Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
29 Settembre 2010
NUOVO CASO DE GREGORIO NELL'IDV. AMERICO PORFIDIA VOTA LA FIDUCIA AL GOVERNO BERLUSCONI. "ORA FINALMENTE E' FUORI DAL PARTITO", ESULTA FRANCO BARBATO.
UN'ALTRA OPERAZIONE TRASFORMISTICA DI UN PARLAMENTARE ELETTO IN CAMPANIA CON L'IDV. E ANCORA UNA VOLTA DIETRO QUESTA SCONFITTA C'E' NELLO FORMISANO, CHE HA PORTATO PORFIDIA NEL PARTITO E CHE FINO A IERI LO HA DIFESO A SPADA TRATTA.
Porfidia voleva che Di Pietro gli chiedesse di rientrare nel partito, ma di fatto non ne era mai uscito se non dal gruppo alla Camera, perchè a Caserta faceva ancora il bello e cattivo tempo. Decisiva la sua vicenda giudiziaria che lo vede indagato per violenza privata. Probabile il suo passaggio a "Noi Sud". A seguirlo sarà il consigliere provinciale Francesco Ommeniello, ma non quello regionale, Eduardo Giordano.
L'onorevole Americo Porfidia ha votato oggi alla Camera la fiducia al governo Berlusconi. "Finalmente è arrivato il giorno della verità", ha commentato l'onorevole dipietrista Franco Barbato, "e si è risolto il rapporto di questa persona con il nostro partito, ora è fuori definitivamente dall'Italia dei Valori".  I boatos di palazzo danno Porfidia in entrata nel gruppetto di "Noi Sud". Con lui andrà di sicuro Francesco Ommeniello, consigliere provinciale di Caserta, ma non Eduardo Giordano anche lui legato a Porfidia, ma che resterà iscritto al gruppo Idv nel consiglio regionale  della Campania. Tutte da calcolare comunque le conseguenze di questo terremoto politico in terra di lavoro, dove l'Idv è saldamente in mano a Porfidia nonostante si fosse autosospeso dal gruppo alla Camera. Indubbiamente, come dichiara Barbato, la scelta di Porfidia di votare a favore del cavaliere, nel giorno in cui Di Pietro pronunciava quello che è stato forse il più duro attacco parlamentare a Berlusconi che abbia mai pronunciato, ha interrotto definitivamente i rapporti tra l'Idv e il sindaco di Recale. Lo spiraglio che ancora ieri il suo sostenitore, Luigi Passariello, teneva aperto, il percorso di riflessione che si sarebbe dovuto compiere chissà quando, ha ricevuto oggi una bruciante accelerazione fino a concludersi rapidamente. Talmente tanto rapidamente che viene fatto di pensare che riflessione non ci sia stata per niente e che la decisione di entrare nella maggioranza fosse stata presa da Porfidia già da tempo. Che cosa accadrà ora nel partito dell'ex pm in Campania e a Caserta? E soprattutto chi finora ha difeso Porfidia, come il riconfermato coordinatore regionale Idv, Nello Formisano, saprà trarre da questo ennesimo fallimento politico le debite conseguenze? Perchè una cosa è certa: con Porfidia ci troviamo di fronte ad un altro caso De Gregorio. Sempre in Campania e sempre per opera di Formisano. Fino a quando questa regione dovrà continuare a rappresentare un problema per il paese e persino per l'Italia dei Valori? E fino a quando sarà credibile chi accusa il governo di non saper risolvere le questioni che da quelle parti emergono di continuo quando a casa propria quegli stessi problemi non solo non risolve ma nemmeno affronta? 







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Commenti
Mirco Marchetti 2010-10-08 00:07:25

Gentile Paola,
voglio dire che mi sento in dovere di chiarire, che lo scritto di cui tu chiedi, è esagerato nei modi e nei toni, scritto in un momento di rabbia e dopo aver avuto una discussione politica con altre persone locali. Scritto tra l'altro in maniera grossolana, molto sopra i toni ed irrazionale per tanti versi.

D'altra parte, in un forum di discussione la comunicazione è asimmetrica, cioè, domanda e risposta si alternano su tempi e spazi vicini, ma diversi. Contrariamente a ciò che avviene in chat, con una comunicazione simmetrica, dove cioè tempi e spazi vivono la contemporaneità. Nel forum quindi dovrebbe emergere un maggior spazio di riflessione, rispetto la chat, ma può capitare di lasciarsi coivolgere dal momento vissuto.

Ciò detto, aggiungo a notizia d'altri, che ciò che scrivo qui è sempre da me firmato e, nel bene o nel male, mi assumo sempre la paternità di ciò che affermo con firma in calce.

Il Tribuno nasce dietro la finalità di distruggere un partito, il partito per cui io mi impegno. Persegue per ciò, un disegno politico che deve essere acclarato e condotto nell'agone della politica, non dell'informazione.

Non può essere concessa credibilità, per rispondere a chi sa, perché manca un contesto ed affiora solo un testo nudo, sterile, ripetitivo ed autoreferenziale. Se mi si diffida, io sostengo debbano essere diffidate tutte le persone che affermano la mia appartenenza, e quella di tanti altri cittadini, essere "sciocca", supportata da "cerebrolesi", "fascista", ...

Mirco Marchetti



paola lupi 2010-10-03 18:05:33

"Il tribuno, i cuffariani ed i lego-fascisti che fanno da sponda a questo giornale che è eterodiretto dalla RAI, fanno il gioco sporco e stanno additandi l'Italia dei Valori come il partito dei terroristi o dei faccfendieri."

scusa marchetti, ma non capisco in che senso il tribuno.com è eterodiretto dalla rai? che vuoi dire?

Mirco Marchetti 2010-10-02 21:16:27

SEntite, io vedo, ripeto vedo, a livello locale la camorra inciuciare con tutte le forze politiche, PD in testa, per trattare affari, l'unico che si oppone sono io con l'IDV, poi vedo burattini di PD ed UDC osteggiare la lotta ai camorristi e il tribuno se ne fotte e fa il gioco della camorra tra gli applausi dei leghisti, dei prostrati a Cuffaro e dei fascisti. Vedo frustrati nominabili e nominati farsi la guerra all'interno del bnostro partito. Il tribuno, i cuffariani ed i lego-fascisti che fanno da sponda a questo giornale che è eterodiretto dalla RAI, fanno il gioco sporco e stanno additandi l'Italia dei Valori come il partito dei terroristi o dei faccfendieri. Noi non nvogliamo incarichi, ce ne fottiamo, ma la lotta contro i camoristi sui quali non spendete mai una parola di disappunto, non si fa a suon di nomine. Svegliatevi!! Il PD è pieno di camorristi e mafiosi, possibile che il servilew tribuno non veda certe cose!? Pensiamo alla buona fede di questo tgiornale, ma pensate che, oltre ai servi della RAI, ci sono persone che cercano di combattere contro la camorra non ostante voi che la sostenete pur non essendone consapevoli, almeno spero per voi. Lasciateci lavorare...fate i vostri giochini retorici, avrete prima o poi il "posto" cui ambite, ma pensate pure che contro la mafia e la camorra molti mezzi sono leciti. IO mi firmo con nome e cognome, vile è chi non lo fa...W l'Italia dei Valori..

Tomas Anglotedesco 2010-10-02 17:37:52

Amici del Il Tribuno,quello di chiedere nome e cognome non una bella idea.Il cognome che ho messo qui non è quello vero .Comunque Alberico Giostra sa chi sono.Sono quello che ha girato il video che trovate sotto dove c'è la presentazione del libro.
Il libro è molto interessante e mi ha fatto odiare sempre di piu i paladini Travaglio,Gomez e gli altri de IL FATTO QUOTIDIANO.Dopo aver letto il libro di Alberico mi son detto:come mai questi signori non hanno mai scritto su queste cose? Ho letto le domande che Giostra farebbe a Di Pietro.Utili ma con quelle non metti in difficoltà Tonino.Io gliene farei 2:

1) Come mai caro Tonino ,tu che difendi tanto la Costituzione,non fatto nessuna opposizione al Trattato di Lisbona che scavalca la costituzione e dove è prevista anche la pena di morte? Fai tanto il grintoso contro Berlusconi ma zitto zitto sei d'accordo con lui su questa dittatura europea.

2)Tu che difendi tanto la libertà di espressione , come mai stai impedendo a Mario Di Domenico di pubblicare il suo libro COLPO ALLO STATO?

E poi le domande che fa uno dei migliori giornalisti a 360 gradi che ci sono in Italia cioè Paolo Barnard dal suo ultimo saggio IL PIU GRANDE CRIMINE:

perché quegli imprenditori accettarono di entrare nel tunnel delle inchiesta giudiziarie dopo anni di tranquillo e profittevole status quo? Era poi così vero che il gioco era divenuto troppo esoso? O forse qualche altra contropartita gli fu offerta per scardinare l’Italia di allora? E chi gliela offrì? In un Paese come l’Italia dove ogni singola inchiesta che scotta fu di regola trasferita da procure ostili a quelle amiche, e ancora oggi accade, cosa impedì ai colossi politici DC e PSI di strozzare Tangentopoli? Chi gli levò il tappeto da sotto i piedi proprio in quel momento? Chi permise a un nugolo di razzisti della
Padania di espandersi a macchia d’olio in pochi mesi, per creare poi il consenso popolare della partericca d’Italia alle inchieste di Di Pietro e compagni? E’ solo un caso che la Germania sia di fatto il punto
di riferimento, cioè il partner commerciale privilegiato, del separatismo di Bossi? E’ solo un caso che
così pochi imprenditori strozzati dalle tangenti del PCI (e chi come l’autore è nato a Bologna sa di cosa
si parla) si fecero avanti? Oppure questo è spiegabile dal fatto che quel partito era già stato prescelto
dalla finanza internazionale per divenire, con il lifting del centrosinistra, il suo interlocutore privilegiato
in Italia? E’ un caso che quanto appena detto sia accaduto davvero?

www.anglotedesco.splinder.com

riccardo lucritto 2010-09-30 16:01:20

Mi auguro che il Presidente riesca a liberarsi al più presto dei suoi colonelli marci, che fanno tutto che l'interesse del partito, purtroppo in su e in giù per lo stivale ce ne sono
tanti e speriamo che con i prox congressi se ne vadano a casa. Basta la base del partito
è stufa, se non avviene un cambiamento radicale ho l'impressione che tanta brava gente e militanti stanchi di sopportare lasceranno il partito. Come sta già succedendo. Presidente
occhio a che si mette in casa propria.

Mirco Marchetti 2010-09-30 01:11:01

Chiedo venia, la risposta non è sparita, l'ho notato solo dopo. Come non detto..

Mirco Marchetti 2010-09-30 01:04:46

Giusto per curiosità, gradirei sapere il perché della soppressione del mio commento. Di certo me ne farò una ragione, ma è solo per sapere.

Noto invece con sollievo, che pure fuori dell'IDV vi è gente che non conosce bene l'italiano. Ciò detto, ritengo che far notare errori di grammatica o sintassi in un forum è contro la netiquette internettiana, oltre ad essere un freno ai timidi che gradirebbero scrivere ma per una sorta di pudore troppo spesso evitano.

Chiedo quindi alla redazione di motivare la scomparsa del mio commento onde io possa convenire con la stessa o replicare se il caso.

Certo di una vostra risposta,

saluti,
Mirco Marchetti

fragella 2010-09-29 22:31:34

che vergogna sto partito somiglia sempre più a una fogna vogliono, insegnare giustizia è legalità certo predicono bene è ruzolama male

 

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