Il Tribuno
Fondatore: Alberico Giostra RSS Feed
"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
La Redazione 08 Novembre 2010
CLAMOROSO A TOLENTINO. IL LIBRO "IL TRIBUNO" ESPOSTO NELLA SEDE DELL'IDV.
NON E' CHIARO SE LA RESPONSABILE DEL CIRCOLO CONOSCA IL CONTENUTO DEL VOLUME DI ALBERICO GIOSTRA. SE LO CONOSCE E' EVIDENTE CHE NE CONDIVIDE I CONTENUTI E ALLORA CHE CI STA A FARE NEL PARTITO DI DI PIETRO?
Questa è davvero l'ultima cosa che ci saremmo aspettati di vedere. L'opera di Alberico Giostra è decisamente critica con l'ex pm e il suo partito, e un militante dell'Idv, a meno che non sia in preda a una forte crisi spirituale o d'identità, non può sposarne le tesi, a cominciare dalla prima e cioè che Di Pietro non è che un clone di Berlusconi che milita nel centrosinistra solo perchè nel centrodestra c'è il cavaliere. Evidentemente le critiche veicolate da quel libro e da questo sito che ad esso si ispira, cominciano a fare breccia anche nei militanti e nei loro confusi e contraddittori stati d'animo. Ma ora che cosa accadrà alla responsabile del circolo autrice di questa gaffe?
Questa foto ha dell'incredibile. Il Libro "Il tribuno. Storia politica di Antonio Di Pietro" di Alberico Giostra, edito da Castelvecchi, con tutti i limiti possibili, con tutte le ovvie imperfezioni e approssimazioni del caso, non si può certo dire che sia un libro "favorevole" al leader dell'Idv. L'intento dell'autore era infatti quello di sottolineare le contraddizioni, e le distonie politico-ideologiche dell'ex pm al fine di avvertire gli elettori di sinistra di non cadere nei falsi richiami dell'Idv, rivolgendosi perciò, se intendono combattere Berlusconi e il centrodestra, ad altri partiti, senza dire ovviamente quali. Ebbene ora veniamo a scoprire che questo libro è stato esposto in una bacheca interna del circolo dell'Italia dei Valori di Tolentino, in provincia di Macerata. Nessuno potrà negare che questa non sia una notizia che ha del clamoroso. E' come se nelle sedi del Pdl gli iscritti trovassero esposti in bella mostra i libri di Marco Travaglio e Peter Gomez. Oppure è come se in una sede di Rifondazione Comunista venisse sfoggiato "Il libro nero del comunismo". E la cosa buffa è che sotto alla copia de "Il tribuno" ce n'è una del libro-intervista redatto dal bravissimo Gianni Barbacetto, "Il Guastafeste", che è però una biografia non certo critica di Di Pietro, ma misuratamente e equilibratamente elogiativa del personaggio rappresentato dall'ex eroe di mani pulite. Ma naturalmente per noi de Il tribuno.com questa è anche una bella notizia perchè significa che le tesi di quel libro stanno facendo breccia tra le fila dei dipietristi.
Vogliamo infatti escludere che la responsabile della sede, la simpatica Vania Longhi, non sappia che cosa c'è scritto nel libro,  esponendolo così del tutto incautamente ai militanti come un'opera che magari ha creduto magnificasse il suo leader. In quel caso ci troveremmo di fronte ad una zelante e un pò sprovveduta militante. Una ipotesi che pensiamo proprio di poter escludere. Quindi dobbiamo concludere che Vania Longhi sa cosa c'è scritto ed esponendolo ha inteso mostrare tutte le sue perplessità verso il suo presidente. 
L'unica cosa che possiamo consigliare alla Longhi, (dapprima aspra oppositrice del leader marchigiano di Idv, Davide Favia, e poi, chissà perchè, sua sostenitrice all'ultimo congresso regionale) è che se intende restare nel partito di Di Pietro deve affrettarsi a togliere da lì quel libro maledetto. Di Pietro, che ora saprà di questa curiosa circostanza, non ama molto essere criticato e prima o poi chi lo fa, nel partito, finisce male. 
In ogni caso dalla redazione de Il Tribuno.com cogliamo l'occasione per formulare alla coraggiosa Vania un caloroso ringraziamento e tanti auguri di buona permanenza nel partito della legalità e della trasparenza. Perchè questo, non c'è che dire, è stato l'unico caso in cui l'Italia dei Valori si è mostrata davvero trasparente. Fino ad un nobile e del tutto inedito autolesionismo. 
La Redazione

Avvertenza. Tutti i commenti inviati consentono di risalire all'autore, pertanto chi utilizza questo spazio si assumerà la piena responsabilità civile e penale delle proprie affermazioni.
Commenti
claudio Mazzoccoli 2010-11-14 19:42:47

iscritto fiorentino 2010-11-14 15:32:39
--------------------------------------------------------
Meno male che ci sono ampie registrazioni televisive dell'intera manifestazione dell'Auditorium di Santa Apollonia a Firenze. Chi vuole si va a vedere i resoconti e si fa una opinione. AMEN.

iscritto fiorentino 2010-11-14 15:32:39

volevo dire a marchetti che Di pietro l'altro giorno a Firenze ci ha detto che il tribuno.com è il vero giornale del partito e che svolge una funzione positiva e che lui per sapere certe cose deve leggere proprio il tribuno.com. Mazzoccoli che è di Firenze dovrebbe confermarlo invece di fa' i soliti sproloqui senza di' niente

Mirco Marchetti 2010-11-14 10:30:03

Condivido l'analisi-riflessione di Claudio Mazzoccoli. Soprattutto nella prima parte del suo scritto, ma vorrei ricordare che l'intento di questo spazio politico virtuale non è affatto quello di far chiarezza all'interno di un partito, quanto piuttosto demolire un partito che ruba spazio ad altri partiti. In questo e per questo il Tribuno si fa partigiano, soggetto parziale che appartiene ad altro da IDV.

Negli effetti, se il nostro motto è "resistere" ed offrire uno spazio dialettico all'interno di un partito, cosa per altro normale e salutare, chi incita alla fuga agisce in maniera opposta a chi resiste e, come ben evidenzia Mazzoccoli, lascia spazio agli imperativi esistenti. I partigiani in fin dei conti hanno resistito all'interno del paese, non se ne sono andati via.

A mio parere, essendo il partito, ogni partito, una cosa di pubblico dominio, altrimenti parleremmo di qualcosa d'altro, va diretto forzosamente verso l'orizzonte democratico staccandolo dalle pulsioni oligarchiche che coesistono in ogni gruppo che vanta rapprti con potere e leadership.

Purtroppo, viviamo nella logica archetipica del senso di colpa ed in cui, Caino ritenendo ingiusto ed ingiustificato lo sguardo benevolo su Abele, per ingraziarsi gli occhi del potere, un potere assoluto e totale, non trova altra soluzione che l'eliminazione del suo consimile.

E' chiaro che, muovendosi in un sistema malato e che sin dall'origine porta la pratica dell'eliminazione delegittimante di chi offre la sanità di un contraddittorio, anche l'IDV si presta al gioco sistematico. E' quindi il sistema che va cambiato in primis, poiché solo così mutano le parti che lo compongono. E per far questo occorre prendere coscienza che non mi pare tutti abbiano. Due parole quindi si impongono, resistenza e cambiamento.

Ciò cui invece assistiamo è l'implodere in tanti risvolti di un Noi che si parcellizza in una miriade di risvolti egoici, impedendo cosi la visuale di un futuro che è scomparso anche nel sogno e la pratica di un cambiamento possibile.

Oggi, la mancanza di un futuro possibile devasta i giovani che si dedicano a pratiche implosive ed autodistruttive, ma nei partiti avviene la stessa autodistruzione, calmierata dall'implodere in una miriade di spazi d'appartenenza, spesso ripetitivi ed autoconsolatori che, costretti in una logica sistemica verticalmente orientata e condizionata dall'imperio, offrono momenti di esaltazione momentanea, destinata ad esaurirsi nel momento stesso in cui si strutturano per competere nello scacchiere del gioco dell'occupazione di spazi di potere.

Se non ci si rende conto che il fiume della storia è arrivato al suo delta, suddiviso in tanti rigognoli ideologici e che davanti noi si staglia il sogno di un mare comune, ogni movimento, ogni rottamazione, ogni parzialità, sarà destinata ad asservire il gioco di un potere che ci vuole servi di un disegno colpevole. Solo l'altro da noi è rimando a noi stessi.

Claudio Mazzoccoli 2010-11-13 15:18:38

(continua...)
Ho incontrato Vania Longhi non certo nei saloni belli del partito, ma sapete dove ? Nei meeting dei movimenti dei "Dissidenti", nei Baraccani, nelle sale dove senza alcuna paura di ritorsioni, e a volte contro i "velati inviti " di partito, molti di noi si sono riuniti per "PAROLE CIVILI", quindi con "LA BASE IDV" divenuta poi "LA BASE". E parlo quindi dei movimenti di dissidenza veri, quelli formati da persone che ancora oggi pagano magari con la espulsione o con la diffida l'aver detto o scritto le cose che pensano, non dei "Dipietristi camuffati da dissidenti o da movimentisti o da ribelli"
Qui sto parlando non di quelli che segnavano "Ci sarò" su FaceBook quando venivano annunciati gli eventi (tantissimi...) ma di quelli che poi c'erano realmente (molti ma molti meno...) a Bologna, come a Rimini, etc..

Ho incontrato Vania al Congresso di Roma, ma anche poi all'incontro di due giorni a Rimini de "LA BASE" nel 2010. Vania ha mostrato molto interesse nel voler conoscere i "fatti reali" del partito Io stesso le ho trasmesso, subito dopo Rimini, i testi degli articoli di MicroMega con le inchieste "C'e' del marcio in Danimarca" di Marco Zerbino e la inchiesta successiva di Russo Spena. sempre su MicroMega. Secondo me ne ha fatto buon uso e, ammesso che abbia messo lei lì la copia del Tribuno, credo di capire perfettamente perchè lo ha fatto: perchè ne ho parlato io e perchè è necessario capire dove si sta per cambiare le cose. Se questo dispiace ai blogger o dispiace alla Redazione, sono fatti esclusivamente loro. Io ho solo trasmesso il messaggio "Esplorate, approfondite, capite, formatevi una opinione.. poi agite". Così ho fatto io, così mi auguro abbiamo fatto quelli cui ho parlato a Bologna come a Rimini come altrove.

La verità è molto semplice, e penso che Vania stessa no avrà problemi a confermarla. A Rimini, dove si riunì la vera dissidenza, quella originata dal "Baraccano", portai con me, come faccio sempre, un'ampia raccolta di libri e saggi, fra cui ovviamente "Il Tribuno", i numeri di MicroMega, il libro di Pino Pisicchio "Italia dei Valori- Il post partito", il libro "La spina nel fianco" di Pancho Pardi, il libro di Barbacetto "Il Guastafeste" ed altri testi che ora non mi sovvengono, I libri furono posti a disposizione della sala e ricordo perfettamente che tutti vennero a prendere nota dei titoli, trattandosi di una delle più ampie documentazioni sull'argomento. Avevo anche il libro di Filippo Facci su Di Pietro, ben più pesante, mi si consenta, di quello di Giostra ed anche più recente (2009) .
Ricordo Vania interessata a leggere e prendere appunti. Secondo me poi ha anche comprato qualcuno dei libri che avevo con me, ed un paio la Redazione li ha appena mostrati nella fotografia. Magari ci sono anche gli altri...


Claudio Mazzoccoli 2010-11-13 15:14:20

Premetto che non conosco i comportamenti specifici di Vania Longhi a Tolentino e le ragioni per le quali se ne critica da più parti la nomina.
Pertanto non interverrò su queste cose, ma solo sul fatto che si parli di una copia del libro di Alberico Giostra, cosa che, essendo ritenuta "CLAMOROSA", fornisce il titolo all'articolo.
Resta il fatto stilistico, già da me stigmatizzato altrove, che in un articolo si mescolano sempre più elementi, per cui prima di intervenire occorre sempre dire su che cosa ci si esprime.
A mio parere, quello su cui pochi si sono interrogati sinora ed al quale lo stesso estensore dell'articolo dovrebbe rispondere è: "Ma insomma, questo libro serve a qualcosa . o è oramai carta inutile ?"
Quanto poi al fatto che, letto il libro, immediatamente ci si debba depurare abbandonando il partito, è sinceramente una opinione faziosa quanto il libro.. Se gente onesta va via dal partito, i vuoti li riempirà comunque chi non ha le doti o la onestà intellettuale. Non è detto, e voglio ribadirlo con la stessa forza con cui l'ho fatto in altre occasioni, che chi è o resta in questo partito sia un tonto, un miserabile, un idiota o un poco di buono. Ho già scritto sull'argomento e spero veramente di non dovermi ripetere. tipo di Affermazioni tipo "SE LO CONOSCE E' EVIDENTE CHE NE CONDIVIDE I CONTENUTI E ALLORA CHE CI STA A FARE NEL PARTITO DI DI PIETRO? " lasciano il tempo che trovano.
Travaglio &C da anni fanno lo stesso lavoro con Berlusconi e solo ora (forse...) vediamo la fine del tunnel..
Clamoroso, permettetemi il gioco di parole, è che qualcuno abbia persino scritto un articolo citando la cosa. Se ci fosse stata una fotocopia del libro, avrei capito: c'era il dolo.
Ma il libro è evidentemente originale, segno che l'autore, nonché responsabile di questo sito, ci ha anche preso i soldi dei diritti. Il fatto che poi sotto ci si trovi anche il Libro di Barbacetto, non è una novità. Ogni libro racconta una parte della realtà, e quindi è più che evidente che chi realmente vuole ottenere un quadro d'insieme deve leggere più libri.. Dove è il clamore ?
Clamoroso, secondo voi, è che una copia di questo libro, a mò di "Memento" compaia in una sede di ITALIA dei VALORI ? Ma di che state blaterando ?
Dovreste magari prenderlo favorevolmente come un segno che "C'è vita su Marte!".
--------------------------------------------------
Ho incontrato Vania Longhi non certo nei saloni belli del partito, ma sapete dove ? Nei meeting dei movimenti dei "Dissidenti", nei Baraccani, nelle sale dove senza alcuna paura di ritorsioni, e a volte contro i "velati inviti " di partito, molti di noi si sono riuniti per "PAROLE CIVILI", quindi con "LA BASE IDV" divenuta poi "LA BASE". E parlo quindi dei movimenti di dissidenza veri, quelli formati da persone che ancora oggi pagano magari con la espulsione o con la diffida l'aver detto o scritto le cose che pensano, non dei "Dipietristi camuffati da dissidenti o da moviment

Laura 2010-11-09 19:40:27

voglio dire solo una cosa : prima o poi tutto vi si ritorcerà conto, quindi attente a pensare di essere "furbe"

alfredo 2010-11-09 16:55:15

Chi critica il partito è stato messo sotto tiro dai dirigenti, ma quando sottilmente lo fanno loro si difende a oltranza.
La doppia morale e i doppi comportamenti, due caratteristiche di una classe dirigente che delude sempre di più, non fate quello che dicono perchè è l'esatto contrario di quello che fanno!

marco 2010-11-09 16:11:48

L'idv è innamorata di Berlusconi secondo" chi disprezza compra", parole pronunciate da una dirigente, o no?
La redazione esprime delle criticità come è suo mestiere per l'art 21 che un'altra dirigente richiama.
Il sillogismo aristotelico forzato per dovere d'ufficio è abbastanza chiaro, ma la scienza ha superato i sillogismi aristotelici.
SE volete usare l'ironia è legittimo, ma la difesad'uffico di chi gestisce la sede, arrancando per difenderla, scontra con l'intelligenza delle persone che spesso non sono artisti, ma esseri pensanti

Mirco Marchetti 2010-11-09 15:39:10

Quindi, seguendo il filo logico di "marco" si potrebbe sosternere che il Tribuno è innamorato dell'Italia Dei Valori?

Luca S. 2010-11-09 14:20:30

Condivido con la signora Longhi la frase sostenuta da Plutarco "Il politico è l'artista per eccellenza", infatti l'IdV Marche ed in maniera particolare l'IdV maceratese ha raggiunto il culmine della cultura, con l'attrice Giorgi, lo sportivo Torresi, e appunto la cantante lirica Longhi nel direttivo provinciale ed addirittura nel direttivo regionale.
Il tutto in barba a quanto afferma l'On. Di Pietro quando dice che bisogna candidare persone che abbiano dimostrato impegno sociale e politico.
Berlusconi ha sicuramente gusti migliori nello scegliere i propri candidati.
Per quanto riguarda la paladina , si infatti è vero che chi disprezza compra, infatti rifiutata dal SeL, è ritornata all'attacco nell'IdV..
La coerenza è un optional ormai...

marco 2010-11-09 14:18:52

E' proprio vero:
in politica la finzione non ha limiti

marco 2010-11-09 14:16:07

Qualcuno non coglie nell'ironia una delle più alte espressioni della lingua italiana e dell'intelligenza, peccato! potrebbe essere utile anche in politica dove, se fosse vero che chi disprezza compra, l'idv sarebbe innamorata del PDL visto che lo disprezza tutti i giorni, o no? Non sarei così sicuro dell'accettazione del dissenso

marco 2010-11-09 13:57:46

Qualcuno dei dirigenti idv e suo difensore di sesso femmnile è pure andato al SEL per chiedere cittadinanza perchè il partito e soprattutto i suoi dirigenti facevano schifo! Meno male che non l'hanno voluta.

vania longhi 2010-11-09 11:50:28

Vania Longhi

E' per i valori che so di rappresentare, che rispondo alla Redazione de "Il Tribuno" e al dott. Alberico Giostra, giornalista-scrittore , il quale mi reputa persona coraggiosa e simpatica. La invito a contattarmi e, così, a conoscermi davvero. L'IdV , divenuto partito, al quale appartengo con orgoglio da circa cinque anni, sta a significare che chi nella politica ci crede davvero non molla, ma anzi con grande impegno fisico, economico e professionale prova a dare il meglio di sè e nel tempo può ottenere il consenso che merita. Se il partito ha accolto la mia proposta, in qualità di responsabile locale dell'IdV, di aprire una "vetrina" politica "idivudiana", è perchè è consapevole che la mia persona ed i miei numerosi iscritti sono persone serie, affidabile e per questo anche credibili. Invito chi vorrà a farci visita e a fotografare nell'interezza gli spazi culturali-politici curati nel dettaglio. La sede è in Piazza San Nicola, n. 1 a Tolentino (MC). Chi esercita la propria professione nel campo dell'informazione, sa perfettamente quanta poca cultura c'è nella ricerca della verità. La libertà d'informazione sancita dall'art. 21 della Costituzione, ci garantisce la possibilità di esprimere le nostre idee con la parola scritta e parlata. Sta al Sapiente saperla usare ed interpretare in base alla personale capacità di discernimento. Per chi come me opera anche nella cultura e, nello specifico, nell'arte, sa quanto tempo occorra per essere un artista vero.Ora, mi piace ricalcare una frase a me molto cara "Il politico è l'artista per eccellenza" sosteneva Plutarco nel 1° sec. d.C. Pertanto, la vera politica è data dalla libera circolazione delle idee e delle parole, l'importante è conoscerne l'essenza. Nella politica odierna, dove la vergogna non ha limiti, la finzione è scambiata per verità e posso continuare all'infinito, essere nell'Italia dei Valori è ancora oggi una scelta della quale non ho nulla per cui vergognarmi e per la quale intendo con lealtà, trasparenza e legalità, sempre "dalla parte dei cittadini" ,essere al fianco del Presidente On. Antonio Di Pietro che in prima linea ci da la forza per non mollare. Con cordialità Vania Longhi

Francesco F. 2010-11-09 10:08:22

Un conto è esprimere il proprio pensiero, un conto è prendere in giro le persone dicendo delle cose e facendo esattamente l'opposto.

Mirco Marchetti 2010-11-09 00:37:22

A mio parere sarebbe inaudita la censura di chi esprime, nel bene e nel male, le proprie opinioni. In fin dei conti, io colgo dell'eleganza nel gesto. Un gesto che, di certo, minimizza la portata e l'impatto mediatico che il partito "Il Tribuno" pensa di poter vantare.

Gentile redazione, colgo poca umiltà nel Vostro stupore. Avete in fondo preso atto che l'Italia dei Valori è fatta anche di chi onora il dissenso. Cosa di cui ancora Voi dovete dar prova di capacità.

Maurizio 2010-11-09 00:01:36

Infatti proprio tu hai sostenuto Favia insieme ai tuoi amici al congresso regionale dopo che avete detto peste e corna su di lui.
E poi vi presentate come quelli del cambiamento, dei valori, ecc.
Complimenti!

Rosanna Bevilacqua 2010-11-08 20:13:26

Trovo tutto ciò veramente divertente e sorrido con bonarieta' :-))
Il popolo dell'IDV comprende persone che non hanno paura delle opinioni altrui, nè della pluralità dell'informazione: è giusto e bello che sia così, a riprova della serietà e buona fede di molti militanti, candidati e dirigenti di partito.
Pensando positivamente, grazie all'impegno per migliorare l'IDV dall'interno, probabilmente in futuro si potranno raccogliere buoni frutti.
Quanto al libro "il Tribuno", io non scriverei una recensione così terrificante
Siamo sicuri che parlare dell'IDV, in bene o in male, nell' era mass-mediatica e nel siffatto Paese Italia non costituisca in ogni caso anche una forma di pubblicità?
In fondo, chi disprezza compra ;-)

 

Inserisci commento
Nome e cognome
Email (facoltativa)
Ripeti codice
Commento
Caratteri rimanenti: 3000

 


Bacheca
"ORLANDO NON SLOGGIA DALLA CAMERA" LA LETTERA DI PROTESTA DI VATINNO, IL SUO SUCCESSORE, USCITO DALL'IDV.
SONIA ALFANO NON E' PIU' UN'EUROPARLAMENTARE DEL'IDV.
IDV REGGIO. I PADRONI DEL PARTITO RIFIUTANO LE ISCRIZIONI DELLA SOCIETA' CIVILE E CHIEDONO RISARCIMENTI A MATTEO RIVA.
"LA MIA SQUALLIDA, NAUSEANTE, MORTIFICANTE ESPERIENZA IN IDV"


Rassegna stampa
BLOG. "CASALEGGIO-GRILLO, LA POLITICA COME GIOCO DI RUOLO, A LORO DELLA DEMOCRAZIA NON IMPORTA NULLA".
SONDAGGI. M5S PROMOSSI PER GUIDARE LE CITTA' MA NON IL PAESE. IL PD PRIMO PARTITO 27,56%.
SINDACO DIMEZZATO. PIZZAROTTI (PARMA) SI PIEGA A GRILLO: "TAVOLAZZI NON SARA' DIRETTORE GENERALE"
GRILLO: "SARDI, CACCIATE GLI INVASORI"... GRILLO PER PRIMO !!
SONIA ALFANO (Europarlamentare): "A ME L'IDV HA PREFERITO CHI INCONTRA I BOSS".

Fedeli alla linea

 

Il Tribuno - Libro di Alberico Giostra

Il Tribuno   Home | Politica | Politica locale | Editoriali | Interviste | Contact | Leggi e codici | Dizionario sinonimi | Ricette | News | Commenti | P.IVA: ftcrfl65m69f839j