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07 Marzo 2011
LA PARENTOPOLI ROMANA DELL'IDV. (parte prima)
MARCO TIROTTA, AFFITTUARIO DI UN APPARTAMENTO DELL'ENTE PUBBLICO ISMA SANTA MARIA D'AQUIRO, E' IL FIGLIO DI PRIMO LETTO DELLA MOGLIE DI SALVATORE DODDI, (nella foto tra Di Pietro e Pedica) VICEPRESIDENTE DELL'ISMA STESSO, ED EX CAPO DELLA SEGRETERIA POLITICA REGIONALE IDV DEL LAZIO. I DUE NEGANO MA IL TRIBUNO.COM E' IN GRADO DI PROVARLO. SE TUTTO E' IN REGOLA PERCHE' NEGARE?
Tirotta si difende dicendo che è solo un conoscente di Doddi, e che non ha mai ricevuto da lui favori. Ma oltre ad essere attualmente membro della segreteria romana dell'Idv, in passato ha lavorato per "Lazio Service", la società regionale di cui è presidente Sergio Scicchitano, legale di Antonio Di Pietro, ed è stato candidato anche nel Nuovo Psi proprio quando anche Doddi faceva parte della formazione legata al centrodestra di Gianni De Michelis.
Secondo quanto riporta il 6 marzo nella cronaca di Roma “La Repubblica”, Marco Tirotta, classe 1974, membro dell’esecutivo romano dell’Idv, è un affittuario dell’Ipab “Santa Maria d’Aquiro”, un ente pubblico della capitale proprietario di 277 appartamenti. Tirotta conferma di abitare in Via Novacella 23: “che male c’è? Ho fatto domanda all’ente e me l’hanno accettata”, dichiara al “tribuno.com”. Secondo il quotidiano romano, paga 817 euro al mese. Un prezzo che, in base a quanto riferisce lo stesso Tirotta, sale con le spese a 936 euro, anche perché, aggiunge Tirotta, “l’immobile era messo male e ho dovuto fare parecchi lavori e per me che non sono miliardario è stato un sacrificio. Ho preso anche un box auto”, rivela “e sono quello che ha offerto di più. Perché allora”, chiede risentito, “i riflettori sono puntati solo su di me quando nello stesso stabile ci sono affittuari Isma che pagano solo 400 euro?”.
Già perché? Per un motivo: Tirotta lo sappiamo è membro del coordinamento romano dell’Idv ma dell’Idv è anche Salvatore Doddi, classe ’47, vicepresidente dell’Ipab “Santa Maria d’Aquiro” e dell’Acea Ato 2. Doddi è una vecchia volpe del sottobosco politico romano. La sua filosofia politica non è delle più raffinate: “è sempre stato così: ce sta n’elite che decide e la massa che segue”. Nasce socialista, diventa socialdemocratico, poi passa con i “Verdi federalisti cattolici progressisti”, la lista sedicente ambientalista legata al centrodestra, per la quale si candida al Senato nel ’94, quindi va con il Nuovo Psi ancora nel centrodestra e infine approda proprio nel partito di quell’Antonio Di Pietro che aveva annichilito il suo Psi.
Nell’Idv è entrato nel 2007 insieme al suo amico Oscar Tortosa, anche lui ex Psdi e Nuovo Psi, che da Di Pietro è stato persino inquisito nel 1992 nell'inchiesta sulle Tangenti Acea, condannato in primo grado poi assolto in appello a Roma. Entrambi sono stati cooptati da Stefano Pedica e con lui in questo momento sono caduti un po’ in disgrazia. Fino all’ottobre 2010 Doddi è stato il capo della segreteria politica regionale dell’Idv. In che rapporti è Doddi con Tirotta? Repubblica parla solo di un’amicizia su “facebook”. In realtà si tratta di qualcosa di più: da quanto risulta all’anagrafe, Marco Tirotta è il figlio di primo letto dell’attuale moglie di Salvatore Doddi. Non è dunque solo per amicizia, forse, che anche Tirotta sia stato nel Nuovo Psi di Gianni De Michelis, per il quale partito è stato anche candidato a Viterbo nel 2004 sempre insieme al suo patrigno: (vedi link)
E forse non è nemmeno un caso se Tirotta ha lavorato per “Lazio service”, la società di servizi della Regione Lazio il cui presidente è Sergio Scicchitano, legale di Antonio Di Pietro ed ex membro del Cda Anas nominato proprio dall’allora ministro Di Pietro. Niente di male ovviamente, al massimo si può parlare di “aiutini” che Tirotta, che al telefono appare comunque persona ammodo e ben educata, potrebbe aver ricevuto. Tirotta nega che la sua società “Arman consulting s.r.l.” lavori o abbia mai lavorato con enti pubblici. Lo stesso affitto di Via Novacella in effetti non è così basso da far gridare allo scandalo e l’unico vantaggio, che lo stesso Tirotta ammette, è quello di aver a che fare con un ente pubblico e non con un locatario privato le cui mutevoli esigenze possono rendere il rapporto di locazione più precario e difficile. Ma allora perché negare il rapporto di affinità?
Perché in effetti sia Doddi che Tirotta negano tutto. Doddi qualche giorno prima che uscisse l’articolo di "Repubblica" al telefono con “il tribuno.com”, aveva ammesso sia di conoscere Marco Tirotta sia che potesse essere affittuario Isma (“sì, me pare che c’abbia qualcosa in affitto, ma non me ricordo…”) ma ha recisamente negato che potesse essere un suo figliastro. Allo stesso modo Tirotta ha ammesso solo di conoscere Doddi: "E' un mio conoscente, come conosco lui conosco tanta altra gente, io mi occupo di comunicazione". Quindi nell’ordine Tirotta ha negato che Lucia Massari, sia la moglie di Doddi e persino che sia sua madre. Se è tutto in regola come sembra essere, se non c'è niente da nascondere, allora perché negare addirittura l'identità della propria madre? Paura di Tonino e della sua proverbiale intransigenza etica? Comunque presto "iltribuno.com" pubblicherà altre notizie sull'Idv del Lazio.
(Onde evitare inutili smentite ricordiamo, anche a beneficio dei lettori, che “iltribuno.com” ha registrato sia la conversazione con Salvatore Doddi che quella con Marco Tirotta e che dispone dei documenti anagrafici che provano quanto appena scritto).
ECCO COME SI ERA DIFESO SU FACEBOOK SALVATORE DODDI DOPO L'USCITA DELL'ARTICOLO DI REPUBBLICA:
IL BUSINESS DELLE CASE ISMA risposta-chiarimento di Salvatore DODDI
pubblicata da Salvatore Doddi il giorno domenica 6 marzo 2011 alle ore 21.48
oggi su "Repubblica" nelle pagine romane è comparso un articolo dal titolo"IL BUSINESS DELLE CASE ISMA-LAVORI TARGATI ANEMONE" un articolo in cui vengono dette alcune cose in modo distorto e assolutamente non veritiero ma che paiono più un attacco nei miei confronti che l'esposizione di una tematica,quella relativa ad affittopoli, che ci può anche stare. L'altro elemento che emerge è lo SCIACALLAGGIO che qualche personaggetta,da tempo dedita a colpire più sul piano del gossip che su quello politico e qualche personaggetto, amico di amici, ( vedi commenti) a cui Doddi da' forse fastidio solo perchè presente, attivo e impegnato, sempre in prima linea nel Partito, invece di fare politica, invece di cercar di capire di informarsi magari alla fonte, forse l'unico modo serio ed onesto per sapere esattamente come stanno le cose, badate nell'interesse più generale del Partito,si beano di commentare, riportando situazioni false e mistificanti della realtà.Fatta chiarezza sui comportamenti di qualcuno andiamo ai fatti: ANEMONE non ha mai lavorato per ISMA; c'è una impresa che non è Anemone, che nel 2003 ha vinto una gara d' appalto indetta dal Provveditorato alle opere pubbliche del Lazio per la ristrutturazione di un edificio di proprietà ISMA ma che è stato dato in affitto al SENATO della Repubblica e lo stesso Senato ha provveduto ad esperire la gara. L'impresa di cui sopra vincitrice dell'appalto, in considerazione del fatto che già lavorava con noi, ha partecipato ad una gara, dall'ISMA esperita (Doddi ancora non c'era) a condizioni molto interessanti per ISMA, compreso l'impegno del pagamento dei lavori che ISMA ha concordato di erogare in tre anni. ISMA in via Novacella è proprietaria di 45 appartamenti affittati sulla base delle quotazioni del "borsino immobiliare di Roma", il sig. Tirotta ha preso l'appartamento riportato da REPUBBLICA nel settembre 2009 ed è quello che paga l'affitto più alto di tutti insieme ad un altro inquilino, gli altri affittuari in considerazione di contratti datati, pagano tutti molto meno; ci si può informare SERIAMENTE aprendo il sito ISMA, cercando il patrimonio immobiliare,e spulciando tutti i contratti di via Novacella; FATTI non chiacchiere giornalistiche o scherzetti di carnevale. C'è da aggingere che a me farebbe molto piacere trovare non uno ma tanti iscritti, simpatizzanti,dirigenti del nostro Partito, significherebbe che stiamo radicandoci nel territorio e che stiamo, grazie a DI PIETRO diventando una grande realtà politica. Per buona pace del giornalista e degli SCIACALLI va detto che, a parte me, ci sono altri attivisti e iscritti in IDV affittuari dell'ISMA, non vi faccio i nomi, ma ci sono; Sappiate comunque, proprio per quel senso di correttezza e di trasparenza che ci appartiene che il 2 febbraio u.s. un nostro condomino, iscritto all'IDV, candidato nel nostro Partito alle elezioni comunali nel 2008, è stato SFRATTATO perchè non voleva pagare il giusto canone che non poteva essere di 200 euro per 120metri quadrati in via dei Pastini ma che doveva essere almeno di 2500 euro, solo perchè contratto in essere e quindi trattavasi di rinnovo, non ha voluto accettare, è stato sfrattato. Sono pronto a tutti i chiarimenti che volete convinto della giustezza delle mie posizioni e dei miei comportamenti, CON DOCUMENTAZIONE E PROVE di quanto ho affermato e quanto potrò dire. Per favore siate seri se non conoscete le cose DOCUMENTATEVI e per gli sciacalli, cambiate GIARDINO ZOOLOGICO. Grazie e a disposizione di tutte le persone per bene, Salvatore Doddi
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giancarlo busso2012-04-19 18:44:28
La porcata che abbiamo subito io e mia moglie da parte del Sen. Pedica con il beneplacido di Di Pietro, dopo 12 anni appartenenza all'IdV, i quali per poter metttere un loro amico mai visto e conosciuto nell'IdV a fare l'assessore al mio posto senza nessuno scrupolo verso la Giustizia e la Legalità urlata dal presidente, ma colgo l'occasione per dire anche il meraviglioso intervento del Segretario della Segreteria Regionale tenuta da Pedica, il Sig. Doddi il quale dall'alto della sua correttezza e serietà professionale cosa ha pensato di farci, ha scritto una lettera al sindaco della mia città magnificando l'affare che avrebbe fatto il comune a nominare sig. De Angelis assessore al mio posto, fulgido esempio di appartenente all'IdV, pronti a conficcare una coltellata alle spalle di persone che avevano ai loro occhi un solo difetto quello di essere persone oneste. Delle lettere suddette conservo la fotocopia.
pippo di gennaro2011-03-17 21:25:56
doddi ? una conferma ! ...chi lo conosce ...lo evita ! fulgido esempio di trasformismo, di traffichinismo e personaggio di spessore ... millimetrico! che sia con Di Pietro non può che confermare .... l'indole del partito e del suo capo !
Antonio Persichini2011-03-09 11:51:42
che strazio questo nostro paese, saro' un pazzo ma credo ancore nella favola "ci sono anche gli onesti"
tiroddi salvamarco2011-03-08 00:55:21
il meglio dell'idv, Salvatore Doddi, negare sempre, cosi insegnano nel partito dei valori. C'è chi vende la madre e chi la rinnega.
Giuseppe Vatinno2011-03-08 00:32:40
Ha negato che fosse sua madre? Ho letto bene? Ma qui siamo molto oltre il gallo e le tre volte... troppo forte! ;)
Salvatore Bignardi2011-03-07 19:51:47
Complimenti per l'indagine. Il meglio del Tribuno è proprio il giornalismo di inchiesta sul clan Di Pietro, sempre più Berlusconiano, anzi, Berluschetto.
La porcata che abbiamo subito io e mia moglie da parte del Sen. Pedica con il beneplacido di Di Pietro, dopo 12 anni appartenenza all'IdV, i quali per poter metttere un loro amico mai visto e conosciuto nell'IdV a fare l'assessore al mio posto senza nessuno scrupolo verso la Giustizia e la Legalità urlata dal presidente, ma colgo l'occasione per dire anche il meraviglioso intervento del Segretario della Segreteria Regionale tenuta da Pedica, il Sig. Doddi il quale dall'alto della sua correttezza e serietà professionale cosa ha pensato di farci, ha scritto una lettera al sindaco della mia città magnificando l'affare che avrebbe fatto il comune a nominare sig. De Angelis assessore al mio posto, fulgido esempio di appartenente all'IdV, pronti a conficcare una coltellata alle spalle di persone che avevano ai loro occhi un solo difetto quello di essere persone oneste. Delle lettere suddette conservo la fotocopia.