Il Tribuno
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News by Dire
12 Ottobre 2010
LAZIO. MARUCCIO ELETTO COORDINATORE REGIONALE IDV. DI PIETRO HA FATTO FUORI PEDICA?
FINO A 15 GIORNI PRIMA DEL CONGRESSO ESISTEVA UN'UNICA MOZIONE ED ERA QUELLA DEL SENATORE. POI DI COLPO E' SPUNTATA QUELLA DEL GIOVANE ASSISTENTE DI SCICCHITANO. CHE COSA E' SUCCESSO?
Difficile pensare che dietro questo improvviso ribaltone non ci sia la mano di Tonino che non ha mai avuto rapporti facili con Pedica. Il mistero di un messaggio del senatore dipietrista sul suo sito facebook nel quale alludeva a traditori e mascalzoni che prima firmano un documento e poi un altro. Messaggio precipitosamente cancellato ma che noi abbiamo salvato e vi mostriamo. A chi si riferiva? A Maruccio? A pesare sono stati anche i contrasti con Gianni Colagrossi, consigliere regionale e coordinatore provinciale romano.
Stefano Pedica (foto) non è più il coordinatore regionale dell'Idv Lazio. Il congresso che si è svolto a Roma il 9 ottobre ha eletto Vincenzo Maruccio, ex assessore della giunta Marrazzo, capogruppo Idv alla Pisana e soprattutto già assistente di studio dell'avvocato di Di Pietro, Sergio Scicchitano. Molti militanti giurano che il senatore dipietrista sia stato "fatto fuori", ma i pezzi da novanta dell'Idv laziale, da Gianni Colagrossi a Oscar Tortosa smentiscono questa interpretazione: quella di Maruccio è stata una scelta condivisa da tutto il partito, dicono, aggiungendo che comunque al senatore ex Udeur  è stato assegnato un importante incarico nazionale, quello di responsabile degli eventi. "Pedica è il primo firmatario della mozione di Maruccio e io che sto con lui ho firmato per secondo", dice Tortosa. "Stefano nel Lazio ha fatto crescere il partito fino al 10% per questo gli è stato affidato l'importante compito di organizzare le manifestazioni del partito", conclude l'ex esponente socialista.  
Sarà, ma di solito chi ottiene buoni risultati non viene sostituito, per cui la vicenda continua a presentare contorni molto strani, e soprattutto quest'ultimo incarico (qualcuno dice che dovrebbe anche curare l'organizzazione del partito nel centro-sud) assomiglia molto al classico "promoveatur ut amoveatur". A colpire è soprattutto un dato: fino ad una settimana fa il candidato unico alla segreteria regionale era ancora Stefano Pedica. Di Maruccio nessuno parlava. Possibile che solo una settimana prima del congresso al partito si siano accorti che Maruccio era un giovane da valorizzare? Intorno al 25 settembre Pedica ha postato sul suo sito Facebook uno strano messaggio che poi è stato misteriosamente rimosso. Noi l'abbiamo salvato e ve lo mostriamo: "Ci sono persone disoneste che firmano documenti comuni e poi ne fanno uno a parte. Ci sono mascalzoni che partecipano alle riunioni per poi riferire ai disonesti. Ci sono persone che hanno nel loro Dna il.......tradimento. Idv deve stare molto attenta a quelle persone, Idv non può lasciare alcune regioni in mano a mascalzoni e disonesti."
Un messaggio inquietante, allusivo, che evoca non precisati mascalzoni, disonesti, e fantomatici tradimenti e che fa riferimento ad un documento firmato a parte da chissà chi e dopo averne firmato uno comune. A che cosa si riferiva Pedica? All'improvvisa apparizione della mozione Maruccio firmata da chi aveva già sottoscritto la sua? Più che uno sfogo questo post sembra un avvertimento in codice che lascia trasparire una situazione di drammatico pericolo per il suo estensore. In ogni caso una situazione non certo serena così come viene diplomaticamente descritta da Tortosa e Colagrossi. E poi perchè togliere di colpo il post? Perchè Pedica ha successivamente blindato l'accesso al suo sito su Fb? Subito dopo quel messaggio è entrato in scena Maruccio. I rapporti tra Pedica e il capogruppo Idv alla Pisana non sono sempre stati del tutto idilliaci, ammesso e non concesso che avere rapporti idilliaci con il senatore rimasto famoso per lo "scarpa day", sia possibile. E' noto infatti che Pedica volesse fare assessore alla provincia di Roma il suo amico ex  Nuovo Psi, Salvatore Doddi, rimuovendo Ezio Paluzzi, il quale era invece difeso da Gianni Colagrossi. E proprio grazie al sostegno di Maruccio, Paluzzi ha salvato la poltrona. Da qui l'appoggio che Colagrossi ha offerto alla candidatura di Maruccio. E che tra Pedica e Colagrossi ci sia stato un forte attrito che ha avuto un peso nel ribaltone congressuale lo prova quanto accaduto a Ciampino, dove i due si sono pubblicamente scontrati sulla linea politica da seguire nei rapporti con il Pd e nella scelta dei candidati. Pedica  è intervenuto pubblicamente per sconfessare le scelte del coordinatore Enrico Isidori, legato a Colagrossi e ha cercato di sostituirlo, senza però riuscirci. Anche da questi dettagli si capisce che la rimozione del senatore non è stata così consensuale come si vorrebbe far credere. E' evidente in ogni caso che a favorire l'ascesa di Maruccio non possa che essere stato Di Pietro in persona. In sostanza Pedica sarebbe caduto in disgrazia presso il lider maximo dell'Idv. Se fosse vero non sarebbe la prima volta. Nel 2007, quando era Ministro delle Infrastrutture, Di Pietro fece interdire per un mese l'ingresso nel Ministero di Porta Pia a Pedica che in quel periodo svolgeva funzioni di suo collaboratore. In precedenza era stato allontanato dalla poltrona di capo della segreteria politica di Di Pietro su richiesta di Silvana Mura, Felice Belisario e Massimo Donadi che non potevano sopportare che l'ex seguace di Cossiga avesse tutta quell'importanza. Insomma, nonostante Pedica debba a Di Pietro il suo ingresso nel 2006 alla camera - quando Tonino costrinse il riluttante Giorgio Calò a lasciare lo scranno di Montecitorio per la poltrona di sottosegretario favorendo l'ingresso di Pedica primo dei non eletti - i rapporti tra il focoso ex democristiano e l'eroe di mani pulite non sono mai stati del tutto scorrevoli. E non è detto che dopo questa umiliazione Pedica resti nell'Idv. Di Pietro nei congressi regionali ha scelto la linea della continuità con il passato e i suoi colonnelli sono stati tutti ricandidati e riconfermati. Tutti meno uno: Stefano Pedica.   








 









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Commenti
Monia Lustri 2010-12-31 02:43:36

Mi fa sorridere che a Pedica gli sia stato dato l'incarico nazionale eventi e manifestazioni
il caso vuole che sia lo stesso incarico che lui a livello regionale diede a me: eventi e manifestazioni
cioè il nulla :-)

forleo 2010-10-15 02:38:26

ma 'sto elefante da dove cavolo esce fuori, qualcuno l'ha avvertito che la seconda guerra mondiale è finita ?!?!

BIAGIO ELEFANTE 2010-10-14 16:43:32

mi scuso ma non so perchè, ogni volta il computer e il comento fano tutto da soli....
Non ho potuto completare, il titolo
"STA AVVENENDO PROPRIO QUELLO CHE DI PIETRO AUSPICAVA",
e la parte finale
"se i Pedica e gli Zazzera ci stanno la colpa è di Di Pietro, se vengono eliminati il merito non è di Di Pietro ma è sempre opera negastiva per sostituirli con altri unti da Di Pietro.
Dimenticate sempre che è il popolo ad andare a votare al congresso.
E se la vostra analisi relativa al Lazio ed altre regioni è analoga a qwuerlla che in alcune ultime occasioni avete fatto sulla Puglia, c'è da ritenere che sia altretanto superficiale e predeterminatamente volta a squalificare il partito e principalmente l'operato di chi ci milita.

Biagio Elefante 2010-10-14 16:34:00

STA AVVENENDO PROPRIO
Continuate a non capire che la storia,anche dentro i partiti, la fanno i popoli e non solo i principi.
Specie dentro IDV dove si raccoglie la parte migliore del popolo militante italiano.
Continuate a vedere solo gli schieramenti e posizionamenti di questo e quell'altro leader, esprimendo valutazioni semplicistiche e frutto di mancata conoscenza dei fatti.
Addirittura vi sfugge la Puglia dove il cambiamentio con dibattiti e scontri politici partiti da mesi, è stato imposto dal popolo militante, per la prima voltab conosciutosi ed organizzatosi,che ha costretto i suoi leadeer, persino quelli "malati" di poltronite, ad accettare nuove regole, a cominciare da quella del divieto di doppio incarico(di coordinatore ed istituzionale). Puglia dove il coordinatore uscernte on.Zazzera, dopo aver come un matto vomitasto veleni tipici della sua concezione e pratica di gestione personale e privatistica del partito, dato in appalti ogni volta a politicanti diversi del voto di scambio, e negato alla guida dei militanti veri, è stato costretto ad anunciare il proprio abbandono.
Se anche altrove i Pedica hanno dovuto lasciare, vomitando veleno, altra causa non è da vedersi se non nella forza dei militanti, alla costruzione del partito, di un vero partito democratico e collegiale, Di Pietro ha chiamato da un pò.
E' evidente che voi del tribuno siete interessati(tal quali a Berlusconi) non a incoragiare e diffondere le iniziative del popolo, bensì a denigrare comunque il partito IDV e il suo fondatore.
Se i Pedica e i Zazzera e simili ci stanno ciò è dovuto e voluto da iPietro

gabriele malatesta 2010-10-13 15:14:24

gentile alfredo, è vero, i congressi celebrati sono 10. I cambi di coordinatore ci sono stati nel Lazio, in Molise, Umbria e Trentino. Queste ultime due erano però regioni commissariate. Dunque si tratta di cambi dovuti e che non sono dipesi da avvicendamenti di natura politica. Come vedi quella che domina è la continuità con il passato (anche laddove s'è cambiato il nome) e quando i congressi saranno stati tutti celebrati vedrai che a emergere sarà proprio il paesaggio che Di Pietro voleva ammirare. Le regioni in bilico tra continuità e rinnovamento sono per ora Marche, Toscana e Sardegna. Vedremo come andrà a finire.

alessandra ruffini 2010-10-13 14:33:08

...................per carità,sempre far gruppo,almeno al Nazionale. Sui territori già si litiga abbastanza!!Un abbraccio

Alfredo Fasiello 2010-10-13 08:51:45

Non entro nel merito delle strategie politiche vere o false che siano, che il tribuno sviscera in questa circostanza, è giusto che ci sia anche qualcuno che critichi dall'esterno, ma non è giusto neanche solo criticare, si diventa faziosi. Infatti per una informazione corretta, sino al 10 ottobre si sono svolti 10 congressi con sei conferme e 4 cambi alle segreterie regionali. Tanto dovevo perchè non tutto quello che si dice è oro colato. Grazie

Giuseppe Vatinno 2010-10-13 02:54:14

Devo far notare che l'articolo precedente è strutturato in modo che sembra che la "colpa" della interdizione sia di tutti i consiglieri del Ministro; in realtà non è così. Io trovai attiva questa disposizione (che durò qualche settimana) e mi dissero che tale provvedimento era stato preso a causa di un solo Consigliere che non ero certo io...

Alfonso Speringo 2010-10-13 02:29:54

Finalmente una buona notizia, speriamo che si dedichi alla coltivazione dei cetrioli.

michele morini 2010-10-13 01:11:07

credo che i politici siano come i vestiti, quando perdono la propria carica persuasiva e di credibilità non servono piu a niente, Pedica a quanto ne sò è uno dei piu odiati dai movimenti civici laziali e non.
Non ha piu appeal..insomma....
quindi messo a fare lo sguattero con gonnellino e codino da coniglietto presso l'ufficio della Sig.ra Mura ah ah

Massimo Simonini 2010-10-12 23:35:00

Stando al vostro articolo, il sig. Pedica avrebbe avuto un importante incarico nazionale: "responsabile degli eventi".
Il che equivale a dire "il ragazzo di bottega"' della Sig.ra Mura, tesoriera e 'padrona' assoluta dell'organizzazione, delle campagne elettorali, dei congressi e delle feste nazionali del partito dalla sua nascita fino ad ora.
Stando così le cose il sig. Pedica avrà un grande futuro nell'IDV, servire i caffè, aprire e chiudere la sede nazionale, occuparsi delle pulizie e quando il Capo è mal disposto diventare il suo sparring partner per consentirgli di sfogarsi con qualcuno...

 

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