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La Redazione 05 Aprile 2011
GENNARO GATTO, DEL DIRETTIVO NAZIONALE GIOVANI, SE NE VA: "L'IDV E' UN PARTITO CHE UMILIA I GIOVANI."

Cari amici, intendo rubarvi solamente qualche minuto del vostro prezioso tempo, prezioso per tutto quello che avete fatto, fate e farete nel nome dei principi che ci hanno finora accomunato. Qualcuno riporrà la lettera tra le tante, giunte finora, inviate da chi va via sbattendo la porta, ma non posso lasciare questo partito senza prima razionalizzare quanto accaduto e senza prima raccontarvi quello che è significato per me passare 6 anni della mia giovane vita con voi. 


Sono entrato in IDV quando era un movimento fondato sulla trasparenza, sulla legalità e sulla giustizia e me ne vado ora che il partito è appena nato. Quello che ho conquistato l’ho fatto solamente con il sudore e l'impegno dell’attivismo senza mai chiedere nè poltrone nè posti di lavoro proprio perché ritengo la politica un mezzo e non un fine. Purtroppo, durante questi anni, ho visto un esercito di ragazzi validi andarsene; qualcuno per volontà, qualcuno perché stretto all’angolo, chiuso da chi non voleva far esprimere la forza delle nuove idee.

Sì, chiuso, perché dove non si riesce a controllare il territorio e dove ancora dominano le persone che hanno costituito questo movimento, poi diventato partito, tutto si basa sul personalismo e sulla volontà di escludere, e non di includere. Ciò in completa antitesi all’utilizzo di nuove forze e contro lo scorrere di nuova linfa di idee.
Troppe volte ho appreso di provvedimenti presi su base soggettiva, come se un regolamento avesse un applicazione diversa a seconda di chi ci si ritrovasse di fronte. E questo, signori, per un partito che si riempie la bocca di ricambio generazionale e rispetto delle regole non è assolutamente tollerabile.

Ho fatto parte sia di GIV – un’associazione autonoma che aveva forza nell'avere autonomia e quindi troppo pericolosa per poter operare liberamente - sia del Dipartimento Giovani. La forza di volontà e la mole dell’attivismo compiuto negli anni è stato riconosciuto dai ragazzi, dandomi l’opportunità di partecipare a questo mondo da protagonista. Dato ciò, il mio amico Rudi Russo, mi ha dato l'onore e l'onere di poter lavorare nella sua squadra, una squadra organizzata per poter permettere ai ragazzi di mettere in pratica i loro sogni di cambiare questo paese.

Quindi faccio un appello a Rudi: non aver paura di osare, ricorda le intenzioni che ci hanno spinto nella realizzazione della mozione e quale era il suo spirito. Non aver paura delle sfide che ti si porranno all’interno e all’esterno del partito perché sarai sempre difeso dal vigore delle idee che i ragazzi che ti circondano hanno; idee non solo rivoluzionarie per i tempi che viviamo, ma anche progressiste e riformatrici dello status quo. È solo ora, che abbiamo 20 anni, il tempo di trasformare i sogni in realtà. Hai accanto tanti ragazzi, sia all’interno dell’Esecutivo sia tra le varie regioni che non aspettano altro che un segnale da te. Attendono risvolti pratici e perché no, anche economici, per poter lavorare per poter permettere la realizzazione del cambiamento.

Hai un’auto con la terza inserita che attende che tu prema la frizione per poter inserire le marce seguenti - anche la retromarcia se dovesse essere necessario. Mi sono impegnato insieme a tanti altri non per dar vita al solito partito, come se fosse fisiologico il fatto che tale strumento nasca unicamente per chi intende giocare a sporcarsi le mani. Io le mani le ho sporche si, ma di sudore per l'impegno che ho sempre dato a questo partito. A questo punto è necessaria anche un’altra importante considerazione. 


“Per evitare che la politica venga considerata una professione, invito i giovani iscritti a IDV a conciliare l’impegno politico con il loro corso di studi e percorsi formativi e lavorativi”. Questo appena citato, è il punto 20 della risoluzione di Tivoli, determinato dall' esecutivo nazionale. Da giovane quale sono lo definisco umiliante. Questo enunciato non solo denigra e svilisce gli anni di studio e di lavoro persi appresso agli innumerevoli gazebo e appresso alla gratuita manovalanza messa in campo per realizzare le varie iniziative di partito ma sbatte anche la porta in faccia ai giovani e al loro lavoro e tutto ciò lo si fa anche illudendoli, dicendo “state li che alla prossima opportunità di carriera sarete senz’altro chiamati”.

Si va nei vari programmi televisivi a riempirsi la bocca di cambiamento, di ricambio generazionale della classe politica italiana e poi le parole si infrangono contro la realtà dei fatti bruciando così tutti i sogni nel cassetto che un giovane ha nel momento in cui si iscrive in un partito.  Poi, a peggiorare la situazione, questa legge elettorale, una porcata che trasferisce la scelta dei rappresentati politici nelle mani delle segreterie di partito trascinando il centrosinistra, tra le altre cose, in un limbo dove non si riesce a determinare un leader forte per battere il ventennale regime “berlusconista”.

E ancora queste situazioni, concatenate tra loro, comportano una distruzione culturale, attraverso l’oscuramento delle menti, finalizzata a far credere che tutto abbia un prezzo e che tutti possono essere comprati. Ed è così che si chiude il cerchio. Qualcuno mi dirà giustamente, ma voi dovevate stare dentro, dovevate lottare, dovevate vincere i congressi! E qui la sorpresa! Noi il congresso l’abbiamo vinto.

L’abbiamo vinto rispettando le regole statutarie e regolamentari, tutte. Ma dopo solo 6 mesi, con motivi che giudico solo e soltanto di convenienza momentanea, siamo stati commissariati. Quello che non si è compreso, mio malgrado, e che se il 23 luglio dell’anno scorso gli iscritti di Italia dei Valori della provincia di Varese hanno deciso di cambiare il loro Coordinatore dopo 12 anni è perché vi era l'esplicita volontà della maggioranza di loro di volere un rinnovamento e il cambiamento richiesto si basa “solamente” sulla necessità di rispolverare i principi fondanti di questo movimento e sulla possibilità di poter costruire qualcosa in cui i cittadini potevano credere.

Varese è sicuramente una realtà difficile, in cui PDL e Lega Nord dominano e l'unico modo per contrapporci a loro e uscire fuori costantemente contrastandoli con iniziative, articoli di giornale, manifestazioni, conferenze senza soffermarci unicamente nel montaggio dei gazebo per raccogliere le firme per permettere a qualcuno di occupare la seggiola di turno.

Tale atteggiamento poco ambizioso non è produttivo e non realizza gli obiettivi che ci siamo posti.
La realtà dei fatti lo dimostra: amministratori che non relazionano sui lavori consiliari, amministratori che non portano le istanze degli iscritti e dei cittadini nelle istituzioni e addirittura, amministratori che quando gli si richiede delucidazioni sul loro operato rispondono con insulti indecorosi o con modi di fare colmi di arrivismo e personalismo.

Il bello è che ora, a più un mese dal commissariamento, nonostante le invettive lanciateci contro, il nostro operato riguardante le elezioni amministrative è stato confermato dal Commissario - a parte l'esclusione dalle coalizioni con la Federazione della Sinistra. L’unico prodotto finale tangibile è la completa distruzione della realtà provinciale di un partito.  Tutto ciò per rimettere le stesse facce.

Un partito che non investe nel ricambio generazionale è un partito che non ha futuro.

Gennaro Gatto





























La Redazione

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Commenti
Tommaso 2011-05-04 22:41:01

Il vero problema, cari signori, é che nonostante voi subiate da tempo e finora abbiate fatto buon viso e cattivo gioco, nessuno di voi ha imbracciato una telecamere e posto certe domande chiare ed esplicite al sig. Di Pietro.

Questo ha consentito che egli possa continuare a fare finta di niente e a coloro che vi hanno raggiarato di continuare a farlo indisturbati!

Chi é causa del suo mal...

il giustiziere 2011-04-18 00:14:23

Belle parole.
Sudore della fronte e delle mani, la forza delle idee, ecc ecc.
Peccato che a scriverle è proprio una persona che NN ha fatto nulla di ciò.
E a darne conferma è proprio l'emarginazione datagli anche dal gruppo dei giovani di cui faceva parte.
Ma dalle parole citate è chiarissimo il suo fondamentale intento: usare la politica e IDV per fare carriera personale.
Grazie veramente...per essertene andato da IDV.

David Celestino 2011-04-15 01:17:12

Chi non sta bene nel Partito fa bene ad andarsene piuttosto che rimanere e creare disturbo.E comunque se ne vanno anche da altri Partiti...cosi come entra gente nuova....via uno (qualunque) entrano tanti altri..nessuno è indispensabile

Agostino Cullati 2011-04-09 13:18:40

MR e Banana Republic,
che poi magari siete la stessa persona..
solo una cosa: meglio uno che si fa un bicchiere di vino rispetto ad essere un portaborse servo.

Banana republic 2011-04-08 00:24:20

Ma che stai a dì?!?!?!? E' vero che questo partito avrà problemi, ma tu sei proprio un figlio di questo modo di fare politica... Hai sudato per le cene, il vino, le birre, l'alcool... Non hai portato un minimo valore aggiunto al partito, sai che bella perdita... Mi piace sentire che la giovanile è in terza, ma de chè?!?!? Non si fa nulla!!! Non è ne in prima ne in retromarcia, non ha proprio il motore acceso, anzi, non ha proprio la macchina. Vergogna, giovani fuori e vecchi dentro!
Prova a vedere se al pd o sel si fanno cene con i fiaschettoni di vino... Poi, è la seconda volta che provi il bluff, l'altra volta te ne sei andato e poi sei tornato, speriamo che sta volta non ci ripensi...

Gennaro gatto 2011-04-05 22:04:29

Innanzitutto io ho riflettuto molto prima di andare via e non ho nessuna altra tessera di partito in tasca quindi non mi sono riciclato

@n r non hai nemmeno il viraggi di firmarti, ti commenti solo

Delusa 2011-04-05 20:21:36

Riciclati anche tu Gennaro... Tanto, ormai, anche noi giovani non siamo diversi e purtroppo diamo sempre l'impressione di cercare altrove ciò che NON SAPPIAMO conquistare al nostro interno! Siamo NOI a sbagliare, addossando colpe agli altri senza vedere i nostri errori. Perché anche noi ne abbiamo fattimolti, primo fra tutti lasciare per andare in un altro Partito nel giro di pochi giorni: dimostrazione di scarsa credibilità per le idee in cui dicevamo di credere. Delusa da noi giovani, delusa dalla politica e delusa dall'uso strumentale che spesso noi per primi ne facciamo. Spero che tu ora possa dimostrarmi che non lasci, a 20 anni, per saltare subito su un altro carro, sminuendo ciò che fin qui hai fatto...

M R 2011-04-05 19:18:51

gennaro hai fatto un errore o ti sei perso una parola nel trascrivere la tua letterina dalla brutta copia alla bella....

"Quello che ho conquistato l’ho fatto solamente con il sudore e L'ALCOL l'impegno dell’attivismo ACCOMPAGNATO DA UN BICCHIERE DI VINO SENZA mai chiedere nè poltrone nè posti di lavoro proprio perché ritengo la politica un mezzo PER BERE E MANGIARE PANINI e non un fine."

 

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