Il Tribuno
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giulietto chiesa 14 Marzo 2011
ENNESIMA BUFALA DELL'IDV. SUL BIOTESTAMENTO NOVE SENATORI DIPIETRISTI HANNO PRESENTATO UNA PROPOSTA DI LEGGE CHE IMPEDISCE DI STACCARE LA SPINA. COME IL PDL E IL VATICANO.
IL PRIMO FIRMATARIO DI QUESTA SCONCERTANTE PROPOSTA DI LEGGE E' LUIGI LI GOTTI. COME SE NIENTE FOSSE ALTRI TRE FIRMATARI, BELISARIO, PEDICA E CARLINO SEI MESI DOPO SI SONO PRESENTATI A PALAZZO MADAMA CON I CARTELLONI CHE INNEGGIAVANO AL REFERENDUM CONTRO LA LEGGE DEL GOVERNO CHE COME LA LORO IMPEDISCE LA LIBERTA' DI SCELTA.
Persino Il Tribuno.com non credeva ai suoi occhi quando ha letto l'unico articolo della legge Li Gotti. A questo punto non vale più neppure la pena chiedersi se questo sia un partito serio. Ci limitiamo a rivolgere un nuovo appello ai militanti e agli elettori di centrosinistra, ai progressisti veri: staccate la spina all'Idv, insieme a Berlusconi è l'unico vero malato terminale e incurabile della politica. Votarlo ancora è solo accanimento terapeutico. Se continuerete ad appoggiarlo manderete in parlamento questa gente, protagonista di imbarazzanti piroette, di spettacolari trasformismi e di inenarrabili figuracce. Se questi stessi parlamentari fossero stati eletti in una maggioranza di centrosinistra, non avrebbero esitato un solo istante a dividerla e a indebolirla con i loro voltafaccia e le loro ambiguità ideologiche. Che cosa vi potevate aspettare da un leader che come Antonio Di Pietro si è sempre professato fedele di Padre Pio?
In parlamento infuria la battaglia sul biotestamento. Il governo con una legge sotto dettatura del Vaticano ha deciso di togliere ogni possibilità di scelta a chi versa in condizioni simili a quelle di Eluana Englaro o Piergiorgio Welby escludendo l’alimentazione e l’idratazione dalla dichiarazione anticipata di trattamento in quanto considerati sostegno vitale. 

La posizione dell’Idv sull’argomento sembra granitica, almeno a sentire il deputato Antonio Palagiano che lo scorso 3 febbraio diceva: “L'Idv presenterà migliaia di emendamenti, alzerà barricate e bloccherà il parlamento, per impedire l'approvazione di un testo bigotto e liberticida”. Il 7 febbraio l’Ansa scriveva: “L’Idv aderisce all'appello promosso dalla Fp-Cgil Io non costringo, curo contro l'accanimento terapeutico e per la libertà di scelta sul testamento biologico. E' quanto afferma in una nota il responsabile del dipartimento Sanità e Salute dell'Italia dei Valori, Antonio Palagiano, che spiega: "Siamo contrari a una legge che non rispetta la volontà dell'individuo ed obbliga a sopravvivere, solo grazie a tecnologie avanzate, coloro che hanno deciso, in piena coscienza, di non fruirne più". 

Il medico salernitano sembra avere le idee chiarissime e con lui tutto il partito: “Gran parte degli italiani davanti a tragedie come quelle di Eluana, preferirebbe staccare la spina. Quando l'idratazione e la nutrizione artificiale servono solo per prolungare l'agonia di una malattia che non lascia scampo, sottraendo l'individuo alla morte naturale e costringerlo ad una vita artificiale, allora è il caso di sospendere i trattamenti e lasciare alla malattia il suo inarrestabile decorso” (Ansa,8.02.11) 

Silvana Mura è sulle stesse posizioni: “Se l'impostazione di fondo che il sottosegretario Roccella chiede di conservare riguarda il comma 5 dell'articolo 3 del ddl Calabrò, che vieta l'interruzione di alimentazione e idratazione artificiali, faremo di tutto per mandare a fondo il testo approvato dal Senato. Impedire l'interruzione di idratazione e alimentazione eliminerebbe l'essenza stessa di una legge sul testamento biologico, che è quella di consentire ad una persona di dichiarare anticipatamente di non voler vivere attaccato ad una macchina in stato vegetativo permanente”. (Ansa, 15.09.09) E la stessa Mura rivolgeva un appello ai laici di un Pd che agli occhi del compatto Idv appariva diviso: “trovate la forza per non farvi mettere a tacere”, chiedeva la tesoriera Idv. Perché per la ragioniera di Chiari non c’era alcun dubbio: “La legge approvata dal Senato prima ancora che incostituzionale è una clamorosa presa in giro nei confronti dei cittadini e questo è senza dubbio l'aspetto peggiore del testo”.(Ansa 27.03.09) 

Sulla stessa posizione Fabio Evangelisti: “In questa legge i diritti del malato, il rispetto per la sofferenza ed il dolore dei familiari sono sullo sfondo, contano poco o nulla. Non c’è nessuna traccia di umanità in questa legge”. Persino un fedele di Padre Pio come Antonio Di Pietro la pensava allo stesso modo: “La legge sul testamento biologico così come è è anticostituzionale, nonchè un attentato ai diritti civili dell'individuo. E’ una legge antistorica e non rispettosa del diritto universale di vivere dignitosamente, qualcosa che probabilmente ha avvertito anche Giovanni Paolo II quando ha chiesto a Dio di lasciarlo andare”.(29.03.09) 

Tanto è vero che l’Idv pensava ad un referendum abrogativo: “I senatori dell’IdV hanno inscenato una breve protesta nella sala lettura di Palazzo Madama contro il provvedimento sul testamento biologico e hanno ribadito l'intenzione di raccogliere le firme per un referendum abrogativo. Il capogruppo Felice Belisario con i colleghi Stefano Pedica e Giuliana Carlino, si è presentato davanti alle telecamere e insieme hanno esibito cartelli con le scritte  TESTAMENTO IDEOLOGICO, TESTAMENTO BIO-ILLOGICO, REFERENDUM.  Belisario ha poi spiegato che l'aula di Palazzo Madama sta approvando una bruttissima legge che imbroglia gli italiani. L'Idv proporrà ai cittadini di impugnare subito la legge con un referendum abrogativo riportando i cittadini al centro delle scelte. Lo Stato viene dopo la volontà dei cittadini. (Ansa 26.03.09) 

Avete letto bene i nomi dei tre senatori? Belisario, Pedica e Carlino. Perfetto. Adesso leggete questa proposta di legge presentata come primo firmatario dal senatore Luigi Li Gotti e da vari altri senatori Idv, tra i quali i tre appena nominati: 

 
                       DISEGNO DI LEGGE


d’iniziativa dei senatori LI GOTTI, BELISARIO, PEDICA, CARLINO,
DE TONI, DI NARDO, CAFORIO, MASCITELLI e GIAMBRONE

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 29 LUGLIO 2008

Tutela di incapaci in stato vegetativo permanente

 

Onorevoli Senatori. – La vicenda di Eluana Englaro che dal 1992 versa in stato vegetativo permanente ha suscitato grande e giustificato interesse a seguito degli interventi della Suprema corte di cassazione (sentenza n. 21748 del 16 ottobre 2007) e della Corte di appello di Milano, I sezione civile (sentenza del 25 giugno 2008 nel procedimento di volontaria giurisdizione n. 88/08). Nelle sentenze predette, si sono ritenuti applicabili, nel caso di specie, gli articoli 357 e 424 del codice civile. L’autorità giudiziaria ha considerato quanto già previsto dall’articolo 4 del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 211, (attuazione della direttiva 2001/20/CE relativa all’applicazione della buona pratica clinica nell’esecuzione delle sperimentazioni cliniche di medicinali per uso clinico), nonché dall’articolo 6 della convenzione di Oviedo (Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina), la cui ratifica è stata autorizzata dal Parlamento con legge 28 marzo 2001 n. 145. Se il ricorso al sistema codicistico (coerente con il decreto legislativo n. 211 del 2003 e con la convenzione di Oviedo) appare corretto, deve evidenziarsi come il valore assoluto della vita, quale bene protetto dalla Costituzione, necessiti di un più pregnante e rigoroso riconoscimento. Si rende, quindi, necessario (in attesa di una più completa e meditata disciplina) intervenire sugli articoli 357 e 424 del codice civile, attraverso una separata norma che limiti il ricorso al sistema codicistico nelle ipotesi di tutela di persona che versi in stato vegetativo permanente e possibile consequenziale richiesta di disattivazione dei presidi sanitari utilizzati per il mantenimento in vita.
 
DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.
L’esercizio della tutela, come disciplinato dagli articoli 357 e 424 del codice civile, ove riguardi una persona che versa in stato vegetativo permanente e irreversibile, accertato con rigoroso apprezzamento clinico, o in condizione similare, non consente al tutore di chiedere l’autorizzazione alla disattivazione dei presidi sanitari utilizzati per il mantenimento in vita.




Persino Il tribuno.com resta senza parole. Ammutolito. 


APPENDICE

Biotestamento, i punti essenziali della legge in discussione


Non parla di testamento biologico ma di “Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento”, il testo di legge atteso in aula a Montecitorio subito dopo l’approvazione del Milleproroghe, a fine febbraio. Vi si vieta, all’art. 1, ogni forma di eutanasia e di assistenza al suicidio, si riconosce che “nessun trattamento sanitario può essere attivato a prescindere dall’espressione del consenso informato” e si specifica che “in casi di pazienti in stato di fine vita o in condizioni di morte prevista come imminente, il medico debba astenersi da trattamenti straordinari non proporzionati, non efficaci o non tecnicamente adeguati rispetto alle condizioni cliniche del paziente o agli obiettivi di cura”.

L’articolo 2, tra l’altro, stabilisce che tutori, curatori e amministratori di sostegno, in caso di soggetti incapaci, hanno facoltà di prendere decisioni “avendo come scopo esclusivo la salvaguardia della salute e della vita dell’incapace”. L’art. 3 stabilisce che nelle Dat “il dichiarante esprime il proprio orientamento in merito ai trattamenti sanitari in previsione di un’eventuale futura perdita della propria capacità di intendere e di volere” e “dichiara il proprio orientamento circa l’attivazione o non attivazione di trattamenti sanitari”. Può “anche essere esplicitata la rinuncia da parte del soggetto ad ogni o ad alcune forme particolari di trattamenti sanitari in quanto di carattere sproporzionato o sperimentale”. 

Non sono ammesse indicazioni che violano il divieto penale di omicidio del consenziente e del suicidio assistito, mentre, nel rispetto della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, “alimentazione ed idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, devono essere mantenute fino al termine della vita, ad eccezione del caso in cui le medesime risultino non più efficaci nel fornire al paziente i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo. Esse non possono formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento”. La quale è facoltativa, dura cinque anni, può essere modificata in ogni momento e assume rilievo solo se il soggetto si trova “nell’incapacità permanente di comprendere le informazioni circa il trattamento sanitario e le sue conseguenze e, per questo motivo, di assumere le decisioni che lo riguardano”.

Le volontà espresse nelle Dat sono prese in considerazione dal medico curante che, sentito il fiduciario (o i parenti, se non c’è fiduciario nominato)  annota nella cartella clinica le motivazioni per le quali ritiene di seguirle o meno, ma “non può prendere in considerazione indicazioni orientate a cagionare la morte del paziente o comunque in contrasto con le norme giuridiche o la deontologia medica”. In caso di contrasto tra fiduciario e medico curante, la questione è sottoposta a un collegio di medici, “il cui parere è vincolante per il medico curante, il quale non è comunque tenuto a porre in essere prestazioni contrarie alle sue convinzioni di carattere scientifico e deontologico. Resta comunque sempre valido il principio della inviolabilità e della indisponibilità della vita umana”. 



 

































giulietto chiesa

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Commenti
Ambrogio Devis 2011-03-18 14:16:40

Grazie per il lavoro d'informazione che fate !! Vi chiedo un favore : potete pubblicare qui sotto la Vs. e-mail che non riesco ad aprire i "contatti" per un problema grave con outlook express ??
Grazie !!

enrico della gatta 2011-03-14 18:37:38

Non c'è bisogno di "..chiedere l’autorizzazione alla disattivazione dei presidi....... utilizzati per il-loro- mantenimento in vita" politica. Irridenti della vita vera, quella fatta anche di sofferenze: staccate loro la spina delle iscrizioni al partito e dei voti nelle elezioni!!!!

 

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