Il Tribuno
Fondatore: Alberico Giostra RSS Feed
"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
La Redazione 20 Novembre 2010
NASCE "ITALIA DEI VERI VALORI". UN ALTRO SOGGETTO DELLA GALASSIA DEI DIPIETRISTI DELUSI SI STA ORGANIZZANDO.
DOPO L'INIZIATIVA DI ELIO VELTRI, ITALIA ATTIVA, E S.O.S ITALIA DEI VALORI, ALTRI EX MILITANTI, (ALCUNI SONO PERO' ANCORA ISCRITTI), HANNO DECISO DI DENUNCIARE PUBBLICAMENTE LO STATO DI DEGRADO MORALE DI IDV, UN PARTITO CADUTO IN MANO A "PROFESSIONISTI" DELLA POLITICA CHE NELLA PRASSI QUOTIDIANA TRADISCE REGOLARMENTE QUEI VALORI DECLAMATI DALL'EX PM NELLE PIAZZE E NEI SALOTTI TELEVISIVI E IN NOME DEI QUALI CONTINUA A RACCOGLIERE SUFFRAGI DI CITTADINI IGNARI.
La novità rappresentata dall'"Italia dei veri valori" è che nessuno tra loro si fa più alcuna illusione sulla possibilità che sia Di Pietro stesso la persona in grado di restituire all'Idv la sua vera identità, come fino a qualche tempo fa i delusi, gli espulsi, e i dissidenti sembravano pensare. Questa illusione è ormai definitivamente dissolta. Ora i militanti più convinti e radicali che non ne possono più dei riciclati, degli opportunisti, dei mastelliani, degli ex berlusconiani, dei De Gregorio e di tutti miracolati del "generone" democristiano raccattato dall'opacissimo Di Pietro, sembrano guardare a Luigi De Magistris come ultima speranza. Se solo, però, l'amletico ex pm rompesse davvero gli indugi organizzandosi in tutta Italia. Il tribuno. com pubblica una autopresentazione dell' "Italia dei veri valori"

La situazione dell'Italia dei Valori, alla vigilia della crisi di governo, è davvero incandescente.

Soprattutto, pur nelle peculiarità delle situazioni, delusione e amarezza accomunano in tutto il Paese iscritti e amministratori pubblici eletti nelle sue fila.
A dispetto delle promesse di Di Pietro di togliere il suo nome dal simbolo del partito e di coerentemente ripulire la sua classe dirigente dalle cariatidi e dagli scarti di altri partiti, non solo nulla è cambiato, ma il leader dell' IdV - all'indomani della celebrazione dei congressi regionali - scopertamente regge il sacco ai vecchi (sia in senso cronologico che con riguardo ai loro curricula) coordinatori, coprendo i loro squallidi trucchetti operati con notevole spiegamento di energie e denaro, pur di non perdere la loro posizione. 
Questo comportamento non fa certo onore ad un ex magistrato, il leader di un partito che, a dispetto del suo fuorviante nome, si pone - nel già sconsolante panorama politico italiano - come sfruttatore della buona fede delle persone che vi si avvicinano attratte proprio da quel nome, i frutti del cui lavoro vengono raccolti da prepotenti e navigati politicanti che non rispettano le regole che loro stessi si sono dati! Del resto, se si pensa che Di Pietro stesso aveva richiesto che ai congressi venisse presentata una mozione unica, si capisce la sua concezione di democrazia…
De Magistris ha affermato non molto tempo fa:
«Noi dobbiamo essere il ponte di collegamento con il movimento di Grillo e non solo. Dobbiamo essere il perno di congiunzione con tutti i movimenti. Il popolo viola. Il popolo che era alla meravigliosa manifestazione del 5 dicembre scorso. Chi non è andato a votare. Dobbiamo dialogare con tutti loro. E io ho intenzione di fare passi politici e concreti, tutti in questo senso». 
Ma i tempi sono ormai maturi, come dimostra la spedizione al mittente delle tessere del partito da parte di centinaia di iscritti di tutta Italia e la nascita su Facebook de "La Base" nel 2009, successivamente degli APOTI e di Articolo 54, e ora di decine di gruppi cittadini, provinciali e regionali denominati "Italia dei Veri Valori", con logo di colore viola, e a cui stanno aderendo innumerevoli delusi provenienti da tutti i partiti, ma soprattutto da IdV.
Ultimamente prima Orlando e poi Di Pietro sono stati contestati per la dispotica gestione del partito a Venaria, in Piemonte, il 9 novembre, e a Perugia nel corso di un incontro nazionale organizzato da Sonia Alfano il 12 novembre. In quest'ultima occasione Di Pietro è stato duramente contrastato in particolare dai giovani, che gli hanno posto un vero ultimatum: o si cambia registro, o le emorragie si moltiplicheranno, come è giusto che accada ad un partito che somma alle pecche di tutti gli altri partiti la più sfrontata ipocrisia che si sia mai vista nel triste e omologato panorama dei partiti politici italiani, ovvero la tanto decantata litania dei "valori".
Sembra che, in mancanza di una netta presa di posizione da parte di De Magistris, la situazione da lui solo vagheggiata si stia realizzando senza la sua partecipazione ed il suo coordinamento.
Il 2 dicembre Di Pietro sarà a Cagliari. Scommettiamo che non sarà immune da contestazioni?

-.-

Lo scopo delle pagine Facebook "dei veri valori" è quello di radunare tutti "i presi per il culo" dell'IDV, fissare una data ed incontrarci, per poi decidere cosa fare insieme. Si pensava ad un movimento che sappia andare oltre le inutili ideologie del secolo scorso ed attrarre le forze più fresche e sane della società (ci sono molti altri movimenti e associazioni che lavorano allo stesso fine e che sono disponibili a federarsi). Su "iltribuno.com" si parlava di una riunione "carbonara" con De Magistris, che ha partorito un ipotetico raduno a Bologna: ecco, potrebbe essere quello il primo passo.

Veniamo al chi siamo. Ovviamente i rappresentanti IDV presenti nelle istituzioni si guardano bene dal comparire (perfino con un LIKE, figuriamoci con un commento), e si limitano a concedere la loro amicizia su facebook. In realtà, sottobanco sono partecipi. Per esempio, dalla Sardegna, da dove ti scrivo, tolti Palomba e Uggias, tutto il resto dell'isola è coeso e studia le soluzioni che ho prospettato prima.
I veri fautori delle pagine dei "veri valori" sono gli iscritti con incarichi negli enti locali, iscritti senza incarichi, espulsi o in procinto di abbandonare il partito.

 


















La Redazione

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Commenti
Stefano Farris 2011-12-05 19:46:52

Brutte notizie:
http://www.italiadeivalori.it/territorio/sardegna/9786-sul-nome-italia-dei-valori-il-tribunale-da-ragione-a-idv-

IDVV -SARONNO 2011-02-12 14:51:30

Vorrei rispondere a varie persone. Stefano: che restituiate o meno le tessere a Di Pietro e amici non frega alcunché, perciò svegliatevi ed entrate in IDVV! Mimmo: Luigi de Magistris? Troppo lento nelle decisioni e soprattutto superficiale, perchè dopo le sue dichiarazioni il nulla o, meglio, una marcia indietro! Guerrieri: in Sardegna IDV ormai praticamente non esiste più! Solo questo conta :-).

emiliaromagna dei veri valori 2011-01-14 03:04:03

Dedicato a chi lotta dall'interno

http://www.facebook.com/note.php?note_id=180262062005573&id=100001854992957

Mirco Marchetti 2010-12-03 17:25:25

Io, che sono un dirigente di IDV ho tra le amicizie pure l'IdVv, qualcuno mi ha pure messo in bacheca un rimando linkabile all'Italia dVv e, pur avendolo visto, nessuno ha avuto da ridire nulla. Come ho già detto 2000 volte, sono dell'IDV e rimango in IDV ed aggiungo che sono un laico, quindi ben distante da tutto ciò che si ispira a verità assolute. In questa accezione, tutti i partiti e movimenti che si muovo sul fragile terreno della politica, siano vacui ed inefficaci, compresa l'IDV, se non si muta il meccanismo. E' chiaro che, l'essere amico di, non significa, appartenere a..Appartenere significa prender parte, essere parziali. Si appartiene a qualcosa cui si da, non da cui si prende.

Cagliari dei VERI Valori 2010-12-03 14:43:28

Ben Informato: confermo tutto, Di Pietro ha detto proprio così... ma non esclude di allearsi con IdVV. Pensa un po' come vive fuori dalla realtà...

Ben Informato 2010-12-03 12:56:09

ULTIME NOTIZIE
Un uccellino (non un gabbiano) mi ha raccontato che ieri Antonio Di Pietro nel coordinamento regionale della Sardegna a Cagliari, ha espresso un concetto semplicissimo: chi è iscritto ad IDV non può, sottolineo, non può avere nelle sue amicizie su facebook il gruppo Italia dei Veri Valori (e tutte le altre pagine dei Veri Valori , Sardegna, Piemonte, Lombardia et cetera). Di fatto chi aderisce alle pagine dei Veri Valori su facebook si mette fuori dal partito.
Siamo arrivato al reato d'opinione?
Vorrei tanto che la notizia non fosse vera, chi era presente ieri sera a Cagliari (tutto il coordinamento regionale, assente giustificato Adriano Salis) potrebbe o confermare o smentire. Sarebbe opportuno che chiarissero una simile affermazione del Presidente dell'Italia dei Valori.
Ripeto: siamo al reato d'opinione?
Se qualcuno dei lettori della presente conosce componenti del coordinamento regionale sardo o persone che hanno assistito alla riunione, CHIEDA gentilmente se questo rumor sia vero. Potete utilizzare i vostri contatti su facebook per farlo. Mi auguro che pretendiate una risposta univoca e chiara e non un giro di parole equivoche. Sono le risposte che contano. Quelle che non sono state mai date.

CHI HA NEI SUOI CONTATTI SU FACEBOOK I VARI GRUPPI DEI VERI VALORI E' FUORI DAL PARTITO ITALIA DEI VALORI?

Perdonate l'utilizzo del maiuscolo, era soltanto un'esigenza di chiarezza, non volevo mostrare agressività.
Saluti e ... buona fortuna

Claudia Frau 2010-12-03 10:04:11

SANT... chiamarci fotocopia dell'IDV è insultante per noi, e ci fa capire che non hai capito proprio nulla. In più lo 0.00001% lo prenderete voi. La pazienza della gente è finita, non te ne sei accorta? Ma dove vivi?

Alice Sant 2010-12-01 11:42:08

Cara Claudia, il fatto che tu pensi che solo un povero vecchio possa non apprezzare questa assurdità che avete creato, dimostra in pieno come non siate in grado di ragionare in maniera seria e costruttiva ma vi basiate semplicemente sul sospetto.

Sono una giovane di 30 anni. Milito in Idv da due. Vedo tante cose buone e alcune meno buone, certo. Ma le cose meno buone si cambiano da dentro, non fondando un partito fotocopia scrivendo "veri valori" sul simbolo. Più che essere vecchia io, francamente mi sembra essere questo approccio una specie di bambinata dell'asilo. Non è rannicchiandovi in una nicchia che cambierete le cose. E' da dentro che potete farlo, ma se ve ne uscite disprezzando e basta non siete molto diversi da quelli che non vanno a votare perché pensano che i politici siano tutti uguali. Fondare un partitino dello 0.00001% è come tirarsi fuori dalla partita, e se voi siete la parte migliore di questo partito come dite di essere, allora non fate un buon servizio per il bene comune, ma trovate semplicemente uno sfogo per cantarvela e suonarvela tra di voi.

Mirco Marchetti 2010-11-30 23:33:04

E perché si dovrebbe Stefano?

stefano deiana 2010-11-30 22:48:18

Io nei miei contatti fb ho diverse pagine dei veri valori...e ne vado fiero...non mi tolgono...ma anzi mi danno...e siccome l'idv...partito di cui ancora faccio parte...ancora per poco...è un partito che fà della democrazia la sua arma vincente...son sicuro che nessuno avrà da ridire per queste mie amicizie.

Mirco Marchetti 2010-11-26 22:50:07

Mi piace il tuo entusiasmo Claudia. Ma dobbiamo prima definire meglio il programma, indicare un modello di sviluppo comune, indicare gli obiettivi cui assieme vogliamo puntare ed avremo meglio definito il senso del nostro stare assieme. Dopo aver definito il "per chi" e "per cosa" noi costruiamo un'alleanza, dobbiamo dotarci di una forma di rappresentanza che ci permetta di andare a governare. Io temo che, col tempo, se non si mutano, assieme all'uomo, prima i meccanismi dei sistemi elettorali, anche nelle modalità di ricerca del consenso, ogni forma di aggregazione che ambisca alla gestione del potere, cada prima o poi nei soliti vizi della politica conosciuta. Però il tuo entusiasmo mi piace, parliamone...

Claudia Frau 2010-11-26 19:34:30

Mirco... ci facciamo un movimento da federare con gli altri movimenti simili al nostro: ce ne sono decine in tutta italia (basta che dai un'occhiata alla nostra pagina facebook e li trovi tra gli amici). Se poi riusciamo a coinvolgere la parte migliore del popolo viola e il M5S potremmo rappresentare la vera alternativa a questa situazione di declino senza freni.

militante-confuso 2010-11-26 18:10:15

http://www.youtube.com/watch?v=NiDDDRnR0S4
Questo video la dice lunga!

Mirco Marchetti 2010-11-26 17:41:32

Scusa Claudia, ma leggo un filo di polemica intergenerazionale in ciò che scrivi. Ritieni superata la fase dei partiti? Quale modello alternativo quindi suggeriresti?

Claudia Frau 2010-11-26 15:25:51

Per lo pseudonimo "Alice Sant": ironizza pure e tieniti tranquillamente la vecchia IDV. Anzi, già che ci sei, tieniti pure la vecchia partitocrazia e, perché no, il partito unico fascista.

Ti compatisco solo perché sarai di certo un povero vecchio, uno di quelli abituati a diffidare e a temere qualsivoglia cambiamento. Voi vecchi ci avete portato alla rovina. Dovreste solo vergognarvi e sbrigarvi a sparire, altro che venire qua ad ironizzare su chi vuole cambiare le cose schifose che avete creato voi, e che siete incapaci e troppo impauriti per farlo.

Alice Sant 2010-11-26 13:04:34

Sì ma anche questi qua mi hanno già deluso. Sto fondando quindi anche io un partito chiamato "Italia dei veri valori ma più veri ancora".
Aderite in massa. Tessera gratuita.

renzo 2010-11-26 03:53:56

Carissimi mi sono iscritto a questo partito 6 anni fa e ho contribuito alla crescita dell'idv come tutti voi, ci ho messo tutta la passione che avevo, ho sottratto tempo ai miei cari ai miei amici, ho fatto centinai di banchini, ci ho messo soldi di tasca mia, insomma tutto quella che c'era da fare per contribuire a dare visibilità all'idv l'ho fatto e sicuramente come ognuno di voi. Ma ho deciso che se entro 6 mesi non vedo un segnale che mi dia la speranza di un cambiamento di rotta io ed altri 12 amici e sicuramente ne seguiranno degli altri riconsegneremo le tessere al Presidente. Siamo stufi delle nefandezzze delle ingiustizie dei colonelli che si sono impadroniti del partito con l'indifferenza di tutta la dirigenza nazionale che ad ogni nostra segnalazione rispondevano con la solita e consueta frase oramai nota penso a tutti 10 ne escono 20 ne entrano con l'intento di farti sentire uno zero assoluto. Ma adesso la gente s'è stufata e loro finalmente hanno capito ma penso sia troppo tardi tanta gente che conosco di parecchie regioni non rinnoveranno la tessera. Qualcuno ha già consegnato la tessera. Se De Magistris non prende la situazione in mano sul serio questo partito è destinato a scomparire come è giusto che sia. Io non ho più fiducia nel presidente. Amareggiato e deluso come tantissimi in questo partito.

Max Furlan 2010-11-25 18:23:37

Aggiungo che Cocco lo vedo iscritto in quasi tutte le pagine dell'Italia dei Veri valori, invece Guerrieri no. C'è un motivo, visto che eravate nella stessa squadra al congresso?

Max Furlan 2010-11-25 15:37:43

Davvero non ho capito la natura della polemica di Antonio Guerrieri. E' stata fatta una presentazione dell' Italia dei veri valori, così come è stata fatta in passato la presentazione di altre realtà. E quindi? Forse questa volta la frattura è così netta che vi fa paura? O c'è dell'altro? Sinceramente non capisco l'oggetto di tanto discutere.
I concetti e le richieste del gruppo mi sembrano chiari e legittimi, nè ho riscontrato ingiurie tanto meno diffamazioni. Quindi?
Sapete che vi dico: io aderisco all'iniziativa.

ANTONIO GUERRIERI (IDV SARDEGNA) 2010-11-25 15:31:42

Gentile signor Alberico Giostra,
è consolante sapere che lei e i suoi collaboratori siete a completa disposizione dell’Autorità Giudiziaria; in effetti, ho la sensazione che presto potreste doverci dedicare molto tempo. Anche se non è chiaro come potreste essere in grado di risalire a coloro che scrivono in questo spazio, atteso che non usate alcun sistema preventivo di identificazione degli indirizzi e-mail, che vengono viceversa solo discrezionalmente forniti dai commentatori. A lei sarà pure sembrato un “superfluo sfoggio di erudizione pseudo giuridica” (e ciò non mi stupisce), ma la legge ha esonerato le testate telematiche soltanto dall’obbligo di registrazione presso la cancelleria del Tribunale (per evitare che i titolari dei siti dovessero ricorrere ad un direttore responsabile iscritto all’Ordine dei giornalisti) non dall’obbligo di rendere noto il soggetto, o i soggetti (li chiami come vuole) cui riferire ciò che viene pubblicato. E’ una elementare regola di civiltà, alla quale ho la sensazione lei sia culturalmente estraneo. Quanto alla sua persona, non si preoccupi. A me non interessa assolutamente nulla, nè di sapere chi sia lei, nè sopratutto di sapere chi la paga, o per chi lavora. Mi basta solo osservare. E ho la sensazione (a proposito di eccitazioni perverse) che sia proprio lei quello ossessionato dalla figura e dalla personalità del nostro Presidente Di Pietro, oltre che dalla volontà di gettare fango e creare zizzania all’interno del partito Italia dei Valori. Non mi pare che lei ci metta la stessa acredine quando si tratta di parlare di altri personaggi del centro sinistra (come il Presidente Vendola). Ingenui (o in mala fede) i colleghi di partito che ancora le danno credito, continuando a inviarle articoli senza avere il coraggio di pubblicarli a loro nome.
P.S. Per la cronaca, le confermo di essere una persona che, di professione, ha il dovere di far rispettare la legge (quella che, nella sua cultura, lei chiamerebbe “questurino”), ma anche vicesegretario provinciale di Cagliari di Italia dei Valori, nonchè tra coloro che hanno appoggiato la candidatura di Daniele Cocco alla segreteria regionale del partito, convinto che l’on. Federico Palomba (rieletto segretario) avrebbe dovuto fare un passo indietro. La differenza è che io non mi nascondo per dire quello che penso.
Saluti

ANTONIO GUERRIERI (IDV SARDEGNA) 2010-11-25 15:30:13

E’ consolante sapere che lei e i suoi collaboratori siete a completa disposizione dell’Autorità Giudiziaria; in effetti, ho la sensazione che presto potreste doverci dedicare molto tempo. Anche se non è chiaro come potreste essere in grado di risalire a coloro che scrivono in questo spazio, atteso che non usate alcun sistema preventivo di identificazione degli indirizzi e-mail, che vengono viceversa solo discrezionalmente forniti dai commentatori. A lei sarà pure sembrato un “superfluo sfoggio di erudizione pseudo giuridica” (e ciò non mi stupisce), ma la legge ha esonerato le testate telematiche soltanto dall’obbligo di registrazione presso la cancelleria del Tribunale (per evitare che i titolari dei siti dovessero ricorrere ad un direttore responsabile iscritto all’Ordine dei giornalisti) non dall’obbligo di rendere noto il soggetto, o i soggetti (li chiami come vuole) cui riferire ciò che viene pubblicato. E’ una elementare regola di civiltà, alla quale ho la sensazione lei sia culturalmente estraneo. Quanto alla sua persona, non si preoccupi. A me non interessa assolutamente nulla, nè di sapere chi sia lei, nè sopratutto di sapere chi la paga, o per chi lavora. Mi basta solo osservare. E ho la sensazione (a proposito di eccitazioni perverse) che sia proprio lei quello ossessionato dalla figura e dalla personalità del nostro Presidente Di Pietro, oltre che dalla volontà di gettare fango e creare zizzania all’interno del partito Italia dei Valori. Non mi pare che lei ci metta la stessa acredine quando si tratta di parlare di altri personaggi del centro sinistra (come il Presidente Vendola). Ingenui (o in mala fede) i colleghi di partito che ancora le danno credito, continuando a inviarle articoli senza avere il coraggio di pubblicarli a loro nome.
P.S. Per la cronaca, le confermo di essere una persona che, di professione, ha il dovere di far rispettare la legge (quella che, nella sua cultura, lei chiamerebbe “questurino”), ma anche vicesegretario provinciale di Cagliari di Italia dei Valori, nonchè tra coloro che hanno appoggiato la candidatura di Daniele Cocco alla segreteria regionale del partito, convinto che l’on. Federico Palomba (rieletto segretario) avrebbe dovuto fare un passo indietro. La differenza è che io non mi nascondo per dire quello che penso.
Saluti

Cannas Giorgio (Sestu) 2010-11-25 04:19:35

E giusto svegliarsi.. e giusto cambiare.. il perche' molte persone si erano iscritte all'idv, quindi e' giusto che sia cosi, anche se guerrieri non e' d'accordo .. ci credo, noi diventeremmo piu' forti......

Paolo Bonacchi 2010-11-23 09:00:34

ATTENTI: quando i VALORI si pongono, poi vanno IMPOSTI. Meglio il vero federalismo (non quello della Lega che non esiste proprio) che ha come fondamento la DEMOCRAZIA FEDERALE, ovvero CONTRATTUALE.

alberico giostra 2010-11-23 04:05:53

ah, dimenticavo! Signor Guerrieri credo di aver trovato un reato per il quale può denunciarmi: plagio. Utilizzo le sue stesse iniziali: A.G. In uno stato di diritto è davvero intollerabile. Ci pensi signor Guerrieri, ci pensi...

alberico giostra 2010-11-23 02:48:52

gentile signor Guerrieri, è il "tale Alberico Giostra" che le parla. Potrebbe spiegare che cosa intende dire quando afferma che mancano "gli elementi per la mia identificazione"? Non si rende conto di usare un tristissimo linguaggio da questurino? E in che consisterebbe quella che lei comicamente chiama la "paternità" del sito? Che cosa vuole? Vuole che pubblichi la mia carta d'identità? Vuole conoscere il mio indirizzo o le basta il numero di telefono? Si è invaghito di me? O mi vuole aspettare sotto casa come i suoi amichetti fascisti hanno fatto con Piero Gobetti? Non le basta la mia foto, o il fatto che abbia pubblicato un libro dal quale questo sito trae il suo nome? Devo però deluderla: non sono il direttore responsabile di questo blog. Mi limito a scriverci. Per quanto riguarda il del tutto supefluo sfoggio di erudizione pseudo giuridica si è risposto da solo nelle prime due righe del suo scritto, che, con sprezzo del ridicolo, ha voluto proseguire fino ad esaurire addirittura lo spazio gentilmente con-cesso-le, non risparmiandoci nemmeno una penosa disquisizione sulle firme da apporre ai documenti altrui che il sito pubblica. Ma si rende conto di quello che dice? Per quanto riguarda i commenti siamo perfettamente in grado di rintracciare chiunque scriva in questo spazio e siamo eventualmente a disposizione dell'autorità giudiziaria (lo so che solo a sentirla nominare lei si eccita, ma si contenga la prego...). Restiamo in attesa che ci dica quali siano gli scritti di questo sito che lei ha individuato come diffamatori. Il sospetto è che lei voglia venire a parlare di corda in casa dell'impiccato ma le consiglio di smettere questo gioco. Per raggiungere l'eccitazione esistono molti altri sistemi, meno pericolosi.

Cordialmente.

ANTONIO GUERRIERI (IDV CAGLIARI) 2010-11-23 01:44:17

Qui di fascista c’è solo il vostro modo di fare “informazione”.
Quanto a quell’ignorante che si cela sotto il nome di Antonello Fadda, no comment!
N.B. Notazione per Luigi Serra (che conosco e stimo). Il “metodo meschino” non è la discussione pubblica, ma lanciare i sassi nascondendo le mani. La politica è responsabilità, è coraggio, soprattutto di sostenere apertamente le proprie posizioni.

ANTONIO GUERRIERI (IDV CAGLIARI) 2010-11-23 01:43:05

L’art. 7, comma 3, del D.Lgs n. 70/2003 esonera dall’obbligo di registrazione della testata editoriale telematica i prestatori di servizi che non intendano avvalersi delle provvidenze all’editoria previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62.
Ammesso che si tratti del vostro caso, tale norma non esclude tuttavia l’assoggettamento, per tutti i “prodotti editoriali” (come definiti dall’art. 1 della legge 62/2001, tra cui i “prodotti realizzati su supporto informatico, destinati alla pubblicazione o comunque alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico”) all’art. 2 della legge 8 febbraio 1948 n. 47, ovvero all’obbligo di indicare luogo e data di pubblicazione, nome del proprietario e del direttore responsabile (è la legge che lo chiama così).
Tale disposizione, tutt’altro che risalente all’ordinamento fascista, è chiaramente ispirata ad una logica di tutela tipica di uno Stato di diritto, oltre ad essere funzionale alla diversa norma di cui all’art. 57 del codice penale (più volte giudicata legittima dalla Corte Costituzionale) la quale, in materia di reati commessi col mezzo della stampa periodica, recita: “Salva la responsabilità dell’autore della pubblicazione e fuori dei casi di concorso, il direttore o il vicedirettore responsabile, il quale omette di esercitare sul contenuto del periodico da lui diretto il controllo necessario ad impedire che col mezzo dalla pubblicazione siano commessi reati, è punito, a titolo di colpa, se un reato è commesso, con la pena stabilita per tale reato, diminuita in misura non eccedente un terzo”; norma la cui applicazione resta confermata “anche se non sono state osservate le prescrizioni di legge sulla pubblicazione e diffusione della stampa periodica e non periodica” (ex art. 58 c.p.).
Nella home del vostro sito, come in nessun altra pagina, è dato riscontrare la paternità del sito, se si fa eccezione del nome del “Fondatore”, tale Alberico Giostra, del quale in ogni caso manca qualunque elemento di identificazione.
Per quanto attiene inoltre alla firma degli articoli con la dicitura “La redazione”, l’adozione di tale sistema, lungi dal costituire una forma di esonero di responsabilità, rappresenta di per sé una vera e propria assunzione di paternità dell’articolo (solo asseritamente considerato “riproduzione” di documenti altrui), per la quale avrebbe il dovere di rispondere lo stesso Direttore responsabile.
Faccio notare ancora che il vostro sito, a differenza di altri siti (di blog, come da voi definiti) non adotta alcun sistema di identificazione di coloro che inseriscono commenti (come, ad esempio, la doppia mail di verifica attraverso l’indirizzo fornito dall’utente), risultando in tal modo uno strumento potenziale, e potentissimo, di diffamazione anonima.
Altro che libertà di stampa. La libertà di stampa non è libertà di sputare veleno sugli altri.
Qui di fascista c’è solo il vostro modo di fa

Antonello Fadda 2010-11-22 23:11:53

Guerrieri..... che figura di m.... !!!!!

La redazione 2010-11-22 16:13:21

Egregio Guerrieri, tanto per cominciare la "web etiquette" consiglia di non usare le lettere maiuscole perchè identificano un tono espressivo violento e arrogante. Cerchi di adeguarsi. Ma oltre alla web etiquette lei mostra di non conoscere nemmeno le leggi che regolano il mondo di Internet e usa come molti suoi compagni di partito il sostantivo "penale" come un randello fascista.
Lei deve sapere che non esiste alcun obbligo di legge di indicare il nome di quello che Lei impropriamente chiama direttore responsabile. Il tribuno.com non è un organo assimilabile ad una testata giornalistica e la informo che il partito nel quale Lei milita, forse a sua insaputa, si sta battendo da tempo in parlamento per contrastare proprio un'iniziativa del governo volta ad equiparare i blog, quale è questo sito, alle testate giornalistiche con tutti gli obblighi penali e civili del caso. E' questo che Lei auspica?
La cosa non ci meraviglierebbe, perchè questo sito sostiene che il leader dell'Idv sia un uomo sostanzialmente di destra e pertanto anche parecchi militanti dipietristi sono attirati dalla sua concezione politica reazionaria e autoritaria.
Le leggi che lei intende applicare a questo sito, con intento palesemente repressivo, sono considerate da diversi osservatori internazionali, dopo il conflitto di interessi di Berlusconi, la principale causa della scarsa libertà di stampa del nostro paese. E' evidente che a Lei queste leggi piacciono ed è evidente che Lei non abbia a cuore davvero la libertà di stampa.
Il tono con cui lei pretende di conoscere il nome del direttore responsabile del sito, inoltre, è palesemente intimidatorio e la redazione de Il tribuno.com respinge la richiesta al mittente diffidandola dal continuare a calunniare il contributo critico dei nostri articoli come denigratori e penalmente perseguibili. Indichi piuttosto se può quali sarebbero le denigrazioni e le diffamazioni. Se non ci riesce sarà Lei che diffama.
Per quanto riguarda la mancata firma agli articoli essi quando sono scritti dai nostri collaboratori sono sempre firmati. Il "pezzo" qui sopra non lo è per il semplice fatto che non è un articolo scritto dai nostri collaboratori e riproduce, come avverte il sommario, uno scritto del movimento "Italia dei veri valori". E la firma "la redazione", potra constatarlo Lei stesso, viene utilizzata in tutti i casi simili, quando cioè si riproducono documenti. Prima di parlare egregio sig. Guerrieri sia più attento. Oltre che sprovveduto sul piano giuridico è anche molto distratto.

Grazie comunque per l'attenzione riservataci.


Gigi Serra, Consigliere comunale IDV 2010-11-22 12:53:20

(segue il post precedente)


All'incirca quello che succede ad un militante leghista quando parla Bossi.
Lo ha detto Umberto.
I partiti politici devono saper prescindere da chi momentaneamente li rappresenta altrimenti si condannano al nulla. O al ridicolo.

Ritengo sia arrivato il momento di una fase più democratica. Ma questa è la mia opinione.
Spero che mi si contrappongano opinioni e non dogmi di fede.


P.S.
Lo so che certe cose è meglio dirle “in famiglia”, sopratutto da parte di chi ha incarichi istituzionali nel partito, ma è da tempo che in tanti nel partito aspettiamo di affrontare certi argomenti.
Passeremo ancora molto tempo aspettando Godot?


Gigi Serra, consigliere comunale IDV di Quartu Sant'Elena

Gigi Serra, Consigliere comunale IDV 2010-11-22 12:51:32

Antonio Guerrieri ritengo che abbia ragione quando chiede chiarezza e paternità alle parole.
Non concordo con chi nell'esprimere un' opinione si nasconde, si cela dietro un velo.
Abbiamo tutti capito che nel partito ci sono grossi problemi di varia natura: dalla gestione complessiva della struttura alla linea politica da adottare.

Non concordo con Antonio Guerrieri quando parla di "metodi meschini": una discussione pubblica non è meschina. Internet è una piazza virtuale e ci può essere qualcuno che si esprime in forma anonima - ed io, lo ripeto, non concordo - ma ciò non toglie che può apportare elementi costruttivi alla discussione.

Forse internet sopperisce agli spazi di discussione mancanti all'interno del partito?

Una domanda per tutti gli iscritti e simpatizzanti: adesso che "sono tutti antiberlusconiani" tranne Berlusconi e Bossi che cosa significa "essere dell'IDV"?
Penso che sia la domanda fondamentale da porci tutti quanti insieme in questo momento.
Abbiamo una "ricetta" IDV per il mercato del lavoro e per la nostra politica industriale in genere?
Esiste una visione IDV sulla laicità dello stato?
Esiste una concezione IDV sulla geopolitica italiana?
Esiste una visione strategica IDV che affronti il ruolo che il nostro paese avrà nel terzo millennio? Punteremo sul turismo? Sulla manifattura? Sulle nuove tecnologie?

Insomma esiste una linea politica IDV in cui riconoscersi che vada oltre l'antiberlusconismo e oltre Di Pietro?

Le parole e gli slogan calati dall'alto, sia che vengano da Arcore o da Montenero di Bisaccia, non sempre ci azzeccano: vi può essere una fase "meno democratica" in un partito (eseguire decisioni prese) ma deve necessariamente passare per forme successive di democrazia partecipata (percorsi decisionali chiari e franchi).
Io su certi argomenti non concordo con Di Pietro (e non sono certo quisquilie) ma non per questo mi sento eretico: e allora che fa mi caccia? Certe cose le lasciamo ad altri.
Il partito è giovane ma siamo ad un appuntamento fondamentale: convincere un elettore a votarci non perché siamo antiberlusconiani ma perché abbiamo la ricetta migliore per lui. Gli deve convenire votarci.
Mi piacerebbe che anche i berloscones alle prossime elezioni ci votassero perché ritengono che siamo politicamente i più capaci.
Dobbiamo convincerli a votarci perché, mi ripeto, abbiamo la ricetta migliore per questo paese.
Io non ritengo che l'on Di Pietro e l'attuale vertice della struttura siano all'altezza di un tale compito: la linea politica emana dal basso, non discende dall'alto.
Non mi riferisco alla loro tempra morale e civile, ma ai mille altri rivoli del logos politico: a meno che non si creda, anche in questo partito, nei tuttologi e nel “ghe pensi mi”.
Noto con rammarico che molti militanti IDV aspettano da Montenero di Bisaccia una parola risolutiva su tutto lo scibile umano.
All'incirca quello che succede ad un militante leghista quando par

Sarah Parisi 2010-11-22 11:48:57

Leggendo le vostre pagine mi vengono alla mente le parole di Saviano e trovo molte similitudini con la fabbrica del fango da lui descritta; non so perchè, ma ho avuto netta questa sensazione. Poi mi chiedo per quale motivo si insiste ad imitare il simbolo dell' IDV quando dichiarate apertamente che è l'espressione di una negatività. Forse non capisco o forse c'è una strategia che voi conoscete ed io no.

federico 2010-11-22 01:20:10

che razza di fascisti violenti e arroganti militino nell'idv si capisce leggendo quello che scrive antonio guerrieri. antonello hai detto giusto, quello che dà fastidio a questi tutori dell'ordine fasullo che regna nell'idv è proprio che qualcuno manifesti la propria libertà d'opinione.

Federico Magni (BO) 2010-11-22 00:43:47

Avanti così ragazzi. La federazione dei movimenti è l'unica salvezza x questo paese rovinato dai politici.

amen 2010-11-21 22:11:14

OK ANTONIO... ADESSO TUTTI HANNO CAPITO CHE NON HAI MANDATO TU LA MAIL AL TRIBUNO.

Antonello Fadda 2010-11-21 19:51:51

x Antonio Guerrieri: il nome del direttore del sito è scritto a CARATTERI CUBITALI sulla home page. Tutto il resto, ovvero gli articoli, corrispondono alla sacrosanta verità, per cui non si capisce il senso della tua critica: i fatti sono fatti, a meno che tu non voglia censurare il diritto d'opinione...

ANTONIO GUERRIERI (IDV CAGLIARI) 2010-11-21 19:02:47

VORREI CAPIRE CHI E' IL DIRETTORE RESPONSABILE DI QUESTO SITO.

AL DI LA' DEL MERITO DEGLI ARTICOLI (SOLO PARZIALMENTE CONDIVISIBILI), TROVO ASSURDO (E ILLECITO, ANCHE PENALMENTE) PUBBLICARE ARTICOLI POTENZIALMENTE DENIGRATORI SENZA ASSUMERSI LA PATERNITA' DEGLI STESSI.

VANNO BENE LE CRITICHE A DI PIETRO E AI SUOI COLONNELLI (PER QUANTO RIGUARDA L'ORGANIZZAZIONE DEL PARTITO, CHE CERTO ANDREBBE RIVISTA, SOTTO MOLTI PUNTI DI VISTA), MA NON E' CON METODI MESCHINI CHE SI PORTANO AVANTI LE BATTAGLIE POLITICHE.

GRADIREI UNA RISPOSTA, POSSIBILMENTE DA PARTE DEL DIRETTORE RESPONSABILE (IL CUI NOME DOVREBBE ESSERE INDICATO NELLA STESSA HOME DEL SITO, COME TUTTI I PRODOTTI EDITORIALI, SECONDO LA LEGGE)

GRAZIE

stefano deiana 2010-11-21 17:12:56

No a movimenti interni...si a un nuovo partito dell'italia dei veri valori...dove ci sia gente che abbia voglia di esporsi in prima persona e non nascondersi solamente dietro i social network...non più parole...ora servono fatti...concreti...

Luigi Steri 2010-11-21 15:20:02

Che sia finalmente arrivata l'ora dei movimenti? I partiti sono stati la pù grande vergogna dell'Italia, nonché causa del suo degrado naturale, culturale e civile.

Oreste Parlatano 2010-11-21 14:56:45

Per gli italiani all'estero esiste spazio? Non possiamo gestire il territorio così come accade in Italia, attraverso incontri personali e diretti, all'estero i costi sono centuplicati.

Stefano 2010-11-21 10:18:50

Anche qui in Basilicata la situazione non è tanto diversa dalle altre regioni.
C'è malcontento, ma nonostante tutto non si ha il coraggio di restituire le tessere a Di Pietro.
Siamo un popolo di pecoroni.
I nostri dirigenti (ex mastelliani) dovrebbero vergognarsi di occupare una poltrona a loro non degna!
Sicuramente anche qui succederà qualcosa. Aspettiamo...

mimmo 2010-11-21 00:51:19

Luigi de Magistris uscirà fuori quando sarà tragicamnete tardi.
E' già troppo, davvero troppo, tardi. E de Magistris ancora traccheggia.
Ormai de Magistris è completamente fuori tempo per uscire e tentare di salvare il partito;
ma è quasi fuori tempo anche per uscire solo per trovare un ricovero personale.

Il tempo nella politica è come nella musica.

E de Magistris ha dimostrato tante volte di non avere orecchio.

 

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