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News by Dire
11 Marzo 2011
SALERNO: LA CANDIDATA SINDACO DELL'IDV E' SOTTO PROCESSO PER FIRME FALSE.
LA NOTIZIA E' STATA CONFERMATA AL TRIBUNO.COM DALLA STESSA MASULLO CHE E' STATA ASSESSORE IN DUE GIUNTE DE LUCA. ANCHE PER QUESTO NON VIENE CONSIDERATA UNA VERA ALTERNATIVA AL CONTROVERSO PRIMO CITTADINO. CON LA CONSUETA OPERAZIONE TRASVERSALISTICA, LO SCORSO GIUGNO E' STATA NOMINATA DAL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI SALERNO, IL PIDIELLINO EDMONDO CIRIELLI, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA'.
La candidatura di Rosa Masullo, appoggiata anche dalla Fed ma non da Sel, ha già provocato una spaccatura nell'Idv salernitano con le dimissioni della segretaria cittadina, Giulia Formosa. Alla scelta della ex assessore si è giunti solo dopo che il consigliere comunale Fausto Morrone ha avvertito Di Pietro che Formisano aveva deciso di appoggiare nuovamente De Luca sindaco. L'ex pm stavolta non si è fatto incastrare dal ras campano ma non ha comunque avuto il coraggio di mettere piede a Salerno annullando all'ultimo momento la sua presenza in città dove era atteso per una manifestazione. Intanto il partito langue, senza soldi e con una sede addirittura priva di telefono.

La candidata sindaco dell’Idv a Salerno, Rosa Egidio Masullo, è sotto processo per una vicenda di firme false che risale al 2006. A confermare al Tribuno.com la notizia ignota alla stampa locale, è la stessa avvocatessa: “si è vero, il processo è già iniziato, e per quanto mi riguarda sono serena perché secondo l’accusa avrei autenticato come consigliere comunale solo una firma, ma in realtà io non ho mai  autenticato alcunchè”. La cosa che Rosa Masullo smentisce è invece di essere stata condannata dalla corte dei conti di Napoli per una vicenda di stipendi troppo alti pagati ai dirigenti del comune di Salerno. Il procedimento in primo grado si è già concluso lo scorso luglio con le condanne del sindaco Vincenzo De Luca, (23.000 euro) dell’ex sindaco Mario De Biase (46.000 euro) e di alcuni dirigenti comunali, e secondo alcune fonti locali avrebbe riguardato anche la Masullo, all’epoca assessore della giunta DeLuca. La Masullo però dichiara di non aver mai ricevuto alcun avviso dalla magistratura contabile napoletana. 

In ogni caso ancora una volta Salerno non porta bene ad Antonio Di Pietro. Dopo aver incautamente appoggiato De Luca candidato governatore nel 2010, scelta che ha provocato una grave lesione all’immagine del partito, ora l’Idv sceglie di appoggiare un altro candidato che ha problemi con la giustizia. A onor del vero va detto che la Masullo (non iscritta all’Idv) è ritenuta dai più persona per bene e le sue grane giudiziarie non sono certo paragonabili a quelle del controverso primo cittadino salernitano, ma di certo va rilevato che ancora una volta le regole all’interno dell’Idv vengono applicate in modo estremamente flessibile e discrezionale.

Quello giudiziario non è tuttavia l’aspetto principale della candidatura Masullo, essendo invece quella politica la matassa più intricata da sciogliere. Intanto occorre dire che la scelta operata dalla direzione napoletana ha prodotto immediatamente una spaccatura del partito, con le dimissioni di Giulia Formosa da segretaria salernitana. Secondo la Formosa, subito rimpiazzata da Luciano Ceriello, uomo di stretta osservanza “formisaniana”, il partito a Salerno innanzitutto non esiste. Basti pensare che in cassa ci sono solo 10 euro, che un centinaio di tessere di iscritti (si tratta di persone che lavorano al consorzio rifiuti) non sono mai state pagate e che, incredibile a dirsi, la sede provinciale dell’Idv è addirittura priva di linea telefonica! Insomma il partito a Roma scoppia di soldi, ma a Salerno fa la fame. Prima di criticare il federalismo della Lega, Di Pietro dovrebbe perciò preoccuparsi del “suo” federalismo. 

Inoltre, la critica politica che la Formosa e altri rivolgono al partito è quella di fare una finta opposizione a De Luca, legato come è noto da una solida amicizia con Formisano. In effetti a impedire che l’Idv alle elezioni di maggio appoggiasse il sindaco uscente, come aveva deciso di fare Formisano con il conforto del consigliere regionale, Dario Barbirotti, è stato lo stesso Di Pietro che ha raccolto l’allarme del consigliere comunale Fausto Morrone, nome storico della sinistra salernitana e tenace critico dello “sceriffo” salernitano, il quale con una mail ha scritto all’ex pm senza giri di parole: “caro Tonino sappi che non controlli il partito in periferia”. L’intervento immediato del leader ha quindi costretto i gerarchi locali a ripiegare sulla Masullo. 

L’avvocatessa a Salerno è un nome noto. E’ stata per due consiliature assessore alle politiche sociali delle giunte De Luca, ha subìto minacce e un quasi attentato per aver sfrattato alcuni malavitosi locali che occupavano abusivamente case di proprietà pubblica e poi sarebbe entrata progressivamente in rotta di collisione con De Luca. Usiamo il condizionale perché anche al Tribuno.com la Masullo ha tenuto a precisare che la sua candidatura non è necessariamente “contro” quella di De Luca, che non si sente cioè una sua nemica ma che semmai critica la sua tendenza a privilegiare, spiega la Masullo, “la gestione del potere rispetto al progetto politico”, “circondandosi di persone con le quali", ha sottolineato la Masullo, "io non c’entro niente. De Luca per anni è stato un buon amministratore”, continua, “poi per assicurarsi il consenso non è andato più tanto per il sottile”. 

La Masullo dice di essere di sinistra, ed è anche appoggiata dalla Fed di Ferrero e Diliberto. In questo senso quindi risulta piuttosto strano che l’avvocatessa lo scorso giugno abbia scelto di diventare presidente della commissione pari opportunità della provincia di Salerno che è governata dal centrodestra. “Me lo ha proposto il presidente Edmondo Cirielli (quello della famigerata ex Cirielli) che conosco personalmente da molti anni e ho accettato senza problemi”, dichiara la Masullo, “perché ritengo che quella commissione dove sono state cooptate persone rispettabili fosse al di sopra delle parti e lo stesso Cirielli non mi ha mai chiesto alcunchè. In ogni caso”, precisa la Masullo, “appena candidata sindaco mi sono dimessa da presidente”. Per la cronaca la vicepresidente della commissione è Martina Castellana, la dermatologa transessuale già candidata del Pdl alle ultime provinciali.  

Nell’Idv di  Salerno, indipendentemente dalla stima per la persona Rosa Masullo, in molti sono convinti che l’avvocatessa non sia espressione della società civile e davvero alternativa a De Luca. La Masullo, dicono i frondisti dell’Idv, non ha mai rotto con De Luca e si è allontanata da lui nel periodo in cui non è stato sindaco, quando primo cittadino era Mario De Biase. Quindi la Masullo più che a De Luca sarebbe alternativa a De Biase. In questo senso non è un caso che il ras campano del partito, Nello Formisano, non abbia mai parlato con la Masullo, la quale ha avuto contatti addirittura con un uomo dello staff di Luigi De Magistris, ma non con il coordinatore regionale di Idv. Forse la prova che la corsa solitaria dell’avvocatessa a Napoli non è presa tanto sul serio. Intanto il partito continua a perdere pezzi. Fausto Morrone, consigliere comunale Idv uscente non si ricandida e non rinnoverà la tessera, allo stesso modo Emma Tedesco, consigliere comunale a Giffoni Valle Piana, legata a De Magistris, non si ricandida e si è già dimessa dal direttivo provinciale. “Sono nauseata da questa politica”, dice la Tedesco, “destra e sinistra sono la stessa cosa e nei partiti, Idv compreso, è impossibile muoversi”. 


Avvertenza. Tutti i commenti inviati consentono di risalire all'autore, pertanto chi utilizza questo spazio si assumerà la piena responsabilità civile e penale delle proprie affermazioni.
Commenti
la redazione 2011-03-12 15:21:02

riceviamo e pubblichiamo:


In ordine all'articolo relativo alla candidatura a sindaco per il Comune di
Salerno di Rosa Egidio Masullo, comparso in data odierna sul sito
Iltribuno.com, vi chiedo di voler rendere pubblico che la sottoscritta non
ha mai rilasciato alcuna intervista alla vs. redazione.
Ogni eventuale responsabilità civile e penale deve, pertanto, attribuirsi
solo ed esclusivamente al giornalista che ha scritto l'articolo.
Distinti saluti
Avv. Giulia Formosa

la risposta della redazione de Il tribuno.com

I giudizi attribuiti a Giulia Formosa nell'articolo sono stati ricavati da altri articoli, con tanto di virgolettato, della stampa locale. Nulla nell'articolo può far pensare che la stessa Formosa abbia dunque rilasciato interviste al tribuno.com non essendo stato virgolettato il suo pensiero. La precisazione risulta perciò del tutto superflua. Ma ovviamente la pubblichiamo lo stesso. Dica piuttosto l'avvocatessa Giulia Formosa se è vero o falso quanto riportato nell'articolo, smentisca oppure confermi il merito di quanto riportato, questa è l'unica cosa che interessa ai lettori.

cordiali saluti

la redazione




 

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