Il Tribuno
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News by Dire
06 Dicembre 2010
MARYLIN LA BELLA COLPISCE ANCORA. PRESENTA UNA MODIFICA AL PIANO CASA CHE PREMIA GLI ABUSI EDILIZI. E BURLANDO APPROVA.
IL TESTO APPROVATO DALLA GIUNTA CONSENTE L'AMPLIAMENTO DEL 20% DEI VOLUMI NON SOLO DELLE ABITAZIONI MA ANCHE DEGLI EDIFICI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI. GRAZIE A QUESTA VARIAZIONE PRESENTATA DALL'ASSESSORE DELL'IDV IN LIGURIA SI PREVEDE UNA NUOVA COLATA DI CEMENTO. CONTRARI LA SINISTRA E LEGAMBIENTE CHE PARLANO DI NORME INEFFICACI E CHIEDONO MODIFICHE PER MIGLIORARE L'EFFICENZA ENERGETICA. MA I MAL DI PANCIA CI SONO ANCHE TRA I DIPIETRISTI. IN APPENDICE IL COMUNICATO STAMPA DELL'IDV LIGURE CHE SMENTISCE DISSENSI INTERNI AL GRUPPO REGIONALE.
In Liguria quando si parla di cemento la politica perde i sensi. Marylin Fusco però è l'unica che mantiene il sangue freddo e bada al sodo. Se le sue modifiche già benedette da Burlando dovessero passare in consiglio senza i voti della sinistra e grazie ad un aiutino dell'opposizione di centrodestra che cosa accadrà alla giunta ligure? Fed e S.e L. intanto annunciano battaglia e sembra certo che presenteranno emendamenti.

L'assessore all'Urbanistica e alla pianificazione territoriale della regione Liguria, Marylin Fusco (Idv) ha presentato in giunta una modifica alla legge 49 del 2009, ovvero il cosiddetto Piano casa. Già in passato la bella esponente dei dipietristi liguri aveva manifestato la sua insoddisfazione per l'eccessiva rigidezza della normativa edilizia della sua regione, proponendo la possibilità di sanare i piccoli abusi. E adesso la fidanzata dell'onorevole dell'Idv, Giovanni Paladini, è tornata alla carica elaborando una nuova proposta volta, si legge in un comunicato della regione Liguria, "all'inserimento nel nuovo piano casa anche degli edifici in cui sono stati già condonati piccoli abusi, quelli tecnicamente definiti di “tipologia 1", dando il disco verde all'ampliamento per gli impianti produttivi industriali e artigianali con un vincolo di destinazione d’uso per vent’anni. Nessun ampliamento, invece, per gli immobili commerciali, agricoli e turistico-ricettivi. Sparisce la definizione di “edificio incongruo” e arriva quella di "edificio suscettibile di riqualificazione architettonica e ambientale", circoscrivendo i casi per meglio individuare questi edifici interessati alla demolizione e alla ricostruzione. Per questi immobili, la giunta Burlando ha concesso ai comuni, entro 45 giorni dall'entrata in vigore della nuova legge, di poter adottare delibere ad hoc per individuare le aree e gli immobili interessati. Per consentire di recuperare l'empasse di questi mesi sul Piano casa, la nuova legge sarà valida sfino al 31 dicembre 2013. Un provvedimento trasparente con cui abbiamo voluto dar voce alle esigenze di modifica che arrivano dal territorio, dai sindaci, dalle associazioni di categoria, in modo da rilanciare con buon senso l'attività edilizia, spiega la vicepresidente Fusco". Il provvedimento sembrava non convincesse molto il presidente Claudio Burlando e invece no, l'esponente democratico è assolutamente favorevole alle modifiche suggerite dalla Fusco. Le nuove norme non piacciono invece a Legambiente: “Su queste decisioni esprimiamo dissenso in primis", dichiara Stefano Sarti, "perché sono numerosi i richiami a interventi da realizzare in deroga non solo agli strumenti urbanistici vigenti, ma addirittura alle norme generali di salvaguardia che scattano nel momento in cui si operano varianti generali di revisione dei piani urbanistici. Il secondo riguarda la possibilità di ampliamenti in residenze che hanno ricevuto sanatorie, grandi o piccole, dopo aver commesso abusi edilizi, anche solo parziali. Noi siamo sempre stati convinti che non si possa premiare chi ha commesso abusi edilizi, o chi ha rilevato edifici poi sanati, e quindi diciamo no anche a parziali possibilità di usufruire di ampliamenti e/o demolizioni-ricostruzioni con premio per questi soggetti. La norma che estende il Piano Casa anche agli edifici produttivi non ci sembra poi aver nulla a che spartire con le esigenze di chi ha una casa e vuole ampliarla. In questo modo si confondono e si tradiscono le finalità del Piano casa, e si rende ancora di più caotica e inefficace l’applicazione degli strumenti di Salvaguardia dei PUC e del Piano Paesistico, essendo troppo facilmente aggirabile il controllo a priori della compatibilità con gli strumenti Urbanistici".

Contrari alle nuove norme anche i tre consiglieri regionali della Sinistra, i due della Fed e Matteo Rossi di S.e L. "Non voteremo le modifiche", dichiara al Tribuno.com, Rossi, "si tratta di norme più che dannose già dimostratesi inefficaci nelle altre regioni dove sono state applicate. Passeranno senza i nostri voti? Vedremo che cosa accadrà in consiglio", aggiunge Rossi, "certo se l'opposizione di centrodestra le voterà, visto che sappiamo gradisce queste modifiche, si porrà un problema politico". Non si affanna più di tanto, beato lui, Giacomo Conti consigliere della Fed: "non ho ancora letto il testo che dovrebbe essere stato esaminato venerdì scorso in Giunta, una volta approvato (in realtà lo è già stato, ndr) valuteremo se presentare degli emendamenti, comunque ne riparleremo a gennaio o forse anche a febbraio..." 

In consiglio regionale la maggioranza di centrosinistra ha 25 voti contro i 15 della minoranza di centrodestra. Sulla carta le modifiche possono passare anche senza i voti della sinistra, ma il problema sono i mal di pancia nell'Idv, i consiglieri regionali Nicolò Scialfa e Maruska Piredda non sarebbero del tutto favorevoli al testo elaborato dalla loro collega Fusco, e quelli della Lista civica Burlando che sono però di segno opposto. Almeno due consiglieri della maggioranza sono critici verso il Piano Casa ma non perchè è troppo rigido ma al contrario perchè ai loro occhi sembra troppo restrittivo nei confronti degli alberghi. In Liguria si sa quando si parla di cemento i politici perdono la testa. 


LA REPLICA DELL'IDV LIGURIA: 


COMUNICATO STAMPA


A seguito delle notizie uscite in questi giorni inerenti la proposta di legge sulla modifica del piano casa, il gruppo consiliare regionale di Italia dei Valori tiene a sottolineare come queste siano state strumentalizzate, presentando, spesso con una buona dose di malizia, molteplici inesattezze e imprecisioni. Si veda ad esempio il continuo riferimento a condoni edilizi o presunte colate di cemento che di qui a breve invaderebbero il territorio della Liguria. Sfugge quale sia il senso di questa campagna denigratoria nei confronti di Italia dei Valori e del suo assessore in giunta.

Nessuna cementificazione selvaggia né territori deturpati, ma solo una modifica ragionevole della norma al fine di renderla attuabile.

«Ci stupisce – hanno aggiunto congiuntamente i consiglieri regionali IdV – che a mezzo stampa vengano riportati alcuni mal di pancia tutti interni alla maggioranza. Ci sono stati ben sei incontri preliminari di maggioranza in cui si è analizzata la bozza del testo approvata il 3 dicembre in Giunta. Sei occasioni in cui si è cercato di far quadrare il cerchio, analizzando i punti deboli del progetto, valutandone eventuali correttivi e dando voce e ascoltando le istanze dei sindaci e dei cittadini. Prassi, questa, che a ben vedere risulta piuttosto inusuale, basti pensare alla celerità con cui l’annosa questione della fusione Ist – San Martino è stata affrontata.»

Inoltre, in riferimento a quanto dichiarato sul sito internet de Il Tribuno, in cui si darebbe adito a pareri discordanti all’interno dell’IdV con prese di posizione ondivaghe dei consiglieri Scialfa e Piredda, è opportuno evidenziare il fatto che né il capogruppo Nicolò Scialfa né tantomeno la consigliera Piredda siano mai stai interpellati da alcun giornalista del giornale diretto da Alberico Giostra; sorge pertanto il dubbio che la fonte di queste affermazioni, se non del tutto inventate, sia da rintracciare altrove, magari presso qualcuno che, demagogicamente più interessato al consenso elettorale che ai contenuti del piano casa, abbia ritenuto conveniente gettare ombre su una legge, promossa dall’assessore Fusco ma condivisa e voluta dal presidente Burlando e dall’intera giunta regionale, che nulla ha a che vedere con quanto riportato da alcuni giornalisti in questi giorni e che soprattutto andrebbe a sanare un vulnus presente ad oggi nella regolamentazione urbanistica regionale.

Siamo di fronte ad una buona normativa che non da vita ad alcuno scempio edilizio né  agli scenari apocalittici vaticinati in questi giorni.

Tuttavia, considerata l’importanza dell’argomento, sia il gruppo consiliare regionale che l’assessorato di competenza sono a completa disposizione per chiarire, qualora ve ne fosse ulteriore bisogno, gli aspetti più controversi e delicati della questione, onde evitare interpretazioni erronee del ddl di modifica. Questo anche nel rispetto del patto stipulato con i cittadini che vede nella trasparenza, nel rispetto dell’ambiente e nella legalità i punti cardine del programma di Italia dei Valori.

 

Si chiede la pubblicazione integrale della presente al fine di garantire giusta replica a quanto scritto sul Vostro giornale

 

Ufficio Stampa IdV – Regione Liguria











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Commenti
gabriele 2011-01-29 17:22:42

Le speranze che il piano casa ligure venga rivisto mi sembra che vadano sempre più scemando . Le sinistre estreme hanno detto a chiare lettere NO AGLI EDIFICI CONDONATI , NO ALL'EDILIZIA NON RESIDENZIALE, si al piano casa così com'é. O così o crisi politica , prendere o lasciare. Potrebbe anche darsi che venga partorita una finta revisione del piano ( ossia un aborto ) , ma allora la Fusco farebbe meglio a ritirare la sua proposta piuttosto che fare una brutta figura difronte a tutti. Molti miei colleghi architetti mi dicono che il loro lavoro al90% si svolge ormai fuori Liguria , mentre a Genova va di lusso quando trovi qualche " opera interna " da fare. Se a tutto questo aggiungi l'enorme burocrazia del Comune di Genova ( per una richiesta di agibilità ti chiedono una quantità spropositata di documenti e certificazioni che altri comuni assolutamente non richiedono ) il quadro é completo e ti domandi per quale motivo non sei nato in un'altra nazione europea. Saluti

gabriele baldi 2010-12-18 18:04:29

E' di qualche giorno fa ( 2° decade dicembre ) che la discussione della revisione del piano casa slitterà a Marzo se tutto va bene. Motivo: gravi problemi politici all'interno della maggioranza. Il mio parere é che questa revisione fallirà anche e sopratutto per scelte ideologico-politiche "talebane " di alcuni gruppi del centro sinistra. Ad maiora. Gabriele

Ludovico 2010-12-06 22:51:55

Mi deprimo ogni volta che leggo le cazzate che combinano. Di questi partiti e di questa gente abbiamo le tasche piene...

marco 2010-12-06 18:50:29

Chi ha deciso di candidare Marylin Fusco alle Regionali?
Sicuramente sarà stata scelta per le sue capacità e qualità tecniche o forse no?

Continuo a ripetere che ormai non mi stupisco più di niente.

 

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