Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
Alberico Giostra 16 Novembre 2010
LA RIVOLTA DI PERUGIA. DI PIETRO CONTESTATO DAI GIOVANI. "RIPULISCI IL PARTITO O CE NE ANDIAMO".
AL CONVEGNO ORGANIZZATO DA SONIA ALFANO E' ANDATO IN SCENA UN COPIONE INEDITO: LA CONTESTAZIONE DEL PADRE PADRONE DELL'IDV. I GIOVANI ACCORSI DA TUTTA ITALIA HANNO CHIESTO SPIEGAZIONI A DI PIETRO SUI CASI PIEMONTE, MARCHE E LOMBARDIA MA SENZA RICEVERE RISPOSTA. "SIAMO STANCHI DI PROMESSE NON MANTENUTE", HANNO PROTESTATO, "BASTA CON I SIGNORI DELLE TESSERE, CON I CONGRESSI FARSA, CON I RICICLATI DEGLI ALTRI PARTITI" A UNO DEI CONTESTATORI DI PIETRO HA RISPOSTO: "TU CHIAMA A ME E IO TI CANDIDO SUBITO". MA COME PUO' UN LEADER CHE RISPONDE COSI RIPULIRE IL SUO PARTITO?
Critiche aperte e anche molta freddezza a Perugia per il leader dell'Idv. Smentite però le voci che parlavano di un duro attacco di Di Pietro contro la Alfano e De Magistris, accusati di voler costituire una corrente interna. Infatti non è assolutamente certo che la vogliano fare, e a questo punto è meglio che aspettino ancora un pò, facilitando così la fuoriuscita delle poche facce presentabili rimaste ed evitando di prolungare l'equivoco di un partito dalle contraddizioni insolubili.
Per Tonino è stata proprio una brutta giornata, una di quelle che non dimenticherà facilmente. E' accaduto infatti che venerdì 12 novembre a Perugia, nel corso di un incontro nazionale organizzato da Sonia Alfano, dall'Alde e dal neonato dipartimento antimafia Idv, Antonio Di Pietro sia stato vivacemente criticato dai giovani del partito e da loro messo seriamente in difficoltà. Il lider maximo, il padre padrone del partito finora osannato e coccolato dai suoi adoranti militanti nel capoluogo umbro è stato invece apertamente osteggiato, e attorno a sè ha avvertito nel corso di tutta la manifestazione una palpabile freddezza. Pochi e per nulla convinti gli applausi alle sue parole. Alla fine del suo intervento di risposta a quello dei giovani, un intervento giudicato deludentissimo dai presenti, Di Pietro è stato accerchiato dai presenti che lo hanno incalzato: che cosa è successo a Torino, e nelle Marche e in Calabria e in Basilicata, perchè quelle espulsioni in Lombardia, come mai tutte queste tessere restituite?  Domande rimaste senza risposte. A Perugia erano presenti oltre alla Alfano, Luigi De Magistris e Giulio Cavalli, e i loro discorsi invece sono stati lungamente applauditi. E anche questo per Tonino non deve esser stato piacevole perchè gli ha fatto toccare con mano quanto, almeno presso i giovani, sia basso il suo indice di gradimento e quanto siano alti invece quelli dei due europarlamentari e del consigliere regionale lombardo. Insomma a Perugia sono emersi platealmente i problemi strutturali dell'Idv, quelli sui quali da tempo "Il Tribuno.com" interviene. Stavolta a brandirli erano direttamente i giovani stanchi di promesse e di vedere il partito ancora in mano ad una casta di marpioni vecchio stampo che il presidente protegge. I giovani intervenuti hanno raccontato le loro aspettative ma soprattutto le loro delusioni. Ovvero un partito dove dominano i signori delle tessere e gli affaristi del voto di interesse, gente che, dice uno che a Perugia c'era, l'architetto Giacomo Manni, ascolano trapiantato in Piemonte, "hanno soldi da spendere, comprano qualche migliaio di tessere si siedono e cominciano a pretendere candidature e poltrone. Noi siamo stanchi di questo andazzo", ha proseguito Manni, "siamo stanchi del familismo e del nepotismo, stanchi di vedere il partito che fa entrare gente che viene da Forza Italia, dalla Lega, dalla Margherita, dalla vecchia Dc, e che in un attimo si impadronisce del potere dopo che noi abbiamo dato l'anima per raccogliere adesioni di gente perbene, nelle piazze, nelle associazioni e nei movimenti. Noi", aggiunge  Manni, "credevamo di essere entrati in un partito diverso dagli altri e invece scopriamo che l'Idv è esattamente come gli altri e sinceramente io di vergognarmi per azioni e comportamenti di gente che milita nel mio partito e che con me non ha nulla a che spartire, non ce la faccio più. Siamo stanchi", dice Manni, "delle promesse di Di Pietro, stanchi di sentirci dire che si sta trasformando il movimento in partito, stanchi degli annunci di cambiamento che non arrivano mai, stanchi di non vedere accolte le nostre proposte sui territori, stanchi di essere ignorati dopo tutto l'impegno profuso. Anche a Perugia", spiega ancora Manni, "Di Pietro è venuto a dirci solo una cosa, la solita: che dobbiano stare uniti, che non dobbiamo farci del male con le nostre stesse mani perchè l'obiettivo è uno, battere Berlusconi. Ma io non posso stare in un partito solo per sconfiggere Berlusconi, io voglio un partito che abbia un programma, che scelga la sua classe dirigente non in base alle tessere che porta ma alla capacità che ha di coinvolgere la gente con un'idea di cambiamento della società". Manni ha poi lanciato un ultimatum politicamente molto significativo: "finora all'Idv non c'erano alternative. Ma adesso ci sono. Mi riferisco al movimento Cinque stelle e a Vendola, e allora diciamo: noi restiamo ancora nel partito per fare un ultimo sforzo ma se Di Pietro non cambierà davvero l'Idv, se non vedremo facce nuove e un nuovo modo di fare politica, se continueremo ancora ad assistere alle prepotenze della casta, alle decisioni prese senza consultare la base, alla spartizione di poltrone di sottogoverno, allo strapotere delle lobby delle tessere, allora ce ne andremo senza aspettare un attimo di più. Io", conclude Giacomo Manni, "alla fine del suo intervento come molti altri militanti mi sono avvicinato a Di Pietro e gli ho detto: presidente i problemi sono molti, arrivano denunce da tutte le regioni, il mondo dell'associazionismo si sta allontanando, ascolti il nostro grido, ripulisca il partito. E lui sai che cosa mi ha risposto? "Tu chiamami e io ti candido subito". 










Alberico Giostra

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Commenti
Per EX TESSERATO VIGEVANO 2010-12-01 10:38:45

Ma di chi parli? l'unico dentista credo sia il coordinatore provinciale, che non e' piu' consigliere pero'.

andrea stradi 2010-11-30 13:08:06

Cari amici, ma De Magistris non è rinviato a giudizio? Perchè non si dimette? Oppure lui è un martire vittima della corporazione dei giudici, come dice di se Berlusconi?

EX tesserato PV 2010-11-23 15:49:14

Indovina indovinello.
Di quale partito e' diventato consigliere un dentista esperto in affari immobiliari, in societa' con esponenti della Compagnia delle opere all'interno della quale un consigliere e sindaco di un comune e' in galera per avere trafficato in appalti pubblici con un direttore di una ASL anche lui in galera perche' e' della Ndrangheta? E che da quando e' consigliere la sola posizione che ha preso nella politica locale e' che non vuole andare alle elezioni con il PD ma da solo?
Viva la BASE!

ABRUZZO 2010-11-20 17:59:02

E MENO MALE che lo slogan era " CAMBIAMO LE FACCE!"

Se DI PIETRO non rinnova la classe dirigente, se non da spazio a persone nuove,

se non PENSIONA chi fa politica da 20 anni,

se continua a puntare su gli ultra cinquantenni AUTOREFERENZIALI,

riproponendoli, riproponendoli, riproponendoli,

vuol dire che la sua IDV subira' un'inarrestabile emorragia. Della parte sana s'intende.

E allora ben vengano DE MAGISTRIS e SONIA ALFANO.







forleo 2010-11-19 01:35:44

è arrivata "ma anche"

Una giovane IDV del Lazio 2010-11-19 01:15:26

Ragazzi, ma che cavolo succede?Eh?Io non ero a Perugia, ma sono nella Giovanile...è giusto che Di Pietro debba ascoltare e regolarsi sul fatto che nel partito non debbano entrare mele marce, la Alfano e De Magistris devono poter avere i loro spazi e soprattutto...ma che vogliamo creare divisioni nel momento in cui Berlusconi sta ai minimi storici?Che,ci diamo la zappa sui piedi??Nossignore...unità,battere Berlusconi ma anche proposte, ascoltare i giovani, candidare i trentenni come Maruccio, dare spazio alle idee dei giovani che studiano ancora e ascoltare anche quelli più grandi, sempre dei giovani...
Per carità, siamo il vero partito d'opposizione qui in Italia, sappiamo fare la voce grossa, come anche Vendola e co...non siamo il Pd, che sta a guardare, fino a pochi giorni fa si parlava del dopo-Berlusconi e ora???Che mandiamo tutto in fuffa?E no, caspita!

Iscritto Molise 2010-11-17 15:28:14

Non ho parole per lo spettacolo che questo "partito" sta dando di se in giro per l'Italia e soprattutto nella mia regione che è anche quella di Antonio Di Pietro & Family!!!! Signori delle tessere e trombati che gioca allo sfascio del centrosinistra agevolando di fatto il centrodestra, in una regione che ha già visto negli ultimi dieci anni la massima espressione del peggior berlusconismo. Non si rimedia ad iscritti che vanno via, proteste quotidiane, navigazione a vista: tutto per assicurare qualche molto improbabile elezione alle prossime imminenti scadenze elettorali in regione..

Giorgio Durante 2010-11-16 22:53:20

L'errore di base è non anticipare, o non intepetrare gli umori della gente, Bersani è uno di Pietro il secondo. Continuare a sostenere personaggi impresentabili, per giunta massoni, transfughi da altri partiti, è una strada che non porta lontano. La base lavora per il cambiamento e i vertici per la restaurazione quando potrà durare? I poteri forti ci sono in tutti i contesti sociali anche nei movimenti e nei partiti, IDV è in mano ad essi. La base IDV vede di buon occhio Vendola, basta guardare quanti circoli hanno aderito alla fabbrica di Nichi, e così per la base Pd solo i vertici sono ciechi e non vedono fin quanto non ci sbattono con il muso...vero Bersani?

L. Trojsi 2010-11-16 20:51:57

Io sono un giovane. Ho 19 anni, non faccio parte di nessun partito, centro sociale o organizzazione giovanile, di nessun tipo. La politica mi piace da quando ero piccolo e per quanto sia difficile, cerco di informarmi usando più fonti possibili. Tra internet, giornali e televisione cerco di farmi un panoramica a 360 gradi spaziando da Il Giornale a Spinoza.it, senza snobbare niente e nessuno, in questo modo credo di riuscire a formarmi un opinione abbastanza obbiettiva. A me piace molto Di Pietro e sò per certo che ci sono moltissimi altri ragazzi che la pensano come me. In Italia se ne vedono di cose bizzarre in politica e nei giornali e di scemenze se ne sentono tantissime. Ma una cosa che non ho mai sentito dire è che alle "facce pulite serve tempo per potersi smarcare dal proprio partito". Se una persona è pulita deve agire secondo coscienza, quindi se pensa che il proprio leader non sia perbene o che possa aver agito in malafede si deve dimettere immediatamente. Altrimenti che facciamo, aspettiamo di vedere che succede e poi decidiamo se andarcene o no? Sono abbastanza sicuro che De Magistris e Sonia Alfano non organizzino proprio nessuna corrente e che siano perfettamente in sintonia con il loro leader, visto che Di Pietro li difendeva in tv proprio due giorni fa. Guardando il vostro sito mi sono reso conto che i temi che trattate riguardano solo l'Itali dei Valori e anche questo mi sembra assai bizzarro. Siete un partito o un giornale online?| Mi sembra di capire che siete degli ex Idv , ma non riesc a capire se state facendo politica o informazione. In ogni caso aspetto delle risposte da voi.
Luciano Trojsi

Donato 2010-11-16 20:33:12

Se Atene piang, Sparta non ride.
Buona lettura...
http://carlovulpio.wordpress.com/2010/11/14/lettera-aperta-di-clementina-forleo-gip-di-cremona-allex-pm-di-catanzaro-ora-eurodeputato-idv-rinviato-a-giudizio-per-omissione-di-atti-dufficio-non-aver-indagato-su-altri-magistrati-di-lecce-e/

Rosario Priore 2010-11-16 19:06:08

... Provate a spiegare a Di Pietro che i partiti non sono una proprietà privata ma un'impresa collettiva e che il "Presidente" non è il padrone ma un portavoce, un dipendente degli iscritti e militanti e provate a spigargli che quegli stessi militanti lo possono licenziare, o, ancor meglio lasciare solo, con i suoi parenti e che lui non dovrebbe avere il potere di candidare neanche se stesso.
Voi credete che un dittatorello di periferia potrebbe capire questi discorsi?
Cari amici, un consiglio, lasciate perdere. Inutile offrire perle ai polli...

Fabio 2010-11-16 19:04:59

Ho una speranza nel cuore. Ho sempre creduto in Sonia Alfano e De Magistris ma li ho visto sempre timidi. Con Cavalli si respira un cambio di passo. Ero a Perugia e ho visto un'unità diversa. Adesso Tonino non può più fare finta di niente.

Carlo Cipriani 2010-11-16 19:04:57

...la dico con Cacciari, se vuoi un partito migliore, prenditelo!
io ho riflettuto, e mi son detto che non ne valeva la pena, ma non per questo ho preteso alcunchè.
In un partito, qualsiasi, non puoi pretendere nulla, te lo devi prendere se hai la voglia di farlo.
La convivenza con personaggi del calibro di quelli citati, per me, era diventata insopportabile, ma non è che non mi adopero, civilmente, a ridare dignità a questo paese.
I 'piagnoni', in un partito non servono a molto, o hanno la forza d'imporsi, o lascino che la nave s'infranga sulla scogliera, non c'è tanta scelta!

UN GIOVANE 2010-11-16 19:01:27

COME AL SOLITO questi articoli hanno basi solide come il fango.
A Perugia erano presenti circa 100, della quali più della metà andati li non per protestare, ne per dare forza ad Alfano o De Magistris o Di Pietro. Ma per proporre, ascoltare ed avere un'occasione per stare un po' di tempo con i propri compagni di partito.
Regioni come il LAZIO, la PUGLIA e la TOSCANA, erano lì e numerose senza la voglia e lo scopo di protestare.
C'erano poi ragazzi del PIEMONTE o LOMBARDIA, che hanno giustamente esposto i loro problemi. Senza insulti, minacce o altre cose scritte in questo articolo.
Mi soffermerei, se facessi il giornalista, sul grande messaggio che Di Pietro ha mandato ai giovani piuttosto, che è quello di non mollare e di fare squadra per cambiare la società. Un messaggio sano e ben augurante. Un messaggio che porta con se la fatica di chi ha sempre lavorato solo e contro tutti.

LA GIOVANILE IDV E' UN POSTO SANO, dove molti si stanno affacciando per poter creare le basi per un futuro SANO per questo paese, e questo articolo è solo una strumentalizzazione fatta su di essa che sinceramente lascia il tempo che trova.

Anna R. G. Rivelli 2010-11-16 18:48:14

Da morire dal ridere! Pure in Basilicata voleva candidare i dissidenti per sciacquare la faccia ai pacchettari che già avevano contrattato dirigenze e assessorati che, puntualmente, sono stati loro consegnati.

Tesserato Lombardia 2010-11-16 18:45:59

Anch'io sono veramente disgustato. I signori delle tessere si conoscono bene e pilotano loro tutto ciò che avviene nel partito.
L'on. Piffari, insieme all'on. Rota ( che controlla chi si iscrive e chi no nei tempi congressuali ) , stanno facendo i padri padroni. Piazzano gli amici degli amici e i iscritti che hanno lavorato per dieci anni rimangono fuori da ogni considerazione. E' uno schifo. I democristiani e i forzaitalioti entrano e trovano posto in Regione chi si è fatto il mazzo nelle numerose campagne di raccolta firme e iniziative no.
Uno schifo. Antonio fai subito pulizia altrimenti resterai da solo con questi qui.

 

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