Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
La Redazione 04 Ottobre 2010
DURO INTERVENTO DI DE MAGISTRIS CONTRO PORFIDIA E I DIRIGENTI CAMPANI DELL'IDV. "NEL PARTITO AMBIGUITA' E COMPROMESSI INTOLLERABILI", ATTACCA IL PM DI WHY NOT.
L'EX MAGISTRATO NON CREDE ALLA STORIELLA DI DI PIETRO CHE PORFIDIA, PASSATO CON IL CENTRODESTRA, NON C'ENTRAVA CON IDV. C'ENTRAVA ECCOME, REPLICA DE MAGISTRIS: "HA IMPEDITO L'ELEZIONE DI LORENZO DIANA CHE VIVE SOTTOSCORTA PER LE MINACCE DELLA CAMORRA" IN APPENDICE UNA LETTERA DI RISPOSTA DI PORFIDIA.
Parole finalmente chiare dell'eurodeputato che critica la strategia dipietrista della convivenza tra il partito mastelliano e quello della società civile. E che poi attacca anche il suo collega Pino Arlacchi che ha lasciato Idv per tornare al Pd. "Alle europee la parte maggioritaria del partito appoggiava lui e non me e la Alfano". Ottimo intervento caro Luigi, ora però passa dalle parole ai fatti.

Nella campagna acquisti che il caimano ha messo in atto per garantirsi la fiducia di parlamentari venduti troviamo anche l’on. Amerigo Porfidia, eletto nell’IDV, del collegio di Caserta, passato poi al gruppo misto dopo il suo coinvolgimento in indagini per fatti di camorra dirette dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli. Fa bene, quindi, il Presidente Di Pietro a dire che Porfidia non è IDV e che, quindi, nella campagna corruttiva attuata dal presidente del Consiglio il nostro partito è rimasto estraneo, osservatore denunciante dello stupro della democrazia. Bene…ma fino a un certo punto. Il Porfidia è stato il convitato di pietra del recentissimo congresso regionale campano. Si è assistito a un suo appassionato elogio da parte di alcuni dei massimi dirigenti campani del partito. Si è assistito all’aggressione nei confronti di militanti del partito che hanno osato porre il doveroso accento sulla questione morale, sulla trasparenza e su un maggiore contrasto alla camorra e alle varie forme di illegalità. Nella provincia di Caserta Porfidia controlla una parte significativa del partito, ha rapporti molto stretti con numerosi dirigenti di partito, nell’esecutivo regionale è presente suo fratello. L’europarlamentare IDV Vincenzo Iovine si è autosospeso nei giorni scorsi per contrasti con Porfidia. La presenza di quest’ultimo ha impedito l’elezione al consiglio regionale in Campania di Lorenzo Diana che vive sotto scorta perché minacciato dalla camorra. Volevano cacciare dal partito alcuni militanti di Castelvolturno impegnati in prima linea contro la camorra – autosospesisi in questi giorni – perché avevano posto la “questione Porfidia”. Nel collegio Sud mentre Luigi de Magistris, Sonia Alfano e altri, le cui candidature sono state volute da Di Pietro, raccoglievano centinaia di migliaia di consensi anche nel cd. voto di opinione, la parte maggioritaria del partito sosteneva Pino Arlacchi. Da qualche giorno l’eurodeputato Arlacchi è passato con il PD, tradendo elettori e partito. Eppure in questi mesi quanti all’interno di IDV hanno blaterato e blaterano ancora: de Magistris va con Vendola! Alfano con Grillo! de Magistris è comunista! Sembrava di sentire Berlusconi. Non sono dei “nostri” sussurra qualcuno. La lealtà e l’onestà non si comprano, così come le idee e l’indipendenza di giudizio. Certo, con alcuni, come Porfidia, ma anche altri, non ho nulla in comune. La mia storia e la mia vita sono altro, totalmente altro. IDV è e deve essere altro da quanto si vede anche nel nostro partito. E non si cacci la storiella del casellario giudiziario pulito o sporco per selezionare la classe dirigente. Anche perché a breve quello lindo lo avranno mafiosi e corrotti, per come va alla rovescia il nostro amato Paese, macchiato lo avranno gli immigrati clandestini, i dissidenti, il popolo delle carriole, i manifestanti anti-discariche in Campania, i servitori dello stato scomodi e i politici che si mettono di traverso al regime. Diceva un eroe come Paolo Borsellino che la politica deve anticipare la magistratura, l’etica pubblica è qualcosa di oltre e più nobile della mera questione del casellario giudiziario. IDV è un partito importante, pulito, con tante donne e molti giovani appassionati, che suscita speranze ed emozioni, che ha prospettive enormi per la storia del Paese. Ma ci sono ancora “passi del gambero”, ambiguità, compromessi intollerabili. Non si può stare tutti insieme se le distanze non sono sulle idee e sulle opinioni, bensì sulla questione morale e sull’etica pubblica, sulle pratiche dell’azione politica improntate al raggiungimento del bene comune e non a quello personale. IDV deve essere la prima linea dell’opposizione e la punta di diamante del governo del Paese quando vinceremo le elezioni. Non si cresce mettendo insieme storie che non possono camminare unite, si vince se si è coerenti, chiari, netti, coraggiosi, onesti, leali. Non possiamo correre, nemmeno lontanamente, il rischio di vedere al nostro interno quello che accadde alla democrazia cristiana quando qualcuno sostenevache dovessero convivere Salvo Lima e Leoluca Orlando. IDV ha scelto, è nel suo DNA la lotta per i diritti e la difesa della Costituzione, in noi non alberga il puzzo del compromesso morale. Siamo coerenti! Basta errori e sottovalutazioni, in IDV ci sono donne e uomini che ci mettono la faccia, il cuore, la passione, l’entusiasmo per cambiare veramente questo Paese! Un’altra Italia è possibile anche perché IDV esiste, non si avallino più trasformismi e compromessi che appartengono ad altri, non a Noi.

 Luigi de Magistris


LA REPLICA DELL'ONOREVOLE AMERICO PORFIDIA. 

* Finalmente è uscito allo scoperto.


Il magistrato napoletano datosi alla politica è finalmente uscito allo

scoperto (a proposito mi dite quanti suoi provvedimenti che gli hanno dato

visibilità e notorietà sono stati avallati poi dai  giudici ?)


Non ha nemmeno avuto il coraggio di essere presente al Congresso Regionale

tenutosi a Napoli, inviando le sue truppe scalmanate a trasformare un

democratico congresso (che non andava secondo i suoi voleri) in una

baldoria, utilizzando in modo pretestuoso un problema personale di un non

iscritto (quindi cosa c'entrava il sottoscritto se si era già

autosospeso?)  per un proprio tornaconto politico (è chiaro che vuole fare

fuori il gruppo Formisano-Marrazzo, i quali sanno cosa significa fare

politica tra e per la gente nell'interesse della comunità).


Inoltre non è riuscito con la forza dei voti (la vera democrazia) a far

eleggere nessuno dei suoi candidati alle ultime elezioni regionali.


Infatti scrive: "la presenza di quest'ultimo (il sottoscritto) ha impedito

l'elezione di Lorenzo Diana all'elezione del Consiglio Regionale".


Ed allora cosa resta da fare? far fuori Porfidia ed il suo entourage

politico che con la forza dei loro voti e della democrazia hanno

contribuito a far eleggere Giordano Eduardo, con tutti (dico tutti) voti

di cittadini onesti e perbene, e lo sfido a dimostrare che un solo voto

delle persone che mi vogliono bene sia di un camorrista: lo dimostrasse e

mi impegno a dimettermi da parlamentare.


Lo stesso Lorenzo Diana, ben sapendo che i miei amici elettori sono

persone perbene, in campagna elettorale ha chiesto il mio appoggio.


Eppure l'europarlamentare napoletano non è riuscito a farlo eleggere

nonostante il forte sostegno elettorale che gli ha offerto.


Intanto quei voti di opinione di cui lui tanto si fregia stanno andando

verso altre forze politiche proprio per la deriva estremista che sta

prendendo l'IdV, anche "grazie" al suo comportamento.


E' proprio per la gente come l'europarlamentare (estremista e fomentatore)

che ho deciso di prendere definitivamente le distanze da un partito che

pensavo fosse moderato e democratico e ancor più per contraddistinguermi

dalle persone arroganti, presuntuose ed arriviste.


Come posso dimenticare (quando ebbe l'onore di venire in terra casertana

ed esattamente a S. Maria a Vico) l'espressione di un giovane  che si

avvicinò a lui chiedendogli un autografo e lui rifiutò con tono altezzoso

e sprezzante contestando addirittura allo stesso come si permettesse di

avanzare tale richiesta: è vero io con lui non ho niente in comune, anzi

non voglio avere proprio niente in comune.


Perché non spiega il motivo per cui ai miei ripetuti inviti (viste le

critiche che mi rivolgeva ma mai direttamente) a visionare tutta la

documentazione relativa alla mia vicenda ha sempre risposto picche ?

(Vicenda - lo ricordo - dovuta  ad un fatto privatistico, riguardante una

struttura privata di Caserta, che non ha mai minimamente sfiorato la mia

attività politica che svolgo da trent'anni e certamente anch'essa passata

al setaccio). Non ha mai voluto visionarla. Forse aveva paura di rimanere

deluso e di dover prendere atto di una verità che a lui non piace.


Rimane il fatto che, così come ritengo debba fare ogni cittadino, mi sono

subito reso disponibile a collaborare con la magistratura per arrivare

prima possibile alla verità dei fatti.


Lui gode a fare campagna diffamatoria e denigratoria solo per conquistare

le pagine dei giornali, ma anche questa è una questione morale che

andrebbe affrontata con serietà e senso di responsabilità.


E' per le persone come lui disfattiste e "rivoluzionarie" che ho preso le

distanze dall'IdV, conscio anche delle conseguenze di ogni tipo alle quali

potrei andare incontro per questa mia decisione.


Lascia stare l'Italia (non nominarla nemmeno) perché tu saresti capace di

portarla ad una guerra civile. Un ultimo consiglio (so che andrà nel

vuoto): sii più umile, scendi fra la gente comune per capire realmente le

sue esigenze.




On. Americo Porfidia






























La Redazione

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Commenti
Mirco Marchetti 2010-10-11 10:01:59

Difficile, non impossibile!

Tanto per essere chiari, so benissimo che il partito in cui milito è stato costruito dall'alto e da pochi individui che furono i principali interpreti dello sdegno venuto fuori dalla presa di coscienza di ciò che emerse da tangentopoli. Ma non poteva che essere così. Nell'in principio fu Tonino. E fu l'unico collante che riuscì a tenere, più o meno coeso un mondo in movimento, disorientato e confuso. Lo scorso anno, quando feci venire Gioacchino Genchi a Fermignano, quando lo riaccompagnai all'aereoporto, chiesi lui se fosse venuto il tempo per Tonino di togliere il nome dal simbolo, Genchi mi rispose che secondo lui era ancora presto, prima occorreva strutturare dal basso il partito e creare una rete motivazionale di persone interessate a radicare sul territorio la questione morale.

Allo stato attuale, mancano ancora numerosi riferimenti territoriali. Abbiamo ancora molti comuni privi di riferimenti e che vivono nell'imput di tangentopoli e Di Pietro. Da Vasto emergono quindi le linee guida che indirizzano i rappresentati di ogni collegio provinciale a cercare in loco i referenti per ogni comune.

Dall'altra parte, non si può invece non tenere conto di un tessuto che, nel post ideologismo e nel dopo globalizzazione, ha messo in evidenza un tessuto sociale parcellizzato ed estremamente conflittuale, che è imploso in una miriade di movimenti e rigagnoli, spesso ripetitivi e che, quindi, abbisognano di una sintesi politica.

L'Italia dei Valori, a mio parere, è l'unico partito che in questo momento ha le potenzialità per poter esprimere e farsi interprete di questo nuovo scenario, creando una nuova politica, che però, sempre più spesso e per convenienza direi, viene tacciato di "antipolitica".

In fin dei conti i nostri anziani ripetono spesso una massima di prudenza: "Chi lascia la via vecchia per la via nuova, sa ciò che perde, ma non sa quel che trova." Ed ecco che su questa massima che evidenzia la naturale pu.lsione avversa ad ogni cambiamento, il vecchio adagio offre una resistenza a qualsivoglia cambiamento e la politica, che è di per se conservatrice, taccia di antipolitica tutto ciò che esprime una diversità dal passato. In questo scenario stagnante è ovvio che emergano in ogni dove i gerontocrati ed i sedicenti "esperti" che godono di una esperienza vissuta, ma, assuefatti da questa si oppongono ad ogni pusione di novità e cambiamento che viene vista come poco controllabile e pericolosa. Un'altra politica diviene quindi, l'antipolitica.

Questo è il compito oggi dell'IDV. Ed io direi che la giusta collocazione geopolitica, evidenziata su base programmatica, devono collocare il nostro partito tra il PD, nato dall'alchimia tra DS e Margherita, sorretto da retaggi ideologici spesso difficilmente conciliabili e SEL, che raccoglie l'humus ideologico di una sinistra progressista. Quindi raccogliere ed aprirsi a livello territoriale tramite i coord. di zona ai movimenti vari.

Anna R. G. Rivelli 2010-10-10 16:09:34

Impossibile!

PS
e non aggiungo altro perché non vale la pena. Si rilegga, noterà che sono le stupidaggini, non le rime le peggiori cose che scrive. ( Tra parentesi io non sono una giornalista e non appartengo nemmeno a quella casta)

Mirco Marchetti 2010-10-09 19:37:07

Di quale "poltrona" parla signora Rivelli? Lei non mi conosce e non conosce persone che mi stanno vicine e che si sentono ferite dal vostro ciarlare. Per il paese in cui abitate cosa fate? A parte, l'ho già detto, scribacchiare e sputare su qualsiasi cosa entri in casa vostra e non s'allinea alle vostre insindacabili verità. Io non sono uno scrittore e manco un giornalista e non ho velleità in quel senso, voi mi pare vi definiate scrittori o giornalisti, mentre fate palesemente, foss'anche in buona fede, il gioco di una parte dichiarandovi giornalisti. Il Tribuno non è un giornale di informazione politica, non diciamo fesserie, è un manifesto politico. Punto. Io abolirei anzitutto l'ordine dei giornalisti, anzi, abolirei tutti gli ordini professionali, figli dei fasci corporativi e mi orienterei verso libere associazioni.

Le rimette, scritte in risposta ad un post scritto da Giostra, post poi scomparso, non sono poesia, anche perché le ho buttate giù in una decina di minuti, figuriamoci se mi metto a scriver poesie ad uno che mi urlòa al telefono e mi sbatte lo stesso in faccia.

Oltrettutto, Le ricordo che nell'incarico che ricopro ho l'onore e pur l'onere di rispondere anche a nome di bravi cittadibni che credono in un partito e che, magari, perdono il loro tempo per riformarlo, non per distruggerlo. Quindi, Vi diffido io questa volta dal perseverare nel definire gli appartenenti ad un partito nei termini che vi sono consueti e che vanno dal: cerebrolesi,
sciocchi, ingenui, sordi, ignoranti, poco colti...et cetera.

La mia posizione politica la conoscete bene. Avete pure il mio cellulare, visto che mi avete telefonato, ho fatto ammenda su un mio errore fatto. Mia madre leggeva i fotoromanzi, ed io pure da ragazzino e ricordo di una certa Rivelli che, se non sbaglio, lavorava con uno pseudonimo (andrò a sbirciare su google dopo), non sono un dotto come voi-Altri chiusi nel castellino dorato. Vengo dalle piazze, non dalla bambagia. Mi puzza il vostro astio e la vostra presunzione e non credo abbiate bisogno di leggere, credo abbiate bisogno di vivere ed amare.

Mi occupo, per mestiere, di comportamenti umani e di ambienti di disagio ed offro, per mestiere, competenze affinché si possa passare dal dis-agio all'agio, dal mal-essere al ben-essere. Ma non sono un prete, sono un professionista libero e mi guadagno il pane dovendo
dimostrare ogni giorno di saperlo fare. Queste competenze le presto pure alla politica. Ma non ho mai preteso una poltrona, infatti, dopo 8 anni oggi seggo in un direttivo di una provincia che, al sol nominarla, il Giostra mi ha risposto: "...la provincia di Pesaro! ah, ah, ah...e chissenefrega della vostra provincia?".

O forse si è offesa perché non ho dedicato pure ad Ella due rimette? Sono un grattacorde, se vuole posso suonarglieLe e cantarglieLe, però m'ispiri un codice semantico meno astioso.

Anna R. G. Rivelli 2010-10-09 18:28:39

Credo che il suo commento sia stato degno della morale del suo partito. Potrei dirle che marchetti ricorda molto una pratica tipica di molti politicanti, ma mi astengo dallo scendere al suo livello. Le faccio solo notare che nell'esplicare la sua "missione evangelica" la poltrona se la tiene ben stretta e dimostra di sapere ( o di voler sapere) ben poco sia del suo partito che del percorso delle persone che qui intervengono. La mistificazione è arte suprema in Idv e per questo non mi scandalizzo. Se non fosse abituato a fare versi ( di livello scadentissimo, se lo lasci dire) per esaltare se stesso ed uscirsene per il rotto della cuffia, probabilmente non avrebbe fatto strada. Se continua così, arriverà molto in alto. Complimenti!

PS
Mi sono documentata sulla Rivelli dei fotoromanzi; ho capito che lei li leggeva volentieri se ancora se ne ricorda. Io non ricordo nemmeno i fotoromanzi.

Mirco Marchetti 2010-10-09 17:00:57

Meglio sordi che sordidi Anna. Comunque, per riformare un partito si ascoltano i militanti di quel partito, di certo non chi milita in altri partiti. Noi IDV Fermignano cerchiamo poi di ascoltare gli ultimi, i meno abbienti, i diseredati... Le altre questioni le lasciamo ai politicanti o aspiranti tali, noi si fa politica, magari nel piccolo, ma ci accontentiamo. Vale più un sorriso di un bambino sfortunato che centomila incariche o nomine che determinano da sempre le guerre dei sedicenti grandi. Il nostro grido è perché si ascoltino i più sfortunati, che aspirano solamente ad una vita decente, non ad essere ai vertici d'un partito, di un ente o di un consiglio d'amminisrazione.

Rivelli è il cognome di una che faceva fotoromanzi mi pare...bé, non facciamone pure qui..

Anna R. G. Rivelli 2010-10-09 15:33:09

"Il grido del gabbiano" è il titolo di un libro che parla di una persona sorda dalla nascita. La sordità con IdV ci sta!

Mirco Marchetti 2010-10-09 12:30:20

Noi costruiamo un mondo solidale, nello spirito dell'etica riformista e per mezzo dell'Italia dei Valori. Questo è il nostro grido:

"Il grido del gabbiano"

http://fermignanoidv.blogspot.com/

Anna R.G. Rivelli 2010-10-08 16:00:01

"Per questo non aderirò mai a IdV sebbene mi appassionino molto le battaglie vere e coraggiose di Antnik Di Pietro, che dovrebbe avere coraggio nel fare vera pulizia nel suo partito". !!!!!!!?????????????!!!!!!!!!!!!!!!!??????????
Matteo Laganà ha capito proprio tutto! Siamo all'anno zero!!! anzi siamo ai numeri relativi. Ma uno, sig. Laganà, può scrivere quello che lei scrive di De Magistris e dirsi appassionato alle battaglie di Di Pietro? E definirle battaglie coraggiose? E non sapere che De Magistris è in Idv perchè Di Pietro aveva bisogno di una faccia pulita da spendere ( e da sporcare subito dopo)?
Alberico Giostra, forse dovremmo affiancare un corso Cepu al sito!

Matteo Laganà 2010-11-07 18:19:42

Non conosco l'on. Porfidia. Bravo. Ha dipinto perfettamente l'eurodeputato ex pm. Giustizialista per proprio tornaconto e per proprie ambizioni personali. Usa la questione morale per convenienza, a seconda di chi si trova di fronte. Gioca a rompere e spaccare la dove vuole condizionare le scelte dei territori. Non ha speso una sola parola contro il consigliere regionale della Calabria che ha assunto tra i propri collaboratori il fratello della compagna, quindi suo cognato perché non gli conveniva. L'ex pm sta svelando ogni giorno di più il suo intento che e' quello dimportare IdV verso la deriva estremista cercando di prendersi il partito per farlo gestire ai "suoi". Lo hanno capito tutti. Se lo ha capito la Santanche' significa che lo ha capito il mondo intero. E ha fatto bene l'esponente berlusconiana a dire pubblicamente che l'ex pm non riuscirà mai a sopraffare Di Pietro perché non ne ha le capacita', ne politiche ne morali. IN IDV C'E DAVVERO UNA QUESTIONE MORALE APERTA, E' LA PERMANENZA NEL PARTITO DEL GIUSTIZIALISTA EX PM. Un sobillatore, un istigatore alla violenza e allo scontro. Non si capisce come fanno in questo partito a consentirgli tutto questo. Bravo On. Porfidia per come hai dipinto il più opportunista degli opportunisti magistrati d'Italia e oggi il più opportunista degli opportunisti esponenti istituzionali. Non dico politico perché non sa nemmeno dove sta di casa la politica. Lui conosce solo l'odio, la cattiveria, l'arroganza. Presuntuoso e ignorante dovrebbe essere fermato affinché non consumi ulteriori danni al partito con il quale non ci azzecca proprio nulla. Per questo non aderirò mai a IdV sebbene mi appassionino molto le battaglie vere e coraggiose di Antnik Di Pietro, che dovrebbe avere coraggio nel fare vera pulizia nel suo partito. Nessuno e' più pericoloso alla collettività di una persona cattiva e ignorante. Da me si dice ciucca e presuntuosa. Il mio pensiero conta poco o nulla, lo so. Ma volevo esprimerlo liberamente. Ringrazio quindi Il Reinunk che me lo consente.
Matteo

Matteo Laganà 2010-11-07 18:19:42

Non conosco l'on. Porfidia. Bravo. Ha dipinto perfettamente l'eurodeputato ex pm. Giustizialista per proprio tornaconto e per proprie ambizioni personali. Usa la questione morale per convenienza, a seconda di chi si trova di fronte. Gioca a rompere e spaccare la dove vuole condizionare le scelte dei territori. Non ha speso una sola parola contro il consigliere regionale della Calabria che ha assunto tra i propri collaboratori il fratello della compagna, quindi suo cognato perché non gli conveniva. L'ex pm sta svelando ogni giorno di più il suo intento che e' quello dimportare IdV verso la deriva estremista cercando di prendersi il partito per farlo gestire ai "suoi". Lo hanno capito tutti. Se lo ha capito la Santanche' significa che lo ha capito il mondo intero. E ha fatto bene l'esponente berlusconiana a dire pubblicamente che l'ex pm non riuscirà mai a sopraffare Di Pietro perché non ne ha le capacita', ne politiche ne morali. IN IDV C'E DAVVERO UNA QUESTIONE MORALE APERTA, E' LA PERMANENZA NEL PARTITO DEL GIUSTIZIALISTA EX PM. Un sobillatore, un istigatore alla violenza e allo scontro. Non si capisce come fanno in questo partito a consentirgli tutto questo. Bravo On. Porfidia per come hai dipinto il più opportunista degli opportunisti magistrati d'Italia e oggi il più opportunista degli opportunisti esponenti istituzionali. Non dico politico perché non sa nemmeno dove sta di casa la politica. Lui conosce solo l'odio, la cattiveria, l'arroganza. Presuntuoso e ignorante dovrebbe essere fermato affinché non consumi ulteriori danni al partito con il quale non ci azzecca proprio nulla. Per questo non aderirò mai a IdV sebbene mi appassionino molto le battaglie vere e coraggiose di Antnik Di Pietro, che dovrebbe avere coraggio nel fare vera pulizia nel suo partito. Nessuno e' più pericoloso alla collettività di una persona cattiva e ignorante. Da me si dice ciucca e presuntuosa. Il mio pensiero conta poco o nulla, lo so. Ma volevo esprimerlo liberamente. Ringrazio quindi Il Reinunk che me lo consente.
Matteo

forleo 2010-10-08 02:06:09

certo che questo marchetti è proprio grullo!

Mirco Marchetti 2010-10-07 09:41:11

Del dileggio, di leggi e di leggere

Per gioco e per diletto
la verità si mostra
fu il contraddir difetto
per l'Alberico Giostra.

Sul diffamar Luigi
si pone l'attenzione
s'avanzan tempi grigi
solo con l'illazione.

Son io un navigante
con la parola stocco
turbando col turbante
al fin io sempre tocco.

Conduco una legione
m'imbarco in imprese
nel cuore fu ragione
del costruir paese.

Taluni diran "sciocco"
parole al parolaio
ma al fin io sempre tocco
giornale al giornalaio.

E tra chi scende in campo
e chi si scende in pista
non offro vie di scampo
a chi gioca al giornalista.

Ciò detto ed in ragione
della difesa mia
mi presto alla tenzone
combatto e non vo via..

Mirco Marchetti


Mirco Marchetti 2010-10-07 01:26:48

Di certo ne parleremo, ma in sedi opportune, serie e credibili. Di cose da dire ne avrei ma, figuriamoci se mi metto a farlo qui, avrebbero il senso di chiacchiere da comari.

Questo sito, essendo monotematico, da un punto di vista comunicativo è inattendibile. Odora di astio e frustrazioni. Se comunicare significa mettere in comune, questo luogo non ha alcuna intenzione di condividere nulla con chi non si allinea ad uno pseudopensier. Qualcuno gioca a fare pure il giornalista, ma il giornalismo è una cosa ben più seria. Rari pure gli articoli che superano la mediocrità, poiché oltre l'astio ed il rancore, non trasmettono nulla. Quindi, per ciò che mi concerne, da un punto di vista giornalistico il sito è senz'altro da bocciare.

Diciamo che mi ci trastullo dai!! -_-

Francesco Marchetti 2010-10-06 14:58:24

E del mastelliano David Favia nelle Marche non ne parliamo?
Tra poco ci sarà anche il congresso regionale (17 ottobre) e il parlamentare in questione nonchè garante regionale, consigliere comunale ecc. ovviamente si è candidato anche come segretario regionale.
Siamo veramente alla frutta ....

Mirco Marchetti 2010-10-06 09:38:12

Non devi preoccuparti di me, Forli, io non conto nulla se non per ciò che esprimo. Sono pur convinto che di nefandezze ve ne siano pure in IDV, poiché ciò che viene denunciato attiene agli individui ed al loro rapporto con il potere. E' per questo che ho smesso da tempo, nel farmi maturo, di far battaglie contro uomini o per degli uomini, le faccio invece per delle cause.

Non condivido la voglia che hanno alcuni di smembrare o far sparire un partito, come se i mali della politica venissero solo da quel partito. Così come non condivido coloro i quali affermano, questo partito non s'ha da fare. Stiamo facendo l'IDV, poi toccherà fare gli idivuini.

Ciò detto, come diceva il mio vicino francese: non condivido ciò che dici, ma mi batterò fino a morirne affinché tu possa dirlo. In fondo, sto solo offrendo un minimo di contraddittorio, presupposto basilare per poter concedere un po di credibilità ad un medium.

Sartre diceva che l'inferno sono gli altri, ed io condivido. Non preoccuparti di me, considerami una tua ricchezza, poiché, altrimenti, diverrei il tuo inferno. E' la demonizzazione a generare il demonio.

massim forleo 2010-10-06 02:44:42

questo Marchetti è davvero preoccupante. racconta nefandezze del Pd che nessuno si pensa di ignorare e di sottovalutare, anche perchè sappiamo benissimo che nel Pd sono confluiti ex dc e margheritini che fanno politica come nella balena bianca e fa finta di credere di militare in un partito che queste nefandezze non commette. ma dove cavolo vive il marchetti. Ci è o ci fa? Si informa? O legge solo Il Fatto? Li conosce Marrazzo e Belisario? E Formisano? Lo sa quello che succede a Torino? A Bologna? Sa dirci qualcosa su come vengono gestiti i fondi pubblici dell'Idv? Basta con queste alici nel paese delle gozzoviglie, non se ne può più.

Mirco Marchetti 2010-10-06 00:14:14

Vedi Anna, Luigi è stato poco tempo fa a Pesaro per un intervento, alla festa del PD sulla libertà di informazione. Prima dell'intervento ho avuto l'occasione di parlarci a tavola, ed era incazzatissimo per ciò che nelle Marche si è tentato di fare. Mi riferisco al laboratorio, osceno a mio parere, PD-IDV-UDC voluto dal PD. Ora i nodi vengono al pettine, il PD, furbescamente, stà tentando a Pesaro di finanziare una scuola vicina a CL (Comunione e Liberazione), privata quindi, con un milione di soldi pubblici, quando nelle nostre scuole pubbliche manca di tutto. E tutto per accondiscendere all'UDC ed avere qualche voterello in più. L'IDV sarà pure il male, ma se il PD cercherà di perseguire questo intento, noi si uscirà dalla maggioranza.

POi possiamo pure evitare di parlare di politica e parlare di persone, io vivo in un comune governato dalla Lega da 4 anni, dopo 36 anni di centrosinistra, per colpa delle nefandezze fatte da dirigenti locali del PD. Verificate pure, il paese è Fermignano, provincia di Pesaro ed a 7 km da Urbino.

Ho visto con i miei occhi un vicesindaco del PD che il giorno dopo la nomina ha messo su un'agenzia immobiliare con un marito che lavora come geometra nel Comune. Vi piace questo PD di cui nessuno parla? L'IDV in questi casi e localmente, ha fatto il suo mestiere.

Quando un dirigente del PD, tra le risa del pubblico, anni fa mi chiese in un'assemblea pubblica che credeva che IDV fosse l'acronimo di un virus, ribattei che PD poteva essere l'acronimo di una bestemmia. Ma allora ci deridevano eravamo al 2% e mi dicevano che facevamo le riunioni in una cabina telefonica. Oggi cercano di fagocitarci o di delegittimarci, pur sapendo che senza di noi non si governa, ma noi non diamo soldi pubblici ad una scuola privata, non vogliamo il nucleare e riconosciamo i diritti alle coppie. Umiltà, serve pure questa se si vuol vincere.

Carmen Feola 2010-10-05 23:22:28

L'ex magistrato si faccia un esame di coscienza. Guardi la trave del suo occhio prima di guardare la pagliuzza dell'occhio altrui. Tutti sanno e sappiamo come si è conquistato il consenso l'ex magistrato di why not. Inquisire tutti per diventare famosi. Un metodo che è veramente eticamente e moralmente inaccettabile. Belle parole le sue, ma è il peggiore esempio dell'antipolitica che diventa politica. Ha utilizzato la persecuzione dei politici per diventare egli stesso politico. Nel nome della questione morale. Non ha altri argomenti. Anche come magistrato non ha brillato affatto: quando ha fatto il ricorso contro i provvedimenti assunti nei suoi confronti, il ricorso stesso è stato dichiarato inammissibile perchè fatto oltre i termini di legge. Bravo il magistrato. Se ha sbagliato le procedure che riguardavano lui stesso, non oso immaginare quanti e quali madornali errori abbia commesso ai danni di tante persone per bene perseguitati per un chiaro disegno di affermazione personale. Io ho paura di soggetti del genere. Fare il moralista per farsi strada. E' tempo che le coscienze si sveglino e dicano no a questi venditori di fumo. Che se ne vada dalla politica se ritiene che la politica sia tutta corrotta e immorale. Lui solo è il buono e il sano. Ma si ricordi l'ex magistrato che oggi benedice e maledice tutto e tutti a seconda della propria personale convenienza: egli non sfuggirà al giudizio divino. Sarà quello il momento in cui egli espierà tutte le colpe per la cattiveria, la prepotenza, l'arroganza e, permettetemi, l'ignoranza che stanno caratterizzando la sua attività. Uno che non ha saputo fare il magistrato, tant'è che è stato cacciato dalle funzioni inquirenti, ora si erge a politico modello senza nemmeno sapere cos'è la Politica. Faccia un bagno di umiltà e si ritiri perchè renderebbe giustizia ai tanti che sono stati perseguitati per le sue ambizioni e le sue fortune. Se ne vada a casa e non prenda più in giro coloro che non lo conoscono. Via...!!!
Carmen

Anna R.G. Rivelli 2010-10-05 16:03:47

Le nuove elezioni si avvicinano, Tonino ha bisogno di recuperare i voti che sa di aver perso e concede finalmente a De Magistris di tornare a parlare; purtroppo questa è la convinzione dei tanti ( tantissimi, per la verità) che fino ad ora si sono sentiti abbandonati dal silenzio di Luigi, dal suo glissare su questioni di una rilevanza non secondaria (come quella dei rimborsi elettorali percepiti da Di Pietro nella sua associazione a tre), da quel suo continuo invitare ad una resistenza contro il nemico Berlusconi, rimanendo cieco su quello che nell'Italia dei Valori accade. Non accorgersi del fatto che Di Pietro di fatto aiuta Berlusconi è una colpa troppo grave per una persona come Luigi che ha raccolto il consenso anche ( e direi soprattutto, visto che i colonnelli IdV l'hanno pure combattuto) di quanti l'Italia dei Valori non l'avrebbero votata nemmeno sotto tortura. Quei tanti hanno eletto un indipendente e dopo pochi mesi si sono trovati un uomo di partito che, a detta del capo , è completamente "sotto controllo"; quei tanti hanno sperato nella forza dei suoi voti perché nell'interno ci fosse una rivoluzione; quei tanti, piuttosto disillusi, ancora cercano di non abbandonare la speranza. Tutto questo per dire che, se le parole non si concretizzeranno finalmente in una presa di posizione netta ed inequivocabile, quello di De Magistris apparirà un vero e proprio tradimento. Di Pietro ha di nuovo bisogno dei voti degli idealisti? Gli idealisti, però, spesso sono ingenui, ma fessi proprio no

Francesco g. 2010-10-05 14:45:31

DALLE PAROLE AI FATTI. questo e' lo snodo caro Luigi. E tu lo sai.

Di Pietro e i suoi gerarchi non apriranno mai ai giovani, al rinnovamento della classe dirigente.

Ti invito a calcolare l' eta media degli organismi e delle segreterie regionali.

Siete zeppi di faccendieri con doppi e tripli incarichi. Basta guardare i curriculum dei vostri

rappresentanti su OPENPOLIS. Il prossimo...sara' il vostro tuttologo di stanislao augusto.

Nel locale si va avanti per autoreferenzialita', per vecchie amicizie. Il segretario regionale a

braccetto con quello provinciale. Fanno comunella per difendere le rendite di posizione acquisite

a forza di compiacimenti finti a vicenda. Il treno sta lasciando la stazione e voi ancora vi

chiedete la facciamo la pulizia o no??? Quando non si e' conseguenti con i sbandierati propositi

accade una cosa semplicissima. SI PERDE DI CREDIBILITA'.

Mirco Marchetti 2010-10-04 19:55:01

Luigi può aiutarci a mettere in campo un soggetto nuovo. Una forma ibrida che sappia operare una sintesi, sia nel mondo del movimentismo che nel panorama politico. D'altra parte i vecchi partiti non sono più in grado di interpretare i bisogni, né tantomeno di prospettare soluzioni che non siano meramente autoreferenziali. Il rischio, se non si opera un cambiamento, è di acuire lo scollamento, già severo, tra cittadini e le varie forme di rappresentanza.

Le logiche clientelari, in base alle quali oggi i partiti, tutti, traggono nutrimento, vanno a detrimento dei più meritori e delle varie utenze che, versando in condizioni di disagio non possono contare sulle competenze ma su allineamenti partitocratici.

Sono un servo? Non lo so, so solo che a 27 anni un politico mi promise un posto di lavoro in cambio di un voto. Rifiutai. Da laureato, per non dover scendere a compromessi con nessuno, ed allora l'IDV non c'era, mi presi una licenza da ambulante di abbigliamento e feci quel mestiere per 18 anni libero da vincoli di sorta.

Oggi faccio la libera professione, ed ho sempre avuto la libertà, di cui mi vanto, di dire ciò che penso e di mettere la mia firma in calce. Oggi, il maggior partito di centrosinistra, tiene in iscacco le clientele attraverso un sistema burocorporativo asservito. Il maggior partito di centrodestra si nutre attraverso logiche private e profit oriented. L'IDV, semmai, rischia di emulare nel peggio certe logiche.

Gli intenti di De Magistris mi paiono buoni e l'indirizzo politico mi sembra condivisibile. Ma da solo non va da nessuna parte, ha bisogno di consenso ed ha bisogno di nobn ascoltare tutto il chiacchiericcio ciarlatano che per lo più proviene da gente che non ha mai fatto nulla per il paese in cui vive e che vorrebbe coinvolgere altri cittadini ad una guerricciola tra nominati e nominabili.

Servo si, ma di una causa. Ma libero di firmarmi con nome e cognome, poiché sarò servo ma non codardo.

Mirco Marchetti

frangella 2010-10-04 19:49:21

caro Luigi spero che prendi per mano questo partito prima che scappano tutte le persone valide il buon tonino sta perdendo la bussola facciamo afidamendo su di te Sonia genchi borsellino buon lavoro

Giuseppe 2010-10-04 15:14:46

Giuntini sei un grande!! Il capo banda Di Pietro è diventato "ostaggio" dei colonelli? Ma in che partito vivi? Semmai i 'poveri' militanto sono ostaggio del capo, che giustamente li tratta da servi, come meritano di essere trattati e sfruttati. Il mondo è pieno di servi sciocchi e masochisti, avanti in IDV c'è posto.

massimo forleo 2010-10-04 15:12:06

vi prego fate qualcosa per questo mirco marchetti, sta male, aiutatelo.

marco giuntini 2010-10-04 13:59:24

Finalmente grande LUIGI, basta un tuo segno e ti seguiamo ovunque, e se ancora non ci credi siamo in tantissimiiiii, sarà una bellissima sorpresa per te,la tua lotta tenace contro i colonelli del partito non è facile, e il tempo sarà galantuomo. RICORDALO NON SEI SOLO. VAI AVANTI COSI'. PULIAMO IL PARTITO DAI PROFESSIONISTI DELLA POLITICA CHE IL LORO UNICO INTERESSE E' MANTENERSI LA POLTRONA GIOCANDO SPORCO E SFRUTTANDO LA BASE CON MINACCE E SOTTERFUGI MESCHINI, CHE NON HANNO FATTO ALTRO CHE BUTTAR FANGO SUL PROGETTO POLITICO CHE AVEVA IL NOSTRO PRESIDENTE ORAMAI IN OSTAGGIO DEI SUOI STESSI COLONELLI.
GANDE GRANDE GRANDE.

Massimo Barberio 2010-10-04 12:10:04

Non serve a niente sbraitare,

se de Magistris non esce dal partito continua a prendere in giro militanti ed elettori, se resta all'interno anche se urla con la merenda in bocca resta pur sempre un compagno di merende.

Claudio Rinaldi 2010-10-04 11:35:54

@marchetti, "passione costruttiva, indirizzata verso il recupero dell'atto fondativo in IDV e che persegue la strada della questione morale", Sig. Marchetti la invito a documentarsi, perchè l'"atto fondativo" è costituito da un'associazione di tre persone: Di Pietro, Mura, Di Domenico, all'insaputa del cofondatore e coscienza morale di IDV, Elio Veltri. Quindi lasci perdere l'atto fondativo che nasce come associazione ad personam del Sig. Di Pietro alle spalle di militanti che hanno lavorato gratis per consentire al ducetto & compagnia di disporre del finanziamento pubblico a suo piacere.

N.B. ovviamente il tutto gestito nella più completa assenza di democrazia e trasparenza, sistemando figli e parenti vari come il maestro Mastella gli ha insegnato e il Vate Berlusconi ha creato. Insomma IDV è la sintesi più furbesca del mastellismo e del berlusconismo, quindi irriformabile per definizione, al lordo di De Magistris.

Sandro Medici 2010-10-04 11:25:47

Bravo De Magistris, il 'bello addormentato nel bosco'. Dov'era il nostro quando si rifiutavano le tessere ai dissidenti, quando venivano espulsi coloro che osavano criticare, quando al finto congresso non ha osato sollevare una critica al Capo in cambio di una promessa non matenuta di diventare 'Segretario' o 'Presidente' del partito?
Vogliamo ricordargli che ha fatto la proposta di togliere il nome 'Di Pietro' dal simbolo e il capo lo ha spernacchiato. Se De magistris non conta niente, come effettivamente non conta niente, o esce dal partito o stia zitto, almeno toglie l'illusione ad alcune centinaia di militanti che sia possibile cambiare una organizzazione familistica, militare, antidemocratica, personale come IDV in un partito 'bnormale', dove chi non è d'accordo può dirlo liberamente e battersi per una diversa politica.
Arlacchi, infine non mi pare un sia il 'traditore', mi pare invece uno che ha capito l'abc della politica e ne ha tratto le doverose conseguenze, se non altro mettendosi con il PD e non con Berlusconi come tanti altri, non a caso, reclutati da Dui Pietro a partire da De Gregorio.

tommasielli 2010-10-04 10:42:26

dove sta la connivenza? e la dirigenza idv campana che per per troppi anni ha perso la bussola e ha fatto la politica dei pacchetti di voti clientelari schiacciando i militanti fedeli all'atto fondativo di idv del 1998 che purtroppo non avevano il peso politico per far sentire la propria voce...oggi de magistris è legittimato dal largo consenso dei cittadini campani che votandolo hanno anche indicato il partito che vogliono, hanno invece detto no ad un partito che alle regionali si è presentato con personaggi opachi poco credibili che però hanno il voto delle clientele costruite elargendo le prebende di chiara marca bassoliniana, quelle prebende chehanno condotto allo sfascio economico in cui versa la regione campania....QUINDI mi pare che l'incompatibilita verso l'atto fondativo del partito nato per gemmazione da Mani pulite, non riguarda De magistis che sta facendo uno sforzo generoso per riportare l'idv campana nel solco della leagalità ma degli altri poco affidabili personaggi

LUIGI DEPAULIS 2010-10-04 10:32:40

Incredibile! come si direbbe del Marchese del Grillo: " er marchese s'é sveiadooooo". Il fatto è che se De Magistris si occupasse seriamente della gestione interna di IDV andrebbe in totale rotta di collisione con il Demiurgo e la sua corte e per coerenza dovrebbe andarsene dal partito

enrico della gatta 2010-10-04 09:57:39

Anche De Magistris ha iniziato la campagna elettorale, almeno in Campania!!!!!!!!!!!!!!!!
Il coraggio, però, di lasciare l'IDV, a suo dire così diverso da lui, non ce l'ha!!!!!!!!!!
E non venisse a dire, come già sentiamo da altre campane, che non può tradire gli elettori!!!!!!!!!!
Convivenza = Complicità

Mirco Marchetti 2010-10-04 09:13:49

Bell'intervento di Luigi, intervento che condivido e sottoscrivo. Un intervento fatto dal di dentro, non fatto di fughe ed approdi verso altri lidi, ma intriso di passione costruttiva, indirizzata verso il recupero dell'atto fondativo in IDV e che persegue la strada della questione morale, riattualizzatasi con tangentopoli. Abbiamo bisogno di consensi e tempo, poiché, come lo Hegel stesso evidenziava, Morale e Politica non hanno mai saputo convivere sotto la stessa casa.

 

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