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News by Dire
13 Marzo 2011
L'IDV E IL COSTRUTTORE. IL CASO DI GIANSANTE FA DISCUTERE BOLOGNA
NEL CAPOLUOGO EMILIANO I GRILLINI ATTACCANO LA GIUNTA DI CENTROSINISTRA DELL'EMILIA ROMAGNA PER LA NOMINA DI ANGELO DI GIANSANTE A PRESIDENTE DELL'AZIENDA REGIONALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO. SECONDO MOLTI OSSERVATORI SAREBBE IN QUOTA ALL'IDV MA SOPRATTUTTO SECONDO I GRILLINI SAREBBE INCOMPATIBILE.
Il consigliere regionale del movimento 5 stelle è stato l'unico a raccogliere la segnalazione del sindacato Usb che ha denunciato il conflitto di interessi e le varie grane giudiziarie di Angelo Di Giansante, il quale è proprietario di due residenze universitarie, è indagato dalla procura di Bologna per il crack della Ber banca di cui era amministratore ed è stato multato per 60.000 euro da Bankitalia. I consiglieri regionali dipietristi negano di conoscere Di Giansante e si rifiutano di rispondere alle domande de Il tribuno. com ma un assessore provinciale di Bologna ammette: "sì, Di Giansante è amico di Silvana Mura, è vicino all'Idv e il partito ha utilizzato un suo hotel per delle convention".

A Bologna è scoppiato lo scandalo “Er.go.” A sollevarlo sono stati il sindacato Usb e il consigliere regionale del movimento 5 stelle, Giovanni Favia. Secondo il grillino emiliano la nomina di Angelo Di Giansante a presidente dell’azienda regionale che si occupa di diritto allo studio è da censurare essendo viziata da incompatibilità. 

In un’interrogazione Favia ha evidenziato come Angelo Di Giansante sia titolare di un importante gruppo che si occupa oltre che di costruzioni edili e di alberghi (ne possiede tre) anche di residenze universitarie. Un fatto di palmare evidenza che si evince dalla stessa home page del sito dell’impresa bolognese dove si legge: “L'impresa Di Giansante Costruzioni S.p.a. esiste ed opera da cinquant'anni nel settore delle costruzioni nell'area bolognese. Negli ultimi anni diversifica il proprio campo d'azione allargando i settori d'intervento: la ricettività alberghiera e studentesca”. Il gruppo Di Giansante, fondato a Bologna nel 1952 dall’ex muratore e capomastro abruzzese, Franco, ha infatti costruito due residenze universitarie a Ozzano nell’Emilia. 

Non basta: a rendere inopportuna la nomina di Di Giansante secondo Favia c’è il fatto che il geometra bolognese dal marzo 2010 è indagato nell’inchiesta della Procura di Bologna sul crack di Ber Banca (Banco emiliano romagnolo) in quanto componente del Consiglio di amministrazione. La Ber è stata infatti commissariata nel luglio 2009 da Bankitalia per un buco da 170 milioni di euro provocato da investimenti sbagliati nel rischioso settore dei derivati. Di Giansante inoltre, come membro del cda della Ber, è stato multato per 60.000 euro sempre da Palazzo Koch per carenza di organizzazione e omesso controllo dei rischi.  

Inoltre Ber è stata coinvolta anche nell'inchiesta della procura felsinea sulla UniLand spa. Secondo i magistrati, i funzionari della banca emiliana - afferma ancora Favia - consigliavano l'acquisto di azioni ai loro clienti per consentire a Uniland di restare in Borsa. In particolare ad essere indagato per gestione infedele dei patrimoni è l’ex direttore generale di Ber banca, Paolo Lelli. Secondo Bruno Barbieri, coordinatore emiliano del Codacons, la vicenda di Uniland, “è strettamente legata a quella di Ber Banca. Sappiamo - aggiunge - che è stata fatta attività di aggiotaggio da parte di alcuni ex funzionari di Ber Banca, per cui molti azionisti hanno comprato ad un prezzo molto più elevato di quello reale. Ber Banca e Uniland sono due aspetti della medesima medaglia”, ha concluso Barbieri. 

Contro i membri del Cda della Ber ha aperto un’azione civile collettiva il Codacons chiedendo un risarcimento di 10 milioni di euro per conto di 40 clienti. A salvare l’istituto finanziario che è da poco tornato operativo è stato Intesa San Paolo che ha sottoscritto il 52% del capitale della Ber.

Che cosa ha risposto la giunta Errani al sindacato Usb e a Giovanni Favia? Che Di Giansante resta al suo posto. Secondo Alfredo Bertelli, sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, sul caso dell’imprenditore bolognese la giustizia deve ancora fare tutto il suo corso mentre per quanto riguarda la multa di 60 mila euro comminata a Di Giansante per Bertelli è solo “una sanzione amministrativa pecunaria e non penale”. Secondo il sottosegretario, inoltre è priva di fondamento anche la diatriba sulle competenze e l'onorabilità: “Di Giansante le ha autocertificate e le strutture regionali hanno verificato che non sussiste alcuna incompatibilità”, ha dichiarato aggiungendo che le due residenze universitarie di Ozzano non lavorano con la Er-go. 

La giunta dell’Emilia Romagna dopo aver confermato il geometra bolognese alla presidenza di Er-go ha provveduto anche a “censurare” l’interrogazione di Favia. Il consigliere regionale dei grillini si è infatti accorto che nel testo del suo documento il nome di Di Giansante è stato sbianchettato e anzi, aggiunge Favia, tutto il testo ispettivo è stato cancellato e sostituito con la sola parola privacy”. Per il sindacato Usb che ha sollevato il problema lo scorso gennaio la sbianchettatura della interrogazione di Favia è “un chiaro tentativo di insabbiare la responsabilità di una nomina che con il diritto allo studio ha poco a che fare, ma ha invece a che fare con conflitti di interessi e con la cronaca finanziaria/giudiziaria”. 

Un’ultima questione. Come si è giunti alla nomina di Angelo Di Giansante? A Bologna molti dicono che il presidente di Er-go sia in quota all’Idv. “In effetti il geometra è molto vicino all’Idv”,ammette l’assessore della provincia di Bologna,il dipietrista Giuseppe De Biasi, “non credo che sia un nostro tesserato ma quello che posso dire è che quando Silvana Mura era assessore comunale alle attività produttive a Bologna, tra lei e Di Giansante si è stabilito un ottimo rapporto professionale e personale fatto di reciproca stima che è rimasta nel tempo”. 

L’Idv ha utilizzato per i suoi congressi hotel del gruppo Di Giansante? “Sì abbiamo usato l’hotel Aemilia del gruppo Di Giansante perché ha una sala congressi ampia ed è fuori del centro storico ma abbiamo usato anche hotel di altri gruppi e di certo questo fatto non ha influenzato i rapporti tra Idv e Di Giansante e non si può dire abbia favorito la sua nomima”. “Se ha finanziato l’Idv? Che io sappia no”, prosegue De Biasi, “poi che ci abbia potuto fare uno sconto sulla sala congressi o sulle camere dei militanti Idv che sono rimasti ospiti ci può anche stare. Ma dirette contribuzioni non mi risultano”. E sulla nomina a Er-go? “Non so che dire, non me ne sono occupato direttamente, posso dire che quando la coalizione ci ha chiesto di esprimere dei nomi abbiamo sempre segnalato persone professionalmente capaci almeno in questa regione, altrove non so”.           

 


  



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