Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
06 Novembre 2010
BASILICATA. ROSA MASTROSIMONE RINVIATA A GIUDIZIO PER ABUSO D'UFFICIO.
NUOVA TEGOLA SUL PARTITO DELLA LEGALITA'. L'ASSESSORE ALLA FORMAZIONE DELL'IDV, DI PROVENIENZA MASTELLIANA, SARA' PROCESSATA INSIEME AD ALTRI 4 CONSIGLIERI REGIONALI LUCANI PER AVER ASSEGNATO UNA CONSULENZA, SECONDO LA PROCURA INUTILE, AD UN AVVOCATO DI POTENZA LEGATO AL CENTROSINISTRA. CHE FARA' ADESSO ROSA? SECONDO LE REGOLE DELL'EX PM DOVREBBE AUTOSOSPENDERSI E DIMETTERSI DA ASSESSORE.
La vicenda risale al 2005 quando l'ufficio di presidenza della Regione Basilicata attribuì un'incarico professionale a Paolo Albano per redigere un piano di ristrutturazione del consiglio regionale, che però, a parere dei magistrati potentini, poteva essere tranquillamente svolto dai 46 dirigenti interni già profumatamente pagati dai contribuenti. Tra i rinviati a giudizio c'è anche, Antonio Flovilla, esponente del centrodestra. In appendice pubblichiamo la lettera di un iscritto dell'Idv lucano sul caso Mastrosimone.

L’ex presidente del consiglio regionale, Filippo Bubbico, e quattro ex consiglieri sono stati rinviati a giudizio per abuso d’ufficio. Lo ha deciso, ieri mattina, il gip del Tribunale di Potenza, Luigi Barella. I fatti risalgono al 2005, secondo l’ipotesi dell’accusa, rappresentata dal pm Anna Gloria Piccininni, Bubbico in qualità di presidente e i consiglieri Rosa Mastrosimone, Egidio Digilio, Giacomo Nardiello e Antonio Flovilla, avrebbero affidato indebitamente un incarico di consulenza esterna all’avvocato Paolo Albano, per un progetto di organizzazione della struttura del consiglio regionale. Il presidente e i consiglieri, sostiene l’accusa, per giustificare la necessità di una consulenza esterna, avrebbero dato atto dell’assenza di risorse interne in grado di svolgere questa attività. Ma, in realtà, all’interno del Consiglio Regionale all’epoca c’erano ben 46 persone che avrebbero potuto svolgere quel  lavoro, facendo risparmiare così alla Regione  Basilicata ben 23.869,00 euro.

(Vittoria Smaldone, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 4 novembre 2010)  ù

APPENDICE.

PUBBLICHIAMO LA LETTERA DI UN ISCRITTO DELL'IDV DELLA BASILICATA CHE INTENDE RESTARE ANONIMO. 

C’erano una volta i tanto vituperati partiti della prima repubblica.
Con tutti i limiti accuratamente ingigantiti da chi intendeva far peggio, questi partiti avevano il grande merito di essere momento di aggregazione e confronto sul territorio anche nelle più lontane periferie.
Spesso erano delle vere palestre di vita , erano delle Scuole in cui si formavano idee e classi dirigenti.
Oggi non c’è più scuola, i partiti sono diventati spazi aridi dove ogni tanto arriva qualcuno fresco fresco pretendendo di fare scuola.
Per usare il linguaggio di Di Pietro: CHE C’AZZECCA Mastrosimone neosegretaria regionale della Basilicata con l’Italia dei valori?
E’ VERO O NON E’ VERO che l’italia dei valori è per la meritocrazia?
Ed allora quali sono i meriti acquisiti dalla Mastrosimone, tralasciando quelli conquistati al seguito di Mastella?
Ha fatto il suo ingresso trionfale appena prima delle ultime regionali, si è candidata non è stata eletta ma fa l’assessore.
Italia dei valori del materano ha espresso molti più consensi di quelli che la Mastrosimone prometteva di portare da sola ed oggi quei materani che non hanno voluto eleggerla (ma ciò vale anche per i potentini che se la sono visti calare dall'alto) devono essere rappresentati dall’esterna dei prodigi mancati.
Ha il merito di essere una donna, magari una bella donna.
Se serviva l’etichetta e la grande innovazione in Basilicata di un partito rappresentato da una donna, allora possiamo giustificare e comprendere coloro che votano un PDL in quanto capace di candidare ed eleggere donne bellissime, allora diventiamo tutti tifosi della Carfagna.
Se vi è consequenzialità tra parole e fatti, la gente è in grado di capire ed i risultati di conseguenza sono ottimi, come dimostrato alle ultime europee quando alle lotte per la legalità si associò il volto e le storie di De Magistris e di Sonia Alfano.
Il Di Pietro di oggi per i prossimi tre anni in Basilicata è quello che si identifica con il volto e la storia della Mastrosimone (come se non bastasse e non fosse già sufficiente l’immagine di Belisario per portare consensi).
Contento lui.
Con l’ultimo congresso regionale è stata spazzata via un’intera classe dirigente.
Sempre per la medesima meritocrazia, persone per bene di indubbia qualità e moralità che si sono spese per portare il partito dal due per cento ai livelli di oggi non compaiono più negli attuali organigrammi.
Cito a titolo di esempio il Dott. Buscicchio o l’avv Lorusso i quali anche quando sono stati nelle istituzioni hanno saputo incarnare principi e valori di un partito che oggi evidentemente non esiste più.
Ai tanti valorosi soldati pronti a combattere per degli ideali e nel nome di Di Pietro, si sostituiscono man mano mercenari dell’ultima ora attratti da un partito che, per le dimensioni che ha assunto, appare oggi foriero di potenziali clientele inimmaginabili quando si era piccoli, piccoli.
Si potrà facilmente obiettare che la Mastrosimone è legittimata in quanto votata da un congresso ed in democrazia conta chi ottiene più consensi.
A furia di attaccare il partito democratico Di Pietro si sarà dimenticato che quello è il partito delle primarie e non quello dei congressi confezionati sempre a mozione unica.
E’ VERO O NON E’ VERO che, attraverso le primarie, il Pd in Basilicata ha saputo rinnovarsi affidandosi a dei giovani, così come solo per propaganda vorrebbero tutti (… e non ha dovuto nemmeno cercarli e prenderli dall’esterno), allora diventiamo tutti tifosi di Speranza e Lacorazza.
Ha un bel dire poi la Mastrosimone in ordine all’unità del partito (da cui deriverebbe la mancanza di altre mozioni).
Semmai si sono appattati i vertici provvedendo ognuno a nominare i propri seguaci più fedeli, si sono accordati anche coloro che si dichiarano spesso contrari e che tengono tanto a differenziarsi pronti a porsi a paladini del dissenso interno.
Oppure la Mastrosimone ha davvero ragione; è probabile che il partito oggi è unito se è vero come è vero che alla fine è rimasta sostanzialmente un’unica componente per esser andato via tutto il resto.
Peccato che questa componente è esterna, per cui c’è ancora il partito … ma il partito non c’è più.




























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Commenti
Aristofane ateniese 2011-12-17 16:52:08

Ho seguito con molto interesse e soddisfazione l'attività di giudice di Antonio Di Pietro sin dagli anni Ottanta quando faceva parte del pool di "Mani pulite";ho apprezzato l'adozione del Codice etico da parte dell'IDV al fine di assicurare alla collettività le condizioni di trasparenza,onestà e lealtà;ho letto e riletto l'art.5 del codice citato che recita :"Se la condizione di cui all'art.2 si verifica successivamente alla elezione a componente di enti di cui all'art.3,l'eletto si impegna a rassegnare le dimissioni con immediatezza.Analogamente sarà tenuto alle dimissioni il titolare di incarichi assessorili".
Conclusione:sono in attesa che chi si trova nelle condizioni previste dall'art.2 si dimetta o debbo pensare che l'IDV vende solo fumo alla gente ed è un partito come tutti gli altri e,come tale,obbedisce alle regole comuni della politica,sia essa di destra o di sinistra.Mi auguro di sbagliarmi.

Aristofane ateniese 2011-12-14 18:50:58

Il ricorso agli esterni nella Giunta deve essere dettato unicamente dalla esigenza di assicurare alla stessa la presenza di persone esperte e competenti.Però,a ben considerare i profili professionali degli esterni, mi sembra che tale obiettivo non sia stato affatto raggiunto :gli interessi di partito hanno ancora una volta prevalso!Ciò mi fa ricordare un episodio della commedia "Cavalieri" di Aristofane(scrittore greco del V sec.a.C.).In una città della Grecia governava un certo Paflagone che per i suoi metodi di governo era odiato dal popolo il quale,vedendo un salcicciaio in giro per la città con le sue frattaglie e budella,gli propose di detronizzare il tiranno.Il salcicciaio cercò di schermirsi dicendo di non essere adatto al governo perchè ignorante,di bassa estrazione,cresciuto nella strada.Il popolo,però,insistette dicendogli che le sue qualità erano proprio quelle che occorrevano per governare.E quando sarà al potere,basterà che continui il suo mestiere pasticciando e insaccando gli affari pubblici proprio come faceva con le interiora.Amara conclusione:Aristofane,pur avendo scritto tale commedia nel 424 a.C.,ha rivelato una visioner molto attuale della politica e del metodi di governo di oggi.

pasquale caroppo 2010-11-09 09:37:04

Io credo ci sia poco da commentare:quanto scritto corrisponde esattamente allo stato delle cose.Ricordo aver commentato con il dott. Radice,quando diceva chè tale signora è entrata a gamba tesa,che a me la posizione delle gambe sembrava diversa.Salute a tutti.Pasquale Caroppo.

Mirco Marchetti 2010-11-09 00:58:51

Gentile Rivelli, mi sono stati cancellati dei post che non erano assolutamente offensivi, ma esprimevano una opinione mia. Quindi opinabile, ma poi censurabile per "Il tribuno" evidentemente. Ho dato un'occhiata ai suoi riferimenti linkabili e prendo atto della sua vicinanza con Travaglio, ma ho pur colto dell'astio, non da parte sua, ma del tribuno, verso Travaglio o Santoro che avrebbero la malsana abitudine di far da sponda a Di Pietro.

Ho avuto l'occasione di sentire Alberico Giostra attraverso una telefonata, con numero riservato, che lui mi ha fatto nel mio cellulare ed in cui da questo venivo aggredito verbalmente urlando e che ha terminato sbattendomi il telefono in faccia. Non lo conosco, ma ne ho avuto l'impressione di un uomo arrogante, borioso e protervo. Probabilmente un insicuro. E mi ripermetto, ma se fa piacere lo faccio da ex venditore ambulante, di considerarlo un mediocre scrittore ed un poco credibile giornalista. Ma lo dico da ex venditore ambulante sia chiaro.

Franco Franco 2010-11-08 16:34:38

Anche nella mia città , l'assessora alla legalità dell'IDV è sotto processo per ricettazione di beni archeologici. Non ha mai pensato di dimettersi nè qualche dirigente del partito si è mosso in tal senso...

Anna R. G. Rivelli 2010-11-07 18:00:46

post scriptum per Marchetti.

Se il riferimento del suo commento è alle questioni spicciole sotto evidenziate, deve rendersi conto che il tribuno è frequentato regolarmente da provocatori che, cercando evidentemente di spaccare un fronte che fa paura, mirano a seminar zizzania. Tutti i commenti potrebbero essere cancellati, ma il fatto che restano indica che qui non esiste censura ( se non per le offese a terzi). Si rassegni dunque. Qui non è possibile litigare dal momento che non abbiamo da spartirci niente ed il lavoro che facciamo non solo è gratuito, ma ha un fine semplicemente ideale. E, visto che ci sono, mi premuro di salutare affettuosamente Marco Demmini. Stia tranquillo, Marchetti... qui sangue non ne vedrà scorrere.
Saluto anche lei.

Anna R. G. Rivelli 2010-11-07 17:53:48

Gentile Mirco Marchetti, la informo che la sottoscritta ( che regolarmente scrive su questo sito) è talmente contraria a Travaglio che il suo blog personale è linkato su voglioscendere.it ( ed è inutile dire che il blog di Travaglio, Gomez, Corrias è linkato sul mio). Se le venisse in mente di verificare, troverà proprio sul dorso l'immagine stilizzata di Marco Travaglio ( quella con la scritta Arrestateci tutti).
Questo tanto per chiarire chi ha pregiudizi e chi siede "sulla stessa sponda in cui seggono gli Emilio Fede, i Minzolini, i Belpietro, i Feltri ..."
Cordialmente.

PS
dimenticavo di dirle che la sottoscritta ha ricevuto un grosso aiuto da Marco Travaglio in una delle battaglie che ha portato avanti. Trova anche quella sul blog. Anzi, tanto per facilitarla, le lascio il link.
http://noicittadinilucani.ilcannocchiale.it/2008/03/15/una_societa_di_uomini_liberi.html

Mirco Marchetti 2010-11-07 16:55:41

Questi ultimi carteggi mettono in evidenza la distonia intenzionale, da tempo da me evidenziata, tra la linea editoriale che tenderebbe a spacciare "Il tribuno" per organo di informazione politica, quando all'atto pratico si mostra quale organismo politico vero e proprio che, seppur non si cali nell'agone, si rende strumento ad uso e consumo di tutti coloro i quali mirano alla distruzione di un partito, l'Italia dei Valori.

Per questo, seppur più volte siano stati cancellati miei post, non ho mai reclamato. Il Tribuno è un partito sui generis, un partito contro, a-propositivo ed a-ideale, che rende servigi a tutti coloro i quali (e sono moltissimi) mirano alla nostra scomparsa, anche nell'espressione.

Il Tribuno è per questo e di diritto, un nostro avversario politico. Un avversario, un rivierasco, che siede sulla stessa sponda in cui seggono gli Emilio Fede, i Minzolini, i Belpietro, i Feltri e compagni bella...Ma avversano i Travaglio ed i Santoro.

Marco Demmini 2010-11-07 14:18:20

Scusate se mi intrometto in punta di piedi in questo avvicente scambio di battute tra Anna Rivelli e tal Matteo Righini.
@Matteo
Ringrazio Matteo per la difesa d'ufficio ma temo non abbia capito bene la dinamica dei fatti: nessuno mi ha "espulso", non è una partita di calcio.
Molto più prosaicamente, io non sono un giornalista e non ho il tempo necessario per dedicarmi a questo blog dal punto di vista dei contenuti.
Per ciò che riguarda l'articolo sui grillini, la questione è assai semplice: il direttore ha scelto, legittimamente, una linea editoriale precisa: Di Pietro e basta.
Visto che nessuno sul Tribuno - nemmeno la Rivelli e nemmeno Giostra - viene retribuito, se uno dissente dalla linea se ne va, tranquillamente e senza traumi.
Per me è stata un'esperienza positiva.

@Anna Rivelli
Non ti conosco e le tue insinuazioni sul fatto che Matteo sarei io è volgare e offensiva. Per cui ti chiedo di portare elementi di prova a sostegno delle tue accuse completamente false, che non credo di meritare considerato il lavoro che ho fatto.
Se volessi protestare fermamente contro la linea editoriale, certamente non mi metterei a scrivere commenti astiosi sul tribuno.com, ma farei ben altro.
Vedi quindi di non tirare troppo la corda.

Anna R. G. Rivelli 2010-11-07 09:25:44

Gentile Matteo Righini ( che poi è ancora un nome falso), io non ho censurato un bel niente, perché non ho accesso al sito e non manovro nulla come invece facevi tu ( ops , scusa, è un lapsus freudiano), volevo dire Demmini. Quindi non ho proprio nulla da vergognarmi, anche perché il movimento di Grillo non mi sta esattamente nel cuore, non so cosa avevi scritto (accidenti, sempre Demmini) e francamente non credo che altri lo abbiano censurato. In ogni caso se non leggerai più il tribuno ne guadagnerai di salute tu ( leggere le porcherie che succedono in verità ingrossa il fegato) e certamente non ammazzerai il tribuno. Il codice fiscale non mi serve; non serve quando uno si firma , come ho sempre fatto io, con nome (anzi nomi) e cognome veri.

Matteo Righini 2010-11-07 16:52:38

Cara Anna Rivelli, mi chiamo Matteo Righini e sto a Piacenza. Vuoi il codice fiscale?

Invece di accusarmi rispondi a una sempkice domanda: perchè avete censurato il post di Marco Demmini sul movimento di Grillo?
Erano informazioni false (e allora la censura è giusta) o erano informazioni fere ( e allora la censura è un fatto schifoso)?

Leggevo iltribiuno perchè ci scriveva marco e voi lo avete espulso.
Vi sentite diversi da Antonio DI Pietro?
Non provate un minimo di vergogna?

Anna R. G. Rivelli 2010-11-06 21:39:53

Matteo, non credo sia giusto gridare "vergogna" da una posizione di anonimato. Chi non mette la faccia spesso ha torto.

Matteo 2010-11-07 16:52:38

Peccato che Giostra si diverta a CENSURARE gli articoli su Grillo che dicono VERITA' INCONTROVERTIBILI perché Giostra ha stretto un patto con i grillini.

Dove pensa di andare con il movbimento 5 stelle caro giostra?
Con la sua censura ha decretato la fine di questo sito.
VERGOGNA!

tifoso di parte 2010-11-06 14:47:12

Come spiega l'Europarlamentare IDV De Magistris, anch'esso rinviato a giudizio in questi giorni per omissione di atti d'ufficio,
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/cronaca/2010/5-novembre-2010/omissione-atti-d-ufficio-de-magistris-giudizio--1804101638032.shtml

c'è reato e reato

http://informarexresistere.fr/rinvio-a-giudizio-per-leuroparlamentare-luigi-de-magistris

Quello che è male per alcuni, per altri invece è del tutto insignificante; dipende da che parte stai....

 

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