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La Redazione 09 Maggio 2011
ANCORA SCONTRI NELL'IDV VENETO. IL CIRCOLO VERONA SUD SI SCHIERA CON CASTELFRANCO E CONTRO IL COORDINATORE DI TREVISO, L'EX LEGHISTA MASCHERA.

 

ESPRIMIAMO SOLIDARIETÀ AGLI AMICI DI

CASTELFRANCO, MOGLIANO, VITTORIO VENETO E TREVISO

 

Circa un anno fa il Circolo IDV di Verona, è stato promotore di un tentativo di cambiamento all’interno di un partito che aveva, nei fatti, sconfessato i principi e i valori che lo avevano portato al 7% nel Veneto e a livello Nazionale.

Crediamo ancora in una palingenesi della politica, che deve vedere le nuove generazioni appropriarsi della dimensione di servizio che essa, nell’accezione più nobile della parola esprime. Così il Congresso Veneto di ottobre 2010 ci è sembrato la sede deputata a proporre un nuovo progetto e una nuova classe dirigente per contribuire a modernizzare questa Italia, eternamente in bilico tra conservazione e rinnovamento. Insieme a Paola Frigerio e alcuni amici del Veneto, è stata così creata la lista IDV Veneto Insieme. Una lista che in pochi mesi ha raccolto tale consenso che l’ha vista ottenere al Congresso di Padova, il 41% dei delegati (220 contro i 280 della cordata Donadi – Borghesi - Marotta). Oggi, a distanza di otto mesi circa la situazione è sicuramente più che capovolta.

La realtà è che non vediamo, almeno nei fatti, alcuna rottura di continuità con la vecchia partitocrazia. I responsabili di questo  partito a tutti i livelli, come chi occupa incarichi istituzionali, dimenticano di aver ottenuto una delega dagli iscritti e dagli elettori. Una delega a rappresentarli nelle sedi deputate all’esercizio della democrazia e, nel momento questa venga ritirata, come sta avvenendo con il Sig. Maschera, non realizzano che devono fare un passo indietro. L’attaccamento alle poltrone e il mantenimento dello status quo si rivela sempre più sfacciatamente evidente.

Tutti noi crediamo fortemente nei valori ispiratori dell’Italia dei Valori, è per questo che, tappandoci il naso, riteniamo giusto rimanere all’interno del partito per cambiare questa situazione ormai insostenibile. I dirigenti veneti  stanno distruggendo ciò che si è costruiti in questi ultimi due anni. Gli iscritti sono, nel 2011, dimezzati e pure sembra che questo non faccia riflettere l’Onorevole Di Pietro.

A Verona la lista Veneto-Insieme è maggioritaria all’interno dell’IDV e chiede urgentemente che si apra una fase di riflessione autocritica sugli errori che si continuano a fare e, se necessario si riapra qui nel veneto una nuova fase congressuale.

Esprimiamo ai nostri amici Davide Bortoletto, Sergio Baliana e Elena Magoga la nostra più sincera solidarietà.

 

Verona 7 maggio 2011

           

                                                                                                                                           Per Il Direttivo                               

Circolo IDV Verona “Sud”

  Il Presidente

      Massimo De Angeli

      Cell. 3921702811  

 

La Redazione

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Commenti
Anna C. 2011-05-12 09:31:05

Scusi Sandro,

ma allora, in rispetto alle sua dichiarazione, perché lei sta ancora in Idv?

Massimo Mangherini 2011-05-10 03:24:07

La solidarietà va bene, ma non basta. Idv è irriformabile perchè Di Pietro è irriformabile e la sua 'creatura' a conduzione familiare non può che essere quella che è e che è sempre stata fin dalla sua fondazione: uno strumento di affermazione personale di Di Pietro, Berlusconi è solo un pretesto per raccogliere consensi.
L'equivoco tra militanti in buona fede e realtà nasce dal desiderio di un'Italia 'pulita' che non verrà mai da Idv, l'unica strada, faticosa ma possibile è mandare al diavolo il duce di Montenero, scommettere sulla democrazia e sulle energie di milioni di italiani che vogliono cambiare pagina rispetto alla seconda Repubblica populista e antidemocratica e ai suoi fondatori: Berlusconi, Di Pietro, Bossi.

 

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