Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
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Alberico Giostra 04 Ottobre 2010
C'ERA UNA VOLTA IL POPOLO VIOLA. POI E' ARRIVATO TONINO...
Il No b day di sabato 2 ottobre a Roma è stato un flop. La differenza con il primo, quello del 5 dicembre 2009 è abissale.
Va detto senza alcun compiacimento ma va detto, anche perchè la stampa di sinistra, a parte "Il Riformista", ha sorvolato sull'evidente fallimento della manifestazione.
In piazza San Giovanni abbiamo ascoltato interventi  interessanti, come quelli di Raniero La Valle e Domenico D'Amati ad esempio, e una simpatica performance di Andrea Rivera, ma il tutto è sembrato uno stanco rito recitato senza alcun entusiasmo da poco più di diecimila militanti, non certo i 500 mila vantati da Gianfranco Mascia, il quale dovrebbe sapere che in base a calcoli scientifici nella piazza romana strapiena non possono entrare più di 150.000 persone. Dunque un disastro. Il punto è che il flop era ampiamente prevedibile.
A prendere le distanze dalla manifestazione erano stati l’Associazione Violaverso - Una Rete per il Popolo Viola e Micromega. Secondo parecchi militanti il No b day del 2 ottobre è stato deciso senza alcuna consultazione dei gruppi locali.
I viola di Roma accusano la pagina ufficiale del popolo di non avere alcun titolo per parlare a nome del movimento, i viola di Pisa invece sostengono che i partiti "intendono strumentalizzare l’insoddisfazione dei cittadini per strappare voti alle prossime elezioni".
Insomma il popolo viola dopo poco più di un anno è imploso. Perchè? Intanto perchè Berlusconi è più debole e tutti capiscono che la sua caduta si deciderà in Parlamento e non nelle piazze. La gente insomma trattiene il fiato, come in una finale mondiale che sta finendo ai rigori. E poi perchè effettivamente i partiti hanno messo le mani sul popolo viola. Uno in particolare, l'Italia dei Valori. Di Pietro ha finanziato entrambe le manifestazioni e ha dato ordini tassativi ai suoi caporali di provincia di mandare a Roma più pulmann possibili.
A organizzare la kermesse è stato ancora Gianfranco Mascia che rispetto ad un anno fa è nel frattempo diventato responsabile Comunicazione dell'Idv. Inoltre la moderatrice del sito del popolo viola su Facebook è Paola Barbati, sorella di Liana Barbati, fedelissima di Silvana Mura, e capogruppo dell'Idv nel consiglio regionale dell'Emilia Romagna. Provate a scrivere qualcosa di poco carino su Tonino sul sito Fb dei viola e vedrete che fine farà il vostro post: verrà drasticamente bannato.
Poteva tutto ciò piacere al popolo viola? No che non poteva. Non ci siano mai fatti illusioni sulla genuinità di questo movimento, come in generale non ce ne facciamo per qualsiasi movimento. Per congenita allergia vi rintracciamo sempre fastidiose contaminazioni modaiole e inautenticità comportamentali da pappagallismo consumistico.
Lo scorso anno ci avevano infastidito i fischi dei militanti contro le bandiere rosse. Risposero che non era per anticomunismo ma solo per il fastidio verso i partiti. Ecco, quest'anno di bandiere rosse non ce n'erano o quasi, viceversa ce n'erano molte dell'Idv, bianche e azzurre come quelle del Pdl dove campeggia il nome di Berlusconi esattamente come in quelle dell'Idv troneggia il nome del padre padrone del partito. In compenso non c'era più il popolo viola. Contenti? E' il miracolo di questo re Mida al contrario che è Di Pietro.
Lui ai movimenti non si affianca, non chiede garbatamente di entrare a farne parte per poi rispettarli favorendone la crescita. Lui, mosso com'è da una bulimica smania acquisitiva e padronale, i movimenti li fagocita, un pò come farebbe Berlusconi.
Vuole essere padrone a casa sua, comandare, decidere senza troppe discussioni. C'è riuscito anche con il popolo viola e questo è il risultato: il popolo viola è scomparso. Contento Gianfranco Mascia? Poteva andare diversamente? No che non poteva. Come possono convivere verosimilmente i ragazzi che abbiamo visto in piazza sabato con Gabriele Cimadoro, il cognato di Tonino, il palazzinaro bresciano che ha presentato una proposta di legge per depenalizzare il reato di bracconaggio? Che c'entrano i rapper napoletani che sabato si sono esibiti sul palco con il consigliere regionale campano, Nicola Marrazzo, l'ex Dc che ha fatto parte di un consiglio comunale sciolto per infiltrazioni camorristiche e che si è dimenticato di dirlo al suo partito? Il popolo viola dovrebbe tirarsi indietro inorridito di fronte a questi personaggi e se è scomparso forse è stato anche per questo, per non sentirsi abbracciare da chi era favorevole al ponte sullo stretto e alle centrali nucleari.
Sabato passando tra i manifestanti si sentiva l'odore degli spinelli. Niente di male per carità, noi siamo per la depenalizzazione delle droghe leggere. E Di Pietro invece che ne pensa? Lo sanno i viola che nel 2007 i senatori dell'Idv in commissione hanno votato contro la proposta del ministro Turco di revisione delle tabelle della legge Fini-Giovanardi? I dipietristi insieme a Paola Binetti hanno impedito al governo di centrosinistra di evitare che vengano arrestati ragazzi sorpresi con uno spinello. Lo sanno che Di Pietro ha votato contro la commissione d'inchiesta sui massacri del G8 di Genova? Solo qualche mese fa sul sito dell'Idv si leggeva un attacco ufficiale del partito alla sentenza d'appello di Genova che finalmente condannava i poliziotti che avevano bastonato a sangue i no global. Lo sanno i viola? E Gianfranco Mascia? Lo sa il fondatore dei Bobi che cosa succede nelle periferie del partito del quale cura la comunicazione? Come vengono organizzati i congressi, come vengono vinti i congressi, come vengono tesserati i militanti. Perchè Mascia non ci dice quanti diavolo sono gli iscritti dell'Idv. Non si riesce a saperlo. Perchè non ha invitato a Roma in Piazza San Giovanni quel dirigente pugliese che ha tesserato anche i morti e che si appresta a diventare coordinatore regionale? Sai che bello chiedere le dimissioni di Berlusconi con gente così! Sai che gusto chiedere le dimissioni del cavaliere fianco a fianco con Domenico Porfidia, membro del direttivo regionale campano del partito e fratello di Americo, il deputato eletto con Idv che ha appena votato la fiducia a Silvio. Formisano ha fatto di tutto per averlo con lui, perchè non portarlo in piazza insieme ai viola? Che brivido sarebbe stato urlare con Salvatore Borsellino "resistenza" e confondere la propria voce con quelle di Davide Favia, il deputato Idv che ha fondato Forza Italia nelle Marche, Sergio Grazioli, coordinatore Idv della provincia di Cremona, ex di Forza Italia e seguace di Maria Stella Gelmini, e Claudio Bucci consigliere regionale Idv nel Lazio ed ex Forza Italia anche lui. Peccato solo che questi in piazza sabato non ci fossero. Loro magari sono quelli che nel partito pensano che la protesta di piazza "è sterile".
Niente di male, in fondo non è quello che ha detto Di Pietro al congresso nazionale di febbraio, quando ha annunciato l'appoggio a Vincenzo De Luca, il ducesco sindaco di Salerno con qualche problema giudiziario? La morale è semplice e molto istruttiva. Di Pietro sui movimenti e sulla sinistra in generale ha un effetto saturnino. Li risucchia, li eviscera, li disossa. Il suo effetto è devastante. Stringere intese con lui è come vendere l'anima al diavolo. Il tribuno.com ve lo chiede per favore: non fatelo mai più. Lasciatelo andare per la sua strada. Non ne ha più molta da fare. La seconda repubblica, il brodo di cultura prediletto da gente come lui, Bossi e Berlusconi, formidabili "metteur en scene" dell'imperante populismo, sguaiato e truffaldino, sta per essere vomitato dagli italiani. Non garantiamo che la terza sia migliore. Però intanto quei tre mandiamoli in pensione.  











Alberico Giostra

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Commenti
sandro di carlo StatoLaico 2010-11-13 08:48:38

Comunque per chiudere la polemica anche se la piazza non fosse stata piena eravamo 100.000 e non 10.000. Certo molti di meno dei 500.000 del 5 dicembre e questo è spiegato molto bene nelle note che ho pubblicato sul mio profilo Facebook: http://www.facebook.com/stato.laico
Il titolo dell'articolo è comunque palesemente sbagliato perchè non è C'era una volta il Popolo Viola e poi è arrivato Di Pietro ma "C'era una volta Di Pietro che poi ha creato il Popolo Viola".
Ecco è arrivata l'ora di riprenderci il brand.
DIMOSTRIAMO CHE IL POPOLO VIOLA NON E' UN POPOLO BUE.
Puoi leggere tutte le mie note sul mio profilo http://www.facebook.com/stato.laico e sulle pagina Il Movimento Viola http://www.facebook.com/pages/Il-Movimento-Viola/111412682203273 che ho creato in marzo per creare un vero Movimento basato sui gruppi locali in modo democrativo. Ora è stata creata la pagina della Rete dei Gruppi Locali e forse ci siamo.
Il 5 dicembre Mascia e la cricca di San Precario hanno convocato una Convention Nazionale. Spero che partecipino tutti i gruppi locali e che facciano senite chi è il vero Popolo Viola. COSI' LA FAREMO FINITA SU TUTTE LE MINCHIATE CHE SONO STATE SCRITTE E SI FARA' FINALMENTE CHIAREZZA SU CHI RAPPRESENTA CHI.
Di tutto ciò non mi sembra che ne hai parlato. Ti consiglio di cominciare a seguire la pagina della Rete dei Gruppi Locali http://www.facebook.com/popoloviola.gruppi e di propagandarla.
Un caro saluto

Sandro

Sandro Di Carto StatoLaico 2010-11-08 00:27:25

Caro Alberico, non so se sia una calunnia o no. Non conosco te ne conosco chi ti avrebbe calunniato. Quello che ho scritto è solo l'impressione che ho avuto leggendo quello che scrivi (comprese anche alcune delle falsità che hai riportato: eravamo molti, molti di più di 10.000) ed i commenti che ne seguono.
Effettivamente Di Pietro non piace molto neanche a me per come amministra l'IDV in modo padronale e per il modo con cui ha espulso i dissidenti dal partito e consentito l'ascesa ai vertici dello stesso dei mercanti di tessere a scapito delle persone valide non avvezze a queste manovre della peggior partitocrazia (sempre a quanto leggo dai vari gruppi della base IDV, come le critiche alla gestione del partito in Calabria, in Sardegna, in Piemonte, ecc.). E il buon De Magistris fa buon viso a cattiva sorte.
IN OGNI CASO IN PARLAMENTO DI PIETRO E' L'UNICO CHE HA AVUTO IL CORAGGIO DI DIRE PANE AL PANE E VINO AL VINO.
E' L'UNICA OPPOSIZIONE A BERLUSCONI (oltre a quella finta di Fini).
Ciao

Sandro

alberico giostra 2010-11-05 13:01:33

caro Sandro, la cosa non vera la dici tu quando affermi che la piazza il 2 ottobre era piena. Non lo era affatto, l'ho guardata attentamente ed è incredibile che tu non te ne sia accorto. Per quanto riguarda le pagine dei gruppi locali seguirò senz'altro il tuo consiglio.
Quello che mi sconcerta è che uno attento come te al dibattito sulle idee e i valori possa raccogliere l'infame calunnia che mi vorrebbe astioso con Di Pietro per un mancato appoggio in Rai al sottoscritto. Questa menzogna mi è stato riferito provenisse da un dirigente dell'Idv che da me contattato per chiedere spiegazioni ha negato di aver mai affermato una bugia del genere, dicendo che si trattava di un equivoco, ovvero che lui aveva voluto soltanto dire che io criticavo Di Pietro per non aver cambiato nulla in Rai durante il periodo del governo Prodi. Altra cosa che io non gli ho mai detto e che nemmeno penso. Il dirigente Idv in questione è Stefano Zamponi, attuale consigliere regionale lombardo. Se vuoi contattalo per chiedere conferma.
In ogni caso caro Sandro ti sfugge un particolare piuttosto importante: io non sono affatto mosso da acredine nei confronti di Di Pietro, soprattutto sul piano personale. Io critico Di Pietro per come fa politica, per le sue idee e per le sue intollerabili contraddizioni e svolgo questa opera critica certo che essa possa avere riflessi positivi per la sinistra. Personalmente trovo sconcertante che elettori di sinistra possano votare per un partito come l'Idv e il mio impegno consiste nel cercare di convincerli a non farlo più. Tutto qui. Dunque nessuna acredine.
Grazie comunque per l'attenzione.

Sandro Di Carlo Stato Laico 2010-11-04 12:29:47

Caro Alberico hai scritto delle cose vere ed altre che non sono assolutamente vere. Per esempio non eravamo in 10.000 a Piazza San Giovanni il 2 ottobre ma la piazza era piena. Sono stato uno dei maggiori oppositori alla strumentalizzazione del Popolo Viola fatta da Di Pietro ed dal PD tramite la cricca di San Precario e Mascia. Puoi leggere tutte le mie note sul mio profilo http://www.facebook.com/stato.laico e sulle pagina Il Movimento Viola http://www.facebook.com/pages/Il-Movimento-Viola/111412682203273 che ho creato in marzo per creare un vero Movimento basato sui gruppi locali in modo democrativo. Ora è stata creata la pagina della Rete dei Gruppi Locali e forse ci siamo.
Il 5 dicembre Mascia e la cricca di San Precario hanno convocato una Convention Nazionale. Spero che partecipino tutti i gruppi locali e che facciano senite chi è il vero Popolo Viola. COSI' LA FAREMO FINITA SU TUTTE LE MINCHIATE CHE SONO STATE SCRITTE E SI FARA' FINALMENTE CHIAREZZA SU CHI RAPPRESENTA CHI.
Di tutto ciò non mi sembra che ne hai parlato. Ti consiglio di cominciare a seguire la pagina della Rete dei Gruppi Locali http://www.facebook.com/popoloviola.gruppi e di propagandarla.
Un caro saluto

Sandro


p.s.
Tutta questa tua acredine verso Di Pietro mi fa però pensare che potrebbe essere vera la voce che gira che sei contro IDV perchè a suo tempo non ti hanno appoggiato in Rai per fare carriera.

cronaca web 2010-10-18 22:30:23

"Il popolo viola" Cavallo Di Troia guidato da Caporaletti del PD. Inventato, costruito, finanziato, Da Antonio Di Pietro.pubblicata da Popolo Viola Pistoia e Valdinievole il giorno domenica 26 settembre 2010 alle ore 14.34




Omero e l'Iliade

«Cantami, o Diva, del Pelìde Achillel'ira funesta che infiniti addusselutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orcogenerose travolse alme d'eroi,e di cani e d'augelli orrido pastolor salme abbandonò (così di Giovel'alto consiglio s'adempìa), da quandoprimamente disgiunse aspra contesail re de' prodi Atride e il divo Achille.» La battaglia, secondo la descrizione lasciataci da Omero, era interpretata come una sfida tra i re o gli eroi delle due fazioni, quindi le truppe di soldati semplici avevano un ruolo del tutto marginale.



Una buon’idea quella che venne in mente a Di Pietro: inventare un movimento apparentemente apartitico, formato da cittadini stufi del marciume della nostra politica, che ormai da anni non si reca più a votare, non riconoscendosi in un’opposizione convivente e collusa con il Governo del nostro paese. Con l’appoggio del PD, decidono di mettere il movimento in mano a qualche Caporaletto servile, naturalmente stipendiato. L’idea ha un gran successo. Il 5/12/2009 al primo NO BYDAY porta in piazza un milione di persone. Poi accade quello che in Italia è sempre successo. In quasi tutte le città nascono gruppi autonomi de il popolo viola, formato da cittadini attivi, che iniziano a lavorare sul territorio con tematiche importantissime, e spesso portando temi e lotte civili non ben viste dagli inventori del cavallo di troia. Parte cosi l’ordine perentorio ai caporali amministratori della pagina nazionale: mettere A TACERE QUESTI CRUPPI! Il cavallo di troia deve servire solo allo scopo di scardinare un regime sostituendolo con un altro. Non certo a creare una coscienza politica e di partecipazione dei cittadini alla politica Italiana. IL POPOLO VIOLA DEVE SCENDERE IN PIAZZA A COMANDO! Dove, come e quando lo devono decidere loro. Noi popolo bue, dobbiamo solo obbedire. Per questo il due ottobre il popolo di pecore, guidato dal suo pastore deve essere in piazza il due ottobre. NOI NON CI STIAMO!

Mirco Marchetti 2010-10-08 00:22:01

Condivido e sottoscrivo la riflessione di Ludovica Pizzetti. Finalmente si scorge pure l'entusiasmo, l'umanità e la voglia di costruire.

Bella pure la metafora gandhiana

gianluigi leali 2010-10-07 13:02:00

Le realtà locali viola, non sono la stampella di nessuno!!

Il mezzo può essere paragonato a un seme, il fine a un albero; e tra mezzo e fine vi è esattamente lo stesso inviolabile nesso che c'è tra seme e albero.

Gandhi

ennio marangi 2010-10-07 12:55:26

"Per congenita allergia vi rintracciamo sempre fastidiose contaminazioni modaiole e inautenticità comportamentali da pappagallismo consumistico." mi sento offeso come viola da questa frase e se mi puoi spiegare tutto questo odio nei confronti di Di Pietro.

Ludovica Pizzetti 2010-10-07 12:16:51

Il Popolo Viola NON è scomparso...manco per niente!!!!!
La manifestazione del popolo viola a S.Giovanni, a Roma, è stato un indubbio successo. Al di là delle previsioni, è stato detto. Da chi non ci aveva creduto. Ma di quali previsioni si continua a parlare? Non ci si accorge che oggi sempre di più è la rete il luogo dell’organizzazione politica? Non da sola, certo. Tuttavia, il web crea movimenti ‘freddi’, che poi divengono ‘caldi’, di piazza. Purtroppo il partito democratico ha molto sottovalutato l’iniziativa ‘viola’, malgrado la piattaforma fosse assolutamente condivisibile: la difesa della Costituzione, ‘svegliati Italia’.

Con un insieme di punti che, tra l’altro, erano stati sollevati nel recente dibattito parlamentare sulla fiducia proprio dalle opposizioni. E l’assenza della partecipazione del gruppo dirigente – con l’eccezione di Ignazio Marino e l’adesione di Rosy Bindi e di qualcuno di noi impossibilitati ad esserci fisicamente per impegni all’estero- non ha voluto dire assenza del popolo del Pd , presente –invece- copiosamente.

Serva l’errore a cambiare rotta nel rapporto con i movimenti. Sarà fondamentale essere in tantissimi accanto al mondo della scuola il prossimo 8 ottobre, e alla Fiom il 16. E costruire una rete permanente, con le forze della sinistra , l’Italia dei valori e il network dei soggetti della società civile. Il futuro passa da lì. Solo rimobilitando l’immenso universo dei delusi dalla politica (da questa politica) si può immaginare di sconfiggere Berlusconi. Il discorso domenicale del premier alla festa del ‘popolo della libertà’ è un esempio di autoritarismo populista, di sfrenato individualismo proprietario.

L’attacco ossessivo alla magistratura è il sintomo di un’aggressione allo stato di diritto. Nessun controllo dei ‘contropoteri’ sul potere berlusconiano. Così è incredibile l’invettiva contro i giornali, malgrado il predominio totalitario sui media e il prossimo ghiottissimo boccone, l’assegnazione delle frequenze digitali: a cura del ministero di cui è titolare pro tempore il presidente del consiglio.
La grande manifestazione di S.Giovanni ha dimostrato, però, che esiste un’Italia diversa. Cui la buona politica deve dare la voce e il ruolo che merita.

Alessandra Piva 2010-10-07 09:23:10

Caro Signor Giornalista Rai,

io ho la pessima abitudine di dire sempre alla luce del sole ciò che penso e di firmarmi.
Se Lei fosse una persona seria avrebbe il buon gusto di firmarsi soprattutto quando ci si permette di calunniare una persona !
Dietro al Giornalista Rai ci potrebbe essere uno dei soliti lacchè del partito, abituato ad usare l'arma della diffamazione per screditare una persona "fastidiosa".
Per smentire quanto Lei afferma dovrebbe chiedere ad Alberico da quando è in Rai.
Mi risulta che IDV ancora non esistesse !
Tanto Le dovevo
Alessandra Piva
LA BASE

Giornalista RAI 2010-10-07 00:02:38

Cara signora Piva, sono un ex "collega" di Giostra e le confermo in pieno la voce che ha sentito. Saluti.

Antonella 2010-11-07 18:20:53

Bravissimo Alberico!
L'editoriale più bello che hai scritto!!!!!

Carlo Cipriani 2010-10-06 22:00:10

...'non ci siano mai fatti illusioni sulla genuinità di questo movimento, come in generale non ce ne facciamo per qualsiasi movimento'...

il 1° NO B-Day, genuino lo era eccome, infarcito di finanzamenti idv per motivi logistici, ma rappresentativo di una 'gens' mai vista prima alle manifestazioni: erano, essenzialmente Pirati.
Poi la italianissima sindrome del re Mida al rovescio, ha fatto il resto, Mascia in testa.
Ma i Pirati esistono eccome, non portano bandiere in piazza, perchè, per adesso, non sanno di esserlo.
Carlo Cipriani, Firenze

Alessandra Piva 2010-10-06 12:23:40

Caro Alberico hai proprio ragione ! I congressi, le iscrizioni, alcuni personaggi che con i valori non c'azzeccano ...
Solo pochi minuti fa ho saputo da un'amica che la classe dirigente lombarda sconsiglia per non dire vieta agli iscritti, di leggere e commentare il tuo giornale on line.
Questa è il vero volto di IDV, la vera trasparenza IDV, la democrazia IDV !!!
E sai cosa dicono di te ?
Che sei contro IDV perchè a suo tempo non ti hanno appoggiato in Rai per fare carriera.
A mio avviso potrebbero risparmiarsi queste calunnie che dimostrano solo quanto fai loro paura e quanto dai fastidio.
Chi ti conosce sa bene che a compromessi del genere non scenderesti mai.
Un abbraccio
Alessandra
LA BASE

Sergio Cadossi 2010-10-05 21:42:12

Sono assolutamente d'accordo, "lasciatelo andare per la sua strada", "mandiamoli in pensione": liberiamo l'Italia dai personaggi alla Di Pietro, alla Berlusconi e alla Bossi, solo così potremo riprendere un cammino democratico.

 

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