Il Tribuno
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News by Dire
07 Gennaio 2011
CAOS NELL'IDV IN CAMPANIA. AD AVELLINO IL PARTITO ESCE DALLA MAGGIORANZA DI CENTROSINISTRA E FORMISANO S'INFURIA MA POI DEVE ACCETTARE LA DECISIONE.
IL CONSIGLIERE COMUNALE, LUIGI URCIUOLI, HA DETTO FINALMENTE BASTA AD UN PD CHE DA ANNI MALGOVERNA LA CITTA' TRADENDO IL PROGRAMMA DELLA MAGGIORANZA, MA IL COORDINATORE REGIONALE SI OPPONE ALLA SUA DECISIONE. IL PARTITO PERO' SI E' SCHIERATO CON IL CONSIGLIERE CHE PER LA SUA INTRANSIGENZA SUBISCE DA SEMPRE TENTATIVI DI ESPULSIONE E DELEGITTIMAZIONE DEI VERTICI DEL PARTITO. E LUNEDI' 10 GENNAIO FORMISANO AL TERMINE DI UNA RIUNIONE AD AVELLINO HA DOVUTO RASSEGNARSI ALLA DECISIONE DEL PARTITO LOCALE.
Nel frattempo è esploso anche lo scandalo Cucciniello. La madre del consigliere comunale eletto con Forza Italia e poi passato all'Idv, occupa abusivamente da anni un alloggio comunale senza pagare l'affitto, ed è stata esclusa dall'elenco delle persone da sfrattare grazie ad una provvidenziale autodenuncia protocollata all'ultimo momento in comune lo scorso ottobre. L'assessore competente che dovrebbe eseguire gli sfratti, guarda caso, è Franco Mercuro dell'Idv, un uomo, anche lui, di Formisano. Che ora promette che la signora Cucciniello sarà sfrattata...
Nell'Idv di Avellino è guerra tra il consigliere comunale Luigi Urciuoli e Nello Formisano. Urciuoli ha deciso di uscire dalla maggioranza di centrosinistra guidata dal Pd Giuseppe Galasso, una giunta che è praticamente un monocolore Pd, con 21 consiglieri su 24 di maggioranza e che, dunque, anche senza il voto dell'Idv, resta tranquillamente in piedi. Urciuoli unico consigliere del partito di Di Pietro, denuncia il tradimento del programma del centrosinistra da parte dell'amministrazione, e per tenere fede alle promesse fatte ai suoi elettori, forte di una immagine di intransigente difensore di diritti e regole, ha deciso di non appoggiare più la giunta Galasso. 

Una decisione che ovviamente non piace a Formisano, più per le motivazioni però che per il fatto in sè di uscire dalla maggioranza, visto che quando pare a lui Formisano non risparmia critiche al Pd e al centrosinistra. Urciuoli infatti non è mai andato troppo a genio a Formisano perchè è uomo di principi, ostile da sempre al sistema di potere del Pd, ad Avellino fiacco e inerte erede di quello della vecchia Dc di De Mita, un mondo con il quale l'opaco Formisano si intende a meraviglia. 

Urciuoli ha già votato contro l'approvazione del bilancio nel 2009 perchè si è accorto che, il comune non aveva nemmeno allegato l'elenco dei beni del suo patrimonio che stava mettendo in vendita per sanare il forte deficit. Elenco che, proprio in seguito alla denuncia di Urciuoli, veniva reso pubblico. A convincere il consigliere comunale Idv che è arrivato il momento di staccare la spina, è stato il triste episodio degli 800 mila euro di finanziamento regionali persi per non aver saputo istruire in tempo il piano strategico della città. Soldi di cui almeno 395.000 euro erano già stati resi disponibili e che il comune ha dovuto restituire. Inoltre Urciuoli denuncia come la giunta Galasso abbia rinunciato agli impegni presenti nel programma del centrosinistra come quello di delocalizzare il tribunale e valorizzare le periferie della città, continuando a praticare un sistema di potere clientelare, motiva Urciuoli al Tribuno.com, "inaccettabile". 

E fa un caso molto preciso che riguarda proprio il suo partito. Con una delibera del 10 dicembre 2010 il comune ha elargito una cortese "regalia" di 3300 euro a favore della Pro-loco di Toni Cucciniello, consigliere comunale che è stato eletto con Forza Italia e che nel frattempo, grazie alla mediazione di Formisano, è passato nell'Idv. Cucciniello da tempo preme per entrare a far parte del gruppo consiliare Idv ma proprio Urciuoli si oppone perchè, dice "non è stato eletto con l'Idv e si è persino candidato contro il centrosinistra e a me non piacciono i voltagabbana". Ma c'è dell'altro. 

Urciuoli, grazie anche alle denunce di militanti locali dell'Idv, ha constatato che la madre di Cucciniello, Giovannina Rusolo, occupa abusivamente da molti anni un alloggio popolare del quartiere di San Tommaso, senza peraltro pagare l'affitto, risultando destinataria di un'ordinanza di sfratto datata addirittura 24 agosto 2004, che la signora, come altri non ha mai rispettato. La signora ha inoltre presentato un piano di rientro dai debiti contratti con il comune per morosità, ma nel frattempo l'ente deve anche difendersi dall'azione legale intentatagli contro dal legittimo destinatario dell'alloggio. Siccome gli abusivi sono 250, il comune ha recentemente deciso di avviare un'azione di sgombero e ad occuparsene, come assessore competente, era proprio un esponente dell'Idv, Franco Mercuro. Saputo dell'azione avviata dall'amministrazione, in comune appariva improvvisamente il 29 ottobre 2010, regolarmente protocollata, un'autodichiarazione di occupazione abusiva firmata dalla signora Rusolo, la quale contestualmente inoltrava formale richiesta di permesso di alloggio qualificandosi come persona povera. Detto fatto, Urciuoli e gli altri si accorgevano che la signora, chissà come mai, non faceva parte dell'elenco delle persone da sfrattare. Ora Mercuro, investito dell'imbarazzante questione, ha garantito che la signora Rusolo Cucciniello sarà sfrattata come gli altri occupanti abusivi, ma si tratta di un'affermazione che andrà verificata, anche perchè finora Mercuro è riuscito a sgomberare solo 6 case su 250 e di queste, 4 erano occupate da extracomunitari, gli unici con i quali la legge è stata spietatamente rispettata. La storia non è piaciuta affatto nè ad Urciuoli nè a molti altri militanti che in una lettera al Tribuno.com scrivono che l'Idv ad Avellino sta diventando "il simbolo del mal costume". 

Ovvio dunque che di fronte a questi spettacoli, Urciuoli debba tenere la guardia costantemente alta, denunciando il malgoverno del Pd ma facendo molta attenzione a quello che succede nel suo partito di questo malgoverno vorrebbe essere parte integrante, riuscendoci almeno in parte. Formisano infatti, da tempo sta cercando di mettere Urciuoli in condizione di non nuocere. Il coordinatore regionale dell'Idv, forte dei clamorosi disastri politici che combina da anni, non solo ha cooptato Cucciniello nell'Idv, ma ha anche sgraffignato al Pd la consigliera comunale Mirella Giova, candidata con l'Idv alle regionali del 2010. La Giova che è da poco subentrata in consiglio comunale ad Avellino come prima dei non eletti vorrebbe entrare a far parte del gruppo Idv con Urciuoli ma quest'ultimo si oppone perchè sa che la signora risponde agli ordini di Formisano che sta cercando di neutralizzare la sua azione di denuncia e di lotta politica. 

La peculiarità della situazione di Avellino è che il Pd grazie al suo strapotere ha ridotto l'Idv ad un suo satellite e cerca di controllarlo attraverso quella che Urciuoli chiama la "cricca" interna composta da Franco Mercuro, Toni Cucciniello, Mirella Giova e Mimmo Sarno, ex Dc, anche lui candidato dall'Idv alle ultime regionali. Formisano è il regista di questo appiattimento dell'Idv sul Pd, un Pd che altro non è che la sbiadita riedizione della vecchia Dc, clientelare e consociativa. 

Urciuoli è l'unico scomodo ostacolo che si frappone ai disegni consociativi di Formisano e del Pd e nonostante il loro strapotere, ha ricevuto un'importante attestazione di fiducia da parte del coordinatore provinciale di Avellino, Vincenzo Lippiello, che ha ribadito l'appoggio del partito alle scelte politiche del consigliere comunale. E ha visto schierarsi con lui anche il neonato coordinamento di "Irpinia dei valori", un gruppo di opinione composto da oltre 100 iscritti all'Idv che, guidati dal docente universitario Orfeo Picariello, si sono organizzati per contrastare la degenerazione dell'Idv. D'altra parte anche nell'agosto del 2009, la "cricca" ha già inutilmente cercato espellere Urciuoli dall'Idv per non aver votato il bilancio ma l'azione disciplinare, peraltro illegittima, si è dissolta ben presto come neve al sole. Lunedì 10 ottobre Formisano arriverà ad Avellino per una riunione del coordinamento provinciale del partito che si annuncia molto calda. 


APPENDICE: COMUNICATI DI SOSTEGNO A LUIGI URCIUOLI:  


Comitato Provinciale IRPINIA DEI VALORI

Centro Culturale IL PAESE, Via Giancola 153- Avellino 3394927509.

 

Comunicato Stampa

7 gennaio 2011

 

SOLIDARIETÁ AL CAPO-GRUPPO IDV LUIGI URCIUOLI

 

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale abbiamo assistito all’ennesimo tentativo di delegittimazione del capo-gruppo di Italia dei Valori.

Nonostante il coordinatore provinciale Lippiello abbia fatto pervenire una lettera chiarificatrice, riconoscendo che “il suo operato è stato sempre fedele ai principi del partito”, il successivo giudizio critico espresso da Urciuoli sull’amministrazione comunale avrebbe prodotto una fantomatica smentita da parte del coordinatore regionale On. Formisano.

Poiché la smentita sarebbe arrivata in aula nel corso della stessa seduta consiliare, quindi pochi minuti dopo l’intervento di Urciuoli, si può supporre che si tratti, come al solito, di una bufala, o che veramente il coordinatore regionale abbia espresso un parere difforme in quanto male informato.

In qualità di iscritto al partito di Di Pietro, a nome del gruppo di sostenitori del consigliere Urciuoli denominato “Irpinia dei Valori”, che mi onoro di coordinare,  e come candidato IDV al Consiglio Provinciale (Collegio Avellino IV), esprimo piena solidarietà all’operato del capo-gruppo di Italia dei Valori in seno al Consiglio comunale di Avellino: tutti noi apprezziamo il suo impegno nella lotta per la legalità ed il buon governo della città e stigmatizziamo il comportamento anomalo dei dirigenti regionali che intervengono nelle questioni amministrative di singoli comuni senza conoscere minimamente le problematiche locali. Sappiano lor-signori che il consigliere Urciuoli è stato eletto nelle file di Italia dei Valori dai cittadini di Avellino che hanno scritto il suo nome sulla scheda elettorale, portando lustro al partito: non è stato cooptato in una lista predeterminata all’ombra del carisma di Di Pietro. Converrebbe quindi che i dirigenti regionali si interessassero dei gravi problemi della Campania, quali ad esempio la criminalità e l’emergenza rifiuti napoletana e non venissero a pontificare su di un accordo verticistico con il Partito Democratico di Avellino che non è funzionale ai reali interessi dei cittadini, ma serve solo come ruota di scorta per coprire oscuri interessi di palazzo. Il dettagliato programma presentato dall’Italia dei Valori agli Avellinesi prima delle elezioni non è stato mai preso in considerazione dai nostri “alleati” e nel frattempo l’amministrazione comunale si è distinta nell’appalto di opere “incompiute” quali ad esempio il tunnel (13 milioni di euro), la metropolitana leggera cittadina (24 milioni di euro) ed altri sperperi di denaro pubblico. Come è possibile avallare tali inadempienze senza oltraggiare la fiducia di centinaia di cittadini onesti che hanno espresso la loro preferenza per Luigi Urciuoli?

I simpatizzanti di Irpinia dei Valori auspicano che il Partito di Di Pietro ritorni al suo ruolo originale di garante della trasparenza delle azioni amministrative in città e nella regione Campania.

 

Il coordinatore di Irpinia dei Valori

Prof. Orfeo Picariello

Università di Napoli Federico II

 

 

 































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Commenti
Mirco Marchetti 2011-01-09 13:08:47

un esempio su tutti

Sul PD siciliano Valer Rizzo scrive:

"ho appreso con sgomento della decisione di commissariare il Pd di Caltagirone. Si potrebbe dire che è un'azione di autentico squadrismo, un'azione stalinista. Si potrebbe, certo, ma non sarebbe giusto, non sarebbe adeguato. Sono una persona che si guadagna da vivere usando le parole, gli aggettivi, ma sinceramente non ne trovo se non uno ed è l'aggettivo vergognoso. Questa è la politica in Italia e in Sicilia. Credo che ancora una volta si dimostri, ma credo che non ve ne fosse alcun bisogno, che siamo in una dimensione autoritaria della politica, Si commissaria il Pd di Caltagirone, si tenta di ridurre al silenzio il dissenso usando la violenza, perchè di violenza si tratta.

Non entro nel merito della scelta contenuta nel referendum, non è questo il punto. Il punto è che una struttura di base di un partito che ha la protervia di definirsi democratico viene ridotta al silenzio. Di cosa ha paura la nomenclatura? Di trovarsi sbugiardata dalla base, di essere sconfessata dalla democrazia.

Non sono di Caltagirone, non ho titolo per votare al referendum, ma domani verrò a votare. Non un voto pro o contro le scelte del Pd siciliano, che non mi appartengono, ma in difesa della possibilità di scegliere, di esser uomini liberi, di essere cittadini, militanti e non sudditi. Un atto di solidarietà e di ribellione morale.

C'è bisogno di gesti di rivolta di fronte ad una politica che ci sta togliendo, da destra e da (diciamo cosi') da sinistra l'aria, la vita, il futuro."

Si potrebbero raccoglierne a migliaia di lettere simili ad iniziare dal comune in cui vivo e farne un giornale, un libro, un organo di trasformazione di massa. Ma veramente è di questo che dobbiamo parlare?

Anonimo 2011-01-09 12:17:33

Questo è il centro sinistra avellinese !
Composto doi anime vaganti senza fede politica che barcollano una volta a destra, una volta al centro e poi a sinistra................tanto quello che conta per loro lo dicono i fatti.

Marco Busacca 2011-01-08 14:54:10

Dove sono I militanti di Avellino?
Non commenta nessuno sto schifo?

 

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