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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
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Giulietto Chiesa 28 Settembre 2010
IL VIALE DEL TRAMONTO.
Si avvia inesorabile al tramonto la stagione di IDV. I segnali sono chiari: l'intervista di Antonio Di Pietro al "Riformista", in altri tempi, avrebbe scatenato un putiferio. Che dice infatti il sedicente antiberlusconiano Antonio Di Pietro? Sentenzia definitvamente che la casa di Montecarlo è di Tulliani, non c'è dubbio, e aggiunge che Fini si dovrebbe dimettere. Tale e quale Berlusconi e Feltri.
Il gioco di Antonio Di Pietro è fin troppo esplicito: gli italiani hanno capito che Fini è l'unico politico in grado di mettere in difficoltà Berlusconi, mentre i riflettori antiberlusconiani - qualche tempo fa al suo completo servizio - oggi sono puntati ininterrottamente sul Presidente della Camera.
Ma nessuno se lo fila, e questo è indicativo. Se Di Pietro chiede le dimissioni di Fini non frega niente a nessuno. 
Peggio: mentre Di Pietro scrive a vuoto le sue sentenze sulla casa Tulliani nell'indifferenza generale, le telecamere finiscono su Beppe Grillo, il suo avversario più insidioso, il parente-serpente, il cuginetto indiciplinato, il guru sponsorizzato fin troppo sfacciatamente da Travaglio e Santoro, uno capace di rubargli metà dei voti. E un altro boccone di consenso se lo mangia Fini.
Se il PD decidesse finalmente di rompere l'alleanza con Di Pietro, una decisione che noi auspichiamo per il bene del PD e della democrazia italiana, IDV sarebbe finito. 
Per quanto Di Pietro corteggi Grillo, il Movimento 5 Stelle correrebbe comunque da solo, condannando il partito ad personam di Tonino all'isolamento e al definitivo annientamento.
Per quanto il PD ci abbia deluso, non credo che possa essere così masochista da confermare un'alleanza con Di Pietro, quando Di Pietro non riceve più nemmeno le attenzioni del suo ideologo Marco Travaglio.

Rimarrà il ricordo di un'occasione perduta.



Giulietto Chiesa

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Commenti
Marco Demmini 2010-10-06 20:54:18

@Valerio, nessuno ti censura perché hai espresso le tue opinioni.
I soliti slogan "vi paga Berlusconi" e "fate campagna elettorale a favore di Berlusconi", risposta standard di grillini e tunnini, è talmente bislacca e ridicola da ritorcersi contro gli autori.
Il nostro punto di vista è che il partito carismatico-personale di Antonio Di Pietro sia esattamente funzionale a Berlusconi e all'assetto di potere politico e mediatico che sta consolidando.
IDV è devastante per i suoi alleati: da anni logora sistematicamente il PD, e da mesi lo attacca ancora più violentemente con il beneplacito di un gruppo editoriale particolarmente ostile al Partito Democratico, quello di Travaglio & co.
Il recente avvicinamento a Beppe Grillo, colui che ha creato l'assurda equazione qualunquista "PDL = PDmenoELLE", che già ha danneggiato il centrosinistra in Piemonte con il suo slogan "No Tav No Bresso", che ogni giorno accusa il PD delle peggiori nefandezze, non fa che confermare la veridicità delle nostre tesi.

@Libero Gaudì
Il PD esiste oggi ed esisterà domani. Su IDV e Movimento di Grillo ho seri dubbi.
Il motivo è semplice. Il PD è l'unico partito democratico e non personalistico rimasto in Italia.

Antolini Valerio 2010-10-06 00:21:33

Quando Marco Demmini non sarà un nome falso legato ad un'identità falsa, i suoi proclami che casualmente coincidono con una campagna elettorale da berlusconiano convinto che vuol fare il furbetto prendendo per i fondelli chi legge, avranno ben altro spessore e autorità.
Per il momento Marco Demmini è un falso, un'ipocrita e probabilmente amico del piduista,
E non può nemmeno querelarmi, visto che sto aprlando di una persona che non esite,

Immagino verrà cancellato, ma chi può legga, prima che intervenga la censura.

Francesco 2010-09-30 16:54:37

@Monia, io so che 2.452.569 hano votato IDV, so che arriva quasi a 50.000 iscritti, mentre coloro che sono avversi all'IDV non so se raggiungono il migliaio. Quindi quali sono i fatti? Perchè un migliaio di persone dovrebbero essere più credibili? Sicuramente per miei limiti personali non capisco, ma lei saprebbe spiegarmi?

francesco sarti 2010-09-30 14:36:48

ma io nn capisco come possa essere finito uno che non è mai iniziato. finisce un qualcosa che ha avuto un iter, un ciclo. invece di grafare sulla fine di cicli mai nati, cercate di (far) aprire gli occhi e le menti sui cicli che realmente devono finire, per l'italico bene, leggi pd e pdl.

Monia Lustri 2010-09-30 12:46:30

Francesco senza cognome il tuo è un intervento vuoto e privo di contenuti sia logici che illogici, ma che apre bocca per far prendere aria al cervello..
Si legge nelle tue brevi righe il tuo risentimento verso chi mostra la vera faccia di idv, la faccia prepotente, antidemocratica, spavalda e soprattutto pericolosa estremista.
Quindi poni in essere dei contenuti e non delle espressioni sterili con contenuti offensivi verso chi manifesta la realtà di un partito fantoccio... accentratore e spesso accomodante nei luoghi dove ci son poltrone da spartire.. gridando allo scandalo quando la poltrona non gliela danno..
E' ovvio che se il PD conferma ancora l'alleanza con l'IDV fa la figura oltre che del partito pagliaccio anche di mancata capacità politica.!!! Eppoi l'idv non ha più quorum non si sa nemmeno se passerà l'1% nonostante i soldatini si sbraccino per la visibilità e null'altro!

Francesco 2010-09-30 09:38:39

Ennesimo articolo senza contenuti politici ma solo un chiaro rancore di fondo che non trova nessuna giustificazione. L'impressione è che siate a libro paga del "nano pigliatutto" ed allora tutto si spiega. Che tristezza!

Mirco Marchetti 2010-09-29 12:54:10

Il PD è un partito che, fregiandosi della parola altisonante, "democrazia", poi negli effetti pratica una politica miope ed incoerente mirando solo al desiderio bulimico di occupare ogni interstizio della vita dei cittadini che puntualmente vengono estromessi. In diverse occasioni ne abbiamo sondato l'arroganza e la protervia come IDV, il messaggio che il PD veicola, per lo più in maniera implicita è quello di pretendere l'annuire incondizionato di coloro i quali vengono chiamati alleati e che, per lo più il PD cerca di ammaliare con la promessa di posti di prestigio o nomine che solo il PD, in certi territori può concedere.

Detto questo, sono convinto che, come in ogni partito, pure nel PD esistono parti preziose e protese ad una politica "sana" e che ponga al centro il benessere degli individui, Rosy Bindi, per citarne uno tra i "vecchi" e che, a mio parere è stato il miglior Ministro alla Sanità, Renzi tra i "nuovi", che mi pare un soggetto di un certo interesse .. ed altri ancora. Ma in linea di massima, il PD esprime una politica verticistica ed ossimorica rispetto al termine "democratico" di cui si fregia. Il povero Bersani non mi pare all'altezza dell'autonomia che richiederebbe e si muove sulle strade di una esperienza politica retrospettiva che ammazza ogni visione sul futuro.

Posso dare personale testimonianza di fatti che mi hanno visto coinvolto, seppur a livello locale, di gratificazioni, pur lusinghiere, se avessi abbandonato IDV a favore del PD. Mi è stato promesso un posto nel direttivo locale di questo partito, un assessorato se appoggiavo una linea che non potevo però sposare nella sostanza, ed altro ancora. Ho sempre detto no e neppure mia moglie riesce a capire fino in fondo questo mio atteggiamento, poiché lei dice: "Mirco, fanno tutti così..".

Il potere non ha definizione e si manifesta nella rappresentazione simbolica. Il potere si esercita soprattutto nell'occupazioni di spazi. Nelle nostre zone, ad occupare quegli spazi è il PD e questo gli consente di dirigere le clientele verso i propri tornaconti senza tenere in alcun conto il benessere ed anche il bell'essere dei cittadini e delle nostre zone. E lo fa in maniera altisonante e, se alcuni partiti, come da noi l'IDV non si prostra a certi diktat, ti fanno fuori dal gioco magari etichettandoti come "pazzo" perché non si segue il senso comune (così fanno tutti). Però mi pare si sia fermi ancora al sunto manzoniano che recitava: "..ed il buon senso si era nascosto per paura del senso comune".

Non so se il PD sia morto, agonizzante o in semplice difficoltà, sono però convinto che le difficoltà di ogni parte componente le forze del centrosinistra, ad iniziare dalle difficoltà della sinistra più radicale, non possono essere motivo di gioia per nessuno, perché il malessere di uno è il malessere di tutti.

LIBERO GAUDI' 2010-09-28 09:09:31

I motivi di un masochismo ormai perenne, il PD ce li mostra tutti i giorni.
Non occorre confermare l'alleanza con Di Pietro per dimostrarcelo.
Il PD è il vero partito in decomposizione,caro Demmini !!
Al solo rischio di nuove elezioni prossime venture, i dirigenti PD sono andati in "ciampanelle",come diciamo dalle mie parti....
Che paura il voto per il PD!!! Non sono neppure in grado di sostenere per più di una settimana un segretario di partito!! Andando avanti così saranno costretti a riciclare qualche leader già da tempo fallito!!
Se solo si accorgessero che il futuro è altrove a sinistra (Vendola) e che presto l'erosione di voti di movimenti "nuovi" (Grillo e 5 stelle) li sommergerà definitivamente....
ma sarà ormai troppo tardi per professare il nuovo!!
A proposito....grazie al PD per la politica inceneritorista e quella per l'autostrada "Tirrenica" !! Vecchie politiche per vecchie mafie!!

 

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