Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
La Redazione 13 Ottobre 2010
LO SCHIOCCO DI FRUSTA DI TONINO. ROTA E MESSINA SCRIVONO AGLI ELETTI IDV E AVVERTONO: DISCUTETE PURE MA POI A DECIDERE SIAMO NOI.
NELLA LETTERA DI RICHIAMO CHE IL TRIBUNO.COM PUBBLICA, I RESPONSABILI ORGANIZZAZIONE ED ENTI LOCALI STIGMATIZZANO I FOCOLAI DI RIVOLTA E, NONOSTANTE I CONGRESSI SIANO STATI BLINDATI IN TUTTA ITALIA, RICORDANO ANCORA UNA VOLTA CHE L'UNICA COSA CHE CONTA IN IDV SONO LE GERARCHIE.
Ancora un documento che prova l'allergia verso la democrazia di Di Pietro. La vera ideologia dell'ex eroe di mani pulite resta ispirata a due soli valori: "legge e ordine" e il modello di partito è ancora quello personale e carismatico di stampo berlusconiano. Questa concezione viene spacciata come antidoto all'anarchia ma in realtà è solo funzionale alla protezione degli interessi della casta dell'Idv che la utilizza per continuare a gestire indisturbata il potere schiacciando ogni forma di dissenso e di critica interna. Esattamente come avviene nella coniugazione berlusconiana di autoritarismo e affarismo.
Organizzazione territoriale IDV

   Eletti nelle istituzioni IDV


   Cc:

   Ufficio di Presidenza




   Care amiche, cari amici,


   questa breve nota a seguito della segnalazione di problematiche legate
   ai rapporti tra i vari livelli del partito che limitano l'attività  di
   radicamento sul territorio e danneggiano l'immagine di Italia dei
   Valori.

   Ben vengano le diverse opinioni e i contributi propositivi, purché
   formulate agli organismi preposti (la fase congressuale ha definito
   gli assetti della nostra dirigenza locale) e affrontate con rispetto
   reciproco: rispetto che non può essere solo politico ma anche sul
   piano personale.

   Purtroppo, in alcune realtà, l'azione del partito è stata
   depotenziata da comportamenti irresponsabili che dovevano e potevano
   essere evitati superando i personalismi.

   Le legittime ambizioni devono ricondursi alla linea politica di Italia
   dei Valori e perseguite secondo le regole fissate dagli organismi
   nazionali e nel rispetto dei livelli territoriali titolati ad
   esercitare l'azione politica secondo i livelli gerarchici: livelli che
   devono dialogare tra loro e che riconoscono all'organismo superiore la
   decisione finale.


   Questo dobbiamo fare, questo dobbiamo adottare come prassi
   comportamentale.

   Da statuto, tra i vari livelli del partito (da quello cittadino,
   passando dal provinciale/regionale fino ad arrivare al nazionale) deve
   essere garantita una chiara filiera gerarchica che prevede la massima
   condivisione e comunicazione delle scelte politiche e programmatiche.


   Non possiamo scadere nell'anarchia; la nostra forza è la coesione e
   questo è l'obiettivo che dobbiamo prefiggerci.

   Certi che in qualità  di dirigenti del partito (coinvolti
   nell'organizzazione o eletti nelle istituzioni), vorrete e saprete
   cogliere costruttivamente questa sollecitazione, confidiamo nella
   vostra maturità  politica riservandoci di segnalare eventuali
   comportamenti scorretti all'Ufficio di Presidenza per l'adozione dei
   provvedimenti disciplinari previsti.

   Cordialmente

   Ivan Rota

   (organizzazione)

   Ignazio Messina

   (enti locali)































































La Redazione

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Commenti
Giuseppe Albanese 2010-10-15 17:48:07

Se mi avessero detto che questo era un documento recuperato in archivio, scritto da qualche gerarca fascista, non avrei avuto difficoltà a crederci.
Lo statuto di IDV è (era?) federale, col rispetto delle articolazioni locali. Questo richiama una terrificante "filiera gerarchica" secondo la quale decidono tutto quattro persone a Roma. Delirante.
E la "filiera gerarchica" è un'invenzione pari all' "utilizzatore finale", solo che da i brividi...

ngninz 2010-10-15 15:23:24

Bello credere alla "chiara filiera gerarchica" frutto di confronto democratico ed elettorale. Peccato che non sia così. Questo invito avrebbe avuto senso prima dei congressi. Non adesso.

Massimo 2010-10-14 20:52:18

a Bonjours tristesse:

devo dire che pure io ho notato la stessa cosa: molti dirigenti locali di Idv (e qualche nazionale) hanno un modo di agire e di esprimersi che se non si sapesse che fanno parte di questo partito diresti che sono vicini ai modi e al pensiero fascista.

Davide 2010-10-14 16:08:17

Giasone, qualcuno il casino al congresso nazionale (e non solo) lo ha fatto eccome e non solo con mozioni.
Vatti a rivedere i video del congresso, su radioradicale.it c'è ancora l'intero video del congresso.

Ciao,

Davide

Giasone 2010-10-14 15:39:59

mi sono accorto, mio mlagrado, che la dirigenza del partito dissidente è sterile, improduttiva, dedita alla spasmodica ricerca di incarichi. Sbalordito ho visto un ex consigliere regionale accaparrarsi un posto nel direttivo cittadino. Mi sono chiesto a che serve essere presente nel direttivo cittadino? Le elezioni comunali sono armai alle porte: mentre il segretario cittadino sta pensando se essere o non essere dell'IDV gli altri segretari dei partiti già hanno organizzato le liste e già stanno consolidando la propria presenza nei territori. Purtroppo bisogna riconoscere che IDV non bene tollera alcune prese di posizione degli elletti. Si dimentican che gli eletti sono le più alte espressioni di consenso sui territorio. Gli eletti, dal canto loro, erano consapevoli di essere candidati in un partito che prta il nome del proprio capo. Se si accetta il nome del partito perchè n on si accettano le decisioni del capo? La madre di tutti i congressi (quello nazionale) non ha visto mozioni tranne quella del capo (oltre quella farsa di Barbato). Chi era delegato perchè non ha fatto sentire la voce del dissenso? Si era tutti daccordo oppure sono stati distribuiti incarichi in maniera sbagliata?
Giasnone
Napoli

Michele Parronchi 2010-10-14 15:36:27

OOH Carlo.
In mani decenti l' IDV conta il 12-13% ?
Fatece lavorà, fatece lavorà.
A Pistoia fra un anno e mezzo s'arriva al 15%.
Sotto mezzo punto, ti pago cena.

Bonjours tristesse 2010-10-14 14:05:08

La lettera di Rota sembra scritta da un nostalgico del regime ed è un insulto a tutta la militanza che gratuitamente e con tanto entusiasmo ha fatto crescere questo partito per i suoi valori ideali, non se ne accorgono solo quelli che sono stati fagocitati da questa deriva perchè pensano solo al partito come un c.c. sul quale incassare...e che urlano fascista al berlusca e non si accorgono che anche nell'idv c'è bisogno di un comitato di liberazione nazionale che cacci i parassiti e i saprofiti in vista della tanto desiderata democrazia interna.

Lorenzo - iscritto IDV 2010-10-14 13:23:00

Oramai siamo alla frutta. Molti iscritti e attivisti cominciano a
guardarsi attorno (grillini, finiani, ecc).

I vecchi colonnelli (vecchi anche anagraficamente) si chiudono a riccio attorno al capo (dimostrando anche di avere paura) e partoriscono questa lettera che sembra più venire da un comando militare che da un partito politico. Non a caso i sondaggi di idv sono
già in calo rispetto alle Europee.

A chi leggerà questo messaggio in futuro, quando questo partito molto probabilmente non
esisterà più, voglio testimoniare che una delle persone con le responsabilità maggiori è proprio Ivan Rota.

Carlo Cipriani 2010-10-14 12:17:11

...polli una sega...,
poi detto da uno che 'stà per silvio', capisci a me!
in mani decenti idv vale 12-13 punti percentuali.punto!
paura, eh silviotto, che idv porti via altri 7-8%, al tuo pd, se metti le bombe sotto le ali dei cacciabombardieri italiani, è fatta per idv.
doc Carlo Cipriani, Firenze

silvio 2010-10-14 11:42:09

siete dei polli...

Carlo Cipriani 2010-10-14 11:36:43

...a stò punto mi sembra chiaro...
i post del tribuno.con ed i suoi commenti sono seguiti 'con la massima attenzione', dai vertici del partito, per valutare la tenuta della rissosità dei congressi reg, che di sangue e m...a son fatti, tanto per inciso.
Il vero valore politico del messaggio 'urbi et orbi' dei 2 Resp, mi sembra esser questo:>
In Toscana, la 'linea Maginot' è stata superata in modo tanto brutale, che l'assordante silenzio nazionale, fa temere due cose: o che i 2 Resp non siano a conoscenza delle bassezze a cui si è arrivati, con riferimenti a stili di vita sessuali, o che lo siano, ed in questo caso non si capisce come faranno ' a tenerli boni tutti', sarà dura, I suppose!
doc Carlo Cipriani, Firenze

 

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