Il Tribuno
Fondatore: Alberico Giostra RSS Feed
"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
21 Novembre 2010
LO SCANDALO BENEFIT DELLA REGIONE CAMPANIA E LA SCENEGGIATA DELL'IDV.
PRIMA IL CONSIGLIERE REGIONALE NICOLA MARRAZZO APPROVA NELL'UFFICIO DI PRESIDENZA LE REGALIE AI SUOI COLLEGHI, E PER UN MESE E MEZZO TACE, POI, UNA VOLTA RIVELATO DA "IL MATTINO" IL CONTENUTO DELLA DELIBERA, IL GRUPPO IDV FA MARCIA INDIETRO E ATTACCA GLI SPRECHI DEL CENTRODESTRA.
Si trattava di un kit per i 60 consiglieri regionali che comprendeva frigobar, I pad o notebook, tessere Via pass o Telecard, scrittoi, poltrone e divani in pelle. Il tutto sarebbe costato 500.000 euro. Ma dopo la pubblicazione della notizia tutti i partiti hanno fatto finta di non saperne nulla affrettandosi a dire che si trattava di uno spreco intollerabile. Persino dal centrodestra, che la delibera aveva proposto, si è arrivati a dire che andava ritirata. E l'Idv, naturalmente, ha partecipato da protagonista a questo spettacolo di ipocrisia collettiva, confermando di essere parte integrante di quella casta che a parole dice di combattere. Ma ormai chi gli crede più?
 Chissà se "Il Mattino" non avesse scoperto quella delibera come sarebbe andata a finire la brutta storia dei benefit della regione Campania. Vediamo i fatti. Il 13 novembre Paolo Maniero pubblicava sul quotidiano napoletano un articolo con cui rivelava che una delibera, la 54 del 28 settembre 2010, assegnava ai 60 consiglieri regionali una serie di regalie per un totale di 500.000 euro di spesa. Secondo quanto scriveva Maniero, l'ufficio di presidenza decideva che ai consiglieri regionali dovessero spettare ,"frigobar. Ipad. Computer a scelta, ma sempre dei tipi più innovativi. E ancora telepass, viacard, due tesserini di riconoscimento e uffici di superlusso, con poltrone e arredi di prima scelta". Inoltre la delibera prevedeva, sempre secondo Maniero, che ai "consiglieri che ricoprono incarichi istituzionali (i sette componenti dell’Ufficio di presidenza, i dodici presidenti di commissione, gli otto capigruppo)" spettassero anche delle bandiere, per l'esattezza "un trittico Italia-Regione-Unione europea". L'articolo coglieva nel segno piombando in una Napoli alle prese con una devastante crisi economica e occupazionale e restituiva l'immagine di una classe politica composta da privilegiati che anzichè calarsi nelle sofferenze della popolazione piegata dal disastro ambientale dei rifiuti, si baloccava con dei beni di lusso del tutto superflui, infischiandosene del maxideficit della Regione. Le reazioni erano immediate. Lo stesso giorno della pubblicazione dell'articolo, il consigliere regionale del Pd Corrado Gabriele faceva il mea culpa e dichiarava che avrebbe donato I pad e Notebook ad un istituto alberghiero di Secondigliano, gli arredi in pelle all'ospedale Ascalesi, il frigobar all'OPG di Aversa e il telepass agli operatori sociali di Casal di Principe. "L'ufficio com'è arredato va bene e quanto al frigobar in Consiglio abbiamo un'eccellente  servizio di bar e ristorante", dichiarava Gabriele all'Ansa. Insomma a sentire il consigliere dei democratici i benefit erano del tutto inutili. E il giorno dopo tuonavano ancora dal Pd: 'Il presidente del Consiglio regionale, Paolo Romano, e l'ufficio di Presidenza del Consiglio regionale  si attivino subito per revocare la delibera approvata in questi giorni e lavorino ulteriormente per ridurre le spese non necessarie nè indispensabili allo svolgimento della funzione istituzionale''. Tutto bello, certo, peccato che la delibera non era stata approvata "in questi giorni", come sostenevano furbescamente Amendola e Russo, ma oltre un mese e mezzo prima. Possibile che non se ne fossero accorti? Lo stesso giorno il presidente del consiglio regionale, Paolo Romano, rivelava addirittura che si trattava di norme vecchie, prese nella passata legislatura e che la novità riguardava solo i notebook per cui, essendoseli i consiglieri comprati già da soli, il regalo si poteva revocare.  Due giorni dopo, il 16 novembre persino il capogruppo della lista "Caldoro Presidente", Gennaro Salvatore, tuonava contro il kit: ''La spesa pubblica impone una responsabilità morale, a partire dai  benefit destinati ai consiglieri regionali che, sebbene siano stati previsti dal precedente ufficio di presidenza, devono comunque essere rivisitati". E l'Idv? Silenzio. I draconiani fustigatori dei vizi della casta tacevano. Soprattutto i quattro consiglieri regionali. L'unico a intervenire il 17 novembre era Gianni Occhiello, membro del direttivo regionale, legato a De Magistris. ''Vigileremo per far conoscere i nomi dei consiglieri che non rifiuteranno i doni  o non li doneranno in beneficenza'', avvertiva Occhiello, aggiungendo. "E' ridicola la giustificazione di qualcuno che, per quanto riguarda i benefit assegnati, oggi dichiara che non ne sapeva nulla. Ma i consiglieri regionali li leggono gli atti ?" Una domanda molto pertinente alla quale avrebbe dovuto rispondere il consigliere regionale dell'Idv, Nicola Marrazzo, (foto) il quale, in quanto questore al personale, è membro dell'Ufficio di presidenza, e quel 28 settembre era presente alla riunione, approvando senza colpo ferire la delibera 54. Ciononostante il 18 novembre, dopo aver appreso che il Pdl intendeva presentare un emendamento per modificare la norma sui benefit, i quattro consiglieri regionali insorgevano come un solo uomo: ''In merito all'emendamento sui benefit a pagamento, ai consiglieri regionali dell'Italia dei Valori non è pervenuta nessuna comunicazione ufficiale, nè tantomeno è pervenuta alla Commissione Bilancio. Ancora una volta il centrodestra ha delegittimato il Consiglio Regionale della Campania dei suoi poteri evitando, in modo pretestuoso e opportunistico, un confronto con tutte le forze politiche di opposizione. Noi di Idv siamo contro sprechi e abusi di potere, non a caso, oltre ad avere rinunciato alle auto blu, siamo stati i promotori dell'abolazione del rimborso chilometrico. Il centrodestra invece di farsi, in modo subdolo e scorretto, campagne pubblicitarie per coprire l'immobilismo che caratterizza la propria azione politica, si concentrasse sui veri problemi della Campania''. 
Insomma l'Idv attaccava il centrodestra non per la delibera in sè, bensì per la mancata comunicazione della presentazione di un emendamento contro un provvedimento a favore del quale l'IdV aveva votato. Una sceneggiata, un furbesco polverone alzato per parlare d'altro e per coprire la complicità con una decisione, quella sulla delibera 54, che improvvisamente era diventata imbarazzante. Ma per fortuna che c'è Marrazzo che almeno è dotato di una sua sincerità e schiettezza. Contattato da Il tribuno.com, il consigliere regionale di Casandrino ci ha detto che lui effettivamente ha votato a favore della delibera 54, che, ha precidato, "è solo una ricognizione su ciò che è stato stabilito per legge dal consiglio regionale e dunque era una cosa vecchia, decisa dalla passata consiliatura", spiegando che se fosse stato per lui "quella delibera neanche ci doveva passare nell'ufficio di presidenza, perchè certi benefit spettano automaticamente ai consiglieri. E che cosa volete negare pure le bandiere a un consigliere? E dove sta lo spreco per una bandiera? E un consigliere non ha diritto neanche ad una poltrona e ad uno scrittoio?" Ma il problema è che erano di pelle. E poi, scusi, c'era proprio bisogno dell'I pad, non ve lo potevate comprare da soli, guadagnate già abbastanza. "L'I pad intanto era a scelta con il notebook e poi rappresentava un risparmio. L'abbiamo introdotto per eliminare tutto il cartaceo. Questa era l'unica cosa nuova introdotta, il resto erano tutte dotazioni già decise in precedenza che noi abbiamo solo confermato." Insomma la spiegazione data dal sincero Marrazzo è ben diversa dalla posizione pubblica assunta dal partito, che almeno a giudicare dalla reazione avuta il 18 novembre sembrava considerare la delibera 54 uno spreco. In fondo bastava dirlo subito facendo una dichiarazione che doveva suonare all'incirca così: "Noi non crediamo che la delibera 54 sia uno spreco anzi, consentiva pure risparmi, e la pensiamo esattamente come il Pdl quando dice che è una cosa vecchia che andava approvata perchè ai consiglieri regionali, lo vogliamo ribadire con forza e senza cedere alla solita demagogia, certi appannaggi spettano di diritto ".  Ma in questo modo la finta immagine del partito anticasta che combatte contro i privilegi della politica sarebbe stata irrimediabilmente deturpata e allora meglio continuare la sceneggiata scagliandosi ipocritamente contro il centrodestra, continuando a far credere alla gente la bufala che l'Idv è l'unica opposizione

Avvertenza. Tutti i commenti inviati consentono di risalire all'autore, pertanto chi utilizza questo spazio si assumerà la piena responsabilità civile e penale delle proprie affermazioni.
Commenti
marco 2010-12-04 08:40:50

Questi sono senza vergogna ed è per questo che si comportano in questa maniera . BEI VALORI......!!!!!!
Bisognerebbe raccogliere le firme per fargli togliere la parola VALORI dal simbolo .

ex idv ora idVv 2010-11-22 01:39:14

V.E.R.G.O.G.N.A.

 

Inserisci commento
Nome e cognome
Email (facoltativa)
Ripeti codice
Commento
Caratteri rimanenti: 3000

 


Bacheca
"ORLANDO NON SLOGGIA DALLA CAMERA" LA LETTERA DI PROTESTA DI VATINNO, IL SUO SUCCESSORE, USCITO DALL'IDV.
SONIA ALFANO NON E' PIU' UN'EUROPARLAMENTARE DEL'IDV.
IDV REGGIO. I PADRONI DEL PARTITO RIFIUTANO LE ISCRIZIONI DELLA SOCIETA' CIVILE E CHIEDONO RISARCIMENTI A MATTEO RIVA.
"LA MIA SQUALLIDA, NAUSEANTE, MORTIFICANTE ESPERIENZA IN IDV"


Rassegna stampa
BLOG. "CASALEGGIO-GRILLO, LA POLITICA COME GIOCO DI RUOLO, A LORO DELLA DEMOCRAZIA NON IMPORTA NULLA".
SONDAGGI. M5S PROMOSSI PER GUIDARE LE CITTA' MA NON IL PAESE. IL PD PRIMO PARTITO 27,56%.
SINDACO DIMEZZATO. PIZZAROTTI (PARMA) SI PIEGA A GRILLO: "TAVOLAZZI NON SARA' DIRETTORE GENERALE"
GRILLO: "SARDI, CACCIATE GLI INVASORI"... GRILLO PER PRIMO !!
SONIA ALFANO (Europarlamentare): "A ME L'IDV HA PREFERITO CHI INCONTRA I BOSS".

Fedeli alla linea

 

Il Tribuno - Libro di Alberico Giostra

Il Tribuno   Home | Politica | Politica locale | Editoriali | Interviste | Contact | Leggi e codici | Dizionario sinonimi | Ricette | News | Commenti | P.IVA: ftcrfl65m69f839j