Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
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Alberico Giostra 21 Settembre 2010
IL MISTERO DEGLI ISCRITTI DELL'IDV. QUANTI SONO? A FEBBRAIO SECONDO IVAN ROTA ERANO 95.627. OGGI SONO 48.000 CIRCA. FUGA DI MASSA O CIFRE GONFIATE?
ABBIAMO RICOSTRUITO IL NUMERO DEI TESSERATI REGIONE PER REGIONE E IL DATO FINALE E' MOLTO LONTANO DA QUELLO RIPORTATO DAL RESPONSABILE NAZIONALE DELL'ORGANIZZAZIONE.
Nel cosiddetto partito della trasparenza è difficilissimo sapere quanti siano gli iscritti. Ma Il Tribuno.com sia pur a fatica c'è riuscito. E se abbiamo sbagliato adesso per favore qualcuno ci dica la verità.
Quanti iscritti ha l'Italia dei Valori? Al congresso nazionale di febbraio 2010, secondo quanto ha riferito il responsabile nazionale organizzazione, Ivan Rota, erano 95.627. Se non ci credete guardatevi il documento filmato che alleghiamo all'articolo. Tanti? Sì, sono tanti, ma soprattutto sono troppi, almeno a quanto risulta al Tribuno.com che ha fatto il giro delle 20 regioni italiane per ricostruire un quadro globale un pò più verosimile di quello tratteggiato dal candido e perennemente entusiasta Rota. Arrivare alla cifra globale non è stato facile perchè molti responsabili locali o non sapevano quanti erano gli iscritti (il che lascia già capire il livello) o non ce lo volevano dire, accampando le solite scuse della privacy o della mancanza di autorizzazione del sultanato centrale del partito. Ma siccome per fortuna la maggioranza dei responsabili provinciali di Idv è composta da persone o ingenue o per bene, siamo riusciti a fatica ad arrivare ad una cifra complessiva che è sicuramente approssimativa  (proprio perchè i vari dirigenti non ricordavano il numero esatto) ma, crediamo, nel complesso veritiera. Attualmente dunque gli iscritti Idv sono circa 48.000. La metà di quanto dichiarato da Rota al Marriot. Inutile cercare di sapere dallo stesso responsabile dell'organizzazione perchè le cifre siano così discordanti. Inutile chiedergli quanti siano davvero gli iscritti all'Idv. Rota con noi non vuol parlare. Inutile obiettargli che l'Idv si autodefinisce il partito della trasparenza, la risposta è: "caro Giostra perchè lo debbo dire a lei che poi scrive quello che vuole?" Ovviamente respingiamo al mittente queste offensive insinuazioni (anche se dette con il sorriso in bocca) e perciò chiediamo: come mai questa così clamorosa discordanza tra le due cifre? Stiamo sbagliando noi? Ma noi abbiamo avuto i dati dai singoli responsabili regionali e quando questi non ce li hanno voluti dire, come in Piemonte e nel Lazio, li abbiamo recuperati provincia per provincia e abbiamo fatto la somma. Se abbiamo sbagliato ci hanno indotto in errore i vari dirigenti dell'Idv.  Ma in ogni caso di quanto potremmo aver sbagliato? 10.000 iscritti? 20.000? Impossibile, ma se anche fosse così arriveremmo a 65.000. Comunque pur sempre 30.000 in meno rispetto alla cifra "monstre" di Rota. E allora delle due l'una: o da febbraio a oggi Idv ha avuto un crollo esponenziale delle adesioni, oppure Rota al congresso nazionale ha dato una cifra non vera. Qualcuno dal partito della trasparenza ci può rispondere per favore? 

 












Alberico Giostra

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Commenti
Arcangela Chimenti D'Amicis 2011-01-17 09:09:19

Se quegli iscritti che mancano alla conta sono come me i conti tornano, io da quasi 6 anni ho a che fare con l'Italia dei valori, sempre iscritta, sono stata anche commissaria cittadina a Grottaglie, mia amata città natale, sono stata anche candidata nel lontano 2006 alle comunali, poi ho avuto un po' di problemi con gente che mi sono tirata dietro nel partito, tanto che ho dovuto lasciare il posto di commissario, però prima ho consumato la mia vendetta, questa storia è visibile sul mio profilo FB (lilli d'amicis), ed è una storia bellissima di coerenza e affetto verso questo partito che purtroppo mercanti del tempio lo stanno snaturando.
Bene! prima delle regionali dell'anno scorso mi sono iscritta di nuovo al partito, però a Taranto città, dove c'è come commissario cittadino una persona per bene Gianni Palumbo al quale stanno facendo una guerra fuori dall'ordinario che è cominciata in primavera 2010 dove a Taranto si è svolto uno dei congressi provinciali più taroccati di Puglia, stiamo aspettando inutilmente che su questo direttivo cada la mannaia del commisssariamento, per ora nulla di fatto! Solo figuracce grazie a questa gente che pensa solo alle poltrone, ultima la sfiducia al vicepresidente Fisicaro (Idv), azione tafazziana che ha contribuito a far azzerare la Giunta della Provincia di Taranto, anche questo è visibile in rete (http://www.youtube.com/watch?v=VMW6dTIZfSc) e sul mio profilo FB. Ritornando alla mia reiscrizione al partito a Bari mi dicono che sono iscritta però non ho potuto votare al Congresso regionale, in quanto non delegata e delegata non potevo esserlo perché non si trovava la mia tessera. Quindi io mi sono iscritta, ma la mia iscrizione è cangiante in quanto invisa a chi ha adesso in mano il partito, perché sono una persona molto onesta, critica e coerente, oltre ad essere l'addetto stampa di una persona perbene e gentiluomo, il sen. Giuseppe Caforio. Per capire che tipo io sia è presto detto: intanto sono una giornalista libera, lo si scopre su: www.tuttoilresto-noia.blogspot.com, il resto lo si scopre vivendo!
Arcangela Chimenti D'Amicis alias lilli ch. d'amicis
giornalista libera

Bruno Rossi 2010-10-25 12:57:52

Una risposta esemplare per Ivan Rota: Capo ..responsabile Organizzaz.ne Naz.le IDV Re: Fwd: COMUNICATO STAMPA - IDV ed omofilia. Ma basta una telefonata a ristabilire un clima di legalità nel partito?

Esimio Ivan Rota,
sono costretto a replicare "analiticamente" alla serie di
argomentazioni presenti nella sua risposta, accettando peraltro le
scuse a "quanti in indirizzo, inopportunamente coinvolti in questa
corrispondenza".

Lei chiarisce che nè il sig. Bruno Rossi nè Massimo Carlo Belli sono
iscritti all'IDV, ed aggiunge nel 2010 e 2009, dimenticando però che
le iscrizioni per il 2009 erano state prorogate, per esercitare il
diritto di delega, al 30/06/2009. Prima di quella data a ben 120
vecchi iscritti, discriminati dall'allora Coordinatore Regionale, fù
impedito la re-iscrizione, nonostante copia della richiesta di rinnovo
fosse pervenuta secondo le regole statutarie, al capo
dell'organizzazione (Ivan Rota), che ebbe anche a lamentarsi del
cospicuo di fax pervenutigli quasi in contemporanea. L'esclusione
avvenuta senza alcuna ragione legalmente e statutariamente ammissibile
e di questo, il Sen. Francesco Pardi (detto Pancho) può essere ben
testimone, essendo stato il patrocinatore della richiesta, come
diligentemente annotato sui moduli di rinnovo.

La discriminazione aveva la sola ragione d'essere nelle "decisioni
assunte nel 2008 dagli organismi IDV, (...) ritenute fondate".
Probabilmente ella ignora la necessità di specificare di quali
organismi IDV si parli e di da chi siano ritenute fondate le
decisioni. Sarà opportuno allora ricordare che l'organismo dell'IDV è
stato rappresentato da un Coordinatore Regionale che, probabilmente in
pigiama (dato l'ora notturna, documentata dalla sua email), aveva
commissariato d'impulso (motu proprio) il povero Coordinatore
Provinciale Massimo Carlo Belli, reo di non aver impedito che una
donna, Lucchesi Lia, eletta Coordinatrice Provinciale delle Donne IDV,
in modo "carbonaro" in una cucina tinello alla presenza dell'On
Evangelisti, garante dell'evento, fosse successivamente sfiduciata da
un Assemblea plenaria delle donne iscritte all'IDV lucchese. Quale
colpa possa essere ascritta al Belli è ancora da chiarire (ma il
chiarimento sarà apportato dal Tribunale di Piombino, cui il
Coordinatore Regionale è stato deferito per aver travalicato i poteri
di cui poteva disporre). E chi ha ritenuto fondate le decisioni? Non
certo i garanti regionali e successivamente i garanti nazionali,
completamente latitanti e forse inesistenti (alcuni dei nomi di
componenti sono sconosciuti). Nè successivamente lo stesso Ivan Rota,
responsabile dell'organizzazione IDV -come orgogliosamente recita nel
suo pedigree-, apprezzato imprenditore e golfista cui l'On. Di Pietro,
cognato del suo cognato, aveva affidato l'incarico di chiarire i
termini della questione. (continua sotto ...)

Bruno Rossi 2010-10-25 12:57:16

(continua da sopra ...) Anzichè calmare le acque e mettere la palla
in buca, ristabilendo un clima di legalità e fiducia nell'IDV,
saltando a piè pari tutti i passaggi necessari si appellò in termini
calcistici allo spirito di squadra ed al Lodo Alfano, non riparando
nemmeno il macroscopico abuso di potere esercitato su un Coordinatore
Provinciale democraticamente eletto ed illegalmente deposto, anche
perchè i poteri di commissariamento erano tutti, a mente dell'art. 16
dello statuto nazionale dell'IDV, detenuti dal Presidente del Partito
Di Pietro. Come risultato finale, nonostante fosse stato garantito
dallo stesso Rota un Congresso Provinciale a breve termine, lo stesso
è stato rinviato di volta in volta fino a che le iscrizioni, che
davano diritto ad ottenere un congresso provinciale già indetto per il
2008, non hanno perduto validità e non è stato compiuto il processo di
eliminazione degli iscritti sgraditi, a cui non è stato concesso il
rinnovo della tessera. Non è mancato proprio niente: c'è scappata
anche un'aggressione immotivata! Quei mancati iscritti è possibile che
debbano essere inclusi nel gruppone dei 47627 iscritti mancanti al
totale dei 95000 vantati e dei 48000 forse presenti


In questo senso forse apparteniamo ancora al partito, ma in ogni caso
non abbiamo utilizzato i media vantando una iscrizione che non abbiamo
più in essere, e ci facciamo beffe di una diffida che non ha nessuna
ragione di essere se non quella di intimidire ed offendere persone
corrette.

Tanto le dovevo. Con stima commisurata ai suoi meriti.
Dr. Bruno Rossi

Il 23/10/10, Ivan On. Rota ha scritto:
> buongiorno
> mi scusino quanti in indirizzo, inopportunamente coinvolti in questa
> corrispondenza, ma devo chiarire una questione formale che è sostanza in
> qualsiasi organismo.
> nè il sig. bruno rossi, nè il sig. massimo belli sono iscritti ad Italia dei
> Valori.
> non lo sono nel 2010 ma non erano tesserati neppure nel 2009.
> le decisioni assunte nel 2008 dagli organismi IDV, erano state ritenute
> fondate.
> a tutti, in ogni caso, era stata data la possibilità di superare le
> incomprensioni e lavorare per il bene del partito.
> molti lo hanno fatto, altro hanno preferito polemizzare lasciando che la
> costruzione del partito (firme lodo alfano, no nucleare, salva acqua, no
> legittimo impedimento - liste alle amministrative e regionali - campagne
> elettorali) fosse sulle spalle dei soliti volonterosi.
> è abbastanza insolito, nonchè ingiusto, intervenire sulle questioni di un
> partito senza farne parte.
> è al contempo scorretto utilizzare i mezzi stampa ottenendo spazi contro
> Italia dei Valori.
> tanto dovevo per chiarezza.
> invito gli organi di stampa di tenere nel giusto conto questa nota
> diffidando i sigg.ri rossi e belli di parlare in nome e per conto di Italia
> dei Valori.
> cordialmente
> ivan rota

> on. I

paro paro 2010-09-23 20:10:51

Il caro Ivan è molto bravo a raccontare balle a Di Pietro e questi purtroppo gli crede, a cominciare dal primo congresso nazionale tenutosi quest'anno (congresso????) al quale pur di fare bella figura ha creato delegati che si sono presentati senza autorizzazione dei DIECI iscritti al partito, tutto questo per far notare il suo grande lavoro come organizzatore, in barba alle regole stesse dekl partito, ma questo è ancora niente a confronto di tante altre invenzioni a cui si è e si ricorre pur di apparire nel partito.
Purtroppo a breve ci accorgeremo a suon di numeri quanto tutto questo paghi.

Alessandra Piva 2010-09-23 13:18:23

Nella provincia di Varese a una trentina di iscritti non è mai arrivata la tessera anche se i soldi li ho consegnati personalmente presso la sede del Coordinamento Regionale con tanto di ricevuta entro i termini stabiliti. A differenza mia e di altri tre persone che è arrivato il diniego di iscrizione, trascorso i 60 giorni dall'iscrizione la tessera dovrebbero averla. Stessa cosa è successa lo scorso anno e al contrario di quanto affermato davanti a tutti dall'Onorevole Rota durante l'assemblea provinciale di dicembre 2009 che alla mia domanda di come mai non avessero ricevuto le tessere gran parte delle persone presenti all'assemblea, lui rispondeva : "le tessere sono un pro forma", quest'anno al congresso provinciale di luglio per la votazione del coordinatore provinciale, quelle stesse persone la cui tessera non avevano mai ricevuto nel 2009, non hanno potuto votare poichè a detta del garante Regionale non comparivano nei loro schedari. Iscritte nel 2010 ma non nel 2009 !
Buffo per non dire altro.
Questa è la trasparenza in IDV, trasparenza AD PERSONAM !!!

Alessandra Piva
LA BASE

antonella giacomolli 2010-11-07 18:19:17

insomma se uno non può fare una simile domanda,allora che cosa si può chiedere ,per chi tifa?

fabio dietrich 2010-09-22 18:19:28

a me no perché ho dichiarato sul mio blog d'essermi non più tesserato ad IDV ma l'altro ieri un mio amico mi ha fatto vedere la tessera d'iscrizione all'IDV giuntagli a casa malgrado anche lui non abbia rinnovato per il 2010

giorgio colursi 2010-09-22 14:39:35

quella che chiama ricostruzione però mi sembra abbastanza inattendibile....ma soprattutto, perchè non pubblica il bilancio di questa testata?

Libero Gaudì 2010-09-22 14:24:39

Chiarezza per chiarezza allora pubblichiamo i dati nel particolare,regione per regione,provincia per provincia,per rendere l'informazione ancora più limpida.Se alcuni dati non saranno veritieri potranno essere smentiti dagli stessi responsabili o semplicemente da iscritti del partito informati.Tanto per iniziare,quanti iscritti in Toscana?? Giostra....accetta la proposta??

Massimo Barberio 2010-09-21 23:26:24

Credo ci siano state molte espulsioni di pericolosi dissidenti nel frattempo...

 

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