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News by Dire
Elio Veltri 29 Aprile 2011
A CHE PUNTO E' L'OPPOSIZIONE AL CAVALIERE?

 

Due giorni fa Umberto Bossi ha detto che lui non va alle manifestazioni del sindaco Letizia Moratti alle quali partecipa Berlusconi perchè il Presidente del consiglio parla sempre di sè stesso con l’obiettivo di provocare un referendum permanente sulla sua persona. 


In parole più semplici, a detta di Bossi, Berlusconi si inventa un problema al giorno, scatena polemiche e in questo modo il paese si divide tra chi sta con lui e chi sta contro di lui. Parole sante, anche se contraddette dalla Lega almeno dal 2001, perchè è stata al gioco e di fatto ha assecondato i referendum personali del capo del governo. Ma se Bossi ha capito il gioco e sembra non volere assecondarlo più, le opposizioni a Berlusconi non l’hanno ancora capito e inseguono il Cavaliere in ogni sua uscita pubblica: Attacco alla Procura di Milano, Proposta di una commissione di inchiesta sulla magistratura, Caso Lassini, Cene di Arcore e ricerca delle partecipanti, Conflitto di attribuzione e voto delle Camere ecc. In questo modo fanno esattamente quello che vuole il Cavaliere e non si occupano dei problemi del paese. Anche se pensano di occuparsene perchè li citano nelle dichiarazioni televisive che costituiscono il peggiore teatrino della politica di fronte al quale la Sceneggiata napoletana è una vera e gigantesca opera d’arte.


Faccio un esempio: io sto lavorando da due mesi alla scrittura di tre leggi di iniziativa popolare: Riforma dei partiti e taglio dei costi della poltica; Precariato; Economia illegale e criminale, evasione fiscale e lotta alla mafia. Per la prima non ho avuto bisogno di “consulenze” e il testo è pronto anche se senza gli articoli. Per le altre due ho dovuto chiedere ben 9 consulenze (professori universitari, tecnici, magistrati) perchè si tratta di problemi complessi e non si possono scrivere castronerie. Ora, i partiti di opposizione quanto tempo dedicano a problemi come questi? Presentano proposte? Le fanno conoscere? Su ognuna di queste proposte aprono una campagna di  informazione nel paese in modo che la gente capisca, partecipi e sostenga quelle proposte? Chiamano a raccolta tutte le energie disponibili a sostenere i progetti anche incontri pubblici? E mi fermo qui. 


Non fanno nulla di tutto questo e non ci pensano nemmeno. Eppure entrare nel merito dei problemi e creare consensi nella società è l’unica strada da battere per scofiggere il Cavaliere e mettere a nudo la pochezza programmatica e realizzativa del suo governo. La mia esperienza personale è duplice: da parlamentare su alcune proposte di legge riguardanti temi cruciali come Conflitti di interesse, Quotazione in Borsa di Mediaset; Rete 4 sul satellite; Rogatorie internazionali; Lavoro e sopravvivenza della Commissione Anticorruzione, non solo sono rimasto solo ma Berlusconi e il centro sinistra hanno fatto veri e propri colpi di Stato.


Quando negli ultimi tempi ho proposto di affrontare i contenuti delle tre leggi di iniziativa popolare mi hanno dato ragione ma i partiti con i quali ho interloquito non hanno mosso un dito. Se i problemi sono  il Bunga Bunga e Ruby che servono solo alla sopravvivenza di qualche forza politica che con Berlusconi sconfitto non avrà più ragione di esistere e a mantenere visibilità e guadagni di qualche altro professionista dell’antiberlusconismo di maniera, Auguri, alla faccia del paese.


Proprio per le ragioni esposte le elezioni milanesi vanno condotte e giocate sulla politica per la città: ruolo di Milano in Italia e in Europa, Pianificazione urbanistica e difesa del territorio e dell’ambiente, Piano di edilizia pubblica, Limitazione del traffico e infrastrutture, Trasparenza e lotta alla corruzione, Difesa dei servizi pubblici, Lotta senza quartiere alla 'ndrangheta. Ogni debolezza verso i tentativi del Cavaliere per trasformare le elezioni milanesi in un referendum sul suo nome va evitata come la peste.

 

 






Elio Veltri

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