"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
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La Redazione06 Marzo 2011
IDV RENDE (CS). SE NE VA IL COORDINATORE CITTADINO: IL PARTITO TRADISCE I SUOI PRESUNTI VALORI E DIFENDE UNA CASTA POLITICA CHE PENSA SOLO AI PROPRI INTERESSI.
Coordinamento di Rende (CS)Agli organi di informazione
L O R OS E D I
L’Italia dei Valori a Rende ha scelto la conservazione di postazioni di comodo e di rendite di posizione optando per la continuazione di sistemi e metodi di una politica vecchia e stantia orientata alla gestione del potere ed alla tutela della casta.
Superando ed ignorando criteri di partecipazione e democrazia e compiendo un vero e proprio tradimento rispetto al tanto sbandieratorinnovamento del modo di fare politica e della classe dirigente per giungere alla conquista di legalità e trasparenza ed affrancare il sistema politico dagli attuali condizionamenti economici e trasversali di una classe dirigente protesa a salvaguardare solo i propri interessi personali.
Da anni quale coordinatore cittadino ho condotto battaglie civili e democratiche protese all’affermazione dei valori e delle istanze portate dal partito, sempre in chiara opposizione ad una fallimentare amministrazione comunale monocolore per la quale trasparenza e democrazia sono rimaste un barlume di vana speranza.Ed in tale contesto l’IDV è cresciuta e si è affermata conquistando sempre maggiori successi, consensi e simpatie di cittadini che hanno intravisto nell’azione di IDV e dei suoi rappresentanti la concreta possibilità di incidere sul processo evolutivo e democratico della nuova politica fondata sui valori e che li ponesse al centro dell’azione amministrativa.
La recente scelta va invece nella direzione diametralmente opposta e sconta la carenza di dialogo e di democrazia interna, nonché l’effetto di una distorta commistione di ruoli tra dirigenti ed eletti in carriera che espone questi ultimi a facili intuitive critiche, e che mi pone, quale responsabile cittadino, nella doverosa condizione di trarre delle conclusioni sulle alleanze del partito che sono perfettamente antitetiche alla linea politica ed alle mille battaglie sostenute sul territorio rendese.
Con profondo rammarico ed amarezza ma con pari convinzione rassegno quindi le mie dimissioni da ogni carica in seno al partito e restituisco la tessera di IDV ritenendo ciò un preciso obbligo di coerenza e correttezza. Ringrazio quei dirigenti che negli anni hanno condiviso ed incoraggiato la mia azione ed in particolare ringrazio i cittadini di Rende che mi hanno sostenuto ed ai quali non farò comunque mancare la mia modesta azione personale e l’impegno politico a difesa dei valori, della legalità e per il reale rinnovamento nell’esclusivo interesse della collettività.
Giovanni Falanga
Coordinatore IDV Rende
La Redazione
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Danilo Carbone2011-04-06 09:26:14
Da cittadino ed elettore libero di Rende, condivido tutto ciò detto nella lettera. E stata spplicata una strategia da bassa politica, da mercanti senza scrupolo per ideali che fanno di nome cemento e di cognome casta. Da cittadino, responsabile e critico, non posso non condividere la vostra scelta di trasparenza, dopo che tanti come me alle scorse occasioni di chiamata al voto hanno risposto in nome di ideali quali la legalità, partecipazione, e libertà. L'IDV dovrebbe farsi un esame di coscienza, e il primo il signor Di Pietro che tanto sventola sermoni di giustizia e di resistenza in tv, per poi finire al fare il compagno di merende con i suoi rappresentanti nel territorio con i soliti noti. Grazie, e forza signor Falanga.
Da cittadino ed elettore libero di Rende, condivido tutto ciò detto nella lettera. E stata spplicata una strategia da bassa politica, da mercanti senza scrupolo per ideali che fanno di nome cemento e di cognome casta. Da cittadino, responsabile e critico, non posso non condividere la vostra scelta di trasparenza, dopo che tanti come me alle scorse occasioni di chiamata al voto hanno risposto in nome di ideali quali la legalità, partecipazione, e libertà. L'IDV dovrebbe farsi un esame di coscienza, e il primo il signor Di Pietro che tanto sventola sermoni di giustizia e di resistenza in tv, per poi finire al fare il compagno di merende con i suoi rappresentanti nel territorio con i soliti noti.
Grazie, e forza signor Falanga.
Danilo