Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
Marco Lelli 18 Ottobre 2010
IL TRIONFO DI MASTELLA. IN TRE CONGRESSI REGIONALI DELL'IDV, VINCONO CANDIDATI DELL'UDEUR. ECCO IL VERO VOLTO DEL PARTITO DI DI PIETRO.
NELLE MARCHE, IN FRIULI E IN PUGLIA COORDINATORI SONO STATI ELETTI FAVIA, DE LORENZI E DE FEUDIS, I PRIMI DUE VENGONO DALL'UDEUR, IL TERZO VIENE DAL CCD MA E' STATO ELETTO GRAZIE ALL'APPOGGIO DI SCHIAVONE, EX UDEUR.
In barba ad ogni logica di rinnovamento e alle facce nuove promesse dall'ex pm, l'Idv si conferma un partito gestito da ex democristiani in modo berlusconiano. Al vecchio mercato di tessere e voti hanno aggiunto la dittatura della maggioranza, l'emblema politico di questa epoca. Ma per quanto tempo Di Pietro riuscirà a continuare ad ingannare gli elettori di sinistra somministrandogli questa immangiabile sbobba?
Chissà che cosa intende Antonio Di Pietro quando parla di facce nuove in politica. E chissà se per lui sono facce nuove quelle di David Favia, Giovanni De Lorenzi e Sebastiano De Feudis, i tre coordinatori eletti nei congresso regionali di Marche, Friuli Venezia Giulia e Puglia. Si tratta di tre nomi indubbiamente nuovi nel senso che sono subentrati ai vecchi coordinatori ma in verità si tratta di tutto meno che di una novità tantomeno positiva. Favia, fondatore di Forza Italia nelle Marche, era già il capo del partito nelle Marche avendolo conquistato a partire dal suo tumultuoso ingresso nel gennaio del 2008 quando, entrato insieme alla sua corte dall'Udeur come se niente fosse, dopo soli due mesi veniva eletto alla camera dei deputati. Quello che colpisce è infatti la facilità con la quale questi personaggi che nulla hanno a che fare con il volto che Di Pietro ama dare del suo partito, si sono impadroniti dell'Idv nelle loro regioni. Se Favia è entrato solo nel 2008, De Lorenzi addirittura è entrato nel 2009 e De Feudis se è vero che è presente da più tempo in realtà deve la sua elezione all'appoggio di Orazio Schiavone che nell'Idv è entrato nel 2007 dall'Udeur dove militava insieme a suo cugino, il senatore Idv Nello Di Nardo. A questi fulgidi esempi va aggiunto quello di Rosa Mastrosimone in Basilicata. Anche lei, entrata nel 2009 dall'Udeur, è diventata dopo sei mesi assessore regionale e ha eletto coordinatrice provinciale di Matera una sua adepta. Evidentemente scalare l'Idv è facilissimo. E questo per un motivo molto semplice: perchè è un partito di stampo padronale e proprietario. I militanti sono considerati come i piccoli azionisti dai grandi, un parco buoi, gente da spennare, dei sudditi che debbono ubbidire ed evitare ogni critica pena l'espulsione. Questi "feudatari" locali che normalmente possono contare su un certo seguito in fatto di voti e tessere e sono benestanti economicamente, vanno da Di Pietro, sbattono sul tavolo le loro doti, riescono a convincerlo senza problemi e si fanno candidare o dare in appalto il partito in sede provinciale. E da lì iniziano a lavorare. All'ex eroe di mani pulite chiedono solo di essere lasciati in pace e di metterci la faccia, ovvero il valore aggiunto della sua credibilità di leader nazionale. E lui li lascia in pace purchè portino voti, tessere e raccolgano le firme per i referendum. Il resto lo fa la struttura stessa dell'Idv che essendo piramidale e antidemocratica non consente ai militanti deviazioni dalla linea imposta ferreamente dall'alto e ammette solo una passiva esecuzione degli ordini e l'adorazione del lider maximo e dei suoi colonnelli. Insomma per i detentori dei preziosi pacchetti di voti e tessere, composti in questo caso da "clientes", è un gioco da ragazzi. Ovviamente si tratta del trionfo del voto di interesse, molto diffuso in provincia, esattamente il contrario di quel voto di opinione del quale Di Pietro si fa forte grazie al credito guadagnatosi con mani pulite e purtroppo grazie anche all'appoggio di bravissimi giornalisti come Travaglio e Santoro, i quali tralasciano sempre di ricordare l'esistenza nel partito dei Favia, dei De Lorenzi e dei De Feudis. Fino a quando però durerà questa truffa politica? Fino a quando gli elettori crederanno alla favola del Di Pietro giustiziere e dell'Idv come un partito dei valori? 
Marco Lelli

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Commenti
UN ESTIMATORE DI BERLUSCONI 2010-11-01 14:49:17

DI PIETRO, TORNA A FARE IL MAGISTRATO, LA POLITICA NON SAI NEANCHE CHE COS'E'.

UN ESTIMATORE DI BERLUSCONI 2010-11-01 14:49:17

DI PIETRO, TORNA A FARE IL MAGISTRATO, LA POLITICA NON SAI NEANCHE CHE COS'E'.

mario scocnamilio 2010-11-01 14:45:09

DI PIETRO, TORNA A FARE IL MAGISTRATO, LA POLITICA NON E' PER TE.

Cicicchio 2010-10-22 21:21:01

Caro piripicchio o piripacchio perché non metti il tuo vero nome vero che finisce comunque in icchio???

Monia Lustri 2010-10-22 20:32:50

ma guarda che non ci posso proprio credere...
@Mauro (non so nemmeno chi tu sia)
Non sono mai stata cacciata, in cul* entra ed in testa no! scusa la battuta ma quando ce vo, ce vo!

Monia Lustri 2010-10-22 20:26:33

mauro 2010-10-22 10:57:31
Povera Monia, me fai pena!!!
Sei solo na caciarona, forse ti sei già dimenticata di come parlavi quando ti hanno cacciato dal partito e mò ce riprovi.
Ma piantala che nun te se fila sessuno.


@Mauro, mi domando da dove provenga il tuo innato coraggio:
1 non metti il tuo cognome o i tuoi dati indentificativi mentre i miei ci sono;
2 esponi il tuo parere con una frase buttata li senza capo ne coda.. bella figura!

Se hai risposto evidentemente quacuno mi fila non credi ;-)
Ribadisco che De Feudis è ok!
Aver dissentito non significa dare atto delle cose ben fatte.. e quando Di Pietro o l'idv fa cose che approvo lo dico, non mi pare di aver mai scritto il contrario.
Un carissimo saluto Mauro (senza cognome)

piripacchio 2010-10-22 16:13:58

Ecco ci sono buone nuove !!! o cattive nuove !!!
Il congresso regionale sarebbe formalmente nullo in quanto non c'è stato in apertura l'approvazione del nuovo statuto !!!
In che casino vi siete cacciati !!!
Ed ora come ne uscite ???
Avvisate il bidello che si tenga pronto a restituire le chiavi, chiaramente prima metta tutto in ordine, faccia la polvere, scopata e lavata. La scrivania quella grande deve luccicare !!! non dimenticare i vetri delle finestre. E cambia le bandiere metti quelle che hai stirato ieri sera.
Pirro ... Pirro ... anche questa volta ...... TROMBATO!

GIUSEPPE GRAVINA ISCRITTO IDV 2010-10-22 16:08:59

CHE TRISTEZZA!!! POVERI MIEI IDEALI CONTINUATI AD ESSERE CALPESTATI. PRENDO LE DISTANZE DA TUTTI.

Federico Pirro 2010-10-22 14:22:03

Pensavo di partecipare ad un dibattito serio, pur se duro nei toni; mi sembra invece di cogliere solo la voglia di offendere, prescindendo dal merito delle vicende. C'è poi lo squallore dell'anonimato, come se ad un tavolo di gioco si rimanesse nonostante fosse chiara la presenza di un baro. A livelli così bassi e incivili non è possibile dialogare. Chi non sa esprimersi diversamente per carenza di studi adeguati o di buone frequentazioni, continui pure se è così che sa e vuole ralizzarsi.

Antonino ex Idv 2010-10-22 12:50:00

Mi chiedo: come può essere dichiarato valido un congresso regionale se a votare c'erano delegati di alcuni congressi palesemente illegittimi, tipo quello della provincia di Bari evidentemente taroccato per non parlare di quello di Taranto ampiamente documento su you tube, senza contare che lo stesso congresso regionale sarebbe formalmente nullo in quanto non c'è stato in apertura l'approvazione del nuovo statuto. Credo che ormai l'idv sia il partito dei disvalori e della illegalità diffusa. Buon lavoro gabbiani dalle ali spezzate.

piripicchio 2010-10-22 12:11:48

Toccato il nostro Pirro, scatta come una molla, bisognoso di rettificare ma cosa?
Prima non si voleva Pisicchio che con il suo accordo con Emiliano lo ha lasciato fuori dal consiglio comunale ora finalmente può sperare di entrarci sapendo che con altre gestioni del partito lui era impossibilitato ad entrare nella massima assise comunale.
Peccato che oggi il nostro Pirro chieda il dovuto silenzio a chi queste cose le diceva già prima del Congresso ma, purtroppo siamo in un partito plurale, ognuno ha il diritto di assentire o dissentire da una linea.
Se lui entrerà in consiglio ben venga perchè sarà nuovamente pesato dagli elettori e la prossima volta ancora una volta "trombato".
Durante la fase precongressuale le parole forti di alcuni commensali di De Feudis erano molto più aspre qui queste misere verità.
Avere posizioni critiche non è essere dall'altra parte ma essere parte. Parte che vuol discutere e osservare se quanto proferito nella mozione e dal palco sono verità.
Schiavone lascierà il doppio incarico?
De feudis farà altrettanto?
Pasculli?
Saranno mantenute le promesse di democrazia e partecipazione dal basso?
Ieri sera non è sembrato che questi fossero i prsupposti ma forse mi sbagliavo, forse ieri eravam invitati ad una riunione dell'UDEUR

Federico Pirro 2010-10-22 11:38:09

Speravo che le vicende IdV pugliesi, dopo le inevitabili sfuriate all'indomani del congresso, guadagnassero finalmente i mari della tranquillità, ma soprattutto della correttezza, e invece... Evidente che una regia fatta di malignità e falsi, non avendo altre armi per affermarsi, punta allo scompiglio ritenendo così di recuperare i tanti terreni perduti. Se all'IdV, come tutti ci auguriamo, verrà riconosciuto un posto in giunta al Comune di Bari, non potrà che toccare a Lino Pasculli per ragioni di chiara obbiettività: primo degli eletti, salda esperienza politica. Altri nomi, compreso il mio, non hanno senso e farne riferimento serve solo, nelle aspettative dei mascalzoni, per provocare zizzania: mi spiace, "impossible mission". Desidero poi ribadire che sottolineare il galantomismo di Orazio Schiavone è riconoscere una realtà. Ma come si può essere così in malafede: chi sta dall'altra parte esercita un suo indiscutibile diritto; chi sta invece, e da tempo, con l'aggregazione che ha democraticamente vinto il congresso, è un servo. Farebbero molto meglio a tacere e lavorare seriamente se si vogliono recuperare le posizioni mal gestite e perse, piuttosto che battagliare con mezzi davvero disgustosi.

mauro 2010-10-22 10:57:31

Povera Monia, me fai pena!!!
Sei solo na caciarona, forse ti sei già dimenticata di come parlavi quando ti hanno cacciato dal partito e mò ce riprovi.
Ma piantala che nun te se fila sessuno.

piripicchio 2010-10-22 09:46:01

Ecco ci sono buone nuove!!!!!!
ieri sera, prima di convocare l'organismo regionale nella sua interezza, prima di condividere con il coordinamento regionale, la linea politica e organizzativa dell'IDV il nuovo reuccio pugliese dell'udeur ops! dell'IDV, l'uomo ombra di Schiavone in Puglia ha organizzato un incontro con il ccordinamento provinciale di Bari e con gli iscritti di questa provincia.
Si inizia bene, tolte le chiavi alle segretarie ha nominato un (bidello) scusate un responsabile della sede regionale, quale filtro per ogni attività che all'interno di questa abbia luogo. Non più luogo fisico di fraterna discussione ma circolo privato.
Non mancano le chicche, grattini per parcheggio a chi viene con l'auto per le riunioni, rimborsi spese per le persone più lontane sono solo alcuni degli aspetti organizzativi "nuovi" di questa gestione.
Di politica nulla o quasi, si è fatta una lista dei commissari ancora in carica (buoni e cattivi) e invece di accellerare nel celebrare i congressi per dare dignità politica ai circoli ieri si è posti le basi per frenare quelli più ambiti dove la cordata De Feudis - SCHIAVONE è perdente.
Davvero un nuovo corso dove la democraticità è data dalla ricomposizione delle diatribe interne in tre ordini di giudizio, se si hanno problemi locali, deve risolverli il locale altrimenti il provinciale e poi solo poi a secondi di chi i problemi li provoca il regionale.
Duro colpo per l'altra mozione, la minoranza interna tacciata di verticismo da parte di Zazzera oggi vede questo suo modo di fare preso in prestito da chi è vinto.
Una novità c'è, le aree tematiche così ambite da tutti si fregia oggi di un nuovo ambito:
UDITE UDITE!!! il compartimento per i cattolici! che fa a pugni con l'aconfessionalità di un partito come l'IDV.
La verità è che questo nuovo UDEUR pone le basi per un nuovo patto con gli elettori che lo vede prono sulle posizioni di Emiliano e Vendola così da poter meglio gestire le eventuali poltrone assessorili del Comune di Bari così da dare degno scanno a Federico Pirro e la certa richiesta di dimissioni dell'Assessore Nicastro così da liberare un posto in consiglio regionale al coordinatore della provincia di Bari Forte.
Il popolo dell'IDV tace, convinto della sua scelta fatta per il popolo e con il popolo ma sicuramente tra un pò sul Popolo.

monia lustri 2010-10-22 00:56:01

"alessandro friggione 2010-10-20 15:24:48
Nell'idv, vista la giovane età del partito tutti i militanti sono ex. Ex udeur, margherita, asinello, ds, verdi, democratici etc...
Poi ci sono ex che hanno dimostrato di credrere nel valore della legalità e dell'onestà, come orazio schiavone.
Altre ex, invece, conoscono poco bene la gravità dei reati di calunnia e diffamazione.
La nuova squadra al governo dell'idv puglia ha già portato una ventata di partecipazione, coinvolgimento e democrazia. valori ai quali eravamo disabituati."

sarebbe il caso di metterlo in nome della ex, p privo di senso se non si capisce di chi si parli..

Concordo con il dott. De Feudis, grande verità!

Vecchio iscritto IDV 2010-10-22 00:27:48

Rispondo ad Alberico Giostra.

Non sarà certo Belisario, Messina o Rota a mandare via il Vitucci.
Ci penserà la Mastrosimone una volta eletta coordinatrice regionale.

Concordo con la Rivelli che relativamente all'articolo "IL TRIONFO DI MASTELLA. IN TRE CONGRESSI DELL'IDV ..." ha giustamente anticipato la elezione di una ex Udeur.

Ma il Presidente DI PIETRO è al corrente di quello che succede in Basilicata?

Dagoberto 2010-10-21 17:10:35

Carissimo Forleo, anche noi in friuli facciamo la nostra parte, la invito cortesemente a leggere articolo e commenti che trovera certo interessanti seguendo il link sotto riportato.

http://www.iltribuno.com/articoli/201010/nellidv-friuli-vincono-mastella-e-casini-eletto-.php

Un saluto
Berto

forleo 2010-10-21 16:33:29

caro marco hai eluso la mia osservazione: come mai gli insulti arrivano solo dai pugliesi e non dalle marche o dal friuli? il sud motore d'italia? quale sud, quello che ha votato in massa per berlusconi che con la lega sta distruggendo il sud? la gente al sud cerca solo un salvatore, un idolo, un padre pio della politica e quando crede di averlo trovato lo venera come una santo salvo poi nel giro di pochi mesi abbandonarlo e insultarlo. Adesso in puglia credete di aver fatto la rivoluzione con schiavone e de feudis, gente da prima repubblica che non cambierà nulla e badrà solo a farsi gli affari propri impegnandosi a fare guerre interne o a mettere in difficoltà vendola. come ha fatto zazzera per cinque anni. Come ci si può fidare di una persona che prende come collaboratrice la segretaria di tedesco? lo conoscete tedesco? che cosa ha fatto con le sue società? e guarda caso poi si scopre che anche schiavone ha delle sue società? non lavorano? allora che le ha fatte a fare? per bellezza? evidentemente le voleva far lavorare e se ancora non lo ha fatto forse è perchè è stato scoperto. Comunque inutile continuare a parlare, aspettiamo un pò di tempo e vedrete che verrete a dare ragione a chi vi dice che schiavone è un rimedio peggiore del male, che pure c'era e che nessuno vuole negare.

Paolo Contini 2010-10-21 16:07:02

Anche per me vale la stessa cosa. Qalcuno ha utilizzato il mio nome per riferire cose che non ho mai detto, che non penso, e che so per certo essere delle sesquipedali sciocchezze.
Dr. Paolo Contini - Monopoli

Marco idv 2010-10-21 15:57:33

Ma che é successo in Puglia??? Tanta agitazione per questo congresso?? Forse é stata esautorata qualche casta, che ora si ribella...
Questi messaggi mi fanno ben sperare, perché si vedono solo quando qualcosa é cambiato davvero. Speriamo che quello che avanza ora in Puglia sia davvero "il nuovo"...
Mi spiace per forleo (che non penso sia Clementina) che attacca il sud, la penso diversamente, credo che il sud possa diventare un motore per l'Italia, ma finché esisteranno persone come lei culturalmente arretrate non si potrà mai andare da nessuna parte.
Le consiglio di leggere qualche libro visto la carenza di idee espresse in ogni suo messaggio, magari la prossima volta saprà davvero parlare di qualcosa.

antonio 2010-10-21 14:31:19

Antonio Di Pietro è arrivato il tuo momento questi vecchi democristiani cammuffati di valori ti porteranno il conto della spesa..

i leccapiedi 2010-10-21 14:30:16

tutti i leccapiedi si sono affrettati a dichiarare la loro fedeltà al nuovo padrone che sino a iei era un'altro..chissà cosa pensano di ottenere questi piccoli giostrai della politica pugliese...l'ordine di scuderia è partito attacco mortale a coloro che dissentono ...stroncare le polemiche e le mezze verità.... uomini e donne nè carne nè pesce

Vito Sabato 2010-10-21 14:08:50

Le notizie riportate da questo fantomatico organo di "informazione" sembrano alquanto tendenziose data la profonda conoscenza di tutti i retroscena in capo al Partito Italia dei Valori in tutte le realtà locali. Ci si basa sul "si dice", sugli "ex" di qualcuno senza entrare nel merito dei fatti e delle azioni concrete portate avanti non solo dalle persone citate nei vari articoli ma anche e soprattutto dal gruppo dirigente di IDV delle varie Regioni, Province, Territori. Noi siamo abituati a far parlare i fatti e non le chiacchiere o le voci di corridoio. In Puglia abbiamo attraversato una delicata fase congressuale di forte dibattito interno e siamo usciti fuori con una nuova classe dirigente che si sta organizzando per operare sui propri territori. E quali sono le notizie riportate dal Tribuno? "Trionfo di Mastella", "ex democristiani", "mercato di tessere", ecc. ecc. con il solo tentativo di screditare i protagonisti di questi cambiamenti e di far allontanare tutti i simpatizzanti e coloro che si affacciano con speranza a Italia dei Valori. Non sono sinceramente colpito da queste che non sono critiche ma semplice e bieco "chiacchiericcio". Solo chi ha la responsabilità dei territori che rappresenta può capire che cosa significa impegnarsi in prima persona e "metterci la faccia". Non sono solo il dott. Schiavone e l'avv. De Feudis a rappresentare IDV in Puglia. Per questo motivo non possono assolutamente essere presi come bersaglio di polemiche sterili e per lunghi tratti infondate. Noi dirigenti dell'Italia dei Valori rispediamo al mittente queste chiacchiere. Abbiamo il dovere di risposte concrete ai nostri territori e non abbiamo tempo da perdere dietro a polemiche da salotto!!!!!

forleo 2010-10-21 14:03:12

per capire il livello di civiltà dei militanti dell'idv pugliese basta leggere gli insulti qui sotto di colletta e pagano a giostra. l'articolo non contiene alcuna diffamazione e ciononostante i due signori, non a caso provenienti uno dalla dc e l'altro da an, aggrediscono e insultano. questo è il sud signori, questa è la gente che fa politica da quelle parti e poi si riempie la bocca di paroloni come democrazia e trasparenza. come mai nessuno dal friuli o dalle marche ha insultato con la stessa virulenza questo blog? Eppure l'articolo mette tutte e tre le regioni sullo stesso piano?

iscritto idv 2010-10-21 10:29:52

... minchia ... qui non è il caso di parlare nè di dc nè di udeur, qui è proprio fascismo. Non siete credibili per due motivi:
- non avede dato un minimo di risposta alle domande sulle varie dimissioni
- non appena il Capo ha dato l'ordine in 3 ore avete scritto più di 20 commenti, e chi aveva commentato in un modo ha dovuto correggere dopo dicendo di non essere stato lui
... se non è servilismo questo ...
e poi emblematico e preoccupante il commento di Elefante (non sò se quello vero)
"Crepate. e' iniziata la costruzione del vero partito, infiltrati e loro galoppini FUORI! "
spero che il coord reg avv de Feudis voglia prendere le distanze da queste parole dichiarando quello che pensa su tali volgarità.

Antonio Colletta 2010-10-21 09:46:43

Sono solito partecipare al dialogo ed al confronto quando ne esistano le condizioni.
Evito di scrivere un commento su un articolo che è fatto di menzogne, orientato chiaramente alla disinformazione.
L'eccezione è legata all'attacco squallido nei confronti di due persone, Sebastiano De Feudis e Orazio Schiavone. Due uomini che stanno finalmente rivoluzionando la politica della IdV Pugliese.
Nella mia esperienza politica, è la prima volta che vengo coinvolto nella preparazione della mozione ad un congresso regionale.
Ho condiviso i percorsi con Sebastiano ed Orazio, persone per bene e, soprattutto, umili e dotate (cosa assente in molti politici) di una grande qualità: la capacità di ascolto.
La mozione, il suo contenuto, manifestatasi nella più grande espressione democratica del congresso regionale, ci ha visto vincitori e segna un passaggio storico nella nostra realtà.
Si sono poste le basi, le premesse per fare politica dal basso, dalla gente (iscritti e simpatizzanti).
Lei sig. Alberigo Giostra, non ha idea di cosa sia un partito padronale, se lo faccia dire da un ex militante di Alleanza Nazionale fino al 2000 e per ben 4 anni.
Certo, è facile criticare i nostri leader, i nostri riferimenti, Sebastiano e Orazio, che hanno avuto il coraggio di cambiare il volto al partito pugliese, ma è la BASE ad averli scelti, hanno un grande consenso e li consideriamo non dei capi distanti, ma delle persone Vere, Autentiche, degli amici, con i quali intendiamo costruire un futuro migliore.
So da quali personaggi arrivano gli attacchi, quella che io chiamo "feccia umana", ma ormai loro sono il passato.
Si è chiuso un libro, destinato a rimanere un triste ricordo nella storia dell'IdV Pugliese, se ne è aperto uno nuovo, con la differenza che tutti siamo gli autori, tutti partecipiamo alla sua stesura pagina per pagina.
Lei sig. Alberigo Giostra critica aspramente due persone, ma la sua slealtà nei principi e la sua faziosità la considero come un tratto distintivo della sua persona, ossia il protagonismo del mediocre e lei, sig. Alberigo Giostra è una persona mediocre.
Chiamare un condensato di merda "articolo", rappresenta un'offesa ai giornalisti e blogger che fanno informazione vera.
Ma c'è tra le sue doti (ammesso e concesso che ne abbia) l'incapacità di comprendere le rivoluzioni sociali: la invito pertanto a studiare un po' storia dal 900 ad oggi (basta un libro di 3a media, non le chiedo di leggere un saggio sulle dottrine politiche), forse questo l'aiuterà a colmare le sue lacune e ad interpretare meglio ed in maniera autentica la realtà e, magari, fare meglio il suo "lavoro" (i miracoli sono sempre possibili).

Biagio Elefante 2010-10-21 05:26:41

NON e' mio il commento precedentemente pubblicato a mio nome. Ma di uno degli ultimi servi delvecchio padrone del'IDV pugliese, che ha perso la pappatoria, e da i numeri insieme a qualche altro servo, che vigliaccamente fanno commenti denigratori coi nomi della gente vera. Crepate. e' iniziata la costruzione del vero partito, infiltrati e loro galoppini FUORI! Cosi' cresceremo

Ennio 2010-10-21 00:45:16

É facile capire quando una stella sta per finire, per esplodere. Diventa una super nova, aumenta la sua luminosità e collassa. Ma quando un politico sta morendo, si avvicina alla fine, che succede? Nessuno fino ad ora l'ha mai teorizzato, ma ci può venire in aiuto il caso di un parlamentare IDV pugliese.
La sua bacheca di FACEBOOK è ormai il santo graal per gli studiosi che amano comprendere i processi della morte politica di un uomo.
É inoltre la bacheca più visitata dai giovani per farsi un'idea dell'esempio da NON seguire assolutamente.
Su questa bacheca si può assistere a post degni della cinematografia di Hollywood, come ad esempio: "domani, ci saranno sorprese?" o "Avere il coraggio di guardare negli occhi il proprio popolo" o ancora "truppe cammellate???" e per finire con "mi ritiro, lo faccio per amore". Insomma ce n'é per tutte le salse. In ultimo ha al suo attivo la fondazione di un gruppo chiuso che conta la bellezza di una ventina di iscritti: "L'idv che non molla" e speriamo che non ci riferisca a questioni intestinali.
E nel frattempo mi chiedo: "se ci sono commenti contro la mozione De Feudis e tutto il gruppo, i sostenitori di chi l'avranno mai scritti? Gli stessi iscritti dell'idv che scrivono gli articoli per il tribuno?
Insomma è naturale chiedersi: "ma perché in Italia è così facile diventare parlamentare?"

frida dauna 2010-10-20 23:12:12

Siete solo dei prezzolati.Questo non è giornalismo ma spazzatura.Per la prima volta delle persone si sono unite per lavorare in questo partito invece di servirsene.Schiavone,Defeudis,Lucio,Nunzia,Antonio,federico ed altri per me sono le persone che hanno rivoluzionato la prassi politica nell'idv Puglia.La feccia è stata fatta fuori.Le donne adesso potranno contribuire con le loro capacità e non per le loro doti amatorie.Questo era l'idv.Adesso incomincerà la parte più difficile ,mantenere gli impegni ma sono convinto che ce la faremo.Ritornando a Schiavone,vorrei spendere alcune parole per un uomo umile e che invece di fare proclami ha lavorato a testa bassa per anni.Che provenga dall'udeur non me ne frega niente.M'importa quello che fa per noi ora,nell'idv.L'ho visto addormentarsi mentre discuteva di progetti e contenuti congressuali,dopo aver passato tutta la giornata a fare di tutto di più.Per questo gli rinnovo la mia stima e la mia fiducia.A proposito,non ho nulla da offrire,solo la mia passione politica.Buon lavoro.Frida

francesco pagano 2010-10-20 22:53:33

Egregio direttore Alberigo Giostra (nomen est omen?), in esergo, il giornalaccio da lei diretto recita: " ...vogliamo uomini indipendenti ed integri..." : mai mistificazione è stata così a buon mercato! Io nn so quanto lei sia indipendente...ma sulla sua integrità nutro di un dubbio! Ho già avuto modo di incrociare la lama con lei su fb, dandole del cialtrone, dopo che lei aveva insinuato proditoriamente essere io un mercenario! Non ha ancora risposto alla mia domanda: lei x caso fa uso di droga? Visto che faceva un paragone preciso, dicendo che: "il mio intervento era meglio di uno spinello". Ora ritrovo su Il Tribuno un commento a firma di francesco pagani...e nn vorrei che sia una ennesima patacca, visto che l'intervenuto ha un patrionimico molto vicino al mio. Io mi onoro di essere intimo amico di Orazio Schiavone ed entrambi da ex democristiani abbiamo appeso allo Scudo Crociato di allora i nostri valori umani, sociali e cristiani che sicuramente sono diversi e migliori dei suoi. Orazio Schiavone è persona squisitissima e rispettabilissima, x cui le insinuazioni calunniose e diffamatorie di chi commenta sono di certo interessate ed in mala fede. Di Francesco Pagano che conosce la storia e pure la geografia dell'IdV barese, essendoci dalla prima ora, ci sono solo io e posso garantire che quando affermato nel su detto commento sono da infamia e degne di querela. Se è un altro dei suoi giochetti da...Giostra, la smetta, xkè la cosa sarebbe ridicola se nn fosse tragica in quanto diffama persone di specchiata moralità e considerazione sociale! Con tanta pena. Francesco Pagano ( e nn Pagani ).

Michele FRANCESE 2010-10-20 22:32:20

CON LA PRESENTE DENUNCIO CHE IL COMMENTO CHE MI VIENE ATTRIBUITO A QUESTO ARTICOLO NON E' MIO!
QUALCHE MALFATTORE CHE DIFFIDO FIN D'ORA E CHE QUALORA VENISSI A CONOSCENZA DEL NOME NE DOVRA' RISPONDERE A NORMA DI LEGGE, HA PUBBLICATO A MIA INSAPUTA IL COMMENTO AL SOLO SCOPO DI CREARE ZIZZANIA ALL'INTERNO DELLA MOZIONE CHE HA VINTO IL CONGRESSO!
QUINDI LA CERCHIA DEGLI INDIZIATI SI STRINGI AI SOSTENITORI DELLA MOZIONE D'AGATA-ZAZZERA!
OCCHIO RAGAZZI "STANNO AVVELENANDO I POZZI"!
DEL RESTO SONO I LORO METODI CHE IO HA SEMPRE DENUNCIATO!
MF

contini (monopoli) 2010-10-20 22:32:01

chiedete al mio paesano zazzera sulla societa' MEDUSA e i rifiuti.......chiedete l'amministratore che rapporti ha con lui?

Massimo Colia 2010-10-20 22:31:48

Egr.direttore, conoscendo l'Orazio Schiavone uomo e politico, non posso che scendere in campo anch'io per difenderne l'onestà intellettuale e l'integerrima condotta politica. Non ritengo affatto una colpa essere un ex Udeur. Ritengo piuttosto che un politico vada giudicato per la sua azione, coerente con i principi del suo partito e con l'impegno assunto con i suoi elettori. Purtroppo, egr.direttore, tutte le persone analitiche come lei "passano le ore a pulirsi gli occhiali, dimenticandosi di usarli per guardare qualcosa" (K.Popper).

Alfredo Fasiello 2010-10-20 22:21:35

Signor Marco Lelli, la prima cosa che vorrei contestarle è il giudizio che lei ha del popolo dell' idv pugliese, lei li considera non in grado di capire o di fare delle scelte politiche, lei offende tutti perchè avrà dei motivi occulti e dall'alto della sua saccenteria crede di poter dare giudizi sull'onestà intellettuale di chiunque non conoscendo in nessun particolare il percorso democratico che la mozione De Feudis ha fatto coinvolgendo tutte le coscienze critiche e propulsive del partito. Lei insinuando delle false verità nell'animo dell'idv vorrebbe rompere qualcosa che lei neanche lontanamente puo' pensare, la mozione De Feudis è l'inizio di un percorso virtuoso non solo del gruppo promotore, ma di tutto il partito pugliese che dimostrerà sempre di più la vicinanza ai problemi che affliggono la nostra società, dimostrando di avere le risposte giuste per la loro soluzione.Il primo passo sarà la rinuncia ai doppi incarichi. Lei cominci rinunciando a dire un cumulo di falsità. Si ricordi l'uomo, il politico o giornalista che sia quello che lo distingue è l'onestà che propugna.....lei è un falso, perchè non conosce le nostre verità. Si informi, senza farsi imboccare da chi idee non ha.

Patrizia Lusi 2010-10-20 20:49:41

Conosco Oarzio Schiavone da moltissimo tempo e non lo riconosco nella descrizione che di lui viene fatta su questo giornale. mi chiedo, per quanto ancora dovrà pagare il "peccato originale" di aver fatto parte, per un periodo piccolo della sua carriera politica, del partito di Mastella?
Alla fine credo che lo si voglia colpire perchè, dopo anni di militanza e di "passi indietro" , ha finalmente avuto la possibilità di dimostrare il suo valore umnao e politico con un incarico che gli consentirà di fare solo bene per il territorioe e per il partito.
Come si può essere credibili se si spara semrpe a zero su tutto? Possibile che in tutta l'IDV non ci sia un apersona meritevole della sua stima Direttore?
Infine, vorrei sottolineare che è l'Avv. Sebastiano De Feudis che ha messo la sua faccia, la sua caratura morale e politica al COngresso regioanle della Puglia e non Schiavone, che ha contribuito, insieme ad una squadra formata da tanti militanti, iscritti e dirigenti alla crezione di una mozione che ha convinto la maggioranza dei votanti. la verità è solo questa, il resto sono chiacchere...

Patrizia Lusi 2010-10-20 20:32:37

egr. Direttore,
come pensa d poter essere credibile se non fa altro che sparare a zero sempre e comunque su Schiavone o su chiunque altro si approcci all'IDV?
E ancora, ancora a dire che Schiavone è un ex . Udeur???ma quanti anni dovranno ancora passare per fargli scollare di dosso il "peccato originale" di aver fatto parte del partito di Mastella?
probabilmente io non sono la persona più adatta per parlare di orazio, lo conosco da troppo tempo e non ho mai riscontrato in Lui quelle caratteristiche negative che Lei insiste a voler propagandare su questo giornale on - line. Alla fine credo che lo si voglia colpire solo perchè ha conquistato dopo anni di "militanza" (e nella militanza ci metto pure le volte che con me e pochissimi altri ha portato a spalla il gazebo dell'Italia dei Valori per raccogliere le firme contro il Lodo Alfano), è riuscito finalmente a veder riconosciuto il suo valore con un incarico istituzionale di prestigio che sta "utilizzando" (per usare un aparola a Lei tanto cara ) solo nell'interesse della comunità, del partito e della terra di Puglia.
Non pretendo di convincere nessuno, nè credo che Orazio Schiavone abbia bisogno di essere difeso, essendo perfettamete in grado di farlo da solo, auspico, però, che, per il futuro questo suo mezzo di "informazione" possa occuparsi di altro evitando di continuare a buttare fango su Schiavone e il suo seguito...perchè io e tanti come me sono orgogliosi di essere considerati suoi "figliocci".
Infine, mi preme sottolineare che è l'Avv. Sebastinao De Feudis che ha messo la sua faccia, la sua reputazione, la sua caratura morale, personale e politca in una competizione elettorale (quella del Congresso regionale della Puglia) che si è svolta nel massimo rispetto dele regole democratiche e della trasparenza, non Orazio Schiavone.
I numeri gli hanno dato ragione , perchè la sua mozione è stato il risultato del lavoro complessivo di tutta una squadra di persone che per 6 mesi ha collaborato alla stesura della stessa e l'ha seguito in giro per i territori.

forleo 2010-10-20 20:19:01

quello che colpisce è la incredibile ingenuità dei commenti pro schiavone e de feudis. capisco la buona volontà ma sentire ancora gente che pensa che l'idv è l'unica opposizione, che non esistono posti di sottogoverno (!!!) che schiavone è uomo di specchiata onestà e senso della legalità, fa cadere davvero le braccia per terra. c'è chi emana il fetido lezzo dei pregiudizi personali come scrive il retorico pirro, molti di quelli che scrivono qui emanano un altro lezzo quello del servilismo e del conformismo.

amanda rossi 2010-10-20 19:10:44

In parte questo è Schiavone leggete fino alla fine l'interssante articolo di ItaliaTerra Nostra

A difesa dei più indifesi: i bambini. Giorno di festa come il primo maggio del 1947 a Portella della Ginestra. Stamani all’alba, in sordina, una rappresentanza di cittadine e cittadini della minuscola borgata di Tressanti in agro di Cerignola – città natìa di Peppino Di Vittorio – ha marciato con donne e bambini alla volta del cantiere Eta in località Paglia (agro di Manfredonia). Nel giorno di San Michele Arcangelo è decollata la protesta pacifica e civile di una fetta rappresentativa della società civile (persone libere, indipendenti, autonome e slegate dai partiti) dell’antica Daunia. E’ presente anche una rappresentanza dell’Associazione nazionale partigiani (sezione di Cerignola) con la propria vecchia bandiera. Attualmente (ore 9) è bloccata la strada pubblica di accesso al cantiere. Sul luogo sono prontamente intervenuti carabinieri e digos. Si attende la discesa in massa sul campo della Capitanata per arrestare definitivamente questo inceneritore (61,9 megawatt termici che brucerà rifiuti, produttori di diossine cancerogene) autorizzato illegittimamente dal governatore Vendola con l’input nel 2003 del collega Fitto e di Paolo Campo (allora sindaco di Manfredonia ed attualmente capogruppo alla provincia in quota Pd). Nel mirino anche tutte le altre fabbriche di morte concesse equamente dal centro sinistra e dal centro destra, calpestando però leggi e normative. La più grave violazione è la mancata partecipazione attiva della gente: Convenzione di Aarhus ratificata dallo Stato italiano con legge 108 dell’anno 2001. La Puglia vanta un enorme surplus di energia. La Marcegaglia apre il cantiere con denaro pubblico al fine di intascare profitti economici e certificazioni verdi (licenza di inquinare). Agli autoctoni (come a Cutro in Calabria, o a Massafra oppure a Modugno) solo il danno sanitario ed ambientale. L’inquinamento non conosce barriere e confini amministrativi. Marcegaglia e Vendola erano stati interpellati direttamente da Italia Terra Nostra esattamente 10 mesi fa: fa fede la lettera protocollata in regione e le telefonate a questi esemplari di vip. I due non hanno mai fornito spiegazioni di sorta. Anche l’assessore regionale all’ecologia, Lorenzo Nicastro (Idv) non ha mosso un dito, anche se debitamente informato mesi fa dal comitato di Tressanti. Nicastro (magistrato in aspettativa) milita nello stesso partito, ovvero Italia dei valori, del consigliere regionale appena eletto, Orazio Schiavone, comproprietario di due società di inceneritori di rifiuti pericolosi e quant’altro. Insomma: questa ceto di politicanti – al governo e all’opposizione non c’è differenza – è una garanzia. Un inceneritore pericoloso ed assolutamente inutile rappresenta un grave problema che riguarda a tutti se teniamo all’aria, all’acqua e al cibo. Il procuratore della Repubblica Russo ha intenzione di agire

Nicola Triglione 2010-10-20 18:05:55

"Questi "feudatari" locali che normalmente possono contare su un certo seguito in fatto di voti e tessere e sono benestanti economicamente, vanno da Di Pietro, sbattono sul tavolo le loro doti, riescono a convincerlo senza problemi e si fanno candidare o dare in appalto il partito in sede provinciale. E da lì iniziano a lavorare. All'ex eroe di mani pulite chiedono solo di essere lasciati in pace e di metterci la faccia, ovvero il valore aggiunto della sua credibilità di leader nazionale." Ma allora dobbiamo ritenere che il Presidente Di Pietro sia un leader nazionale che sacrifica così spesso gli ideali di cui è portavoce e divenga al contempo facilmente "ostaggio" di questi feudatari locali? E' indubbio il valore che voti e tessere hanno nella politica attuale, ma per chi ha lottato per costruire un partito nuovo come ha fatto Di Pietro con l'IDV è importante, soprattutto, la scelta della persona. E' sono certo che il dott. Schiavone sia stato scelto non per le sue quotazioni elettorali personali, ma per le sue indubbie capacità politiche ed i suoi valori personali, come legalità ed onestà. Infine è opportuno ribadire ancora una volta che in Puglia l'eletto è De Feudis, persona di elevata caratura politica, che è il rappresentante di un gruppo coeso, di una squadra che ha duramente lavorato per ottenere un così prestigioso traguardo. Squadra di cui fa parte anche il dott. Schiavone assieme a tanti altri validissimi componebti.

Lucio Lugli 2010-10-20 18:04:10

Sono costernato da quello che leggo qui: soprattutto dal modo personalistico, impolitico con cui ci si ostina a valutare ciò che è successo nel nostro congresso il 19 u.s..
Quello di Bari è stato un congresso vero, come raramente accade nei partiti, di destra e di sinistra. Si sono confrontate due mozioni, sostenute da due aggregazioni di iscritti, che pensavano
a due forme diverse di partito e di linea politica. Si è votato e si è atteso lo spoglio in tantissimi fino
a sera inoltrata. Un fenomeno molto raro di democrazia interna.
Prima riflessione: IDV Puglia è ora, dopo il congresso, un partito aperto e contendibile, e tanto già mi basta per poter affermare che abbiamo fatto (dimenticavo: ero e sono per De Feudis) un lavoro, dal punto di vista della qualità democratica, stupendo!
E veniamo ai contenuti. La nostra mozione è incentrata sulla volontà di dare al partito una forma federale, tale da consentire a IDV Puglia una aderenza stretta della linea politica ai territori e ai loro problemi, e sa Dio quanto ce ne sia bisogno. Vogliamo dare a IDV Puglia un posizionamento che parta non dal teatrino della politica nazionale, ma dai conflitti sociali che attraversano la nostra regione e si radichi in essi, mettendo al primo posto l’esigenza di invertire le strategie di sviluppo fin qui adottate per il Sud, e confrontandoci con l’inadeguatezza delle classi dirigenti politico-affaristiche finora dominanti.
De Feudis nel primo giorno utile dopo il congresso ha ufficializzato la “Conferenza programmatica”, una specie di stati generali dell’IDV Puglia, per costruire ex novo una linea politica di forte contrapposizione ai conservatorismi di destra e di sinistra.
Contiamo così di coinvolgere tutto il partito nell’evoluzione da una fase di testimonianza ad una fase di proposta organica.
La battaglia per la legalità non basta più. È un mantra che corre il rischio di diventare quello che era per il PCI la rivoluzione proletaria o quello che è ora il federalismo per la Lega. Una catarsi addivenire con la quale tutti diventeranno più buoni e tutti i problemi saranno risolti. Un rinvio sine die: e a quando la politica vera? E’ finita l’epoca in cui sulla legalità ci si potevano costruire le proprie fortune politiche! Anche per questo è servito il congresso!
Quanto tutto questo abbia di mastelliano proprio non so!
Infine vorrei dire basta ai tanti suggeritori interni al partito: continuare a colpire le persone arreca un danno enorme a tutto il partito: è come fare pipì controvento!
Lucio Lugli

nunzia sorrenti 2010-10-20 17:55:34

Francamente diffido da pubblicazioni che nascono esclusivamenteper attaccare qualcuno.Mi danno l'impressione di un gruppi di ex militanti,i quali,scontenti per la loro carriera non decollata all'interno di quella formazione politica,incominciano a spargere fango sui loro ex amici .Trovo questa una vecchia pratica che,nonostante l'ammodernamento dei mezzi,è rimasta la stessa.L'impostazione sgradevole e accusatoria continua,verso l'unico partito fino ad oggi a proporre una valida opposizione nel paese, mi fa sospettare di interessi altri che non siano certo quello del bene dell'idv.Provengo dall'ultra sinistra e nessuno mi ha chiesto una analisi del sangue come non mi sognerei di farlo io ad alcuno.Ho trovato persone entusiaste che militano con consapevolezza e dedizione e che sanno costruire vere alternative alla leadership non gradita.Ho partecipato alla nascita della mozione Defeudis,senza avere pacchetti di tessere da offrire ,nè tantomeno migliaia di voti da investire.Insieme a tante altre persone abbiamo girato la Puglia per ascoltare la base,cosa mai avvenuta sino ad allora,le proposte,le aspettative.La vittoria della nostra mozione è stata pulita,sentita,onesta.Nessuno ci ha manovrati e in assoluta libertà abbiamo dato una svolta al partito.

Tommaso Scigliuzzo 2010-10-20 17:38:08

Avendo contribuito all'elezione dell'Avv. De Deudis e dei 14 membri di maggioranza del neonato coordinamento regionale IDV Puglia, ripongo negli stessi la massima fiducia.

Chiaramente la storia politica ed amministrativa, che ci accingiamo a scrivere in Puglia, ci dirà se la fiducia e le speranze di positivo e costruttivo protagonismo di tutti saranno state ben riposte in questi uomini nuovi (nuovi per me, se non altro perchè la quasi totalità di quelli che c'erano prima non li ho mai visti ne conosciuti di persona, tanto meno votati)

Da due anni milito nell'IDV (prima tessera di partito posseduta) e da due anni faccio politica attiva.

Di schifezze e trasformismi, cambi di casacca e quant'altro ne ho visti tanti (al Comune di Gallipoli (Le) dove sono consigliere comunale, ad esempio) ed anche di colpi bassi nell'IDV, proprio ai danni di tanti militanti usati e spremuti perchè portatori di voti e funzionali solo agli equilibrsimi strategici della dirigenza e degli eletti.

Il fatto è che la politica più che sulle umane virtù si basa sulle umane debolezze e l'IDV in questo non differisce da altri partiti. Quelli che ieri si sono imposti con metodi commissariali, ed oggi sono soccombenti, temono per la loro testa e gettano fango sul nuovo che avanza. Tutto quì!

Dato che Schiavone, De Feudis, Martucci, Forte, Pasculli, Caiolo .......... e via sino all'ultimo Scigliuzzo hanno convinto migliaia di persone a scrivere i loro nomi su di una scheda elettorale (e non è cosa semplice, vi assicuro) mi chiedo: i tanti amici o compagni dell'IDV, che si sperticano in deliri garantisti o si ergono a tutori delle regole oltre ogni limite, quando avranno la decenza di misurasi con gli elettori?

Oppure dove erano i "dipietristi doc" ultimi arrivati (6 mesi fa) che tanto alzano i toni, quando in tanti eravamo sotto il gazebo a raccogliere le firme contro "il lodo alfano" (2008)?
E alle provinciali del 2009?

Ma che bello fare i dipietrsiti dell'ultima ora!
O peggio, se si ha qualche anno di militanza IDV o si è scelta la mozione sbagliata, fare le vittime del tritacarne politico.

Sotto e lavorare!


PS
E' singolare vedere che le critiche piovono da "perfetti s-conosciuti" occultati da pseudonimi fantasiosi, mentre chi è veramente libero e responsabile non ha necessità di nascondersi o avere paura di dire ciò che pensa.

Federico Pirro 2010-10-20 17:36:03

Se c'è stato un congresso aperto al dibattito, preceduto da decine di assemblee in lungo e in largo per tutta la regione e che alla fine ha scelto un candidato segretario selezionandolo fra più nomi, questo è il congresso dell'IdV pugliese, presieduto peraltro da un parlamentare nazionale, Ivan Rota, che ne ha potuto verificare linearità e trasparenza. Libere le critiche, purchè fondate e non appesantite dal fetido lezzo degli attacchi preconcetti alla persona. Voglio parlare, con i fatti e non con gli aggettivi, di Orazio Schiavone, persona per bene cui il Partito deve molto. All'IdV, per la sua giovane età, hanno aderito e ancora aderiscono i delusi tout court della politica o delle sigle nelle quali hanno limitato. Io sono stato iscritto per trent'anni al Pci poi Pds e infine Ds; una vicenda simile a quella di molti altri, siamo in tanti a provenire da quella esperienza. Come per Mastella potremmo dunque parlare di una "bersanizzazione" dell'IdV? Via, siamo seri! L'adesione a Di Pietro, poi, comporta dei costi; sono sotto gli occhi di tutti gli apprezzamenti non proprio cordiali di avversari e "alleati"; posti di sottogoverno non ve n'è proprio. Insomma chi sceglie questa strada lo fa perchè ci crede e vi vede quanto si concilia con le proprie visioni. Torniamo al congresso. Orazio ha svolto un ruolo per nulla differente da quello di tutti gli altri, partecipando agli incontri e prendendo atto delle scelte che andavano gradualmente imponendosi. Non ha mai fatto nomi preferendo, per il suo ruolo di capogruppo regionale, conservare quel distacco che aiuta a meglio operare, divenendo punto di riferimento per tutti e non per alcuni soltanto. C'è poi una sensazione tutta mia, ma è giusto che ve la consegni: quando sembrava chiaro che vi sarebbe stato un cambiamento, si ebbe qualcosa in più di un'impressione che da Roma vi fosse un particolare gradimento per il suo nome. Ma il dott. Schiavone - dovrei in questo caso dire il capogruppo Schiavone - non coltivò l'ipotesi, preferendo favorire la ripartizione dei compiti. Siamo così giunti alle incompatibilità, tema delicato e da trattare con intelligenza. I giuristi dell'antica Roma elaborarono un concetto che è opportuno richiamare: summum jus, summa iniuria ovvero evitare che un'applicazione cieca del diritto produca risultati paradossali. C'è incompatibilità se il partito patisce un danno nella sua funzione;se in una sola figura si sommano controllore e controllato; se ne derivano più compensi. Insomma una casistica basata sulla ragionevolezza delle situazioni e non su principii aprioristici; del resto nello Statuto del partito - e l'on. Rota lo sottolineò esplicitamente - non è prevista incompatibilità per i ruoli ricoperti da Orazio Schiavone la cui storia, non è superfluo ribadirlo, è integra e carica di passione politica e può ben rappresentarci tutti. Rispettiamo piuttosto i deliberati del congresso che ci vogliono tutori dell'unità e al servizio esclusivo del progett

Ivan Volpe 2010-10-20 17:08:57

E' squallido come si cerchi quotidianamente di infagare l'onore e il lavoro di gente che lavora tutti i giorni sul campo per difendere i diritti di tutti i cittadini che spesso vengono violentati dall'attuale sistema politico lobbistico, e che pur di mettere in dubbio la buona fede di una persona come Orazio Schiavone si vada a scavare nel passato per trovare un cavillo che metta tutto in discussione; sarebbe ora di smetterla con queste insinuazioni e cercare di capire in realtà chi difende la legalità e chi invece della legalità ne fa un uso igienicio!

camilla maggi 2010-10-20 16:29:47

"Evidentemente scalare l'Idv è facilissimo. Perchè è un partito di stampo padronale e proprietario".
E' questo l'errore in cui si incorre forse perchè vittime di situazione partitiche proprie di altre correnti.
L'IDV non è un partito di stampo padronale. E' un partito composto da uomini liberi che scelgono, decidono, si uniscono e lottano per un'ideale comune.
Che ben vengano coloro che provengono da altre compagini se credono nei valori identificativi dell'IDV.
Per dovere di verità evidenzio che:
- il Coordinatore regionale de Feudis non è consigliere provinciale della BAT. E' coordinatore provinciale della neo provincia. Incarico che ha espressamente dichiarato di lasciare essendo diventato coordinatore regionale (diamogli il tempo di farlo visto che la proclamazione è avventa solo 3 giorni fa ed è necessario espletare inter burocratici).
- il consigliere Schiavone, persona di indubbia moralità, non è la regia di alcuna azione. La mozione che ha vinto il congresso è la mozione di tutti i sottoscrittori ed aderenti rispetto alla quale ciascuno ha apportato il proprio contributo.
E' sterile attaccare il consigliere Schiavone solo per la scelta della segretaria.
La signora Dolores Sala è dipendente della pubblica amministrazione, non dipendente del consigliere regionale.
Non è mai stata indagata o processata per alcun reato.
E, ribadisco fermamente, la signora Sala non è segretaria del gruppo regionale.
Allora mi chiedo: sono solo queste le accuse che si muovono.
Se è cosi' ogni altro commento appare inutile.
Le contestazioni fini a stesse sono tamquam non esset.

filippo 2010-10-20 15:57:46

Condivido in toto quello che sostiene il sig. m francese, sacrosante parole..ma credi che schivone, de feudo e i vari pascullo si dimettano dai loro incarichi? I sogni son desideri...cmq grande rispetto a chi rivendica l'ingiustizia ei doppi e tripli incarichi nei partiti come il signor m francese

Michele Petrillo 2010-10-20 15:52:28

"bravissimi giornalisti come Travaglio e Santoro, i quali tralasciano sempre di ricordare l'esistenza nel partito dei Favia, dei De Lorenzi e dei De Feudis".
Egregio Signor Lelli
sinceramente non emerge dal suo articolo di quale nefandezza si sono macchiati Favia, De Lorenzi e De Feudis.
Essere "ex" sinceramente non mi pare così grave come sembra invece dalle sue parole; in caso contrario penso che quasi tutti i politici italiani debbano essere citati da lei come ulteriori esempi negativi. Diamo almeno tempo a questi nuovi coordinatori di misurarsi con il loro impegno e poi condivideremo i loro ipotetici errori. Stesso discorso vale per Schiavone nell'ambito del Consiglio Regionale, laddove mi sembra si sia presentato con uno stile ed approccio finalmente nuovo e costruttivo nei confronti dell'amministrazione regionale (invece di sbraitare contro fino al giorno prima delle elezioni e poi fare campagna elettorale insieme).

alessandro friggione 2010-10-20 15:24:48

Nell'idv, vista la giovane età del partito tutti i militanti sono ex. Ex udeur, margherita, asinello, ds, verdi, democratici etc...
Poi ci sono ex che hanno dimostrato di credrere nel valore della legalità e dell'onestà, come orazio schiavone.
Altre ex, invece, conoscono poco bene la gravità dei reati di calunnia e diffamazione.
La nuova squadra al governo dell'idv puglia ha già portato una ventata di partecipazione, coinvolgimento e democrazia. valori ai quali eravamo disabituati.

sebastiano de feudis 2010-10-20 14:32:53

Pregiatissimo Direttore

Del dott. Orazio Schiavone sono noti l'alto rigore morale e l'integerrima condotta politica.
Chi lo conosce sa bene che l'amore per il partito e la legalità sono, per lui, valori irrinunciabili.
“Quando ci si accorge che l'avversario è superiore e si finirà per avere torto, si diventi offensivi, oltraggiosi, grossolani, calunniosi. Dall'arte di insultare di Schopenaheur.
Ecco, semplicemente, cosa è accaduto nei confronti di Orazio Schiavone.

m francese 2010-10-20 11:16:42

All'amico Pasculli rispondo che non c'è tempo da aspettare per mettere in pratica quello che mesi e mesi di discussione hanno portato alla vittoria del nostro coordinatore de Feudis.
Volevo ricordare all'amico Biagio che oltre al dott Schiavone che ha ben tre incarichi conosciuti ed altri che sappiamo solo noi, devono dimettersi da vari incarichi anche:
- il Sig Pasculli (consig comunale, vice coord provinciale, vice coord regionale ed oggi sappiamo che sua moglie è consig d'amministraz municip)
- l'avv deFeudis (consig provinciale, coord provinciale, coord regionale).
Inizio ad avere qualche dubbio sulla trasparenza e la legalità tanto sventolata in campagna elettorale ma che un pò alla volta sta delineando un quadro diverso da quello che ci hanno fatto credere.
Come sempre resto in attesa che i fatti ci diano ragione.
mf

gioconda 2010-10-19 22:36:51

il compagno pasculli che ha cambiato cinque partiti negli ultimi due anni, adesso fa il lecchino a schiavone per confermare l'accordo che in spregio a tutti i veri militanti idv ha sottoscritto per diventare vicesegretario del partito nlle segrete stanze el gruppo regionale idv. Sfiduciato dal suo stesso grupo consiliare al comune di Bari perchè complice del centro-destra accordandosi con l'opposizione per ricattare il sindaco, continua a non dire nulla sulla sua compagna che percepise 24000 euro all'anno quale compenso come consigliere d'amministrazione di una municipalizzata . il cda Amgas Bari dovrebbe essere rinnovato perchè scaduto da oltre un anno ma il consigliere Pasculli nonostante si dichiari all'opposizione di un comune guidato dal centrosinistra continua a non dire nulla sulle dimissioni di sua moglie che nel frattempo percepisce un lauto compenso..... Ci sono ancora degli stupidi che gli credono non sapendo dell'ingordigia del lecchino di corte che salverà se stesso e la sua famiglia.

emanuele pasculli 2010-10-19 22:22:29

Francamente preferirei evitare polemiche sterili che riguardano il congresso IDV in Puglia ma leggendo casualmente i commenti mi corre l'obbligo di ristabilire la verità su quello che accade da noi..L'elezione di De Feudis è il frutto di un grande lavoro di coinvolgimento della base e dei territori ..abbiamo costruito insieme una mozione che rappresentasse davvero il sentimento dei tanti che finora erano rimasti senza voce in IDV..ha vinto la voglia di cambiamento e non certo il becero accordo sulla testa della gente..mi sento francamente offeso da certe insinuazioni che, per chi come me ha vissuto dall'inizio alla fine questa bella e sofferta avventura,sono evidentemente il frutto di ricostruzioni false e tendenti a destabilizzare questo nuovo corso che ha al centro dei suoi programmi la trasparenza la legalità il lavoro e soprattutto gli ultimi...onestamente Schiavone ha partecipato come uno dei tanti senza influenzare o men che meno imporre qualcosa a qualcuno...credo si stia davvero esagerando su di lui e bene fa a non raccogliere certe bassezze..quanto poi al mio amico Biagio, che è stato molto importante per questa causa di rinnovamento , lo prego di aspettare il giusto tempo per eliminare il doppio incarico di schiavone anche perchè so che lui lascerebbe anche domani ma non è semplice lasciare di botto perchè prima bisogna creare le condizioni perchè questo accada per evitare danni al partito che sicuramente arriverebbero se non si costruisce una valida alternativa.Chi vi scrive non proviene dalla dc nè dall'udeur ma dai DS(non avendo mai aderito al PD)e quindi senza alcun tipo di rapporto precendente nè con Schiavone nè con altri....

pasquino 2010-10-19 14:44:52

Da iscritto idv marche confermo ciò che è stato detto: la dittatura della maggioranza non è democrazia, ma psudo populismo nemmeno consultivo perchè non si convocano mai le asssemblee degli iscritti.
Ergo chi dice di combattere dall'interno è in mala fede perchè contratta e basta

monia lustri 2010-10-19 14:23:17

A me de Feudis piace e sa lavorare per il cittadino, non importa la provenienza, perchè è spesso vero che ci sono contestatori che neppure siano mai stati iscritti all'idv ma militanti del pd. Per parlare di altri bidognerebbe essere tutti integri. Baci

lino l'inetto 2010-10-19 14:01:38

vergogna io strapperò la tessera dell'idv, non è possibile che Di Pietro possa permettere al capogruppo IDV alla Regione Puglia Schivone di prendersi la segretaria particolare del plurimputato Alberto Tedesco per coordianre l'attività del gruppo regionale....vergogna vergogna

biagino 2010-10-19 12:29:15

caro biagio ti illudi che schiavone si dimetta da capogruppo , al massimo dopo che vi ha usato a piacimento chiederà di fare l'assessore o il parlamentare... adesso viene il bello...auguri caro Presidente Di Pietro adesso verranno a chiederti il conto, posti nelle aziende regionali, nuovi subentri al consiglio regionale,inserimento nelle liste prossime elezioni politiche...nel frattempo in Puglia si inventeranno incarichi fittizi per accontentare gli stolti..mentre loro gestiranno le cose più importanti...

Biagio Elefante 2010-10-19 12:23:29

Ed ora noi del popolo pugliese dell'IDV vogliamo le dimissioni dai vari incarichi del capogruppo alla regione puglia di Schiavone. Le regole valgono per tutti. E la mozione và onorata. Facciamo vedere con i fatti che tutto quello che abbiamo scritto e tutte le promesse che abbiamo fatto siamo in grado di mantenerle. Noi siamo uomini d'onore e non quaquaraquà.

Andrea Giusti 2010-10-19 12:05:58

In Piemonte ha vinto un altro democristiano nei modi e di fatto.
Perchè signor Giostra non ne parla?

francesco pagani 2010-10-19 10:08:07

Ebbene si Schiavone un ex democristiano ha conquistato il partito IDV della Puglia in un accordo squisamente di potere riuscendo ad unire tutti coloro che contestavano la vecchia dirigenza autocratica del partito di zazzera e di pietro . L'accordo di potere si basa sulla contestazione all'Assessore all'Ambiente Lorenzo Nicastro (magistrato in aspettativa) del suo doppio incarico consigliere e assessore. Il cordinatore provinciale di Bari nonchè primo dei non eletti alla regione Puglia scalpita perchè Nicastro rassegni le sue dimissioni da consigliere regionale , il coordinatore provinciale di Taranto anch'egli primo dei non eletti alla regione Puglia di converso chiede la testa di Nicastro in modo tale da eleggere l'attuale consigliere regionale IDV in terra di Taranto ed entrare nel consiglio per risolvere le proprie questioni. In tutta questa vicenda la regia dell'ex udeur Schiavone attauale capogruppo alla regione Puglia che in spregio al partito dei Valori che ha combattuto cointro l'affarismo della sanità ha inserito come segretaria del gruppo regionale IDV l'ex segretaria particolare dell ex assessore alla sanità Alberto tedesco indagato per reati di corruzione. La segretaria particolare ha svolto per oltre 20 anni un lavoro con l'attuale paralementare Alberto Tedesco ,che godendo dell'immunità parlamentare ha congelato i suoi processi, è certo che i rapporti con il mondo imprenditoriale che faceva capo a tedesco continueranno ad essere trattenuti dall'attuale capogruppo IDV Schiavone.

Francesca Serrani 2010-10-18 23:58:09

Bellissima nota su fb di Massimiliano Bartocci

FORZA ITALIA DEI VALORI - NON CI SONO PIU' SCUSE
pubblicata da Massimiliano Bartocci il giorno lunedì 18 ottobre 2010 alle ore 11.21

FORZA ITALIA DEI VALORI
Con l’accordo tra Di Pietro e i dirigenti marchigiani dell’Udeur di Mastella (in fuga per la paura di perdere quel poco di potere conquistato con tutti i mezzi) si consumò il primo grande tradimento al movimento dell’ Italia dei Valori.
Ne derivò una prima uscita di coloro che non capirono le SCUSE di Di Pietro più preoccupato di superare la soglia di sbarramento che di deludere i "nuovi della politica" che si stavano avvicinando al suo movimento.
David FAVIA (cofondatore di FORZA ITALIA nelle Marche e poi dirigente Udeur), sulla base dell’accordo di cui sopra, fu nominato da Di Pietro onorevole della camera ed essendo anche l’unico parlamentare marchigiano idv, anche garante del partito.
Ma da buon berluskoniano interpretò il ruolo di garante del partito nel senso di “padrone” del partito: fece commissariare tutti i coordinamenti provinciali (in una tragica riunione in cui l’On. Rota giustificò l’operazione con l’ “assenza” di regole statutarie) e mise in ogni provincia suoi uomini fidati (alla provincia di Fermo toccò, ad asempio, all’Ing. Adolfo Marinangeli, direttore amministrativo regionale dell’UDEUR di Mastella e professionalmente in conflitto di interessi) e sollevò di ogni autorità il coordinamento regionale (il coordinatore regionale fu di fatto relegato alla funzione di commissario di Pesaro) e cominciò una campagna acquisti di tutti i “cacciati” dagli altri partiti purchè ovviamente possessori di pacchetti di tessere.
Ne derivò una seconda fuoriuscita di quelle oneste persone che non capirono le SCUSE di chi attendeva il momento per fare democraticamente giustizia degli STUPRATORI del movimento: ossia i primi congressi.
Nel frattempo i congressi furono posticipati (da mesi, l’attesa si tramutò in anni) e in quel periodo gli “amici” dell’udeur occuparono tutti i posti possibili (assessorati e società partecipate) sulla base del consenso, esclusivamente televisivo, che riscuoteva Antonio Di Pietro.
Non solo fu questo il tempo per “corrompere” i neofiti della politica aggrappati alle più disparate SCUSE e offrendo loro i più inutili incarichi di partito e nel contempo il periodo per allontanare gli onesti con continue e ripetute offese agli ideali fondativi del movimento.
Continue offese ai principi di legalità e partecipazione in un movimento che faceva della legalità il proprio principio ispiratore.
Continue offese ai principi della sinistra in un movimento che si dichiarava apertamente contrario alla deriva berlusconiana (il cartello elettorale per le regionali con l’Udc di Cuffaro fu pilotato dai vertici udeur dell’IDV impegnati anche pubblicamente a ricostituire un GRANDE CENTRO).
I primi congressi, prima provinciali e poi regionale, sono stati l’epilogo di qu

Anna R. G. Rivelli 2010-10-18 22:38:25

...e non finisce qui!!! Scommettiamo che la storia continua in Basilicata? L'imminente congresso eleggerà o una ex Udeur o il Senatur!!!

aldo baffa 2010-10-18 21:41:52

Dopo aver collaborato con IDV perché credevo in Di Pietro e avendo provato che in IDV non esiste democrazia e che vengono accolti tutti quelli che negli altri Partito non trovavano spazio e invece in IDV trovano (se hanno tessere) molto spazio, ho lasciato assieme ad altri. La libertà è essere fuori da IDV. Spiace per tutti quelli che in buona fede rimangono.

Iscritto idv 2010-10-18 20:52:58

Pensavo di essere in un nuovo partito e invece scopro di essere in un nuovo UDEUR. Aiuto!!!

 

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