Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
La Redazione 11 Novembre 2010
IL MARASMA IDV. ANDREA BUQUICCHIO CHIEDE LA CONVOCAZIONE DEGLI STATI GENERALI DEL PARTITO. "MERITOCRAZIA PER SELEZIONARE LA CLASSE DIRIGENTE ".
IL CONSIGLIERE REGIONALE DEL PIEMONTE SI ACCORGE SOLO DOPO AVER PERSO IL CONGRESSO DELLE CONDIZIONI CRITICHE IN CUI VERSA IL SUO PARTITO. E CHIEDE DI VERIFICARE CHI SIANO DAVVERO I MILITANTI DELL'IDV, ACCUSANDO LA CLASSE DIRIGENTE DELLA QUALE FA PARTE DI TROVARSI IN CONFLITTO DI INTERESSI QUANDO SELEZIONA I QUADRI. SECONDO BUQUICCHIO BISOGNA RESTITUIRE ALLA BASE QUEL POTERE CHE LE E' STATO CONFISCATO DALLA CASTA INTERNA. E SI RIVOLGE A DI PIETRO PERCHE' LO AIUTI.
Buquicchio non riesce a digerire la sconfitta patita al congresso regionale per mano di Luigi Cursio, consigliere regionale come lui e uomo del deputato Renato Cambursano. Secondo l'ex coordinatore che milita in Idv dal 1998, Cursio ha vinto grazie al "tesserificio" e alle truppe "cammellate". Ma Di Pietro gli ha risposto: "sei stato segretario regionale per tanti anni perchè non hai fatto anche tu più tessere?" Cambursano sulla richiesta di convocare gli stati generali del partito osserva al Tribuno.com: "ben vengano, ma cerchiamo di guardare alla pancia del paese non al nostro ombelico. In un consesso del genere dovremmo parlare di linea politica in vista delle elezioni e non di questioni interne". E cita Di Pietro che ha detto: "le regole non vanno bene? Che qualcuno le riscriva e poi mi faccia sapere".

LA LETTERA DELL'EX COORDINATORE REGIONALE E CONSIGLIERE REGIONALE DEL PIEMONTE ANDREA BUQUICCHIO 



Alla c.a. Presidente Italia dei Valori

On. Antonio Di Pietro

All’Ufficio di Presidenza

E p.c. Esecutivo Nazionale IdV

Coordinatori provinciali IdV

 

 

Caro Presidente e colleghi tutti,

nell’Esecutivo Nazionale del Partito di lunedì 8 u.s. si è respirata una “diversa” aria.

Si è potuto parlare liberamente di argomenti importanti e contingenti con la dovuta attenzione e partecipazione di tutti i presenti.

Si è dimostrata una doverosa tolleranza, dal tavolo della Presidenza sino all’ultima fila della sala, nei confronti di quanti hanno ritenuto di esprimere le idee più disparate su molte questioni.

Ma il tempo è tiranno, per cui non si è riusciti, come avviene spesso, a sviluppare sufficienti analisi finalizzate a determinanti sintesi costruttive. Per cui si è dato mandato all’organismo più ristretto dell’Ufficio di Presidenza di individuarle nell’ottica della migliore soluzione per il Partito.

Questo è necessario ed opportuno ai fini di un’indispensabile governabilità di tutte le questioni che il pressing quotidiano della politica impone, ma direi che è anche giusto.

E’ giusto per decisioni politiche di respiro nazionale ed è giusto quando manca il tempo per un più ampio coinvolgimento.

Ma ciò premesso e dovendosi prendere atto, altrettanto doverosamente da parte di tutti i dirigenti, del diffusissimo malumore dei militanti iscritti, un po’ ovunque, relativamente ad argomenti come quelli inerenti la vita associativa, ritengo e spero che tutti possiate ritenere, che tali argomenti non possono essere demandati né ad organismi ristretti come quello dell’Ufficio di Presidenza, né a quello più allargato quale l’Esecutivo Nazionale.

Cerco di spiegarmi meglio: la stagione congressuale appena esauritasi ha fatto emergere notevoli criticità. Quindi, prima di riaprire qualsiasi campagna di adesione per l’anno 2011, penso sia indispensabile attingere dalla Base, da quanti cioè militino realmente nel partito, tutte le osservazioni e tutti i contributi di idee e di proposte finalizzati al miglioramento del sistema attualmente vigente rivelatosi imperfetto.

Tale Base penso vada coinvolta in un incontro nazionale per un confronto, il più ampio possibile, sull’argomento di cui sopra.

Penso inoltre che non debbano essere i dirigenti di ogni ordine e grado ad individuare soluzioni, calandole alla Base dall’alto, riguardanti i metodi di selezione della classe dirigente di un partito essendo in conflitto di interessi, mi sembra evidente.

L’individuazione di una maggioranza numerica che è strettamente legata e dipendente dal metodo con il quale si raccolgono le adesioni, determina, oggi, “la scelta” della classe dirigente di partito.

E’ da qui che dobbiamo ripartire per rivisitare tali metodi, rivelatisi da sempre imperfetti ed a volte anche un po’ perversi.

L’obiettivo da raggiungere deve essere quello dell’individuazione di unamaggioranza reale e qualificata, l’unica che possa determinare la legittimità di consessi elettivi senza vulnus di democrazia.

La Base di un’associazione – partito – vuole e deve essere, come per altro il codice civile prevede, parte attiva nella discussione, ancor prima che nella decisione, di regolamenti e statuti da cui scaturiscano gli elementi di selezione, di garanzia e di controllo; (rammento che, purtroppo, ad oggi non avendo dato seguito il Parlamento ad attuazione legislativa dell’Art. 49 della Costituzione, i partiti non godono di un riconoscimento di figura giuridica, mantenendo un inopportuno aspetto ibrido per metà privatistico e per metà pubblicistico).

                                                                   CIÒ PREMESSO INOLTRO RICHIESTA

ai soggetti in indirizzo, affinché valutino l’opportunità da più parti sollecitata, di convocazione degli Stati Generali del Partito in cui discutere delle proposte di nuovi metodi di selezione della classe dirigente territoriale dell’IdV.

Questa peraltro rappresenterebbe un’occasione importantissima per la valutazione delle capacità produttive di idee e di proposte da parte di tutti, ma soprattutto dei giovani.

Sarebbe un’occasione, infine, per dimostrare ai rinunciatari che il raggiungimento di criteri valutativi meritocratici non è nè utopistico né tantomeno pericoloso.

 

Cordiali saluti,

Andrea Buquicchio

Torino, 9 novembre 2010



La Redazione

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Commenti
elisabetta Di carlo 2010-11-14 11:02:34

Egr. On Buquicchio, nell'apprezzare i contenuti della sua lettera e condividendoli mi chiedo perche' ha omesso l'altro grave problema rappresentato dal familismo in IDV......lo so che il problema la tocca in prima persona ma vorrei che si informasse su come sono stati gestiti incarichi in segreterie politiche toccate a membri della stessa famiglia. Lo ritengo un fatto gravissimo dove nessuno vuole entrare. grazie

Massimo Barberio 2010-11-13 02:56:54

Io vorrei sapere come mai il dott. Vatinno non fa più parte della base.

Giuseppe Ripamonti 2010-11-12 23:25:02

@ Diego:
ECCO LE PROPOSTE POLITICHE E PROGRAMMATICHE DI ELIO VELTRI PER IL CENTROSINISTRA.
TRA I PUNTI PIU' QUALIFICANTI, UNA NUOVA LEGGE SUI PARTITI, LA RIFORMA ELETTORALE, E LA LOTTA ALLA CRIMINALITA' ECONOMICA, UN CANCRO CHE STA DEVASTANDO IL PAESE.
In appendice pubblichiamo anche uno studio su "Economia sommersa illegale e criminale", elaborato da Veltri insieme a Giorgio Ruffolo, Franco Archibugi e Alessandro Masneri. Un testo che andrebbe letto nelle scuole di tutta Italia.

http://www.iltribuno.com/articoli/201010/ecco-il-progetto-programma-del-nuovo-soggetto-po.php

Diego Massari Grappa 2010-11-12 17:17:33

@ Sig.ra Piva, perchè non mettete in rete come LA BASE il Documento " Dopo Bologna, Pavia e Napoli.doc " e Progetto regole e comportamenti così da farli conoscere integralmente per trasparenza e per una democratica e civile discussione anche su queste pagine, io non li conosco ma a mio parere sarebbe una bellissima vetrina .

Alessandro Chiappetta 2010-11-12 13:38:06

http://www.ilfazioso.com/de-magistris-rinviato-giudizio-finta-nulla-idv-vogliono-cacciarlo.html

De Magistris rinviato a giudizio fa finta di nulla. Ma nell’Idv vogliono cacciarlo
Il Fazioso | 12 novembre 2010

Succede che l’idolo dei giustizialisti De Magistris è stato rinviato a giudizio per omissione d’atti d’ufficio (non avrebbe indagato, nonostante l’ordine del gip, su un caso di collusione fra magistrati di Lecce e magistrati di Potenza con ipotesi di reato gravissime che andavano dall’associazione per delinquere all’estorsione.

Secondo il codice etico dell’Idv il magistrato si sarebbe dovuto auto-sospendere e lasciare tutti gli incarichi. Ovviamente non lo ha fatto, pur avendo scritto parte di quel documento. Ecco le sue motivazioni

E’ una cosa di poco conto. Lasciamo che ogni denuncia blocchi l’attività di un politico? E’ un clamoroso errore giudiziario

Insomma fa chiaramente finta di nulla. Ma nell’Idv non la pensano così e lo vogliono mettere con le spalle al muro. Durissimo a tal proposito l’onorevole Borghesi che si scaglia contro De Magistris

Luigi tu hai il dovere di osservare quel codice etico che tu stesso hai contribuito a scrivere. Le tue risposte sono assolutamente strabilianti e gravissime. Credevo che il ricorso alla teoria del complotto fosse una delle tipiche forme di difesa di quella politica(a partire da Berlusconi). Le accuse che ti vengono rivolte sono assai gravi per un magistrato e non possono essere derubricate alle querele per diffamazione

Sarebbe davvero sorprendente se dovessimo scoprire che anche in Italia dei Valori “la giustizia non è uguale per tutti” e che c’è qualcuno che è “più uguale degli altri”.

Insomma bordate belle pesanti: De Magistris dovrebbe rispettare il codice etico e quindi farsi da parte. In realtà non lo farà mai perchè ormai lo conosciamo: un fallimento totale come pubblico ministero, in politica solo per coprire i suoi flop, sempre pronto ad attaccare gli altri e nascondere i propri scheletri nell’armadio.

Alessandra Piva 2010-11-12 12:05:40

Chi vuole veramente agire come BASE e non essere uno yesman, aderisca a LA BASE, ne LA BASE c'è solo da lavorare e diffondere i sani principi che erano inizialmente di IDV !!!
Domani LA BASE presenzierà a Varese con un gazebo in Piazza Monte Grappa dalla ore 14.00 alle 19.00.
W LA BASE, W I CITTADINI CHE AMANO FARE POLITICA DAL BASSO E PER SE STESSI STANCHI DI QUALSIASI DELEGA !!!
Alessandra Piva
LA BASE

Giorgio Sala 2010-11-12 01:29:31

Buchicchio protesta per le regole interne di un partito che di fatto è di proprietà del Sig. Di Pietro, tanto è vero che, il simbolo del partito riporta il suo nome nonostante l'impegno dello stesso Di Pietro a toglierlo dopo ogni elezione.
Un consiglio amichevole: Sig. Buchicchio esca dal partito del "padrone". Potrà sempre fare politica, per di più partendo da una posizione di Consigliere regionale e con una moglie Parlamentare Nazionale. Consideri, per consolarsi degli anni di militanza, che molti hanno ottenuto cariche molto meno importanti della sua pur avendo come lei fondato e costruito il partito, ma che, per coerenza con i principi di democrazia, trasparenza e partecipazione, se ne sono andati sopravvivendo a Di Pietro, anzi acquistando in salute e libertà: l'On. Elio Veltri prima di tutti.

Michele Barbagallo 2010-11-11 21:22:26

Ogni occasione di confronto e di ascolto della base (quella fatta di militanti tesserati e non di tesserati non militanti) può dimostrarsi certamente utile per la crescita territoriale del partito.

Andrea buquicchio 2010-11-11 20:07:18

Caro tribuno a dire il vero sostenere che mi sia accorto delle problematiche del tesserificio solo dopo aver "perso" il congresso non e' affatto esatto. La prego per onore di cronaca oltre che di verità di prendere visione di quanto da tempo sostengo sul' argomento anche con iniziative politiche pubbliche sul mio sito www.andreabuquicchio.it. Trovera' scritti e filmati molto eloquenti datati in tempi non sospetti. La mia e' una sfida politica e non di cadreghino .

Stefano 2010-11-11 19:58:30

Anche noi in Basilicata abbiamo il nuovo segretario regionale la dott.ssa Rosa Mastrosimone che ha vinto grazie al "tesserificio" e alle truppe "cammellate".
Anche qui c'è un diffusissimo malumore dei militanti iscritti.
A questo punto mi chiedo anzi ci chiediamo che fine farà l'IDV in Basilicata. Poniamo questa domanda al Presidente Nazionale sperando che prenda provvedimenti in merito anche in vista (speriamo) delle prossime elezioni.

Gigi - Brescia 2010-11-11 18:51:04

...di convocazione degli Stati Generali del Partito in cui discutere delle proposte di nuovi metodi di selezione della classe dirigente territoriale dell’IdV?

Disponibile da subito!!!!!!!!!!

 

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