Il Tribuno
Fondatore: Alberico Giostra RSS Feed
"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
La Redazione 24 Settembre 2010
"ENTRO DOMANI ALLE 21 DEVI FIRMARE QUESTO DOCUMENTO". SCONCERTANTE INIZIATIVA DI STAMPO KHOMEINISTA DELL'IDV DI BOLOGNA, CHE IMPONE AD ELETTI E NOMINATI NEGLI ENTI LOCALI DI SOTTOSCRIVERE UN GIURAMENTO DI FEDELTA'.
SCOSSA DALLE RECENTI FUGHE DI CONSIGLIERI, CUI PRESTO NE DOVREBBERO SEGUIRE ALTRE, SILVANA MURA RICORRE ALLE MANIERE FORTI. A FIRMARE SONO STATI FINORA IN 16. NE MANCANO ALMENO TRE. CHE FINE FARANNO?
Pubblichiamo il documento integrale che i vertici del partito in Emilia Romagna chiedono di firmare a consiglieri e assessori. Chi non lo fa perde l'incarico? Se sarà cosi è lecito tutto ciò? L'ex coordinatore cittadino Idv di Bologna, Domenico Morace, regista delle recenti uscite, sottoporrà questo documento al vaglio della Procura. E il Pd che dice? Potrà accettare che l'Idv chieda la testa di assessori che governano in giunte guidate dai loro sindaci? Una cosa è certa: a Bologna per l'Idv è in arrivo un autunno molto caldo. In appendice anche un comunicato di Morace.

 

                                                                                                   

                                                                                                           

                                                          Bologna, 23/09/10

 

Gli eletti e nominati della Provincia di Bologna riunitisi in data sopra riportata, confermano il loro sostegno alle iniziative ed alla linea politica intrapresa a livello nazionale dal Presidente Antonio Di Pietro e a livello regionale dalla Coordinatrice Silvana Mura.

Contestualmente condannano in maniera chiara e coesa il comportamento dei Consiglieri provinciali e comunali eletti nelle liste del partito e fuoriusciti  per motivazioni politicamente non condivisibili, i quali non solo hanno tradito la fiducia riposta in loro al momento della proposta di candidatura, ma quella degli elettori gettando discredito all’Italia dei Valori a mezzo stampa e non solo, cercando di creare il maggior danno d’immagine possibile alla forza politica di cui siamo orgogliosi di far parte.

Gli eletti e nominati, coscienti di esser classe dirigente dell’IDV,  si impegnano a rispettare le regole etiche e morali che devono contraddistinguere ogni aderente al partito, dando esempio di appartenenza ed attivismo per rispetto in primis di tutti quei militanti che svolgono intensa attività politica senza ricoprire alcuna carica.

Essendo l’attività di partito a livello provinciale sostenuta in modo significativo dal contributo degli stessi, ritengono inoltre doveroso impegnarsi, al regolare versamento delle quote previste dal partito come riportato espressamente dall’art.4 dello Statuto Nazionale 2009.

 

                                                      In Fede

 

Con la seguente si trasmette il documento in oggetto al fine di acquisire la condivisione e l’accettazione in via formale e scritta da parte Vostra, in quanto non presenti all’incontro.

Si prega di far pervenire la risposta a tale missiva entro e non oltre domani sera, ossia ore 21 di sabato 25 corrente mese, tramite risposta a questa mail.

Il documento che trovate sia allegato che in calce, è già stato sottoscritto dai seguenti eletti presenti all’incontro:

1) Vice Presidente Assemblea Legislativa Sandro Mandini;

2) Presidente II commissione Assembleare Franco Grillini;

3) Assessore Provinciale Giuseppe De Biasi;

4) Consigliere Provinciale Paolo Nanni;

5) Vice Sindaco Carmela Brunetti;

6) Vice Sindaco Giovanni Giacò;

7) Vice Sindaco Giovanni Russomanno;

8) Vice Sindaco Simona Mastrocinque;

9) Assessore Sante Di Raimo;

10) Assessore Fabrizio Bassetto;

11) Assessore Giuseppe Merrone;

12) Assessore Gianluigi Giandinoto;

13) Consigliere Luca Albertazzi;

14) Consigliere Gabriele Mazzini;

15) Consigliere Enrico Pizzi;

16) Consigliere Bruno Brunelli;

Bologna, 23/09/10

 

 

                                                                                        COMUNICATO STAMPA

 

A conferma del pubblico dissenso che abbiamo espresso sul modello di partito antidemocratico e padronale che è stato adottato dall’Italia dei Valori denunciamo alla pubblica opinione l’allegato documento che rappresenta la negazione di ogni forma di democrazia e che dovrebbe essere condannato da tutte le forze democratiche.

Dopo l’uscita di vari esponenti dell’IdV sia nella nostra regione che a livello nazionale Di Pietro corre ai ripari con i soliti metodi che lo contraddistinguono.

Agli eletti dell’IdV è stato intimato di sottoscrivere il documento in allegato non discusso da alcuna assemblea ma predisposto da qualcuno che, evidentemente, disconosce le elementari regole democratiche.

Chi non aderisce incondizionatamente dovrà ritenersi fuori dal partito senza il minimo accenno agli organismi di garanzia, propri di ogni organizzazione democratica.

Per come si legge si chiede una sorta di giuramento di “fedeltà eterna” alle persone, non ai valori o alla comune causa, ma si deve giurare obbedienza ad Antonio Di Pietro e Silvana Mura.

La cosa oltre che paradossale ha il sapore del ridicolo e del tragico al tempo stesso, atteso che l’on.le Di Pietro si proclama paladino di quei valori di democrazia ed avversario della degenerazione berlusconiana.

A questo punto è giunto il momento di chiedere a tutte le forze politiche dell’area di centrosinistra ed in modo particolare al PD  di esprimere un giudizio su questo modo di intendere il partito, ed il conseguente rapporto con gli  eletti e membri di pubbliche amministrazioni che, dobbiamo ricordare a Di Pietro, i primi vengono votati dai cittadini ed i secondi nominati da sindaci e presidenti di regione o provincia, liberi di rappresentare gli elettori e non dipendenti di un padrone.

La vicenda sarà rappresentata anche all’Ufficio di Procura affinché verifichi la sussistenza di reati.

 

AVV. DOMENICO MORACE

 

 

 

La Redazione

Avvertenza. Tutti i commenti inviati consentono di risalire all'autore, pertanto chi utilizza questo spazio si assumerà la piena responsabilità civile e penale delle proprie affermazioni.
Commenti
Gianlorenzo P. 2010-09-27 20:40:35

Tutto regolare nell'IDV Bologna, Morace traditore

gian lorenzo costa 2010-09-27 19:16:40

Felice, non per difendere Il tribuno.com, 'che non ne ha bisogno, ma da nessuna parte del titolo si dice che chi non firma quel documento sarà espulso. Dove l'ha letto? Si pone solo una domanda: chi non firma che fine farà? Poi lei si chiede dove sta scritto che bisogna firmare entro le 21 di sabato e dice di non averlo visto scritto da nessuna parte: caro Felice lei ha qualche problema con gli occhiali, vada da un bravo oculista. L'avvertenza sta infatti al termine del documento, quando si passa ad elencare le firme. Ah, dimenticavo oltre che da un bravo oculista vada anche da un professore di italiano: quando scrive "lo riletto da cima a fondo", forse si è perso qualche hacca per strada. Non trova? Ecco se può da cima a fondo si rilegga una grammatica della lingua italiana. Ancora una volta per capire se uno milita nell'Idv basta vedere come scrive.

Felice 2010-09-27 13:23:00

Come mi capita spesso, cerco di informarmi sulle cose cercando di rimanere comunque con un senso critico personale che mi permetta di capire al meglio. Sono rimasto incuriosito dal titolone e così ho letto il tutto "ENTRO DOMANI ALLE 21 DEVI FIRMARE QUESTO DOCUMENTO". Devo dire signor Giostra che in questo specifico articolo, non ha dato lustro al corpo dei giornalisti, in quanto, e lo riletto da cima a fondo, quanto scritto nel suo titolo, non è riportato da nessuna parte.
Mi permetta di dire che chiunque abbia una istruzione scolastica media, avrebbe capito che si richiedeva, e non obbligatoriamente come dal titolo si intuisce (ed ammetto che mi ha incuriosito), a chi fosse intenzionato ad aderire a quel documento in quanto assente all'assemblea (che nel comunicato in calce si afferma non mai avvenuta, e sarebbe interessante capire su che basi viene dichiarato ciò) , di farlo sapere entro una data e un ora ben precisi, probabilmente per motivi logistici.
Per il resto nel documento non trovo nulla di eclatante, solo l'esplicitazione dei valori che dovrebbero contraddistinguere l'apartenenza ad un partito....forse sarebbe il caso si informasse meglio su quali furono le "INIZIATIVE DI STAMPO KHOMEINISTA" che lei cita. Mi dispiace, ma stavolta credo abbia toppato in pieno.
Se questo è il suo modo di fare informazione, ha definitivamente perso un lettore. Saluti.
P.S. quasi dimenticavo, anche l'illazione di una eventuale espulsione per chi non firmasse da dove l'ha ricavata? Perchè anche di questo nel documento non vi è traccia.

Felice D'ambrosio 2010-09-27 13:10:56

La questione è palesemente un fatto interno a IdV bolognese, ma la cosa singolare è l'inasprimento dei rapporti tra chi è rimasto all'interno di IdV bolognese e chi diverso tempo fa ne è uscito .
Se come si evince dal comunicato stampa a firma Avv. Domenico Morace " possono esservi, opportunamente verificati da parte della Procura della Repubblica la sussistenza di reati "
Se così fosse, potrebbe verrificarsi un fatto unico sia nella forma che nella sostanza che interesserebbe più la Corte Costituzionale che la Procura della Repubblica, difatti si mette in discusione la libertà di mandato, da parte della dirigenza IdV di Bologna nei confronti dei propri eletti, nella Costituzione è espressamente indicato la libertà di mandato dell'eletto che non rispecchiandosi più per motivi squisitamente politici nella formazione politica di appartenenza può da questa uscirne per approdare ad altra formazione ( o ad un gruppo misto, senza per questo venir meno alla fiducia e al programma politico che lo stesso ha preso nei confronti del proprio elettorato ).
D'altronde i nostri Padri costutuenti hanno pensato che sarebbe stato oltremodo dannoso per la Democrazia l'asservimento del politico al verice del Partito, ma anche alle scelte sempre politiche antidemocraticamente imposte .

Arturo Regolo 2010-09-26 22:56:46

A volte faccio fatica a capire, lo ammetto.
Premetto che chi vuol veramente cambiare un partito per me deve farlo dall'interno, andarsene è troppo comodo, e che morale, etica e dignità imporrebbere a chi lascia un partito, specie se da dissidente, di lasciare anche le cariche ottenute con uno schieramento che non lo rappresenta, ma la vera domanda che pongo è: come mai nascono costantemente movimenti, correnti o schieramenti ideati, proposti e sostenuti da chi nel partito di origine non è stato "eletto".
Mi sembra di vedere in tutta questa voglia di rivalsa, di giustizia, di ideali un poltronismo mal celato.
Ben vengano i confronti, le opinioni, le realtà svelate, ma non accompagnamole sempre con un nuovo movimento, una nuova corrente.
Per una volta facciamo si che l'aprire gli occhi ai cittadini non sfoci in una ricgiesta di poltrone, torniamo alla politica come servizio della collettività.
Servizio e non fine.

CLAUDIO MAZZOCCOLI 2010-09-26 12:10:18

Contravvenendo alla decisione di non postare più alcunchè su questo sito, devo intervenire per dare una chiave di lettura da "esterno", ovvero da "Non Emiliano".
Spero di non beccarmi nuovamente commenti ingiuriosi che già mi sono stati rivolti, in forma anonima e non, in altre occasioni sempre su questo sito.
---------------------------------------
Il documento che ho letto, nella forma corrisponde in tutto e per tutto ad una "conta", camuffata da mozione a sostegno della Mura.

Ovvio che se nessuno o pochissimi l'avessero sottoscritto, si sarebbe aperta di fatto una crisi in Emilia, in quanto ci si sarebbe trovati di fronte ad una sostanziale sfiducia della persona. Se tutti stanno firmando, Di Pietro non può che concludere "siete voi che l'avete accettata, ora basta defezioni, tutti sono con lei".

Ovvio che per i destinatari della "bolla papale" si tratta di un classico problema di coscienza. Chi ha firmato, ha firmato infatti non solo per il partito, ma per il partito COSI' COME E', ed in più ha anche firmato CONTRO quelli che hanno fatto scelte politiche diverse. Quindi il documento contiene una difesa (MURA) ed una accusa (I FUORIUSCITI).

Si trattava quindi del classico bivio da superare insieme, in modo elegante, e caso mai con un pò più di collegialità. Devo dire che non mi ritengo affatto un superuomo, ma la soluzione era lì a due passi.. Ma forse sono quei due passi dannatamente pesanti..

Vediamo come si poteva fare: Chi è eletto, può al massimo essere espulso dal partito, ma non può perdere la sua carica, e quindi può diventare un caso ancora più emblematico. La cosa quindi poteva essere gestita con un contro-documento che diceva all'incirca così "Caro Presidente, in qualità di tesserati, prima ancora che eletti/nominati, non abbiamo il minimo dubbio nel riconoscerci nella linea del Nazionale del Partito e nel programma del suo Presidente, ma non riteniamo un obbligo morale o materiale controfirmare alcun documento nel quale la adesione al partito venga subordinata al rispetto delle linee di condotta del Segretario Regionale.
Questo tipo di questioni devono essere infatti regolate attraverso discussione democratica in altra sede come da Articolo 2 del vigente statuto di Partito
Cordiali saluti.
Tizio
Caio
Sempronio

-----------------------------------------------
Però,, se poteste mettervi tutti in una sala e discutere queste cose, a livello nazionale, come chiamereste questa riunione ?

Ve lo dico io. Si chiamerebbe Congresso Nazionale di ITALIA dei VALORI. Vorrei richiamare per un attimo la attenzione di chi, come delegato o ospite o osservatore o semplice curioso, si è presentato al Marriott Hotel di Roma il 5-6-7 Febbraio 2010.

L'unica mozione che valeva la pena di ascoltare, meditare, votare e caso mai applaudire è stata quella del Senatore Pancho Pardi. Andatela a rileggere. Tutto quello che state denunciando, proponendo, chiedendo, era li. Ed anche di più..

Mirco Marchetti 2010-09-26 09:22:51

Caro Massimo,

ti confesso di non aver al momento elementi per poter entrare nel merito di una questione particolare. Da quel che leggo e riesco a comprendere, mi pare che si chiede agli aderenti il partito il rispetto delle "regole etiche e morali" cui il partito stesso si ispira, quindi si dichiara che tali regole, "devono contraddistinguere ogni aderente al partito".

Non so, francamente non ci vedo nulla di inaudito in questo.

A maggio 2011 il Comune in cui risiedo, Fermignano (PU) affronterà le amministrrative. IDV è alleata con SEL e Verdi da tempo, in una lista che abbiamo chiamato "Sinistra per Fermignano". Abbiamo firmato, al momento dell'accordo, un documento molto simile, rimarcando chiaramente l'autonomia identitaria ad ogni forza componente.

Aggiungo che la modalità di stesura del documento è stata affrontata in un'assise in cui tutte le forze (IDV, SEL e Verdi) sono state partecipi ad un dibattito che ha condotto alla condivisione di regole che vincolano gli aderenti e sottoscrittori al loro rispetto.

Ignorando però molti elementi nel caso succitato, non mi permetto di giudicare nulla. Faccio una riflessione generica: se Di Gregorio, eletto con IDV poi passato, dopo l'elezione, su altra sponda avesse firmato un documento simile, non l'avrei visto come cosa insalubre. I vincoli non sono sempre antidemocratici, si pensi al tanto declamato vincolo di mandato.

Saluti,
Mirco Marchetti


Ernesta Del sarto 2010-09-25 23:47:38

@Dario, non posso che essere d'accordo con te su ciò che hai scritto. Il noi era riferito a color che si battono ancora, nonostante tutto, per avere una politica pulita.. e per fortuna ce ne sono molti.. se solo si riuscisse a convincerli di fidarsi ancora di qualcuno disposto a mettersi in gioco per degli ideali e non per le poltrone ed il potere!

@ massimo forleo, evidentemente volevi scrivere un altro nome.. per quanto mi riguarda, quando ancora credevo nei valori (solo) dichiarati da idv, pensavo che fosse presto per togliere il nome di Di Pietro.. poi ho conosciuto il partito e del nome come del simbolo non mi interesso più!

Biagio Elefante 2010-09-25 21:03:12

PRIMA ENTRANO NELL'IDV PER PRENDERSI IL SEGGIO........
E sanno bene che il partito di Di Pietro non è ancora strutturato organicamente, capiscono bene che un partito nuovo non può affidare il potere decisionale nel territorio a predatori di cariche e seggi intrufolatisi (vari Mennea Pisicchio Olivieri, in Puglia e credo che ne siano stati e magari ce ne sono di analoghi nelle altre regioni), che sfrutterebbero i voti dipietristi per i loro affari, distruggendo ogni credibilità del partito.
E vedono bvene che stiamo appena partendo alla costruzione del partito con i primi veri congressi territoriali.
O è forse questo che gli ha creato problemi?
Il dover dare conto all'intero popolo dell'IDV e non solo ad altri pretendenti di cariche?
Il dover versare le quote al partito, ad un partito che comincia ad esistere e farsi rispettare, in nome di tuti gli elettori?
Non vedo poi dove stia la minaccia di estromettere chi non firma, senza possibilità di difesa.
Nè vedo dove stia l'intimazione ad aderire ad una linea, quella esternata da Di Pietro, che non sia la linea medesima da questo ipocrita conosciuta e accettata all'entrata nel partito.
Nè si comprende come non possa sapere che una coordinatrice esprime ed esegue la linea del coordinamento, come è ovvio e persino prescritto esplicitamente nel nostro regolamento congressuale.
E oprattutto non si capisce cosa centri questo Morace che pare non far parte più dell'IDV e che il solito tribuno usa equivocamente e strumentalmente per i suoi attacchi biliosi al nostro partito, solare manifestazione di sogni spezzati di personaggi che di politica non parlano mai ,e aprono bocca solo per attaccare chi non lio ha accontentati o per attaccarsi fra loro!
Il popolo del'IDV di voi farà pulizia nel partito che sta costruendo; in Puglia lo ha già quasi fatto del tutto.

enrico della gatta 2010-09-25 19:39:03

E' ora che vengano denunciati pubblicamente questi comportamenti, così, forse, vedremo nelle TV parlare Di Pietro delle spaccature nel suo partito e non più di quelle in casa degli altri! Forza e coraggio: chi più ne può denunciare lo faccia!

Tommso(VA) 2010-09-25 18:41:01

Non so cosa stia accadendo a Bologna, ma so molto bene cosa avviene a Varese :-((

IDV: a luglio 2010 ha perso le elezioni provinciali ma Alessandro Milani continua a definirsi coordinatore (sing!) (http://alessandromilani.org/sede.htm)

Ecco la vera squadra IDV a Varese: http://organizzazione.italiadeivalori.it/organizzazione.htm#province . Finalmente i giovani!

massimo forleo 2010-09-25 17:27:40

scusate Ernesta e Mirco, ma perchè di fronte ad un documento che rappresenta uno scempio della democrazia e della libertà vi mettete a parlare d'altro? Che diavolo c'entra il nome di Di Pietro sul simbolo? Che forse senza quello certe cose come questa insopportabile richiesta di firme non sarebbero possibili? Piuttosto dicci se tu Mirco avresti firmato un documento come questo, visto che sei un consigliere dell'Idv.

DARIO 2010-09-25 13:39:43

@Ernesta. No..noi non meritiamo una classe politica migliore perchè è evidente che quella che abbiamo ci rispecchia in pieno. Non siamo meglio di loro e il 90% di coloro che si scandalizzano delle malefatte dei politici se fosse al posto loro farebbe altrettanto. Per avere una minima speranza in una politica migliore servirebbero almeno 2 presupposti fondamentali: 1) Bisogna togliere i soldi. Finche un semplice consigliere regionale per esempio si becca fino a 12.000 euro al mese piu' benefits è assoltamente inevitabile che saranno i furbi e gli arrivisti a arrivare e non gli altri. 2) Togliere potere. Finche i politici avranno possibilità di incidere sul territorio in modo cosi' pesante non si spezzarà mai la logica clientelare che corrode la politica. Insomma finche i nostri rappresentanti non passeranno da CASTA servitori dei cittadini la situazione rimarrà questa. Anche se B se ne va ne arriveranno altri come lui se non peggio, non illudiamoci.

Mirco Marchetti 2010-09-25 13:26:48

Io nutro questa mia malsana convinzione sul popolo e sul popolo italiano soprattutto: siamo degli immaturi che si aggrappano a dei nomi. Siamo insomma alla costante ricerca di eroi, ma in questa logica deresponsabilizzante, noi non siamo mai chiamati in causa.

Credo che l'IDV abbia una buona occasione per occupare lo spazio politico e fungere da anello di congiunzione, tra il PD e la sinistra cosidetta radicale con SEL. Ma non solo, essendo un mavimento divenuto partito e nato anche dai girotondi, siamo gli unici che potrebbero esprimere una sintesi elaborata che possa portare ad una nuova forma ibrida partitica, capace di partorire la reale svolta verso forme di rappresentanza più attinenti ai tempi odierni e che sappiano farsi interpreti del futuro.

Lo scorso anno chiesi a Genchi cosa ne pensava dell'intento di togliere il nome di Di Pietro dal simbolo e, lui stesso affermava che forse era ancora presto, ma io francamente non ne ero convinto, speravo che al primo congresso nazionale ciò sarebbe avvenuto. Oggi vedo chiara una questione, al di la di tutto, l'ubicazione individuata per IDV nella toponomastica geopolitica e che ho poc'anzi espresso come anello di congiunzione e sintesi dei movimenti.

Per ciò che attiene ad una leadership vincente vi sottopongo questa mia riflessione fatta su un gioco di parole:

Il centrosinistra dovrebbe cercare una leadership che si mostri credibile nel farsi interpretere dei tempi. Dico dovrebbe cercare, pur, forse, aVendola.

Saluti,
Mirco Marchetti

Ernesta Del Sarto 2010-09-25 09:57:53

@ militante PD, mi trovo d'accordo sul fatto che sono tutti uguali ma non meritiamo forse una classe politica migliore? Ricordiamoci che l'Italia siamo noi cittadini...
È il volere far cambiare il modo di agire alle teste di legno che stanno su quelle poltrone da decenni che è utopia.. non il pensare e credere e provare che ricominciando dal basso si possa fare.
Sono convinta che sia possibile ed è ciò che alcuni stanno tentando di fare..
Usando un immaginario scenario: un grande campo appena arato dove seminare semi mai seminati ma pronti a germogliare dando vita ad alberi dritti e fruttuosi di frutti sani, controllando attentamente che le erbacce non vi prendano piede! È un'immagine bucolica? Forse... ma QUESTO è il partto a cui penso, che vorrei.. e che cercherò di far crescere, non mi interessa moralizzare e ripulire quelli che già ci sono è solo uno spreco di energie da destinare invece ad un progetto PULITO! Basta prendere ciò che tutti vanno predicando nei loro statuti programmi e regolamenti e metterli in pratica.. non è difficile o complicato.. basta cominciare a farlo.

È utopia?.. proviamoci e poi domani.. se andrà tanto male.. almeno ci avremo provato anziché continuare a piangerci addosso dicendo che non si può fare nulla perché tanto sono tutti uguali!

militante PD 2010-09-25 01:43:39

In tutti i partiti e' cosi'...
questo sistema verticistico e' applicato anche da noi...
le "PRIMARIE" che il PD ha inventato spesso sono solo delle votazioni fasulle poiche difficilmente vince una persona diversa da quella che i vertici vorrebbero...

Insomma...
son tutti uguali...
e non vedo il motivo di fare queste uscite che destabilizza il vostro partito...

pensare un italia democratica in modo leale in Italia e' utopia...

l'unico modo di migliorare potrebbe essere il modo di voto all'australiana... diminuirebbero sicuramente le "cammellate"...

Vado a Letto..

Notte

Claudio 2010-09-25 00:10:47

La leonessa ferita corre ai ripari... E' chiaro che si tratta di un problema totalmente legato alla realtà di alcune regioni. Inconsistenza della dirigenza, servilismo dei referenti locali, accondiscenza dei lecchini assetati di piccole promozioni sociali e compensi economici.

Tutto queto misto penoso schiaccerà, fortunatamente, il partito in queste zone. L'augurio per tutti quelli che hanno subito torti è di riuscire a costruire un movimento che rimpiazzi il ramo morto, perchè il paese trovi finalmente una classe politica onesta.

Alessandra Piva 2010-09-24 23:28:07

ma la democrazia dov'é finita ?
Cosa é diventato il partito che ho fondato ? Che doveva segnare la vera svolta, in cui migliaia di cittadini hanno creduto, per il quale hanno lavorato senza nulla pretendere, pensionati che spendevano tutta la loro pensione per una giusta causa, che quando vedevano Di Pietro era come se venissero abbagliati sulla via di Damasco...
Che delusione, che mancanza di trasparenza, che regime totalitario...fche, che...
Lascio a Voi dire il resto !
Bravo Domenico, ci vediamo domencia a Bologna per la fase organizzativa
Alessandra Piva
LA BASE

 

Inserisci commento
Nome e cognome
Email (facoltativa)
Ripeti codice
Commento
Caratteri rimanenti: 3000

 


Bacheca
"ORLANDO NON SLOGGIA DALLA CAMERA" LA LETTERA DI PROTESTA DI VATINNO, IL SUO SUCCESSORE, USCITO DALL'IDV.
SONIA ALFANO NON E' PIU' UN'EUROPARLAMENTARE DEL'IDV.
IDV REGGIO. I PADRONI DEL PARTITO RIFIUTANO LE ISCRIZIONI DELLA SOCIETA' CIVILE E CHIEDONO RISARCIMENTI A MATTEO RIVA.
"LA MIA SQUALLIDA, NAUSEANTE, MORTIFICANTE ESPERIENZA IN IDV"


Rassegna stampa
BLOG. "CASALEGGIO-GRILLO, LA POLITICA COME GIOCO DI RUOLO, A LORO DELLA DEMOCRAZIA NON IMPORTA NULLA".
SONDAGGI. M5S PROMOSSI PER GUIDARE LE CITTA' MA NON IL PAESE. IL PD PRIMO PARTITO 27,56%.
SINDACO DIMEZZATO. PIZZAROTTI (PARMA) SI PIEGA A GRILLO: "TAVOLAZZI NON SARA' DIRETTORE GENERALE"
GRILLO: "SARDI, CACCIATE GLI INVASORI"... GRILLO PER PRIMO !!
SONIA ALFANO (Europarlamentare): "A ME L'IDV HA PREFERITO CHI INCONTRA I BOSS".

Fedeli alla linea

 

Il Tribuno - Libro di Alberico Giostra

Il Tribuno   Home | Politica | Politica locale | Editoriali | Interviste | Contact | Leggi e codici | Dizionario sinonimi | Ricette | News | Commenti | P.IVA: ftcrfl65m69f839j