Ora che Scilipoti è alla ribalta, presente in Tv e sui giornali, è nata una fenomenologia del personaggio. C’è chi scrive che ricorda Danny De Vito, altri lo paragonano a Totò. Personalmente a me ricorda di più le commedie trash degli anni ’70: “L’onorevole contento tromba sotto il Parlamento”, “Il deputato scorreggione si invaghisce della Tina”, cose così.
Premesso che gli va tutta la solidarietà possibile per il "metodo Boffo" di cui è rimasto vittima, bisogna riconoscere che lo spessore politico del personaggio è vicino allo zero. Il suo tono, i suoi argomenti vuoti, incerti, talvolta deliranti, la sua incapacità di seguire un filo logico, e non ultimo l’adescamento di un gruppetto di marocchini pagati per manifestare spontanea solidarietà a lui medesimo, dipingono un personaggio che è pura macchietta. I cronisti che lo ho hanno intervistato si sono imbarazzati.Giornalisti come Telese e la Costamagna non sono riusciti a trattenere le risate.
Il punto è che a mostrare Scilipoti si mostra la classe dirigente di IDV.
Il danno grave per Tonino è che quel manipolo di deputati eroici e incorruttibili, dipinti e sponsorizzati come tali da Travaglio, diversi da tutti gli altri, duri e puri, superiori in tutto al PD, i migliori in Italia per qualità, capacità, sincerità e moralità, in realtà erano dei semplici Scilipoti. Macchiette incapaci di forgiare un ragionamento politico elementare. Parlamentari di bassissimo profilo politico, scelti personalmente e discrezionalmente da Di Pietro, padrone assoluto del suo partito che ora si vuole spacciare per vittima.
Insomma, Scilipoti e Razzi fanno cadere una maschera. Svelano al grande pubblico l’inganno dei Tonino & friends, che parlano bene ma razzolano male, e anche quello dei suoi giornalisti trombettieri, che tacciono colpevolmente sulla qualità della classe dirigente di IDV.
Li spacciavano per dei Cavour, erano dei semplici Scilipoti.
Quando i piccoli fan se ne accorgeranno, temo si sentiranno presi in giro. E non c'è nulla di peggio di un ex fan deluso.
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