Il No b day di sabato 2 ottobre a Roma è stato un flop. La differenza con il primo, quello del 5 dicembre 2009 è abissale. Va detto senza alcun compiacimento ma va detto, anche perchè la stampa di sinistra, a parte "Il Riformista", ha sorvolato sull'evidente fallimento della manifestazione. In piazza San Giovanni abbiamo ascoltato interventi interessanti, come quelli di Raniero La Valle e Domenico D'Amati ad esempio, e una simpatica performance di Andrea Rivera, ma il tutto è sembrato uno stanco rito recitato senza alcun entusiasmo da poco più di diecimila militanti, non certo i 500 mila vantati da Gianfranco Mascia, il quale dovrebbe sapere che in base a calcoli scientifici nella piazza romana strapiena non possono entrare più di 150.000 persone. Dunque un disastro. Il punto è che il flop era ampiamente prevedibile. A prendere le distanze dalla manifestazione erano stati l’Associazione Violaverso - Una Rete per il Popolo Viola e Micromega. Secondo parecchi militanti il No b day del 2 ottobre è stato deciso senza alcuna consultazione dei gruppi locali. I viola di Roma accusano la pagina ufficiale del popolo di non avere alcun titolo per parlare a nome del movimento, i viola di Pisa invece sostengono che i partiti "intendono strumentalizzare l’insoddisfazione dei cittadini per strappare voti alle prossime elezioni". Insomma il popolo viola dopo poco più di un anno è imploso. Perchè? Intanto perchè Berlusconi è più debole e tutti capiscono che la sua caduta si deciderà in Parlamento e non nelle piazze. La gente insomma trattiene il fiato, come in una finale mondiale che sta finendo ai rigori. E poi perchè effettivamente i partiti hanno messo le mani sul popolo viola. Uno in particolare, l'Italia dei Valori. Di Pietro ha finanziato entrambe le manifestazioni e ha dato ordini tassativi ai suoi caporali di provincia di mandare a Roma più pulmann possibili. A organizzare la kermesse è stato ancora Gianfranco Mascia che rispetto ad un anno fa è nel frattempo diventato responsabile Comunicazione dell'Idv. Inoltre la moderatrice del sito del popolo viola su Facebook è Paola Barbati, sorella di Liana Barbati, fedelissima di Silvana Mura, e capogruppo dell'Idv nel consiglio regionale dell'Emilia Romagna. Provate a scrivere qualcosa di poco carino su Tonino sul sito Fb dei viola e vedrete che fine farà il vostro post: verrà drasticamente bannato. Poteva tutto ciò piacere al popolo viola? No che non poteva. Non ci siano mai fatti illusioni sulla genuinità di questo movimento, come in generale non ce ne facciamo per qualsiasi movimento. Per congenita allergia vi rintracciamo sempre fastidiose contaminazioni modaiole e inautenticità comportamentali da pappagallismo consumistico. Lo scorso anno ci avevano infastidito i fischi dei militanti contro le bandiere rosse. Risposero che non era per anticomunismo ma solo per il fastidio verso i partiti. Ecco, quest'anno di bandiere rosse non ce n'erano o quasi, viceversa ce n'erano molte dell'Idv, bianche e azzurre come quelle del Pdl dove campeggia il nome di Berlusconi esattamente come in quelle dell'Idv troneggia il nome del padre padrone del partito. In compenso non c'era più il popolo viola. Contenti? E' il miracolo di questo re Mida al contrario che è Di Pietro. Lui ai movimenti non si affianca, non chiede garbatamente di entrare a farne parte per poi rispettarli favorendone la crescita. Lui, mosso com'è da una bulimica smania acquisitiva e padronale, i movimenti li fagocita, un pò come farebbe Berlusconi. Vuole essere padrone a casa sua, comandare, decidere senza troppe discussioni. C'è riuscito anche con il popolo viola e questo è il risultato: il popolo viola è scomparso. Contento Gianfranco Mascia? Poteva andare diversamente? No che non poteva. Come possono convivere verosimilmente i ragazzi che abbiamo visto in piazza sabato con Gabriele Cimadoro, il cognato di Tonino, il palazzinaro bresciano che ha presentato una proposta di legge per depenalizzare il reato di bracconaggio? Che c'entrano i rapper napoletani che sabato si sono esibiti sul palco con il consigliere regionale campano, Nicola Marrazzo, l'ex Dc che ha fatto parte di un consiglio comunale sciolto per infiltrazioni camorristiche e che si è dimenticato di dirlo al suo partito? Il popolo viola dovrebbe tirarsi indietro inorridito di fronte a questi personaggi e se è scomparso forse è stato anche per questo, per non sentirsi abbracciare da chi era favorevole al ponte sullo stretto e alle centrali nucleari. Sabato passando tra i manifestanti si sentiva l'odore degli spinelli. Niente di male per carità, noi siamo per la depenalizzazione delle droghe leggere. E Di Pietro invece che ne pensa? Lo sanno i viola che nel 2007 i senatori dell'Idv in commissione hanno votato contro la proposta del ministro Turco di revisione delle tabelle della legge Fini-Giovanardi? I dipietristi insieme a Paola Binetti hanno impedito al governo di centrosinistra di evitare che vengano arrestati ragazzi sorpresi con uno spinello. Lo sanno che Di Pietro ha votato contro la commissione d'inchiesta sui massacri del G8 di Genova? Solo qualche mese fa sul sito dell'Idv si leggeva un attacco ufficiale del partito alla sentenza d'appello di Genova che finalmente condannava i poliziotti che avevano bastonato a sangue i no global. Lo sanno i viola? E Gianfranco Mascia? Lo sa il fondatore dei Bobi che cosa succede nelle periferie del partito del quale cura la comunicazione? Come vengono organizzati i congressi, come vengono vinti i congressi, come vengono tesserati i militanti. Perchè Mascia non ci dice quanti diavolo sono gli iscritti dell'Idv. Non si riesce a saperlo. Perchè non ha invitato a Roma in Piazza San Giovanni quel dirigente pugliese che ha tesserato anche i morti e che si appresta a diventare coordinatore regionale? Sai che bello chiedere le dimissioni di Berlusconi con gente così! Sai che gusto chiedere le dimissioni del cavaliere fianco a fianco con Domenico Porfidia, membro del direttivo regionale campano del partito e fratello di Americo, il deputato eletto con Idv che ha appena votato la fiducia a Silvio. Formisano ha fatto di tutto per averlo con lui, perchè non portarlo in piazza insieme ai viola? Che brivido sarebbe stato urlare con Salvatore Borsellino "resistenza" e confondere la propria voce con quelle di Davide Favia, il deputato Idv che ha fondato Forza Italia nelle Marche, Sergio Grazioli, coordinatore Idv della provincia di Cremona, ex di Forza Italia e seguace di Maria Stella Gelmini, e Claudio Bucci consigliere regionale Idv nel Lazio ed ex Forza Italia anche lui. Peccato solo che questi in piazza sabato non ci fossero. Loro magari sono quelli che nel partito pensano che la protesta di piazza "è sterile". Niente di male, in fondo non è quello che ha detto Di Pietro al congresso nazionale di febbraio, quando ha annunciato l'appoggio a Vincenzo De Luca, il ducesco sindaco di Salerno con qualche problema giudiziario? La morale è semplice e molto istruttiva. Di Pietro sui movimenti e sulla sinistra in generale ha un effetto saturnino. Li risucchia, li eviscera, li disossa. Il suo effetto è devastante. Stringere intese con lui è come vendere l'anima al diavolo. Il tribuno.com ve lo chiede per favore: non fatelo mai più. Lasciatelo andare per la sua strada. Non ne ha più molta da fare. La seconda repubblica, il brodo di cultura prediletto da gente come lui, Bossi e Berlusconi, formidabili "metteur en scene" dell'imperante populismo, sguaiato e truffaldino, sta per essere vomitato dagli italiani. Non garantiamo che la terza sia migliore. Però intanto quei tre mandiamoli in pensione.
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Comunque per chiudere la polemica anche se la piazza non fosse stata piena eravamo 100.000 e non 10.000. Certo molti di meno dei 500.000 del 5 dicembre e questo è spiegato molto bene nelle note che ho pubblicato sul mio profilo Facebook: http://www.facebook.com/stato.laico
Il titolo dell'articolo è comunque palesemente sbagliato perchè non è C'era una volta il Popolo Viola e poi è arrivato Di Pietro ma "C'era una volta Di Pietro che poi ha creato il Popolo Viola".
Ecco è arrivata l'ora di riprenderci il brand.
DIMOSTRIAMO CHE IL POPOLO VIOLA NON E' UN POPOLO BUE.
Puoi leggere tutte le mie note sul mio profilo http://www.facebook.com/stato.laico e sulle pagina Il Movimento Viola http://www.facebook.com/pages/Il-Movimento-Viola/111412682203273 che ho creato in marzo per creare un vero Movimento basato sui gruppi locali in modo democrativo. Ora è stata creata la pagina della Rete dei Gruppi Locali e forse ci siamo.
Il 5 dicembre Mascia e la cricca di San Precario hanno convocato una Convention Nazionale. Spero che partecipino tutti i gruppi locali e che facciano senite chi è il vero Popolo Viola. COSI' LA FAREMO FINITA SU TUTTE LE MINCHIATE CHE SONO STATE SCRITTE E SI FARA' FINALMENTE CHIAREZZA SU CHI RAPPRESENTA CHI.
Di tutto ciò non mi sembra che ne hai parlato. Ti consiglio di cominciare a seguire la pagina della Rete dei Gruppi Locali http://www.facebook.com/popoloviola.gruppi e di propagandarla.
Un caro saluto
Sandro