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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
 
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La Redazione 26 Gennaio 2011
"RESTARE NELL'IDV AVREBBE VOLUTO DIRE CALPESTARE LA MIA DIGNITA'". LETTERA DI ADDIO A DI PIETRO DA ARNARA. "L'IDV E' IL CONTRARIO DI QUELLO CHE CREDEVO E DI QUELLO CHE PREDICA DI PIETRO".

Al Presidente dell’IDV On. Antonio Di Pietro

All’Ufficio UNO On. Ivan Rota

Al Coord. Regionale On. Vincenzo Maruccio

Al Coord. Provinciale Sig.ra Viviana Fuoco

Ai Componenti del Direttivo Provinciale

Ai miei Concittadini di ARNARA

 

Oggetto:  Dimissioni dal direttivo Provinciale IDV di Frosinone e dal partito.

 

Con la presente rassegno le mie dimissioni dal direttivo provinciale dell’ IDV di Frosinone e contestualmente comunico la mia decisione di uscire dal partito.

Nella mia scelta di lasciare il partito non c’è nulla di personale verso alcuno, semplicemente, l’Italia dei Valori, che ho votato e fatto votare per anni, è il contrario di quello che credevo, di quello che ha sempre “predicato” Antonio Di Pietro.


La politica clientelare, i comitati d’affari, le gestioni “familiari”, le oligarchie sono tutte cose che Di Pietro, a chiacchiere, ha sempre combattuto, ma, nella realtà dei fatti sono invece il collante del SUO partito.


Si, il SUO partito, un partito verticistico, gestito dal padre-padrone (emblematico il fuoco amico su De Magistris e Sonia Alfano), un partito che non recepisce le istanze della base, dei propri elettori, dei tesserati e delle persone che vivono e fanno azioni civiche sul territorio.

Questo è il partito che ha partorito o è stato di transito per personaggi tipo Razzi, Scilipoti, De Gregorio e chissà quanti altri simili a livello locale, personaggi saliti sull’autobus IDV per accedere in parlamento o nelle amministrazioni regionali, provinciali, comunali per poi vendersi al migliore offerente.


Io dovrei continuare a fare le battaglie politiche ed a metterci la faccia per questi personaggi?

NO GRAZIE!!!


Non credo di aver sbagliato a tesserarmi nell’Italia dei Valori, penso sia stato un bene perché così sono riuscito a capire che tipo di partito è e da che personaggi è gestito, per questo ne esco.

Mi posso rammaricare solo di averci creduto, e molto, di essermi arrabbiato tante e tante volte con chi, a volte giustamente, ha attaccato il personaggio Di Pietro ma soprattutto MI SCUSO CON I MIEI CONCITTADINI ARNARESI e tutte le persone a cui ho chiesto di aver fiducia nell’IDV,


Avrei voluto evitare di citare in questa lettera il Direttivo Provinciale, ma ahimè, a causa della DISONESTA’ INTELLETTUALE di una buona parte di esso non posso esimermi dal farlo.

Il coordinamento provinciale di Frosinone è una guerra tra bande per la conquista di improbabili spazi politici lasciati da altri, per avere visibilità 


Un coordinamento che non coordina, un direttivo che non dirige non ha ragione di essere secondo me soprattutto perché siamo stati solo meri esecutori di ordini provenienti da Roma. A QUALCUNO (PIU’ DI QUALCUNO) FA COMODO SIA COSI’. Il ruolo dei componenti del direttivo quale è?  SBANDIERATORI. Le commissioni? Le aree tematiche? La linea politica del Partito sulle troppe istanze provenienti dal nostro massacrato territorio? BOH.


Domanda: “come vogliamo affrontare questo problema del nostro territorio?” Risposta: “Un attimo sento da Roma quale linea dobbiamo tenere”…Ognuno si sa ha i propri equilibri e le proprie situazioni da salvaguardare... Ovvio!!! Ovvio per molti ma non per me!!! I miei genitori mi hanno insegnato che la libertà e la dignità sono i valori più importanti nell’uomo e secondo questo principio sto cercando di crescere i miei figli.


Io sono un UOMO LIBERO, e da tale ho cercato di portare avanti le mie idee, di fare qualcosa ma ho capito che questo non si può all’interno dell’IDV.


Restare all’interno dell’IDV avrebbe voluto dire calpestare la mia dignità e la mia libertà per questo lascio; l’IDV non è più il mio partito e forse non lo è mai stato anche se l’ho votato TROPPE VOLTE

Sorvolo sul chiacchiericcio da pollaio che si è fatto alle mie spalle negli ultimi mesi, parole attribuitemi e quant’altro, solo per aver espresso le mie idee e sostenuto ed espresso solidarietà a qualcuno che lo meritava.

Per me si chiude un capitolo, ma se ne apre un altro ben più importante fatto di un forte IMPEGNO CIVICO per il mio paese ed il mio territorio.

Saluti

 

Nicola Incitti


 










La Redazione

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