Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
News by Dire
La Redazione 09 Dicembre 2010
RAZZI AMARI PER TONINO. IL DEPUTATO ELETTO ALL'ESTERO PASSA CON "NOI SUD" E VOTERA' PER BERLUSCONI.
A CINQUE GIORNI DALLA SFIDUCIA, CONFERENZA STAMPA DI ANTONIO RAZZI, L'OPERAIO DI LUCERNA CHE DI PIETRO HA INUTILMENTE CERCATO DI FARE FUORI NEL 2008. E IL PALLOTTOLIERE DEL CAIMANO SI INGRASSA ANCORA GRAZIE ALLA SEDICENTE UNICA OPPOSIZIONE. IN APPENDICE LA LETTERA A DI PIETRO.
"La separazione è indispensabile", dice l'operaio abruzzese. "Dopo 16 anni nell'Idv è venuto meno il rapporto di fiducia, c'era un mio stato di sofferenza atavica nel partito. Voglio tornare in autonomia e essere utile alla gente che rappresento". Razzi è un moderato anticomunista che già nel 2009 aveva mostrato interesse per i richiami del Cavaliere e guardava con interesse anche all'Udc. Poi tutto è rientrato grazie alla mediazione di Franco Barbato. Adesso sarebbe il caso che Razzi spiegasse per quali motivi Di Pietro ha voluto preferirgli il pizzaiolo avellinese emigrato a Stoccarda, Pasquale Vittorio, piazzato capolista nella circoscrizione europa a posto suo.
GOVERNO: RAZZI LASCIA IDV E PASSA A NOI SUD =
     GRAZIE A DI PIETRO, MA QUESTO MATRIMONIO NON POTEVA CONTINUARE

     Roma, 9 dic. - (Adnkronos) - ''Dopo una sofferta decisione, non
mi sento di appartenere piu' al partito che ho servito e onorato per
circa sedici anni. Si rende indispensabile la separazione''. Antonio
Razzi lascia l'Idv per passare al gruppo parlamentare Noi Sud, che fa
parte della maggioranza.

     Eletto all'estero nella circoscrizione Europa con l'Idv, in una
conferenza stampa convocata a Montecitorio per annunciare il passaggio
nel partito di Enzo Scotti e Arturo Iannaccone, Razzi ringrazia
Antonio Di Pietro per averlo candidato e l'ex ministro Mirko
Tremaglia, autore della legge che da' il voto agli italiani residenti
all'estero: "Grazie a loro due, la mia vita e' cambiata - racconta- da
operaio in Svizzera sono diventato deputato".

     ''Ma venuto meno anche il rispetto dovuto all'uomo oltre che al
politico, mi sono reso conto che questo matrimonio non poteva
continuare oltre. Ora -conclude- la mia attivita' politica continuera'
nel gruppo Noi Sud, dove cerchero' di acquisire quel tantino di
autonomia utile alla gente che amo''. (segue)

 (Adnkronos) - A portare l'ex Idv verso Noi Sud ''una riflessione
fatta nelle ultime 48 ore''', ha spiegato lo stesso Razzi in
conferenza stampa e in particolare ''un incontro ieri a Pescara'' con
il dirigente enti locali di Noi Sud, Americo Porfidia.

     ''Siamo felici di questa adesione -ha detto Iannaccone- questo
e' un segno che la nostra battaglia per il Sud ha convinto altri amici
parlamentari. La presenza di Razzi ci consolida e rafforza''.

     (Pol-Gkd/Pn/Adnkronos)


GOVERNO: RAZZI, DECIDERO' LUNEDI' SE VOTARE FIDUCIA =
     IANNACCONE, ORA SIAMO 12 PARLAMENTARI E CONCORDEREMO POSIZIONE
UNIVOCA

     Roma, 9 dic. - (Adnkronos) - ''Sono nuovo di questo gruppo, mi
consultero' con loro. Sto arrivando adesso... Finora ho sempre votato
coerentemente con quanto sosteneva il mio partito di appartenenza''.
Antonio Razzi lascia l'Idv per passare al gruppo Noi Sud, ma in
conferenza stampa alla Camera risponde cosi' a chi gli chiede se il 14
dicembre votera' la fiducia al governo.

     ''Per lunedi' abbiamo convocato il gruppo parlamentare -spiega
il segretario nazionale di Noi Sud, Arturo Iannaccone- con Razzi siamo
a 12 parlamentari, tra Noi Sud e Pid. Ci sara' per la prima volta
anche Razzi e in quella sede verra' presa una decisione comune. La
nostra posizione dal 29 settembre non cambia, il gruppo non si e'
ancora espresso ma lunedi' concorderemo una posizione univoca'',
assicura Iannaccone.


GOVERNO: RAZZI DA IDV A 'NOI SUD',FIDUCIA? DECIDERA' GRUPPO
IANNACCONE, NOSTRA POSIZIONE RAGIONEVOLMENTE NON CAMBIA
  (ANSA) - ROMA, 9 DIC - Antonio Razzi lascia l'Italia dei
Valori e passa a Noi Sud, movimento che sostiene il governo.
''Io amo l'Italia dei Valori - ha spiegato il deputato eletto
nella circoscrizione Estero - venire qui oggi per me e' un
dramma. Non lascio per Di Pietro, ma per qualcuno vicino a
lui''.
  Sul voto del 14 dicembre, pero', Razzi non si sbilancia: ''la
mia scelta non ha nulla a che fare con le contingenze politiche
italiane - ha sottolineato - se avessi voluto avrei fatto prima
questo passo. In questo gruppo sono nuovo, mi consultero' con i
miei nuovi colleghi e poi decidero'''.
  ''Lo scorso 29 settembre abbiamo votato la fiducia al governo
- ha ricordato il segretario nazionale di Noi Sud, Arturo
Iannaccone - e la nostra posizione ragionevolmente non cambia. A
deciderlo, pero', sara' il gruppo, che si riunira'
lunedi'''.(ANSA).

GOVERNO: RAZZI PASSA A NOI SUD; LITE PEDICA-IANNACCONE
(V. 'GOVERNO: RAZZI DA IDV A NOI SUD...' DELLE 15 CIRCA)
  (ANSA) - ROMA, 9 DIC - Violento litigio tra i deputati
Stefano Pedica e Arturo Iannaccone per il passaggio di Antonio
Razzi dall'Italia dei Valori a Noi Sud. I due non si sono
risparmiati le reciproche accuse a margine della conferenza,
nella sala stampa di Montecitorio, in cui il parlamentare eletto
nella circoscrizione Estero ha annunciato il suo trasferimento.
  ''Trasformisti'', ''vergogna'', ''a quattro giorni dal voto
sulla fiducia al governo questa non e' una scelta politica'', ha
attaccato il dipietrista Pedica seduto tra i giornalisti.
''Questo e' squadrismo politico, lei non merita di sedere in
Parlamento'', e' stata la risposta di Iannaccone, che di Noi Sud
e' il segretario nazionale.
  ''Dite quello che avete promesso a Razzi'', ha urlato ancora
Pedica. ''Vai a fare il magistrato da un'altra parte'', ha
ribattuto il vicesegretario nazionale di Noi Sud, Elio
Belcastro, con lo stesso tono, mentre Iannaccone e' sceso dal
banco della conferenza e ha proseguito il litigio a tu per tu
con Pedica, di fronte alla squadra preoccupato dei commessi
della Camera, pronti a intervenire nel caso la discussione fosse
degenerata.


GOVERNO: STRAQUADANIO, RAZZI NON E' TULLIANI
BASTA CON LE INSINUAZIONI
  (ANSA) - ROMA, 9 DIC - ''Sarebbe il caso di smetterla con le
insinuazioni sul collega Antonio Razzi e il suo mutuo. I motivi
della sua scelta li ha ben spiegati oggi e dovrebbero bastare a
tutti. Forse si e' dimenticato di sottolineare una cosa : che
lui si chiama Razzi non Tulliani''. Lo dice Giorgio Straquadanio
(Pdl), riferendosi ironicamente alle polemiche su Giancarlo
Tulliani e la  casa di Montecarlo.(ANSA). 


Caro Antonio, abbiamo un problema. D’altronde non hai fatto nulla per nascondere l’insofferenza nei mie...i riguardi soprattutto dall’inizio di questa legislatura. Sono stato eletto contro il volere di tutti e soprattutto contro il tuo, solo perché la gente mi ha apprezzato. Tu non volevi proprio. Questo sia ben chiaro, sai bene chi volevi fosse eletto al posto mio. Il diavolo fa le pentole, non i coperchi. A questa mia elezione è seguito un lungo periodo nel quale neanche mi salutavi come se ti avessi fatto un gravissimo affronto. Già da allora avrei dovuto capire che non era aria. Ricordo che eri talmente contrariato che non riuscisti a complimentarti con me neppure per salvare le apparenze. Fa parte del tuo carattere imporre con intransigenza non solo la linea politica del partito ma anche sentimenti ed afflati che invece fanno parte della sfera personale di ciascun essere umano. Né esistono codici etici che tengano per te se non ti sconfinferano, metti e levi il mese di trenta o di trentuno a seconda di come ti conviene. Sei stato e sei maestro di politica, leader di questa Italia dai tempi del glorioso pool Mani Pulite del quale eri la punta di diamante. Ma come tutti noi hai dei difetti che in alcuni casi diventano davvero insopportabili. Per amore e per rispetto nei tuoi riguardi che in quel di Vasto diedi a te la soddisfazione, davanti a centinaia di microfoni accesi, di sentirti orgoglioso che non mi ero fatto avvincere dai richiami d’altri lidi. Neanche questo è stato sufficiente per avere l’onore, la soddisfazione di essere almeno salutato con sincerità e con quello stesso affetto che ti dimostravo. Ho accettato anche di buon grado la strumentalizzazione giornalistica del famoso mutuo da pagare perché faceva gioco al partito in termini propagandistici, ma neanche questo è bastato per farmi apprezzare quel tanto che mi potesse permettere di presentarmi alla gente all’estero con orgoglio e soddisfazione. Da te, caro Antonio, ho ricevuto solo mortificazioni. Non per ultimo il numero due nella lista dei candidati alle ultime elezioni mostrando di ignorare che all’estero invece vigono le preferenze non le liste bloccate ma il numero due è quello seguente all’uno ed è a quell’ein che tu hai tenuto e tieni in maniera parossistica chi sa perché. Non ho battuto neanche un ciglio, ma ho pianto questo si in compagnia di mia moglie, quando mandasti Leoluca ad elezioni terminate, a chiedermi con una sfrontatezza senza eguali che se mi fossi dimesso per favorire il tuo pupillo tedesco, sarei diventato un eroe parlando come si parla ad un impedito. Un uomo, Leoluca, veramente bizzarro che dal suo sacco, rivelatosi sacchetto, non seppe cacciare niente di meno insensato. Ultimamente poi una sequela di atteggiamenti espliciti, perché hai ritenuto non fossi in grado di accorgermi del piattino che stavi per prepararmi, hanno dimostrato in maniera inequivocabile la considerazione che tu ed il partito avevate di me. A cominciare dalla nomina a “Responsabile degli italiani nel mondo per l’Italia dei Valori” che arrivava inaspettatamente ed all’improvviso sul tavolo della mensa della Camera per coprire una falla aperta da Massimo e giusto per fumo negli occhi. Senza poteri, senza soldi e senza considerazione si capiva che quella nomina tendeva solo a non far scoprire le carte lusingarmi ulteriormente sino a quando fossi servito alla tua causa. Nessuna convocazione ufficiale quando viene nominato Manfredi Nulli quale responsabile della sezione dipartimentale “Giovani e l’Europa” facendo tutto a mia insaputa con il piatto pronto e cucinato alla bisogna questa volta da Orlando che dalla Sicilia volò in Inghilterra ad assistere e coccolare il suo protetto palermitano. Di questi signori citati poi mi scriverai una cartolina un giorno. Non vorrei esserti neanche camicia ma sono casi tuoi. Bella figura non c’è che dire mi hai fatto fare, il responsabile nel mondo che viene sistematicamente preso per i fondelli. Ti avevo giurato e rinnovato la mia fedeltà proprio pochi giorni prima dandoti una prova formidabile e tu invece hai programmato cinicamente il calcio al fondo schiena e ne ho la prova. Non tentare di confutarla perché non ti conviene e non conviene neanche al partito. Proprio la settimana scorsa, la signora Mura dopo avermi promesso che avrebbe partecipato al progetto di cui mi ero fatto promotore “Una goccia d’acqua” in favore dei bambini del Ciad cui aveva dato la sua disponibilità ad aderire, mi liquidava poche ore prima dicendo di cercarmi qualche altro. Sai Antonio, è la somma che fa il totale e questa somma non la posso più sopportare. Non sarò un grande politico ma sono un uomo e pretendo rispetto da tutti ed anche da te. Caro Antonio tu non sei perfetto ed allora faresti bene ad essere un po’, almeno un po’ più critico nei tuoi stessi riguardi così potresti darti delle risposte sul perché il partito non sia cresciuto come avrebbe dovuto. Neanche io sono Pietro Micca. Non sono quello che lancia la stampella contro il nemico e decide di soccombere. Ho capito che con te non vale la pena essere fedeli e passionali come io sono sempre stato. Non conviene essere affettuoso e sincero, occorre falsificare, fingere, collezionare riserve mentali, programmare parole ed atteggiamenti per farti contento e felice. Tutti quelli che ti sono intorno hanno i piedi, tutti e due, in una sola scarpa e la tua intelligenza non ti soccorre per prenderne atto basta che annuiscano. Queste cose la gente non le sa ma gliele faremo sapere perché una lettera non può contenere sedici anni di lavori e di attività. Il tempo è galantuomo ed allora vedremo in seguito quando risponderò uno ad uno ai miei detrattori che man mano decideranno di farsi avanti. Ho sopportato la tua indifferenza ai miei sforzi di essere all’altezza, le mortificazioni e le offese più o meno esplicite sul mio conto. Io e te non abbiamo mai parlato più di due minuti, forse saranno stati cinque in tutti questi anni. Ho accettato di buon grado, figurati, anche i complimenti dei tuoi ragazzi addetti stampa (bada bene non di ministri) ai miei ultimi documenti sul piano di rilancio del partito nel mondo. Quello che non accetto però è la convinzione che tu hai di poter essere al di sopra dell’uomo Razzi sempre e comunque dimenticando che quest’uomo ha vissuto una vita, una sola moglie, creato una famiglia, avuto dei figli ed oggi ha dei nipoti e che è anche più grande di te in età. Sedici anni con te hanno rappresentato solo sofferenze e mia moglie ne sa qualcosa per essersi ammalata anche gravemente a causa delle mortificazioni procuratemi dal tuo comportamento. Non rinnego lo spirito con il quale ho lavorato seppur in situazioni critiche e non è il conto che ti sto presentando ma dato che non hai saputo o voluto essere leale, allora Antonio Razzi ha deciso di non fare più parte della tua squadra.

 















































































































La Redazione

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Commenti
Mirco Marchetti 2010-12-13 12:14:04

Vorrei sapere da Razzi le motivazioni a supporto di una ipotetica fiducia a questo Governo, essendo uomo pubblico, dica cosa ha da guadagnarci, non lui, ma il pubblico, dando fiducia ad un governo di tal fatta. Parliamo di bene comune quindi, non di beni privati o storielle di rapporti personali. Il comportamento mi pare puerile e, se affermo che Berlusconi ha ingenerato il berlusconismo, con Razzi passiamo al razzismo, che nulla ha a che fare con le razze, bensì con cose avulse al bene comune, ed allora io dico: Razzi tua. Razzi.

Claudio 2010-12-12 13:12:32

complimenti al sito! un perfetto esempio di equilibrio, non c'è che dire. Sono molto curioso di conoscere l'opinione degli autori di questo blog su Pdl, Lega e berlusconismo. è fin troppo facile fare un sito che spara a pressione sempre e unicamente su un unico partito (va bene il cannone, ma potreste provare a girarlo almeno di qualche grado ogni tanto), tra l'altro di minoranza. La lezione più benevola nei vostri confronti che si potrebbe trarre dal vostro "lavoro" è che "tanto sono tutti uguali, un meno peggio non esiste", vale a dire l'ultima arma di riserva (che riscuote però molto successo) usata dai berlusconiani in un periodo per loro non particolarmente felice.. peccato che un azzeramento totale (ovviamente, compreso IDV) dei politici italiani sia più che utopia! e che tutte le parole rientrino "per forza di cose" nella bilancia delle strumentalizzazioni! e mentre qui si sparla dell'unico partito (con tutti i suoi difetti) che fa opposizione, il cancro più devastante è al governo.

Donato 2010-12-10 22:33:24

@anonimo - immagino che il salame siciliano sia veramente ottimo, dato che le spesse fette che ha sugli occhi le impediscono di pensare oltre che di vedere.
Secondo il suo autorevole giudizio, allora, chi mai avrà accettato la candidatura, ancorchè in seconda posizione, dell'ottimo Ratti? Purtroppo, caro anonimo, forse le sfugge, al di là dei suoi preconcetti uterini, che il caro Di Pietro è un bluff! Vogliamo ricordare Di Gregorio? O Scilipoti? O Razzi? Continuiamo a livello locale? Questo è l'inevitabile dazio che Di Pietro e il suo partito finchè continuerà a circondarsi di gente di tal spessore.
Che grave cosa, comunque, "la preferenza". Viva, invece, la democrazia che lei vorrebbe! Non il volere degli elettori, ma il candidato prescelto dal capobastone del partito. A questo punto, quale sarebbe la differenza con Berlusconi?
Baciamo le mani!

anonimo siciliano 2010-12-09 23:08:19

@ Anna
Forse le è sfuggito che Razzi è stato eletto nella Circoscrizione Estero, dove ESISTE ANCORA LA PREFERENZA.
E Di Pietro non lo ha messo capolista, come risulta da una fonte altamente sospetta :
http://iltribuno.com/articoli/201012/la-sfiducia-decido-dopo-aver-parlato-con-di-piet.php
Quindi, se proprio deve sfogare i suoi rancori uterini, se la prenda con gli Italiani all'Estero che hanno dato la preferenza a Razzi, non con Di Pietro !!!!

Mirco Marchetti 2010-12-09 21:55:25

No. Non è su queste basi che emerge il problema. Razzi non va via, semplicemente è avulso ai più basilari criteri di coerenza. Razzi è un caso eclatante di incorenza e di opportunismo politico, chiediamo al Presidente dell'Italia DEi Valori Antonio Di PIetro, di gestire il caso suddetto, ed in questo momento, con scienza e coscienza. Dal di fuori è legittimo chiedere le dimissioni di Antonio Di Pietro. Dal di fuori però. Dal di dentro invece, da appartenenti IDV, chiediamo al nostro Presidente di agire.

Razzi è comunque un'altro che se ne va dall'Italia Dei Valori. Uno dei tanti no?

Marco Busacca 2010-12-09 20:59:34

Hai detto bene cara Anna (Dovrebbe) secondo te cosa farà oltre ad accusare di essere dei traditori?

Anna r. G. Rivelli 2010-12-09 16:38:59

Se Berlusconi resta al Governo grazie ai voti degli eletti nell'IdV, Di Pietro non solo si dovrebbe dimettere, ma dovrebbe espatriare per decenza. Altro che unica opposizione! Si sta opponendo solo al bene dei cittadini!

 

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