Il Tribuno
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La Redazione 08 Novembre 2010
ANCORA FUGHE DALL'IDV MARCHE. 16 ISCRITTI DI FERMO ABBANDONANO IL PARTITO E SCRIVONO A DI PIETRO.
IMPOSSIBILE CONVIVERE CON IL RAS LOCALE, L'EX UDEUR E FORZA ITALIA, DAVIDE FAVIA, NEOCOORDINATORE REGIONALE CHE GESTISCE IL PARTITO SERVENDOSI DEI SUOI SODALI MASTELLIANI, SENZA DEMOCRAZIA E TRASPARENZA E VOTANDO ANCHE CON L'OPPOSIZIONE DI CENTRODESTRA.
Il malessere nelle Marche è fortissimo dopo la vittoria al congresso regionale da parte del deputato dipietrista. Intanto con la consueta discrezionalità l'Idv ha fatto nominare nella commissione pari opportunità della Regione Marche una fedelissima della consigliera regionale Paola Giorgi, (nella foto con Favia) a sua volta molto vicina al ras dorico del partito.
Egregio Presidente Antonio Di Pietro

I sottoscritti tesserati della città di Fermo FM01078- FM01071-FM01075-FM01081-FM01083-FM01146-FM01074-FM01073-FM01080-FM01072-FM01076-FM01077-FM01079-FM01170-FM0166-FM01168
con la presente revocano l’ iscrizione al partito per l’incompatibilità di questo con il movimento Idv a cui hanno,in buona fede, aderito.
Sicuramente saprà che dopo l’accordo da Lei sottoscritto con i dirigenti dell’Udeur Marchigiano, il partito è stato gestito in maniera padronale da costoro: dal Sig David Favia, (dirigente Udeur e cofondatore di Forza Italia) in qualità di garante del partito e dai vari commissari straordinari, nominati da quest’ultimo (come ad es. nel fermano dal Ing. Adolfo Marinangeli – Direttore Amministrativo dell’ Udeur Marchigiano).
Forse non saprà che il modo mastelliano di gestire il partito ha portato al progressivo allontanamento di tutte quelle persone che volevano contribuire a cambiare proprio quel modo di fare politica che ha reso famoso il Sig. Mastella.
Le ricordiamo solo alcuni dei momenti che hanno determinato questa trasformazione e il contestuale svuotamento del movimento:
- la candidatura Idv a presidente del Consiglio della provincia di Fermo, decisa nel segreto delle stanze, del Sig. Saccuti, anch’egli proveniente dall’Udeur e personaggio fino a quel momento lontano dal movimento Idv. Così lontano che dopo pochi giorni abbiamo registrato il suo passaggio nelle fila del centro-destra;
- la nomina ad assessore della provincia di Fermo del commissario straordinario Ing Marinangeli;
- l’emarginazione di qualsiasi persona contraria alle metodologie poste “straordinariamente” in essere;
- la campagna acquisti di “personaggi” portatori di pacchetti di tessere che per vari motivi vedevano, giustamente, esaurito il loro spazio politico (a titolo di esempio, ricordiamo l’acquisto del Sig. Donati, attuale consigliere e assessore regionale Idv, proveniente dal PD e non più rieleggibile per la regola interna al pd che impedisce un triplice mandato);
-l’accordo elettorale per le regionali con l’UDC di Cuffaro, imposto senza aver in alcun modo tenuto conto delle istanze contrarie provenienti dalla maggioranza degli iscritti;
-le modalità con cui si sono svolti i congressi provinciali e regionali, privi di reale dibattito interno e ridotti a mera compravendita di voti e di incarichi di partito;
- la mancata convocazione (per non dire il divieto) dei congressi cittadini;
- l’atteggiamento dei consiglieri regionali Idv, che si sono allineati con il centro-destra per salvare l’ente fiera;
In poche parole un partito simile a quello di Mastella, oramai soprannominato“FORZA ITALIA DEI VALORI”, che può essere considerato sostitutivo, ma non alternativo ai partiti del centro destra.
Ma quello che più ci ferisce è la sempre più assordante ingannevole contraddizione con i valori e le parole sbandierate nei vari talk show televisivi.

Cordialmente

Fermo, 1 Novembre 2010



















La Redazione

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Commenti
Mirco Marchetti 2010-12-02 00:20:17

Mery, io parlo coraggiosamente di quel che so. I fuoriusciti credo debbano essere oggetto di riflessione soprattutto per chi rimane ed intende proseguire con l'idea che spinse ad entrare in un partito.

giovanni sani 2010-11-28 07:51:57

mi riferisco ai tesserati della città di Fermo, non vi conosco e penso neanche voi conoscete me, sono anch'io iscritto nell' IDV da parecchi anni, ma vi chiedo, per favore non lo fate, cerchiamo di stare uniti e di fare il nostro dovere, perchè il nostro partito ne ha bisogno.

se poi questo Favia e già da un pò che ne sento parlare che a molti non va bene, alle prossime elezioni non lo votiamo, non pensate che sia la strada migliore da fare?

è poi sarà mai possibile che per una persona che, come avete detto, non sta facendo il proprio lavoro volete andarvene senza pensare quello che hanno fatto e faranno i nostri dirigenti per noi e per gli italiani?

non riuscite a vedere la lotta che il nostro DiPietro ed altri del nostro partito stanno facendo per mandare a casa questo governo, non vi pare giusto dargli una mano come abbiamo e avete fatto anche voi sino ad oggi? e quindi non cerhiamo di dargli altri problemi con questi nostri litigi interni al nostro partito.

ve lo chiedo ancora una volta .... per favore ..... pensateci ..... se poi avete bisogno di un qualsiasi aiuto, anche se abito a pesaro, io sono a questo indirizzo Email.
grazie
giovanni

mery 2010-11-27 21:34:25

Peccato che dei fuoriusciti idv non se ne voglia proprio parlare perchè non fa comodo in un partito speculare al pdl. Torresi nella provincia di Macerata non lo ha nemmeno discusso al direttivo, altro che riflessione e ne sono usciti 56
Di che volete parlare in odv coraggiosamente?

Mirco Marchetti 2010-11-22 08:59:35

No, Massimiliano, non sono d'accordo. Il silenzio non si impone a nessuno. Dobbiamo far nostro il sunto volteriano affermando che, pur non condividendo ciò che si afferma, ci si batterà fino alla fine affinché lo si possa comunque affermare. La democraticià di questa affermazione porta in se il seme pedagogico del buon senso politico, in quanto implicitamente sostiene che nessuno può ritenersi più puro di altri.

Dobbiamo solo rivendicare un'autonomia programmatica e, come dice bene Gianfranco Borghesi, che approfitto per salutare, prepararci al risveglio dalla lunga notte berlusconiana, sapendo che, ben poco abbiamo da spartire con FLI ed UDC, e geopoliticamente dobbiamo, da una parte tendere la mano alla parte più credibile ed affine del PD e dall'altra tenderla a SEL, tenendo conto che in molte battaglie siamo stati dalla stessa parte. Tutto questo mentre i movimenti ci guardano e dai quali possiamo imparare al ripensamento ad un partito, l'Italia dei Valori per l'appunto, meno statico e strutturato.

Anche le fughe, normali in ogni gruppo partito, vanno ragionate facendone tesoro di riflessione. Nei gruppi di sensibilizzazione o autocentrati sul "noi, qui, ora", le vie di fuga mettono in luce l'aspetto patologico, sia del gruppo in sé, che dei fuggitivi, quindi non può non essere oggetto di riflessione e quindi, di crescita.

Noi quindi, noi che rimaniamo coraggiosamente a combattere in IDV, con IDV, per un'Italia migliore, dobbiamo dimostrare capacità di accettazione delle critiche, poiché solo ad iniziare da questa premessa possiamo dire che l'Italia dei Valori è nostra e vivrà ben oltre la lunga notte berlusconiana. Se non saremo capaci di questo, aspettiamoci a breve, non la sfiducia in IDV, ma la sfiducia più completa da parte dei cittadini, nella politica e nei partiti. E mi pare che in questa direzione vi siano segnali tangibili e reali.

Massimiliano 2010-11-21 18:55:54

Enrico è proprio così
sta gente che lavora al soldo di berlusconi per infangare la sinistra dovrebbe andare a fare ..........
Basta con sti rompi........ Qui dobbiamo mandare a casa Berlusconi e la sua Banda e sta gente dovrebbe stare zitta e chiudersi in casa e vergognarsi

ENRICO 2010-11-21 18:50:47

Forse è quello che vogliono
Bruciare un partito per inneggiare a Berlusconi o Fini e continuando così la sinistra farà il gioco sporco di Berlusconi Queste persone dove le metti le metti male
Si credo i migliori gli infallibili puri e casti e uccidono la sinistra
Fuoco amico sulle truppe
Bravissimi

Gianfranco Borghesi 2010-11-11 00:54:17

"sull'incidente di percorso" della Vania Longhi ironicamente rilevato dal "Tribuno" incidentalmente, e in riferimento alla fuoriuscita di alcuni iscritti della provincia di Fermo, viene affermato che il sottoscritto avrebbe concluso accordi con Il coordinatore regionale On. Favia non si sa per quali finalità e interessi e di aver affermato che la divisione manifestatasi al recente congresso regionale è stata superata. Smentisco nella maniera più categorica che siano stati sottoscritti accordi di alcun genere e che le divisioni interne siano state superate. Anzi devo amaramente constatare che il gruppo dirigente del partito che si è coalizzato con l'On. Favia, permettendone l'elezione al recente congresso regionale, intende gestire il partito facendo strame di ogni elementare buon senso, con interpretazioni statutarie prive di coerenza, assecondando gruppi di potere che impoveriscono e umiliano la militanza di quanti intendono rendersi utili al disegno politico messo in campo e perseguito dal presidente del partito On. Di Pietro. Purtroppo gli strappi alle regole e la gestione del partito portata avanti dal gruppo dirigente recentemente affermatosi come maggioranza al recente congresso regionale sta già provocando forti contrasti fino a indurre diversi militanti ad abbandonare il partito. Tale prassi di gestione del partito sta creando forti divisioni che la maggioranza del gruppo dirigente bene e spesso alimenta. E così non solo le tensioni si acuiscono con quella parte che ha inteso distinguersi al congresso regionale per affermare una modalità diversa di gestione del partito: più attenta alle diverse sensibilità che all'interno del partito si esprimono, ai legami con il vasto mondo dell'associazionismo, del volontariato, del civismo attraverso il quale si esprime tanta parte della società, ma anche parte del gruppo dirigente che ha appoggiato la candidatura dell'On. Favia alla carica di Coordinatore regionale è fortemente critico sugli assetti del partito che la maggioranza del coordinamento regionale ha voluto imporre. Detto questo, ritengo comunque che la battaglia politica per affermare una gestione del partito coerente con i valori di cui vogliamo permeare la società, vada fatta al suo interno e non dall'esterno. I gruppi dirigenti dei partiti che si combattono a colpi di denunce pubbliche finiscono per indebolire il partito e le ragioni della loro militanza. La mia non è quindi una sterile opposizione al gruppo dirigente che ha vinto il congresso, perchè non credo che debba oppormi a chichessia, ma eventualmente proporre soluzioni nell'interesse del partito per affermare quei valori che ci hanno spinto a militare nell'Italia dei Valori.
Invito quindi le amiche e gli amici ad un impegno sempre più militante in IDV per una gestione del partito coerente con i principi della nostra fede politica e contribuire così, con maggiore efficacia, ad uscire dalla lunga notte Berlusconiana.
Un saluto affettuoso a tutti
Gianfranco Bo

Matteo 2010-11-08 16:01:40

Ragazzi, la soluzione c'e': TUTTI NEL FLI!!!

 

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