente.

Linchiesta - Gianni Ciotti rischia un processo per concorso nella bancarotta fraudolenta dellAdriatica Manifatture di Senigallia, ditta che fino al 2005 gestiva alcuni negozi di abbigliamento anche ad Ancona, tra cui Boosley jeans. Per lazienda il commercialista, nel 2005, aveva curato la fase del concordato preventivo che alla fine non era stato ammesso. Il pm Giovanna Lebboroni sostiene che il professionista abbia consigliato operazioni societarie che esulavano dai suoi compiti, aggravando il passivo dellazienda poi dichiarata fallita nel 2006. Le indagini erano partite in seguito alla relazione del curatore fallimentare Paolo Di Paolo, che aveva segnalato tra laltro loperato poco corretto del commercialista. Nove in tutto le persone che rischiano il processo. Tra queste alcuni vertici dellazienda per i quali la Procura aveva chiesto la misura cautelare in carcere, respinta prima dal gip e poi in sede di riesame. Subito dopo lavviso di chiusura delle indagini, Ciotti, difeso dagli avvocati Paolo Pauri e Marco Pacchiarotti, è stato interrogato dalla Guardia di Finanza e ha presentato una memoria. 

Cda - Ciotti in mattinana viene nominato presidente di Anconambiente. E nel pomeriggio, quando si diffonde la notzia dellinchiesta, scoppia un terremoto. Lassemblea dei soci elegge Ciotti alla guida al posto di Secchi. Confermati i consiglieri Roberto Bolognini, Giancarlo Bonafoni e Giorgio Marchetti. Poi il nome che nessuno si aspetta: Andrea Ambrogini. Gramillano sceglie lex assessore ai lavori pubblici per sostituire lIdv Venarucci nel Cda. Lo stesso Ambrogini a cui Gramillano aveva chiesto le dimissioni a luglio dietro le pressioni di parte del Pd e dellIdv per gli appalti affidati senza gara alla ditta Asg dei suoi fratelli. LIdv sbotta. Già, perché i dipietristi, oltre a Ciotti presidente, avevano indicato per il Cda di Anconambiente un altro ex della giunta Gramillano: Franco Brasili. Ma forse ora hanno un problema di articolato da affrontare.

«Se il sindaco vuole, me ne vado

Ma vedrete che ne uscirò bene...»

Gianni Ciotti, lei rischia un processo per bancarotta fraudolenta. Che fa? Pensa di dimettersi subito da Anconambiente?

«Se il sindaco mi chiede di toglierlo dallimbarazzo sono pronto a rimettere il mio mandato».

Lavviso risale a quattro mesi fa, Gramillano ha detto che non lo sapeva.

«Vero, è stato Fiorello a chiamarmi nel pomeriggio per chiedermi chiarimenti».

Perché non glielha detto?

«Perché sono questioni di natura professionale che esulano dallattività amministrativa. Domani (oggi ndr), comunque, ne parleremo di persona».

Ma nel firmare latto di accettazione della nomina non ha dichiarato di non avere carichi penali pendenti?

«La domanda per entrare ad Anconambiente lavevo presentata 10 mesi fa quando ancora non sapevo di essere indagato».

Ciotti, come finirà?

«Sono tranquillo e convinto di aver svolto il mio lavoro correttamente. Ho documentato al pm e alla Guardia di Finanza la trasparenza della mia attività. Peraltro cè una sentenza del giudice Ragaglia, che nel riconoscermi la parcella da 150 mila euro che non mi era stata pagata, ha escluso violazioni del principio di correttezza e di buona fede. Dice che ho utilizzato strumenti leciti e legittimi per addivenire a una riorganizzazione aziendale, poi risultata impossibile».

Quindi confida nellarchiviazione.

«Assolutamente. Se non fosse stato per me la curatela avrebbe incassato meno soldi». MULTIULITY: CIOTTI, INDAGATO, SI DIMETTE DA ANCONAMBIENTE 

(ANSA) - ANCONA, 23 SET - Gianni Ciotti, eletto ieri alla presidenza di AnconaAmbiente, nello stesso giorno in cui si e' appreso che e' indagato per il crac dell'Adriatica Manifatture di Senigallia, ha deciso di dimettersi dall'incarico. Lo ha reso noto lo stesso commercialista, che politicamente fa capo all'Idv, annunciando che stamani, in una conferenza stampa, fornira', anche con una memoria scritta, 'gli opportuni chiarimenti che un uomo chiamato alla gestione della cosa pubblica, non puo' certamente disattendere'.

'Intendo formalizzare le dimissioni dalla spa nella stessa giornata di oggi'.(ANSA).

MOR 23-SET-10 10:46


IL COMUNICATO DELL'IDV DI ANCONA


Ancona - "Gli sciacalli tacciano.
Gianni Ciotti, nonostante sia “civilmente innocente” per sentenza del Tribunale Civile di Ancona, si è dimesso dalla Presidenza di Anconambiente già da ieri (era fuori Ancona e ha formalizzato le dimissioni oggi) per rispetto verso IDV e verso i cittadini di Ancona senza che nessuno glielo avesse ancora chiesto (e glielo avremmo chiesto).
Le donne e gli uomini dell’Italia dei Valori, il partito della legalità e della trasparenza, sono speciali: al primo dubbio, anche se palesemente innocenti, si dimettono senza che nessuno glielo chieda; non aspettano, come altri, giorni e giorni sperando di farla franca. Stupisce anche che per l’IDV vengano prospettati trattamenti diversi rispetto a precedenti casi analoghi, ma a noi sta bene proprio perché siamo “speciali” e sulla legalità, la morale, l’etica e la trasparenza nessuno può insegnarci nulla. Pertanto, ci auguriamo che da domani si pensi solo a lavorare nell’interesse della comunità e che i pettegolezzi e le speculazioni politiche, stroncate sul nascere dal comportamento esemplare di Gianni Ciotti, cessino.
Ovviamente, IDV esprime totale fiducia nella Magistratura e auspica che la questione marci velocemente verso l’epilogo, quale che esso sia.
La "colpa politica" di Ciotti potrebbe essere quella di non aver detto nulla. Comprensibilmente confidava, ha detto, in una rapida e positiva soluzione della vicenda visto che il Tribunale di Ancona lo aveva già "assolto" in sede civile e fallimentare liquidandogli la parcella e sancendo la sua correttezza con sentenza precedente l'avviso di garanzia ma al PM ignota al momento della redazione del capo d'accusa (recita la sentenza n° 173/2010 del Tribunale di Ancona: "rivisitata la prospettazione del piano proposto alla luce anche del risultato della liquidazione in sede fallimentare, induce a relegare le considerazioni a suo tempo sollevate all'operato del professionista a contrarie valutazioni in fatto, afferenti profili di merito nelle scelte organizzative, non già a valutazioni in ordine a profili di responsabilità, non essendo emerse nè rilevando violazioni dei principi di correttezza e di buona fede nell'operato svolto, utilizzando strumenti leciti e legittimi per addivenire ad una riorganizzazione aziendale").
IDV anconetano e provinciale esprimono solidarietà umana a Gianni Ciotti, sono fieri della sua immediata decisione e ne attendono il ritorno sulla scena politica all’indomani del proscioglimento o dell’assoluzione che gli augurano vivamente".


Ennio Coltrinari, Paolo Eusebi, Daniele Tagliacozzo 









La Redazione

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